Recensione PRS S2 Standard 24: Analisi Completa

Capita, prima o poi, a chiunque di noi bazzichi un po’ il mondo delle chitarre elettriche, di ritrovarsi con un tarlo in testa: “Voglio una PRS”. Non è solo un marchio, è una filosofia. Ma diciamocelo, il listino delle Core Series, quelle che ti fanno sognare con i top figurati e le finiture da museo, spesso ti fa passare la voglia di sognare e ti riporta coi piedi per terra, anzi, in garage. Il portafoglio piange, e la moglie (o il mutuo) ti guarda storto.

E qui entra in gioco la PRS S2 Standard 24. È la risposta di Paul Reed Smith a chi vuole un pezzo di Stevensville, Maryland, senza dover ipotecare la casa. Ma è una PRS “vera”? Funziona? Vale i soldi che costa? Queste sono le domande che mi sono fatto io, e che probabilmente ti stai facendo anche tu, se sei qui. Ho messo le mani su diversi esemplari di questa chitarra, l’ho smontata, regolata, e ho ascoltato un bel po’ di pareri in giro. Vediamo cosa ne è venuto fuori.

La questione è sempre la stessa: vuoi quel mix di suonabilità, versatilità timbrica e qualità costruttiva per cui PRS è famosa, ma con un budget che non ti costringa a mangiare pasta in bianco per i prossimi sei mesi. La PRS S2 Standard 24 si propone come la soluzione intermedia, quella che sta tra le economiche (ma ottime) SE di produzione asiatica e le stratosferiche Core. È un compromesso? Certo. Ma è un compromesso ben fatto? Questo è il punto cruciale.

Quando si parla di chitarre, specialmente a questi livelli di prezzo, non si compra solo legno e hardware. Si compra un’esperienza, un suono, una sensazione sotto le dita. E si compra la tranquillità di sapere che, se qualcosa non va, non è colpa della chitarra, ma nostra. Ho visto un sacco di chitarre “economiche” che, con qualche intervento mirato, riescono a suonare da dio. Ma con una PRS S2, la base di partenza dovrebbe essere già solida. Vediamo insieme se è così.

Caratteristiche Tecniche: Cosa C’è Sotto il Cofano?

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In questa galleria: prs, verniciatura, paletta e corpo.

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Ok, le specifiche sulla carta sono una cosa. Ma poi c’è la realtà del campo, quella fatta di prove in sala prove, live, e notti insonni a smanettare con l’ampli. Ho passato ore sui forum, sui gruppi Facebook dedicati a PRS, leggendo recensioni e parlando con chi una PRS S2 Standard 24 l’ha comprata, suonata e magari anche rivenduta. E il quadro che emerge è piuttosto chiaro, con alcuni punti fermi e qualche piccola lamentela.

La prima cosa che salta all’occhio è l’accordo quasi unanime sulla qualità costruttiva. “È una PRS made in USA, si sente”, è una frase che si legge e si sente spesso. La precisione degli accoppiamenti, l’attenzione alle finiture (anche se più semplici), e la sensazione di robustezza sono sempre lodate. Molti la definiscono una “workhorse”, una chitarra da battaglia, affidabile e pronta a tutto. Non è una chitarra da appendere al muro e guardare, è fatta per essere suonata.

La suonabilità è un altro punto di forza. Il manico Pattern Thin, con la sua scala da 25″, è quasi universalmente apprezzato per la sua velocità e comodità. Chi viene da Fender o Gibson si adatta rapidamente, trovando un buon compromesso tra le due. I 24 tasti sono un bel plus per chi ama spingersi oltre il 22°, e l’accesso agli ultimi tasti è eccellente grazie al cutaway profondo. Il tremolo PRS, poi, è un gioiello: tiene l’accordatura come pochi altri ponti non-locking, ed è fluido e preciso nell’uso.

Ma veniamo ai “ma”. Il punto più discusso, e a volte criticato, riguarda i pickup PRS 85/15 “S”. Non fraintendiamo, non sono pickup “cattivi”. Anzi, sono estremamente versatili, puliti e bilanciati. Per molti, vanno benissimo così come sono, offrendo una vasta gamma di suoni grazie allo split coil. Tuttavia, una parte della community li trova un po’ “generici” o “sterili” rispetto ai pickup delle Core Series. Mancano forse di quel carattere unico, di quella “voce” che i pickup boutique o quelli più costosi delle serie Core riescono a esprimere. Alcuni li descrivono come “molto buoni, ma non eccezionali”. È una questione di sfumature, certo, ma per chi cerca un suono molto specifico, potrebbero essere il primo elemento da considerare per un upgrade.

L’estetica è un altro punto di discussione. La PRS S2 Standard 24 è una chitarra semplice, elegante, ma senza gli sfarzi delle Core Series. Non ha il top figurato, non ha le fiammature spettacolari. Per alcuni è un pregio, un ritorno alla sobrietà che mette in risalto la sostanza. Per altri, manca quel “wow factor” che ci si aspetta da una PRS. È una questione di gusti personali, ovviamente. La finitura V12, pur essendo tecnicamente eccellente e resistente, non ha il fascino del nitrocellulosa puro che invecchia con la chitarra.

Un’altra considerazione che emerge è il confronto con le PRS SE. Molti possessori di S2 dicono che il salto di qualità rispetto alle SE è tangibile, specialmente nella suonabilità, nella risonanza del legno e nella cura dei dettagli. Non è solo il “Made in USA”, è proprio una sensazione diversa sotto le dita. Allo stesso tempo, il divario con le Core Series è altrettanto evidente, sia in termini di legni selezionati (specialmente per il top e la tastiera), sia per i pickup di fascia superiore e le finiture più lussuose. La S2 si posiziona esattamente in mezzo, cercando di offrire il meglio di entrambi i mondi.

Infine, il tema del prezzo. La PRS S2 Standard 24 non è una chitarra economica. Ma per molti, rappresenta il punto d’ingresso più accessibile per una vera PRS made in USA. Il rapporto qualità/prezzo è spesso considerato ottimo, specialmente se si riesce a trovarla usata in buone condizioni. La perdita di valore sul mercato dell’usato è un po’ più marcata rispetto alle Core, ma comunque gestibile.

In sintesi, la community la vede come una chitarra solida, affidabile, ben costruita e suonabilissima, con un ottimo rapporto qualità-prezzo per essere una USA. I pickup sono buoni ma non “stellari”, e l’estetica è più sobria. È una chitarra per chi vuole suonare, non per chi vuole esibire. E per me, questo è un pregio.

PRO e CONTRO in Relazione al Prezzo

Quando si parla di una chitarra come la PRS S2 Standard 24, il prezzo è una variabile fondamentale. Siamo in quella fascia dove si fanno investimenti importanti, e ogni euro deve essere giustificato. Non stiamo comprando una chitarra da principiante, ma uno strumento che dovrebbe accompagnarci per anni, magari sul palco o in studio. Analizziamo quindi i pro e i contro di questa chitarra, mettendoli in relazione al suo costo.

PRO della PRS S2 Standard 24:

1. Made in USA: Questo è il primo, e forse più importante, punto a favore. Avere una chitarra prodotta negli Stati Uniti, nello stesso stabilimento delle Core Series, con gli stessi standard qualitativi e la stessa manodopera esperta, è un valore aggiunto notevole. Ti dà la sicurezza di un controllo qualità rigoroso e di un’attenzione ai dettagli che spesso manca nelle produzioni di massa. Per me, che ho passato ore a sistemare piccole imperfezioni di chitarre più economiche, questo è un sollievo.n2. Qualità Costruttiva e Materiali: Il mogano massello per corpo e manico, il palissandro per la tastiera, il set neck: sono tutti elementi che contribuiscono a un suono ricco, risonante e con un sustain eccellente. L’assemblaggio è sempre impeccabile, i fret sono ben rifiniti e il setup di fabbrica è generalmente ottimo. È una chitarra robusta, fatta per durare.n3. Suonabilità Eccezionale: Il manico Pattern Thin è una delizia per chi cerca velocità e comfort. La scala da 25″ offre una tensione delle corde bilanciata e un’intonazione precisa. I 24 tasti e l’accesso facilitato alle note alte la rendono versatile per ogni genere. Il tremolo PRS è un punto di riferimento per stabilità e fluidità. È una chitarra che ti invita a suonare.n4. Versatilità Timbrica: Grazie alla configurazione H-H e allo split coil push/pull sul tono, la PRS S2 Standard 24 può passare da suoni puliti e cristallini a crunch bluesy, fino a distorsioni rock e metal potenti. Non è la chitarra più “caratteristica” in ogni genere, ma è una tuttofare eccezionale, capace di adattarsi a quasi ogni situazione.n5. Rapporto Qualità/Prezzo (per una USA): Se confrontata con le Core Series, la S2 offre un’esperienza PRS “quasi completa” a un prezzo significativamente inferiore. È un modo per entrare nel mondo PRS USA senza svuotare il conto in banca. Per molti, è il miglior compromesso sul mercato per una chitarra di questo livello.n6. Hardware di Qualità: Le meccaniche bloccanti PRS e il ponte tremolo proprietario sono componenti di alta qualità che garantiscono stabilità dell’accordatura e affidabilità. Non sono dettagli da poco, e contribuiscono all’esperienza premium.

CONTRO della PRS S2 Standard 24:

1. I Pickup 85/15 “S”: Come detto, sono il punto più controverso. Pur essendo buoni e versatili, mancano a volte di quel “mojo” o di quella “personalità” che si trova nei pickup delle Core Series o in quelli boutique. Per chi cerca un suono molto specifico o un carattere timbrico unico, potrebbero risultare un po’ anonimi. Non è un difetto, ma una caratteristica che potrebbe richiedere un upgrade futuro per i più esigenti.n2. Estetica Semplice: Il corpo in mogano flat top, senza top figurato in acero, e le finiture più sobrie (spesso opache o satinate per il manico) non hanno l’impatto visivo delle Core Series. Se cerchi la PRS che “fa girare la testa” per la sua bellezza appariscente, la S2 Standard 24 potrebbe deluderti. È una chitarra più “sostanziale” che “scenografica”.n3. Finitura V12: Pur essendo resistente e risonante, non ha il fascino del nitrocellulosa puro che invecchia e si “apre” con il tempo. Per i puristi, potrebbe essere un piccolo compromesso. Tuttavia, per la maggior parte dei chitarristi, la sua robustezza e la poca manutenzione richiesta sono un vantaggio.n4. Resale Value (Potenziale): Le S2 tendono a tenere il valore meno delle Core Series sul mercato dell’usato. Questo non significa che si svalutino drasticamente, ma non sono un “investimento” come le Core, che a volte aumentano di valore. Se pensi di rivenderla a breve, potresti recuperare una percentuale minore del prezzo d’acquisto.n5. Prezzo Comunque Elevato: Nonostante sia più economica delle Core, la PRS S2 Standard 24 rimane una chitarra di fascia media-alta. Per chi ha un budget limitato, è comunque un investimento significativo, e ci sono ottime alternative (anche PRS SE) a prezzi inferiori. Bisogna essere sicuri che sia la chitarra giusta per le proprie esigenze.

In sintesi, la PRS S2 Standard 24 offre una qualità costruttiva e una suonabilità di alto livello per il suo prezzo, specialmente considerando che è una USA. I compromessi sono principalmente estetici e in parte sui pickup, ma non sulla sostanza dello strumento. Per me, è una chitarra che offre un valore incredibile, a patto di sapere cosa si sta comprando e di non aspettarsi una Core Series con un’etichetta diversa.

Per Chi È Questa Chitarra? E Chi Dovrebbe Evitarla?

Decidere se uno strumento è quello giusto per te è sempre una faccenda personale. Non esiste la chitarra perfetta per tutti. La PRS S2 Standard 24, con il suo posizionamento unico nel mercato, si rivolge a un pubblico ben preciso, ma potrebbe non essere la scelta migliore per altri. Vediamo di fare chiarezza, come faremmo tra amici davanti a una birra e con un catalogo di chitarre aperto sul tavolo.

Per chi è adatta la PRS S2 Standard 24:

1. Il Chitarrista Esigente con un Budget Definito: Se hai superato la fase delle chitarre economiche e cerchi un upgrade serio, una chitarra “definitiva” o quasi, ma non puoi o non vuoi spendere le cifre folli delle PRS Core o di altre boutique, questa S2 Standard 24 è per te. Offre prestazioni e qualità costruttiva da strumento professionale a un prezzo più abbordabile.n2. Chi Cerca una PRS “Vera” (Made in USA): Se il “Made in USA” è un fattore discriminante, se vuoi sentire quel pezzo di Stevensville tra le mani senza dover vendere un rene, la S2 è l’opzione più logica. È la tua porta d’ingresso nel mondo PRS americano.n3. Il Musicista da Palco o Studio che Cerca una Workhorse Affidabile: Questa chitarra è robusta, affidabile e versatile. Tiene l’accordatura, è comoda da suonare per ore e si adatta a una miriade di generi. È lo strumento ideale per chi ha bisogno di una chitarra che funzioni sempre, senza fronzoli, e che possa resistere all’usura del tempo e dei tour. Io, se dovessi portare una chitarra in giro per serate, probabilmente sceglierei questa piuttosto che un modello da 5000 euro che mi farebbe venire l’ansia ad ogni urto.n4. Chi Apprezza la Versatilità Timbrica: Con i suoi humbucker splittabili, la PRS S2 Standard 24 copre un range di suoni impressionante. Dal jazz al blues, dal rock classico all’hard rock, è capace di dire la sua. Se il tuo repertorio è vario e hai bisogno di una chitarra che si adatti a tutto, senza dover cambiare strumento ogni tre canzoni, questa è un’ottima candidata.n5. Chi Ama i Manici Veloci e Comodi: Il profilo Pattern Thin e la scala da 25″ sono una combinazione vincente per chi cerca agilità e comfort. Se hai mani piccole o semplicemente preferisci un manico snello che ti permetta di muoverti liberamente sulla tastiera, ti troverai a casa.n6. L’Hobbista che Vuole una Base Solida per Upgrades: Se, come me, ti piace mettere le mani sulle tue chitarre, la S2 Standard 24 offre una base costruttiva eccellente. Il corpo e il manico in mogano sono di qualità, e se un giorno vorrai cambiare i pickup per qualcosa di più “boutique” o specifico, avrai già un’ottima risonanza e stabilità su cui lavorare.

Chi dovrebbe evitarla:

1. Il Purista del “Top Figurato” e del Lusso Estetico: Se per te una PRS deve avere il top in acero fiammato o quilted da far cadere la mascella, gli intarsi in abalone e una finitura nitro lucida da esposizione, la S2 non fa per te. La sua estetica è sobria, elegante ma non sfarzosa. Non aspettarti il “bling” delle Core Series.n2. Chi Cerca un Suono Molto Specifico e Caratteristico (senza upgrade): Se hai già in mente un suono preciso, magari molto vintage, molto aggressivo o con un carattere unico che i pickup di serie non riescono a darti, e non sei disposto a fare upgrade, potresti rimanere un po’ deluso. I pickup 85/15 “S” sono buoni ma neutri.n3. Chi Ha un Budget Molto Stretto: Se il tuo budget massimo è sotto i 1000-1200 euro, ci sono ottime alternative, anche all’interno del catalogo PRS (le SE Custom 24, per esempio), che offrono un eccellente rapporto qualità/prezzo. La S2 è un investimento più significativo.n4. Chi Preferisce Manici Molto Spessi o Molto Sottili (estremi): Se sei abituato a manici “baseball bat” alla Gibson ’50s o a profili ultra-sottili tipo Ibanez Wizard, il Pattern Thin della S2 potrebbe risultare una via di mezzo non del tutto soddisfacente. Provarla è fondamentale.n5. Chi Cerca il “Vero” Suono Vintage di una Les Paul o Stratocaster: Pur essendo versatile, la PRS S2 Standard 24 ha un suo timbro distintivo, che è un mix tra le influenze Fender e Gibson, ma con un carattere PRS. Non suonerà esattamente come una Les Paul o una Stratocaster d’epoca. Se cerchi quel suono specifico, forse è meglio orientarsi su repliche o modelli dedicati.

In definitiva, la PRS S2 Standard 24 è una chitarra per chi valuta la sostanza più dell’apparenza, la qualità costruttiva più del lusso sfrenato. È uno strumento che ti dà un sacco di soddisfazioni, ma devi essere consapevole dei suoi compromessi, che non sono difetti, ma scelte progettuali precise per raggiungere un certo prezzo.

Il Mio Verdetto e Alternative da Considerare

Dopo averla smontata, suonata, e aver ascoltato un bel po’ di pareri, è tempo di tirare le somme sulla PRS S2 Standard 24. La mia opinione è che sia una chitarra eccellente, un vero cavallo di battaglia, e un’opzione fantastica per chi cerca un’esperienza PRS made in USA senza dover ipotecare la casa.

Per me, il punto di forza principale è la qualità costruttiva. Non c’è niente di “economico” nel modo in cui è assemblata questa chitarra. Il legno è buono, le finiture sono curate (anche se non appariscenti), e la suonabilità è di prim’ordine. Il manico Pattern Thin è un vero piacere sotto le dita, e il tremolo PRS è uno dei migliori in circolazione. Ho avuto tra le mani chitarre che costavano di più e avevano un controllo qualità peggiore, credetemi.

I pickup 85/15 “S”? Sono buoni. Non ti faranno cadere dalla sedia per il loro carattere unico, ma sono versatili, puliti e funzionali. Per la maggior parte dei chitarristi, sono più che adeguati. Se sei un maniaco del suono e cerchi qualcosa di più specifico, beh, quella è roba da upgrade. E la bellezza di avere una base così solida è proprio che puoi permetterti di fare un cambio pickup senza sensi di colpa, sapendo che stai investendo su uno strumento che merita.

Quindi, il mio consiglio finale è: se il tuo budget si aggira intorno a questa fascia di prezzo e cerchi una chitarra versatile, affidabile, ben costruita e made in USA, la PRS S2 Standard 24 dovrebbe essere in cima alla tua lista. Provala. Sentila sotto le dita. Non è la PRS più appariscente, ma è una PRS al 100% nella sua sostanza.

Alternative da considerare:

Se la S2 Standard 24 non ti convince del tutto, o se vuoi esplorare altre opzioni, ecco qualche alternativa che vale la pena di considerare, ognuna con i suoi pro e contro:

1. *PRS SE Custom

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