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Legno ash per chitarra: la scelta giusta

Siamo onesti: quando si tratta di scegliere il legno per un nuovo progetto di chitarra, la testa inizia a girare. Mogano, ontano, tiglio, acero… e poi c’è lui, l’legno ash per chitarra. Un classico, certo, ma anche un legno che genera un sacco di domande, soprattutto per chi, come me, ha iniziato a costruire nel garage con un budget limitato e tanta buona volontà.

Ricordo ancora la prima volta che ho messo le mani su un pezzo di frassino grezzo. Era per un body tipo Telecaster che volevo fare da zero. L’entusiasmo era alle stelle, ma anche la paura di sprecare un bel pezzo di materiale. Avevo letto di tutto: “suono brillante”, “grana pazzesca”, “difficile da finire”. Insomma, un mix che ti fa pensare: “Ci riuscirò? O finirò per fare un tagliere da cucina?”

Ecco, se anche tu ti sei posto queste domande, sei nel posto giusto. Non sono un liutaio professionista, l’ho sempre detto. Sono uno che ha provato, ha sbagliato, ha imparato e ora ti racconta cosa ho capito. L’obiettivo qui non è farti la lezione da accademia, ma darti gli strumenti, le dritte e qualche aneddoto per affrontare il legname per strumenti in frassino senza farti venire l’ulcera.

Partiamo dal principio: perché l’ash è così popolare, specialmente per certe chitarre iconiche? E soprattutto, come si sceglie, si lavora e si finisce per ottenere un risultato che non ti faccia pentire di non aver comprato un body già fatto?

Ash: Non è tutto uguale. E qui casca l’asino (o il liutaio)

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Ok, abbiamo capito che non tutti i frassini sono uguali. Ma al di là delle differenze tra Swamp e Hard, quali sono i pro e i contro generali di usare il corpo in ash per la tua prossima creazione? ### I Vantaggi che mi hanno conquistatonn1. Suono Caratteristico: L’ash ha un timbro inconfondibile. È brillante, con un attacco deciso e un sustain notevole. Per generi come il blues, il country, il funk e il rock classico, è una base sonora fantastica. Se cerchi chiarezza e definizione, il frassino raramente delude.n2. Estetica Pazzesca: La grana aperta e marcata del body in frassino è, per me, uno dei suoi punti di forza. Ogni pezzo è unico, con venature che sembrano dipinte. Con una finitura trasparente o un bel sunburst, l’effetto visivo è semplicemente spettacolare. È un legno che “si fa vedere”, e non è poco per una chitarra che deve anche essere bella.n3. Resistenza e Stabilità: Nonostante possa essere leggero (nel caso dello Swamp Ash), il frassino è un legno robusto e stabile. Una volta stagionato correttamente, mantiene bene la forma e resiste bene agli sbalzi di temperatura e umidità, il che è fondamentale per la stabilità strutturale di uno strumento.n4. Versatilità: Nonostante il suo carattere definito, l’ash si sposa bene con una vasta gamma di pickup e configurazioni. Puoi abbinarlo a single coil per un suono più tradizionale o a humbucker per un output maggiore e un timbro più corposo, senza perdere la sua distintiva chiarezza. ### Gli Svantaggi che mi hanno fatto sudare (e imprecare) 1. La Grana Aperta: Amore e Odio: Se da un lato è bellissima, dall’altro è la ragione principale per cui molti hobbisti si spaventano. La porosità del legno ash chitarra significa che, per ottenere una finitura liscia e a specchio, è quasi sempre necessario un grain filler. Saltare questo passaggio significa avere una finitura “a buchi”, con i pori del legno visibili e tangibili. E credimi, la prima volta che ho provato a stendere il trasparente senza aver riempito bene i pori, mi è venuto un colpo. Sembrava la superficie lunare!n2. Consistenza del Peso: Specialmente con lo Swamp Ash, trovare due pezzi con lo stesso peso può essere una sfida. Questo significa che se ordini online, potresti ritrovarti con un body più leggero o più pesante del previsto. È una lotteria, e non sempre si vince il jackpot del “peso piuma”.n3. Rischio di Tear-out: Durante la lavorazione, specialmente con il router o piallando, le fibre aperte del frassino possono strapparsi (tear-out) se gli utensili non sono affilatissimi o se non si lavora nella direzione giusta della grana. Un errore qui può rovinare un contorno o una cavità, costringendoti a riempire, carteggiare e pregare. Ho un body con un piccolo “morso” sul bordo che mi ricorda ancora di affilare sempre le frese.n4. Costo: In generale, il frassino di buona qualità, soprattutto lo Swamp Ash leggero e ben stagionato, può costare un po’ di più rispetto ad altri legni comuni come il tiglio o l’ontano di qualità inferiore. È un investimento, quindi è ancora più importante non sbagliare la lavorazione.

Insomma, il legno di frassino è un materiale che ti ripaga con un suono e un’estetica fantastici, ma che richiede un po’ di attenzione in più sul banco da lavoro. Non è un legno per i frettolosi o per chi non ama i dettagli. Ma se hai pazienza, il risultato ti riempirà d’orgoglio.

Lavorare l’Ash: Consigli Pratici e Strumenti

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Ora che abbiamo capito cosa abbiamo tra le mani, passiamo al sodo: come si lavora questo benedetto tonewood ash senza fare disastri? Questa è la parte dove la teoria si scontra con la polvere di legno e il rumore degli attrezzi.

Il tuo obiettivo è un body liscio, con cavità precise e bordi perfetti. Sembra facile, vero? Non lo è, ma con qualche dritta e senza fretta, ci arrivi. ### 1. Taglio e Sgrossaturann Pianificazione: Prima di tutto, un buon template è essenziale. Non andare a mano libera, a meno che tu non sia un falegname con decenni di esperienza. Io uso template in MDF da 6mm o 10mm, fissati con biadesivo robusto.
Seghetto a nastro o alternativo: Per tagliare la forma grezza del body, usa un seghetto a nastro se ce l’hai, altrimenti un buon seghetto alternativo con una lama adatta al legno duro. Stai sempre un paio di millimetri fuori dal bordo del template. Non cercare la perfezione in questa fase, la farai dopo con il router.
Direzione della Grana: Fai attenzione alla direzione della grana del legname per strumenti. Cerca di tagliare in modo che le fibre siano il più possibile parallele alla direzione del taglio, questo riduce il rischio di strappi. ### 2. Routing delle Cavità e dei ContorninnQuesta è la fase più critica con il corpo in frassino. Un errore qui è difficile da recuperare. Frese Affilate, Sempre: Non posso sottolinearlo abbastanza. Una fresa opaca sul frassino è una ricetta per il disastro. Si surriscalda, brucia il legno e, peggio ancora, strappa le fibre in modo brutale. Investi in buone frese al carburo e, se le usi molto, impara ad affilarle o a farle affilare.
Passaggi Leggeri: Non provare a togliere troppo materiale in una volta sola. Fai passaggi poco profondi, da 3 a 5 mm al massimo per le cavità. Per i contorni, ancora meno. Questo riduce lo sforzo sulla fresa e sul legno, minimizzando il rischio di tear-out.
Climb Cut (taglio in salita) e Conventional Cut (taglio in discesa): Per i contorni, usa un climb cut leggero (spostando il router nella direzione opposta alla rotazione della fresa) per il primo passaggio superficiale, per pulire le fibre esterne, e poi procedi con un conventional cut (nella stessa direzione di rotazione) per i passaggi più profondi. Questo aiuta a prevenire gli strappi sui bordi. Ho rovinato un body cercando di fare tutto in un colpo solo, e il bordo si è sfilacciato. Mai più.
Fissaggio: Assicurati che il body sia fissato saldamente al banco. Non deve muoversi di un millimetro. Usa morsetti robusti e, se serve, blocchi di legno di scarto.
Perforazioni: Per i fori dei potenziometri, del jack, ecc., usa punte da trapano affilate e metti sempre un pezzo di legno di scarto sotto il punto di uscita della punta. Questo previene lo strappo delle fibre quando la punta esce dal legno. Per il foro del manico, usa una dima. ### 3. Carteggiatura: La Pazienza è una Virtù

La carteggiatura sul legno di frassino è fondamentale, non solo per la levigatura ma anche per preparare il legno al grain filler e alla finitura. Progressione Graduale: Inizia con una grana grossa, tipo P80 o P100, per rimuovere i segni del router o della pialla. Poi sali gradualmente: P120, P180, P220. Non saltare mai una grana! Ogni grana rimuove i graffi lasciati dalla precedente. Se salti, i graffi più grossi resteranno visibili sotto la finitura. E lì, amico mio, sono dolori.
Blocchetto di Carteggiatura: Usa sempre un blocchetto di carteggiatura, non carteggiare a mano libera. Aiuta a mantenere le superfici piatte e uniformi. Per i contorni, puoi usare spugne abrasive o blocchetti sagomati.
Pulizia: Dopo ogni passaggio di grana, pulisci accuratamente il body dalla polvere di levigatura. Usa aria compressa o un panno leggermente umido (e assicurati che il legno sia completamente asciutto prima di passare alla grana successiva o al filler). La polvere residua può impastare la carta abrasiva successiva o causare problemi con il filler. Un piccolo trucco Mimmo style: Per verificare che non ci siano graffi residui, dopo aver carteggiato con P220, inumidisci leggermente la superficie del legno con un panno umido. Questo farà “alzare” le fibre e renderà visibili eventuali graffi che non avevi notato. Lascia asciugare completamente e poi carteggia di nuovo solo i punti problematici con la stessa grana. È un passaggio extra che ti salva da un sacco di grattacapi dopo.

Finitura sull’Ash: Far risaltare il carattere (o nascondere i difetti)

Eccoci alla parte che può fare o disfare il tuo progetto: la finitura. Con il legno ash per chitarra, la finitura è un’arte a sé, principalmente a causa della sua grana aperta. Qui non si scappa: o accetti una finitura “open pore” (pori aperti) o ti metti l’anima in pace e usi il
grain filler.

Io ho provato entrambe le strade. La prima volta, ingenuo, ho pensato: “Ma sì, un po’ di pori non si vedranno”. Si sono visti, eccome! Sembrava che il body avesse la varicella. Da allora, ho imparato che il grain filler è il tuo migliore amico per una finitura a specchio. ### 1. Grain Filling: Il tuo migliore amico per una finitura lisciannIl grain filler è una pasta densa che si usa per riempire i pori del legno. È un passaggio che richiede tempo e pazienza, ma è irrinunciabile per una finitura perfetta.
Scelta del Filler: Esistono filler a base acqua o a base solvente. Io preferisco quelli a base acqua per la pulizia e l’odore meno intenso, ma entrambi funzionano. Puoi trovarli trasparenti, bianchi, neri o colorati. Se vuoi esaltare la grana, un filler nero o di colore contrastante può creare un effetto drammatico. Se vuoi un look più uniforme, opta per un filler trasparente o che si avvicini al colore del legno.
Applicazione:
1. Preparazione: Assicurati che il legno sia carteggiato fino a P220 e completamente pulito dalla polvere.
2. Stesura: Applica il filler generosamente con una spatola di gomma, spingendolo bene dentro i pori. Lavora su piccole sezioni alla volta. Non aver paura di esagerare, il surplus lo togliamo.
3. Asciugatura Parziale: Lascia asciugare il filler per il tempo indicato dal produttore (solitamente 15-30 minuti, finché non diventa opaco ma non completamente duro).
4. Rimozione dell’Eccesso: Questo è il passaggio cruciale. Con una spatola di gomma o un pezzo di cartone rigido, raschia via l’eccesso di filler
attraversando la grana. Non andare lungo la grana, altrimenti estrai il filler dai pori! L’obiettivo è lasciare il filler solo dentro i pori.
5. Pulizia Finale: Con un panno di iuta o un panno in microfibra, pulisci delicatamente la superficie, sempre andando contro la grana per rimuovere ogni residuo.
6. Asciugatura Completa: Lascia asciugare il filler completamente, anche 24 ore o più, a seconda del prodotto e dell’umidità.
7. Carteggiatura Leggera: Una volta asciutto, fai una leggera carteggiatura con P320 o P400 per eliminare eventuali residui di filler e rendere la superficie perfettamente liscia.
Ripetizione: Se la grana è molto aperta (come spesso accade con lo Swamp Ash), potrebbe essere necessario un secondo strato di filler per riempire tutti i pori. Non scoraggiarti, è normale.

Il mio aneddoto preferito sul grain filler è la volta che ho usato un filler nero su un body in Swamp Ash naturale. Il contrasto era pazzesco, le venature sembravano quasi in 3D. Un lavoro lungo, ma la soddisfazione finale è stata immensa. ### 2. Tipi di Finiture: Quale scegliere per il tuo corpo in ash?

Una volta che il grain filler è a posto e la superficie è liscia come la seta, puoi procedere con la finitura vera e propria. Finitura ad Olio (Oil Finish): Pro: È la più facile da applicare per un hobbista, mette in risalto la grana naturale del legno in modo incredibile, e dà una sensazione al tatto molto naturale. Le eventuali riparazioni sono semplici.
Contro: Offre meno protezione dall’umidità e dagli urti rispetto ad altre finiture, e il sustain potrebbe essere leggermente inferiore (anche se è un dibattito infinito). Richiede manutenzione periodica.
Mimmo dice: Se vuoi un look naturale e non hai paura di un po’ di manutenzione, l’olio è una scelta fantastica. Io lo uso spesso per i manici, ma anche per body che voglio “sentire” il legno.
Finitura Poliuretanica (Polyurethane – Poly): Pro: Estremamente resistente, offre un’ottima protezione e una finitura lucida e durevole. È relativamente facile da applicare con una buona pistola a spruzzo e si asciuga velocemente.
Contro: Può tendere a creare uno strato più spesso che, secondo alcuni, “soffoca” un po’ il suono del legno. La riparazione di graffi profondi può essere complessa.
Mimmo dice: Per una chitarra da battaglia che deve resistere a tutto, il poly è la scelta pratica. Un buon compromesso tra protezione e estetica.
Finitura Nitrocellulosa (Nitrocellulose Lacquer – Nitro): Pro: La finitura vintage per eccellenza. È sottile, permette al legno di “respirare” (anche se è un concetto un po’ romantico), invecchia magnificamente (checking, yellowing) e si ripara più facilmente del poly. Molti credono che migliori la risonanza.
Contro: È molto più difficile da applicare per un hobbista (richiede molte mani, lunga asciugatura, attrezzatura specifica), è tossica, infiammabile e meno resistente agli urti e ad alcuni solventi (come quelli dei supporti per chitarra).
Mimmo dice: Se vuoi il look e la sensazione vintage, la nitro è la strada. Ma preparati a un processo lungo e complesso, con tutti i dispositivi di sicurezza del caso. Non è per i deboli di cuore, e la prima volta ho fatto un pasticcio che sembrava la buccia d’arancia.

Qualunque finitura tu scelga, ricorda: la preparazione è il 90% del lavoro. Un buon grain filling e una carteggiatura accurata ti salveranno da un sacco di frustrazioni e ti garantiranno un risultato di cui sarai fiero.

Considerazioni Sonore e Combinazioni: Far suonare al meglio il tuo legno di frassino

Abbiamo il body pronto, bello, liscio e finito. Ora dobbiamo farlo suonare. Come si integra il carattere sonoro del legno ash per chitarra con il resto della componentistica? Questa è la parte dove le scelte diventano personali, ma ci sono delle linee guida che possono aiutarti.

Il frassino, lo ripeto, ha un suono brillante, con un attacco veloce e un buon sustain. Questo significa che è un’ottima base per chitarre che richiedono chiarezza e definizione. ### Scelta dei Pickupnn Single Coil: Se punti al suono classico Fender (Telecaster, Stratocaster), i single coil sono la scelta ovvia. L’ash esalta la brillantezza e la “campanella” tipiche di questi pickup.
Per Strat: Pickup dal suono vintage, magari con magneti Alnico V per un po’ più di punch, o Alnico II per un tocco più morbido e caldo. Il frassino bilancerà bene la loro brillantezza.
Per Tele: Pickup Telecaster tradizionali. Il pickup al ponte in ash è una leggenda per il suo twang e la sua aggressività.
Humbucker: Nonostante l’ash sia spesso associato ai single coil, funziona benissimo anche con gli humbucker.
Humbucker Vintage/PAF Style: Se vuoi un suono più caldo e corposo ma senza perdere la chiarezza del frassino, opta per humbucker con output moderato. Il legno aiuterà a mantenere la definizione anche con un po’ di gain.
Humbucker ad Alto Output: Per generi più aggressivi, l’ash può dare un’ottima base. La sua chiarezza naturale preverrà che il suono diventi troppo impastato, anche con pickup potenti. Ho montato degli humbucker tipo P.A.F. su un body in Swamp Ash e il risultato era una chitarra che cantava con una chiarezza incredibile, anche sotto distorsione. ### Scelta del ManiconnIl manico è l’altra metà dell’equazione sonora. Acero (Maple) con tastiera in Acero: Questa è la combinazione più comune con l’ash, e non a caso. L’acero è brillante e aggiunge un ulteriore attacco e chiarezza, rinforzando le caratteristiche del frassino. È il setup classico di molte Strat e Tele.
Acero con tastiera in Palissandro (Rosewood): Il palissandro tende ad ammorbidire un po’ gli alti e ad aggiungere un po’ di calore e complessità ai medi. Può essere un’ottima scelta se trovi l’accoppiata ash/acero puro un po’ troppo brillante per i tuoi gusti.
Mogano (Mahogany) con tastiera in Palissandro: Una combinazione meno comune con l’ash, ma interessante. Il mogano è più caldo e ha più medi, il che può bilanciare la brillantezza del frassino e aggiungere un sustain più “cantante”. Se cerchi un suono più spesso e rotondo, ma con l’attacco dell’ash, potresti provarci. ### Ponte e Hardwarenn Ponti Fissi vs. Tremolo: L’ash si comporta bene con entrambi. Un ponte fisso (tipo hardtail per Telecaster o Tune-o-matic) massimizzerà il sustain e l’attacco diretto. Un tremolo (tipo Synchronized Tremolo per Stratocaster) introdurrà un po’ di risonanza e armoniche diverse, ma il frassino manterrà la sua chiarezza di fondo.
Materiale del Ponte: I ponti in acciaio o ottone tendono a esaltare le frequenze alte e medie, il che si sposa bene con il carattere dell’ash.

Ricorda che tutte queste sono solo linee guida. La cosa più importante è sperimentare e trovare la combinazione che suona meglio
per te. Non c’è una risposta giusta o sbagliata, solo quella che ti fa sorridere quando la suoni. E se il suono non ti convince subito, non disperare! Ci sono un sacco di cose che puoi fare per modificare la tua chitarra, a partire dai pickup o dall’elettronica. È il bello del fai da te, no?

Errori Comuni da Evitare (e che io ho fatto per te)

Non sarei Mimmo se non ti raccontassi anche gli errori che ho commesso, così magari tu puoi evitarli. Costruire una chitarra è un percorso, e gli sbagli fanno parte del gioco. L’importante è imparare. 1. Non Scegliere il Giusto Tipo di Ash: Come ho detto all’inizio, il primo errore è stato pensare che “ash” fosse un monolite. Ho comprato un pezzo di frassino duro del nord pesantissimo per una chitarra che volevo leggera. Risultato? Un body che pesava come un mattone. Se vuoi leggerezza e un suono più “vintage”, cerca lo Swamp Ash. Se il peso non ti spaventa e cerchi più brillantezza, il Northern Hard Ash va bene.n2. Sottovalutare la Carteggiatura e il Grain Filler: Questo è il classico errore del principiante che vuole finire in fretta. “Ma sì, un’altra passata di P220, chi vuoi che la noti?” La noterai tu, quando la finitura sarà opaca e piena di graffi. E soprattutto, se non usi il grain filler sul frassino, preparati a una finitura “a pori” che può essere bella per certi look, ma che spesso è solo un segno di pigrizia. Ho passato ore a cercare di rimediare a finiture imperfette, e ti assicuro che è meglio impiegare 3 ore in più nella carteggiatura e nel filler che 10 ore a rifinire da capo.n3. Usare Utensili Non Affilati: Il frassino è un legno tosto per le sue fibre aperte. Un router con una fresa opaca ti darà un
tear-out* che ti farà venire voglia di lanciare tutto dalla finestra. Stesso discorso per le punte da trapano. Prendi l’abitudine di controllare sempre l’affilatura dei tuoi attrezzi prima di iniziare a lavorare sul legno. Ti risparmierai un sacco di frustrazione e, soprattutto, non rovinerai il tuo prezioso legno di frassino.n4. Andare di Fretta: La liuteria è un’arte della pazienza. Ogni passaggio richiede il suo tempo, dall’asciugatura della colla all’indurimento della finitura. Se cerchi di accelerare i tempi, quasi sicuramente finirai per fare un pasticcio. Lascia asciugare il grain filler per il tempo necessario, non aver fretta di applicare la finitura successiva. La fretta è la nemica numero uno del fai da te.n5. Non Proteggersi: La polvere di frassino è sottile e irritante. I solventi delle finiture sono tossici. Indossa sempre una maschera antipolvere (una vera maschera FFP2 o FFP3, non un fazzoletto), occhiali di protezione e guanti. La tua salute è più importante di qualsiasi chitarra. L’ho imparato tossendo per giorni dopo una sessione di carteggiatura senza mascherina.

Conclusioni: Se ci sono riuscito io…

Spero che questa guida sul legno ash per chitarra ti abbia dato le informazioni e la fiducia necessarie per affrontare il tuo prossimo progetto. Non è un legno difficile, ma richiede rispetto e attenzione ai dettagli. Non è un legno che perdona la superficialità, ma ti ripaga con un risultato davvero unico.

Ricorda, non devi essere un maestro liutaio per costruire una chitarra fantastica. Devi solo avere voglia di imparare, la paz

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