Modifica killswitch chitarra: il cablaggio

C’è un effetto, un suono, che quando lo senti per la prima volta ti fa scattare qualcosa dentro. Quel “taglia e cuci” ritmico, quel silenzio improvviso che spezza la frase musicale e poi la fa ripartire con una botta di energia. L’ho sentito per la prima volta dal vivo, su una chitarra di un amico che suonava in una band prog-metal, e mi sono detto: “Questo lo voglio anch’io!”. Parliamo del killswitch chitarra, un interruttore che, premuto, zittisce la tua sei corde all’istante.

on è roba da maghi dell’elettronica, te lo assicuro. Non serve una laurea in ingegneria o anni di esperienza con il saldatore. Basta capire due o tre cose basilari del percorso del segnale nella tua chitarra, avere un po’ di pazienza e non avere paura di fare qualche saldatura. Io, che ho bruciato più potenziometri di quanti ne ricordi e ho fatto buchi storti in un paio di body prima di imparare, ti dico che se ci sono riuscito io, puoi farcela anche tu.

In questo articolo non ti spiego solo come montare un interruttore di muting, ma anche perché funziona in un certo modo. Vedremo dove inserirlo nel circuito, quali sono i componenti che ti servono e come evitare i classici errori da principiante (quelli che ho fatto io, insomma). L’obiettivo è farti arrivare alla fine con un’intuizione solida, non solo con un elenco di passaggi.

Cos’è un killswitch e perché lo vogliamo sulla nostra chitarra?

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Partiamo dalle basi. Un killswitch chitarra è, nel suo significato più semplice, un interruttore momentaneo. Significa che agisce solo finché lo tieni premuto. Una volta rilasciato, torna nella sua posizione originale e il segnale riprende a fluire. È come un pulsante del clacson, per capirci.

Il suo scopo principale è interrompere completamente il segnale audio della chitarra per una frazione di secondo. Immagina di suonare un riff distorto, premi il pulsante, il suono scompare, lo rilasci e il suono torna. Se lo fai a ritmo, ottieni quell’effetto staccato, quasi da “gating” o “tremolo chopper”, che è diventato un marchio di fabbrica per chitarristi come Tom Morello (che lo usava con il selettore dei pickup, ma il concetto è simile) o Buckethead. È un modo per aggiungere dinamica, groove e un tocco di aggressività al tuo playing.

Ma non è solo una questione di effetti sonori. Un killswitch può essere utile anche in situazioni più pratiche. Tipo quando devi cambiare chitarra al volo sul palco e vuoi essere sicuro di non fare rumori molesti mentre scolleghi il jack, o per silenziare rapidamente la chitarra tra un brano e l’altro senza toccare il volume dell’ampli o della chitarra stessa. È una comodità, certo, ma soprattutto uno strumento creativo.

Perché lo vogliamo sulla nostra chitarra, quindi? Per il divertimento, l’espressione, la possibilità di esplorare nuove texture sonore. E perché è una modifica relativamente semplice che ti dà subito una grande soddisfazione.

Come funziona concettualmente: tagliare il filo caldo

L’idea dietro al killswitch è elementare: interrompere il flusso del segnale audio. Pensa al segnale della tua chitarra come all’acqua che scorre in un tubo. Il killswitch è una valvola che, quando la chiudi, blocca l’acqua. Appena la riapri, l’acqua ricomincia a scorrere.

ella pratica, questo significa che il nostro interruttore viene inserito “in serie” con il filo che trasporta il segnale “caldo” (il hot signal) dalla chitarra all’amplificatore. Quando l’interruttore è aperto (cioè non premuto, nella sua posizione di riposo), il segnale passa indisturbato. Quando lo premi, l’interruttore si chiude, il circuito si interrompe e il segnale non può più passare. Silenzio.

Esistono vari tipi di interruttori. Per un killswitch chitarra, la scelta ricade quasi sempre su un interruttore momentaneo di tipo Normally Open (NO). “Normally Open” significa che, a riposo, i suoi contatti sono aperti e il circuito è interrotto. Ma aspetta, ho appena detto che il segnale deve passare quando non è premuto! E infatti, qui c’è un trucco: il killswitch non interrompe il segnale aprendo il circuito, ma chiudendo il segnale a massa. O, più comunemente, viene cablato in modo che interrompa fisicamente il percorso del segnale caldo.

Ok, facciamo chiarezza. Ci sono due approcci principali per un killswitch o mute switch:

1. Interruzione del segnale caldo (il vero killswitch): Questo è quello che useremo. L’interruttore è cablato in serie con il filo caldo. Quando lo premi, i contatti si aprono e il segnale caldo non può più proseguire verso il jack. Questo tipo di switch è solitamente un Normally Closed (NC) momentaneo, o un Normally Open (NO) che va premuto per chiudere il circuito, ma poi devi cablarlo in modo che quando lo premi interrompa. Ti confonde? Non preoccuparti, useremo uno switch NO e ti spiegherò come cablarlo per interrompere il segnale. Il punto è che il segnale caldo viene fisicamente bloccato.n2. Cortocircuito a massa (il mute switch): Qui l’interruttore, quando premuto, collega il segnale caldo direttamente alla massa. Questo “scarica” il segnale a terra, di fatto silenziando la chitarra. Spesso si usa uno switch Normally Open (NO) che, quando premuto, chiude il circuito tra il segnale caldo e la massa. Questo metodo funziona, ma a volte può generare un piccolo “pop” o un rumore leggermente diverso rispetto all’interruzione pura del segnale. Per il nostro scopo di killswitch chitarra puro, preferiamo la prima opzione, che è più pulita.

Quindi, per riassumere: useremo un interruttore momentaneo, e lo cableremo in modo che, quando premuto, interrompa il flusso del segnale audio. È il modo più semplice e pulito per ottenere l’effetto desiderato. Niente paura, vedrai che è più facile a farsi che a dirsi.

I fondamentali dell’elettronica per non fare pasticci

Prima di mettere mano al saldatore, è fondamentale capire un attimo come funziona l’elettronica della tua chitarra. Non serve essere esperti, ma conoscere le basi ti evita di fare danni e ti aiuta a capire il perché di ogni passaggio. Non è magia, è fisica. E un po’ di pazienza da garage, quella sì.

Il percorso del segnale: la strada del suono

Immagina il suono della tua chitarra come un piccolo impulso elettrico. Questo impulso nasce dai tuoi pickup (che sono, in pratica, dei microfoni magnetici). Da lì, deve fare un viaggio per arrivare all’amplificatore e trasformarsi in musica. Il percorso tipico è questo:

1. Pickup: Generano il segnale.n2. Selettore pickup: Decide quale pickup (o combinazione) inviare.n3. Potenziometri (volume e tono): Modificano il segnale (attenuano il volume, tagliano le alte frequenze).n4. Jack di uscita: L’ultima tappa, da cui il segnale esce verso il cavo dell’amplificatore.

Il nostro killswitch chitarra andrà a inserirsi lungo questa strada, in un punto strategico.

Massa (Ground): il punto di riferimento

Ogni circuito elettrico ha bisogno di un punto di riferimento, che chiamiamo “massa” o “ground”. Pensa alla massa come a un collettore dove tutti i ritorni dei segnali si incontrano, e che serve a stabilizzare il circuito e a minimizzare i rumori. Senza una buona messa a terra, la tua chitarra sarebbe piena di ronzii e disturbi.

I fili di massa sono solitamente neri o non isolati (filo scoperto). Li trovi collegati alla parte metallica dei potenziometri, al ponte della chitarra, alla schermatura del vano elettronica. È un elemento cruciale, non sottovalutarlo mai.

Il segnale caldo (Hot Signal): il suono vero e proprio

Questo è il filo che trasporta il suono. È il “positivo” del nostro circuito audio. Di solito è un filo isolato, spesso rosso o bianco, che parte dai pickup e passa attraverso tutti i controlli (selettore, potenziometri) fino al terminale “caldo” del jack di uscita. Quando parliamo di interrompere il segnale per il killswitch, è proprio questo filo che ci interessa.

Saldare: la paura più grande, ma si impara

“Oh no, devo saldare!”. Lo so, è la frase che terrorizza molti. Ma la saldatura non è un esame, è una tecnica. E si impara facendola, e rifacendola. Il mio primo tentativo di saldatura sembrava un nido di rondine fatto di stagno. Ma con un po’ di pratica, diventa facile.

Cosa ti serve: Saldatore: Uno da 30-40 watt è perfetto per l’elettronica delle chitarre. Non serve spendere una fortuna.
Stagno: Preferisci quello con anima di flussante (saldatura senza piombo è l’ideale per la salute, ma il vecchio 60/40 piombo/stagno è più facile da usare per i principianti). Un diametro di 0.8-1mm va bene.
Supporto per saldatore: Per non bruciare il tavolo (o te stesso).
Spugna umida o paglietta metallica: Per pulire la punta del saldatore.
Occhiali protettivi: Lo stagno caldo può schizzare.
Ventola da tavolo: Per allontanare i fumi (non sono il massimo da respirare).

Consigli rapidi per una buona saldatura:n1. Pulisci la punta: Sempre. Una punta pulita e stagnata (con un sottile strato di stagno) conduce meglio il calore.n2. Scalda i componenti, non lo stagno: Appoggia la punta del saldatore sul filo e sul terminale che vuoi unire. Lascia che si scaldino.n3. Applica lo stagno: Una volta che i componenti sono caldi, appoggia lo stagno su di essi, non sulla punta del saldatore. Dovrebbe sciogliersi e fluire, creando un giunto lucido e a “cono”.n4. Togli lo stagno, poi il saldatore: Tieni fermo finché lo stagno non si solidifica (pochi secondi).n5. Pratica: Prendi dei fili vecchi, un potenziometro rotto e allenati. Vedrai che dopo un po’ ti sentirai molto più sicuro.

Dove inserire il killswitch nel circuito: le opzioni e il perché

Ok, abbiamo capito i fondamentali. Ora viene il bello: dove diavolo mettiamo questo interruttore di muting? La posizione è cruciale perché determina cosa verrà silenziato quando lo premi. Ci sono diverse opzioni, ma una è di gran lunga la più comune e la più semplice per un killswitch chitarra efficace.

Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: interrompere il segnale caldo prima che lasci la chitarra.

Opzione 1: Dopo il volume principale (la più comune e consigliata)

Questa è la posizione classica, quella che ti consiglio vivamente se è la tua prima volta. Il killswitch viene inserito sul filo “caldo” che esce dal potenziometro del volume master (o dall’ultimo potenziometro del volume se ne hai più di uno e non c’è un master generale) e va verso il jack di uscita.

Perché è la migliore? Semplicità: È facile identificare il punto in cui intervenire. C’è un solo filo caldo in uscita da tutto il circuito di controllo.
Efficacia: Quando premi il pulsante, tutto il segnale generato da tutti i pickup, già processato dai controlli di tono e volume, viene interrotto. Non importa quale pickup tu abbia selezionato o come siano settati i potenziometri: il silenzio è garantito.
Pulizia: Il suono sparisce completamente, senza residui o rumori strani, perché interrompi proprio il flusso del segnale.

Schema concettuale:
`Pickup(s) -> Selettore -> Potenziometri (Volume/Tono) -> Uscita Volume Master -> KILLSWITCH -> Jack di Uscita`

In pratica, identifichi il terminale del potenziometro del volume master da cui parte il filo caldo verso il jack. Tagli quel filo, e inserisci il tuo interruttore in mezzo. Un capo del filo va a un terminale dello switch, l’altro capo all’altro terminale. È un collegamento in serie, come un ponte che si apre e si chiude.

Ti assicuro, questa è la strada più dritta. Non farti venire strane idee di complicare le cose se è la prima volta. “Keep it simple” è la regola d’oro in garage.

Opzione 2: Dopo un singolo pickup (più complessa, per i più avventurosi)

Questa configurazione è meno comune e decisamente più complessa. Qui, il dispositivo di interruzione viene inserito dopo un singolo pickup, prima che il segnale di quel pickup raggiunga il selettore o i potenziometri.

Perché potresti volerlo? Se vuoi avere un effetto killswitch solo su un pickup specifico, magari il bridge per i riff aggressivi, lasciando gli altri liberi.
Per creare effetti più particolari, combinando il muting di un pickup con il suono degli altri.

Avvertimento: Complessità: Significa che dovresti avere un killswitch per ogni pickup che vuoi controllare in questo modo, oppure un selettore aggiuntivo per indirizzare il segnale di un pickup specifico al killswitch. Il cablaggio diventa molto più intricato.
Meno versatile: Se vuoi silenziare tutta la chitarra, dovresti premere più pulsanti contemporaneamente (se hai un killswitch per ogni pickup) o usare il volume generale.

Se non hai già una buona dimestichezza con gli schemi elettrici complessi e non sai esattamente cosa vuoi ottenere con questa configurazione, ti consiglio di lasciar perdere per ora. Restiamo sull’opzione 1, che è quella che ti darà la massima soddisfazione con il minimo sforzo e il minor rischio di errori.

Opzione 3: Cortocircuito a massa (il “mute switch” alternativo)

Questa non è tecnicamente un killswitch che interrompe il segnale, ma un “mute switch” che lo dirotta. In questa configurazione, l’interruttore momentaneo è cablato in modo che, quando premuto, metta in corto il segnale caldo direttamente a massa.

Come funziona:
Immagina il segnale caldo che arriva. Quando premi lo switch, crei un percorso diretto dalla linea del segnale caldo alla massa. Dato che l’elettricità tende a prendere la via di minor resistenza, il segnale preferirà andare direttamente a massa piuttosto che proseguire verso l’amplificatore. Il risultato è il silenzio.

Differenze e considerazioni: Silenzio vs. interruzione: Il risultato finale è sempre il silenzio, ma il modo in cui ci si arriva è diverso. L’interruzione del segnale (Opzione 1) è più “pulita” a livello di circuito.
Potenziale “pop”: A volte, soprattutto con segnali ad alto guadagno o se il circuito non è perfettamente schermato, questa soluzione può generare un leggero “pop” o un rumore di fondo quando l’interruttore viene attivato o disattivato. Questo perché stai scaricando improvvisamente una carica elettrica a terra.
Tipo di switch: Per questa configurazione si usa tipicamente un interruttore Normally Open (NO) che, quando premuto, chiude il circuito tra il segnale caldo e la massa.

Personalmente, per un vero e proprio killswitch chitarra, preferisco l’Opzione 1. L’interruzione fisica del segnale caldo mi dà la sensazione di un controllo più totale e un silenzio più assoluto, senza il rischio di quel piccolo “pop” che a volte si manifesta con l’approccio del cortocircuito a massa. Ma è bene sapere che esiste anche questa alternativa. Per i nostri scopi, ci concentreremo sull’Opzione 1.

Il cablaggio pratico del killswitch: passo passo

Bene, è ora di sporcarsi le mani. Qui ti spiego come cablare il tuo killswitch passo dopo passo. Non avere fretta, prenditi il tuo tempo e segui attentamente. Ricorda: io ho sbagliato un sacco di volte, e ho imparato proprio da lì.

Materiali necessari: la lista della spesa da garage

Prima di iniziare, assicurati di avere tutto l’occorrente sul banco di lavoro.

Interruttore momentaneo (push button): Cerca un SPST (Single Pole, Single Throw) Normally Open (NO). Quelli tipo “arcade button” da 24mm o 30mm sono popolari per la loro robustezza e facilità d’uso, ma puoi trovarne anche di più piccoli per un look meno appariscente. Assicurati che sia robusto e abbia dei terminali facili da saldare.
Saldatore e stagno: Come discusso prima.
Cavi elettrici: Un pezzo di cavo schermato (tipo 22AWG) o due spezzoni di cavo a singolo conduttore. Non serve una lunghezza esagerata, bastano 15-20 cm per avere agio.
Trapano e punte: Per fare il foro nel body o nel battipenna. Inizia con una punta piccola e allarga gradualmente.
Multimetro: Utile per controllare la continuità e le saldature.
Cacciaviti, pinze, spellafili: Gli attrezzi base del tuo kit da liutaio fai da te.
Nastro isolante o guaina termorestringente: Per isolare le saldature.
Occhiali protettivi e ventola: Per la tua sicurezza.

Preparazione: non rovinare la finitura!

Questa è una fase cruciale, non sottovalutarla. Un errore qui può rovinare l’estetica della tua chitarra.

1. Scollega tutto: Stacca la chitarra dall’amplificatore. Togli le corde (o allentale parecchio per accedere al vano elettronica).n2. Apri il vano elettronica: Rimuovi il battipenna o la placca posteriore, a seconda del tipo di chitarra. Metti le viti in un posto sicuro, non fare come me che le perdo sempre!n3. Scegli la posizione del foro: Questo è il momento più delicato.
Ergonomia: Pensa a dove ti è più comodo premere il pulsante mentre suoni. Di solito, vicino ai potenziometri del volume o tono, in un punto facilmente raggiungibile dal mignolo o dall’anulare della mano che plettra.
Spazio interno: Controlla che all’interno del vano elettronica ci sia abbastanza spazio per lo switch e il suo cablaggio, senza che tocchi altri componenti, fili o il retro dei potenziometri. Non fare come me la prima volta, che l’ho messo troppo vicino a un potenziometro e poi non ci stava.
Estetica: Segna il punto con precisione. Usa un pennarello a punta fine o una matita.n4. Forare con attenzione: Nastro adesivo: Applica del nastro adesivo di carta (tipo quello da carrozzieri) sulla zona dove farai il foro. Questo aiuta a prevenire scheggiature della vernice.
Punta pilota: Inizia con una punta da trapano molto piccola (es. 2-3 mm) per fare un foro pilota.
Allarga gradualmente: Poi, usando punte di diametro crescente, allarga il foro fino al diametro richiesto dal tuo interruttore (solitamente 12mm, 16mm, 24mm o 30mm, controlla le specifiche del tuo switch). Procedi lentamente, senza forzare. Se stai forando un battipenna in plastica, puoi andare un po’ più veloce, ma sempre con cautela.
Smussa i bordi: Una volta fatto il foro, puoi usare una lima piccola o una punta più grande ruotata a mano per smussare leggermente i bordi ed eliminare eventuali sbavature.

La saldatura: il cuore della modifica

Ora che il foro è pronto, possiamo procedere con il cablaggio del killswitch chitarra.

1. Identifica il filo caldo in uscita dal volume master: Questo è il passaggio chiave. Nella maggior parte delle chitarre, il potenziometro del volume master avrà tre terminali.
Un terminale va al selettore pickup (segnale in ingresso).
Un terminale va a massa.
Un terminale (quello centrale o quello opposto alla massa) è il segnale caldo in uscita, che va verso il jack.
Segui il filo che parte da questo terminale e va verso il jack. Quello è il nostro obiettivo. Se hai dubbi, usa il multimetro in modalità continuità per tracciare il percorso.n2. Taglia il filo caldo: Con le forbici da elettricista o uno spellafili, taglia il filo caldo identificato in un punto comodo, lasciando abbastanza lunghezza da entrambi i lati per poter saldare agevolmente. Lascia un po’ di margine, non tagliare troppo corto!n3. Spela le estremità: Spela circa 5-7 mm di isolante da ognuna delle due estremità del filo che hai appena tagliato.n4. Prepara lo switch: Se lo switch ha dei terminali a occhiello o a linguetta, puoi pre-stagnarli (applicare un po’ di stagno su di essi) per facilitare la saldatura.n5. Salda il primo capo: Prendi una delle due estremità del filo tagliato e saldala a uno dei terminali del tuo interruttore momentaneo. Ricorda la tecnica: scalda il filo e il terminale, poi appoggia lo stagno.n6. Salda il secondo capo: Prendi l’altra estremità del filo tagliato e saldala all’altro terminale dell’interruttore.
Attenzione: Stai creando un collegamento in serie. Il segnale deve “attraversare” lo switch. Se lo switch è Normally Open (NO), quando non è premuto, il circuito è aperto e il segnale non passa. Questo è l’esatto contrario di quello che vogliamo per un killswitch!

CORREZIONE IMPORTANTE (Mimmo style):
Ah, ecco, mi sono lasciato prendere la mano con la teoria e ho fatto un pasticcio! È proprio qui che si sbaglia, ed è un errore classico. Non vogliamo uno switch Normally Open per
interrompere il segnale quando lo premi. Vogliamo uno switch che sia Normally Closed (NC) quando non è premuto, e che apra il circuito quando lo premi.

Rifacciamo il punto, che è importante:
Per un vero killswitch chitarra che
interrompe il segnale caldo quando premuto, hai due opzioni di switch:
Switch momentaneo Normally Closed (NC): Questo è l’ideale. A riposo, i contatti sono chiusi e il segnale passa. Quando lo premi, i contatti si aprono e il segnale viene interrotto. È il più intuitivo per questo scopo.
* Switch momentaneo Normally Open (NO) cablato in modo da cortocircuitare a massa: Questo è quello che ti avevo descritto come “mute switch” alternativo. Qui, a riposo, il circuito è aperto. Quando lo premi, chiude il circuito tra il segnale caldo e la massa, silenziando il tutto. Funziona, ma può dare pop.

La mia raccomandazione per un killswitch pulito è uno switch momentaneo NC.
Se hai già comprato un Normally Open (NO), non disperare, puoi usarlo per l’opzione del cortocircuito a massa

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