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Principali Chitarre Schecter: Guida Essenziale

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Principali Chitarre Schecter: Guida Essenziale

Sai com’è, a volte ti ritrovi a guardare le solite Strat, le solite Les Paul, le solite Ibanez. Niente di male, eh, sono strumenti iconici per una ragione. Ma poi, magari navigando online o sbirciando qualche live su YouTube, ti imbatti in qualcosa di diverso, qualcosa che ti incuriosisce. E spesso, quel qualcosa porta un nome: Schecter.

Per anni, il marchio Schecter è stato un po’ il “segreto” degli addetti ai lavori, soprattutto nel mondo del metal e del rock più pesante. Chitarre che magari non vedevi in mano a tutti, ma che chi le usava, le adorava. E non è solo una questione di estetica aggressiva, tutt’altro. Io stesso, nel mio garage, ne ho avute tra le mani diverse, alcune le ho modificate, altre le ho solo aggiustate. Ho visto il potenziale che hanno, e anche i loro limiti.

Se stai cercando una chitarra che ti dia tanto senza svuotarti il portafoglio, o se vuoi una buona base per i tuoi esperimenti di modifica chitarra, le chitarre elettriche Schecter meritano una seria occhiata. Non sono perfette, nessuna chitarra lo è, ma offrono un rapporto qualità-prezzo che spesso ti lascia a bocca aperta. Qui non ti racconto le favole del marketing, ma quello che ho imparato sul campo, quello che si dice tra gli appassionati e quello che ho toccato con mano. Vediamo insieme quali sono i modelli che contano e perché potresti voler (o non voler) metterne una nel tuo arsenale.

Schecter Guitar Research, come si presenta ufficialmente, ha una storia lunga e un po’ tortuosa, che parte dalla California negli anni ’70, passa per una fase di produzione di pickup di alta gamma e arriva all’oggi, con una produzione vastissima che spazia dai modelli entry-level accessibili a strumenti professionali. Ma il cuore del discorso, quello che ci interessa a noi che magari non siamo ricchi sfondati ma vogliamo suonare bene, è quella fetta di mercato dove Schecter eccelle: chitarre fatte bene, con un occhio di riguardo alle prestazioni e, diciamocelo, con un look che spesso strizza l’occhio a chi ama sonorità più aggressive. Se pensi a una Schecter, ti vengono subito in mente chitarre dal design tagliente, magari con pickup potenti e manici veloci. E in buona parte è vero, ma non è solo questo.

Quello che ho imparato, smontando e rimontando queste chitarre, è che Schecter ha capito una cosa fondamentale: non tutti possono permettersi una chitarra da migliaia di euro, ma tutti meritano uno strumento che suoni bene, sia comodo e dia soddisfazione. E loro, in gran parte, ci sono riusciti. Certo, ci sono sempre i compromessi, le economie di scala che si sentono in certi dettagli, ma se sai dove guardare, puoi trovare delle vere e proprie perle. E il bello è che queste chitarre sono spesso la base perfetta per chi, come me, ama metterci le mani sopra. Un cambio di pickup, un setup fatto come si deve, e ti ritrovi con uno strumento che vale molto di più di quello che hai pagato.

Cosa Rende Schecter Interessante per un Guitar Geek con Budget?

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Perché dovresti considerare una Schecter quando ci sono marchi storici che dominano la scena? Semplice: Schecter ha saputo posizionarsi in un modo intelligente. Offre spesso specifiche tecniche che trovi solitamente su chitarre di fascia di prezzo superiore, ma mantenendo i costi contenuti. Questo si traduce in chitarre con legni decenti, manici comodi (spesso con profili sottili, ideali per chi suona veloce), hardware affidabile e un’elettronica che, pur non essendo sempre il top di gamma, è più che dignitosa per la maggior parte dei chitarristi, soprattutto per chi cerca un suono potente e definito.

Il loro catalogo è vastissimo, e questo può essere sia un bene che un male. Un bene perché c’è scelta per tutti i gusti e le esigenze, un male perché orientarsi può diventare complicato. Ma noi siamo qui per questo. Dobbiamo capire quali sono le serie e i modelli che hanno fatto la storia di Schecter e che continuano a essere punti di riferimento per chi cerca un buon strumento senza spendere una fortuna.

Parliamo di modelli iconici. La serie Schecter C-1, ad esempio, è una di quelle che incontri più spesso. Il design è moderno, con un cutaway che ti permette di arrivare comodamente ai tasti più alti, e solitamente monta pickup humbucker, perfetti per chi ama distorsioni grintose. Poi c’è la serie Schecter Omen, spesso considerata una delle porte d’ingresso al mondo Schecter, con un rapporto qualità-prezzo davvero notevole. E non dimentichiamo le serie più specifiche, pensate per generi particolari, come quelle con design ispirati al metal più estremo o quelle con configurazioni di pickup più versatili.

Ma non è solo una questione di modelli. È anche capire cosa c’è dentro. Spesso Schecter usa legni come il mogano per il corpo, che dà calore e sustain, e l’acero o il palissandro per il manico e la tastiera, garantendo un buon attacco e una buona scorrevolezza. I pickup sono quasi sempre humbucker, ma ci sono anche modelli con configurazioni diverse, come P90 o single coil, per chi cerca sonorità più vintage o più brillanti. L’hardware, come ponti e meccaniche, è solitamente di marchi affidabili, come Grover o Wilkinson, che garantiscono stabilità e affidabilità nel tempo.

Caratteristiche Tecniche: Cosa Ti Aspetta con una Schecter

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★ 4.5 (56 recensioni)
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Quando prendi in mano una chitarra Schecter, anche di fascia medio-bassa, spesso noti subito alcune cose. La prima è la sensazione di solidità. Non sembrano giocattoli, hanno un peso che ti fa capire che c’è legno vero e componenti seri. Ma andiamo nel dettaglio, perché è qui che si nasconde la magia (e a volte qualche piccolo difetto).

Legni del Corpo e del Manico

La maggior parte delle Schecter, specialmente quelle orientate al rock e al metal (ma non solo), utilizza il mogano per il corpo. Il mogano è un legno denso, che fornisce un suono caldo, ricco di medie frequenze e con un buon sustain. Questo lo rende ideale per generi dove serve “grinta” e corpo nella distorsione. Chitarre come la serie C-1 o molti modelli della serie Omen spesso montano corpi in mogano.

Per il manico, l’acero è una scelta frequente. L’acero offre un suono brillante, con un buon attacco e definizione. I manici in acero sono anche molto stabili. Spesso i manici Schecter hanno un profilo sottile, tipo “Thin C” o “Ultra Thin C”, che li rende estremamente comodi per chi ha mani piccole o semplicemente ama una sensazione di velocità e agilità sotto le dita. Questo è un punto a favore enorme per chi viene da chitarre con manici più spessi.

La tastiera è solitamente in palissandro (rosewood) o, nei modelli più recenti o specifici, in ebano (ebony) o jatoba. Il palissandro offre un suono caldo e scuro, che smorza un po’ le alte frequenze e rende il suono più morbido. L’ebano, invece, è più denso, più scuro e offre un attacco più definito e brillante, oltre a una sensazione di scorrevolezza incredibile. La jatoba è una via di mezzo, un legno duro e denso che offre un suono brillante ma con un buon sustain.

Pickup: Il Cuore Sonoro

Schecter è nota per montare spesso pickup humbucker, e non a caso. Che siano i loro pickup proprietari (spesso marchiati Schecter Diamond) o pickup di marchi terzi come Seymour Duncan o EMG su modelli più costosi, l’obiettivo è chiaro: suono potente, grosso, con poca o nulla ronzio (hum) e ideale per suoni distorti. I pickup Schecter Diamond sono progettati per offrire un buon equilibrio tra output, chiarezza e corpo, anche se, diciamocelo, chi cerca il massimo spesso li considera un buon punto di partenza per un upgrade.

Troverai configurazioni classiche come HH (due humbucker), ma anche HSH (humbucker, single coil, humbucker) o HS (humbucker, single coil) su modelli più versatili. I pickup EMG, spesso montati su modelli che puntano al metal estremo, sono attivi e offrono un suono molto definito, potente e con un rumore di fondo quasi nullo, perfetti per chi usa molta distorsione e cerca precisione.

Scala e Hardware

La lunghezza della scala più comune per le Schecter è la 25.5 pollici, tipica delle chitarre Fender, che offre un suono più brillante e un’accordatura più stabile. Tuttavia, molti modelli, specialmente quelli più orientati al metal, adottano la scala 24.75 pollici (tipica delle Gibson), che offre una tensione delle corde leggermente minore, rendendo più facili i bending e dando un suono leggermente più caldo e compresso.

L’hardware è un altro punto dove Schecter cerca di distinguersi. Molti modelli montano meccaniche Grover o Schecter (spesso prodotte da Grover), che sono molto stabili e precise. Per i ponti, si va dai classici fissi (come il Tune-o-matic con stopbar) ai ponti tremolo, fino ai sistemi più complessi come i Floyd Rose originali o le loro versioni sotto licenza su modelli specifici. La qualità dell’hardware è generalmente buona per la fascia di prezzo, ma è sempre un’area dove un upgrade può fare la differenza, soprattutto per quanto riguarda la stabilità dell’accordatura con il tremolo.

Finiture e Note Costruttive

Le finiture delle Schecter sono spesso uno dei loro punti di forza. Troverai finiture lucide brillanti, opache eleganti, e anche quelle trasparenti che mostrano le venature del legno. Molti modelli hanno un look aggressivo con binding multipli, intarsi particolari sulla tastiera (spesso a forma di pipistrello o altri motivi geometrici) e palette dal design distintivo. La cura dei dettagli è solitamente buona, specialmente sui modelli di fascia più alta.

Una nota costruttiva importante, che ho notato io stesso, è che spesso i manici sono avvitati al corpo (bolt-on), una tecnica che conferisce brillantezza e attacco al suono. Alcuni modelli di fascia più alta possono avere manici set-neck (incollati) o neck-through (attraverso tutto il corpo), che offrono maggiore sustain e una transizione più fluida tra manico e corpo.

Sentimento Popolare: Cosa Dicono Davvero gli Appassionati

Girando per forum, leggendo recensioni e parlando con altri chitarristi, emerge un quadro chiaro e, per certi versi, unanime su Schecter. Il marchio ha conquistato una fetta di pubblico importante, soprattutto tra chi cerca strumenti performanti a prezzi accessibili.

I Pregi Più Apprezzati

La prima cosa che salta all’occhio, e che viene costantemente lodata, è il rapporto qualità-prezzo. Molti ritengono che Schecter offra specifiche tecniche e una qualità costruttiva che spesso si trova solo su chitarre di fascia di prezzo significativamente superiore. Il design moderno e spesso aggressivo è un altro punto a favore, così come la comodità dei manici, specialmente per chi ama suonare veloce.

La versatilità, soprattutto su alcuni modelli, viene spesso menzionata. Anche se associate al metal, molte Schecter riescono a coprire un ampio spettro di generi grazie a configurazioni di pickup intelligenti e a legni ben scelti. La possibilità di trovare chitarre con un look distintivo, che si discosta dai soliti cloni di Strat o Les Paul, attrae molti.

Un altro aspetto positivo è la disponibilità di modelli. Schecter ha un catalogo enorme, che copre praticamente ogni esigenza, dal chitarrista principiante che cerca la prima chitarra decente, fino al professionista che vuole uno strumento affidabile per il palco. Le serie come la Schecter C-1 Hellraiser o la Schecter Omen Extreme sono spesso citate come esempi di strumenti con un ottimo valore.

I Difetti e le Critiche Frequenti

onostante i molti elogi, ci sono anche critiche ricorrenti, soprattutto da parte di chi ha una prospettiva più critica o ha avuto esperienze dirette. Una delle lamentele più comuni riguarda i pickup di serie su alcuni modelli entry-level. Mentre sono funzionali, molti ritengono che un cambio di pickup possa trasformare radicalmente lo strumento, suggerendo che i pickup stock siano un punto dove Schecter ha risparmiato per mantenere il prezzo basso.

La qualità dell’hardware su alcuni modelli più economici è un altro punto dolente. Meccaniche che tengono poco l’accordatura, ponti che faticano a rimanere stabili, o elettronica (potenziometri, selettore) che può dare problemi dopo un po’ di tempo sono critiche che si leggono. Questo non significa che tutto l’hardware sia scadente, ma che su certe fasce di prezzo, è un’area da tenere d’occhio.

Alcuni lamentano anche una certa omogeneità nel suono su alcuni modelli, soprattutto quelli più orientati al metal. Se cerchi una chitarra estremamente versatile per suoni puliti cristallini o crunch vintage, potresti trovare alcune Schecter un po’ “taglienti” o troppo aggressive di base. Questo, ovviamente, dipende molto dal modello specifico e dalla configurazione dei pickup.

Infine, c’è chi critica l’estetica, trovandola a volte un po’ troppo “metal” o “giovanile”, anche se questo è chiaramente un aspetto soggettivo. Schecter ha decisamente un’identità visiva forte, che non sempre incontra i gusti di tutti.

Pro e Contro in Relazione al Prezzo

Analizziamo i lati positivi e negativi delle chitarre Schecter tenendo sempre a mente il portafoglio. Questo è cruciale per chi, come noi, cerca il massimo bang for your buck.

Pro

  • Rapporto Qualità-Prezzo Straordinario: Questo è il punto di forza numero uno. Spesso paghi per uno strumento che offre caratteristiche da chitarre di fascia superiore. Ottieni legni decenti, manici comodi e un’estetica curata senza dover vendere un rene.
  • Comodità dei Manici: I profili sottili e le tastiere spesso con raggi più piatti rendono queste chitarre estremamente suonabili, specialmente per chi ama assoli veloci o accordi complessi.
  • Estetica Aggressiva e Moderna: Se cerchi una chitarra che non sia la solita copia di modelli classici, Schecter offre design audaci e finiture accattivanti che si distinguono sul palco.
  • Buona Base per Modifiche: Come dicevamo, la qualità costruttiva di base è solida. Questo le rende perfette per chi ama personalizzare la propria chitarra. Un cambio di pickup, un nuovo hardware, e ti ritrovi con uno strumento unico e performante.
  • Ampia Gamma di Modelli: Dalle entry-level alle semi-professionali, c’è una Schecter per quasi tutte le tasche e le esigenze. Questo rende il marchio accessibile a un pubblico vastissimo.

Contro

  • Pickup e Hardware di Serie su Modelli Economici: Per mantenere i prezzi bassi, Schecter spesso monta pickup proprietari che, pur essendo buoni, non raggiungono la qualità dei marchi più blasonati. Lo stesso vale per alcuni componenti hardware (meccaniche, potenziometri) che potrebbero necessitare di un upgrade nel tempo.
  • Suono a Volte Troppo Specifico: Sebbene versatili, molti modelli sono ottimizzati per suoni distorti potenti. Per chi cerca sonorità pulite vintage o crunch classici, potrebbero risultare un po’ troppo “moderne” o aggressive di base.
  • Controllo Qualità Incoerente (su alcuni lotti): Come per molti marchi che producono su larga scala, ci possono essere delle piccole variazioni nella qualità costruttiva tra un lotto e l’altro o tra esemplari diversi. Non è un problema diffuso, ma è bene essere consapevoli.
  • Estetica Non per Tutti: Il look aggressivo e moderno, che per alcuni è un pregio, per altri può essere un difetto se si preferiscono estetiche più classiche e sobrie.

Per Chi è Adatta / Per Chi è Meglio Evitarla

Capire se una Schecter è la chitarra giusta per te è fondamentale. Non esiste uno strumento perfetto per tutti, e Schecter, con la sua identità ben definita, si adatta meglio a certe esigenze che ad altre.

Ideale Per:

  • Appassionati di Rock e Metal: Se il tuo genere spazia dal rock classico al metal più estremo, una Schecter è quasi una scelta obbligata. Il design, la potenza dei pickup e la comodità del manico sono pensati per questi generi.
  • Chitarristi con Budget Limitato: Se vuoi uno strumento di buona qualità che non ti costi un occhio della testa, Schecter è una delle migliori opzioni sul mercato. Offre prestazioni eccellenti per il prezzo pagato.
  • Chi Ama Personalizzare la Propria Strumentazione: Le Schecter sono delle eccellenti “tele bianche” (o nere, o rosse, a seconda della finitura) su cui lavorare. Un cambio di pickup, un setup personalizzato, e la tua Schecter diventerà uno strumento unico.
  • Chitarristi che Cercano Comodità: I manici sottili e le tastiere scorrevoli rendono queste chitarre perfette per chi ha mani piccole, per chi suona ritmica veloce o per chi fa assoli complessi che richiedono agilità.
  • Chitarristi che Vogliono Distinguersi: Se sei stanco delle solite forme e cerchi uno strumento con un look moderno e un po’ aggressivo, Schecter ti offre molte opzioni interessanti.

Meglio Evitarla Se:

  • Cerchi un Suono Prettamente Vintage: Se il tuo cuore batte per il blues, il rock ‘
    ‘ roll classico o il jazz, e cerchi quella particolare risonanza e quel suono “caldo” e organico dei pickup single coil o P90 vintage, potresti trovare le Schecter (soprattutto quelle con humbucker) un po’ troppo moderne o aggressive. Ci sono eccezioni, ma non è il loro focus principale.
  • Preferisci Estetiche Classiche e Sobrie: Se ami il look delle Stratocaster o delle Les Paul tradizionali e trovi l’estetica Schecter troppo “metal” o appariscente, allora questo marchio potrebbe non fare per te.
  • Non Hai Intenzione di Fare Upgrade: Se sei il tipo di chitarrista che vuole uno strumento “perfetto” fin da subito, senza dover mettere mano a pickup o hardware, potresti rimanere un po’ deluso dai componenti di serie su alcuni modelli economici. Meglio puntare a modelli di fascia più alta o a marchi con una reputazione diversa per l’elettronica di serie.
  • Cerchi una Chitarra Leggerissima: Molte Schecter, a causa dei legni utilizzati (come il mogano) e della loro costruzione solida, tendono ad avere un peso non indifferente. Se la leggerezza è un fattore determinante per te, potresti dover cercare altrove.

In sintesi, se cerchi una chitarra performante, comoda, con un look accattivante e un ottimo rapporto qualità-prezzo, specialmente se il tuo genere è orientato al rock e al metal, una Schecter è quasi una scelta obbligata. Se invece hai gusti più classici o cerchi uno strumento “plug and play” senza pensieri sull’elettronica, potresti voler esplorare altre opzioni.

Consiglio Finale e Alternative

Dopo aver sviscerato il mondo delle chitarre elettriche Schecter, il mio consiglio è questo: se stai cercando uno strumento che ti dia tantissimo per quello che spendi, che sia comodo da suonare e che abbia un look che ti faccia sentire a tuo agio sul palco, allora una Schecter è una scelta eccellente. Non ti aspettare la perfezione assoluta sui modelli più economici, ma sii consapevole che hai tra le mani una base solidissima su cui costruire. Un buon setup, e magari in futuro un cambio di pickup, possono trasformare una buona chitarra in uno strumento eccezionale.

Pensa a Schecter come a un investitore intelligente nel mercato delle chitarre. Offrono specifiche elevate a prezzi competitivi, puntando su un pubblico che apprezza la sostanza ma non vuole rinunciare a un certo stile. Sono chitarre che ti incoraggiano a suonare, a sperimentare, a metterci le mani. E per chi, come me, trova soddisfazione non solo nel suono ma anche nel processo di “creazione” del proprio strumento, questo è un valore aggiunto inestimabile.

Ora, se stai confrontando Schecter con altre opzioni, ecco qualche pensiero. Se cerchi un’estetica e un suono più classici, ma sempre con un occhio al budget e alla qualità costruttiva, potresti guardare a marchi come ESP LTD. Anche loro offrono modelli fantastici nel segmento medio-basso, spesso con un’estetica moderna e un focus sul rock/metal, ma con una gamma di design che a volte si discosta un po’ da Schecter. Le serie LTD EC (ispirate alle Les Paul) o le serie MH (ispirate alle superstrat) sono ottime alternative.

Un altro marchio da considerare è Solar Guitars. Fondata da Ola Englund, questa marca si è fatta rapidamente un nome offrendo chitarre dal look decisamente estremo e specifiche tecniche di alto livello a prezzi molto competitivi. Se il tuo stile è decisamente metal, potresti trovare in Solar un competitor diretto e molto interessante per Schecter.

Per chi invece ha un budget leggermente più alto e cerca strumenti di fascia medio-alta, marchi come PRS (con le loro linee SE) o Music Man (con modelli come la Sterling by Music Man) offrono qualità costruttiva e finiture impeccabili, sebbene a un prezzo maggiore. Ma per il nostro target, quello che vuole il massimo senza spendere una fortuna, Schecter rimane uno dei punti di riferimento più solidi.

Ricorda sempre di provare la chitarra di persona, se possibile. La sensazione del manico, il peso, l’equilibrio: sono tutti fattori che influenzano la tua esperienza. E non dimenticare che una buona messa a punto può fare miracoli anche sulla chitarra più economica. Schecter ti dà la tela, sta a te dipingerci sopra il tuo capolavoro.

FAQ

Le chitarre Schecter sono adatte ai principianti?

Assolutamente sì. Molti modelli Schecter, come quelli della serie Omen o SGR, sono progettati per essere strumenti eccellenti per chi muove i primi passi. Offrono comodità, un buon suono e una qualità costruttiva che le rende più facili da suonare e più gratificanti rispetto a chitarre entry-level di marchi meno noti. Sono una scelta popolare per chi vuole iniziare con il piede giusto senza spendere una fortuna.

Vale la pena fare un upgrade dei pickup su una Schecter?

Se hai una Schecter di fascia medio-bassa e senti che le manca qualcosa in termini di “grinta”, definizione o carattere sonoro, allora sì, un upgrade dei pickup può fare una differenza enorme. I pickup di serie sono spesso un compromesso per contenere i costi. Sostituirli con pickup di marchi più rinomati come Seymour Duncan, DiMarzio o EMG può elevare notevolmente la qualità sonora dello strumento, rendendolo competitivo con chitarre di fascia ben più alta. È uno degli upgrade più comuni e redditizi che si possano fare su una Schecter.

Per ulteriori dettagli tecnici puoi consultare questa risorsa esterna.

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