Come fare il sunburst: la tecnica essenziale
Il sunburst. Quella finitura iconica, calda, che evoca subito il fascino delle vecchie Fender e Gibson. È un classico, un vero e proprio simbolo della guitar elettrica. E, diciamocelo, è anche una di quelle cose che fa tremare le gambe a molti di noi che si avventurano nella liuteria fai da te. L’idea di dover sfumare i colori, di non fare un pasticcio, di ottenere quella transizione morbida… sembra roba da maestri artigiani con decenni di esperienza.E invece, ti dico una cosa: se ci sono riuscito io nel mio garage, con un aerografo da quattro soldi e tanta, tanta pazienza (e qualche errore di percorso, che ti racconterò), puoi farcela anche tu. Non è magia, è tecnica. E un po’ di furbizia, che quella non guasta mai.
The real pain point, il punto dolente, non è tanto la difficoltà intrinseca. È la paura di rovinare ore di lavoro sulla preparazione del legno, di buttare via vernici costose, di ritrovarsi con una chitarra che sembra dipinta da un bambino. Ci sono passato. La prima volta che ho provato a fare un sunburst, il risultato finale sembrava più un bersaglio per freccette che una finitura elegante. Ma ho imparato. E ora voglio condividere con te quello che ho capito, per evitarti qualche mal di testa e, magari, qualche imprecazione.
Quindi, bando alle ciance. Prepariamo il banco, tiriamo fuori l’aerografo e vediamo come fare il sunburst passo dopo passo, senza troppi fronzoli ma con tutti i dettagli che contano.
Capire il Sunburst: Non è Magia, è Tecnica (e Pazienza)
Prima di imbracciare l’aerografo, dobbiamo capire cosa stiamo per fare. Un sunburst non è altro che una finitura sfumata, dove uno o più colori trasparenti vengono applicati in modo degradante dal centro verso i bordi del body. L’effetto è quello di un sole che sorge o tramonta (da qui il nome), con il centro più chiaro e i bordi più scuri.
La bellezza sta proprio nella sua semplicità concettuale, che però richiede precisione nell’esecuzione. Non si tratta di coprire il legno con una tinta piatta, ma di esaltarne le venature, lasciandole intravedere attraverso gli strati di colore. È per questo che viene usato spesso su legni figurati come l’acero fiammato o quilted, ma sta benissimo anche su mogano o frassino.
Ci sono diverse varianti: il classico 3-tone sunburst (giallo, rosso/ambra, nero/marrone scuro), il 2-tone sunburst (giallo/ambra e nero/marrone scuro), e poi tutte le interpretazioni moderne con colori più vivaci. La tecnica di base, però, rimane la stessa. E una volta che padroneggi quella, puoi sbizzarrirti con le sfumature che preferisci.
Il segreto? Tanti strati sottili, non uno spesso. È come dipingere ad acquerello: aggiungi pigmento gradualmente, costruendo il colore e la sfumatura. Se cerchi di fare tutto in una botta, finisci per avere macchie, colature e bordi netti che rovinano tutto. Fidati, l’ho imparato a mie spese.
Cosa ti serve davvero? L’attrezzatura minima per iniziare
Non ti serve uno studio di verniciatura professionale con cabine pressurizzate e forni. Ti serve un garage, un box, o anche un angolo ben ventilato all’aperto (ma occhio a polvere e insetti).Ecco una checklist di massima: Aerografo o pistola a spruzzo: Un aerografo economico da modellismo può bastare per i primi tentativi, ma una piccola pistola a spruzzo (HVLP, High Volume Low Pressure) ti darà risultati migliori e più veloci, soprattutto per le aree più ampie. Io ho iniziato con un aerografo da 50 euro, poi sono passato a una piccola HVLP. La differenza si sente.
Compressor: Deve essere adeguato all’aerografo/pistola. Non serve un mostro, ma uno che mantenga una pressione costante.
Paints: Questo è il punto cruciale. Ti serviranno:
A good one sealer (fondo turapori) trasparente.
The tinte o lacche colorate trasparenti per il sunburst. Puoi usare lacche nitrocellulosiche o poliuretaniche. Le nitro sono più “vintage” e facili da riparare, le poliuretaniche più resistenti. Io preferisco la nitro per le finiture sfumate, mi dà più tempo per lavorare e perdona meglio gli errori.
There lacca trasparente finale (clear coat), sempre nitro o poliuretanica, dello stesso tipo delle tinte.
Diluente specifico per il tipo di lacca che usi.
Protective mask: Fondamentale. Le vernici contengono solventi tossici. Non scherzare con la tua salute. Maschera con filtri per vapori organici.
Gloves: Per non sporcarti e non lasciare impronte sulla finitura.
Abrasivi: Carta vetrata di varie grane (dalla 220 alla 2000 o 2500, a seconda della finitura che vuoi ottenere).
Panni antipolvere (tack cloths): Per pulire bene tra una mano e l’altra.
Supporto per il body: Un modo per appendere il body o appoggiarlo in modo stabile, permettendoti di girarlo e spruzzare da tutte le angolazioni. Io uso un pezzo di legno avvitato nel foro del manico e una morsa da banco.
Legno di scarto: ESSENZIALE per fare pratica. Non iniziare sul tuo body, te ne pentiresti.
La Preparazione è Tutto: Non Saltare i Passaggi (Come Ho Fatto Io la Prima Volta)
Questo è il 90% del lavoro ben fatto. Se la preparazione è una schifezza, il sunburst sarà una schifezza. Punto. Non ci sono scorciatoie. L’ho imparato sulla mia pelle quando, per fretta, ho cercato di verniciare un body con ancora qualche segno di piallatura. Il risultato? Un sunburst che sembrava una cartina geografica.1. La Carteggiatura del Legno Grezzo: La Base di Tutto
Inizia con una carteggiatura maniacale. E dico maniacale. Il legno deve essere liscio come la seta. Inizia con una grana media (tipo 220), poi passa alla 320, e infine alla 400. Ogni volta, pulisci bene la polvere e ispeziona il legno sotto una luce radente per individuare graffi o imperfezioni. Mimmo's Tip: Carteggia sempre nel senso della venatura. Se carteggi di traverso, lasci graffi che verranno fuori in modo evidente quando applichi la tinta. E se usi una levigatrice orbitale, fai l’ultima passata a mano.2. Il Turapori (Grain Filler): Se Serve, Usalo
Se stai lavorando con legni a poro aperto come il mogano, il frassino o il palissandro, il turapori è tuo amico. Serve a riempire i pori del legno, creando una superficie perfettamente liscia su cui la vernice potrà aderire senza “affondare” nelle venature.Applica il turapori, lascialo asciugare secondo le istruzioni del produttore, e poi carteggia delicatamente con una grana fine (400-600) per rimuovere l’eccesso, lasciandolo solo nei pori. Se non lo usi, i pori rimarranno visibili e la finitura non sarà mai perfettamente liscia e lucida.
3. Il Sealer (Fondo Trasparente): La Tela Bianca
Una volta che il legno è liscio e, se necessario, turaporato, è il momento del sealer. Questo è uno strato di fondo trasparente che sigilla il legno, lo protegge dall’umidità e, soprattutto, crea una superficie uniforme su cui applicare le tinte del sunburst. Senza un buon sealer, le tinte potrebbero assorbire in modo non uniforme, creando macchie.Applica 2-3 mani sottili di sealer, lasciando asciugare bene tra una mano e l’altra. Dopo l’ultima mano, fai una leggera carteggiatura con grana 600-800 per rendere la superficie ancora più liscia e opaca, pronta ad accogliere i colori. Pulisci con un panno antipolvere prima di passare al colore. Attention: Se usi un sealer a base d’acqua e lacche nitro, potrebbero esserci problemi di adesione. Assicurati che siano compatibili, o usa sempre prodotti dello stesso sistema (es. tutto nitro).
Il Cuore del Sunburst: Applicare i Colori (Qui si Sbaglia, e si Impara)
Siamo al dunque. Questa è la parte più delicata e, diciamocelo, quella che ti farà sudare freddo. Ma è anche la più gratificante. Qui ti spiego la tecnica per un classico 3-tone sunburst, che è il più comune e versatile.Ricorda: pratica su un pezzo di scarto! Non sottovalutare questo consiglio. Ti aiuterà a capire la pressione dell’aerografo, la distanza, la fluidità del movimento.
Preparazione delle Tinte
Le tinte per il sunburst di solito sono lacche trasparenti già colorate, oppure pigmenti/dyes da mescolare alla lacca trasparente. Se usi pigmenti, assicurati che siano compatibili con la lacca che hai scelto e che siano ben diluiti per non creare grumi.Per il 3-tone, ti serviranno:
Giallo/Ambra: Questo è il colore di base, che coprirà quasi tutta la superficie centrale del body.
Rosso/Ciliegia: Il colore intermedio, che creerà la prima sfumatura dal giallo.
Nero/Marrone Scuro: Il colore più esterno, per i bordi.
Diluisci le tinte secondo le istruzioni del produttore. Per l’aerografo, di solito servono molto diluite, quasi come acqua colorata. Per la pistola a spruzzo, un po’ meno.
Passaggio 1: Il Giallo/Ambra (La Base Luminosa)
Questo è il colore che darà la luminosità al centro del tuo sunburst. 1. Applica uniformemente: Spruzza il giallo/ambra su tutta la superficie del body. Non deve essere uno strato spesso, ma uniforme e trasparente. L’obiettivo è tingere il legno di un bel giallo caldo, senza coprire le venature.n2. Molte mani sottili: Fai 2-3 mani molto leggere, lasciando evaporare i solventi tra una mano e l’altra (pochi minuti). Non carteggiare a questo stadio, a meno che non ci siano evidenti imperfezioni.n3. Controlla la copertura: Assicurati che non ci siano aree più chiare o più scure. Il giallo deve essere omogeneo. Common mistake: Mettere troppo giallo e renderlo opaco. Deve rimanere trasparente! Devi vedere il legno sotto.Passaggio 2: Il Rosso/Ciliegia (La Prima Sfumatura)
Qui inizia il vero divertimento (e la tensione). Il rosso creerà la transizione tra il giallo centrale e il bordo scuro. 1. Imposta l’aerografo/pistola: Riduci la pressione e, se possibile, la quantità di vernice in uscita. Devi avere un getto più controllato e meno diffuso.n2. Inizia dai bordi: Spruzza il rosso partendo dai bordi del body, muovendoti verso l’interno. Mantieni l’aerografo a una distanza costante (es. 10-15 cm) e muovi la mano con un movimento fluido e continuo.n3. Crea la sfumatura: L’obiettivo è creare una transizione morbida. Non spruzzare una linea netta. Inizia dal bordo e fai dei passaggi che si sovrappongono, allontanando leggermente l’aerografo man mano che ti avvicini al centro del body.n4. Costruisci il colore: Fai più mani sottili, controllando l’intensità del rosso. Fermati quando il rosso ha raggiunto l’intensità desiderata e la sfumatura è graduale. Non deve essere un anello di rosso, ma un’area che si fonde col giallo. Mimmo's Tip: Tieni d’occhio dove stai spruzzando e anticipa il movimento. Non fermarti mai con l’aerografo puntato sul body, altrimenti farai una macchia. Inizia a spruzzare prima di arrivare al body e finisci dopo averlo superato.Passaggio 3: Il Nero/Marrone Scuro (Il Bordo Definitivo)
Questo è il colore che definisce il contorno del sunburst e gli conferisce profondità. È anche quello che, se sbagliato, rovina tutto. 1. Ancora più controllo: Riduci ulteriormente la pressione e il getto. Devi essere precisissimo.n2. Bordo esterno: Concentrati solo sul bordo più esterno del body. Spruzza il nero/marrone scuro con passaggi molto leggeri e veloci, tenendo l’aerografo ad una distanza leggermente maggiore e con un movimento più rapido rispetto al rosso.n3. Sfumatura sottile: L’obiettivo è creare una sfumatura molto sottile che si fonda con il rosso, senza creare un anello nero troppo marcato o, peggio, una linea netta. Il nero deve “avvolgere” i bordi.n4. Depth: Fai 2-3 mani sottili, sempre con movimenti continui, fino a ottenere la profondità di colore desiderata sul bordo. Alcuni preferiscono un nero quasi opaco sui bordi, altri un marrone scuro che lasci intravedere il legno. Decidi tu l’effetto. Common mistake: Fare un bordo troppo spesso o troppo scuro in un colpo solo. Il sunburst deve avere un centro luminoso e un bordo che si scurisce gradualmente. Se il bordo è troppo netto, sembrerà un cerchio disegnato. Un’altra fregatura: Il “tiger stripe”. Se non muovi l’aerografo in modo fluido e costante, potresti creare delle strisce più scure che rovinano la sfumatura. Pratica, pratica, pratica. Non cercare di rimediare aggiungendo più colore, peggioreresti solo la situazione.Una volta applicati tutti i colori, lascia asciugare il body per almeno 24 ore in un ambiente pulito e a temperatura controllata. Non avere fretta di passare al trasparente.
La Finitura: Lucidatura e Protezione (Il Lavoro è Finito Solo Quando Brilla)
Hai fatto il sunburst, ora devi proteggerlo e farlo brillare. Questa è la fase finale, ma non meno importante. Un buon lavoro di finitura esalta il tuo sunburst e lo rende resistente.1. Le Mani di Trasparente (Clear Coat): Il Guscio Protettivo
Il trasparente è ciò che darà profondità al tuo sunburst e lo proteggerà dall’usura e dai graffi. 1. Applica con generosità (ma non troppo): Inizia con un paio di mani leggere di trasparente, per “legare” i colori sottostanti. Poi, prosegui con mani più piene, ma senza esagerare. L’obiettivo è creare uno strato spesso ma uniforme.n2. How many hands? Dipende dal tipo di vernice e dalla finitura che vuoi. Generalmente, per una nitro, si parla di 8-12 mani, intervallate da tempi di asciugatura di almeno un’ora. Per le poliuretaniche, meno mani ma più spesse.n3. Drying: Lascia asciugare il trasparente per un tempo Very lungo. Per la nitro, minimo 3-4 settimane, idealmente un mese o più. Per le poliuretaniche, qualche giorno/settimana. Se non aspetti abbastanza, la vernice continuerà a ritirarsi e potresti avere problemi di lucidatura. Mimmo's Anecdote: Ho avuto un body che ho lucidato troppo presto, dopo solo due settimane. Sembrava perfetto, ma dopo un mese la vernice si è ritirata e sono apparse delle “onde” sulla superficie. Ho dovuto carteggiare e lucidare di nuovo. La pazienza è una virtù, specialmente qui.2. La Carteggiatura a Umido (Wet Sanding): La Strada per lo Specchio
Una volta che il trasparente è completamente indurito, è il momento di renderlo liscio come uno specchio. 1. Inizia con grana fine: Inizia con carta vetrata a grana 800 o 1000, usandola a umido. Ciò significa che la carta e la superficie devono essere bagnate con acqua (e un goccio di sapone, se vuoi). Questo evita di graffiare la superficie e pulisce la polvere abrasiva.n2. Uniform movements: Carteggia con movimenti uniformi, in direzioni incrociate. L’obiettivo è rimuovere ogni imperfezione superficiale (buccia d’arancia, piccole bolle) e rendere la superficie perfettamente opaca e uniforme.n3. Grain progression: Passa gradualmente a grane sempre più fini: 1200, 1500, 2000, e se vuoi, anche 2500 o 3000. Ad ogni passaggio, pulisci bene la superficie per rimuovere i residui del passaggio precedente.n4. Attenzione agli spigoli: Sii estremamente cauto sugli spigoli e sui bordi. È facilissimo “bruciare” attraverso il trasparente e arrivare al colore sottostante. Se succede, significa ricominciare da capo in quella zona. Qui la mano leggera è tutto.Per consigli su come gestire questo processo in generale, potresti dare un’occhiata a questa guida per la modifica di chitarre, dove parliamo anche di finiture e ritocchi.
3. Lucidatura e Pulizia Finale: Lo Splendore Finale
Hai carteggiato fino alla grana più fine. Ora la superficie dovrebbe essere opaca ma incredibilmente liscia. È il momento di farla brillare. 1. Paste abrasive: Usa paste lucidanti a grana progressivamente più fine. Puoi usare una lucidatrice rotativa con appositi pad, oppure farlo a mano con panni in microfibra.n2. Technique: Applica una piccola quantità di pasta sulla superficie e lavorala con movimenti circolari, senza applicare troppa pressione. Pulisci i residui con un panno pulito.n3. Clean thoroughly: Dopo aver usato tutte le paste, pulisci la superficie con un panno morbido e un detergente specifico per finiture di chitarra, o semplicemente acqua e sapone neutro. Rimuovi ogni residuo di pasta.n4. Ammira il tuo lavoro: A questo punto, il tuo sunburst dovrebbe essere uno specchio. Mimmo's Tip: Per la lucidatura a mano, i panni in microfibra sono i tuoi migliori amici. Non graffiano e assorbono bene i residui. E prenditi il tuo tempo, è l’ultimo miglio.Varianti e Consigli Avanzati (Quando Vuoi Fare il Passo Successivo)
Una volta che hai padroneggiato la tecnica base per realizzare un sunburst, puoi iniziare a sperimentare.2-Tone Sunburst
Se il 3-tone ti sembra troppo, prova un 2-tone. Di solito si parte da un giallo/ambra centrale e si sfuma direttamente al nero/marrone scuro sui bordi. È più semplice perché hai un passaggio in meno da gestire, ma la transizione deve essere ancora più morbida per non risultare brusca.Sunburst su Top Figurati (Flame, Quilt)
Su legni come l’acero fiammato o quilted, il sunburst è un must. Il trucco qui è usare tinte molto trasparenti, quasi come dei lavaggi, per non coprire la profondità del figuring. Anzi, puoi esaltarlo applicando una tinta scura molto diluita su tutto il top, carteggiando leggermente per rimuoverla dalle parti più in rilievo della venatura (il “pop”), e poi procedere con il sunburst. Questo fa davvero “saltare fuori” la figura del legno.Colori non Tradizionali
Chi ha detto che un sunburst deve essere per forza giallo-rosso-nero? Puoi fare un blueburst (blu scuro ai bordi, azzurro al centro), un greenburst, o qualsiasi combinazione ti piaccia. L’importante è mantenere la trasparenza e la logica della sfumatura.Controllo dell’Ambiente di Lavoro
Umidità e temperatura sono nemici delle finiture.Humidity: Un’umidità troppo alta può causare l’ingiallimento della vernice (blushing) o problemi di essiccazione.
Temperatura: Troppo freddo rallenta l’essiccazione, troppo caldo può farla evaporare troppo in fretta, creando “buccia d’arancia”. Cerca di lavorare in un ambiente con temperatura costante (20-25°C) e umidità controllata (intorno al 50-60%).
Pulizia dell’Attrezzatura
Dopo ogni sessione di verniciatura, pulisci immediatamente l’aerografo o la pistola a spruzzo. Se la vernice si secca dentro, diventa un incubo da pulire e può rovinare l’attrezzatura. Usa il diluente appropriato e smonta le parti per una pulizia approfondita.Dove trovare ispirazione e consigli extra
Il mondo online è pieno di risorse. Forum specializzati come quelli di StewMac o altri siti di liuteria sono una miniera d’oro per trovare risposte a problemi specifici e vedere come altri hobbisti hanno affrontato le sfide. StewMac, ad esempio, ha ottime guide su tecniche di finitura e sunburst. Non aver paura di chiedere e di imparare dagli errori altrui (e dai tuoi!).Fare un sunburst è un’arte, ma è un’arte che si può imparare. Richiede pazienza, attenzione ai dettagli e la volontà di provare e riprovare. Il primo non sarà perfetto, magari nemmeno il secondo. Ma ogni tentativo ti insegnerà qualcosa. E quando vedrai la tua chitarra con quella finitura sfumata, brillante, realizzata dalle tue mani… beh, quella è una soddisfazione che non ha prezzo.
Quindi, non avere paura. Prendi il tuo body, i tuoi attrezzi, e provaci. Se ce l’ho fatta io, ce la puoi fare anche tu. Magari non sarà un capolavoro da museo, ma sarà your capolavoro. E suonerà da dio, ne sono certo.
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