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Tasti Chitarra Classica: 3 Materiali a Confronto

Ricordo ancora la prima volta che ho dovuto ritastare una chitarra. Non era una classica, a dire il vero, ma una vecchia Stratocaster che mi aveva lasciato un amico in condizioni pietose. I tasti erano piatti come autostrade dopo il passaggio di un rullo compressore. Ero terrorizzato. L’idea di dover piantare quelle piccole barre di metallo, farle combaciare perfettamente, e poi livellarle senza rovinare la tastiera, mi sembrava un’impresa da chirurgo. E invece, col tempo, sbagliando e rifacendo, ho capito che non è un’arte oscura. È tecnica, pazienza, e gli strumenti giusti. E, ovviamente, il materiale giusto.

Se hai già qualche chitarra alle spalle, sai di cosa parlo. Magari hai già montato un pickup, fatto un wiring, o cambiato un ponte. Ma i tasti per chitarra classica, o per qualsiasi chitarra, sono un altro paio di maniche. Sono il punto di contatto tra le tue dita e lo strumento, influenzano il feel, l’intonazione e persino un po’ il suono. Sbagliare qui può rendere uno strumento ingiocabile, frustrante. Il classico “buzz” che ti fa impazzire, o le note che suonano stonate anche se l’accordatore dice il contrario. Capita, eh? A me è capitato eccome.

Oggi parliamo proprio di questo: i materiali per i tasti della chitarra classica. Non è una scelta da poco, e ti assicuro che non tutti i metalli sono uguali. Ogni opzione ha i suoi pro e i suoi contro, soprattutto per noi che lavoriamo in garage, magari con un budget limitato e senza l’attrezzatura da liutaio professionista che costa come un’auto usata. Vediamo insieme cosa c’è in giro, perché una scelta vale l’altra, e soprattutto, cosa ho imparato sbagliando.

Perché i Tasti Contano (e come scegliere il giusto fret wire)

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Partiamo dal capostipite, quello che trovi sulla stragrande maggioranza delle chitarre, classiche e non: il nickel-silver. Attenzione: il nome può ingannare. Non c’è argento vero e proprio in questa lega. Si tratta solitamente di una lega di rame (circa 60-65%), nichel (12-18%, da qui il nome) e zinco. La percentuale di nichel è quella che ne determina la durezza e la resistenza alla corrosione. Più nichel c’è, più è duro e resistente. I filamenti per tasti più comuni contengono il 18% di nichel, considerati uno standard di buona qualità.

Ho iniziato con questo materiale, ovviamente. È quello che tutti usano, quello più facile da trovare. La prima volta che ho piegato una di queste astine metalliche, mi sembrava quasi burro. Poi ho capito che la piegatura è solo l’inizio.

Caratteristiche e Vantaggi del Nickel-Silver

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Perché il nichel-argento è così diffuso e amato? Beh, i motivi sono diversi: Tono Neutro e Buona Risonanza: È un materiale che non “colora” troppo il suono. Permette alle sfumature del legno e delle corde di emergere. Non aggiunge brillantezza eccessiva
é la toglie. È un buon compromesso. Molti puristi lo preferiscono proprio per questa sua neutralità. Nelle mie prove, ho notato che contribuisce a un sustain equilibrato, senza picchi strani.
Costo Accessibile: Rispetto ad altre leghe, il nichel-argento è decisamente più economico. Questo è un fattore non da poco per chi, come noi, non ha un budget illimitato e magari sta costruendo la sua prima chitarra. Puoi comprare un bel rotolo di fret wire senza svenarti.
Lavorabilità (Relativa, per l’Hobbista): Questo è il suo punto di forza per il DIY. È abbastanza morbido da essere tagliato con normali tronchesi per tasti (quelle con la testa piatta, mi raccomando!), piegato con relativa facilità (anche a mano con un po’ di attenzione o con un piccolo piegatasti manuale), limato e lucidato senza distruggere gli attrezzi. Non è una passeggiata, sia chiaro, ma è gestibile. Non serve attrezzatura specialistica costosissima. Ti basta una buona lima a doppia faccia (quella con la parte concava, specifica per tasti), della carta vetrata di grana fine e un po’ di pasta lucidante.

Svantaggi e Cose da Sapere sul Nickel-Silver

essuno è perfetto, e nemmeno il nichel-argento. Ha i suoi difetti, e conoscerli ti aiuta a capire se è la scelta giusta per il tuo progetto di tasti per chitarra classica. Durata (Usura): Questo è il suo tallone d’Achille. Il nichel-argento è relativamente morbido. Con l’uso costante, soprattutto se suoni molto o hai un tocco pesante, i tasti tendono a consumarsi. Si formano dei piccoli avvallamenti (i “divots”) sotto le corde, che possono causare buzzing e problemi di intonazione. Questo significa che, prima o poi, dovrai fare un fret level and crown (livellatura e bombatura) o, nei casi più estremi, un refret completo. È il prezzo da pagare per la sua lavorabilità.
Ossidazione/Allergie: Il nichel, per quanto sia un metallo stabile, può ossidarsi leggermente nel tempo, assumendo un aspetto più opaco. Niente di grave, una lucidata risolve. Ma per alcune persone, il nichel è un allergene. Se tu o il futuro proprietario della chitarra sapete di avere allergie al nichel, è meglio considerare altre opzioni. Consigli per la Lavorazione: 1. Piegatura: Piega sempre i filamenti leggermente più del radius della tastiera. Questo aiuta le estremità a rimanere ben piantate e riduce la possibilità che si sollevino. Ho imparato a mie spese che un filamento troppo piatto tende a non aderire bene ai bordi, e poi devi martellare come un fabbro.n2. Pressatura/Martellatura: Io preferisco la pressa, ma un buon martello da fretting (quello con la testa in plastica o ottone) funziona benissimo. L’importante è applicare una pressione uniforme e graduale. Ho rovinato un paio di tasti cercando di piantarli troppo in fretta, creandogli delle curvature.n3. Livellatura: Prendi il tuo tempo. Usa una barra di livellatura dritta e segna i tasti con un pennarello indelebile. Lima finché il pennarello non sparisce da tutte le creste. È un lavoro di pazienza certosina, ma è quello che fa la differenza tra una chitarra che suona bene e una che ti fa venire voglia di buttarla dalla finestra.n4. Lucidatura: Dopo la livellatura e la bombatura (il crowning), devi lucidare i tasti. Inizia con carta vetrata fine (800, 1000, 1500, 2000) e poi passa a paste lucidanti. Tasti ben lucidati non solo sono belli da vedere, ma riducono l’attrito e migliorano il bend delle corde.
Tip Pratico: Per prevenire l’usura eccessiva dei tasti in nichel-argento, specialmente se suoni molto, puliscili regolarmente. Lo sporco e l’ossidazione possono agire come abrasivi. E se senti che le corde “grattano” un po’, una passata veloce con una gomma abrasiva specifica per tasti può prolungare la vita del tuo fret job.

L’Alternativa Moderna: Acciaio Inox (Stainless Steel)

Quando l’acciaio inossidabile, o stainless steel, ha iniziato a farsi strada nel mondo della liuteria, all’inizio ero scettico. “Sarà solo una moda,” pensavo. Poi ho provato una chitarra con questi tasti, e la sensazione era innegabile: scorrevolezza incredibile, una specie di sensazione “vetrosa” sotto le dita. E poi, la promessa di una durata quasi eterna. Per noi che detestiamo rifare i lavori, è una tentazione forte.

L’acciaio inossidabile è una lega di ferro con un minimo del 10.5% di cromo, che gli conferisce la sua famosa resistenza alla corrosione. Ci sono diverse leghe di acciaio inossidabile, ma quelle usate per i tasti sono tipicamente della serie 300, come il 304 o il 302, note per la loro durezza e resistenza.

Caratteristiche e Vantaggi dell’Acciaio Inox

Perché dovresti considerare l’acciaio inox per i tuoi prossimi tasti per chitarra classica? Durata Estrema: Questo è il main selling point. I tasti in acciaio inossidabile sono incredibilmente duri. Resisteranno all’usura per decenni, anche con un uso intenso. Se sei stanco di vedere i tuoi tasti consumarsi, l’acciaio inox è la soluzione definitiva. Per un hobbista che non vuole più preoccuparsi del refret per un bel po’, è un sogno che si avvera. Ho una chitarra con tasti in acciaio inox da anni, e sono ancora come nuovi.
Suono Brillante: Molti chitarristi descrivono il suono dei tasti in acciaio inox come più brillante, con un attacco più definito e un sustain leggermente maggiore. Questo può essere un vantaggio per chi cerca chiarezza e articolazione. Sulle chitarre classiche, dove la dolcezza del suono è spesso prioritaria, potrebbe non essere la scelta di default, ma per una crossover o una chitarra con amplificazione, potrebbe dare un tocco interessante. Nelle mie prove, ho notato che rende il suono un po’ più “aperto”, quasi cristallino.
Resistenza alla Corrosione: L’acciaio inossidabile non ossida e non si corrode. I tuoi tasti rimarranno lucidi e brillanti per sempre, senza bisogno di pulizie particolari. Ottimo per chi ha sudorazione acida o vive in ambienti umidi.

Svantaggi e Lezioni Imparate a Dure Pene con l’Acciaio Inox

E qui arriviamo al rovescio della medaglia, che per noi hobbisti può essere un vero incubo. L’acciaio inossidabile è una bestia da domare.
Difficoltà di Lavorazione: Preparati. L’acciaio inox è duro. E intendo, veramente duro.
Taglio: Le normali tronchesi per tasti in nichel-argento non ce la faranno. Le rovinerai o, peggio, ti farai male. Servono tronchesi specifiche per acciaio inossidabile, con taglienti rinforzati. Costano di più, e non poco.
Piegatura: È più difficile da piegare. Richiede più forza e un piegatasti robusto. Se provi a farlo a mano, ti stanchi subito. E se non lo pieghi bene, sarà un inferno farlo aderire alla tastiera.
Limatura: Questo è il vero massacro per gli attrezzi. Le lime normali si smussano in fretta. Servono lime specifiche per acciaio, spesso con rivestimento in carburo o diamante. Sono costose. Un fret level con l’acciaio inox è un lavoro estenuante e lento, e ti farà sudare sette camicie. Ho letteralmente bruciato una lima cercando di andare troppo veloce.
Lucidatura: Anche la lucidatura è più faticosa. Richiede più tempo e paste abrasive più aggressive. Se non lucidi bene, i tasti rimarranno ruvidi e non avranno quella sensazione di scorrevolezza che cerchi.
Rigidità e Impatto sul Manico: Essendo così rigido, l’acciaio inox può essere più difficile da inserire nelle fessure dei tasti. A volte, richiede fessure leggermente più larghe o una pressa molto potente. Non è un problema per il manico in sé, ma la lavorazione è più delicata.
Impatto Tonale (per alcuni, troppo “freddo”): Se da un lato la brillantezza può essere un vantaggio, per alcuni chitarristi, soprattutto sulle classiche dove si cerca un suono caldo e rotondo, l’acciaio inox può risultare troppo “freddo” o “sterile”. È una questione di preferenze personali, ma è un aspetto da considerare.
Errore Comune da Evitare: Non usare mai gli attrezzi che usi per il nichel-argento sui tasti in acciaio inossidabile. Non solo non funzioneranno bene, ma rovinerai irrimediabilmente le tue lime, tronchesi e fretsaw. Se decidi per l’acciaio inox, metti in conto l’acquisto di un set di attrezzi dedicati. È un investimento, ma ti ripagherà in tempo e frustrazioni risparmiate.
Se vuoi modificare la tua chitarra con tasti in acciaio inox, il budget per gli attrezzi specifici è una voce da non sottovalutare.

L’Oro Nascosto: EVO Gold (o Gold-colored Fretwire)

Poi c’è una terza opzione, che per me è stata una vera scoperta e un ottimo compromesso: l’EVO Gold. Non è oro vero, sia chiaro, non stiamo parlando di gioielli sulla tastiera! È una lega proprietaria, sviluppata dall’azienda Jescar, ma ormai il termine “EVO Gold” è diventato quasi generico per indicare questo tipo di fret wire color oro. Si tratta di una lega di rame con aggiunte di titanio e altri metalli, che gli conferiscono una durezza e una resistenza all’usura significativamente maggiori rispetto al nichel-argento, pur mantenendo una buona lavorabilità.

L’ho provato su un paio di progetti e ne sono rimasto davvero colpito. Esteticamente è accattivante, ma è la sua funzionalità che mi ha convinto.

Caratteristiche e Vantaggi dell’EVO Gold

Perché l’EVO Gold potrebbe essere la scelta giusta per i tuoi tasti per chitarra classica? Durata Eccellente (il “Sweet Spot”): Questo è il suo punto di forza. L’EVO Gold si posiziona tra il nichel-argento e l’acciaio inossidabile in termini di durezza e resistenza all’usura. Offre una durata che è circa il doppio o il triplo rispetto al nichel-argento, ma senza la durezza estrema dell’acciaio inox. Questo significa meno preoccupazioni per l’usura a lungo termine, ma senza dover affrontare le difficoltà di lavorazione dell’acciaio. Per me, è il “sweet spot” tra durabilità e praticità.
Colore Estetico: Beh, è color oro! E su una chitarra classica, con i legni scuri della tastiera (ebano, palissandro) e magari un binding chiaro, può dare un toceh di eleganza e distinzione. Non è per tutti i gusti, ma se cerchi qualcosa che si distingua esteticamente, è un’ottima scelta. Personalmente, mi piace molto l’abbinamento con il palissandro.
Lavorabilità (Quasi come Ni-Ag): Questa è la vera magia dell’EVO Gold. Pur essendo molto più duro del nichel-argento, si lavora in modo molto simile. Puoi usare gli stessi attrezzi (tronchesi, lime) che useresti per il nichel-argento, anche se le lime potrebbero consumarsi un po’ più velocemente. Richiede un po’ più di forza per piegare e limare rispetto al nichel-argento, ma è infinitamente più gestibile dell’acciaio inox. Non ti farà venire un esaurimento nervoso.
Suono Caldo e Buona Risonanza: Essendo una lega a base di rame, l’EVO Gold tende a offrire un suono leggermente più caldo e rotondo rispetto all’acciaio inox, mantenendo comunque una buona chiarezza e sustain. Molti lo descrivono come un suono più “organico” o “vintage” rispetto alla freddezza percepita dell’acciaio inox. Per una chitarra classica, dove la morbidezza e il calore del suono sono spesso ricercati, questa caratteristica può essere un grande vantaggio. Nelle mie prove, ho notato che aiuta a smussare leggermente gli attacchi più aggressivi, rendendo il timbro più vellutato.

Svantaggi e Considerazioni sull’EVO Gold

Anche l’EVO Gold non è esente da qualche piccolo compromesso. Costo Più Elevato: L’EVO Gold è più costoso del nichel-argento, anche se solitamente meno caro dell’acciaio inossidabile. È un investimento, ma considerando la sua durabilità e la facilità di lavorazione, per me ne vale la pena.
Disponibilità: Non tutti i fornitori di liuteria lo tengono in stock come il nichel-argento. Potrebbe essere necessario ordinarlo online o da fornitori specializzati.
Estetica (Non a Tutti Piace il Color Oro): Il colore oro è distintivo, ma non tutti lo apprezzano. È una scelta stilistica forte. Se il tuo progetto richiede un look più tradizionale, il nichel-argento potrebbe essere preferibile.
FAQ: “È oro vero? Si rovina?”

o, non è oro vero, ma una lega ad alta resistenza. E no, non si rovina facilmente. Non arrugginisce e non si ossida. Il suo colore oro è intrinseco alla lega, quindi non è un rivestimento che può “spellarsi”. Manterrà il suo aspetto lucido e dorato per molto tempo. È stato progettato proprio per essere esteticamente duraturo oltre che funzionalmente.

La Scelta Giusta per il Tuo Progetto (e il Tuo Garage)

Eccoci al dunque. Abbiamo esplorato i tre principali contendenti per i tasti per chitarra classica. Ma qual è la scelta giusta per te? La verità è che non esiste un “migliore” assoluto. Dipende tutto da cosa cerchi, dal tuo livello di esperienza, dagli attrezzi che hai a disposizione e, naturalmente, dal budget.

Lascia che ti guidi attraverso alcuni scenari tipici, basati su quello che ho imparato sulla mia pelle (e sulle mie chitarre).
Scenario 1: Primo progetto, budget limitato, vuoi imparare il processo. La mia raccomandazione: Nickel-Silver. È il più economico, il più facile da lavorare con attrezzi standard e ti permette di fare pratica senza troppi patemi d’animo se qualcosa va storto. Non avrai la durata eterna, ma imparerai le basi del fret job in un ambiente più “permissivo”. È un ottimo punto di partenza. Non ti sentirai un fallito se il primo tentativo non sarà perfetto.
Scenario 2: Chitarra “da battaglia”, suoni aggressivi, vuoi durata massima e non ti spaventa la fatica. La mia raccomandazione: Acciaio Inox (Stainless Steel). Se sei un musicista che suona ore al giorno, o se stai costruendo una chitarra che deve resistere a tutto, e sei disposto a investire in attrezzi specifici e a metterci un bel po’ di sudore, l’acciaio inox è imbattibile per durabilità. Ma preparati: sarà una lotta. Non è per i deboli di cuore o per chi ha fretta.
Scenario 3: Cerchi un equilibrio tra qualità, durata, estetica e lavorabilità, con un budget medio. La mia raccomandazione: EVO Gold. Per me, è il compromesso ideale. Offre una durata di gran lunga superiore al nichel-argento, una lavorabilità più amichevole rispetto all’acciaio inox, un suono caldo e un look distintivo. Se hai già fatto qualche fret job* e vuoi un upgrade senza impazzire con gli attrezzi, l’EVO Gold è la scelta che mi sento di suggerire con più convinzione. Un consiglio spassionato, qualunque materiale tu scelga: Non lesinare sugli attrezzi specifici per i tasti. Un buon tronchese, una buona lima per tasti e una barra di livellatura dritta sono investimenti che ti ripagheranno in precisione, meno errori e, credimi, meno frustrazione. Non devi comprare il top di gamma, ma evita gli attrezzi più economici che trovi su Amazon, a meno che non siano di marchi conosciuti nel settore liuteria. Il mio processo di scelta (quello che uso ora, dopo anni di tentativi): 1. Definisco il budget: Quanto posso spendere per i filamenti e per gli attrezzi extra (se necessari)?n2. Considero la durabilità desiderata: Questa chitarra sarà suonata ogni giorno per ore, o è un pezzo da collezione?n3. Penso al suono e all’estetica: Quale timbro cerco? E l’aspetto, è importante che i tasti siano di un certo colore?n4. Valuto la mia esperienza e gli attrezzi disponibili: Sono pronto a lottare

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