Gibson Flying V Custom Shop: Recensione dettagliata
Allora, mettiamola così: la Gibson Flying V Custom Shop non è una chitarra qualunque. È la chitarra per certi versi. Un’icona, un pezzo di storia, e per molti, un sogno proibito. Ma tra il sogno e la realtà, c’è un bel po’ di strada, e soprattutto, un conto in banca che piange. Se sei qui, è perché probabilmente hai già le mani che ti prudono e il portafoglio che trema. Vuoi capire se vale la pena fare il passo, se quel prezzo giustifica l’emozione. Oppure, più semplicemente, vuoi sapere cosa ti porti a casa se decidi di investire in un pezzo così. Io, che di chitarre ne ho smontate e rimontate a decine, e che ho visto cosa c’è dentro certi strumenti, ti dico subito che non è una scelta da prendere alla leggera.
Questa chitarra Flying V di fascia alta non risolve problemi di ergonomia o di portafoglio, anzi. Il problema che risolve è quello di chi cerca quel suono, quel feeling, quel pezzo di storia sotto le dita. È per chi ha già un parco strumenti, magari ha già una Standard o una Epiphone, e ora vuole il non plus ultra. Se stai pensando di prenderla come prima chitarra seria, fermati un attimo. Ci sono alternative molto più sensate per iniziare o per avere uno strumento da battaglia. Ma se il tuo problema è: “ho il budget e voglio sapere se questa Flying V Custom Shop è davvero il mio Graal”, allora continua a leggere. Ti do la mia onesta verità, quella che non trovi sui cataloghi patinati.
Caratteristiche tecniche: cosa c’è sotto il cofano
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In questa galleria: installazione, tasti e manico.
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Ok, ora usciamo dal catalogo e andiamo a vedere cosa si dice nei forum, tra gli amici, nei gruppi online. Perché la verità, quella vera, non te la dicono i venditori. Te la dicono quelli che ci hanno messo mano, o che l’hanno desiderata a lungo.
Il lato “sogno” degli appassionati
Il sentimento generale è di pura venerazione. Molti la vedono come l’apice della produzione Flying V. “È la Flying V”, dicono. E non hanno tutti i torti.
Estetica iconica: Tutti concordano che è uno strumento che non passa inosservato. Sul palco, attira gli sguardi. È un simbolo di rock ‘
‘ roll, di ribellione, di stile. Non c’è niente da fare, una V è una V.
Suono grosso e potente: Il suono dei CustomBucker, abbinato al mogano e alla scala corta, produce un timbro caldo, rotondo e con un sustain da paura. “Ti senti subito un chitarrista rock”, è la frase che sento spesso. C’è un’immediatezza, una pienezza che ti fa sentire potente.
Feeling da strumento di lusso: Chi l’ha provata spesso descrive un feeling “boutique”. La finitura, la precisione dei tasti, la sensazione del manico. Tutto sembra fatto a mano, con cura maniacale. E in effetti, è così. Non è una chitarra prodotta in serie con gli stessi standard di una Standard.
Valore di rivendita: C’è la percezione che sia un investimento. E in parte è vero. Una Flying V Custom Shop ben tenuta mantiene il suo valore, a volte lo aumenta, più di molti altri strumenti. Non è un assegno circolare, ma quasi.
Il lato “realtà” degli acquirenti attenti al budget (o semplicemente onesti)
Poi c’è la cruda realtà. Quelli che si scontrano con il prezzo, o con le aspettative troppo alte. E qui, le lamentele, seppur meno frequenti che su modelli di fascia più bassa, esistono.
Il prezzo: Questo è il punto dolente numero uno. “Costa come una macchina usata”, “Non è giustificabile”, “È solo per collezionisti ricchi”. Questo è il ritornello. E onestamente, è difficile dargli torto. Il costo di una Gibson Custom Shop è proibitivo per la maggior parte dei musicisti.
Ergonomia da seduti: La forma a V è un disastro da seduti. Non sta in piedi da sola, scivola via dalle gambe, ti costringe a posizioni innaturali. “È uno strumento da suonare in piedi”, dicono. Vero, ma non tutti suonano sempre in piedi. Per studiare, per jam session rilassate, è scomoda. E questo è un dato di fatto.
Bilanciamento a tracolla: Non è raro sentire di “neck dive”, ovvero la tendenza del manico a cadere verso il basso quando la chitarra è a tracolla. Questo dipende dal peso specifico del legno e dalla posizione degli strap button. Non è un problema su tutte, ma su alcune può essere fastidioso. Si risolve con una tracolla larga e grippante, ma è un difetto che uno si aspetterebbe di non trovare su una chitarra di questo calibro.
Controlli di qualità: Sebbene il Custom Shop abbia standard altissimi, non è immune da piccoli difetti. Ho letto di finiture con minuscole imperfezioni, o di setup non perfetti out-of-the-box. Certo, sono casi rari e spesso risolvibili, ma quando spendi migliaia di euro, ti aspetti la perfezione assoluta. Un setup da un buon liutaio è quasi sempre consigliato, anche su questi strumenti, per adattarla al tuo stile.
“Non vale la cifra”: Questo è un giudizio molto soggettivo, ma diffuso. Molti sostengono che una Flying V Standard, o anche una buona Epiphone, con qualche modifica mirata (qui trovi qualche idea per le modifiche), possa offrire un’esperienza simile per una frazione del costo. È un dibattito infinito, e la risposta dipende molto da cosa cerchi. Se cerchi il “mojo” e la riproduzione storica, il Custom Shop è insuperabile. Se cerchi solo un’ottima Flying V da suonare, le alternative ci sono.
Il succo è questo: la Gibson Flying V Custom Shop è uno strumento eccezionale per qualità costruttiva e sonore. Ma ha i suoi compromessi, soprattutto legati alla forma e al prezzo. Non è la chitarra perfetta per tutti, e chi lo dice mente, o non l’ha mai suonata per più di dieci minuti.
Pro e Contro in relazione al prezzo
Quando si parla di strumenti di lusso, il rapporto qualità/prezzo diventa un concetto scivoloso. Non compri solo “legno e metallo”, ma anche storia, brand, prestigio e una certa dose di “sogno”. Cerchiamo di essere pragmatici.
PRO (che giustificano, in parte, il costo)
1. Qualità costruttiva e dei materiali: Questa è la cosa che paghi di più e che è innegabile. Legni selezionati, finiture a nitro sottili e applicate con maestria, hardware di prim’ordine, assemblaggio impeccabile. Ogni dettaglio è curato. Non è un prodotto di massa, si sente.n2. Suono iconico e autentico: I CustomBucker e i legni scelti ti danno quel timbro Gibson che ha fatto la storia del rock. Se cerchi quel suono, lo trovi qui. È caldo, dinamico, con un sustain che ti fa vibrare il petto. Non è un suono “generico”, ha una sua personalità ben definita.n3. Feeling da strumento “vivo”: La finitura nitro sottile e la risonanza dei legni fanno sì che la chitarra vibri in modo incredibile. La senti “viva” tra le mani. È un’esperienza tattile e sonora che pochi altri strumenti possono offrire.n4. Valore di investimento/collezionistico: Se la tieni bene, la Flying V Custom Shop tende a mantenere, se non aumentare, il suo valore nel tempo. Non è un investimento garantito, ma è molto più stabile di altri strumenti. Per un collezionista, è un pezzo importante.n5. Estetica inconfondibile: Sul palco, la V è un’affermazione. Punto. Non c’è molto da aggiungere. È uno strumento che ti fa sentire a tuo agio se cerchi un certo tipo di immagine e di suono.
CONTRO (che il prezzo non riesce a giustificare del tutto)
1. Prezzo esorbitante: Questo è il gigantesco elefante nella stanza. Per la maggior parte dei musicisti, il costo di una Gibson Custom Shop è semplicemente fuori portata. E per molti, non è giustificabile per uno strumento da suonare.n2. Ergonomia scomoda da seduti: Non c’è modo di girarci intorno. Se suoni molto da seduto, questa chitarra ti farà impazzire. Non è ergonomica, scivola, ti costringe a posizioni strane. È pensata per essere suonata in piedi.n3. Potenziale neck dive: A seconda del peso specifico del mogano usato per il corpo e il manico, alcune Flying V soffrono di neck dive. Il manico tende a cadere verso il basso quando la chitarra è a tracolla. È risolvibile con una buona tracolla in pelle scamosciata, ma è un fastidio che su uno strumento di questo prezzo non dovrebbe esserci.n4. Versatilità limitata (per alcuni): Non è la chitarra più versatile del mondo. Il suono è molto orientato al rock e al blues. Se suoni generi molto diversi, potresti trovarla limitante. Non è una Stratocaster o una Les Paul che si adattano a tutto con più facilità.n5. Manutenzione della finitura: La finitura nitrocellulosa è bellissima ma delicata. Si segna facilmente, si “checka” (crepa) con gli sbalzi di temperatura e umidità. Se sei ossessionato dalla perfezione estetica, potresti trovarti a disagio. Io, da DIYer, dico che i segni del tempo sono il suo bello, ma non tutti la pensano così.
In sintesi, la Gibson Flying V Custom Shop offre un’esperienza premium, un suono e un feeling che pochi strumenti possono eguagliare. Ma questa esperienza ha un costo altissimo e viene con alcuni compromessi pratici che non tutti sono disposti ad accettare.
Per chi è adatta questa chitarra? E chi dovrebbe evitarla?
Ora, tiriamo le somme. Se hai letto fin qui, hai le idee più chiare su pregi e difetti. Ma la domanda è: è lo strumento giusto per te?
Per chi è adatta la Flying V Custom Shop:
1. Il collezionista o l’investitore: Se cerchi un pezzo da collezione, un’opera d’arte liutaia che mantenga il suo valore nel tempo, allora la Gibson Flying V Custom Shop è un’ottima scelta. La sua rarità e la qualità costruttiva la rendono desiderabile.n2. Il musicista professionista con budget illimitato (o quasi): Se la suoni sul palco, se la tua immagine è legata a quello strumento, e hai il budget per permettertela senza problemi, allora sì. È una chitarra che ti dà una presenza scenica e un suono di altissimo livello.n3. L’appassionato che cerca quel suono e quel feeling specifico: Hai sempre sognato una V, hai già provato le Standard e le Epiphone, e senti che ti manca quel “qualcosa” in più? Hai il budget e sei disposto a fare i compromessi sull’ergonomia? Allora potresti aver trovato il tuo strumento. Vuoi l’autenticità storica e sonora senza compromessi.n4. Chi suona principalmente in piedi: Se fai concerti e prove sempre in piedi, e l’ergonomia da seduto non è un problema per te, allora la V si esprime al meglio.
Per chi è meglio evitarla:
1. Chi ha un budget limitato: Questo è ovvio. Se devi fare sacrifici enormi per comprarla, probabilmente non ne vale la pena. Ci sono tantissime chitarre fantastiche a prezzi molto più accessibili che ti daranno un’esperienza musicale appagante. Non è uno strumento “migliore” in senso assoluto, è “diverso” e “più costoso”.n2. Chi cerca versatilità a 360 gradi: Se hai bisogno di uno strumento che si adatti a tutti i generi, dal jazz al metal estremo, e che sia comodo in ogni situazione, la V Custom Shop non è la scelta migliore. I suoi humbucker vintage e la sua forma la rendono più specializzata.n3. Chi suona molto da seduto: Se passi ore a suonare sul divano, a studiare, a comporre, la V ti farà dannare. La sua forma è scomoda per queste situazioni. Non è fatta per essere una chitarra da “divano”.n4. Chi è alle prime armi o cerca la prima chitarra “seria”: In questo caso, ci sono alternative molto più sensate. Una Gibson Standard, una Fender American Performer, o anche una buona Epiphone o Squier modificata, ti daranno un’ottima base senza farti spendere una fortuna. Impara a suonare, a capire cosa ti piace, poi, magari, pensa al Custom Shop.n5. Chi non è ossessionato dal “brand” o dal “mojo vintage”: Se per te conta solo il suono e la suonabilità, e non ti importa se una chitarra è un pezzo di storia o ha un logo prestigioso, allora puoi ottenere risultati simili o migliori con strumenti meno costosi, magari custom shop di liutai indipendenti, o semplicemente con un’ottima chitarra di serie ben settata e modificata.
Ricorda sempre: la chitarra migliore è quella che ti fa venire voglia di suonare. Non quella più costosa.
Consiglio finale e alternative sensate
Ok, siamo al dunque. Se hai letto tutto, hai un quadro abbastanza completo. La mia conclusione, da uno che ha le mani sporche di segatura e non di lustrini, è questa: la Gibson Flying V Custom Shop è un sogno ad occhi aperti, un capolavoro di liuteria. Ma è un sogno per pochi.
Se hai il budget, se sai esattamente cosa vuoi, se hai provato a lungo una di queste bellezze e ti ha stregato, allora vai. Non te ne pentirai. Sarà un’esperienza unica e avrai tra le mani un pezzo di storia. Ma sii consapevole dei suoi limiti pratici. Non è la chitarra da battaglia che porti ovunque senza pensieri.
Alternative che valgono la pena considerare:
Se l’idea della Flying V ti piace, ma il prezzo o i compromessi del Custom Shop ti fanno storcere il naso, ecco alcune strade da esplorare:
1. Gibson Flying V Standard: È la scelta più ovvia e sensata. Costa molto meno, è comunque una Gibson, e offre gran parte del suono e del feeling del Custom Shop. Spesso ha pickup diversi (es. BurstBucker), ma la base è la stessa: mogano, scala corta, forma iconica. Potresti tranquillamente trovarne una sul sito ufficiale Gibson o nei negozi. Con un buon setup e magari un cambio pickup in futuro, sei a cavallo.n2. Epiphone Flying V: Se il budget è stretto ma vuoi la forma e un buon punto di partenza, le Epiphone sono fantastiche. Con pochi centinaia di euro ti porti a casa una chitarra che, con un po’ di amore e qualche modifica (cambiare i pickup, migliorare l’elettronica, un buon setup), può diventare uno strumento sorprendentemente valido. Ho visto Epiphone suonare da dio con un paio di CustomBucker aftermarket. Non avrai il “mojo” Gibson, ma avrai una V che suona.n3. Costruire la tua Flying V DIY: Questa è la mia preferita, ovviamente. Ci sono kit o body grezzi di Flying V disponibili online. Con un po’ di manualità, pazienza e gli attrezzi giusti, puoi assemblare la tua V personalizzata. Scegli i legni, i pickup che vuoi (magari proprio dei CustomBucker o repliche), l’hardware, la finitura. Il costo sarà una frazione di quello di una Custom Shop, e avrai uno strumento unico, fatto da te. È un percorso che richiede tempo e dedizione, ma la soddisfazione finale non ha prezzo. E ti assicuro, se ci sono riuscito io, puoi riuscirci anche tu. Magari non sarà perfetta al primo colpo, ma sarà la tua Flying V. Qui sul blog trovi un sacco di spunti per modifiche e progetti che ti possono tornare utili.n4. Liutai indipendenti o Custom Shop di altri marchi: Ci sono tantissimi liutai bravissimi che possono costruire una Flying V su misura per te, magari con le tue specifiche, a un prezzo che, pur essendo alto, potrebbe essere inferiore a quello di una Gibson Custom Shop. E avresti uno strumento davvero unico. Oppure, marchi come ESP, Jackson, Dean, Ibanez, producono le loro versioni di Flying V, spesso più orientate al metal o al rock moderno, con un’ergonomia e una versatilità diverse.
La Gibson Flying V Custom Shop è un’esperienza. Se puoi permettertela e sai cosa comporta, ti darà grandi soddisfazioni. Ma non è l’unica strada per avere una grande Flying V,
é la più pratica. Valuta bene le tue esigenze e il tuo portafoglio, e poi, qualunque sia la tua scelta, suona, suona e suona. È quello che conta davvero.
FAQ: Domande che potrebbero venirti in mente
Dopo aver sviscerato la Gibson Flying V Custom Shop in lungo e in largo, è normale che qualche dubbio ti sia rimasto. Ecco alcune domande comuni che mi vengono poste, o che mi sono fatto io stesso, quando si parla di uno strumento così particolare e costoso.
1. La finitura nitrocellulosa è davvero così delicata?
Sì, la finitura nitro è più delicata rispetto alle moderne finiture poliuretaniche. Non è un difetto, ma una caratteristica storica e costruttiva. Si graffia più facilmente, si “checka” (crepa) con gli sbalzi di temperatura e umidità, e può


