Fender American Pro II Telecaster: Recensione

Quando si parla di chitarre elettriche, c’è un momento nella vita di ogni chitarrista, specialmente di chi, come me, ha iniziato a smanettare in garage, in cui ci si chiede: “Ok, ho la mia onesta chitarra di partenza, magari una Squier modificata, o una Harley Benton che suona da paura dopo un po’ di lavoro. Ma adesso? Faccio il salto?” E il salto, spesso, significa puntare a qualcosa di serio, di blasonato. La Fender American Professional II Telecaster è, senza dubbio, uno di quei nomi che ti frullano in testa.

on sono un liutaio professionista, lo sai. Sono quello che ha comprato il body sbagliato la prima volta, che ha scoperto che il trapano a colonna non è indispensabile se hai pazienza e una buona guida. Ho sbagliato, ho rifatto, ho imparato. E ora, quando mi trovo davanti a uno strumento come questa Telecaster, la guardo con l’occhio di chi sa cosa c’è dentro e cosa significa costruire qualcosa che funzioni bene. La domanda che mi faccio sempre è: vale la pena spendere una cifra non indifferente per un prodotto di serie, oppure potrei ottenere lo stesso, o meglio, con un progetto DIY o una modifica mirata?

Questa recensione non vuole essere un inno acritico,
é una stroncatura. Voglio darti la mia prospettiva, quella di uno che ha le mani sporche di polvere di legno e lo stagno sulla punta del saldatore. Vediamo insieme cosa c’è di buono, cosa si poteva fare meglio e, soprattutto, a chi è realmente indirizzata questa Telecaster di nuova generazione. Perché alla fine, la chitarra perfetta non esiste, esiste solo quella perfetta per te.

Caratteristiche tecniche della Fender American Pro II Telecaster

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★ 4.4 (8 recensioni)

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Partiamo dai fatti, dalle specifiche. Quando metti le mani su una chitarra di questo calibro, devi sapere esattamente cosa stai comprando. Non è solo questione di “suona bene”, ma di capire perché suona bene, o magari perché non ti convince del tutto.

Corpo e Legni

Il body della Fender American Professional II Telecaster è solitamente in ontano (alder), un classico per Fender, apprezzato per il suo equilibrio tonale, con un buon sustain e una risposta bilanciata su tutte le frequenze. Non è un legno particolarmente risonante o “caldo” come il mogano, ma è neutro e permette ai pickup di esprimersi al meglio. In alcune finiture, però, Fender usa il pino torrefatto (roasted pine), soprattutto per le Telecaster. Il pino è un legno più leggero e risonante, e la torrefazione (un processo di essiccazione a temperature elevate) lo rende più stabile e con caratteristiche tonali che ricordano legni invecchiati. Questo è un dettaglio che fa la differenza e che, se non lo sai, può sorprenderti. Personalmente, ho avuto a che fare con body in pino e mi sono sempre piaciuti per la loro leggerezza e la risonanza vivace.

Manico e Tastiera

Qui, secondo me, Fender ha fatto un ottimo lavoro in termini di ergonomia. Il manico ha un profilo “Deep C”, che è una via di mezzo tra un “Modern C” e un “U” più cicciotto. Offre una presa solida senza essere eccessivamente ingombrante. Le tastiere sono disponibili in acero (maple) o palissandro (rosewood), con 22 tasti “Narrow Tall”. Questi tasti sono più stretti ma più alti rispetto ai “Medium Jumbo” tradizionali, e facilitano i bending e un’action più bassa senza fret buzz.

Ma la vera chicca, che ho imparato ad apprezzare tantissimo sui miei progetti, sono i bordi della tastiera arrotondati, i cosiddetti “rolled fretboard edges”. Non è una cosa da poco. La prima volta che ho messo le mani su una Telecaster con i bordi arrotondati, ho sentito subito la differenza. Sembra una piccolezza, ma rende la chitarra incredibilmente confortevole, come se avessi suonato quello strumento per anni. È un dettaglio che molti liutai aftermarket offrono per migliorare il feeling di un manico.

La finitura del manico è un “Super-Natural” satinato sull’acero, che è incredibilmente liscio e veloce. Non appiccica, non rallenta la mano. Un altro punto a favore. E poi c’è lo sculpted neck heel, ovvero il tacco del manico scolpito. Permette un accesso più agevole agli ultimi tasti, cosa che su una Telecaster tradizionale a volte può essere un po’ scomoda. Non è un taglio radicale come su certe Ibanez, ma è un’ottimizzazione intelligente.

Pickup e Elettronica

La Telecaster American Pro II monta due pickup single-coil V-Mod II. Questi sono una versione evoluta dei V-Mod originali, e sono stati progettati per offrire un suono equilibrato, con un’ottima definizione e un’uscita moderata. La particolarità sta nella calibrazione dei magneti alnico, specifici per ogni posizione e per ogni corda, per bilanciare meglio la risposta tonale.

Il circuito è quello classico della Telecaster, con selettore a 3 vie, volume e tono. La vera novità, però, è il potenziometro del tono “push-push”. Tirandolo, si attiva una configurazione “series wiring” per il pickup al manico. Cosa significa? Invece di essere in parallelo, i due pickup vengono collegati in serie, come in un humbucker. Questo aumenta l’output, rende il suono più corposo e scuro, quasi da humbucker, e aiuta a tagliare nel mix. È una modifica che molti appassionati fanno alle loro Telecaster per aumentare la versatilità, e averla di serie è un plus non da poco. L’ho fatta su un paio di Telecaster che ho assemblato e ti assicuro che è una bella aggiunta, specialmente se vuoi allargare la tua tavolozza sonora senza cambiare chitarra.

Ponte e Hardware

Il ponte è un “Top-Load/String-Through Telecaster Bridge” con sellette compensate in ottone. Questo significa che puoi scegliere se far passare le corde attraverso il corpo (string-through), per un sustain maggiore e un attacco più definito, o caricarle dall’alto (top-load), per un suono leggermente più morbido e una tensione delle corde minore. La possibilità di scelta è sempre benvenuta.

Le sellette in ottone compensate sono un altro dettaglio che apprezzo. L’ottone contribuisce a un suono più caldo e risonante rispetto all’acciaio, e la compensazione (ovvero la forma “a barilotto” con piccole scanalature) permette un’intonazione molto più precisa rispetto alle sellette dritte tradizionali della Telecaster. Chi ha mai intonato una Tele vintage sa quanto può essere frustrante trovare il giusto compromesso.

Le meccaniche sono “Fender Standard Cast/Sealed Staggered”, ovvero meccaniche sigillate e sfalsate in altezza. Le meccaniche sfalsate eliminano la necessità di tendi-corda sul palettone (string tree), migliorando la stabilità dell’accordatura e riducendo l’attrito. Non sono locking tuners, ma fanno un ottimo lavoro.

Finitura e Note Costruttive

La finitura del corpo è solitamente in Gloss Urethane, una vernice lucida e resistente. Il manico, come detto, ha una finitura Super-Natural satinata. La qualità costruttiva generale è, come ci si aspetta da una American-made, elevata. L’assemblaggio è pulito, i frets sono ben livellati e lucidati, e la chitarra arriva con un setup di fabbrica generalmente molto buono.

In sintesi, la Fender American Professional II Telecaster è uno strumento che prende la ricetta classica della Tele e la aggiorna con una serie di migliorie ergonomiche e sonore, senza stravolgerne l’anima. È una chitarra pensata per il musicista moderno che cerca affidabilità, versatilità e comfort.

Il Sentimento Popolare: Cosa Dicono gli Appassionati

Ora, mettiamoci nei panni di chi, come me, passa ore a leggere forum, guardare video su YouTube e confrontarsi con altri smanettoni. Cosa si dice davvero di questa Telecaster di fascia alta? Il marketing è una cosa, la realtà del garage è un’altra.

I Punti di Forza Riconosciuti

Il consenso generale è che la Am Pro II Telecaster sia una chitarra solida. Nessuno si lamenta di una scarsa qualità costruttiva, anzi. Il “Made in USA” si sente in termini di attenzione ai dettagli e all’assemblaggio.

Il manico è quasi unanimemente apprezzato. Quei bordi arrotondati della tastiera, il profilo Deep C e la finitura satinata Super-Natural sono un successo. Molti la descrivono come una delle Telecaster più comode da suonare, specialmente per chi ha l’abitudine di suonare a lungo o fare molti passaggi tecnici. “Sembra di avere in mano una chitarra custom shop, ma a un prezzo più abbordabile” è un commento che ho letto più di una volta. E, credimi, per chi come noi ha passato ore a levigare i bordi dei tasti su un manico economico, questo è un sollievo non da poco.

I pickup V-Mod II ricevono pareri contrastanti, ma per lo più positivi. Sono considerati versatili, con una buona chiarezza e dinamica. Non sono i pickup più “vintage” del mondo, ma non sono neanche ultra-moderni. Molti apprezzano la loro capacità di adattarsi a generi diversi, dal country al rock, passando per il blues. E il pot push-push per il series wiring è una manna dal cielo per chi cerca un suono più grasso e con più output, senza dover ricorrere a un pedale boost o a un cambio chitarra. È la versatilità che fa la differenza in un contesto live o in studio.

Il ponte con le sellette compensate in ottone è un altro punto a favore. L’intonazione precisa è un lusso che su una Telecaster tradizionale non sempre si ha. E la possibilità di scegliere tra top-load e string-through, per un hobbista che ama sperimentare con le sensazioni, è una cosa da non sottovalutare.

Le Critiche e i Dubbi degli Appassionati

on è tutto oro quello che luccica, ovviamente. Il primo e più grande scoglio per molti è il prezzo. La Fender American Professional II Telecaster non è economica. E qui entra in gioco la mentalità del DIYer. “Con quei soldi, posso comprare una Player Plus, un set di pickup boutique, un ponte Callaham, e farmi un manico Warmoth con le specifiche esatte che voglio,” mi diceva un amico l’altro giorno. E non ha torto. Se sei uno che ama modificare la chitarra, pagare un premio per delle caratteristiche che potresti voler cambiare (magari i pickup V-Mod II non sono esattamente il suono che cerchi) può sembrare uno spreco.

Alcuni trovano i pickup V-Mod II un po’ “sterili” o “anonimi”. Non hanno il carattere graffiante e twangy di una Telecaster vintage,
é l’aggressività di un humbucker più spinto. Sono buoni, certo, ma per chi cerca quel suono specifico della Tele, potrebbero non essere la scelta definitiva. Ho letto commenti di persone che, pur apprezzando la chitarra, hanno comunque finito per sostituire i pickup con qualcosa di più “boutique” o di più vicino al loro ideale sonoro. E a quel punto, ti chiedi, quanto incide sul costo finale?

Un’altra critica che emerge è che l’Am Pro II, pur essendo un’ottima chitarra, non rappresenta una “rivoluzione” rispetto alla precedente American Professional. Le migliorie sono incrementali: il tacco scolpito, i pickup V-Mod II, il ponte aggiornato. Per chi già possiede una Am Pro I, il salto non è così giustificato da un punto di vista economico. Si tratta più di un’evoluzione che di un cambio di rotta radicale.

Infine, sebbene la qualità generale sia alta, qualche lamentela su piccole imperfezioni cosmetiche o un setup non perfetto out of the box si trova sempre. Certo, sono casi isolati, ma a questo livello di prezzo, ci si aspetta la perfezione assoluta. La mia esperienza mi dice che anche le chitarre più costose possono avere qualche piccolo difetto che un occhio attento, o un liutaio del garage, nota subito.

In conclusione, la community riconosce alla Fender American Professional II Telecaster i suoi meriti in termini di costruzione e suonabilità. Ma il prezzo è un fattore divisivo, e i pickup, pur essendo versatili, potrebbero non soddisfare i puristi o chi cerca un timbro molto specifico.

Pro e Contro in Relazione al Prezzo

Analizzare un prodotto come la Fender American Professional II Telecaster senza considerare il suo costo sarebbe inutile. Per un appassionato di fai da te, ogni euro speso è un investimento che deve portare un ritorno, che sia in suono, in sensazione o in esperienza.

I PRO della American Pro II Telecaster

1. Qualità Costruttiva Impeccabile: Non c’è dubbio, le chitarre “Made in USA” di Fender hanno uno standard elevato. Assemblaggio preciso, finiture ben applicate, e una sensazione generale di robustezza e affidabilità. Se cerchi uno strumento che sia un “cavallo da battaglia” per anni, questa Telecaster è progettata per quello.n2. Manico Super Confortevole: Il profilo Deep C, i tasti Narrow Tall e, soprattutto, i bordi della tastiera arrotondati, rendono questo manico uno dei più comodi e veloci che Fender abbia mai prodotto di serie. Per chi suona molto, la fatica della mano è ridotta e la scorrevolezza è eccezionale. È un aspetto che su un manico DIY costa fatica e tempo ottenere con la stessa precisione.n3. Versatilità Sonore: I pickup V-Mod II, uniti al pot push-push per il series wiring, offrono una gamma di suoni ampia. Puoi passare dal twang cristallino al suono corposo e quasi da humbucker con un semplice gesto. Per un musicista che deve coprire diversi generi o che vuole sperimentare, è un grande vantaggio.n4. Hardware Ottimizzato: Il ponte top-load/string-through con sellette compensate in ottone offre stabilità, intonazione precisa e opzioni di setup. Le meccaniche sfalsate contribuiscono a un’accordatura solida. Sono tutte migliorie che risolvono problemi storici della Telecaster e che un DIYer spesso cerca di implementare.n5. Valore di Rivendita: Una Fender American Professional II mantiene bene il suo valore nel tempo. Se un giorno deciderai di venderla o permutarla, recupererai una buona parte dell’investimento iniziale. Questo è un fattore da non sottovalutare rispetto a una chitarra assemblata o modificata, il cui valore di rivendita è spesso molto più basso.

I CONTRO della American Pro II Telecaster (in relazione al prezzo)

1. Prezzo Elevato: Questo è il punto dolente. La Fender American Professional II Telecaster si posiziona nella fascia alta del mercato delle chitarre di produzione. Per un appassionato di DIY, questa cifra apre scenari alternativi molto interessanti. Con gli stessi soldi, potresti assemblare una partscaster di altissimo livello con componenti boutique (manico Warmoth, pickup Lollar/Fralin, hardware Gotoh/Callaham) che, in termini di suono e feeling, potrebbero superare lo strumento di serie, e soprattutto, sarebbero esattamente come li vuoi tu.n2. Pickup Non Sempre “Definitivi”: Sebbene versatili, i V-Mod II potrebbero non soddisfare chi cerca un suono Telecaster molto specifico, sia esso ultra-vintage o estremamente moderno. Ho visto molti acquirenti, dopo l’acquisto, finire per sostituirli. E se devi cambiare i pickup su una chitarra da migliaia di euro, ti chiedi se non avresti potuto investire meglio quei soldi in partenza.n3. Mancanza di Unicità: È una chitarra prodotta in serie, seppur di alta qualità. Non avrà mai il carattere unico e la storia di uno strumento costruito su misura o assemblato con cura nel tuo garage. Per chi cerca l’originalità e la personalizzazione estrema, una chitarra di serie, per quanto buona, non può competere con un progetto DIY.n4. Non Un Salto Rivoluzionario: Come accennato, le migliorie rispetto alla precedente Am Pro sono significative ma non stravolgenti. Per chi già possiede una buona Telecaster USA, il salto potrebbe non giustificare la spesa.

In sintesi, la Fender American Professional II Telecaster è uno strumento eccellente, senza dubbio. Ma il suo prezzo la rende un acquisto da ponderare attentamente. Se cerchi la comodità, l’affidabilità e la versatilità “pronta all’uso”, e non hai voglia di smanettare, è un’ottima scelta. Se invece ami il processo di costruzione, la personalizzazione e vuoi ottenere il massimo dal tuo budget, il mondo del DIY offre alternative estremamente competitive e, per certi versi, più gratificanti.

Per Chi È Adatta e Per Chi È Meglio Evitarla

Capire a chi è destinato un prodotto è fondamentale, specialmente quando si parla di strumenti musicali dove la scelta è così personale. La Fender American Professional II Telecaster è una chitarra eccellente, ma non è per tutti.

Per Chi È Adatta Questa Telecaster

1. Il Musicista Professionista o Semiprofessionista: Se suoni dal vivo regolarmente, vai in studio, e hai bisogno di uno strumento affidabile, versatile e che funzioni perfettamente ogni sera, la Am Pro II è una candidata fortissima. La sua robustezza, la stabilità dell’accordatura e la qualità costruttiva la rendono un vero cavallo da battaglia. Non dovrai preoccuparti di setup continui o problemi hardware a metà concerto.n2. Chi Cerca Comfort e Suonabilità Moderna: Se apprezzi un manico veloce, comodo, con bordi arrotondati e un facile accesso ai tasti alti, questa chitarra ti darà grandi soddisfazioni. È pensata per le esigenze del chitarrista moderno che non vuole rinunciare all’estetica e al suono classico della Telecaster ma con un tocco di ergonomia in più.n3. Chi Vuole un Suono Telecaster Versatile: I pickup V-Mod II e l’opzione push-push sono un bonus per chi ha bisogno di coprire un’ampia gamma di generi musicali. Dal country al rock, dal blues al jazz, questa Telecaster può dire la sua in molti contesti senza suonare fuori luogo.n4. Chi Apprezza il Valore del “Made in USA”: C’è un certo prestigio e una garanzia di qualità associati agli strumenti Fender prodotti negli Stati Uniti. Se questo è un fattore importante per te, sia per la percezione del marchio che per un potenziale valore di rivendita, allora la Am Pro II rientra perfettamente in questa categoria.n5. Chi Non Vuole Smanettare: Se l’idea di cambiare pickup, fresare un body o livellare i tasti ti fa venire l’orticaria, e vuoi uno strumento che sia “pronto all’uso” e suoni bene fin da subito, allora questa Telecaster di produzione è la scelta giusta. La tiri fuori dalla custodia, la accordi, e sei a posto.

Per Chi È Meglio Evitarla

1. Il Liutaio del Garage e l’Appassionato di DIY Estremo: Se il tuo divertimento è smontare, rimontare, modificare, sostituire ogni componente per trovare il tuo suono e il tuo feeling, allora spendere una cifra così alta per una base di partenza potrebbe essere un controsenso. Pagheresti un premio per caratteristiche che potresti voler cambiare subito. Con lo stesso budget, potresti costruire due, forse tre, chitarre customizzate ai massimi livelli con il tuo tocco personale.n2. Chi Ha un Budget Limitato: Il prezzo è significativo. Se il tuo budget è stretto, ci sono alternative fantastiche che offrono un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Modelli come la Fender Player Plus Telecaster, o anche la American Performer, offrono molte delle stesse caratteristiche e un’ottima qualità a un costo inferiore.n3. I Puristi del Vintage: Se cerchi il suono e il feeling di una Telecaster degli anni ’50 o ’60, con pickup fedeli all’epoca, manici più cicciotti e tasti più piccoli, la Am Pro II potrebbe sembrarti troppo moderna. I V-Mod II, pur essendo ottimi, non hanno il carattere di un single coil vintage puro.n4. Chi Cerca l’Unicità Assoluta: Ogni Am Pro II è un prodotto di serie, seppur di alta qualità. Se sogni una chitarra che sia un pezzo unico, con legni selezionati specificamente per te, finiture custom o pickup avvolti a mano con le tue specifiche, allora dovresti guardare al Custom Shop o, meglio ancora, a un progetto di costruzione personale.

In conclusione, la Fender American Professional II Telecaster è un’ottima chitarra per chi cerca uno strumento di qualità superiore, moderno, confortevole e versatile, senza la necessità o il desiderio di personalizzazioni estreme. Ma se il tuo cuore batte per il DIY e la ricerca del tuo suono passa attraverso il banco da lavoro, allora potresti trovare alternative più stimolanti e, in alcuni casi, più efficienti in termini di budget.

Consiglio Finale e Alternative

Allora, Mimmo, cosa mi dici? Devo comprare questa Fender American Professional II Telecaster?

La risposta, come spesso accade nel nostro mondo, non è un semplice sì o no. La Am Pro II è una chitarra eccellente. Non ci sono dubbi sulla sua qualità costruttiva, sulla suonabilità del manico e sulla versatilità dei suoi pickup. Se la provi e ti innamori del suo feeling e del suo suono, e il prezzo non è un problema, allora vai sereno. Avrai tra le mani uno strumento affidabile e performante che ti accompagnerà per anni. È uno strumento che fa quello che promette, senza fronzoli inutili, ma con tutte le migliorie che rendono la vita più facile al chitarrista moderno.

Però, c’è un però, specialmente per noi che amiamo sporcarci le mani.

Se sei come me, uno che non si spaventa di sbagliare e rifare, e che vede ogni chitarra come un punto di partenza per qualcosa di ancora migliore, allora il discorso cambia. Il prezzo della Telecaster American Pro II è significativo. E questa cifra ti apre un mondo di possibilità alternative che, per un DIYer, possono essere molto più stimolanti e, in alcuni casi, più efficienti.

Le Alternative per l’Appassionato Attento al Budget o al DIY

1. Fender Player Plus Telecaster: Questa è un’alternativa molto interessante. Costa significativamente meno, è prodotta in Messico ma la qualità è sorprendente. Offre i pickup Noiseless (che a me non fanno impazzire, ma a molti piacciono), i bordi della tastiera arrotondati (anche se non così rifiniti come sull’Am Pro II) e un feeling moderno. Se vuoi un’ottima base Fender senza spendere una fortuna, la Player Plus è da considerare seriamente. E i pickup, se non ti piacciono, li puoi sempre cambiare!n2. Fender American Performer Telecaster: Un gradino sotto l’Am Pro II, ma comunque “Made in USA”. Ha pickup Yosemite (che sono un po’ più vicini al suono vintage), un manico con profilo Modern C e hardware di buona qualità. È un ottimo compromesso se vuoi il prestigio del “Made in USA” ma con un budget leggermente più contenuto rispetto alla Pro II.n3. La Partscaster dei Tuoi Sogni: Qui entriamo nel mio territorio preferito. Con il budget di una American Pro II, puoi assemblare una chitarra con componenti di altissima qualità, scelti da te, per te.
Manico: Un Warmoth o Allparts con le tue specifiche esatte: profilo, raggio di curvatura, tasti in acciaio inox, finitura.
Body: Un body in legno selezionato, magari di Warmoth, o un body usato Fender di buona qualità.
Pickup: Un set di Lollar, Fralin, Seymour Duncan Custom Shop, o qualsiasi altro pickup boutique che ti faccia impazzire.
Hardware: Un ponte Callaham, meccaniche Gotoh o Sperzel, potenziometri CTS, condensatori Orange Drop.
Il risultato? Una chitarra unica, costruita sulle tue esigenze, con un suono e un feeling che potrebbero superare qualsiasi strumento di serie. E la soddisfazione di averla fatta tu, beh, quella non ha prezzo.n4. Il Mercato dell’Usato: Non sottovalutare mai l’usato. Una Fender American Standard o una American Professional I usata può essere un affare incredibile. Spesso trovi strumenti in ottime condizioni a prezzi molto più accessibili, e con un po’ di lavoro (magari un cambio pickup, una rettifica dei tasti) puoi portarli a un livello altissimo.n5. G&L Tribute ASAT Classic: Se vuoi un’alternativa alla Telecaster non-Fender, le G&L sono fantastiche. Le versioni Tribute, prodotte in Asia, hanno una qualità costruttiva eccezionale per il loro prezzo, con pickup disegnati

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