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Pickup attivi EMG: schema alimentazione e cablaggio

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Pickup attivi EMG: schema alimentazione e cablaggio

Humbucker a 4 conduttori in serie: schema base
Pickup attivi EMG: schema alimentazione e cablaggio

Se stai cercando un cablaggio pickup attivi emg chiaro e pratico, sei nel posto giusto. Qui trovi lo schema, la spiegazione dei collegamenti e i consigli per evitare errori comuni.

Introduzione

Ricordo ancora la prima volta che ho messo mano a un set di EMG attivi. Avevo sempre pasticciato con i passivi, e l’idea di una batteria dentro la chitarra mi sembrava una roba da stregoni. Invece, una volta capito il funzionamento di base, è stato un gioco da ragazzi, e il suono… beh, quello è un altro discorso.

Questo schema prevede l’installazione di pickup attivi alimentati a batteria (tipicamente a 9V o a 18V per una maggiore gamma dinamica). È un sistema caratterizzato da un ronzio quasi nullo e un’elevata immunità alle interferenze ad alta frequenza, cosa che in garage, tra lampade al neon e motori vari, fa sempre comodo.

Molti chitarristi, me compreso, si spaventano all’idea di affrontare un cablaggio che include un’alimentazione esterna. Sembra più complesso, più “elettronico”, ma la verità è che i sistemi moderni, specialmente quelli di EMG, sono progettati per essere il più user-friendly possibile, spesso con connettori rapidi che riducono al minimo le saldature.

In questo articolo, ti guiderò attraverso ogni passaggio, spiegandoti non solo come collegare i fili, ma anche perché ogni componente è lì e qual è il suo ruolo. Dopotutto, capire la logica dietro il circuito è il modo migliore per risolvere i problemi quando qualcosa non va come dovrebbe.

Perché i pickup attivi? Un po’ di teoria

Prima di immergerci nei fili, cerchiamo di capire la differenza fondamentale tra un pickup passivo e uno attivo. Questa è la chiave per apprezzare il perché di certe scelte nel cablaggio.

Il cuore del sistema: il preamplificatore

La distinzione principale sta nella presenza di un preamplificatore integrato direttamente nel pickup attivo. Un pickup passivo genera un segnale elettrico direttamente dalle vibrazioni delle corde, ma è un segnale relativamente debole e ad alta impedenza.

Questa alta impedenza rende il segnale suscettibile a perdite di alte frequenze con cavi lunghi e sensibile a rumori e interferenze. È come un rubinetto che gocciola lentamente: ogni minima vibrazione esterna può fargli perdere il ritmo.

I pickup attivi EMG, invece, hanno un piccolo circuito elettronico al loro interno che amplifica e bufferizza il segnale immediatamente. Questo trasforma il segnale da alta a bassa impedenza, rendendolo molto più robusto e meno propenso a subire degradazioni o rumori lungo il percorso.

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi di questa architettura sono evidenti: un output più elevato (più “botta”), una risposta in frequenza più ampia e uniforme, e soprattutto, una drastica riduzione del rumore di fondo. Questo è il motivo per cui i chitarristi metal e rock spesso li preferiscono: suono più compresso, sustain maggiore e meno fruscii anche con gain elevati.

Lo svantaggio principale? Hanno bisogno di alimentazione. Questo significa una batteria da 9V (o due) all’interno della chitarra, che prima o poi si scarica. Però, con una buona batteria alcalina, si parla di centinaia, a volte migliaia di ore di utilizzo, quindi non è un problema da poco.

Inoltre, l’elettronica attiva conferisce ai pickup un timbro caratteristico, spesso descritto come più “pulito”, “hi-fi” o “moderno”. Alcuni lo amano, altri preferiscono il suono più “organico” e dinamico dei passivi. È questione di gusti, ma capirne la genesi aiuta a fare una scelta consapevole.

Schema di cablaggio

Pickup attivi EMG: schema alimentazione e cablaggio

Scarica lo schema in formato SVG e usalo come riferimento mentre saldi. La massa a stella è il punto centrale: tutti i fili di terra devono convergere lì. Questo è un dettaglio cruciale che spesso viene sottovalutato, ma che può fare la differenza tra un suono cristallino e un coro di ronzii.

Come leggere lo schema

Analizziamo i componenti e i collegamenti presenti nello schema, così da avere una mappa chiara di quello che andremo a fare. La dotazione tipica comprende due pickup attivi (es. EMG 81/85), due potenziometri, un jack di uscita stereo da 1/4″ e una clip per batteria da 9V.

I Pickup Attivi

ello schema vedrai due pickup attivi EMG. Ogni pickup avrà un conduttore “caldo” (solitamente bianco o nero, a seconda del modello e della generazione) e un conduttore di massa (solitamente intrecciato o una calza metallica attorno al filo caldo). Nei sistemi EMG moderni, spesso troviamo un connettore a 3 pin: segnale, massa e alimentazione V+.

I Potenziometri

A differenza dei pickup passivi che usano potenziometri da 250kΩ o 500kΩ, i sistemi attivi EMG richiedono potenziometri con un valore molto più basso, tipicamente 25kΩ. Questo è dovuto alla bassa impedenza del segnale preamplificato. Usare potenziometri con valori più alti limiterebbe la risposta in frequenza e renderebbe i controlli meno efficaci.

Lo schema mostra due potenziometri: uno per il Volume e uno per il Tono. Il potenziometro del Volume è solitamente logaritmico (Audio Taper), per una progressione più naturale all’orecchio umano. Quello del Tono può essere lineare o logaritmico, a seconda delle preferenze personali sull’andamento del taglio delle frequenze.

Il condensatore attivo integrato a cui fa riferimento il testo originale è in realtà parte del circuito del pickup stesso o del potenziometro di tono fornito da EMG. Per il controllo del tono, si usa un condensatore (spesso un .022µF o .047µF) che, in combinazione con il potenziometro, crea un filtro passa-basso, tagliando le alte frequenze. Nei sistemi attivi, il valore di questo condensatore può avere un impatto leggermente diverso, ma il principio è lo stesso.

Il Jack Stereo

Questo è un punto fondamentale per l’alimentazione. Su un jack stereo da 1/4″ abbiamo tre contatti: Tip (segnale caldo), Ring (solitamente la massa per i segnali stereo o per l’alimentazione nei sistemi attivi) e Sleeve (massa generale). I conduttori rossi dei pickup e il conduttore rosso della clip batteria si inseriscono in una morsettiera di alimentazione V+ isolata, che poi porta la tensione al contatto “Ring” del jack.

Quando inserisci il cavo jack mono nella chitarra, la punta (Tip) si connette al segnale, e l’anello (Ring) del jack della chitarra si connette alla massa del cavo mono. Questo chiude il circuito di alimentazione, accendendo i pickup. Quando il cavo è scollegato, il circuito si apre e i pickup si spengono, preservando la durata della batteria. Questo è il motivo per cui è fondamentale scollegare sempre il cavo dalla chitarra quando non la si usa!

La Clip Batteria

La clip per batteria da 9V ha due fili: rosso (+) e nero (-). Il conduttore rosso va al “Ring” del jack stereo, attraverso la morsettiera di alimentazione V+. Il conduttore nero va alla massa generale del circuito, al punto stella.

Massa a Stella (Star Grounding)

Questo concetto è vitale. Tutte le masse (i fili neri dei pickup, il filo nero della batteria, la massa del jack, le calotte dei potenziometri e il ponte) devono convergere in un unico punto. Questo evita i cosiddetti “loop di massa” che sono la causa principale di ronzii e rumori indesiderati. Immagina una ragnatela: tutti i fili convergono al centro, non ci sono percorsi chiusi che possano fungere da antenne per le interferenze.

Passaggi pratici

Ok, bando alle ciance. Ora che abbiamo capito la teoria, mettiamoci all’opera. Ricorda, la pazienza è la virtù del liutaio da garage. E un buon saldatore, ovviamente.

  1. Prepara i componenti e verifica i valori di potenziometri e condensatori.

    Prima di iniziare a saldare, assicurati di avere tutti i componenti necessari e che siano quelli giusti. Controlla che i potenziometri siano da 25kΩ e che la batteria sia carica. Sembra banale, ma quante volte ho scoperto di avere un potenziometro sbagliato a metà lavoro! Prepara anche gli strumenti: saldatore a punta fine (25-40W), stagno di buona qualità, spelafili, tronchesine, multimetro e un po’ di nastro isolante o guaina termorestringente.

  2. Identifica i fili dei pickup.

    I pickup EMG moderni spesso usano connettori rapidi, ma se hai versioni più vecchie o vuoi saldare direttamente, dovrai identificare i fili. Solitamente, il filo rosso è l’alimentazione V+, il filo bianco è il segnale e il filo nero è la massa. Consulta sempre lo schema specifico del tuo modello di pickup se hai dubbi.

  3. Collega i fili caldi seguendo lo schema, evitando ponticelli non necessari.

    Inizia con i fili del segnale (quelli “caldi”). Se usi un selettore (ad esempio, un toggle switch a 3 vie per due humbucker), i fili del segnale di ciascun pickup andranno agli ingressi del selettore. L’uscita del selettore andrà all’ingresso del potenziometro del Volume. Da lì, l’uscita del Volume andrà al potenziometro del Tono, e infine al “Tip” (segnale) del jack stereo. Fai saldature pulite e piccole, non esagerare con lo stagno.

  4. Cablaggio dei potenziometri.

    Per il potenziometro del Volume, il segnale in ingresso va a un lato dell’elemento resistivo, il contatto centrale (wiper) è l’uscita, e l’altro lato è collegato a massa. Per il potenziometro del Tono, il segnale in ingresso va al contatto centrale, e un lato dell’elemento resistivo è collegato a massa tramite il condensatore di tono. L’altro lato del potenziometro di tono è generalmente lasciato aperto o collegato al corpo del potenziometro (che sarà poi messo a massa).

  5. Connetti tutte le masse al punto stella indicato.

    Questo è il passaggio più importante per un circuito silenzioso. Porta tutti i fili neri dei pickup, il filo nero della clip batteria, la massa del jack (Sleeve), e i collegamenti di massa dei potenziometri e del ponte della chitarra (se schermato) a un unico punto. Questo punto può essere il retro di uno dei potenziometri (se non è in contatto con altre masse metalliche) o un piccolo capocorda saldato appositamente. L’importante è che non ci siano percorsi alternativi per la massa.

  6. Collega l’alimentazione.

    I conduttori rossi dei pickup e il conduttore rosso della clip batteria si inseriscono in una morsettiera di alimentazione V+ isolata. Questa morsettiera può essere un blocco di giunzione fornito da EMG o semplicemente una saldatura ben isolata. Da lì, il filo V+ va al contatto “Ring” del jack stereo. Ricorda, il sistema si accende solo quando il cavo jack è inserito, collegando il “Ring” alla massa del cavo e chiudendo il circuito della batteria.

  7. Controlla con un multimetro la continuità tra ponte, jack e calotte dei potenziometri.

    Prima di chiudere tutto, usa il multimetro per verificare la continuità delle masse e dei segnali. Controlla che non ci siano cortocircuiti tra segnale e massa. Ad esempio, con il multimetro in modalità continuità (o ohmmetro), verifica che ci sia continuità tra il ponte della chitarra e la massa del jack. Poi, verifica che non ci sia continuità tra il “Tip” (segnale) del jack e la massa quando i potenziometri sono aperti. Questo ti salverà da brutte sorprese.

  8. Collauda lo strumento e aggiusta eventuali ronzii.

    Collega la chitarra a un amplificatore e prova ogni pickup, ogni controllo di volume e tono. Se senti ronzii, ripassa la sezione delle masse. Se non c’è suono, controlla l’alimentazione (batteria carica?), i collegamenti del jack e del selettore. Non aver paura di riaprire e ricontrollare: è parte del divertimento del fai da te.

Consigli per evitare ronzii

I ronzii sono il nemico giurato di ogni chitarrista e liutaio. Con i pickup attivi, la situazione è già molto migliore rispetto ai passivi, ma un cablaggio mal fatto può rovinare tutto. Ecco qualche dritta in più:

Evita i loop di massa

Se i potenziometri poggiano su una schermatura metallica comune (ad esempio, una piastra di controllo in metallo o un vano schermato), non saldare fili di terra tra le loro calotte. Questo crea percorsi multipli per la massa, che possono agire come antenne e captare rumori. Usa un percorso aperto a “C” o “ferro di cavallo” e porta ogni terra al centro stella. L’obiettivo è avere un unico punto di riferimento per la massa.

Schermatura del vano elettronica

Anche se i pickup attivi sono meno sensibili, schermare il vano elettronica con nastro di rame o vernice conduttiva può ridurre ulteriormente le interferenze esterne. Assicurati che la schermatura sia correttamente collegata al punto di massa centrale. Ricorda che una schermatura efficace deve essere continua e collegata a massa.

Cavi di buona qualità

Usa cavi schermati per i collegamenti di segnale più lunghi all’interno della chitarra, se necessario, e assicurati che il cavo che va dalla chitarra all’amplificatore sia di buona qualità. Un cavo scadente può introdurre rumore anche in un sistema perfettamente cablato.

Isolamento dei contatti

Assicurati che tutte le saldature siano ben isolate. Usa guaina termorestringente o nastro isolante per coprire i contatti esposti, specialmente dove i fili di segnale passano vicino a masse o alimentazione. Un contatto accidentale può causare cortocircuiti, ronzii o la perdita totale del segnale.

Verifica della batteria

Una batteria scarica può causare suoni deboli, distorti o ronzii inaspettati. Se la chitarra inizia a suonare “strana”, la prima cosa da controllare è sempre la batteria. Tienine sempre una di riserva nel gig bag.

Per approfondire le modifiche, leggi anche la guida alla modifica chitarra. Lì troverai altri spunti e tecniche per migliorare la tua strumentazione.

Troubleshooting comune: cosa fare se qualcosa non va

Anche con la massima attenzione, a volte le cose non vanno come previsto. Non scoraggiarti, è parte del processo di apprendimento. Ecco alcuni scenari comuni e come affrontarli:

Nessun suono

  • Batteria scarica o non collegata: Controlla la batteria con un multimetro (dovrebbe segnare almeno 8V per una 9V). Assicurati che la clip batteria sia ben collegata e che il cavo jack sia inserito completamente nel jack stereo.
  • Saldature fredde o interrotte: Una saldatura “fredda” (che non ha fatto buon contatto) o un filo staccato sono le cause più comuni. Controlla tutte le saldature, in particolare quelle del jack, dei potenziometri e dei pickup. Con il multimetro, verifica la continuità del percorso del segnale dal pickup al jack.
  • Cortocircuito: Un filo di segnale che tocca la massa. Controlla attentamente ogni punto di saldatura e ogni filo esposto.
  • Jack stereo non cablato correttamente: Se il “Ring” del jack non è collegato al V+ della batteria, i pickup non si accenderanno. Verifica il collegamento.

Suono debole o distorto

  • Batteria quasi scarica: Simile al “nessun suono”, ma in una fase intermedia. Sostituisci la batteria.
  • Potenziometro difettoso: Raramente, un potenziometro può non funzionare correttamente, specialmente se è stato surriscaldato durante la saldatura. Prova a bypassarlo temporaneamente per vedere se il suono migliora.
  • Cablaggio dei pickup: Assicurati che i fili dei pickup siano collegati correttamente. Se un pickup è cablato fuori fase, il suono può essere debole e “scavato”.

Ronzio eccessivo

  • Loop di massa: Il problema numero uno. Rivedi il tuo schema di massa a stella. Assicurati che ogni massa converga in un unico punto e che non ci siano percorsi alternativi.
  • Massa insufficiente del ponte: Se il ponte non è collegato correttamente alla massa, toccando le corde potresti sentire un ronzio che diminuisce.
  • Schermatura insufficiente: Anche se meno comune con gli attivi, una schermatura del vano elettronica assente o mal collegata può contribuire al rumore.
  • Interferenze esterne: A volte il ronzio non dipende dal cablaggio. Prova la chitarra in un ambiente diverso o con un amplificatore diverso per escludere problemi di alimentazione elettrica o apparecchiature difettose nelle vicinanze.

Ricorda, la pazienza e l’attenzione ai dettagli sono i tuoi migliori alleati. Ogni errore è un’opportunità per imparare e migliorare le tue capacità di liutaio da garage.

FAQ

Quali potenziometri usare per i pickup attivi EMG?

Per i pickup attivi, come gli EMG, si usano generalmente potenziometri da 25kΩ. Questo è un valore molto inferiore rispetto ai 250kΩ o 500kΩ usati per i pickup passivi, ed è necessario a causa della bassa impedenza del segnale preamplificato degli attivi. Usare potenziometri di valore più alto causerebbe una perdita di alte frequenze e un funzionamento anomalo dei controlli.

Posso usare un condensatore diverso per il tono con i pickup attivi?

Sì, puoi usare un condensatore diverso per il controllo del tono, ma il valore cambierà la frequenza di taglio e la “curva” del tono. Un valore più alto (es. .047µF anziché .022µF) taglierà più alte frequenze, rendendo il suono più scuro e pastoso quando il tono è chiuso. Sperimentare con diversi valori può aiutarti a trovare il timbro che preferisci, anche se l’effetto sui sistemi attivi può essere meno marcato rispetto ai passivi.

È possibile alimentare i pickup attivi EMG a 18V anziché 9V? Quali sono i vantaggi?

Assolutamente sì, molti chitarristi optano per l’alimentazione a 18V per i loro pickup attivi EMG. Questo si ottiene collegando due batterie da 9V in serie. Il vantaggio principale è un aumento del “headroom”, ovvero la capacità del preamplificatore di gestire picchi di segnale più elevati senza distorcere. Questo si traduce in una maggiore gamma dinamica, un suono più pulito e meno compresso, e una risposta più “aperta”, specialmente con gain elevati. Sebbene il volume percepito non aumenti drasticamente, la chiarezza e la definizione del suono ne beneficiano notevolmente.

I pickup attivi EMG richiedono una schermatura speciale?

I pickup attivi sono intrinsecamente meno sensibili al rumore e alle interferenze rispetto ai passivi, grazie al loro preamplificatore a bassa impedenza. Tuttavia, una buona pratica di schermatura del vano elettronica (con vernice conduttiva o nastro di rame) e una corretta gestione delle masse (punto stella) sono sempre consigliate. Questo garantisce la massima immunità ai rumori e un funzionamento ottimale del sistema.

Vedi anche

Installare un sistema di pickup attivi EMG può sembrare un’impresa, ma con lo schema giusto, un po’ di pazienza e la comprensione di come funzionano i vari componenti, è un progetto assolutamente alla portata di chiunque abbia voglia di sporcarsi le mani. Il risultato, un suono potente, silenzioso e definito, ripagherà ogni sforzo. Ricorda, il processo è tanto importante quanto il risultato finale, e ogni saldatura è un passo in più verso la tua chitarra ideale.

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