Coil tap: presa intermedia su single coil
Quante volte ci è capitato di avere in mano una chitarra, magari una Stratocaster o una Telecaster, e pensare: “Bello il suono di questo single coil, ma a volte vorrei qualcosa di un po’ più… vintage? Meno spinto? Più cristallino?” Ecco, non siete soli. Succede spesso, soprattutto se usate pickup moderni ad alta uscita. Anni fa, quando ho iniziato a smanettare con l’elettronica delle mie chitarre in garage, mi sono ritrovato con una Telecaster che montava un pickup al ponte un po’ troppo “cattivo” per i miei gusti in certi contesti. Volevo mantenerlo per i momenti in cui serviva botta, ma desideravo anche una sfumatura più delicata, più tradizionale Tele. È lì che ho scoperto il mondo della modifica elettronica e, in particolare, la magia del coil tap. Non è un concetto complicatissimo, ve lo assicuro. Non serve essere ingegneri elettronici o avere un laboratorio da NASA. Serve un po’ di pazienza, un saldatore e la voglia di capire come funzionano le cose. Se ci sono riuscito io, che ho bruciato più potenziometri di quanti ne abbia saldati correttamente all’inizio, potete farcela anche voi.Coil Tap: cos’è e perché non è un Coil Split
Partiamo dalle basi, perché qui c’è un po’ di confusione che gira. Spesso si sente parlare di “coil tap” e “coil split” come se fossero la stessa cosa. Non lo sono. Assolutamente no. E capirne la differenza è fondamentale per non fare pasticci e per ottenere il suono che si cerca. Un coil split è un’operazione che si fa su un pickup humbucker, cioè un pickup a doppia bobina. L’idea è quella di “spegnere” una delle due bobine, trasformando di fatto l’humbucker in un single coil. Questo riduce l’uscita del segnale e cambia radicalmente il timbro, rendendolo più brillante e meno “ciccio”, ma solitamente introduce anche il rumore di fondo tipico dei single coil. Il coil tap, invece, è un’altra storia. Si applica ai pickup single coil. Immaginate la bobina del vostro pickup come un lungo filo avvolto attorno ai magneti. Più filo c’è, più giri fa, maggiore è l’induttanza e la resistenza del pickup, e di conseguenza più alto sarà il suo output e più “caldo” il suo suono. Un pickup con presa intermedia (che è il significato di coil tap) ha, oltre ai due fili classici (start e finish della bobina), un terzo filo connesso a un punto intermedio dell’avvolgimento. Attivando il tap, si esclude una parte della bobina. È come dire: “Invece di usare tutti i 10.000 giri di filo, usiamone solo 7.000”. Il risultato? Un pickup che, da “tappato”, avrà meno avvolgimenti attivi. Questo significa minore resistenza, minore induttanza, e quindi un output più basso, un suono più brillante e, spesso, più definito. È come avere due pickup in uno, ma senza aggiungere rumore di fondo indesiderato (perché è pur sempre un single coil, non lo state trasformando in un’altra cosa). Quando l’ho provato la prima volta, sul mio pickup al ponte, è stata una rivelazione. Quella Telecaster, che prima era un po’ troppo aggressiva per certi suoni puliti, ora aveva una dolcezza e una brillantezza che mi hanno aperto un mondo. Potevo passare da un crunch rock bello spinto a un twang cristallino con la pressione di un bottone.Il “Perché” dietro al suono: Resistenze, Induttanze e Giri di Filo
Ok, so che a molti la parola “elettronica” fa venire l’orticaria. Ma fidatevi, capire le basi di come un pickup funziona vi aiuterà a smanettare senza paura e a capire cosa state facendo. Non è magia, è fisica. Un pickup è fondamentalmente un trasduttore. Prende le vibrazioni delle corde (energia meccanica) e le trasforma in un segnale elettrico. Come lo fa? Beh, c’è un campo magnetico creato dai magneti, e quando la corda vibra all’interno di questo campo, induce una corrente elettrica nella bobina di filo avvolta attorno ai magneti. È la legge di Faraday, niente di trascendentale. La quantità di filo avvolta attorno ai magneti è cruciale. Più spire ci sono:
- Aumenta la resistenza (misurata in Ohm). Una resistenza più alta significa che il segnale ha più “difficoltà” a passare, ma non è l’unico fattore.
- Aumenta l’induttanza (misurata in Henry). L’induttanza è la capacità di una bobina di opporsi alle variazioni di corrente. È il fattore più importante per il “carattere” tonale di un pickup. Un’induttanza maggiore tende a enfatizzare le frequenze medie e basse, rendendo il suono più “grosso” e con un output più elevato.
- Minore resistenza.
- Minore induttanza.
- Output del segnale più basso.
- Un suono più brillante, con meno enfasi sulle medie e basse, e una maggiore chiarezza sulle alte frequenze.
Cosa serve per un Coil Tap: Componenti e Attrezzi da Garage
Bene, la teoria è a posto. Ora passiamo alla pratica. Non vi serviranno strumenti da chirurgo, ma un buon kit da hobbista è indispensabile. E un po’ di coraggio, certo. Ricordo la prima volta che ho saldato un potenziometro, mi tremava la mano come un frullatore impazzito. Poi, con la pratica, diventa tutto più facile.Componenti Necessari:
- Pickup Single Coil con Presa Intermedia: Questo è il punto chiave. Non tutti i single coil hanno la possibilità di essere tappati. Il pickup deve essere stato progettato con un filo di uscita aggiuntivo, appunto il “tap wire”, collegato a un punto intermedio della bobina. Di solito, oltre ai due fili standard (uno per il segnale e uno per la massa/ground), ce
‘è un terzo, spesso di colore diverso. Se il vostro pickup non ce l’ha, non potete tapparlo, punto. - Switch (Selettore): Per attivare o disattivare il tap. Qui avete diverse opzioni, a seconda delle vostre preferenze e dello spazio disponibile nel body della chitarra:
- Potenziometro Push/Pull o Push/Push: Questa è la soluzione più comune e pulita, perché non richiede di fare buchi aggiuntivi nel body. Il potenziometro funziona normalmente per volume o tono, ma tirandolo (push/pull) o premendolo (push/push) si attiva uno switch integrato. Sono facili da trovare e relativamente economici.
- Mini Toggle Switch: Se avete un buco libero sul battipenna o sul body, o se siete disposti a farne uno, un piccolo switch a levetta può essere una soluzione robusta e immediata. Assicuratevi che sia un DPDT (Double Pole Double Throw) per il nostro scopo.
- Cavo Elettrico: Di buona qualità, magari schermato, per i collegamenti all’interno del cavity. Un 22 AWG è perfetto.
- Stagno per Saldature: Senza piombo è meglio per la vostra salute e l’ambiente, ma richiede un saldatore con una temperatura più alta.
- Guaina Termorestringente: Fondamentale per isolare le saldature e dare un aspetto professionale. Non usate il nastro isolante, per carità. Dopo un po’ si secca e fa pasticci.
Attrezzi Indispensabili:
- Saldatore a Stagno: Non serve un modello costosissimo. Una stazione saldante da 30-50W con controllo della temperatura è l’ideale. Una punta fine è un must per i lavori precisi.
- Pompetta Dissaldante o Treccia Dissaldante: Per correggere eventuali errori. E credetemi, farete errori. È normale.
- Tester Digitale (Multimetro): Indispensabile per verificare continuità, resistenza e identificare i fili del pickup. Ne trovate di economici che fanno egregiamente il loro lavoro.
- Cacciaviti e Pinze: Per smontare e rimontare la chitarra.
- Tronchesine e Spelafili: Per tagliare e spellare i cavi in modo pulito.
- Occhiali di Protezione: Le schegge di stagno che schizzano non sono uno scherzo per gli occhi.
- Ventilatore da banco o aspiratore fumi: Per non respirare i fumi dello stagno. La salute prima di tutto.
Identificare i fili e lo schema concettuale
Prima di mettere mano al saldatore, dobbiamo capire cosa abbiamo in mano. Il pickup con coil tap avrà tre fili, oltre eventualmente alla schermatura (ground). Di solito, i colori dei fili seguono uno standard, ma non è una regola ferrea. È sempre bene verificare.
- Un filo sarà il “start” della bobina (spesso il ground, o comunque il punto di partenza).
- Un filo sarà il “finish” della bobina (il punto di arrivo, quello che va al selettore o al potenziometro).
- Un filo sarà il “tap”, la presa intermedia.
- Mettete il multimetro in modalità “resistenza” (Ohm).
- Prendete un filo del multimetro e collegatelo a uno dei tre fili del pickup.
- Con l’altro filo del multimetro, toccate a turno gli altri due fili del pickup.
- Dovreste ottenere due letture di resistenza. Una sarà più bassa dell’altra. Il filo che vi ha dato la lettura più bassa, quando accoppiato al primo filo, è il filo del tap. Il filo che vi ha dato la lettura più alta è il finish. Il primo filo che avete usato, se accoppiato sia al tap che al finish vi ha dato una lettura di resistenza, è il start (o ground).
- Collego il puntale rosso del multimetro al filo Nero.
- Collego il puntale nero al filo Bianco: leggo 7k Ohm.
- Collego il puntale nero al filo Rosso: leggo 12k Ohm.
Saldare senza paura: Guida passo-passo per il Coil Tap
Adesso si passa all’azione. Se non siete esperti di saldature, fate qualche prova su un pezzo di filo di scarto prima. Una buona saldatura è lucida, a “vulcano”, e non ha bisogno di essere “affogata” nello stagno.Passaggi per l’installazione:
- Prepara il Banco di Lavoro: Spazio pulito, buona illuminazione. Metti un tappetino protettivo per non rovinare il body della chitarra. Tieni a portata di mano tutti gli attrezzi.
- Smonta il Battipenna/Controlli: Scollega i fili del pickup che vuoi modificare. Fai una foto prima di smontare tutto, ti sarà utile per rimontare. Non sottovalutare questo passaggio. Ho perso il conto delle volte che ho pensato “tanto mi ricordo” e poi mi sono ritrovato con un groviglio di fili.
- Identifica i Fili del Pickup: Come spiegato prima, usa il multimetro per identificare il filo “start” (o ground), il “tap” e il “finish”. Segnali con dei piccoli pezzi di nastro colorato se ti aiuta.
- Prepara lo Switch: Se usi un potenziometro push/pull, montalo al posto di un potenziometro esistente (volume o tono). Se usi un mini toggle, fai il buco nel punto desiderato (misura due volte, fora una sola!).
- Schema Elettrico Semplificato (per un Push/Pull):
- Il filo “start” del pickup (quello con la resistenza più bassa rispetto agli altri due) va saldato al ground del circuito (solitamente il retro del potenziometro).
- Il filo “finish” del pickup (quello con la resistenza più alta) va saldato a uno dei terminali esterni dello switch del push/pull (ad esempio, il pin 1 della fila superiore).
- Il filo “tap” del pickup (quello con la resistenza intermedia) va saldato all’altro terminale esterno dello switch del push/pull (ad esempio, il pin 3 della fila superiore).
- Il terminale centrale dello switch (il pin 2 della fila superiore) sarà l’uscita del segnale del pickup, e andrà saldato al punto dove prima era collegato il filo di uscita del pickup (es. al terminale centrale del potenziometro del volume, o all’ingresso del selettore pickup).
- Ripeti l’operazione per l’altra fila di pin del DPDT (se lo switch è un DPDT), collegando i pin corrispondenti in parallelo o lasciando inutilizzati i terminali della seconda fila se il tuo switch è un SPDT. In genere un DPDT è più versatile e offre più opzioni di cablaggio. Per un semplice coil tap SPDT basta. Per evitare confusione, immagina lo switch come due “binari” paralleli. Se usi un DPDT e non hai bisogno di entrambi i lati, puoi collegare i due lati in parallelo per una maggiore affidabilità, o semplicemente usarne uno.
- Saldatura:
- Scalda bene il terminale dove devi saldare e il filo.
- Applica lo stagno al punto di contatto, non alla punta del saldatore.
- Una volta saldato, assicurati che la connessione sia solida e lucida.
- Usa la guaina termorestringente per isolare ogni saldatura. È un dettaglio che fa la differenza in termini di affidabilità e pulizia.
- Test di Continuità: Prima di rimontare tutto, usa il multimetro. Verifica che ci sia continuità tra il filo di uscita del pickup (dal centro dello switch) e il filo “finish” quando lo switch è in una posizione, e con il filo “tap” quando lo switch è nell’altra. Verifica anche che non ci siano cortocircuiti indesiderati.
- Rimonta e Prova: Riassembla i controlli, ricollega tutto. Collega la chitarra all’amplificatore e prova. Ascolta le differenze tra le due posizioni dello switch. Se tutto è andato bene, dovresti sentire un suono più pieno e potente in una posizione, e un suono più brillante e trasparente nell’altra.
Troubleshooting e Consigli da “Vecio” del Garage
Anche se sembra tutto semplice, a volte le cose non vanno come previsto. Ecco qualche dritta per quando qualcosa non suona giusto.Problemi Comuni e Soluzioni:
- Nessun Suono o Suono Molto Debole:
- Saldature Fredde: Controlla tutte le saldature. Devono essere lucide e solide. Una saldatura opaca o granulosa è una saldatura “fredda” e non conduce bene. Rifalla.
- Fili Sbagliati: Hai identificato correttamente il “start”, “tap” e “finish”? Riprova con il multimetro.
- Massa Interrotta: Assicurati che tutti i punti di massa siano collegati correttamente. Un ground mal collegato è una fonte infinita di problemi.
- Rumore Eccessivo (Hum):
- Problemi di Massa: Ancora una volta, il ground è il tuo migliore amico (o peggior nemico). Assicurati che tutti i componenti siano correttamente collegati a massa, e che il cavo di schermatura del pickup sia collegato a massa se presente.
- Saldature Difettose: Una saldatura fredda può anche introdurre rumore.
- Cavi Non Schermati: Se i cavi all’interno del cavity sono troppo lunghi e non schermati, possono captare interferenze.
- Switch Non Funzionante:
- Cablaggio Sbagliato: Rivedi lo schema del tuo switch. I terminali devono essere collegati correttamente. Un DPDT ha due sezioni indipendenti, assicurati di aver usato quella giusta o di averle cablate in parallelo.
- Switch Difettoso: Capita. A volte un componente è nato male. Se hai verificato tutto il resto, prova a sostituirlo.
Consigli Pratici:
- Pulizia: Mantieni pulita la punta del saldatore. Usa una spugnetta umida o lana d’acciaio. Una punta sporca non salda bene.
- Temperatura: Non tenere il saldatore sui componenti troppo a lungo. Il calore può danneggiare potenziometri, condensatori e persino i fili sottili del pickup. Pochissimi secondi bastano per una buona saldatura.
- Organizzazione: Usa il codice colore dei fili. Se non c’è, etichettali tu. Ti risparmierà un sacco di mal di testa.
- Pazienza: Non affrettarti. È un hobby, non una gara. Se ti senti frustrato, fai una pausa e riprendi dopo. Ho passato serate intere a fissare un circuito prima di capire l’errore.
- Documenta: Fai foto del cablaggio originale e di ogni passaggio. Saranno la tua salvezza se devi tornare indietro. E se il lavoro ti riesce bene, potrebbero essere utili anche ad altri che vogliono provare la stessa modifica!
- Fonte esterna utile: Per gli schemi di cablaggio più comuni e le specifiche dei componenti, il sito di Seymour Duncan è una risorsa fantastica. Offre centinaia di diagrammi per ogni tipo di pickup e configurazione, inclusi quelli con coil tap.
Conclusioni: La Soddisfazione del “Fatto da Me”
Il coil tap è una di quelle modifiche che ti apre un mondo di possibilità sonore con un investimento relativamente piccolo. Ti permette di ottenere una versatilità incredibile da un singolo pickup, passando da un suono potente e corposo a uno più delicato e cristallino con un semplice click. È come avere due chitarre in una, o almeno due “voci” diverse per lo stesso strumento. La prima volta che ho sentito la differenza di timbro sulla mia Telecaster dopo aver installato il coil tap, ho avuto un momento di pura soddisfazione. Quel suono più brillante e aperto era esattamente quello che cercavo, e saperlo di averlo creato con le mie mani, nel mio garage, ha un valore inestimabile. Non solo per il risultato pratico, ma anche per la consapevolezza che si acquisisce. Ogni volta che suono quella chitarra, sento un legame diverso, più profondo. Non lasciatevi spaventare dai termini tecnici o dalla paura di rovinare la chitarra. Con un po’ di studio, gli attrezzi giusti e tanta pazienza, potete fare cose incredibili. E se sbagliate? Beh, si impara. Si dissalda, si rifa. È così che si cresce, anche nel mondo della liuteria elettrica fai da te. Quindi, se avete un single coil che a volte vi sembra un po’ troppo “gonfio” o monocorde, e se siete pronti a sporcarvi le mani, il coil tap potrebbe essere la vostra prossima avventura. Provateci. La vostra chitarra (e le vostre orecchie) vi ringrazieranno.Vedi anche
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- Humbucker splittabile: cablaggio passo-passo.
- Coil split: come splittare un humbucker
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