Hai presente quel momento in cui il tuo humbucker ti regala un suono grosso, potente, pieno di corpo, perfetto per un bel riff rock o un assolo pieno di sustain? Fantastico, vero? Ma poi magari ti viene voglia di un timbro più brillante, più cristallino, magari per una parte funky o un arpeggio pulito. Ed è lì che ti dici: “Cavolo, se avessi una Stratocaster qui…”.
Ecco, non disperare. Non serve comprare un’altra chitarra per rincorrere quel suono. Con un po’ di filo di stagno, un saldatore e un pizzico di coraggio, possiamo dare una bella svegliata al tuo humbucker e tirargli fuori un’anima da single-coil. Parliamo di coil split.
A me è capitato spesso. Ho una chitarra che montava due humbucker potenti, perfetti per il metal. Ma quando dovevo suonare qualcosa di più bluesy, mi sentivo un po’ ingessato. Non volevo cambiare i pickup, erano belli, suonavano bene. Volevo solo più opzioni. E così, dopo aver studiato un po’ di schemi e aver bruciacchiato un paio di fili (sì, succede anche ai migliori, fidati!), ho scoperto il mondo del coil split. È una di quelle modifiche che ti apre un universo di possibilità senza spendere una fortuna.
Cos’è il Coil Split e perché dovresti volerlo (o no)
Partiamo dalle basi, senza troppi giri di parole. Un humbucker, come dice il nome stesso (hum-bucker, letteralmente “ammazza-ronzio”), è fatto per eliminare quel fastidioso ronzio (hum) tipico dei single-coil. Ci riesce usando due bobine identiche, avvolte in direzioni opposte e con polarità magnetiche inverse. Il ronzio, essendo un rumore di fondo che colpisce entrambe le bobine allo stesso modo, viene cancellato. Il segnale della corda, invece, è fuori fase tra le due bobine, quindi si somma. Il risultato? Un suono più potente, più corposo, con più midrange e meno rumore.
Il coil split, o “divisione di bobina”, è un trucco elettronico che ti permette di disattivare temporaneamente una delle due bobine del tuo humbucker. In pratica, bypassi una bobina e lasci attiva solo l’altra. E cosa ottieni? Esatto, un suono che si avvicina molto a quello di un single-coil.
Il suono che cambia
Quando attivi il coil split, noterai subito la differenza:
Meno output: il volume complessivo del pickup diminuisce, perché stai usando solo metà delle bobine.
Più brillantezza: il suono diventa più acuto, con più presenza sulle alte frequenze.
Meno midrange: perde quel “punch” tipico dell’humbucker.
Più attacco: le note sono più definite, meno compresse.
Ritorno del ronzio: ahimè, sì. Se usi una sola bobina, il ronzio torna. Non sarà forte come quello di un P90, ma si farà sentire.
Quindi, perché dovresti volerlo? La risposta è semplice: versatilità. Ti dà un’opzione sonora in più, un “colore” diverso da aggiungere alla tua tavolozza. Immagina di passare da un riff potente e distorto a un arpeggio pulito e brillante con la semplice pressione di un pulsante (o tirando su un potenziometro). È come avere due chitarre in una, o quasi.
C’è un però. Non è un vero single-coil. Il pickup splittato avrà un’impedenza diversa, un campo magnetico diverso, e la sua posizione sul body rimarrà quella di un humbucker. Quindi, non aspettarti il suono identico di una Stratocaster o di una Telecaster. Ma ci si avvicina, e per molti contesti è più che sufficiente. Nelle mie prove, ho trovato che i pickup splittati sono ottimi per suoni puliti o leggermente crunch, dove la maggiore brillantezza e definizione fanno la differenza.
I fili del mistero: riconoscere un humbucker “splittabile”
Non tutti gli humbucker sono nati uguali, e non tutti possono essere “splittati” senza interventi chirurgici maggiori. Questa è la prima cosa da capire, prima di prendere il saldatore in mano.
Humbucker a 2 conduttori (più massa)
Molti humbucker vintage, come i vecchi PAF o alcune repliche, hanno solo due fili che escono dal pickup: uno è il segnale caldo (hot), l’altro è la massa (ground). Questi pickup sono avvolti in serie internamente, e i punti di giunzione tra le due bobine non sono accessibili dall’esterno.
Se il tuo pickup ha solo due fili (più magari una schermatura esterna che va a massa), non è direttamente splittabile. Dovresti aprirlo, trovare la giunzione tra le bobine e tirare fuori un filo extra. È un lavoro delicato, che richiede di disincapsulare il pickup, e non lo consiglio a chi è alle prime armi. Meglio lasciar perdere, o comprare un pickup già predisposto.
Humbucker a 4 conduttori (più massa): la chiave del coil split
La maggior parte degli humbucker moderni, soprattutto quelli pensati per il mercato aftermarket, sono dotati di quattro fili conduttori, più un quinto filo che è la massa della schermatura. Questi quattro fili corrispondono ai due capi di ciascuna bobina.
Due fili per la “bobina nord” (o bobina 1).
Due fili per la “bobina sud” (o bobina 2).
Questi fili ti permettono di accedere a tutti i punti del circuito interno del pickup. Ed è proprio qui che possiamo intervenire per il coil split.
Identificare i fili: un piccolo rebus a colori
Il problema è che non esiste uno standard universale per i colori dei fili. Ogni produttore ha il suo codice. I più comuni sono:
Seymour Duncan: Nero (hot), Verde (ground), Rosso e Bianco (giunzione tra le bobine).
DiMarzio: Rosso (hot), Verde (ground), Nero e Bianco (giunzione tra le bobine).
Gibson (moderni): Verde (hot), Nero (ground), Rosso e Bianco (giunzione tra le bobine).
EMG (passivi): Bianco (hot), Nero (ground), Rosso e Verde (giunzione tra le bobine).
E la lista potrebbe continuare. Il filo di massa della schermatura è quasi sempre nudo, o a volte verde/rame.
Regola d’oro: Prima di saldare, cerca sempre lo schema di cablaggio specifico per il tuo modello di pickup e il tuo produttore. Non andare a tentoni, potresti fare danni o perdere tempo. Una rapida ricerca su Google con “wiring diagram [marca pickup] [modello pickup]” ti darà quasi sempre la risposta. Ti consiglio di consultare risorse affidabili come il sito ufficiale del produttore o forum specializzati. Ad esempio, il sito di Seymour Duncan è una miniera d’oro per questo tipo di informazioni: Seymour Duncan – Wiring Diagrams.
Il segreto per il coil split è identificare i due fili che collegano le due bobine tra loro (spesso sono già saldati insieme e isolati con del termorestringente dal produttore). Questi sono i fili che devi “intercettare” per mandarli a massa quando vuoi splittare il pickup.
Nelle mie chitarre, ho sempre avuto pickup Seymour Duncan o DiMarzio, quindi per me è stato più facile abituarmi ai loro schemi colori. Ma la prima volta che ho avuto tra le mani un pickup di un’altra marca, ho dovuto fare la mia brava ricerca. È una parte fondamentale del lavoro, non saltarla!
Strumenti e Componenti: la cassetta degli attrezzi del “splittatore”
Ok, abbiamo capito cosa vogliamo fare e che tipo di pickup ci serve. Ora vediamo cosa ci serve per metterci al lavoro. Non è necessario un laboratorio spaziale, ma un minimo di attrezzatura fa la differenza.
L’essenziale:
Saldatore a stagno: Non serve una stazione di saldatura da migliaia di euro. Un saldatore da 30-40 watt con una punta fine è più che sufficiente. L’importante è che scaldi bene e velocemente.
Stagno: Di buona qualità, con anima disossidante. Io uso quello da 0.8mm o 1mm, con percentuali di stagno/piombo (60/40 o 63/37) che fondono a temperature più basse e sono più facili da usare. Se preferisci il lead-free, assicurati che il tuo saldatore sia abbastanza potente.
Dissaldatore: Una pompetta aspira-stagno o una treccia dissaldante. Utile per correggere gli errori o per rimuovere saldature esistenti.
Multimetro (Tester): Indispensabile! Ti serve per verificare la continuità dei fili, identificare le bobine e assicurarti che tutto funzioni prima di richiudere. Non sottovalutarlo, ti farà risparmiare un sacco di tempo e frustrazione.
Tronchesine a taglio piatto e pinzette: Per tagliare i fili e maneggiare piccoli componenti.
Cacciaviti: A croce e a taglio, di varie misure, per smontare battipenna o vani elettronica.
Nastro isolante o guaina termorestringente: Per isolare le saldature e prevenire cortocircuiti. La termorestringente è più pulita e professionale.
Occhiali di protezione: Un piccolo spruzzo di stagno bollente può rovinarti la giornata. Meglio prevenire.
Il componente chiave: lo switch
Per attivare e disattivare il coil split, hai bisogno di un interruttore. Le opzioni più comuni sono due:
1. Il Potenziometro Push-Pull (o Push-Push)
Questo è il metodo più elegante e popolare. È un potenziometro (volume o tono) che ha un interruttore integrato sotto il pot. Tiri su la manopola per attivare la funzione, la spingi giù per disattivarla. Non aggiungi fori alla chitarra, mantenendo l’estetica originale.
Di solito si usano potenziometri da 500k Ohm (per humbucker) o 250k Ohm (per single-coil), ma la scelta dipende dal pickup e dal suono che cerchi. Un potenziometro push-pull è uno switch DPDT (Double Pole Double Throw), quindi ha sei terminali per i collegamenti dell’interruttore, oltre ai tre del potenziometro stesso.
2. Il Mini-Switch DPDT (Double Pole Double Throw)
È un piccolo interruttore a levetta, a due o tre posizioni. Richiede di fare un nuovo foro sul battipenna o sul body della chitarra. È meno discreto del push-pull, ma per alcuni è più comodo da azionare al volo. Anche questo è un DPDT, quindi ha sei terminali.
Consiglio da Mimmo: Se puoi, vai di push-pull. È più pulito esteticamente e non richiede buchi aggiuntivi. Se lo spazio nel vano elettronica è un problema (a volte i push-pull sono più alti dei pot normali), allora valuta il mini-switch. Controlla sempre le dimensioni prima di comprare.
Un altro piccolo accorgimento: se decidi di modificare la tua chitarra, pensa anche a che tipo di potenziometro vuoi usare per il volume e il tono. I valori (250k, 500k) influenzano il timbro generale, soprattutto le alte frequenze.
Lo schema elettrico non è un geroglifico: capire come funziona il Coil Split
Capisco che la parola “schema elettrico” possa far venire i brividi a molti. Sembra un linguaggio alieno, pieno di simboli strani e linee intrecciate. Ma ti assicuro, non è così complicato come sembra. Pensala come una mappa. Ogni simbolo è un edificio, ogni linea è una strada. Dobbiamo solo capire dove andare.
Il principio base: mettere a massa una bobina
Ricordi che un humbucker è composto da due bobine? Bene, quando vogliamo fare il coil split, vogliamo che una di queste bobine smetta di funzionare. Come si fa? Semplice: mettiamo a massa uno dei suoi terminali.
Immagina le due bobine (Bobina A e Bobina B) collegate in serie.
[START BOBINA A] --- Bobina A --- [END BOBINA A / START BOBINA B] --- Bobina B --- [END BOBINA B]
Normalmente, il segnale esce da [END BOBINA B] e [START BOBINA A] va a massa (o viceversa, a seconda del cablaggio). I due punti centrali ([END BOBINA A / START BOBINA B]) sono i fili che abbiamo identificato come “giunzione tra le bobine” (es. Rosso e Bianco per Seymour Duncan).
Quando attivi il coil split, quello che fai è prendere quei due fili di giunzione e collegarli a massa. Così facendo, una delle due bobine viene cortocircuitata e di fatto disattivata, lasciando attiva solo l’altra.
Come funziona il potenziometro push-pull
Un potenziometro push-pull è un componente geniale perché combina due funzioni in uno: un potenziometro (che regola volume o tono) e un interruttore DPDT (Double Pole Double Throw).
Il DPDT ha due “poli” (due circuiti separati) e due “lanci” (due posizioni per ogni circuito). Immagina due interruttori semplici affiancati, che si muovono contemporaneamente.
Per il coil split, useremo uno dei due “poli” (quindi tre dei sei terminali dello switch) per gestire la messa a massa della bobina.
Un terminale sarà collegato ai fili di giunzione del pickup (es. Rosso e Bianco).
Un altro terminale sarà collegato alla massa (il retro del potenziometro, o un punto di massa comune).
Il terzo terminale rimane libero, o viene usato per altre funzioni.
Quando il potenziometro è “giù”, il circuito è aperto, e le due bobine dell’humbucker sono collegate normalmente in serie. Quando lo tiri “su”, l’interruttore si chiude e collega i fili di giunzione alla massa, splittando il pickup.
Un esempio concettuale (senza disegni, per ora)
Prendiamo un pickup Seymour Duncan a 4 conduttori (+ massa).
I fili sono: Nero (hot), Verde (ground), Rosso e Bianco (giunzione).
1. Il filo Nero va al selettore dei pickup (come sempre).
2. Il filo Verde va alla massa (come sempre).
3. I fili Rosso e Bianco sono saldati insieme e isolati. Questo è il punto chiave.
Per splittare:
Scolleghi i fili Rosso e Bianco dalla loro saldatura isolata.
Li saldi insieme a un terminale dello switch DPDT del tuo push-pull.
Saldai un altro terminale dello switch DPDT (quello che si chiude quando tiri su il pot) alla massa (ad esempio, al retro del potenziometro stesso).
Quando il pot è “giù”, i fili Rosso e Bianco non sono collegati a nulla, e il pickup funziona come humbucker. Quando lo tiri “su”, i fili Rosso e Bianco vengono collegati a massa tramite lo switch, e il pickup si splitta.
La fase: un dettaglio cruciale
Quando splitti un humbucker, di solito lasci attiva una delle due bobine. Se hai altri pickup nella chitarra (un altro humbucker splittato, o un single-coil “vero”), è importante sapere quale bobina resta attiva e in che fase è. Se combini un pickup splittato con un altro pickup e sono fuori fase, avrai un suono molto debole, sottile e nasale. Non è un bel sentire.
Di solito, i produttori indicano quale bobina rimane attiva quando si usano i loro schemi di split. Se non sei sicuro, sperimenta e ascolta. Se il suono è debole e strano, potresti aver bisogno di invertire la fase di una delle bobine (cambiando i collegamenti hot e ground di quel pickup, oppure invertendo i fili di giunzione).
Capire questi schemi non è un superpotere. Richiede solo un po’ di pazienza e la capacità di seguire le linee. E se sbagli, non ti preoccupare. È successo a tutti. Il bello dell’elettronica DIY è che quasi tutto è reversibile!
Mettiamoci al lavoro: la procedura passo-passo per il Coil Split
Bene, la teoria l’abbiamo digerita. Ora è il momento di sporcarsi le mani. Ricorda, la fretta è nemica della saldatura pulita e del lavoro ben fatto. Prendi il tuo tempo, fai un passo alla volta.
1. Preparazione del campo di battaglia
Scollega la chitarra: Ovvio, ma non si sa mai.
Rimuovi le corde: Ti daranno solo fastidio.
Apri il vano elettronica: Svita il battipenna o la placca posteriore, a seconda del design della tua chitarra.
Documenta tutto: Fai delle foto chiare dei collegamenti esistenti prima di toccare qualsiasi cosa. Questo è FONDAMENTALE. Se ti perdi, avrai sempre un punto di riferimento. Io mi sono salvato innumerevoli volte grazie a questa semplice abitudine.
2. Identificazione e preparazione dei fili del pickup
Individua il pickup da splittare: Decidi quale humbucker vuoi modificare (manico, ponte, entrambi?).
Trova i fili di giunzione: Consulta lo schema del tuo pickup. Questi sono i due fili che normalmente sono saldati insieme e isolati (es. Rosso e Bianco per Seymour Duncan).
Scollega i fili di giunzione: Se sono già saldati insieme, dissaldali con cautela. Assicurati di avere abbastanza lunghezza per lavorarci.
Prepara i fili: Se necessario, spellali leggermente alle estremità, giusto un paio di millimetri.
3. Installazione del potenziometro push-pull (o mini-switch)
Sostituisci il potenziometro esistente: Se stai usando un push-pull, devi rimuovere il potenziometro originale (volume o tono) e sostituirlo con quello nuovo. Questo significa dissaldare tutti i fili collegati al vecchio pot. Anche qui, le foto sono la tua migliore amica!
Monta il nuovo pot/switch: Inserisci il potenziometro push-pull (o il mini-switch) nel foro appropriato e stringi il dado. Assicurati che sia ben saldo e orientato correttamente.
4. Il cablaggio dello split
Questa è la parte cruciale. Useremo uno dei due switch interni al push-pull.
Collega i fili di giunzione allo switch: Salda i due fili di giunzione del pickup (es. Rosso e Bianco) insieme a uno dei terminali centrali del lato dello switch che userai. Ad esempio, il terminale centrale del “polo 1”.
Collega la massa: Salda uno dei terminali esterni dello stesso “polo 1” (quello che si collega al centrale quando il pot è tirato su) a un punto di massa. Il retro del potenziometro stesso è un ottimo punto di massa. Assicurati che la saldatura a massa sia buona.
Isola: Usa del nastro isolante o un pezzetto di guaina termorestringente per coprire le saldature esposte e prevenire cortocircuiti accidentali.
5. Ricollega il resto del potenziometro (se hai usato un push-pull)
Se hai sostituito un potenziometro, ora devi ricollegare tutti gli altri fili che erano saldati al vecchio pot (ingresso del segnale dal selettore, uscita al jack, eventuali condensatori per il tono). Questo è il momento in cui le tue foto di prima tornano utili. Segui i tuoi schemi e le tue foto con attenzione.
6. Testare prima di richiudere
Non chiudere ancora la chitarra!
Collega la chitarra all’amplificatore: Accendi l’ampli.
Prova tutte le posizioni: Testalo in modalità humbucker (pot giù) e in modalità splittata (pot su).
Ascolta attentamente:
Il suono è pulito e forte in entrambe le modalità?
Ci sono ronzii eccessivi in modalità humbucker (non splittata)?
Il suono splittato è più brillante e meno potente, come previsto?
Se hai altri pickup, prova le combinazioni. Il suono è fioco o nasale in qualche combinazione? Potrebbe essere un problema di fase.
Usa il multimetro: Se hai dubbi, puoi misurare la resistenza. In modalità humbucker dovresti avere la resistenza piena del pickup. In modalità splittata, dovresti avere circa la metà.
Se tutto funziona come previsto, congratulazioni! Puoi richiudere la chitarra. Se qualcosa non va, non ti preoccupare. È normale. Vediamo cosa fare nel prossimo capitolo. Ricorda, modificare la tua chitarra è un processo che può richiedere tentativi ed errori, ma ogni errore è una lezione imparata.
Troubleshooting e Consigli da battaglia
Non c’è niente di più frustrante che aver saldato tutto per bene, riposto gli attrezzi, e poi… il suono non c’è, o è strano. È successo a me, è successo a tutti. Niente panico. La maggior parte dei problemi sono semplici da risolvere.
1. Non funziona affatto (nessun suono o suono molto debole)
Saldature fredde: Controlla tutte le saldature, soprattutto quelle nuove. Una saldatura “fredda” (opaca, granulosa, non lucida e liscia) non fa buon contatto. Rifalle, assicurandoti che il saldatore sia caldo e che lo stagno scorra bene.
Cortocircuito: C’è un filo spelato che tocca la massa o un altro filo? Controlla attentamente i fili di giunzione e le saldature sullo switch. Un pezzetto di stagno caduto nel posto sbagliato può fare un bel danno.
Fili staccati: Hai tirato troppo forte qualche filo mentre richiudevi? Controlla che tutti i collegamenti siano saldi.
Switch rotto o cablato male: Hai collegato i fili ai terminali giusti del push-pull? Potrebbe sembrare banale, ma è facile confondersi con i sei pin di uno switch DPDT. Verifica lo schema del tuo switch.
2. Rumore eccessivo (hum) in modalità humbucker
Massa non collegata: Il filo di massa del pickup è ben collegato al retro del pot o a un altro punto di massa? Se l’humbucker ronza anche quando non è splittato, è quasi sicuramente un problema di massa.
Schermatura: Il filo di schermatura del pickup (spesso nudo o intrecciato) è collegato a massa?
3. Suono debole, sottile o nasale quando combinato con altri pickup
Questo è il classico sintomo di un problema di fase.
Cosa significa “fuori fase”: Se due pickup sono combinati e i loro segnali sono “fuori fase” (uno spinge il segnale su mentre
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