{"id":278714,"date":"2026-06-28T13:00:00","date_gmt":"2026-06-28T13:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/biafax.it\/it\/?p=278714"},"modified":"2026-06-28T00:29:02","modified_gmt":"2026-06-27T22:29:02","slug":"recensione-yamaha-revstar-rsp20-voto-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/biafax.it\/it\/recensione-yamaha-revstar-rsp20-voto-finale\/","title":{"rendered":"Recensione Yamaha Revstar RSP20: Voto finale"},"content":{"rendered":"<div class=\"affiliate-box-wrap\">\n  <div class=\"affiliate-box-image\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/m.media-amazon.com\/images\/I\/61WrzsvdpUL._AC_UL320_.jpg\" alt=\"Revstar Professional RSP20 Electric Guitar - Moonlight Blue\">\n  <\/div>\n  <div class=\"affiliate-box-body\">\n    <div class=\"affiliate-box-title\">Revstar Professional RSP20 Electric Guitar - Moonlight Blue<\/div>\n    <div class=\"affiliate-box-meta\"><span class=\"affiliate-box-stars\">&#9733; 4.1<\/span> (2 recensioni)<\/div>\n    \n    <a href=\"https:\/\/biafax.it\/it\/go\/37\" class=\"affiliate-box-btn\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow sponsored\">Vedi su Amazon<\/a>\n  <\/div>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/biafax.it\/it\/pixel\/affiliate\/37.gif\" width=\"1\" height=\"1\" alt=\"\" class=\"affiliate-box-pixel\">\n<\/div>\n<h1>Recensione Yamaha Revstar RSP20: Voto finale<\/h1>\n<p>Allora, la <strong>Yamaha Revstar Professional RSP20<\/strong>. Una <a href=\"\/it\/evoluzione-pickup-chitarra-viaggio-nella-storia\/\">chitarra<\/a> che, diciamocelo, ha fatto girare un bel po&#8217; di teste da quando Yamaha ha deciso di rimetterci mano seriamente. Non \u00e8 la solita Strat o la solita Les Paul, e gi\u00e0 questo \u00e8 un punto a suo favore, almeno per me che cerco sempre qualcosa di un po&#8217; fuori dal coro.<\/p>\n<p>Quando mi \u00e8 capitato di provarne una per bene, la prima cosa che ho pensato \u00e8 stata: &#8220;Ok, Yamaha non scherza&#8221;. E ve lo dico io, che in garage ne ho viste e montate di ogni, dal kit pi\u00f9 economico alla chitarra recuperata da un mercatino. Non sono un liutaio con la bottega in centro, ma uno che ha imparato a forza di smontare, saldare e, s\u00ec, anche sbagliare. E la Revstar RSP20, in questo senso, \u00e8 un bell&#8217;esempio di come si possa fare una chitarra con un carattere tutto suo, senza per forza copiare i soliti noti.<\/p>\n<p>Il lettore di solito arriva qui con una domanda precisa: &#8220;Vale la pena spendere tutti quei soldi per una Revstar RSP20, o mi butto su qualcosa di pi\u00f9 &#8216;classico&#8217;?&#8221; \u00c8 una domanda lecita, e ti capisco benissimo. Il mercato \u00e8 pieno di ottime chitarre, e a volte scegliere \u00e8 un casino. Qui non ti dir\u00f2 che \u00e8 perfetta o che devi comprarla per forza. Ti dico quello che ho capito io, quello che si dice in giro tra chi le chitarre le suona e magari se le aggiusta pure, e poi tiriamo le somme.<\/p>\n<p>La <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong> non \u00e8 una chitarra per tutti. E non lo dico in senso snob. Lo dico perch\u00e9 ha una sua estetica, un suo feeling, e un prezzo che la mette in una fascia dove la concorrenza \u00e8 agguerrita, con nomi che fanno storia. Ma se cerchi un&#8217;alternativa valida, con una qualit\u00e0 costruttiva di alto livello e un carattere distintivo, allora forse siamo sulla strada giusta.<\/p>\n<p>Parliamo chiaro, non \u00e8 una chitarra &#8220;economica&#8221; da assemblare la domenica pomeriggio. Ma se stai pensando di investirci, vuoi capire se quell&#8217;investimento \u00e8 ripagato. E per capirlo, dobbiamo guardare sotto il cofano, sentire cosa ne pensa la gente, e mettere tutto sul piatto della bilancia.<\/p>\n<h3>Caratteristiche tecniche della Yamaha Revstar Professional RSP20<\/h3>\n<p>Qui andiamo sul concreto. Quando si parla di una chitarra, le specifiche non sono solo numeri su una scheda. Sono la base da cui parte tutto: il suono, il feeling, la robustezza. E sulla <strong>Yamaha Revstar Professional RSP20<\/strong>, c&#8217;\u00e8 parecchio da dire.<\/p>\n<p><em>   <strong>Corpo:<\/strong> La base di partenza \u00e8 un corpo in mogano, ma non un mogano qualsiasi. \u00c8 un corpo camerato (chambered body) con un top in acero. Questa scelta \u00e8 fondamentale per due motivi: primo, alleggerisce parecchio la chitarra. Non sar\u00e0 una piuma come una semi-hollow, ma non ti spaccher\u00e0 la schiena dopo un&#8217;ora in piedi. Secondo, il corpo camerato migliora la risonanza, dando pi\u00f9 aria e complessit\u00e0 al suono, un po&#8217; come se avesse una cassa armonica pi\u00f9 piccola. Il contorno del corpo \u00e8 ergonomico, con una smussatura sia sul lato superiore (per l&#8217;avambraccio) che sul lato posteriore (per la pancia), rendendola comoda sia seduti che in piedi.<\/p>\n<p><\/em>   <strong>Manico:<\/strong> Il manico \u00e8 in mogano, ma con un twist: \u00e8 una costruzione a tre pezzi (3-piece mahogany neck). Questa tecnica aumenta la stabilit\u00e0 del manico, rendendolo meno suscettibile a torsioni e cambiamenti dovuti all&#8217;umidit\u00e0 o alla temperatura. \u00c8 incollato al corpo (set-neck), una scelta classica per chitarre che puntano a un sustain maggiore e una risonanza pi\u00f9 organica. Il profilo \u00e8 un &#8220;Revstar-specific&#8221; C-shape, che trovo comodo e non troppo grosso, un buon compromesso tra un manico pi\u00f9 cicciotto e uno slim-taper. All&#8217;interno del manico, Yamaha ha inserito un rinforzo in carbonio (carbon reinforcement), che \u00e8 un bel tocco di modernit\u00e0 per aumentare ulteriormente la stabilit\u00e0 e la resistenza.<\/p>\n<p><em>   <strong>Tastiera:<\/strong> In palissandro (rosewood), con 22 tasti jumbo in acciaio inossidabile (stainless steel frets). I tasti in acciaio sono una benedizione. Durano una vita, non si consumano, e la scorrevolezza \u00e8 fantastica. Una volta che ci suoni sopra, difficilmente vorrai tornare ai tasti in nickel. Il raggio della tastiera \u00e8 di 12 pollici, un classico che si adatta bene sia al bending che agli accordi.<\/p>\n<p><\/em>   <strong>Scala:<\/strong> La lunghezza della scala \u00e8 di 24.75 pollici (628.6mm). \u00c8 la stessa scala di una Gibson Les Paul, il che significa un feeling pi\u00f9 morbido sulle corde rispetto a una Fender (che di solito ha una scala da 25.5 pollici) e un sustain generoso.<\/p>\n<p><em>   <strong>Pickup:<\/strong> Qui entriamo nel vivo del suono. La <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong> monta due humbucker Yamaha VH5. Sono pickup Alnico V, progettati specificamente per questa linea. Il bello \u00e8 che non sono &#8220;generici&#8221;, ma pensati per tirare fuori il meglio dal corpo e dal manico della chitarra. La vera chicca, per\u00f2, \u00e8 il &#8220;Focus Switch&#8221;. Non \u00e8 il solito coil-split o coil-tap. \u00c8 un push-pull sul potenziometro del tono che, quando attivato, agisce come un filtro passivo. Taglia le basse e medie frequenze, dando un suono pi\u00f9 brillante e snello, quasi come un single coil ma senza introdurre il rumore di fondo tipico. Non aspettarti un vero suono Fender, ma \u00e8 un&#8217;opzione in pi\u00f9 per schiarire il suono e uscire dal mix.<\/p>\n<p><\/em>   <strong>Hardware:<\/strong> Yamaha non ha lesinato nemmeno qui. Troviamo un ponte Tune-O-Matic e un tailpiece stopbar in alluminio. Questi due, accoppiati, sono una garanzia di stabilit\u00e0 dell&#8217;accordatura e trasferimento delle vibrazioni. Le meccaniche sono Gotoh Locking Tuners, un altro segno di qualit\u00e0. Le meccaniche bloccanti sono un game-changer per la stabilit\u00e0 dell&#8217;accordatura, soprattutto se usi il vibrato o fai bending spinti.<\/p>\n<p><em>   <strong>Finitura:<\/strong> La finitura \u00e8 un gloss poliestere. Robusta, lucida, e ben applicata. A me piace il look pulito, anche se so che c&#8217;\u00e8 chi preferisce le finiture alla nitro o pi\u00f9 &#8220;vissute&#8221;. Sulla <strong>Revstar RSP20<\/strong> l&#8217;effetto \u00e8 elegante e moderno.<\/p>\n<p><\/em>   <strong>Note costruttive rilevanti:<\/strong> Oltre a quanto gi\u00e0 detto, la <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong> \u00e8 costruita in Giappone. E questo, per chi mastica un po&#8217; il mondo delle chitarre, \u00e8 quasi sempre sinonimo di standard qualitativi elevatissimi. L&#8217;attenzione ai dettagli, l&#8217;assemblaggio, la finitura, sono di solito impeccabili. Ho avuto tra le mani chitarre giapponesi di diverse marche e fasce di prezzo, e quasi sempre la qualit\u00e0 \u00e8 un gradino sopra la media.<\/p>\n<p>Insomma, sulla carta, questa chitarra ha tutto quello che serve per essere un gran bello strumento. Non \u00e8 solo un bel vestito, c&#8217;\u00e8 sostanza sotto. E si vede che Yamaha ha pensato a ogni dettaglio, dal comfort del corpo alla stabilit\u00e0 del manico, fino alla versatilit\u00e0 dei pickup.<\/p>\n<h3>Sentimento popolare: cosa si dice in giro della Revstar RSP20?<\/h3>\n<p>Ora, mettiamoci nei panni di chi bazzica i forum, legge le recensioni online e magari ha avuto modo di provare la chitarra in negozio. Il &#8220;sentimento popolare&#8221; \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 non \u00e8 filtrato dal marketing e ti d\u00e0 un&#8217;idea di come la chitarra si comporta nel mondo reale, nelle mani di gente come noi.<\/p>\n<p>Ho passato un po&#8217; di tempo a leggere thread su The Gear Page, su Reddit e su qualche gruppo Facebook dedicato, e l&#8217;impressione generale sulla <strong>Yamaha Revstar Professional RSP20<\/strong> \u00e8 largamente positiva, ma con qualche distinguo, come \u00e8 giusto che sia.<\/p>\n<p><strong>I pregi che tutti riconoscono:<\/strong><\/p>\n<p>1.  <strong>Qualit\u00e0 costruttiva Made in Japan:<\/strong> Questo \u00e8 il punto forte su cui quasi tutti concordano. La costruzione \u00e8 impeccabile. Non trovi sbavature, le giunzioni sono perfette, la verniciatura \u00e8 liscia e senza difetti. La sensazione \u00e8 quella di avere in mano uno strumento solido, fatto per durare. Diversi utenti la paragonano a strumenti di marchi ben pi\u00f9 blasonati nella fascia di prezzo superiore (penso a certe Gibson o Fender custom shop), e non \u00e8 un complimento da poco.n2.  <strong>Comfort e suonabilit\u00e0:<\/strong> Il corpo camerato alleggerisce parecchio il peso, e le smussature rendono la chitarra molto ergonomica. &#8220;Si adatta al corpo come un guanto,&#8221; ho letto pi\u00f9 volte. Il manico, con il suo profilo a C, \u00e8 considerato comodo dalla maggior parte dei chitarristi, non troppo sottile <br \/>\u00e9 troppo grosso. I tasti in acciaio inossidabile sono un altro punto a favore: bending fluidi, zero attrito, e una sensazione di &#8220;velocit\u00e0&#8221; che piace a molti.n3.  <strong>Design distintivo:<\/strong> Le Revstar hanno un look unico. Non piacciono a tutti, ma chi le ama, le ama davvero. Non \u00e8 la solita chitarra &#8220;copia-incolla&#8221;. Ha una sua personalit\u00e0 estetica che la fa spiccare nel mucchio. &#8220;Finalmente qualcosa di diverso,&#8221; \u00e8 un commento che si legge spesso.n4.  <strong>Sustain e risonanza:<\/strong> Grazie al corpo camerato e alla costruzione set-neck, il sustain \u00e8 notevole. La chitarra &#8220;suona&#8221; bene anche da spenta, il che \u00e8 sempre un buon segno. Il suono \u00e8 ricco, con una buona presenza di armonici.<\/p>\n<p><strong>I punti su cui il dibattito \u00e8 pi\u00f9 acceso (o le lamentele pi\u00f9 comuni):<\/strong><\/p>\n<p>1.  <strong>Il Focus Switch:<\/strong> Questo \u00e8 un po&#8217; l&#8217;elefante nella stanza. C&#8217;\u00e8 chi lo adora e lo trova geniale per la versatilit\u00e0 che offre, e chi lo trova un po&#8217; &#8220;meh&#8221;. La lamentela principale \u00e8 che non \u00e8 un vero coil-split, quindi non ti d\u00e0 un suono single-coil autentico. Agendo come un filtro che taglia basse e medie, il suono diventa pi\u00f9 sottile e brillante, ma alcuni lo percepiscono come &#8220;nasale&#8221; o &#8220;troppo magro&#8221; in certi contesti. &#8220;Non \u00e8 un suono che userei sempre,&#8221; ha detto qualcuno, &#8220;ma \u00e8 utile per un assolo che deve spiccare.&#8221; Altri lo trovano un ottimo modo per ottenere un suono pi\u00f9 &#8220;twangy&#8221; senza rumore.n2.  <strong>I pickup VH5:<\/strong> Sebbene siano ben fatti e bilanciati, alcuni chitarristi, soprattutto quelli che cercano un suono molto specifico (vintage, super high-gain, ecc.), li trovano un po&#8217; &#8220;generici&#8221; o &#8220;troppo neutri&#8221; per il prezzo della chitarra. &#8220;Sono buoni, ma non mi fanno gridare al miracolo,&#8221; \u00e8 una frase che riassume bene il sentimento. Molti dicono che sono un&#8217;ottima base, ma che la chitarra &#8220;chiede&#8221; dei pickup boutique per esprimere il suo vero potenziale. E questo, per un prezzo di fascia alta, pu\u00f2 far storcere il naso a chi non vuole mettere mano subito allo strumento.n3.  <strong>Il prezzo:<\/strong> Questo \u00e8 il nodo cruciale per molti acquirenti attenti al budget. La <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong> si posiziona in una fascia di prezzo dove si trovano Gibson Les Paul Studio, Fender American Performer\/Professional, o PRS SE di fascia alta. Per alcuni, spendere quasi 2000 euro (il prezzo varia, ma siamo l\u00ec) per una Yamaha, un marchio che tradizionalmente \u00e8 associato a strumenti pi\u00f9 economici o di fascia media, \u00e8 un ostacolo psicologico. &#8220;Con quei soldi, prendo una Gibson!&#8221; \u00e8 un commento comune. Tuttavia, molti che l&#8217;hanno provata e comprata, sostengono che la qualit\u00e0 costruttiva e le finiture la giustificano pienamente, superando a volte la concorrenza diretta.n4.  <strong>Peso (nonostante il chambering):<\/strong> Sebbene il corpo camerato aiuti, la Revstar RSP20 non \u00e8 una chitarra ultraleggera. Pu\u00f2 comunque arrivare a pesi importanti per chi \u00e8 abituato a strumenti tipo Stratocaster. \u00c8 una cosa da considerare se hai problemi alla schiena o se la leggerezza \u00e8 una tua priorit\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p>In sintesi, la <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong> \u00e8 uno strumento che polarizza. Chi la ama, la difende a spada tratta per la sua qualit\u00e0, il suo design e il suo comfort. Chi \u00e8 pi\u00f9 critico, spesso lo \u00e8 per il prezzo e per le prestazioni dei pickup stock o la funzionalit\u00e0 del Focus Switch, che non sempre incontra i gusti di tutti. Ma nessuno mette in discussione la qualit\u00e0 costruttiva giapponese. \u00c8 una chitarra che merita di essere provata, perch\u00e9 il feeling e il suono sono molto personali.<\/p>\n<h3>Pro e contro della Yamaha Revstar RSP20 in relazione al prezzo<\/h3>\n<p>Ok, mettiamo i puntini sulle &#8220;i&#8221;. Quando si compra una chitarra in questa fascia di prezzo, non si cerca solo uno strumento che suoni bene. Si cerca un investimento, una compagna di viaggio fedele per anni, magari qualcosa che ti dia quel &#8220;qualcosa in pi\u00f9&#8221;. La <strong class=\"mmt-keyword\">Recensione Yamaha Revstar Professional RSP20<\/strong> deve per forza passare da qui, dal rapporto qualit\u00e0\/prezzo.<\/p>\n<p>Parliamo di una chitarra che, nuova, si aggira tra i 1800 e i 2200 euro, a seconda del rivenditore e delle offerte del momento. Non \u00e8 uno scherzo. A quella cifra, il mercato offre parecchio.<\/p>\n<p><strong>PRO (considerando il prezzo):<\/strong><\/p>\n<p>1.  <strong>Qualit\u00e0 costruttiva da boutique (Made in Japan):<\/strong> Questo \u00e8 il vero cavallo di battaglia. A parit\u00e0 di prezzo, \u00e8 difficile trovare una chitarra non-boutique con la stessa attenzione ai dettagli, l&#8217;assemblaggio preciso e le finiture impeccabili che offre la <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong>. Se la metti accanto a una Gibson Les Paul Studio o una Fender American Professional II, spesso la Yamaha non sfigura affatto, anzi, in alcuni dettagli costruttivi (come i tasti in acciaio o il rinforzo in carbonio nel manico) potrebbe anche superarle. Questo \u00e8 un valore aggiunto enorme per chi cerca uno strumento robusto e affidabile per anni.n2.  <strong>Hardware di prim&#8217;ordine:<\/strong> Meccaniche Gotoh locking, ponte Tune-O-Matic e tailpiece in alluminio. Sono componenti scelti senza compromessi, che garantiscono stabilit\u00e0 dell&#8217;accordatura, sustain e un ottimo trasferimento delle vibrazioni. Non dovrai pensare a upgrade di hardware, a meno che non cerchi qualcosa di molto specifico.n3.  <strong>Comfort e suonabilit\u00e0 superiori:<\/strong> Il corpo camerato alleggerisce il peso, le smussature rendono la chitarra estremamente comoda, e il manico con i tasti in acciaio offre una scorrevolezza e una facilit\u00e0 d&#8217;esecuzione che molti apprezzano. Questi dettagli migliorano l&#8217;esperienza di chi suona e possono prevenire fastidi dopo lunghe sessioni.n4.  <strong>Design unico e personalit\u00e0:<\/strong> In un mare di Strat e Les Paul, la Revstar ha una sua identit\u00e0. Se vuoi distinguerti e avere uno strumento che non sia l&#8217;ennesima riproposizione di un classico, la RSP20 offre un&#8217;estetica fresca e moderna, ispirata al mondo delle moto da corsa.n5.  <strong>Ottima base per modifiche:<\/strong> Sebbene i pickup stock siano buoni, la qualit\u00e0 generale dello strumento rende la <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong> una base fantastica per futuri upgrade di pickup. Se un giorno vorrai un suono pi\u00f9 specifico o &#8220;boutique&#8221;, sai di poterci investire senza rimpianti, perch\u00e9 la piattaforma \u00e8 solidissima. Non \u00e8 come spendere soldi per cambiare pickup su una chitarra che ha gi\u00e0 dei problemi strutturali.<\/p>\n<p><strong>CONTRO (considerando il prezzo):<\/strong><\/p>\n<p>1.  <strong>Pickup stock e Focus Switch (il dibattito):<\/strong> Questo \u00e8 il punto pi\u00f9 controverso. A quasi 2000 euro, alcuni si aspettano pickup con un carattere pi\u00f9 distintivo o &#8220;boutique&#8221; fin da subito. I VH5 sono versatili e ben bilanciati, ma non hanno forse il &#8220;mojo&#8221; o il carisma di certi humbucker pi\u00f9 ricercati. Il Focus Switch, pur essendo un&#8217;idea interessante per la versatilit\u00e0, non soddisfa tutti nell&#8217;emulazione del single coil, e alcuni potrebbero trovarlo poco utile o addirittura sgradevole. Questo significa che potresti sentire l&#8217;esigenza di cambiare i pickup, aggiungendo un costo non indifferente all&#8217;investimento iniziale.n2.  <strong>Mancanza di &#8220;heritage&#8221; per alcuni:<\/strong> Per molti chitarristi, il nome Yamaha non ha lo stesso peso storico o il &#8220;cool factor&#8221; di Gibson o Fender nel segmento delle chitarre elettriche di fascia alta. Questo \u00e8 un fattore puramente psicologico, ma \u00e8 innegabile che influenzi le decisioni d&#8217;acquisto. Alcuni potrebbero preferire spendere la stessa cifra per un marchio pi\u00f9 &#8220;iconico&#8221;, anche se la qualit\u00e0 costruttiva dovesse essere leggermente inferiore.n3.  <strong>Valore di rivendita potenziale:<\/strong> Storicamente, le Yamaha di fascia alta tendono a mantenere un valore di rivendita leggermente inferiore rispetto ai &#8220;big three&#8221; (Fender, Gibson, PRS) nella stessa fascia di prezzo. Questo non significa che perderai tutti i tuoi soldi, ma \u00e8 una considerazione per chi pensa anche a lungo termine.<\/p>\n<p>In definitiva, la <strong>Yamaha Revstar Professional RSP20<\/strong> offre una qualit\u00e0 costruttiva e un&#8217;esperienza di suonabilit\u00e0 che spesso superano le aspettative per il suo prezzo, soprattutto se la confronti con certe alternative. Il vero &#8220;ma&#8221; sta nei pickup e nel Focus Switch, che sono buoni ma potrebbero non essere &#8220;perfetti&#8221; per tutti i gusti, potenzialmente richiedendo un ulteriore investimento per personalizzare il suono. Se sei un tipo che ama mettere mano alla chitarra e personalizzarla, questo pu\u00f2 anche essere visto come un pro, una tela bianca di altissima qualit\u00e0 su cui dipingere il tuo suono. Se invece vuoi la chitarra &#8220;definitiva&#8221; gi\u00e0 pronta per il palco con il tuo suono ideale, magari devi considerare un&#8217;altra strada o mettere in conto un cambio pickup.<\/p>\n<h3>Per chi \u00e8 adatta la Yamaha Revstar Professional RSP20? E chi dovrebbe evitarla?<\/h3>\n<p>Arriviamo al dunque. Non tutte le chitarre sono fatte per tutti, e la <strong class=\"mmt-keyword\">Recensione Yamaha Revstar Professional RSP20<\/strong> non pu\u00f2 prescindere da questo. Capire se \u00e8 lo strumento giusto per te \u00e8 fondamentale prima di tirare fuori il portafoglio.<\/p>\n<p><strong>Per chi \u00e8 adatta:<\/strong><\/p>\n<p>1.  <strong>Il chitarrista che cerca qualit\u00e0 costruttiva giapponese senza compromessi:<\/strong> Se la tua priorit\u00e0 \u00e8 avere uno strumento impeccabile, costruito con cura maniacale e componenti di prima scelta, la <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong> \u00e8 una candidata fortissima. Parliamo di chitarre che escono dalla fabbrica pronte per suonare e che non ti daranno grattacapi per anni.n2.  <strong>Chi vuole distinguersi dal coro:<\/strong> Stanco delle solite forme? Vuoi una chitarra con una sua personalit\u00e0 estetica che non sia un clone? Il design ispirato alle caf\u00e9 racer della Revstar \u00e8 un forte richiamo per chi cerca un look unico e moderno.n3.  <strong>Il musicista che apprezza comfort e suonabilit\u00e0:<\/strong> Il corpo camerato, le smussature ergonomiche, il manico stabile con tasti in acciaio inossidabile&#8230; tutto nella RSP20 \u00e8 pensato per rendere l&#8217;esperienza di suonare il pi\u00f9 confortevole e fluida possibile. Se fai lunghe sessioni o cerchi uno strumento che &#8220;sparisca&#8221; tra le tue mani, questa chitarra fa per te.n4.  <strong>Chi cerca una base solida per future <a href=\"\/it\/modifica-chitarra\/\">modifiche<\/a>:<\/strong> Se hai in mente di personalizzare il suono con i tuoi pickup preferiti o di sperimentare con l&#8217;elettronica, la RSP20 ti offre una piattaforma di altissima qualit\u00e0 su cui lavorare. Non \u00e8 uno strumento economico da cui partire, ma \u00e8 una garanzia che qualsiasi modifica farai sar\u00e0 su una base eccellente. Ho visto gente trasformare chitarre di questo livello in veri e propri strumenti da sogno con pochi interventi mirati.n5.  <strong>Il chitarrista versatile che non ha bisogno di un suono &#8220;super-specializzato&#8221; dai pickup stock:<\/strong> Se suoni diversi generi e apprezzi pickup che ti diano un buon punto di partenza pulito e bilanciato, i VH5 della Revstar vanno benissimo. Il Focus Switch ti dar\u00e0 un&#8217;opzione in pi\u00f9 per schiarire il suono e renderlo pi\u00f9 &#8220;tagliente&#8221; quando serve, senza rumore.<\/p>\n<p><strong>Per chi \u00e8 meglio evitarla:<\/strong><\/p>\n<p>1.  <strong>Chi ha un budget molto stretto:<\/strong> Se il tuo limite \u00e8 di 1000-1200 euro, la <strong>Revstar Professional RSP20<\/strong> \u00e8 fuori portata. Ci sono ottime alternative in quella fascia di prezzo (come le Yamaha Revstar Standard o Element, o altre marche come Epiphone o Squier Classic Vibe) che offrono un ottimo rapporto qualit\u00e0-prezzo. Non devi svenarti per una chitarra.n2.  <strong>Chi cerca un suono &#8220;vintage autentico&#8221; o &#8220;boutique specifico&#8221; dai pickup stock:<\/strong> Se il tuo sound ideale \u00e8 un PAF anni &#8217;50 o un P90 sporco e cattivo, o magari un humbucker ad alto output per il metal, i pickup VH5 potrebbero non soddisfare le tue aspettative fin da subito. E il Focus Switch, come detto, non \u00e8 un vero single coil vintage. Se non sei disposto a cambiare i pickup, potresti rimanere deluso.n3.  <strong>Chi non \u00e8 attratto dal design Revstar:<\/strong> L&#8217;estetica \u00e8 personale. Se non ti piace la forma, il battipenna o l&#8217;aria un po&#8217; &#8220;retr\u00f2-futuristica&#8221; della Revstar, \u00e8 inutile forzarsi. Ci sono migliaia di altre chitarre bellissime l\u00e0 fuori. Compra una chitarra che ti faccia girare la testa ogni volta che la guardi.n4.  <strong>Chi \u00e8 ossessionato dal marchio e dal valore di rivendita:<\/strong> Se per te il nome sul paletta \u00e8 pi\u00f9 importante della qualit\u00e0 intrinseca dello strumento, o se sei preoccupato di massimizzare il valore di rivendita in futuro, potresti sentirti pi\u00f9 sicuro con un marchio pi\u00f9 blasonato che tende a mantenere meglio il prezzo.n5.  <strong>Chi si aspetta un peso piuma assoluto:<\/strong> Nonostante il corpo camerato, la RSP20 non \u00e8 una chitarra ultraleggera. Se hai problemi alla schiena seri o sei abituato a chitarre hollow body, assicurati di provarla per un po&#8217; in piedi.<\/p>\n<p>In sintesi, la <strong>Yamstar Revstar Professional RSP20<\/strong> \u00e8 uno strumento eccezionale per chi apprezza la qualit\u00e0 costruttiva, il comfort e un design distintivo, ed \u00e8 disposto a pagare per questo. Se invece hai un budget limitato, cerchi un suono molto specifico &#8220;out of the box&#8221; o semplicemente non ti innamori del suo look, \u00e8 meglio guardare altrove. Il consiglio \u00e8 sempre lo stesso: provala. Non leggere solo le recensioni, prendila in mano e senti cosa ti dice.<\/p>\n<h3>Consiglio finale e alternative alla Yamaha Revstar RSP20<\/h3>\n<p>Allora, siamo arrivati al dunque. Dopo aver sviscerato la <strong>Yamaha Revstar Professional RSP20<\/strong> da capo a piedi, dopo aver ascoltato il &#8220;sentimento popolare&#8221; e messo sul piatto pro e contro, \u00e8 ora di tirare una riga.<\/p>\n<p><strong>Il mio consiglio finale:<\/strong><\/p>\n<p>Se hai il budget e la <strong>Recensione Yamaha Revstar Professional RSP20<\/strong> ti ha stuzzicato, ti dico questo: <strong>vai e provala, e se ti piace, comprala senza troppi pensieri.<\/strong> \u00c8 una chitarra costruita in maniera eccellente, con materiali e hardware di prim&#8217;ordine. Ti dar\u00e0 anni di soddisfazioni. Non \u00e8 una chitarra perfetta \u2013 nessuna lo \u00e8 \u2013 ma i suoi &#8220;difetti&#8221; (principalmente legati al suono dei pickup stock e al Focus Switch, che sono poi questioni di gusto personale) sono facilmente superabili. Se sei uno che ama mettere mano allo strumento, puoi sempre cambiare i pickup con qualcosa che si adatti al 100% al tuo sound. E credimi, avere una base cos\u00ec solida su cui lavorare \u00e8 un lusso. Io stesso, con le mie chitarre modificate, ho capito che la base \u00e8 tutto.<\/p>\n<p>Yamaha ha fatto un lavoro straordinario con la linea Revstar Professional. Hanno dimostrato che si pu\u00f2 innovare e produrre qualit\u00e0 altissima anche fuori dai sentieri battuti dei &#8220;sacri mostri&#8221;. Non lasciarti frenare dal fatto che non sia una Gibson o una Fender. A volte, il vero valore si trova proprio dove meno te lo aspetti.<\/p>\n<p><strong>Alternative da considerare (per sciogliere gli ultimi dubbi):<\/strong><\/p>\n<p>Se la RSP20 non ti ha convinto del tutto, o se vuoi esplorare altre opzioni prima di decidere, ecco qualche alternativa che si posiziona in fasce di prezzo o con caratteristiche simili:<\/p>\n<p>1.  <strong>Per chi cerca un prezzo inferiore ma qualit\u00e0 Yamaha:<\/strong><em>   <strong>Yamaha Revstar Standard (RSS20\/RSS02T):<\/strong> Se ti piace il design Revstar ma il budget della Professional \u00e8 troppo alto, le Standard sono un&#8217;ottima via di mezzo. Costruite in Indonesia, mantengono gran parte del feeling e del design, con un corpo camerato e pickup che suonano molto bene. Sacrifichi i tasti in acciaio, le meccaniche bloccanti Gotoh e il rinforzo in carbonio, ma risparmi un bel po&#8217;. Sono chitarre fantastiche per il loro prezzo.<br \/>    <\/em>   <strong>Yamaha Revstar Element (RSE20\/RSE20L):<\/strong> Ancora pi\u00f9 economiche, queste sono le Revstar entry-level. Non hanno il corpo camerato, ma sono comunque ben costruite e offrono un ottimo punto di ingresso nella famiglia Revstar. Perfette per chi vuole iniziare con un look diverso.<\/p>\n<p>2.  <strong>Per chi cerca alternative nella stessa fascia di prezzo (1500-2200\u20ac) con un approccio diverso:<\/strong><br \/>    *   <strong>Gibson Les Paul Studio:<\/strong> Un classico. Se cerchi il suono e il feeling Gibson, la Studio \u00e8 un&#8217;opzione valida<\/p>\n<h3>Vedi anche<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/biafax.it\/it\/chitarra-elettrica-sotto-1500e-guida-allacquisto\/\">Chitarra elettrica sotto 1500\u20ac: guida all&#039;acquisto<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione Yamaha Revstar RSP20: Voto finale Allora, la Yamaha Revstar Professional RSP20. Una chitarra che, diciamocelo, ha fatto girare un bel po&#8217; di teste da quando Yamaha ha deciso di rimetterci mano seriamente. Non \u00e8 la solita Strat o la solita Les Paul, e gi\u00e0 questo \u00e8 un punto a suo favore, almeno per me &#8230; <a title=\"Recensione Yamaha Revstar RSP20: Voto finale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/biafax.it\/it\/recensione-yamaha-revstar-rsp20-voto-finale\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Recensione Yamaha Revstar RSP20: Voto finale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":278472,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":true},"categories":[97,86],"tags":[],"class_list":["post-278714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pro","category-recensioni-chitarre-e-kit"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/biafax.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/cover_recensioni.png","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7vwa6-1avo","jetpack-related-posts":[{"id":278631,"url":"https:\/\/biafax.it\/it\/principali-chitarre-elettriche-yamaha-guida-scelta\/","url_meta":{"origin":278714,"position":0},"title":"Principali Chitarre Elettriche Yamaha: Guida Scelta","author":"","date":"25 Giugno 2026","format":false,"excerpt":"Principali Chitarre Elettriche Yamaha: Guida SceltaAllora, ci siamo. 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