[BOX AFFILIAZIONE]
La tua chitarra sferraglia? Rifrettatura elettrica!
Senti quel suono? Un ronzio sordo, una nota che muore prima del tempo, le corde che sferragliano sul manico come un treno merci sui binari vecchi. E non è colpa del tuo ampli valvolare. È un problema che molti chitarristi conoscono bene: i tasti consumati. Magari la tua chitarra è un gioiello vintage, oppure un progetto DIY che hai costruito con le tue mani e che ora mostra i segni di tante ore di suonate.
on sono un liutaio professionista, sia chiaro. Sono uno che, come te, ha passato ore in garage a montare, smontare, saldare e, sì, anche a sbagliare. Ho rifrettato la mia prima chitarra elettrica un po’ di anni fa, e ti assicuro che la paura di rovinare il manico era tanta. Ma dopo averci sbattuto la testa, aver letto guide, visto video e, soprattutto, aver fatto, ho capito che è un’operazione alla portata di un hobbista con un po’ di manualità e molta pazienza.
Se la tua chitarra sferraglia, se l’action è troppo alta perché i tasti sono scavati, o se semplicemente vuoi dare una nuova vita al tuo strumento, la rifrettatura della chitarra elettrica è quello che ti serve. Non ti nascondo che è un lavoro delicato, ma se ci sono riuscito io, puoi riuscirci anche tu. Ti guiderò passo passo, con gli errori che ho fatto e le soluzioni che ho trovato.
Diagnosi: Capire perché la tua chitarra sferraglia
Prima di imbracciare lime e martelli, è fondamentale capire esattamente cosa non va nella tua chitarra. Il “sferragliamento” è un sintomo generico che può nascondere diverse problematiche, non tutte legate ai tasti consumati. La diagnosi corretta ti eviterà di fare lavori inutili o, peggio, dannosi.
Il primo passo è l’osservazione. Le corde sferragliano su tutti i tasti o solo in una zona specifica del manico? Il problema si presenta solo su alcune corde o su tutte? Queste informazioni sono indizi preziosi.
Un tipico sferragliamento dovuto a tasti consumati o non livellati si manifesta spesso con note “morte” o con un buzz metallico quando si preme una corda su un determinato tasto, e la corda tocca il tasto successivo o addirittura più avanti.
Cause Comuni di Sferragliamento
- Tasti Consumati o Non Livellati: Questa è la causa più comune quando la chitarra ha qualche anno o è stata suonata molto. L’usura crea solchi sui tasti, specialmente sotto le corde più usate. Questo porta a una superficie non uniforme, dove alcuni tasti sono più bassi di altri.
- Truss Rod Mal Regolato: Il truss rod è la barra metallica all’interno del manico che ne regola la curvatura (neck relief). Se il manico è troppo dritto o addirittura concavo (back-bow), le corde saranno troppo vicine ai tasti, causando sferragliamento. Se è troppo convesso (up-bow), l’action sarà alta ma il buzzing potrebbe comunque verificarsi a fine tastiera.
- Action Troppo Bassa: L’action è l’altezza delle corde dalla tastiera. Se le selle del ponte (saddles) o il capotasto (nut) sono stati abbassati eccessivamente, le corde non avranno spazio sufficiente per vibrare liberamente senza toccare i tasti.
- Capotasto Usurato o Tagliato Male: Se i solchi del capotasto sono troppo profondi, le corde risulteranno troppo basse sui primi tasti, causando sferragliamento solo in quella zona.
- Ponte Allentato o Mal Regolato: Meno comune, ma un ponte che non è ben saldo al corpo della chitarra o con selle allentate può generare vibrazioni indesiderate.
- Variazioni Climatiche: Umidità e temperatura possono far muovere il legno del manico, alterando la curvatura e l’altezza dei tasti.
Il Fret Rocker: Il tuo Migliore Amico Diagnostico
Per identificare con precisione i tasti non livellati, lo strumento indispensabile è il fret rocker. È una barretta di metallo con quattro lati di diverse lunghezze, perfettamente dritti. Il suo utilizzo è semplice ma efficace.
- Appoggia il fret rocker su tre tasti consecutivi.
- Se il rocker “dondola” (rocka, appunto) su quello centrale, significa che il tasto centrale è più alto dei due adiacenti.
- Se non dondola, prova a spostarlo di un tasto alla volta lungo tutta la tastiera.
Questo ti permetterà di mappare con precisione i punti in cui la tastiera non è livellata. Se trovi molti tasti che “rockano”, è un forte indicatore che è necessario intervenire sul livellamento o, nei casi più gravi, procedere alla rifrettatura.
Ricorda, la fretta è nemica di un buon lavoro. Prenditi il tempo necessario per una diagnosi accurata. A volte, un semplice aggiustamento del truss rod o dell’action può risolvere il problema senza dover ricorrere a interventi più drastici.
Quando la livellatura non basta: Il richiamo della rifrettatura
Una volta diagnosticato il problema, la domanda successiva è: livellare i tasti o rifrettare? La livellatura (o fret dressing) è un processo meno invasivo e meno costoso che consiste nel rimuovere una piccola quantità di materiale dai tasti per renderli perfettamente planari. È la prima linea di difesa contro lo sferragliamento.
Ho fatto decine di livellature nella mia piccola officina in garage, e ti assicuro che la soddisfazione di vedere una tastiera tornare perfetta è impagabile. Ma ci sono dei limiti.
Livellatura dei Tasti: La Prima Soluzione
La livellatura è efficace quando:
- I tasti presentano solchi superficiali o un’usura moderata.
- Ci sono solo pochi tasti non livellati, identificati con il fret rocker.
- Non è stata eseguita una livellatura in precedenza, o ne è stata eseguita solo una, lasciando ancora sufficiente materiale sui tasti.
Il processo di livellatura prevede l’applicazione di un pennarello sui tasti, l’uso di una lima o un blocco abrasivo (leveling beam) per carteggiare via il materiale in eccesso finché il pennarello non scompare da tutti i tasti, la successiva coronatura (crowning) per ripristinare il profilo arrotondato e, infine, la lucidatura.
È un lavoro che richiede precisione, ma è decisamente più semplice e meno rischioso della rifrettatura completa. Tuttavia, ogni livellatura riduce l’altezza dei tasti. Arriva un punto in cui non c’è più materiale sufficiente per una corretta coronatura, e i tasti diventano troppo bassi per essere suonati comodamente.
Quando la Rifrettatura Diventa Inevitabile
La rifrettatura, ovvero la sostituzione completa di tutti i tasti, diventa la soluzione necessaria quando:
- Tasti Troppo Bassi: Dopo una o più livellature, i tasti sono diventati troppo bassi. Suonare diventa difficile, le dita toccano la tastiera e l’intonazione ne risente. Io stesso, sulla mia vecchia Stratocaster, ho provato a tirare avanti con tasti ormai quasi invisibili prima di arrendermi all’evidenza.
- Usura Estrema: I solchi sui tasti sono troppo profondi per essere eliminati con una semplice livellatura senza rendere i tasti inutilizzabili.
- Danni Estesi: Alcuni tasti sono danneggiati, piegati o si sono staccati dalla tastiera.
- Cambio di Materiale o Dimensione: Vuoi passare a un tipo di tasto diverso (ad esempio, da tasti vintage piccoli a jumbo moderni) o a un materiale più resistente come l’acciaio inossidabile.
La scelta del materiale per i nuovi tasti è importante. I più comuni sono:
- Nickel-Silver (Nickel Argento): È la lega tradizionale, usata sulla maggior parte delle chitarre. È relativamente morbida, facile da lavorare, ma si consuma più velocemente. Esistono diverse gradazioni, ma la più diffusa è la 18% nickel.
- Stainless Steel (Acciaio Inossidabile): Molto più duro e resistente all’usura. I tasti in acciaio inossidabile durano praticamente per sempre. Il rovescio della medaglia è che sono più difficili da lavorare (richiedono utensili specifici e più affilati, e una maggiore forza per la piegatura e l’installazione) e possono dare una sensazione leggermente diversa sotto le dita. Per un hobbista, la lavorazione dell’acciaio inox può essere una sfida non da poco.
- Evo Gold (Ottone): Un’alternativa più recente, offre una durezza intermedia tra nickel-silver e stainless steel, con un colore dorato che può piacere esteticamente.
Sulla mia Les Paul, ho optato per un set di tasti jumbo in nickel-silver di alta qualità. Non volevo affrontare la complessità dell’acciaio inox per il mio primo lavoro serio, e sono rimasto molto soddisfatto del risultato.
Preparazione: Il cantiere del liutaio casalingo
Se hai deciso che la sostituzione dei tasti della chitarra è la strada da percorrere, la preparazione è metà del lavoro. Un ambiente di lavoro pulito, ben illuminato e gli strumenti giusti ti risparmieranno ore di frustrazione e possibili danni.
Area di Lavoro e Attrezzatura Essenziale
Avrai bisogno di:
- Un Piano di Lavoro Solido: Un tavolo robusto su cui appoggiare la chitarra in modo stabile.
- Supporti per Manico: Blocchi in legno o gomma specifici per sostenere il manico della chitarra in modo sicuro, senza danneggiare la paletta o la tastiera. Io uso spesso dei blocchi di legno con sagome a “V” rivestite in feltro.
- Protezioni: Nastro adesivo di carta (tipo da carrozziere) per proteggere il corpo della chitarra e la tastiera (se non è in acero verniciato).
- Saldatore a Stagno: Per scaldare i tasti e ammorbidire l’eventuale colla residua. Una punta fine è l’ideale.
- Pinze per Tasti (Fret Pullers): Strumento specifico per estrarre i tasti vecchi. Sono progettate per fare leva delicatamente senza scheggiare la tastiera. Quelle di StewMac sono eccellenti, ma esistono anche alternative più economiche. Non usare pinze generiche: rischi di rovinare il legno.
- Tronchesine a Filo: Per tagliare i nuovi tasti a misura.
- Martello in Gomma o Plastica: Per installare i nuovi tasti se non usi una pressa.
- Colla Cianoacrilica (CA Glue) o Colla per Legno: Per fissare i nuovi tasti.
- Spazzolino o Spazzola Dura: Per pulire i solchi dei tasti.
- Raschietti per Solchi (Fret Slot Cleaners): Strumenti sottili per rimuovere residui di colla e sporco dai solchi.
- Mascherina e Occhiali di Protezione: Fondamentali per la tua sicurezza.
Un consiglio personale: investi in buoni strumenti. Un paio di pinze per tasti di qualità faranno la differenza tra un lavoro pulito e una tastiera scheggiata. Ho imparato a mie spese che risparmiare sull’attrezzatura giusta porta solo a più problemi e frustrazione.
Smontaggio e Protezione
- Rimuovi le Corde: Sembra ovvio, ma assicurati di rimuovere tutte le corde.
- Rimuovi il Manico (Se Possibile): Se la tua chitarra ha un manico bolt-on, rimuoverlo ti darà molta più libertà di movimento e ridurrà il rischio di danneggiare il corpo. Per le chitarre con manico set-neck o neck-through, dovrai lavorare con il manico attaccato.
- Proteggi il Corpo: Copri il corpo della chitarra con del nastro adesivo di carta o un panno morbido. Questo proteggerà la finitura da graffi o cadute accidentali di utensili.
- Proteggi la Tastiera: Se la tastiera è in acero verniciato, coprila con nastro adesivo lasciando scoperti solo i tasti. Questo previene danni alla finitura durante la rimozione e l’installazione. Per tastiere in palissandro, ebano o pau ferro, la protezione non è strettamente necessaria, ma puoi comunque applicare del nastro lungo i bordi per massima cautela.
Rimozione dei Vecchi Tasti
Questa è la fase più delicata. L’obiettivo è rimuovere i tasti senza scheggiare il legno della tastiera.
- Scalda il Tasto: Usa il saldatore a stagno per scaldare delicatamente il tasto. Passa la punta del saldatore sulla parte superiore del tasto per circa 10-20 secondi. Il calore ammorbidisce l’eventuale colla e aiuta il legno a rilasciare il tasto con meno resistenza. Non esagerare con il calore, specialmente su tastiere in acero o con intarsi delicati.
- Estrai il Tasto: Posiziona le pinze per tasti sotto un’estremità del tasto, il più vicino possibile alla tastiera. Applica una pressione graduale e costante verso l’alto, facendo leva delicatamente. Lavora da un’estremità all’altra del tasto, alternando i lati se necessario, per estrarlo lentamente. Non cercare di strapparlo via con forza. Se senti resistenza, scalda di nuovo.
- Controlla il Danno: Ispeziona il solco e l’area circostante. È normale che si sollevi qualche piccola scheggia di legno, specialmente con tastiere in palissandro più secco. Puoi riparare queste piccole scheggiature con colla cianoacrilica super sottile prima di installare i nuovi tasti.
- Ripeti: Procedi tasto per tasto, con pazienza. Io di solito inizio dal primo tasto e vado verso l’ultimo, ma non c’è una regola fissa.
Pulizia dei Solchi
Una volta rimossi tutti i tasti, i solchi saranno pieni di residui di colla, polvere e sporco. È fondamentale pulirli accuratamente per garantire che i nuovi tasti si inseriscano perfettamente e si assestino in modo uniforme.
- Usa un Raschietto: Utilizza un raschietto per solchi o un piccolo cacciavite con una punta sottile (ma fai attenzione a non allargare i solchi) per rimuovere i residui più grossolani.
- Spazzola: Passa uno spazzolino o una spazzola dura per eliminare la polvere fine.
- Aria Compressa: Un getto d’aria compressa può aiutare a rimuovere i residui più ostinati.
Assicurati che i solchi siano della giusta profondità e larghezza. Se sono troppo stretti, i nuovi tasti faranno fatica a entrare e potresti danneggiare la tastiera. Se sono troppo larghi, i tasti non avranno una presa salda. In caso di solchi troppo larghi, si può aggiungere un po’ di colla cianoacrilica e polvere di legno fine per riempire lo spazio, lasciando asciugare e poi pulendo nuovamente il solco.
L’Arte di Installare Nuovi Tasti: Precisione e Pazienza
Con i vecchi tasti rimossi e la tastiera pulita, è il momento di dare nuova vita al tuo strumento. L’installazione dei nuovi tasti è il cuore della rifrettatura e richiede una combinazione di tecnica, pazienza e, ancora una volta, gli strumenti giusti.
Scelta e Preparazione del Fret Wire
La scelta del filo per tasti (fret wire) è cruciale e dipende dalle tue preferenze e dal tipo di chitarra. Come dicevo, esistono diverse leghe e soprattutto diverse dimensioni:
- Vintage (es. .079″ x .043″): Piccoli e stretti, ideali per un feeling tradizionale e per bendare con maggiore contatto con la tastiera.
- Medium Jumbo (es. .100″ x .047″): Una via di mezzo molto popolare, offre un buon equilibrio tra suonabilità e durata.
- Jumbo (es. .110″ x .055″): Grandi e alti, facilitano i bending e il vibrato con meno sforzo, poiché le dita non toccano quasi mai la tastiera.
Una volta scelto il tipo di filo, devi prepararlo:
- Piegatura (Radius): Il filo per tasti viene venduto dritto. Per installarlo correttamente, deve essere piegato con un raggio leggermente più stretto rispetto al raggio della tua tastiera. Questo assicura che le estremità del tasto si appoggino saldamente sui bordi della tastiera, prevenendo il sollevamento. Esistono apposite macchine per piegare il filo, ma si può fare anche a mano con un po’ di attenzione o con un utensile manuale chiamato fret bender.
- Taglio a Misura: Taglia ogni pezzo di filo leggermente più lungo del solco corrispondente. Lascia circa 1-2 mm in più per lato. Questo ti darà margine per la rifinitura successiva. Usa tronchesine a filo apposite per evitare di schiacciare la corona del tasto.
Installazione: Martello o Pressa?
Ci sono due metodi principali per installare i nuovi tasti:
Metodo del Martello (Hammering)
Questo è il metodo più accessibile per un hobbista, quello che ho usato io per la prima volta. Richiede un buon martello in gomma o plastica (mai metallo!) e una mano ferma.
- Prepara il Tasto: Applica una goccia di colla cianoacrilica super sottile nel solco del tasto, oppure una piccola quantità di colla per legno. La colla cianoacrilica è ottima perché penetra bene e asciuga rapidamente.
- Posiziona il Tasto: Appoggia il tasto nel solco, allineandolo con cura.
- Martella Delicatamente: Inizia a martellare delicatamente il centro del tasto, poi muoviti verso le estremità, alternando i lati. I colpi devono essere decisi ma controllati, per far assestare il tasto senza farlo rimbalzare. Ascolta il suono: un tono sordo indica che il tasto è ben assestato, un suono più acuto indica che non è ancora del tutto in sede.
- Controlla l’Assestamento: Dopo aver martellato, controlla che il tasto sia completamente a filo con la tastiera e che le estremità siano ben aderenti. Puoi usare una piccola squadra o un blocchetto di legno per verificare. Se un lato si solleva, martella ancora un po’ in quel punto.
- Pulisci l’Eccesso di Colla: Se usi colla cianoacrilica, pulisci immediatamente l’eccesso con un panno umido o un batuffolo di cotone imbevuto di acetone (fai attenzione a non rovinare la finitura della tastiera, specialmente se è verniciata).
La mia esperienza mi ha insegnato che la pazienza è la chiave. Ho dovuto riposizionare e rimartellare qualche tasto, ma alla fine il risultato è stato ottimo.
Metodo della Pressa (Pressing)
Questo metodo utilizza una pressa per tasti, che può essere manuale o montata su una colonna. È più veloce e offre un’installazione più uniforme, ma richiede un investimento maggiore in attrezzatura.
- Prepara il Tasto e il Solco: Come per il metodo del martello, applica la colla.
- Usa l’Inserto Corretto: La pressa utilizza inserti curvi che corrispondono al raggio della tastiera. Scegli l’inserto appropriato.
- Applica Pressione: Posiziona il tasto nel solco e applica una pressione costante con la pressa. La pressione deve essere sufficiente a far sedere completamente il tasto nel solco.
- Controlla e Pulisci: Verifica l’assestamento e pulisci l’eccesso di colla.
Il vantaggio della pressa è che distribuisce la forza in modo uniforme lungo tutto il tasto, riducendo il rischio di punti alti o estremità sollevate.
Indipendentemente dal metodo scelto, procedi un tasto alla volta. Controlla ogni tasto appena installato per assicurarti che sia ben saldo e che non ci siano spazi tra il tasto e la tastiera. Piccoli errori in questa fase si ripercuoteranno sull’intera tastiera.
La Rifinitura: Livellatura, Coronatura e Lucidatura
Hai installato tutti i nuovi tasti. Ottimo lavoro! Ma la tua chitarra non è ancora pronta per il palco. I tasti, per quanto ben installati, non saranno mai perfettamente livellati tra loro. È qui che entra in gioco la fase di rifinitura, quella che trasforma un buon lavoro in un lavoro eccellente. Questa è la parte dove davvero si percepisce la differenza tra un liutaio attento e uno meno preciso.
Livellatura Iniziale (Leveling)
Anche i tasti appena installati possono presentare piccole differenze di altezza. Per livellarli:
- Proteggi la Tastiera: Se la tastiera è in legno non verniciato (palissandro, ebano), proteggila con del nastro adesivo tra i tasti per evitare di graffiarla o intaccarla durante la carteggiatura.
- Segna i Tasti: Usa un pennarello indelebile per colorare la parte superiore di ogni tasto. Questo ti servirà da guida.
- Carteggia: Usa un blocco di levigatura (leveling beam) perfettamente piatto, con carta abrasiva fine (es. 220-320 grit). Passa il blocco delicatamente e uniformemente su tutti i tasti, con movimenti lunghi e rettilinei lungo la tastiera. L’obiettivo è rimuovere il materiale dai tasti più alti finché il pennarello non scompare da tutti i tasti.
- Controlla: Periodicamente, pulisci la polvere e controlla il tuo progresso. Se vedi ancora aree con il pennarello, significa che quei tasti sono più bassi e devi continuare a carteggiare gli altri. Non avere fretta.
- Verifica con il Fret Rocker: Una volta che il pennarello è sparito da tutti i tasti, ripassa il fret rocker su tutta la tastiera per assicurarti che non ci siano più dondolii. Questo è un test cruciale.
Coronatura (Crowning)
Dopo la livellatura, i tuoi tasti avranno una superficie piatta sulla cima, come piccoli binari. Questo non va bene per l’intonazione e il sustain. Hanno bisogno di essere “coronati”, ovvero di ripristinare il loro profilo arrotondato originale, lasciando solo un piccolo punto di contatto con la corda.
- Usa una Lima per Coronatura (Crowning File): Questi strumenti hanno diverse scanalature che si adattano a diverse dimensioni di tasti. Scegli quella giusta per il tuo fret wire.
- Lima Delicatamente: Passa la lima sulla parte piatta di ogni tasto, con movimenti delicati e controllati, fino a ripristinare la forma arrotondata. L’obiettivo è lasciare una linea sottile di pennarello sulla sommità del tasto, indicando il punto più alto.
- Controlla il Profilo: Assicurati che il profilo sia simmetrico e uniforme su tutti i tasti.
Questa fase è un’arte. Ho passato ore a perfezionare la coronatura, perché è qui che si gioca gran parte della suonabilità. Un tasto ben coronato permette alla corda di vibrare liberamente e intonata.
Smussatura delle Estremità (Beveling)
Le estremità dei tasti, dopo essere state tagliate, saranno probabilmente spigolose e sporgenti. Devono essere smussate per non tagliare la mano del chitarrista e per un aspetto professionale.
- Usa una Lima per Smussare (Fret Beveling File): Queste lime hanno un angolo preimpostato (solitamente 35 gradi) che ti aiuta a ottenere una smussatura uniforme.
- Lima con Cura: Passa la lima lungo i bordi della tastiera, smussando le estremità dei tasti. Fai attenzione a non intaccare la tastiera o il binding (se presente).
- Arrotonda gli Spigoli: Dopo aver smussato, puoi usare una piccola lima per arrotondare delicatamente gli spigoli vivi delle estremità dei tasti, rendendoli morbidi al tatto.
Lucidatura (Polishing)
L’ultimo passaggio è la lucidatura, che renderà i tuoi tasti brillanti e super scorrevoli per i bending.
- Carteggiatura Fine: Inizia con carta abrasiva a grana fine (es. 400-600 grit) e procedi via via con grane sempre più alte (800, 1000, 1500, 2000, 3000, 4000) utilizzando un piccolo blocchetto o anche solo le dita. L’obiettivo è rimuovere i segni di carteggiatura più grossolani.
- Pasta Abrasiva e Lucidante: Usa una pasta abrasiva fine (es. compound per carrozzeria o specifici per tasti) e poi un lucidante per metalli. Applica con un panno morbido e strofina energicamente.
- Pulisci la Tastiera: Rimuovi tutto il nastro protettivo. Se la tastiera è in palissandro o ebano, nutrila con un olio specifico per tastiere (es. MusicNomad F-ONE Oil o olio di limone) per idratare il legno e ridare lucentezza.
Una volta terminata la lucidatura, i tuoi tasti dovrebbero essere lisci come uno specchio. È un processo laborioso, ma la differenza nella suonabilità è incredibile. I bending saranno fluidi e le corde non si “aggrapperanno” ai tasti.
Il Setup Finale: Dare Vita al Tuo Strumento
La rifrettatura completa è stata un successo, i tuoi tasti sono perfetti. Ora è il momento di rimettere insieme tutto e impostare la chitarra in modo che suoni al meglio. Questa fase è tanto importante quanto la rifrettatura stessa, perché un ottimo lavoro sui tasti può essere vanificato da un setup scadente.
Ho visto troppe chitarre con tasti nuovi fiammanti suonare male perché il proprietario si è dimenticato del setup. Non commettere lo stesso errore!
Rimontaggio e Prime Impostazioni
- Rimonta il Manico (Se Smontato): Se avevi rimosso il manico, rimontalo con attenzione, serrando le viti in modo uniforme.
- Installa l’Hardware: Rimonta ponte, meccaniche e tutti gli altri componenti che avevi rimosso.
- Monta Corde Nuove: Non lesinare sulle corde. Un set nuovo e di buona qualità è essenziale per un setup accurato. Scegli il calibro (gauge) che preferisci.
- Intona le Corde: Ogni corda deve essere intonata correttamente al suo posto.
Regolazione del Truss Rod (Neck Relief)
Con i nuovi tasti, la curvatura del manico (neck relief) potrebbe essere cambiata. È il primo parametro da regolare.
- Verifica il Relief: Premi una corda (di solito la Mi bassa) al primo tasto e contemporaneamente all’ultimo tasto (o dove il manico si unisce al corpo, solitamente il 17° tasto). Guarda lo spazio tra la corda e il 7°/8° tasto. Dovrebbe esserci un piccolissimo spazio, circa lo spessore di un biglietto da visita o poco più (0.15-0.25 mm).
- Regola il Truss Rod:
- Se lo spazio è troppo, il manico è troppo convesso (up-bow). Stringi il truss rod (generalmente in senso orario) di un quarto di giro alla volta.
- Se non c’è spazio o il manico è concavo (back-bow), allenta il truss rod (in senso antiorario) di un quarto di giro alla volta.
- Lascia Assestare: Dopo ogni regolazione, lascia che il manico si assesti per qualche minuto (o anche un’ora) prima di riverificare.
Questa regolazione è fondamentale per eliminare lo sferragliamento indesiderato e garantire una suonabilità ottimale. Se vuoi approfondire le regolazioni di base, ho scritto un articolo su come modificare la tua chitarra che include dettagli sul setup.
Regolazione dell’Action (Altezza delle Corde)
Ora che il manico ha la giusta curvatura, puoi impostare l’altezza delle corde.
- Selle del Ponte: Regola l’altezza delle singole selle del ponte per ottenere l’action desiderata. Io di solito parto con un’action media e poi la abbasso gradualmente finché non sento un leggero sferragliamento, per poi alzarla di pochissimo. Le misure standard variano, ma un buon punto di partenza è 1.5-2 mm per la Mi bassa e 1.2-1.8 mm per la Mi alta al 12° tasto.
- Capotasto (Nut): Verifica l’altezza delle corde al capotasto. Se le corde sono troppo alte sui primi tasti, potrebbe essere necessario limare leggermente i solchi del capotasto. Fai attenzione, perché è un’operazione delicata e irreversibile. Se i solchi sono troppo bassi, dovrai sostituire il capotasto.
Intonazione
Dopo aver regolato action e relief, l’intonazione potrebbe essere sballata.
- Accordatura: Accorda perfettamente la chitarra.
- Controlla Intonazione: Suona la corda a vuoto e poi la stessa nota al 12° tasto (armonico e tastato). I due suoni devono essere identici.
- Regola le Selle:
- Se la nota al 12° tasto è calante rispetto all’armonico, muovi la sella del ponte in avanti (verso la paletta).
- Se è crescente, muovi la sella indietro (verso il ponte).
- Ripeti e Ricontrolla: Regola una corda alla volta, riaccordando e ricontrollando fino a quando ogni corda è intonata sia a vuoto che al 12° tasto.
Test Finale
Finalmente, è il momento di suonare! Collega la chitarra all’amplificatore e prova ogni nota, ogni bending, ogni accordo su tutta la tastiera. Ascolta attentamente eventuali sferragliamenti, note morte o problemi di intonazione.
on aver paura di tornare indietro e fare piccole modifiche. Il setup è un processo iterativo. La tua chitarra è ora rinata, con tasti nuovi di zecca e una suonabilità che probabilmente non aveva da anni, se non mai. Hai compiuto un’impresa da vero liutaio casalingo, e la soddisfazione sarà enorme.
La rifrettatura della tua chitarra elettrica è un viaggio, non una semplice riparazione. È un percorso che ti permette di conoscere a fondo il tuo strumento, di superare le tue paure e di acquisire competenze preziose. Non è un lavoro da prendere alla leggera, ma con la giusta preparazione, gli strumenti adeguati e tanta pazienza, è un’operazione che, come me, puoi portare a termine con successo. Ricorda che ogni errore è un’opportunità per imparare e che il risultato finale, una chitarra che suona come nuova, ripagherà ogni singolo sforzo. Adesso, prendi la tua chitarra e goditi il suono senza più quel fastidioso sferragliamento.
FAQ sulla Rifrettatura Elettrica
Quanto tempo ci vuole per rifrettare una chitarra?
Per un hobbista che si approccia alla rifrettatura per la prima volta, il tempo necessario può variare notevolmente. Tra la rimozione dei vecchi tasti, la preparazione, l’installazione dei nuovi, la livellatura, la coronatura, la lucidatura e il setup finale, potresti impiegare dalle 8 alle 20 ore di lavoro effettivo, distribuite su più giorni per permettere alla colla di asciugare e al legno di assestarsi.
Posso rifrettare una tastiera verniciata in acero?
Sì, è possibile rifrettare una tastiera in acero verniciato, ma è un lavoro più delicato. La vernice può scheggiarsi più facilmente durante la rimozione dei tasti e potresti dover ritoccare la finitura dopo l’installazione dei nuovi tasti. È fondamentale proteggere molto bene la superficie verniciata con nastro adesivo di qualità e scaldare i tasti con estrema cautela prima della rimozione.
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