Guida alle principali chitarre elettriche Ibanez
Allora, ragazzi, parliamoci chiaro. Quando si parla di chitarre elettriche Ibanez, il mondo si divide in due: chi le ama alla follia per la velocità e la precisione, e chi le guarda un po’ storto, magari associandole solo al metal più estremo. Io, che di chitarre ne ho smontate e rimontate un bel po’ nel mio garage, ho imparato a mie spese che le cose non sono mai così semplici.Ibanez è un marchio che ha fatto la storia, soprattutto per chi cerca manici veloci e hardware affidabile. Ma la loro offerta è così vasta che orientarsi può essere un vero incubo. Dalle serie entry-level GIO alle Prestige giapponesi, passando per le AZ che strizzano l’occhio a un pubblico più “vintage moderno”, c’è un universo di modelli. E scegliere quello giusto, senza farsi fregare dal marketing, è la vera sfida.
Il problema è proprio questo: come faccio a capire quale tra le principali chitarre elettriche Ibanez è quella che fa per me, senza spendere un capitale o ritrovarmi con uno strumento che non userò mai? Non sono un liutaio professionista, ma ho sudato sette camicie su setup impossibili e pickup da cambiare. Quindi, se ci sono riuscito io a capirci qualcosa, puoi riuscirci anche tu. L’obiettivo qui è darti gli strumenti per fare una scelta consapevole, basata sull’esperienza reale, non sulle belle parole.
In questa guida, andremo a fondo su alcuni dei modelli più rappresentativi. Vedremo cosa dicono gli appassionati, cosa funziona e cosa no, e soprattutto, per chi sono davvero adatte. Non ti dirò che una chitarra è “perfetta” se la community lamenta difetti. Ti darò la mia onesta opinione, quella che darei a un amico prima che si butti nell’acquisto.
Le Serie Ibanez: Un Mappamondo da Esplorare
Prima di addentrarci nei modelli specifici, facciamo un attimo il punto sulle famiglie Ibanez. È come quando entri in un grande magazzino: sai che ti serve qualcosa, ma devi capire in che reparto andare. RG (Roadstar Guitar): La serie più iconica. Nata per lo shred, con manici sottili e veloci, spesso equipaggiata con tremolo flottanti Edge o Lo-Pro Edge. È la quintessenza di Ibanez, il cavallo di battaglia per chi suona generi aggressivi.
S Series (Sabre): Simile alla RG per filosofia, ma con un corpo più sottile e leggero, sagomato per il massimo comfort. Spesso preferita da chi cerca un look più elegante e meno “massiccio”, senza sacrificare la velocità.
AZ Series: Una ventata d’aria fresca per Ibanez. Design più classico, manici con un profilo più “tradizionale” (ma sempre scorrevoli), e una versatilità sonora che le rende adatte a generi molto diversi, dal blues al fusion, fino al rock moderno. Sono la risposta di Ibanez a chi cercava qualcosa di diverso dal solito “shred machine”.
RGA Series: Una variante della RG, ma con top arcuati e spesso finiture più eleganti. Mantiene l’anima aggressiva ma con un tocco estetico in più.
Q Series (Quest): Le headless di Ibanez. Design futuristico, leggerezza estrema e un focus sulla risonanza e la praticità. Una scelta di nicchia ma in crescita.
Artcore Series: Qui si cambia decisamente registro. Semiacustiche e hollow body per jazz, blues, rockabilly. Un mondo a parte, ma che dimostra la versatilità del brand.
GIO Series: La linea “budget”, pensata per chi inizia o ha un budget limitato. Offrono il look e l’idea Ibanez a un prezzo super accessibile, ma ovviamente con dei compromessi su materiali e hardware.
Premium / Prestige: Queste non sono serie a sé stanti, ma livelli di produzione. Le Premium sono prodotte in Indonesia con un controllo qualità più elevato e componenti migliori. Le Prestige sono il top di gamma, prodotte in Giappone, con cura maniacale e materiali di prim’ordine.
Ora che abbiamo una mappa, andiamo a vedere qualche modello specifico. Ho scelto quelli che, secondo me, rappresentano bene le diverse anime di Ibanez e che spesso finiscono sul banco di lavoro di un hobbista come me.
Ibanez RG550 Genesis: Il Ritorno di un Mito dello Shred
Quando si parla di chitarre elettriche Ibanez, la RG550 è un po’ la nonna di tutte le shred machine. Il modello Genesis è una riedizione fedele dell’originale, e per molti è un pezzo di storia che ancora oggi ha molto da dire.Chi è questo strumento per?
Se sei un chitarrista che ama la velocità, i riff potenti e i vibrati estremi, se il tuo genere è hard rock, metal, fusion con un tocco di virtuosismo, allora la RG550 è pane per i tuoi denti. È per chi vuole un manico sottile e veloce e non ha paura di un ponte flottante.Caratteristiche Tecniche
Corpo: Tiglio (Basswood). Legno leggero, con un buon bilanciamento timbrico, medie presenti e un sustain decente. Tradizionalmente associato al suono Ibanez.Manico: Wizard. 5 pezzi in Acero/Noce (Maple/Walnut). Questo è il cuore della chitarra. Estremamente sottile e piatto, con un profilo a “D” molto schiacciato.
Tastiera: Acero (Maple). Radius 430mmR. Tasti Jumbo.
Scala: 25.5 pollici (648 mm). La scala standard per Ibanez e Fender, che garantisce tensione e brillantezza.
Pickup: Ibanez V7 (manico), S1 (centrale), V8 (ponte). Configurazione HSH. Sono i pickup originali Ibanez, passivi.
Hardware: Ponte tremolo Edge. È il tremolo flottante Ibanez per eccellenza, noto per la sua stabilità e la capacità di tenere l’accordatura anche dopo dive bomb estremi. Meccaniche Gotoh.
Finitura: Poliestere lucido. Spesso in colori sgargianti come Road Flare Red o Desert Sun Yellow, fedeli all’estetica anni ’80.
Note Costruttive Rilevanti: Neck joint AANJ (All Access Neck Joint) che facilita l’accesso agli ultimi tasti. Paletta reversa (solo per alcuni colori).
Sentimento Popolare e Feedback dal Garage
La RG550 Genesis è una chitarra che divide, ma più che altro per i pickup. Il manico Wizard è universalmente amato per la sua velocità. “È un’autostrada,” mi ha detto un amico dopo aver provato la mia. E ha ragione. Ti permette di volare sulla tastiera. Il ponte Edge è un carro armato: se lo setti bene, puoi maltrattarlo quanto vuoi e l’accordatura resta lì. Ho passato ore a settare il mio, ma una volta che ci prendi la mano, è una goduria.I pickup V7/S1/V8, invece, sono il punto debole per molti. Non sono “cattivi”, ma spesso vengono descritti come un po’ generici, privi di carattere. “Fanno il loro lavoro, ma non mi fanno innamorare,” è la frase che sento più spesso. Molti, me compreso, finiscono per cambiarli. Sulla mia ho messo un set DiMarzio Breed e la chitarra è rinata.
Un altro punto che a volte genera discussione è la finitura sottile, che può essere più delicata di altre. Ma per il resto, la costruzione è solida e affidabile per il prezzo.
PRO e CONTRO in relazione al PREZZO
PRO: Manico Wizard: Veloce, sottile, comodissimo per lo shred e il fraseggio veloce.Ponte Edge: Estremamente stabile e affidabile, tiene l’accordatura in modo impeccabile.
Costruzione Solida: Un vero cavallo da battaglia, difficile da rompere.
Rapporto Qualità/Prezzo: Offre caratteristiche da chitarra di fascia alta a un prezzo accessibile per una “reissue”.
Estetica Iconica: Per molti, il look anni ’80 è un valore aggiunto. CONTRO: Pickup di Serie: Spesso considerati un po’ anonimi e il primo candidato per un upgrade.
Ponte Flottante: Richiede tempo per imparare a settarlo e a cambiare le corde. Non è per tutti.
Versatilità Timbrica: Sebbene l’HSH offra varie combinazioni, il suono è comunque orientato a generi più spinti.
Finitura Delicata: Può mostrare segni d’usura più facilmente.
Chi dovrebbe acquistarla / Chi dovrebbe evitarla
Acquistala se: Sei un fan dello shred, del metal, del rock progressivo. Cerchi una chitarra veloce, con un tremolo flottante di alto livello e sei pronto a investire in un cambio pickup per personalizzare il suono. È un ottimo punto di partenza per una chitarra da customizzare. Evitala se: Sei un principiante e non vuoi avere a che fare con la manutenzione di un tremolo flottante. Se cerchi suoni più vintage, blues o jazz. Se non ti piacciono i manici estremamente sottili. Se vuoi una chitarra “pronta all’uso” con pickup che ti soddisfino al 100% da subito.Ibanez AZ2402 (o modelli simili della serie AZ): La Rivoluzione Versatile
La serie AZ è stata una vera sorpresa quando è uscita. Ibanez ha dimostrato di non essere solo “manici sottili e tremolo flottanti”, ma di saper innovare anche su un fronte più “tradizionale”. L’AZ2402, in particolare, è un modello Prestige che incarna perfettamente questa nuova direzione.Chi è questo strumento per?
Questa chitarra è per il chitarrista moderno che cerca versatilità estrema. Dal blues al jazz, dal rock al fusion, fino al metal più tecnico, l’AZ2402 si adatta a quasi tutto. È per chi vuole un manico comodo ma non estremo, un hardware impeccabile e un suono ricco di sfumature.Caratteristiche Tecniche
Corpo: Ontano (Alder). Un classico, noto per il suo suono bilanciato, medie piene e un buon attacco.Manico: AZ Oval C. Acero roasted (S-TECH WOOD Roasted Maple). Il trattamento roasted stabilizza il legno e migliora la risonanza. Il profilo è un “C” più rotondo rispetto ai Wizard, ma comunque comodo e veloce.
Tastiera: Acero roasted (S-TECH WOOD Roasted Maple). Radius compound 228mm-305mmR. Tasti Jumbo in acciaio inossidabile. Il radius compound facilita sia gli accordi a capotasto che i bending sulle posizioni alte.
Scala: 25.5 pollici (648 mm).
Pickup: Seymour Duncan Hyperion (manico e ponte). Configurazione HH. Questi pickup sono stati sviluppati appositamente per la serie AZ, pensati per essere versatili e reattivi. Hanno un sistema dyna-MIX10 con un mini-switch che offre 10 diverse combinazioni sonore (coil-split, phase reverse, ecc.).
Hardware: Ponte tremolo Gotoh T1502. Un tremolo a due punti super stabile, ma non flottante come l’Edge. Meccaniche Gotoh Magnum Lock H.A.P. (Height Adjustable Post).
Finitura: Poliestere lucido. Spesso in colori classici o sfumati che richiamano strumenti più tradizionali.
Note Costruttive Rilevanti: Il trattamento S-TECH WOOD migliora la stabilità del manico. Il sistema dyna-MIX10 rende la chitarra estremamente versatile. Neck joint sagomato per un accesso facilitato.
Sentimento Popolare e Feedback dal Garage
La serie AZ ha conquistato tutti, me compreso. Quando l’ho provata la prima volta, sono rimasto sbalordito da quanto Ibanez avesse saputo creare qualcosa di diverso ma sempre “loro”. Il manico AZ Oval C è una rivelazione: non è sottile come un Wizard, ma non è nemmeno un tronco. È una via di mezzo perfetta, comoda sia per gli accordi che per gli assoli. I tasti in acciaio inox sono una gioia per le dita e dureranno una vita.I pickup Hyperion sono fantastici. Non sono ad altissimo output, ma sono incredibilmente reattivi al tocco e al volume della chitarra. Il sistema dyna-MIX10 è una figata pazzesca. “È come avere dieci chitarre in una,” mi ha detto un amico musicista fusion. Puoi passare da suoni quasi single coil, brillanti e cristallini, a humbucker potenti e pieni, con un semplice click. Il ponte Gotoh T1502 è super stabile, ma molto più semplice da gestire di un Edge. Non è fatto per i dive bomb estremi, ma per vibrati e bending morbidi, è perfetto. L’unica cosa, il prezzo è da Prestige, quindi non è una chitarra per tutte le tasche.
PRO e CONTRO in relazione al PREZZO
PRO: Versatilità Estrema: Il sistema dyna-MIX10 offre una gamma sonora incredibile.Manico AZ Oval C: Comodo, stabile (grazie al roasted maple) e veloce.
Hardware di Qualità Superiore: Ponte Gotoh T1502 e meccaniche Gotoh Magnum Lock sono al top.
Tasti in Acciaio Inox: Duraturi e scorrevoli.
Costruzione Impeccabile: Essendo una Prestige, la cura dei dettagli è massima.
Bilanciamento Sonoro: Adatta a una miriade di generi. CONTRO: Prezzo Elevato: È una chitarra di fascia alta, l’investimento è significativo.
Pickup Non Adatti a Metal Estremo: Se cerchi un output mostruoso per generi ultra-heavy, potresti volere qualcosa di diverso (anche se gli Hyperion reggono bene con un buon ampli).
Tremolo Non Flottante Estremo: Se sei abituato ai dive bomb dell’Edge, questo ponte è più “gentile”.
Chi dovrebbe acquistarla / Chi dovrebbe evitarla
Acquistala se: Sei un professionista o un semi-professionista che ha bisogno di una chitarra versatile per live e studio. Se apprezzi la cura costruttiva giapponese, i materiali di qualità e un manico comodo e moderno. Se suoni generi diversi e hai bisogno di cambiare suono rapidamente. Evitala se: Hai un budget limitato. Se suoni solo metal estremo e vuoi un manico ultra-sottile e un tremolo flottante per dive bomb. Se non hai bisogno di tutte le opzioni timbriche offerte e preferisci la semplicità.Ibanez GRG121DX (GIO Series): Il Primo Passo nel Mondo Ibanez
La serie GIO è il biglietto d’ingresso nel mondo Ibanez. La GRG121DX è un esempio classico di come Ibanez cerchi di offrire l’esperienza del marchio a un prezzo accessibile. È la chitarra che spesso si vede nel garage di chi si sta approcciando al fai da te, proprio come me all’inizio.Chi è questo strumento per?
Questa chitarra è pensata per i principianti assoluti o per chi ha un budget super limitato e vuole un’estetica Ibanez. È un ottimo punto di partenza per imparare a suonare, ma anche per capire le basi della modifica e del setup della chitarra senza spendere una fortuna.Caratteristiche Tecniche
Corpo: Pioppo (Poplar) o Mogano (Mahogany). I legni possono variare a seconda dell’anno e della produzione. Il Pioppo è leggero e con un suono neutro.Manico: GRG. Acero (Maple). Il profilo è più spesso rispetto ai Wizard, ma comunque comodo per iniziare.
Tastiera: Pino Neozelandese Trattato (Treated New Zealand Pine) o Jatoba. Radius 400mmR. Tasti Jumbo.
Scala: 25.5 pollici (648 mm).
Pickup: Ibanez Infinity R (manico e ponte). Configurazione HH. Sono humbucker passivi di serie Ibanez.
Hardware: Ponte fisso Ibanez F106. Meccaniche die-cast standard.
Finitura: Poliestere satinato o lucido. Spesso in colori semplici come nero o walnut flat.
Note Costruttive Rilevanti: Spesso presenta un body piatto o leggermente sagomato, senza i contorni più elaborati delle serie superiori.
Sentimento Popolare e Feedback dal Garage
La GRG121DX è una chitarra onesta per il suo prezzo. “Per quello che costa, fa il suo dovere,” è la frase che sento più spesso. Il manico è comodo, anche se non ha la velocità di un Wizard. I pickup Infinity R sono il classico “ni”. Non sono terribili, ma mancano di chiarezza e definizione, soprattutto sui distorti più spinti. “Sono un po’ fangosi,” mi ha detto un ragazzo che l’aveva comprata come prima chitarra.Il ponte fisso è un vantaggio per i principianti: niente problemi di accordatura o setup complicati. È una chitarra robusta, perfetta per essere strapazzata un po’ mentre si impara. Molti la comprano proprio con l’idea di cambiarci i pickup o di farci qualche esperimento di wiring. Ho visto GRG121DX con pickup Seymour Duncan o DiMarzio, e la differenza è abissale. Il corpo e il manico sono una buona base per iniziare a smanettare.
PRO e CONTRO in relazione al PREZZO
PRO: Prezzo Estremamente Accessibile: Perfetta per principianti o come seconda chitarra “muletto”.Ponte Fisso: Stabile e facile da gestire, ideale per chi inizia.
Costruzione Decente per il Prezzo: Robusta e affidabile per l’uso quotidiano.
Buona Piattaforma per Upgrade: Un cambio pickup può trasformarla.
Look Ibanez: Mantiene l’estetica aggressiva del marchio. CONTRO: Pickup di Serie: Il punto più debole, spesso suonano un po’ impastati e poco definiti.
Hardware Base: Meccaniche e potenziometri sono funzionali ma non eccezionali.
Versatilità Limitata: I suoni puliti non sono il suo forte, è più orientata al rock/metal.
Legni Meno Pregiati: Non aspettarti risonanze da boutique.
Chi dovrebbe acquistarla / Chi dovrebbe evitarla
Acquistala se: Sei un principiante e cerchi la tua prima chitarra elettrica. Se hai un budget strettissimo e vuoi comunque un’Ibanez. Se vuoi una chitarra su cui imparare a fare setup, cambiare pickup e sperimentare senza paura di rovinare qualcosa di costoso. Evitala se: Sei un chitarrista intermedio o avanzato e cerchi un suono di qualità superiore e un hardware più raffinato. Se cerchi versatilità sonora o pickup che ti soddisfino al 100% da subito. Se non hai intenzione di fare upgrade.Cosa Cercare Quando si Compra una Ibanez: La Checklist di Mimmo
Ok, hai un’idea di massima. Ora, quando ti trovi davanti a una chitarra elettrica Ibanez, che sia nuova o usata, ci sono alcune cose pratiche che devi controllare. Non serve essere un esperto, basta un po’ di attenzione. 1. Il Manico: Impugnalo. Ti senti comodo? Scorri la mano su e giù. Controlla che non ci siano avvallamenti o gobbe strane. Poi, metti la chitarra di profilo e guarda lungo il manico: deve essere dritto o avere una leggerissima concavità (relief). Se è a “banana” o a “gobba”, il truss rod potrebbe essere da regolare o, peggio, bloccato.n2. I Tasti: Passa il dito lungo i bordi della tastiera. I tasti non devono sporgere troppo, altrimenti ti graffieranno la mano. Premi una corda su ogni tasto, dal primo all’ultimo: deve suonare senza “friggere” (buzzing) o “dead spot” (note che non suonano). Un po’ di buzzing è normale su action basse, ma non deve essere eccessivo.n3. Il Ponte: Se è un tremolo flottante (come l’Edge), controlla che sia parallelo al corpo della chitarra (o leggermente inclinato in avanti se preferisci). Prova a muovere la leva: deve tornare in tune. Se è un ponte fisso, controlla che le sellette siano tutte lì e non ci siano viti spanate.n4. L’Elettronica: Collega la chitarra a un ampli. Prova tutti i pickup, uno alla volta, e tutte le posizioni dello switch. Muovi i potenziometri del volume e del tono: devono essere fluidi e senza rumori strani (fruscii, scricchiolii). Se senti “crackle”, potrebbe essere sporcizia nei potenziometri o un cablaggio da rivedere.n5. Il Jack: Inserisci e togli il cavo più volte. Deve entrare e uscire con una certa resistenza, non deve essere troppo lasco. Se il jack è ballerino, potrebbe darti problemi di connessione.n6. La Finitura: Controlla che non ci siano crepe profonde nel legno (solo superficiali sulla vernice possono essere accettabili per l’usato), soprattutto intorno al neck joint o al ponte. Piccoli graffi o ammaccature sono normali, ma valuta se sono accettabili per te.n7. Il Truss Rod: Se possibile, chiedi al venditore di farti vedere che il truss rod gira. Non devi per forza regolarlo tu, ma sapere che non è bloccato è fondamentale.Se trovi difetti, non disperare subito. Molte cose si possono modificare e migliorare. Un cambio pickup, una rettifica dei tasti, una buona regolazione del setup possono trasformare una chitarra “così così” in uno strumento davvero valido. L’importante è sapere cosa stai comprando e qual è il potenziale di miglioramento.
Il Compromesso del Prezzo: Vale la Pena Spendere di Più?
Questa è la domanda da un milione di dollari, vero? Con le chitarre elettriche Ibanez, il range di prezzo è vastissimo, dalle GIO da un paio di centinaia di euro alle Prestige da migliaia. E la risposta, come sempre, è: dipende.Quando spendi di più, non paghi solo il marchio. Paghi per: Legni di Qualità Superiore: Legni selezionati, stagionati meglio, con risonanze più ricche e stabilità maggiore. Un corpo in ontano di una Prestige non è lo stesso di un corpo in pioppo di una GIO.
Manici e Tastiere Lavorati Meglio: I manici Wizard o AZ Oval C sono il risultato di anni di ricerca. Il roasted maple è più stabile. I tasti in acciaio inossidabile durano di più e sono più scorrevoli. La cura nella rettifica dei tasti è decisamente superiore.
Hardware al Top: Ponti come l’Edge o il Gotoh T1502, meccaniche Gotoh Magnum Lock. Sono componenti che costano, ma che garantiscono stabilità, precisione e durata nel tempo. Non dovrai preoccuparti di tenere l’accordatura o di rotture improvvise.
Pickup di Livello Professionale: Seymour Duncan, DiMarzio o pickup Ibanez customizzati. Sono progettati per offrire una gamma timbrica più ampia, più chiarezza, più definizione e un carattere sonoro specifico.
Cura Costruttiva e Controllo Qualità: Nelle serie Premium e soprattutto Prestige, la chitarra è assemblata con maggiore attenzione, i dettagli sono curati e il controllo qualità è molto più stringente. Questo significa meno “difetti di fabbrica” e uno strumento più pronto all’uso.
La mia esperienza mi ha insegnato che, se puoi permettertelo, investire in una chitarra di fascia media (le Ibanez Premium sono un ottimo compromesso) o alta, ti farà risparmiare tempo e denaro in futuri upgrade. Una GIO è ottima per iniziare, ma quasi sicuramente finirai per voler cambiare i pickup, o le meccaniche, o fare una rettifica dei tasti. E a quel punto, il costo totale si avvicina a quello di una Premium che di base ha già tutto.
Quindi, se il tuo budget lo consente, punta almeno a una Ibanez Premium. Sono fatte in Indonesia, ma con un controllo qualità davvero ottimo e componenti che non ti faranno sentire la necessità di intervenire subito. Se invece sei all’inizio o ti serve una chitarra da battaglia, una GIO va benissimo, ma sii consapevole che è una base su cui potresti voler lavorare.
