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Recensione Cort G100: Pro e Contro

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Recensione Cort G100: Pro e Contro

Allora, ci siamo passati tutti. Vuoi una chitarra per iniziare, o magari hai già una sei corde e ti serve un muletto, qualcosa da strapazzare senza troppi pensieri, o ancora meglio, un pezzo su cui mettere le mani senza il timore di rovinare un Les Paul da tremila euro. L’occhio cade spesso sulle fasce di prezzo più basse, e lì, in mezzo a un mare di anonime “chitarre da kit”, spunta fuori spesso una candidata che ha un nome, una storia: la Cort G100.

e ho avute per le mani diverse, sia di quelle uscite di fabbrica che quelle che mi sono arrivate per un setup veloce o una modifica sostanziosa. È un modello che fa parlare di sé, soprattutto tra chi guarda al portafoglio ma non vuole comprare un giocattolo. La domanda che mi fanno più spesso è sempre la stessa: “Mimmo, ma questa Cort G100 vale la pena? O butto i soldi?”.

Ecco, proprio per rispondere a questa domanda, ho deciso di mettere nero su bianco la mia esperienza. Qui non ti parlo di marketing o di schede tecniche patinate. Ti racconto cosa ho visto, cosa ho sentito, e soprattutto, cosa ci puoi fare con questa chitarra, specialmente se ti piace sporcarti le mani. Non è perfetta, te lo dico subito. Ma ha i suoi perché, eccome.

Iniziamo a sviscerare questa piccola Strat-style, capendo prima di tutto cosa ci troviamo davanti.

Caratteristiche Tecniche della Cort G100: Scheda D’Identità

Quando parliamo di chitarre di fascia economica, è fondamentale capire da cosa sono fatte. Le scelte dei materiali e dell’hardware sono sempre un compromesso tra costo e funzionalità. La Cort G100 non fa eccezione, ma le sue specifiche rivelano una base solida per il prezzo.

Corpo e Legni: Meranti per la Resa Sonora

Il corpo della Cort G100 è realizzato in Meranti, un legno asiatico che per le sue caratteristiche è spesso paragonato all’Agathis o, in alcuni aspetti, al Mogano. È un legno leggero, con una buona risonanza e un timbro bilanciato, che tende a enfatizzare le medie frequenze, rendendolo adatto a diversi generi musicali.

La leggerezza del Meranti è un vantaggio notevole, specialmente per i principianti o per chi cerca una chitarra da studio comoda da tenere in piedi per sessioni prolungate. Non aspettarti la profondità di un body in Ontano o Frassino, ma per il suo costo, offre una base acustica più che dignitosa.

Manico e Tastiera: Acero e Jatoba per Comfort e Durata

Il manico è in Acero duro (Hard Maple), una scelta standard e apprezzata per la sua stabilità e la sua capacità di contribuire a un suono brillante e definito. Il profilo è un “C” moderno, piuttosto sottile, che si adatta bene a mani di diverse dimensioni e facilita l’apprendimento degli accordi e delle scale.

La tastiera, con un raggio di 240mm (circa 9.45 pollici), è in Jatoba. Questo legno, noto anche come ciliegio brasiliano, è diventato una valida alternativa al Palissandro, offrendo una sensazione simile al tatto e un’ottima durabilità. I 22 tasti medium jumbo sono ben dimensionati per facilitare il bending senza essere troppo ingombranti.

Su alcune versioni più datate potresti trovare il Palissandro, ma il Jatoba è ormai lo standard per i modelli recenti e si comporta egregiamente. La scala è la classica Fender da 25.5 pollici (648mm), garantendo la familiarità per chi è abituato a Stratocaster o Telecaster.

Pickup: I Single Coil Cort Powersound

La Cort G100 monta tre pickup single coil Cort Powersound, in configurazione SSS (Single-Single-Single). Questi pickup sono progettati per offrire un suono pulito e brillante, tipico delle Stratocaster, ma con un output sufficiente per affrontare anche generi più rock con un po’ di overdrive.

on sono pickup di alta gamma, è ovvio. Tendono ad essere un po’ microfonici e possono generare un po’ di rumore di fondo ad alti volumi o con gain elevato, come tipico dei single coil economici. Tuttavia, per iniziare, offrono una versatilità notevole, permettendo di esplorare suoni puliti, bluesy e rock leggero.

Il selettore a 5 posizioni permette di accedere alle classiche combinazioni: ponte, ponte+centro, centro, centro+manico, manico. Le due manopole del tono (una per il pickup manico, una per il centro) e quella del volume completano il setup elettronico standard.

Hardware e Ponte: Solidità e Semplicità

L’hardware cromato include meccaniche die-cast (pressofuse) e un ponte fisso (hardtail). La scelta di un ponte fisso è, a mio avviso, un punto a favore per una chitarra entry-level.

Un ponte fisso è intrinsecamente più stabile e più facile da gestire in termini di intonazione e cambio corde rispetto a un tremolo economico. Elimina anche la potenziale instabilità di accordatura che spesso affligge i tremoli di chitarre di questa fascia di prezzo.

Le meccaniche, seppur basiche, sono generalmente funzionali e mantengono abbastanza bene l’accordatura, a patto di non strapazzarle troppo. Il capotasto è in plastica, un elemento comune su queste chitarre e spesso il primo candidato per un upgrade.

Finitura e Costruzione: Essenziale ma Curata

La finitura della Cort G100 è solitamente in poliuretano, applicata con un buon livello di cura per una chitarra di questo prezzo. Le opzioni di colore sono classiche e discrete, spesso con finiture opache o satinate che danno un tocco moderno.

La costruzione è bolt-on (manico avvitato), una tecnica collaudata che facilita eventuali interventi di manutenzione o sostituzione del manico. L’assemblaggio generale è pulito; non ho riscontrato difetti grossolani di fabbricazione nelle chitarre che ho avuto modo di esaminare.

In sintesi, le specifiche della Cort G100 delineano una chitarra onesta, con scelte costruttive intelligenti per il suo segmento di mercato. Non è un concentrato di lusso, ma una base funzionale su cui iniziare a suonare o a sperimentare con le modifiche.

Per maggiori dettagli tecnici e le ultime colorazioni disponibili, puoi consultare la pagina ufficiale del prodotto sul sito di Cort: Cort G100 Official Page.

Sentimento Popolare: Cosa Dicono Gli Appassionati e Gli Acquirenti Budget-Conscious

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Il web è un calderone di opinioni, e la Cort G100, essendo un modello così diffuso, ha generato un bel po’ di discussioni. Ho setacciato forum, gruppi Facebook, recensioni su YouTube e commenti su negozi online per capire il vero “sentimento popolare” su questa chitarra.

I Punti di Forza Riconosciuti dalla Community

La prima cosa che emerge è un consenso generale sul fatto che la Cort G100 sia una chitarra “onesta” per il suo prezzo. Molti la definiscono un’ottima “prima chitarra” o un “muletto affidabile”.

  1. Comodità del manico: Questo è un punto ricorrente. Il profilo a “C” sottile e la tastiera in Jatoba sono spesso elogiati per la loro facilità d’uso, specialmente per chi ha mani piccole o è alle prime armi. “Si impara in fretta”, “non stanca”, sono frasi comuni.
  2. Stabilità dell’accordatura: Grazie al ponte fisso, la chitarra tende a mantenere l’accordatura meglio rispetto a modelli con tremolo economico. Questo è un enorme vantaggio per i principianti, che possono concentrarsi sul suonare senza continue interruzioni.
  3. Rapporto qualità-prezzo: Quasi tutti concordano che per la cifra richiesta, la Cort G100 offre molto. La costruzione è solida, i legni sono decenti e l’elettronica, seppur basica, fa il suo lavoro.
  4. Base per modifiche: Per gli smanettoni come me (e come tanti che leggono biafax.it), la G100 è vista come una tela bianca perfetta. “Ci ho cambiato i pickup e suona il doppio”, “con un capotasto nuovo è un’altra chitarra”, sono testimonianze frequenti.
  5. Leggerezza: Il corpo in Meranti è apprezzato per la sua leggerezza, rendendo la chitarra comoda da suonare in piedi per lunghi periodi.

Le Critiche e i Difetti Segnalati

essuno si aspetta la perfezione da una chitarra da 150 euro, e la community è molto chiara sui suoi limiti. Questi non sono difetti “fatali”, ma punti deboli da conoscere e considerare, spesso risolvibili con un po’ di lavoro.

  1. Pickup: I Cort Powersound sono spesso il primo bersaglio delle critiche. Molti li trovano “un po’ piatti”, “privi di carattere”, o “troppo rumorosi” con il gain. Sebbene siano funzionali, non eccellono in personalità o dinamica.
  2. Capotasto in plastica: È quasi sempre il primo componente che viene menzionato come “da sostituire”. Un capotasto di scarsa qualità può influire sull’accordatura, sul sustain e sul suono delle corde a vuoto.
  3. Finitura dei tasti: Molti utenti segnalano che i bordi dei tasti possono essere un po’ “grezzi” o “taglienti” appena fuori dalla scatola. Questo è un problema comune nelle chitarre economiche e richiede un’operazione di smussatura e lucidatura.
  4. Hardware generico: Le meccaniche e il ponte, seppur stabili, non sono di altissima qualità. Le meccaniche possono avere un po’ di gioco e il ponte, pur essendo fisso, non ha la stessa risonanza o massa di un ponte di qualità superiore.
  5. Suono “sottile” o “privo di corpo”: Alcuni lamentano che il suono generale, specialmente sui puliti, possa risultare un po’ esile o mancare di “corpo”, un attributo che spesso viene associato a legni più risonanti o pickup di fascia alta.

In sintesi, la Cort G100 è vista come un “cavallo da battaglia” economico. Non vincerà premi per l’innovazione o il suono boutique, ma è una base solida e funzionale che può essere migliorata con interventi mirati, o semplicemente goduta per quello che è, una chitarra senza pretese ma efficace.

L’Esperienza sul Banco: Mani Sporche e Upgrade Potenziali

Qui entriamo nel mio campo. Come ti dicevo, di Cort G100 ne ho viste parecchie, e non solo per suonarle. Molte sono passate dal mio garage per un setup, una regolazione del truss rod, o magari per un cambio radicale di elettronica. Ed è qui che la G100 rivela il suo vero potenziale, specialmente per chi ama il fai da te.

Il Setup Iniziale: Il Primo Passo Fondamentale

Quasi tutte le G100 che ho avuto tra le mani, appena uscite dalla scatola, avevano bisogno di un buon setup. Non è un difetto esclusivo di Cort, ma una pratica comune per quasi tutte le chitarre di fascia economica.

Cosa intendo per setup? Parlo di:

  1. Regolazione del truss rod: Spesso il manico è un po’ troppo dritto o, al contrario, troppo curvo. Una corretta regolazione è essenziale per un’action confortevole e per evitare buzz.
  2. Action delle corde: Molte volte è troppo alta, rendendo la chitarra faticosa da suonare. Abbassarla al giusto livello, senza introdurre friggiture, è cruciale.
  3. Intonazione: Fondamentale per suonare accordato su tutta la tastiera. Ho sempre dovuto mettere mano alle sellette del ponte.
  4. Smussatura dei tasti: Questo è un punto dolente comune. I bordi dei tasti possono essere affilati. Con una lima specifica e un po’ di pazienza, si possono rendere molto più confortevoli, migliorando drasticamente la suonabilità.
  5. Altezza dei pickup: Un piccolo aggiustamento può bilanciare il volume tra i pickup e ottimizzare la risposta sonora.

Un buon setup trasforma la Cort G100 da una chitarra “decente” a una “davvero piacevole da suonare”. Ed è un’operazione che, con gli strumenti giusti e un po’ di studio, puoi fare tranquillamente anche tu.

Upgrade di “Prima Necessità”: Dove Investire Poco per Guadagnare Molto

Se la Cort G100 è il tuo campo di battaglia per il modding, ci sono alcuni upgrade che, a mio avviso, offrono il miglior rapporto costo-beneficio. Sono interventi relativamente semplici ma con un impatto notevole.

  1. Capotasto: Il capotasto in plastica è il tallone d’Achille di molte chitarre economiche. Sostituirlo con uno in Tusq, osso o grafite migliora notevolmente il sustain, la stabilità dell’accordatura e la chiarezza delle corde a vuoto. È un intervento da pochi euro (se lo fai da solo) che fa una differenza enorme.
  2. Meccaniche: Se quelle di serie iniziano a dare segni di cedimento o non tengono l’accordatura come dovrebbero, un set di meccaniche di qualità superiore, magari bloccanti, può risolvere molti problemi. Non è un upgrade economico come il capotasto, ma migliora drasticamente l’esperienza.
  3. Cablaggio e potenziometri: I potenziometri e il selettore di serie sono spesso di qualità basilare. Se inizi a sentire rumori, crepitii o un funzionamento irregolare, sostituirli con componenti di qualità (es. potenziometri CTS, selettori Switchcraft) può migliorare la trasparenza del segnale e l’affidabilità.

Upgrade “di Seconda Necessità”: Quando Vuoi Cambiare il Suono

Qui entriamo nel cuore del suono. I pickup di serie sono il punto debole sonoro della G100. Se cerchi un suono più ricco, dinamico o specifico, la sostituzione dei pickup è l’upgrade più impattante.

Puoi scegliere tra un’infinità di opzioni, dai single coil vintage-style per un suono più tradizionale, a quelli con più output per generi rock, fino a humbucker in formato single coil per eliminare il rumore di fondo. L’importante è che siano compatibili con il routing del body (che in questo caso è SSS, quindi abbastanza versatile).

elle mie prove, ho montato set di pickup economici ma di buona fattura (tipo Wilkinson o Tonerider) e la chitarra ha preso vita. Il corpo in Meranti e il manico in Acero sono una base acustica neutra che si presta bene a “catturare” il carattere dei nuovi pickup.

La Cort G100 è una palestra perfetta per chi vuole imparare a mettere mano alla propria chitarra. Ogni intervento, dal più semplice setup alla sostituzione dei pickup, ti insegna qualcosa di prezioso sulla liuteria elettrica. E se sbagli, beh, non hai rovinato un pezzo da collezione, ma un onesto strumento da battaglia che ti ha insegnato una lezione.

Pro e Contro della Cort G100 in Relazione al Prezzo

Dopo averla sviscerata, provata, modificata e ascoltato le voci della community, è il momento di tirare le somme. La valutazione di questa chitarra deve sempre tenere conto del suo prezzo di vendita, che si aggira tipicamente tra i 150 e i 180 euro per un modello nuovo.

I Pro della Cort G100: Perché Vale i Suoi Soldi

  • Prezzo Accessibile: Senza dubbio, il suo maggiore punto di forza. Permette a chiunque di iniziare a suonare con uno strumento vero, non un giocattolo.
  • Costruzione Solida e Affidabile: Per la sua fascia di prezzo, la qualità costruttiva è sorprendentemente buona. Non ci sono sbavature evidenti, i legni sono scelti in modo intelligente e l’assemblaggio è pulito.
  • Manico Confortevole: Il profilo a “C” e la tastiera in Jatoba la rendono facile da suonare, un plus enorme per i principianti o per chi cerca uno strumento comodo.
  • Ponte Fisso (Hardtail): Una scelta saggia per una chitarra economica. Garantisce stabilità dell’accordatura e semplifica la manutenzione, eliminando i problemi tipici dei tremoli economici.
  • Leggerezza: Il corpo in Meranti rende la chitarra leggera e comoda, ideale per lunghe sessioni di studio o per essere trasportata.
  • Ottima Base per Modding: Per chi ama personalizzare, è una tela bianca perfetta. Il routing SSS e la costruzione semplice rendono facili gli upgrade di pickup, meccaniche e capotasto.
  • Estetica Pulita: Il design è classico, ispirato alla Stratocaster, con finiture spesso satinate che le conferiscono un aspetto moderno e sobrio.

I Contro della Cort G100: Cosa Potrebbe Non Piacerti

  • Pickup Generici: I single coil Cort Powersound sono funzionali ma mancano di carattere, dinamica e possono essere rumorosi. Sono il primo candidato per un upgrade se cerchi un suono più definito.
  • Capotasto in Plastica: Un componente economico che penalizza sustain e stabilità dell’accordatura. Richiede quasi sempre una sostituzione per migliorare l’esperienza.
  • Finitura dei Tasti: Spesso i bordi dei tasti sono un po’ grezzi e necessitano di essere smussati per un comfort ottimale.
  • Hardware di Base: Meccaniche e ponte sono funzionali ma non eccezionali. Le meccaniche potrebbero avere un po’ di gioco e il ponte non offre la risonanza di soluzioni più costose.
  • Suono “Sottile”: Alcuni potrebbero trovare il timbro generale un po’ esile, specialmente sui puliti, mancando della profondità e del “corpo” che si trovano in chitarre di fascia superiore.
  • Mancanza di Tremolo: Se sei un fan delle dive bomb e del vibrato alla Hendrix, il ponte fisso della G100 non fa per te. Dovrai orientarti su altri modelli (come la G110, sempre di Cort).

In sintesi, i difetti della Cort G100 sono tutti prevedibili e giustificabili per la sua fascia di prezzo. Non sono “rotture” ma piuttosto “compromessi” che si possono accettare, e spesso migliorare, con un investimento minimo di tempo e denaro.

Per Chi È Adatta la Cort G100 / Per Chi È Meglio Evitarla

Alla luce di quanto detto, cerchiamo di capire a chi si rivolge davvero questa chitarra e chi, invece, farebbe meglio a guardare altrove.

La Cort G100 È Perfetta Per:

  1. Principianti Assoluti: Se stai muovendo i primi passi nel mondo della chitarra elettrica, la G100 è una scelta eccellente. È comoda, facile da suonare dopo un setup e non ti farà sentire in colpa se la graffi. Ti permette di concentrarti sull’apprendimento senza spendere una fortuna.
  2. Chitarristi con Budget Limitato: Se hai un budget ristretto ma non vuoi comprare un “giocattolo” senza nome, la G100 offre un valore incredibile per il prezzo.
  3. Sperimentatori e Amanti del Modding: Se ti piace sporcarti le mani, cambiare pickup, migliorare l’hardware e personalizzare la tua chitarra, la G100 è una piattaforma ideale. Il costo iniziale basso ti permette di investire in upgrade senza troppi rimpianti.
  4. Come Chitarra “Muletto” o da Battaglia: Hai una chitarra principale costosa e ti serve qualcosa da portare alle prove, lasciare in sala o usare in situazioni dove la tua preziosa non deve rischiare? La G100 è perfetta per questo ruolo.
  5. Chi Cerca un Suono Strat-Style Semplice: Se apprezzi la versatilità dei single coil e il feeling di una Stratocaster, ma preferisci la stabilità di un ponte fisso, la G100 offre proprio questo.

Chi Dovrebbe Evitare la Cort G100:

  1. Chitarristi Esperti in Cerca di un Suono Premium: Se sei abituato a strumenti di fascia alta e cerchi sfumature sonore, dinamica e componenti top, la G100 ti deluderà. Non è fatta per competere con chitarre da 500+ euro.
  2. Amanti del Vibrato e del Tremolo: Come detto, la G100 ha un ponte fisso. Se il tremolo è una parte essenziale del tuo stile di suono, dovrai cercare un modello differente (come la Cort G110 o altre Strat-style con tremolo).
  3. Chi Non Vuole Mettere Mano alla Chitarra: Se ti aspetti uno strumento perfetto “out of the box” e non hai nessuna intenzione di fare un setup o eventuali upgrade, potresti rimanere un po’ deluso dai dettagli di finitura o dal suono dei pickup di serie.
  4. Chi Cerca Suoni Heavy Metal/Hard Rock Senza Modifiche: I pickup single coil di serie della G100 non sono pensati per un gain estremo. Se il tuo genere è il metal, avrai bisogno di cambiare i pickup con humbucker o single coil ad alto output.

La Cort G100 è una chitarra che fa della semplicità e del rapporto qualità-prezzo i suoi cavalli di battaglia. È un trampolino di lancio, non un punto di arrivo, ma un ottimo trampolino.

Consiglio Finale e Alternative alla Cort G100

Allora, Mimmo, vale la pena questa Cort G100? La mia risposta, dopo anni di chitarre passate per le mani, è un sonoro “Sì, ma con riserva”. Vale la pena se sai cosa stai comprando e se sei disposto, eventualmente, a metterci un po’ del tuo tempo per renderla davvero tua.

Se sei un principiante e il tuo budget è sotto i 200 euro, la Cort G100 è una delle migliori opzioni disponibili sul mercato. Ti offre una base solida, un manico comodo e una stabilità di accordatura che ti permetterà di concentrarti sull’imparare a suonare.

Se invece sei uno smanettone, un amante del DIY, o semplicemente qualcuno che vuole una chitarra da personalizzare, la G100 è una tela bianca fantastica. Con un capotasto in osso, un set di pickup decenti e un buon setup, può trasformarsi in uno strumento sorprendentemente capace, che ti darà molte soddisfazioni senza svuotarti il portafoglio.

Alternative da Considerare

Se la G100 non ti convince del tutto, o se cerchi qualcosa di leggermente diverso, ecco alcune alternative nella stessa fascia di prezzo o poco oltre:

  1. Squier Bullet Strat/Tele: Spesso in diretta competizione con la G100. Offrono un feeling molto simile, ma con l’estetica Fender. La qualità costruttiva è comparabile, con gli stessi pro e contro (pickup basilari, capotasto in plastica, necessità di setup). Alcuni modelli Bullet Strat hanno il tremolo, che può essere un pro o un contro a seconda delle preferenze.
  2. Yamaha Pacifica 012/112: La serie Pacifica di Yamaha è un’altra eccellente scelta per i principianti. Spesso considerata un gradino sopra per la qualità dei pickup e la finitura generale, ma il prezzo è leggermente più alto. La 112, in particolare, è un classico intramontabile per il rapporto qualità-prezzo.
  3. Harley Benton ST-20/ST-50: Le chitarre Harley Benton, vendute da Thomann, offrono un rapporto qualità-prezzo quasi imbattibile. Spesso hanno legni e hardware simili alla G100, a volte anche con humbucker. Necessitano quasi sempre di un setup, ma sono un’ottima base per il modding.
  4. Cort G110: Se ti piace la G100 ma vuoi assolutamente un tremolo, la G110 è la sua sorella con ponte a 6 viti. Tieni presente che un tremolo economico può rendere più difficile mantenere l’accordatura.

Indipendentemente dalla tua scelta, ricorda che la chitarra migliore è quella che ti ispira a suonare. E con un po’ di cura e attenzione, anche uno strumento economico come la Cort G100 può diventare un compagno fedele nel tuo viaggio musicale.

Conclusioni

La Cort G100 è molto più di una semplice chitarra economica. È uno strumento onesto, ben costruito per il suo prezzo, che offre una piattaforma solida per imparare, sperimentare e divertirsi. Non è esente da difetti, come i pickup generici o la finitura basilare dei tasti, ma questi sono compromessi accettabili e spesso risolvibili con un buon setup e qualche upgrade mirato. Per il principiante, per l’appassionato di modding o per chi cerca un muletto affidabile, la G100 rappresenta un investimento intelligente e gratificante che non deluderà le aspettative, a patto di conoscerne i limiti e le potenzialità.

FAQ sulla Cort G100

Qual è la differenza principale tra la Cort G100 e la Cort G110?

La differenza principale risiede nel ponte. La Cort G100 è dotata di un ponte fisso (hardtail), che offre maggiore stabilità dell’accordatura e semplicità di manutenzione. La Cort G110, invece, monta un ponte tremolo a 6 viti, permettendo l’uso della leva per effetti di vibrato, ma potenzialmente richiedendo più attenzione alla stabilità dell’accordatura.

La Cort G100 è adatta per suonare generi musicali più pesanti come il metal?

Di serie, con i suoi pickup single coil Cort Powersound, la G100 è più orientata verso suoni puliti, blues e rock leggero. Per generi più pesanti come il metal, i pickup di serie tenderebbero a mancare di output e a generare rumore. Tuttavia, la G100 è un’ottima base per modifiche; sostituendo i pickup con humbucker o single coil ad alto output, può essere facilmente adattata a suoni più aggressivi.

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