Recensione Fender Player II Telecaster: Analisi.
Allora, ragazzi. Mettiamola così: quando uno si mette in testa di comprare una chitarra nuova, spesso si ritrova in un mare di specifiche, recensioni entusiastiche e promesse mirabolanti. Il più delle volte, però, quello che serve davvero è un parere onesto, di chi con le mani sporche di segatura e stagno ci ha passato un bel po’ di tempo. Non sono un liutaio professionista, lo sapete. Sono uno che in garage ne ha fatte di cotte e di crude, ha montato pickup, ha rifatto wiring, ha sistemato manici storti e ha capito che sbagliare fa parte del gioco. Ed è proprio con questo spirito che affrontiamo la Fender Player II Telecaster.
Ora, prima di addentrarci, facciamo chiarezza su un punto: “Player II” non è una denominazione ufficiale Fender. Molto probabilmente, quando si parla di “Player II” si intende la serie Player Plus, che è a tutti gli effetti l’evoluzione e l’upgrade della fortunatissima serie Player messicana. Quindi, in questa analisi, ci concentreremo proprio sulla Fender Player Plus Telecaster, che racchiude tutte quelle migliorie che in molti si aspettavano e che la posizionano un gradino sopra la “semplice” Player. Se cercate una Telecaster affidabile, moderna e che non vi faccia svenare, siete nel posto giusto. Il dubbio è sempre quello: vale la pena spendere quei soldi in più rispetto alla Player standard? O magari conviene puntare a un usato di fascia superiore? Vediamo un po’.
Caratteristiche tecniche della Fender Player Plus Telecaster
.biafax-photo-grid { display: grid !important; gap: 12px; margin: 24px 0; }
.biafax-photo-grid-3v { grid-template-columns: repeat(3, 1fr) !important; }
.biafax-photo-grid-2h { grid-template-columns: repeat(2, 1fr) !important; }
.biafax-photo-grid a { display: block; overflow: hidden; border-radius: 6px; line-height: 0; }
.biafax-photo-grid img { width: 100%; height: 100%; object-fit: cover; aspect-ratio: 4 / 3; transition: transform 0.3s ease; }
.biafax-photo-grid a:hover img { transform: scale(1.03); }
.biafax-photo-grid br { display: none; }
.biafax-photo-grid-caption { text-align: center; font-style: italic; color: #555; margin: -12px 0 24px; }
.biafax-lightbox-overlay { position: fixed; inset: 0; background: rgba(0,0,0,0.92); display: flex; align-items: center; justify-content: center; z-index: 99999; cursor: zoom-out; }
.biafax-lightbox-overlay img { max-width: 92vw; max-height: 92vh; object-fit: contain; border-radius: 4px; }
@media (max-width: 768px) {
.biafax-photo-grid-3v { grid-template-columns: 1fr !important; }
.biafax-photo-grid-2h { grid-template-columns: 1fr !important; }
}
(function() {
if (window.biafaxGridLightbox) return;
window.biafaxGridLightbox = true;
document.addEventListener(‘click’, function(e) {
var a = e.target.closest(‘a[data-lightbox]’);
if (!a) return;
e.preventDefault();
var overlay = document.createElement(‘div’);
overlay.className = ‘biafax-lightbox-overlay’;
overlay.innerHTML = ‘‘;
document.body.appendChild(overlay);
overlay.addEventListener(‘click’, function() { overlay.remove(); });
document.addEventListener(‘keydown’, function handler(ev) {
if (ev.key === ‘Escape’) { overlay.remove(); document.removeEventListener(‘keydown’, handler); }
});
});
})();
In questa galleria: installazione, pickup e corpo.
.biafax-photo-grid { display: grid !important; gap: 12px; margin: 24px 0; }
.biafax-photo-grid-3v { grid-template-columns: repeat(3, 1fr) !important; }
.biafax-photo-grid-2h { grid-template-columns: repeat(2, 1fr) !important; }
.biafax-photo-grid a { display: block; overflow: hidden; border-radius: 6px; line-height: 0; }
.biafax-photo-grid img { width: 100%; height: 100%; object-fit: cover; aspect-ratio: 4 / 3; transition: transform 0.3s ease; }
.biafax-photo-grid a:hover img { transform: scale(1.03); }
.biafax-photo-grid br { display: none; }
.biafax-photo-grid-caption { text-align: center; font-style: italic; color: #555; margin: -12px 0 24px; }
.biafax-lightbox-overlay { position: fixed; inset: 0; background: rgba(0,0,0,0.92); display: flex; align-items: center; justify-content: center; z-index: 99999; cursor: zoom-out; }
.biafax-lightbox-overlay img { max-width: 92vw; max-height: 92vh; object-fit: contain; border-radius: 4px; }
@media (max-width: 768px) {
.biafax-photo-grid-3v { grid-template-columns: 1fr !important; }
.biafax-photo-grid-2h { grid-template-columns: 1fr !important; }
}
(function() {
if (window.biafaxGridLightbox) return;
window.biafaxGridLightbox = true;
document.addEventListener(‘click’, function(e) {
var a = e.target.closest(‘a[data-lightbox]’);
if (!a) return;
e.preventDefault();
var overlay = document.createElement(‘div’);
overlay.className = ‘biafax-lightbox-overlay’;
overlay.innerHTML = ‘‘;
document.body.appendChild(overlay);
overlay.addEventListener(‘click’, function() { overlay.remove(); });
document.addEventListener(‘keydown’, function handler(ev) {
if (ev.key === ‘Escape’) { overlay.remove(); document.removeEventListener(‘keydown’, handler); }
});
});
})();
Ok, le specifiche sono una cosa. Ma poi c’è la vita reale, l’esperienza di chi la chitarra la suona, la porta sul palco, la modifica, o semplicemente ci passa le serate in camera. Ho bazzicato un po’ sui forum, su Reddit, ho letto recensioni e visto video. Il quadro che ne esce è abbastanza chiaro.
I Pro che la gente apprezza
I pickup Noiseless: Questo è il punto forte, la maggior parte delle persone li adora. L’idea di avere il suono classico Telecaster senza il ronzio tipico dei single-coil è un sogno che si avvera per molti. “Finalmente posso suonare con gain senza quel fastidioso hum!” è una frase che si legge spesso. E non posso che concordare: per chi suona in contesti live o con amplificatori ad alto guadagno, il silenzio è d’oro.
La versatilità del Push/Pull: Tanti apprezzano la possibilità di avere un suono più corposo e potente grazie alla configurazione in serie. Trasforma la Telecaster in una macchina più aggressiva, quasi da humbucker. “Mi dà un’opzione in più che non mi aspettavo,” dicono in molti, e questo è sempre un bene.
Il manico con radius da 12″ e tasti Medium Jumbo: Per chi è abituato a chitarre più moderne o ha mani grandi, il manico è una manna dal cielo. Veloce, comodo, e permette bending più estremi senza problemi. “Finalmente una Telecaster che non mi fa sentire ‘limitato’ negli assoli,” è un commento comune.
Le meccaniche bloccanti: Praticamente tutti le considerano un upgrade fantastico. La stabilità dell’accordatura è un fattore cruciale, e queste meccaniche fanno egregiamente il loro lavoro. “Non devo più riaccordare ogni due canzoni,” è un sollievo per molti.
Qualità costruttiva generale: Per il prezzo, la chitarra è percepita come ben fatta e solida. Le finiture sono belle, i legni usati sono di qualità e la sensazione generale è quella di uno strumento “vero”, non un giocattolo.
Le lamentele e i “ma…”
Come ogni strumento, anche la Player Plus ha i suoi detrattori o, più precisamente, chi solleva delle critiche costruttive.
Il carattere dei pickup Noiseless: Se da un lato il silenzio è apprezzato, dall’altro c’è chi lamenta una leggera perdita di “anima” o di “twang” rispetto ai single-coil tradizionali. “Sono puliti, sì, ma non hanno quel morso vintage che cerco in una Tele,” è un’obiezione che si sente. Per i puristi del suono Telecaster classico, potrebbero risultare un po’ troppo “sterili” o compressi. Questo è un compromesso che va valutato: silenzio vs. carattere puro.
Il prezzo: La Player Plus costa di più della Player standard. E per alcuni, la differenza di prezzo non è sempre giustificata dagli upgrade. “È una buona chitarra, ma per quei soldi forse potrei trovare un buon usato americano,” è un pensiero ricorrente. Il rapporto qualità/prezzo è buono, ma non è un affare stratosferico per tutti.
Controlli di qualità (QC) variabili: Questo è un tema ricorrente con le produzioni di massa, specialmente nella fascia media. Alcuni utenti hanno segnalato piccole imperfezioni nella finitura, setup non ottimale di fabbrica (action alta, intonazione da rivedere) o lievi problemi di fretwork (tasti non perfettamente livellati). “Ho dovuto farla settare dal liutaio appena comprata,” è un commento che si legge. Non è la norma, ma è un rischio da considerare. Questo è un po’ il mio mantra: ogni chitarra, anche appena uscita dalla fabbrica, merita un buon setup, ma a volte c’è più da fare del previsto.
Le sellette del ponte: Sebbene siano funzionali e stabili, alcuni puristi preferiscono le sellette in ottone o in acciaio “vintage style” per un timbro leggermente diverso. Quelle a blocco in acciaio della Player Plus sono più moderne e pratiche, ma un po’ meno “tradizionali” nel look e nel sound percepito.
In sintesi, la Fender Player Plus Telecaster è vista come uno strumento moderno, versatile e affidabile, con un occhio di riguardo alla praticità e all’eliminazione dei problemi tipici dei single-coil. Perde forse un pizzico di quella “ruvidità” vintage che alcuni amano, ma guadagna in silenzio e suonabilità.
Pro e Contro in relazione al Prezzo
Adesso mettiamo tutto in prospettiva. La Fender Player Plus Telecaster si posiziona in una fascia di prezzo intermedia, diciamo tra i 1000 e i 1200 euro/dollari nuova. Non è economica come una Squier, ma non è nemmeno una American Professional. Vediamo se i soldi spesi sono ben investiti.
PRO:
1. Versatilità sonora notevole: I pickup Noiseless, uniti al push/pull per la configurazione in serie, offrono una gamma di suoni che va dal twang cristallino (seppur leggermente smussato rispetto ai vintage) al ruggito quasi da humbucker. Per chi suona generi diversi o vuole sperimentare senza cambiare chitarra, è un gran punto a favore.n2. Manico moderno e confortevole: Il profilo Modern “C” con radius da 12″ e tasti Medium Jumbo è un piacere da suonare. Veloce, comodo, facilita i bending e la velocità. Per me, che ho le mani di un muratore, è una benedizione.n3. Stabilità dell’accordatura: Le meccaniche bloccanti sono un upgrade fantastico. Significano meno tempo a riaccordare e più tempo a suonare, sia in studio che sul palco. Questo è un valore aggiunto che non si può sottovalutare.n4. Costruzione solida e affidabile: È una Fender messicana, e la qualità costruttiva è generalmente molto buona. I legni sono selezionati, l’assemblaggio è preciso. È una chitarra su cui puoi contare.n5. Ottima base per modifiche: Se, come me, ti piace mettere le mani in pasta, questa chitarra è un ottimo punto di partenza. Il corpo in ontano è un classico, il manico è già moderno e comodo. Se un giorno i pickup Noiseless non ti bastano più, cambiarli è un gioco da ragazzi. Puoi esplorare nuove combinazioni, provare altri wiring. Modificare una chitarra è parte del divertimento, e questa Telecaster è un campo fertile.
CONTRO:
1. I pickup Noiseless non sono per tutti: Se cerchi il “vero” twang vintage, quel suono ruvido e un po’ sporco della Telecaster di una volta, potresti rimanere deluso. Sono puliti, sì, ma a volte quella pulizia costa un po’ di “carattere” per i puristi.n2. Prezzo al limite superiore della fascia intermedia: Non è una chitarra economica. Per un budget simile, nel mercato dell’usato, potresti trovare una American Performer o una American Special di qualche anno fa, che offrono un Made in USA e magari pickup più tradizionali. È una scelta difficile, e dipende molto da cosa cerchi.n3. Possibili piccole imperfezioni di fabbrica: Come accennato, il controllo qualità può essere un po’ altalenante. Potrebbe essere necessario un setup professionale iniziale per tirare fuori il meglio dallo strumento. Non è un difetto grave, ma è un costo aggiuntivo e un fastidio che va messo in conto.n4. Mancanza di “anima vintage”: Se il tuo sogno è una Telecaster che suoni e si senta come quelle degli anni ’50 o ’60, la Player Plus, con il suo radius piatto e i pickup Noiseless, si allontana un po’ da quell’ideale. È una chitarra decisamente più moderna.
In sintesi, la Fender Player Plus Telecaster offre un pacchetto di caratteristiche moderne e funzionali a un prezzo che, seppur non bassissimo, è giustificato dagli upgrade rispetto alla serie Player standard. La questione principale è se queste caratteristiche moderne si allineano con le tue esigenze e aspettative sonore.
Per chi è adatta la Fender Player Plus Telecaster? E per chi è meglio evitarla?
on esiste la chitarra perfetta per tutti. La scelta dipende sempre dal tuo stile, dal tuo budget, dalle tue priorità e da cosa ti aspetti da uno strumento. Vediamo un po’ a chi potrebbe calzare a pennello questa Telecaster messicana e chi, invece, farebbe meglio a guardare altrove.
Questa chitarra è per te se:
Sei un chitarrista intermedio o avanzato: Hai già suonato altre chitarre, hai un’idea chiara di cosa ti piace e non ti spaventa spendere qualcosa in più per uno strumento affidabile e versatile. Non è la tua prima chitarra, ma potrebbe essere la tua prima vera “workhorse”.
Cerchi versatilità sonora: Se suoni in una band che spazia tra generi diversi – dal pop al rock, dal blues al country moderno – e hai bisogno di una chitarra che possa adattarsi, i pickup Noiseless e il push/pull ti daranno una flessibilità enorme. Addio ronzii, benvenuto spettro sonoro esteso.
Apprezzi la suonabilità moderna: Il manico con radius da 12″ e i tasti medium jumbo sono ideali per chi ama i bending fluidi, gli assoli veloci e una sensazione di comfort generale che non affatica la mano. Se hai sempre faticato con i radius più stretti, questa potrebbe essere la tua chitarra.
Hai bisogno di stabilità dell’accordatura: Le meccaniche bloccanti sono un plus enorme. Se suoni live, fai molti bending o semplicemente non vuoi perdere tempo a riaccordare ogni mezz’ora, questa chitarra ti darà una tranquillità non indifferente.
Sei un “modder” in erba (o esperto): Come dicevo, questa è una base eccellente. Se ti piace personalizzare i tuoi strumenti, qui hai un corpo solido, un manico già ottimo e un’elettronica che, volendo, può essere ulteriormente affinata. Puoi provare altri pickup, cambiare i potenziometri, aggiungere un treble bleed. Le possibilità sono infinite, e il risultato sarà davvero tuo.
Vuoi una Telecaster affidabile ma non vuoi svenarti per una American: È un ottimo compromesso tra qualità e prezzo. Ti porti a casa un vero strumento Fender, ben costruito, con feature moderne, senza dover vendere un rene per una American Ultra.
Meglio evitarla se:
Sei un purista del suono Telecaster vintage: Se il tuo riferimento è il “twang” graffiante e un po’ ruvido delle Telecaster degli anni ’50 e ’60, con tutto il loro ronzio annesso, i pickup Noiseless potrebbero non fare al caso tuo. Potrebbero sembrarti troppo “educati” o privi di quel carattere grezzo che cerchi. In quel caso, una Vintera o una Classic Vibe potrebbero essere più nelle tue corde.
Il tuo budget è molto limitato: Se sei un principiante o hai un budget inferiore ai 700-800 euro, ci sono opzioni eccellenti nella fascia Squier Classic Vibe o Epiphone che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo. Questa Telecaster, pur valendo i soldi che costa, è un investimento più significativo.
Cerchi un’esperienza “boutique” o l’eccellenza Made in USA out-of-the-box: Se hai il budget per una Fender American Professional II, Ultra o una chitarra di liuteria, la Player Plus, pur essendo ottima, non ti darà lo stesso livello di finitura, di selezione dei legni o di feeling “premium” che trovi su strumenti di fascia superiore. Non è una critica, è una questione di posizionamento sul mercato.
* Non ti piacciono i manici moderni: Se preferisci i profili più spessi (tipo “U” o “V”) o i radius più curvi (7.25″ o 9.5″), il manico della Player Plus potrebbe non essere il tuo ideale. È un manico pensato per la velocità e la comodità moderna, non per la sensazione vintage.
In definitiva, la Fender Player Plus Telecaster è una chitarra per il musicista moderno, pratico, che cerca affidabilità, versatilità e comfort senza spendere cifre folli. Non è una chitarra per nostalgici o per chi ha un budget ristrettissimo, ma per tutti gli altri, è un’opzione molto, molto valida.
Consiglio finale e alternative
Allora, alla fine dei conti, cosa ne penso di questa Fender Player Plus Telecaster? Se fossi io a comprarla, la vedrei come un’ottima base di partenza. Mi piace l’idea di avere una Telecaster che non ronza, con un manico comodo e meccaniche bloccanti. Sono tutte quelle piccole cose che, quando suoni, fanno una differenza enorme. L’ho detto più volte: se una chitarra non ti fa dannare con l’accordatura o con i ronzii, ti permette di concentrarti solo sulla musica.
Però, come sempre, c’è un “ma”. Il sound dei pickup Noiseless, per quanto pulito e versatile, potrebbe non avere quel “grip” o quella “sporcizia” che a volte cerco in una Telecaster. Non è un difetto, è una caratteristica. Se dovessi comprarla, la suonerei per un po’ così com’è. Poi, sapendo che il corpo e il manico sono ottimi, magari un giorno potrei decidere di sostituire i pickup con qualcosa di più “cattivo” o più “vintage” a seconda dell’umore. Magari un set di Lollar Special-T o Fralin Broadcaster. Il punto è che la piattaforma c’è, è solida. E questo è quello che conta per me.
Alternative da considerare:
Se la Player Plus Telecaster non ti convince del tutto, o se vuoi esplorare altre opzioni nella stessa fascia di prezzo o leggermente diverse, ecco qualche suggerimento, basato su quello che si trova in giro e su quello che ho provato io stesso:
1. Fender Player Telecaster (standard): Se il tuo budget è più stretto o se non hai bisogno dei pickup Noiseless, delle meccaniche bloccanti e del radius da 12″, la Player Telecaster standard è comunque un’ottima chitarra. Ha pickup single-coil tradizionali (che ronzano, ma hanno il loro carattere) e un manico da 9.5″ di radius. Costa meno e rimane un best-seller per un motivo. È una chitarra onesta.n2. Squier Classic Vibe Telecaster: Se cerchi un’esperienza più vintage a un prezzo decisamente inferiore, le Squier Classic Vibe sono incredibili per quello che costano. Non avranno le finiture della Player Plus, ma il feeling e il suono sono sorprendentemente buoni. Per un principiante o per chi cerca un muletto affidabile e dal sapore vintage, sono imbattibili.n3. Fender Vintera ’50s/60s Telecaster: Se il tuo cuore batte per il vintage e vuoi un’esperienza il più fedele possibile a quella delle Telecaster d’epoca, le Vintera messicane sono la risposta. Hanno pickup e specifiche più vicine agli originali, compresi manici con radius più stretti e profili più generosi. Sono meno “moderne” della Player Plus, ma più “autentiche” per chi cerca quel feeling.n4. Chitarre usate Made in USA (Fender American Performer/Special): Con un budget simile a quello della Player Plus, puoi iniziare a guardare il mercato dell’usato per una Fender Made in USA. Potresti trovare delle American Performer o delle American Special a prezzi molto interessanti. Ti danno il prestigio del “Made in USA” e spesso pickup di qualità superiore, ma ovviamente devi accettare che siano strumenti già usati e magari con qualche segno del tempo. Fai attenzione a controllare bene le condizioni e l’usura dei tasti.
La scelta, come sempre, è tua. La Fender Player Plus Telecaster è un’ottima chitarra per chi cerca uno strumento moderno, versatile e affidabile, pronto per il palco e per le serate in sala prove. Non è la Telecaster del nonno, ma è una Telecaster del futuro, e questo non è affatto un male. Provala, suonala, e senti se ti parla. E se poi ti viene voglia di metterci le mani, sai che qui su biafax.it trovi un sacco di spunti per renderla ancora più tua.


