Phase reverse: invertire la fase di un pickup
Ti è mai capitato di voler tirare fuori dalla tua chitarra un suono che non c’è? Quel timbro un po’ sottile, quasi nasale, che senti in certi dischi e ti chiedi come facciano? Oppure, magari hai montato due pickup di marche diverse e quando li usi insieme senti che il suono si svuota, perde corpo, come se qualcosa non tornasse? Beh, amico mio, potresti aver incontrato il mistero della fase reverse, o inversione di fase che dir si voglia.
on è magia, è elettronica. E, te lo dico subito, non è nemmeno un’operazione da ingegneri aerospaziali. È una modifica che ho fatto e rifatto tante volte nel mio garage, a volte per sbaglio, altre volte per cercare quel suono specifico. E ogni volta, capendone un pezzo in più, ho smesso di aver paura della saldatura e degli schemi che sembrano geroglifici.
L’idea è semplice: manipolare il modo in cui i segnali dei tuoi pickup si combinano. Ma il “come” e soprattutto il “perché” sono il succo di tutto. Se hai un po’ di voglia di sporcarti le mani e capire davvero cosa succede sotto il battipenna, sei nel posto giusto. Ti spiego tutto, dal fondamentale, con la pazienza che serve quando si ha un saldatore in mano e un cavo da spelare.
Cos’è la fase (e perché non è solo un interruttore ON/OFF)
Prima di mettere mano al saldatore, dobbiamo capire cosa diavolo sia questa “fase” di cui parliamo. Non è un interruttore, non è un colore. È una questione di tempo, di movimento, e di come le onde si incontrano. Immagina un’onda sonora: ha dei picchi e delle valli. Quando l’onda sale, spinge l’aria (o il cono dell’altoparlante) in una direzione. Quando scende, lo tira nell’altra.
Ora, pensa ai tuoi pickup. Ogni pickup è una sorta di “orecchio” magnetico. Quando una corda vibra, si muove nel campo magnetico del pickup, e questo movimento induce una piccola corrente elettrica nella bobina del pickup. Questa corrente ha una forma d’onda che “rispecchia” la vibrazione della corda. Se la corda si muove verso l’alto, il pickup produce un segnale con un picco positivo (ad esempio). Se si muove verso il basso, produce un picco negativo.
La fase elettrica di un pickup, in parole povere, descrive la polarità di questo segnale in un dato momento rispetto a un altro segnale. Non è un concetto astratto, ma ha ricadute molto concrete sul suono. Se prendiamo due pickup e li facciamo suonare contemporaneamente, i loro segnali si sommano. Ed è qui che la fase diventa cruciale.
Se i due segnali sono “in fase”, i loro picchi e le loro valli coincidono. Si rinforzano a vicenda. Il risultato? Un suono più pieno, più forte, con più corpo. È quello che succede normalmente quando usi due pickup insieme in una chitarra ben cablata e bilanciata.
Ma cosa succede se i segnali sono “fuori fase”? Immagina che quando un pickup produce un picco positivo, l’altro produca un picco negativo. Quando un’onda sale, l’altra scende. Cosa succede quando si sommano? Si annullano a vicenda! Non completamente, non del tutto, perché le onde non sono mai perfettamente identiche, ma il risultato è una cancellazione parziale delle frequenze comuni.
Questo fenomeno, chiamato cancellazione di fase, è il motivo per cui un segnale “out of phase” suona così diverso. Le frequenze medie e basse sono le prime a subire questa cancellazione, lasciando un suono molto più sottile, con meno punch, a volte descritto come “scavato” o “nasale”. È un effetto molto particolare, che non piace a tutti, ma che in certi contesti musicali può essere incredibilmente espressivo.
Per capirci, non è un difetto, è una caratteristica. È come avere due altoparlanti in una cassa. Se li colleghi con la polarità giusta, pompano l’aria nello stesso modo e il suono è forte. Se uno lo colleghi al contrario, quando uno spinge l’aria l’altro la tira, e il suono si svuota. Stessa cosa, ma in piccolo e con le onde elettriche dei tuoi pickup.
Quindi, quando parliamo di invertire la fase di un pickup, stiamo parlando di cambiare la polarità del suo segnale elettrico, in modo che quando si combina con un altro pickup, le sue onde si incontrino “al contrario” rispetto a prima. E questo, credimi, può cambiare radicalmente il carattere della tua chitarra.
Pickup e polarità: il cuore del problema
Bene, abbiamo capito che la fase è una questione di come i segnali si sommano. Ma da dove arriva questa “fase” nel pickup? È una combinazione di due fattori principali: la direzione in cui è avvolta la bobina e la polarità magnetica dei magneti al suo interno.
Ogni pickup ha una bobina di filo di rame. Questo filo è avvolto intorno ai poli magnetici. Il modo in cui il filo viene avvolto (orario o antiorario, per semplificare) e da quale punto si parte (l’inizio o la fine dell’avvolgimento) determina la polarità elettrica del segnale che il pickup produce. In pratica, ogni bobina ha un “inizio” (start) e una “fine” (finish).
Tradizionalmente, uno dei due capi del filo della bobina viene collegato al “caldo” (hot) del circuito della chitarra, e l’altro alla “massa” (ground). Se inverto questi due collegamenti, ho invertito la polarità elettrica del segnale. Semplice, no?
Poi c’è la polarità magnetica. I magneti dei pickup hanno un polo Nord e un polo Sud. La corda metallica, vibrando, attraversa il campo magnetico. L’interazione tra la vibrazione della corda, il campo magnetico e la direzione dell’avvolgimento della bobina è ciò che genera il segnale elettrico. Se un pickup ha un polo Nord rivolto verso le corde e l’altro ha un polo Sud, anche questo influisce sulla fase del segnale indotto. Per fortuna, la maggior parte dei pickup, almeno quelli tradizionali, sono pensati per essere compatibili tra loro in termini di polarità magnetica, ma non sempre è così.
Il vero problema nasce quando si mescolano pickup di produttori diversi. Non c’è uno standard universale su quale sia il filo “caldo” e quale la “massa” per ogni tipo di pickup. Un produttore potrebbe considerare il filo che esce dall’inizio dell’avvolgimento come “caldo”, un altro la fine. Questo significa che se prendi un humbucker Seymour Duncan e un single coil Fender vintage, e li colleghi seguendo i colori standard, potresti ritrovarti con un’inversione di fase inaspettata quando li usi insieme.
Prendiamo gli humbucker, per esempio. Molti humbucker moderni, soprattutto quelli con quattro conduttori (più la schermatura), offrono una flessibilità enorme. Questi quattro fili corrispondono all’inizio e alla fine di ciascuna delle due bobine interne dell’humbucker. Questo ti permette di fare coil splitting (usare solo una bobina), parallel wiring, o, appunto, invertire la fase di una bobina o dell’intero pickup.
Se hai un pickup con solo due fili (più la schermatura, a volte), tipico dei single coil o di alcuni humbucker più semplici, le cose sono più dirette: un filo è caldo, l’altro è massa. Per invertire la fase, dovrai semplicemente scambiare questi due fili. Se c’è anche la schermatura, quella va sempre a massa e non si tocca.
Come identificare i fili, se non sono etichettati o se non hai lo schema del produttore? Il metodo più semplice, da garage, è il “tap test”. Collega il pickup all’amplificatore (anche solo provvisoriamente, con dei coccodrilli). Tocca i poli del pickup con un piccolo cacciavite metallico. Sentirai un “bump” o un “clack” nell’amplificatore. Se tocchi i poli con il cacciavite mentre lo colleghi al caldo e alla massa in un modo, e poi inverti i fili e tocchi di nuovo, sentirai che il suono del “bump” ha una polarità diversa (uno sarà più “in avanti”, l’altro più “indietro”). Non è scientificamente precisissimo, ma ti dà un’idea. Per essere più precisi, un multimetro impostato su millivolt AC, con la chitarra collegata all’ampli e un segnale costante (tipo un metronomo o un loop), ti permetterebbe di vedere la polarità del picco.
In ogni caso, la chiave è capire che “fase” è un termine che descrive la relazione tra due segnali. Un singolo pickup da solo non ha una “fase” in assoluto, ha una polarità rispetto a una massa. La fase diventa un problema (o un’opportunità) quando metti due o più pickup insieme.
Quando e perché vuoi invertire la fase (i suoni “strani”)
Ok, abbiamo masticato un po’ di teoria. Adesso, passiamo al succo: perché mai dovremmo voler un suono “svuotato” o “sottile”? La risposta è semplice: per avere più opzioni timbriche. La chitarra elettrica è un universo di suoni, e a volte quel suono “strano” è esattamente quello che serve.
Il suono di due pickup in controfase è inconfondibile: è scavato sulle medie frequenze, spesso ha un attacco più “quacky” o “nasale”, e un volume percepito leggermente inferiore. Non è un suono da usare per un riff potente e corposo, ma può essere fantastico per parti ritmiche funk, assoli blues particolari, o per aggiungere una texture diversa a un passaggio pulito. È un suono che “taglia” bene nel mix, senza essere invadente.
Un esempio classico è il suono di Peter Green, il leggendario chitarrista dei Fleetwood Mac. Si dice che la sua Les Paul “Greeny” avesse uno dei suoi humbucker con la fase invertita, producendo quel timbro iconico e un po’ lamentoso, specialmente nella posizione centrale del selettore. Anche Brian May dei Queen ha usato ampiamente pickup in controfase sulla sua Red Special, combinandoli in modi molto complessi per ottenere la sua vasta gamma di suoni.
Ci sono diversi scenari in cui potresti voler esplorare l’inversione di fase:
- Mixare pickup diversi: Come accennato, se monti un pickup al manico di una marca e uno al ponte di un’altra, potresti scoprire che, quando li usi insieme, il suono è debole e sottile. Questo è un chiaro segno che sono fuori fase. Invertire la fase di uno dei due risolverà il problema, riportandoli “in fase” e dandoti un suono pieno.
- Ampliare la tua palette sonora: Anche se hai pickup tutti in fase, aggiungere un’opzione di inversione di fase per uno di essi ti darà un suono aggiuntivo e unico. Immagina una Stratocaster: le posizioni 2 e 4 del selettore (manico+centro e ponte+centro) sono già “hum-cancelling” e leggermente fuori fase tra loro per via della polarità magnetica e dell’avvolgimento inverso di uno dei single coil (di solito il centrale). Aggiungere un’ulteriore inversione di fase a uno di questi pickup può portare a suoni ancora più estremi e “sottili”.
- Suoni “funk” e “percussivi”: Il suono scavato della controfase si presta benissimo a ritmiche funky, dove la chitarra deve avere una presenza definita ma non “ingombrante”. Può aggiungere un tocco percussivo e secco.
- Assoli espressivi: Per certi tipi di assoli blues o jazz, un suono più “vocale” e nasale può essere molto espressivo. La controfase può dare quel carattere un po’ malinconico o graffiante che cerchi.
on aspettarti un suono “migliore” in assoluto. Aspettati un suono “diverso”. L’obiettivo non è risolvere un problema di qualità, ma aggiungere una sfumatura timbrica. È come avere un colore in più sulla tua tavolozza. Magari non lo userai sempre, ma quando serve, averlo a disposizione fa la differenza. E in un mondo dove tutti cercano il suono “perfetto”, a volte l’imperfezione controllata è proprio ciò che ti distingue.
Come invertire la fase: il lato pratico con gli switch
Eccoci al dunque, le mani sul pezzo. La teoria è utile, ma in garage si agisce. Invertire la fase di un pickup è un’operazione che richiede un minimo di manualità con il saldatore e la comprensione di un piccolo componente: lo switch DPDT (Double Pole Double Throw).
Preparazione e Materiali
Prima di iniziare, assicurati di avere tutto l’occorrente:
- Un saldatore a stagno (di buona qualità, non il giocattolo da pochi euro).
- Stagno per elettronica (senza piombo se preferisci, ma assicurati che sia buono).
- Un paio di tronchesi e una pinza a becco fine.
- Un cacciavite per aprire la chitarra e smontare i componenti.
- Un multimetro (non obbligatorio ma molto utile per verificare le connessioni).
- Un piccolo interruttore DPDT (Double Pole Double Throw). Questi sono i mini-toggle switch che vedi spesso sulle chitarre modificate, oppure un potenziometro push-pull, che ha uno switch DPDT integrato.
- Un po’ di filo elettrico per elettronica, sottile, se ti serve allungare qualche connessione.
- Nastro isolante o guaina termorestringente per isolare i collegamenti.
E, ovviamente, la tua chitarra da modificare. Stacca le corde, togli il battipenna o la placca posteriore, e metti la chitarra su un tappeto o un panno morbido per non graffiarla.
Il DPDT Switch: il tuo migliore amico
Un DPDT switch è il componente chiave. “Double Pole” significa che controlla due circuiti separati. “Double Throw” significa che ogni circuito può essere collegato a due posizioni diverse. In pratica, ha sei pin di saldatura: tre per un “polo” e tre per l’altro. Quando lo switch è in una posizione, i pin centrali sono collegati ai pin di un lato; quando è nell’altra posizione, sono collegati ai pin dell’altro lato.
Per l’inversione di fase, useremo entrambi i “poli” per scambiare i fili “caldo” e “massa” del pickup. Sembra complicato, ma non lo è.
Passaggi per la saldatura (per un pickup a 2 conduttori + schermatura)
- Identifica i fili del pickup: Trova il filo “caldo” (hot) e il filo “massa” (ground) del pickup che vuoi invertire. Se c’è una schermatura (un filo nudo o una treccia metallica che avvolge gli altri fili), quella va sempre alla massa generale del circuito e non la tocchiamo per l’inversione di fase.
- Scollega il pickup: Dissalda il filo caldo del pickup dal selettore o dal potenziometro del volume. Dissalda il filo massa del pickup dalla massa generale (di solito il retro di un potenziometro).
- Prepara lo switch: Prendi il tuo DPDT switch. Individua i sei pin. Per l’inversione di fase, useremo una configurazione “incrociata”.
- Saldare un pezzetto di filo tra il pin superiore sinistro e il pin inferiore destro.
- Saldare un altro pezzetto di filo tra il pin superiore destro e il pin inferiore sinistro. Questo crea l’incrocio che ci permetterà di scambiare i fili.
- Collega i fili del pickup allo switch:
- Saldare il filo caldo del pickup a uno dei pin centrali dello switch.
- Saldare il filo massa del pickup all’altro pin centrale dello switch.
- Collega lo switch al circuito della chitarra:
- Saldare il pin superiore sinistro dello switch (o il pin inferiore destro, a seconda di come hai fatto l’incrocio) al punto dove prima era collegato il filo caldo del pickup (selettore o potenziometro volume). Questo sarà il nuovo “caldo” del pickup, che può essere invertito.
- Saldare il pin superiore destro dello switch (o il pin inferiore sinistro) al punto dove prima era collegato il filo massa del pickup (massa generale). Questo sarà la nuova “massa” del pickup, che può essere invertita.
L’effetto è questo: quando lo switch è in una posizione, il caldo del pickup va al caldo del circuito e la massa del pickup va alla massa del circuito. Quando lo switch è nell’altra posizione, il caldo del pickup va alla massa del circuito, e la massa del pickup va al caldo del circuito. Et voilà: fase invertita!
Considerazioni per Humbucker a 4 Conduttori
Se hai un humbucker a 4 conduttori (più la schermatura), la situazione è leggermente diversa ma offre più possibilità. Questi pickup hanno i fili per l’inizio e la fine di entrambe le bobine. I colori standard variano (Seymour Duncan, DiMarzio, Gibson hanno schemi diversi), quindi è fondamentale consultare lo schema del produttore. Generalmente, due fili rappresentano l’inizio e la fine della prima bobina, e altri due per la seconda. Per l’inversione di fase dell’intero humbucker, devi prima unire le due bobine in serie (come di norma) e poi trattare l’humbucker come un singolo pickup a due conduttori per l’inversione.
Se vuoi fare le cose per bene con un humbucker a 4 conduttori, puoi anche combinare l’inversione di fase con il coil splitting. Ma questa è una storia per un altro articolo. Per ora, concentriamoci sull’inversione di fase “semplice”.
Dove montare lo switch?
Hai diverse opzioni per posizionare il tuo switch:
- Mini-toggle switch: Richiede di fare un piccolo foro nel battipenna o nel body. Assicurati di misurare bene prima di forare! È la soluzione più comune e visibile.
- Potenziometro Push-Pull/Push-Push: Molti potenziometri del volume o del tono sono disponibili con uno switch DPDT integrato. Questo ti permette di usare una manopola esistente per l’attivazione, senza forare la chitarra. È la mia soluzione preferita, più pulita esteticamente.
Ricorda, la saldatura è una questione di pratica. Non avere paura di fare qualche saldatura “brutta” all’inizio. L’importante è che i collegamenti siano solidi e ben isolati. Se non sei sicuro, guarda qualche tutorial su YouTube su “come saldare bene” prima di iniziare. È più facile di quanto sembri. E se ti interessa modificare la tua chitarra in generale, dai un’occhiata alla nostra guida sulle modifiche chitarra.
Prova e verifica: hai fatto il lavoro giusto?
Hai saldato, hai rimontato, hai tirato un sospiro di sollievo. Adesso viene il momento della verità: funziona? Non c’è niente di più frustrante che chiudere la chitarra e scoprire che non va o che il suono è peggio di prima. Ma con qualche semplice test, puoi verificare il tuo lavoro.
Il Test della Cacciavite (Tap Test)
Questo è il metodo più rapido e immediato per avere un’indicazione sulla fase. Collega la chitarra all’amplificatore (con il volume della chitarra e dell’ampli a un livello decente, ma non esagerato).
- Seleziona i due pickup che hai modificato (quello con l’interruttore di fase e un altro con cui si interfaccerà).
- Con lo switch di fase in una posizione (diciamo “normale”), tocca delicatamente i poli del pickup modificato con la punta di un cacciavite metallico. Sentirai un piccolo “clack” o “bump” nell’amplificatore.
- Senza cambiare la posizione del selettore dei pickup, aziona lo switch di fase sulla tua chitarra.
- Tocca di nuovo i poli del pickup con il cacciavite.
Se l’inversione di fase funziona, sentirai che il suono del “clack” cambia. Potrebbe essere meno pronunciato, o avere una qualità diversa, quasi “sottile”. Non è un test definitivo per l’orecchio, ma ti dà la conferma che lo switch sta effettivamente scambiando i fili.
Il Test del Suono Reale
Questo è il test più importante, perché è quello che ti dirà se il suono che ottieni è quello che desideravi. Sempre con la chitarra collegata all’amplificatore:
- Seleziona il pickup che hai modificato e un altro pickup (ad esempio, il manico e il centro, o il ponte e il manico, a seconda di dove hai installato lo switch).
- Con lo switch di fase in posizione “normale”, suona qualche accordo e qualche singola nota. Ascolta il suono, il suo corpo, la sua pienezza.
- Ora, aziona lo switch di fase per invertire la fase del pickup.
- Suona di nuovo gli stessi accordi e note.
Cosa dovresti sentire se l’inversione di fase funziona correttamente? Il suono dovrebbe diventare più sottile, più scavato sulle medie frequenze. Potrebbe sembrare meno potente, con meno sustain, e avere una qualità “nasale” o “quacky”. Non è un suono “migliore” o “peggiore”, è semplicemente molto diverso. Se senti questa netta differenza, hai fatto centro!
Troubleshooting (se qualcosa non va)
Può capitare. Siamo in garage, non in fabbrica. Ecco cosa controllare se qualcosa non funziona come previsto:
- Nessun suono o suono molto debole:
- Controlla tutte le saldature. Sono solide? Non ci sono “cold joints” (saldature fredde, lucide e fragili)?
- C’è un filo staccato? Ricontrolla ogni connessione dello switch e dei pickup.
- Hai accidentalmente saldato un filo caldo alla massa o viceversa in un punto sbagliato?
- Il tuo switch è rotto? (Raro, ma può succedere).
- Suono ronzante o rumoroso:
- Hai collegato correttamente tutti i fili di massa? La schermatura del pickup è a massa?
- C’è qualche filo caldo che tocca la massa da qualche parte?
- Hai isolato bene tutte le saldature con nastro o guaina termorestringente?
- Il suono in controfase non è abbastanza “estremo”:
- A volte, l’effetto di cancellazione di fase può essere sottile a causa di piccole differenze nel volume o nell’output dei pickup. Questo è normale.
- Assicurati che entrambi i pickup siano selezionati quando testi la controfase. Con un solo pickup, l’inversione di fase non ha alcun effetto udibile.
- Potrebbe essere che i tuoi pickup fossero già leggermente fuori fase tra loro in partenza, e l’inversione li ha solo portati più “in fase” o in una controfase meno marcata. È un gioco di equilibri.
Un trucco che ho imparato: non chiudere subito la chitarra. Fai tutti i test con il battipenna o la placca allentati. Così, se devi rimettere mano a una saldatura, non devi smontare tutto da capo. E non avere fretta. La pazienza è la virtù del liutaio da garage. Se non funziona al primo colpo, non scoraggiarti. Rivedi lo schema, controlla i fili. Sono convinto che, con un po’ di attenzione, riuscirai a far suonare la tua chitarra esattamente come vuoi.
Per approfondire le meccaniche dei pickup e la loro interazione con l’elettronica della chitarra, una risorsa utile è il blog di Seymour Duncan che spiega la polarità e l’avvolgimento dei pickup. Ti darà una prospettiva tecnica aggiuntiva su questi concetti.
Ricorda, ogni errore è un’occasione per imparare. Ho bruciato qualche potenziometro, ho fatto qualche saldatura da schifo, ma alla fine, ogni volta che ho risolto un problema, ho capito qualcosa in più. E questo è il bello del fai da te.
Ora, goditi il tuo nuovo suono “strano” e unico!
Vedi anche
Biblioteca schemi cablaggio
Nessuno schema trovato.



Ti è capitato qualcosa di simile?
Se hai incontrato lo stesso problema o vuoi chiedere qualcosa, scrivilo nei commenti. Leggo e rispondo a tutti.
Scrivi un commento