PRS SE Custom 24: Recensione Onesta

Allora, parliamoci chiaro: la PRS SE Custom 24 è un po’ come quel parente acquisito che tutti hanno. Quello di cui senti parlare un sacco, ma non sai mai se le lodi sperticate sono vere o se c’è sotto qualche magagna. Nel mondo delle chitarre elettriche, specialmente quelle che vogliono darsi un tono “premium” senza svuotarti il conto in banca, questo modello di PRS (Paul Reed Smith, per chi non lo sapesse) si è ritagliato una fetta di mercato enorme. E non è un caso.

Per uno come me, che ha passato anni a smontare, rimontare, saldare e fresare in garage, una chitarra del genere non è solo uno strumento. È una base. Un punto di partenza. Un banco di prova per vedere fino a che punto si può spingere il concetto di “buono ma migliorabile”. E credimi, di chitarre che promettono mari e monti e poi si rivelano dei veri buchi nell’acqua ne ho viste parecchie. Questa, invece, ha qualcosa di speciale. Ma non è perfetta, e ti spiego subito perché.

Se sei qui, probabilmente hai già adocchiato una PRS SE Custom 24. Magari l’hai vista in qualche video, l’hai provata in negozio, o semplicemente ne hai sentito parlare come della “PRS per tutti”. Il problema è che le recensioni online spesso sono polarizzate: o è il capolavoro assoluto che ti cambia la vita, o è una fregatura cinese che non vale i soldi spesi. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. E il mio compito qui è darti una prospettiva onesta, da chi ha le mani sporche di segatura e stagno, non da un venditore.

Chi cerca questa chitarra di solito ha un budget ben definito, ma non vuole rinunciare a un certo livello di qualità costruttiva e, diciamocelo, a un’estetica che fa la sua figura. Magari è la sua prima “vera” chitarra dopo un entry-level, oppure cerca un muletto affidabile per i live, o ancora, come me, è alla ricerca di una piattaforma solida per qualche esperimento di modifica e upgrade.

Il punto è: la PRS SE Custom 24 merita i tuoi soldi? E, soprattutto, è la chitarra giusta per TE? Vediamo di capirlo insieme, senza giri di parole.

Caratteristiche Tecniche: Cosa C’è Sotto la Finitura Lucida

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Quando si parla di una chitarra come la PRS SE Custom 24, il “sentimento popolare” è un termometro affidabile. Non mi fido solo delle recensioni patinate delle riviste, ma vado a leggere sui forum, nei gruppi Facebook, nelle sezioni commenti dei video. Lì trovi la vera carne, le lamentele, gli entusiasmi genuini di chi ha speso i suoi soldi.

E il verdetto generale? È quasi un coro unanime: la PRS SE Custom 24 offre un rapporto qualità/prezzo eccellente. Ma, come ogni cosa, ha i suoi “ma”.

I Punti di Forza Riconosciuti da Tutti

1. Estetica da Urlo: Questo è il primo impatto per la maggior parte delle persone. La chitarra è bellissima, punto. Le fiammature del top, gli intarsi a uccello, le finiture lucide… sembra uno strumento che costa il doppio, se non il triplo. Non è un dettaglio da poco per molti acquirenti, specialmente quelli che vogliono una chitarra che faccia anche la sua figura sul palco o in sala prove.n2. Manico Comodissimo: Il profilo Wide Thin è quasi universalmente apprezzato. Molti lo definiscono “perfetto” per la sua capacità di adattarsi a diversi stili e dimensioni di mano. È facile da suonare, non affatica e permette una buona agilità.n3. Versatilità Sonora: Grazie ai pickup splittabili, la PRS SE Custom 24 copre un range di generi impressionante. Dal blues al rock, dal pop al metal leggero, riesce a dire la sua. È la chitarra che molti consigliano a chi cerca un unico strumento per affrontare un po’ di tutto.n4. Costruzione Solida e Affidabile: La sensazione generale è di avere in mano uno strumento ben fatto, robusto. Non è una chitarra “usa e getta”. Il manico incollato, la stabilità del ponte (per un uso normale), la qualità dei legni (anche se non top di gamma) contribuiscono a una sensazione di affidabilità che non sempre si trova in questa fascia di prezzo.n5. Un’Ottima Base per Upgrade: Questo è il punto che a me, da smanettone, interessa di più. Molti acquirenti la vedono come una base solida su cui investire per migliorarla. E non hanno torto.

Le “Magagne” e i Punti Deboli (Quando si Guarda con Attenzione)

Ora veniamo alle note dolenti, quelle che non ti dirà il commesso del negozio ma che emergono dopo qualche mese di utilizzo, o dopo un’analisi più attenta. 1. I Pickup Stock: Il “Sufficiente ma non Eccezionale”: Questo è il difetto più citato. I pickup PRS 85/15 “S” non sono cattivi. Sono decenti, funzionali, e fanno il loro lavoro. Ma non hanno quel “carattere”, quella “voce” distintiva che trovi nei pickup di fascia alta. Sono un po’ generici, mancano di profondità e di quella dinamica che ti fa innamorare di un suono. Per molti, il primo upgrade, quasi obbligato, è proprio la sostituzione dei pickup. E sì, ho visto gente montare di tutto, dai Seymour Duncan ai DiMarzio, fino ai Bare Knuckle, e ogni volta la chitarra si trasforma.n2. Il Tremolo: Non per Tutti i Gusti: Il tremolo PRS Designed è stabile per un uso leggero o moderato. Ma se sei uno che ama i dive-bomb estremi o le leve un po’ più “aggressive”, potresti trovarlo limitante. Non ritorna sempre perfettamente in pitch dopo un uso intenso, e la sensazione non è quella burrosa di un Floyd Rose o la precisione di un Gotoh 510. È un sistema efficiente, ma non è il massimo per i “tremolo-addicted”.n3. Le Meccaniche: Funzionali, ma Migliorabili: Similmente ai pickup, le meccaniche PRS Designed fanno il loro lavoro, ma non sono il massimo della stabilità e della precisione. Non sono scadenti, ma un set di meccaniche locking (bloccanti) di buona qualità (tipo i PRS Phase III o dei Gotoh) è un upgrade che molti considerano per migliorare ulteriormente la tenuta dell’accordatura, specialmente se si usa il tremolo.n4. Il Capotasto (Nut): A Volte un Punto Dolente: Questo è un difetto che emerge spesso nelle chitarre prodotte in serie, soprattutto nella fascia media. Il capotasto, a volte, non è tagliato perfettamente. Le scanalature possono essere troppo strette, troppo larghe o non abbastanza profonde, causando problemi di accordatura (le corde “pizzicano” quando si accorda) o un’azione delle corde troppo alta al primo tasto. È un difetto relativamente facile da correggere per un liutaio, o per un hobbista con un po’ di manualità e gli attrezzi giusti (le lime per capotasto sono fondamentali). In alcuni casi, la sostituzione con un capotasto in TUSQ o osso può fare una grande differenza sulla stabilità dell’accordatura e sul sustain.n5. Fretwork (Lavorazione dei Tasti): Generalmente Buono, ma con Eccezioni: La maggior parte delle PRS SE Custom 24 ha un buon fretwork, con tasti ben livellati e rifiniti. Ma, trattandosi di produzione di massa, capitano esemplari con qualche tasto leggermente alto o con i bordi non perfettamente arrotondati. Non è un problema endemico, ma è qualcosa da controllare attentamente se stai comprando la chitarra in negozio. Un buon liutaio può risolvere questi piccoli difetti con un fret leveling e una lucidatura.

In sintesi, il “sentimento popolare” ci dice che la PRS SE Custom 24 è una chitarra che offre tanto per il suo prezzo, ma che non è esente da quei piccoli compromessi che permettono di mantenere il costo contenuto. Per molti, questi compromessi sono accettabili, soprattutto se si considera che con un piccolo investimento in upgrade (pickup, meccaniche, capotasto) si può trasformare uno strumento già buono in qualcosa di veramente eccezionale. È un po’ come comprare un’auto usata di buona base: sai che dovrai metterci mano, ma il potenziale c’è tutto.

Pro e Contro della PRS SE Custom 24 in Relazione al Prezzo

Ok, abbiamo visto le specifiche e cosa ne pensa la gente. Ora mettiamo tutto in un bilancio chiaro, considerando il fattore più importante per chiunque si avvicini a questa chitarra: il prezzo. Non stiamo parlando di una chitarra da 300 euro, ma nemmeno di una da 3000. La PRS SE Custom 24 si posiziona nella fascia media, tipicamente tra i 700 e i 1000 euro, a seconda delle versioni e delle offerte. Questo significa che le aspettative devono essere commisurate.

I Punti a Favore (PRO)

1. Estetica Premium Senza il Prezzo Premium: Questo è il vero cavallo di battaglia. Nessun’altra chitarra in questa fascia di prezzo offre un look così ricercato e riconoscibile. L’impiallacciatura in acero fiammato e gli intarsi a uccello ti danno la sensazione di avere tra le mani uno strumento di lusso, senza aver dovuto ipotecare un rene. È un fattore non trascurabile per l’ispirazione e il piacere di suonare.n2. Qualità Costruttiva Solida: La costruzione set-neck, la scelta dei legni e l’assemblaggio generale sono di alto livello per la sua fascia. Non si sentono scricchiolii, non ci sono giochi strani. È una chitarra robusta, fatta per durare e per reggere l’uso intenso.n3. Manico Veloce e Confortevole: Il profilo Wide Thin è un capolavoro di ergonomia. Permette di suonare per ore senza affaticamento e si adatta a quasi tutti gli stili. Se non hai mai provato un manico PRS, rimarrai sorpreso da quanto sia comodo.n4. Versatilità Timbrica Impressionante: Con i due humbucker splittabili, puoi passare da suoni pieni e corposi a timbri più brillanti e sottili. È una chitarra che si adatta a quasi tutti i generi musicali, rendendola una scelta eccellente come “unica chitarra” o come strumento tuttofare per chi ha bisogno di coprire molti suoni.n5. Piattaforma Eccellente per Upgrade: Questo, per me, è il vero valore aggiunto. Hai una base di legni e costruzione di qualità, che risponde benissimo alle modifiche. Cambiare i pickup, il capotasto o le meccaniche trasforma questa chitarra in uno strumento che può competere con modelli di fascia molto più alta, con un investimento aggiuntivo relativamente contenuto. È come avere una bella carrozzeria e un buon telaio, pronti per un motore più potente.n6. Scala da 25″: Il Compromesso Perfetto: La scala intermedia di PRS è un vero game-changer per molti. Ti dà un po’ più di definizione e tensione rispetto a una Gibson, ma un bending più agevole rispetto a una Fender. È un equilibrio che molti chitarristi trovano ideale.

I Punti Deboli (CONTRO)

1. Pickup “Sufficienti” ma Anonimi: Come detto, i pickup 85/15 “S” non brillano per carattere. Fanno il loro lavoro, ma non ti faranno dire “wow”. Se cerchi un suono specifico e distintivo, è quasi certo che dovrai cambiarli. E questo è un costo aggiuntivo da mettere in conto.n2. Hardware Decente, ma Non da “Battaglia”: Il tremolo e le meccaniche sono funzionali, ma non sono il top di gamma. Se sei un maniaco della stabilità dell’accordatura o usi il tremolo in modo aggressivo, potresti volerli sostituire. Anche qui, un costo extra.n3. Piccoli Dettagli di Finitura a Volte Trascurati: Raramente, ma può capitare, di trovare qualche piccola imperfezione nel fretwork o nel taglio del capotasto. Sono cose che un buon setup iniziale o un piccolo intervento di liuteria risolvono, ma è un peccato che non siano sempre perfetti dalla fabbrica.n4. Peso: Essendo in mogano, la chitarra può risultare un po’ pesante per alcuni. Non è eccessivo, ma non è una piuma. Se sei abituato a chitarre leggere, potresti sentirlo.n5. Mancanza di “Anima” per i Puristi: Per i chitarristi più tradizionalisti, la PRS SE Custom 24 può sembrare un po’ “sterile” o “troppo perfetta”. Manca di quel carattere vintage o di quella “imperfezione” che a volte rende uno strumento unico. È una chitarra moderna, con un suono moderno, e questo non piace a tutti.

In conclusione, la PRS SE Custom 24 è una chitarra con un bilancio pro/contro molto interessante. I suoi difetti sono quasi tutti concentrati su componenti che, in una chitarra di questa fascia, sono spesso i primi a essere sacrificati per contenere i costi (pickup, hardware minore, capotasto). Ma la base – legni, costruzione, ergonomia – è talmente solida che questi difetti sono facilmente correggibili con upgrade mirati. E questo la rende un vero affare per chi ha voglia di metterci mano.

Per Chi È Adatta la PRS SE Custom 24? E Chi Dovrebbe Evitarla?

Ora che abbiamo sviscerato pregi e difetti, è il momento di tirare le somme e capire a chi è rivolta questa chitarra. Non esiste la chitarra “perfetta” per tutti, e la PRS SE Custom 24 non fa eccezione.

Questa Chitarra È Perfetta Per Te Se…

1. Cerchi una Chitarra Versatile a 360 Gradi: Se suoni in una cover band che spazia dal rock al pop, dal blues al funky, o se semplicemente ti piace esplorare diversi generi a casa, la Custom 24 SE è una delle migliori scelte. I pickup splittabili ti danno una tavolozza sonora ampia, permettendoti di adattarti a quasi ogni situazione. Non sarà la migliore in assoluto in un genere specifico, ma sarà buona in tutti.n2. Vuoi un Look da Chitarra Costosa Senza Svuotare il Portafoglio: Ammettiamolo, l’occhio vuole la sua parte. Se l’estetica PRS ti fa impazzire, ma i modelli Core sono fuori dalla tua portata, questa è la soluzione ideale. Avrai una chitarra che sul palco fa la sua figura, e che ti darà grande soddisfazione visiva.n3. Sei un Hobbista che Ama Personalizzare e Fare Upgrade: Questo è il mio target preferito! Se ti piace l’idea di comprare una chitarra con una base solida e poi metterci mano per renderla tua, la PRS SE Custom 24 è una tela bianca fantastica. Cambiare pickup, capotasto, meccaniche è relativamente semplice e ti permetterà di ottenere uno strumento che suona e si comporta molto al di sopra della sua fascia di prezzo originale. È un progetto DIY con un punto di partenza già eccellente.n4. Sei un Chitarrista Intermedio che Vuole Fare un Salto di Qualità: Se hai iniziato con una chitarra economica e ora cerchi qualcosa di più serio, ma non vuoi spendere cifre folli, la PRS SE Custom 24 è un ottimo passo avanti. Ti darà una suonabilità superiore, una migliore intonazione e una sensazione generale di strumento “serio”.n5. Cerchi un “Muletto” Affidabile per Live o Studio: Se hai già chitarre di fascia alta ma hai bisogno di uno strumento di riserva robusto, affidabile e versatile da portare in giro senza troppi patemi, la SE Custom 24 è una scelta eccellente.

Dovresti Evitarla (o Pensarci Bene) Se…

1. Sei un Purista del Suono Specifico: Se suoni solo heavy metal e cerchi pickup ad alto output ultra-aggressivi, i pickup di serie non ti soddisferanno. Se suoni solo blues vintage e cerchi il suono caldo e legnoso di un P.A.F. originale, la Custom 24 SE non è la chitarra che ti darà quella magia (almeno non di serie). In questi casi, è meglio puntare su strumenti nati per quello scopo specifico.n2. Non Hai Intenzione di Fare Alcun Tipo di Upgrade o Setup: Se vuoi una chitarra che sia assolutamente perfetta e non richieda nessun intervento (nemmeno un setup professionale iniziale) fin dal primo giorno, potresti rimanere deluso dai piccoli dettagli (pickup “anonimi”, capotasto non sempre impeccabile). In quel caso, dovresti puntare a una chitarra di fascia superiore o mettere in conto il costo di un liutaio per un setup ottimale e potenziali upgrade.n3. Fai un Uso Estremo del Tremolo: Se sei un funambolo della leva del vibrato, con dive-bomb e flutter a volontà, il tremolo PRS Designed non sarà all’altezza delle tue esigenze. Potrebbe perdere l’accordatura e non darti la fluidità che cerchi. Meglio orientarsi su chitarre con un Floyd Rose o sistemi tremolo più specifici per quell’uso.n4. Non Apprezzi il Manico Wide Thin: Anche se è universalmente apprezzato, i gusti sono gusti. Se preferisci manici cicciotti stile ’50s o manici super-sottili e piatti, il Wide Thin potrebbe non essere la tua tazza di tè. Provala, sempre.n5. Il Budget è Davvero Stretto e Non Prevedi Ulteriori Spese: Se il prezzo della chitarra è già il tuo limite massimo e non puoi permetterti di investire in futuri upgrade (pickup, capotasto, meccaniche), allora potresti trovare la chitarra “buona” ma non “eccellente” come vorresti. A volte, per la stessa cifra, si trovano chitarre di altri marchi con pickup e hardware migliori di serie, anche se magari con un’estetica meno accattivante o una costruzione leggermente meno rifinita.

In pratica, la PRS SE Custom 24 è una chitarra che brilla per la sua versatilità e per la qualità della sua “base”. Se sei disposto a chiudere un occhio su qualche piccolo compromesso (o a risolverlo con i tuoi mezzi), ti darà enormi soddisfazioni. Se cerchi la perfezione “plug-and-play” in un genere specifico, forse ci sono opzioni più mirate.

Consiglio Finale e Alternative Pratiche

Allora, Mimmo, cosa mi dici? La compro o no questa PRS SE Custom 24?

La mia risposta, da uno che ha fatto e rifatto chitarre nel garage, è questa: sì, vale la pena, ma devi sapere cosa compri.Non è la chitarra “perfetta” che ti cambierà la vita senza sforzo. È una chitarra eccellente nella sua fascia di prezzo, con una base solida come una roccia. Se sei il tipo che ama smanettare, che vede una chitarra non solo come uno strumento finito ma come un progetto in evoluzione, allora la PRS SE Custom 24 è una delle migliori piattaforme di lancio che tu possa desiderare.

Immagina di prenderla, darle un bel setup come si deve, magari sostituire il capotasto con uno in TUSQ o osso. Poi, quando hai qualche soldo in più, ci metti su un set di pickup che ti fanno impazzire, magari dei Seymour Duncan JB/Jazz o dei DiMarzio PAF Pro/Tone Zone, o perché no, qualcosa di più esotico. Vedrai che la chitarra si trasformerà, e ti ritroverai con uno strumento che, in termini di suonabilità e tono, non avrà nulla da invidiare a chitarre che costano il doppio o il triplo. L’ho visto fare, l’ho fatto io stesso con altre chitarre, e funziona. Non la prendere aspettandoti una PRS Core da 3000 euro. Prendila sapendo che hai una gran bella chitarra in mano, che con un po’ di amore e qualche piccolo upgrade, può diventare la tua chitarra definitiva.

Alternative Pratiche da Considerare

Se la PRS SE Custom 24 non ti convince del tutto, o se vuoi esplorare opzioni simili nella stessa fascia di prezzo (o poco più), ecco qualche alternativa che vale la pena di guardare, sempre con l’occhio critico del DIY: 1. Yamaha Revstar Series (RS502T, RS620, ecc.): Yamaha è un brand spesso sottovalutato nel mondo delle chitarre elettriche, ma le Revstar sono strumenti fantastici. Hanno un’estetica unica, una qualità costruttiva impeccabile e pickup di serie spesso molto caratteristici. Sono chitarre robuste, con un feeling leggermente più “vintage” ma un’affidabilità moderna. Ottime per blues, rock classico e un po’ di tutto. I pickup sono spesso più distintivi di quelli PRS SE.n2. Schecter C-1 Series (C-1 Platinum, C-1 Hellraiser, ecc.): Se il tuo focus è più sul rock pesante e il metal, le Schecter C-1 sono delle macchine da guerra. Spesso montano pickup attivi (EMG) o passivi di alto livello (Seymour Duncan) di serie, hanno manici veloci, 24 tasti e un’estetica aggressiva. Sono molto versatili per i generi più spinti, e la qualità costruttiva è sempre molto alta.n3. Ibanez RG/S Series (Premium o Genesis Collection): Anche qui, se cerchi velocità, manici sottili e pickup potenti, Ibanez è un classico. Le serie Premium e Genesis offrono un rapporto qualità/prezzo eccezionale, con un’attenzione maniacale alla suonabilità e spesso hardware di qualità superiore (ponti Edge, Lo-Pro Edge o Gotoh). Perfette per shred, fusion e metal.n4. ESP LTD EC-1000 Series: Altra ottima scelta per il rock e il metal. Le EC-1000 sono chitarre in stile Les Paul, ma con un’ergonomia più moderna, manici veloci e spesso pickup attivi EMG o passivi Seymour Duncan di serie. Finiture impeccabili e un look aggressivo.n5. Cort CR-Custom/CR-DLX: Cort è un produttore che spesso costruisce per altri marchi, e le sue chitarre a marchio proprio sono un’ottima sorpresa. Offrono un rapporto qualità/prezzo incredibile, con legni di qualità e pickup (spesso Seymour Duncan o TonePros) di serie. Le serie CR (stile Les Paul) sono particolarmente interessanti.

Ogni chitarra ha la sua anima, i suoi pregi e i suoi difetti. La PRS SE Custom 24 è un’ottima scelta per chi cerca versatilità, estetica e una base solida su cui costruire. Ma non aver paura di guardarti intorno: il mondo delle chitarre elettriche è vasto, e c’è sempre uno

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