PRS Core Custom 24: Recensione e Analisi
Okay, mettiamola così: quando si parla di chitarre, a un certo punto ci si scontra con i “mostri sacri”. Quei modelli che vedi in mano ai professionisti, che ammiri nelle vetrine dei negozi, e che, diciamocelo, costano un occhio della testa. La PRS Core Custom 24 è uno di questi. È una chitarra che da anni fa parlare di sé, un vero e proprio benchmark per molti.
Ma la domanda, quella vera, che ci frulla in testa, è sempre la stessa: vale davvero tutti quei soldi? O è solo marketing, un’aura di perfezione che nasconde difetti che noi, nel nostro garage, potremmo pure evitare con una buona modifica su una chitarra meno blasonata?
Da hobbista che ha passato ore a montare pickup, a livellare tasti e a rifare cablaggi, ti dico che guardare una chitarra come la PRS Custom 24 non è solo ammirazione. È anche un modo per capire cosa funziona, quali soluzioni tecniche adottano i “grandi” e, magari, rubare qualche idea per i nostri progetti.
on sono un liutaio professionista, l’ho detto mille volte. Sono uno che ha comprato un body su eBay, ha sbagliato a forare, ha rifatto, ha imparato. E proprio per questo, quando metto le mani su uno strumento del genere, lo guardo con gli occhi di chi cerca il dettaglio, il “perché” dietro ogni scelta costruttiva. Non per dire “è perfetta”, ma per capire se è perfetta per me o, meglio, per chi ha in mente di spendere cifre importanti.
Questo articolo è per te che stai valutando un acquisto importante. Per te che hai già qualche chitarra alle spalle, hai smontato e rimontato, e ora vuoi capire se questa ammiraglia PRS è il passo successivo o un lusso che non ti serve. Analizziamo insieme la PRS Core Custom 24, senza filtri, con l’onestà di chi ha sporcato le mani di segatura e stagno.
Caratteristiche Tecniche: Cosa C’è Sotto il Cofano
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In questa galleria: prs, verniciatura e corpo.
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Allora, parliamoci chiaro: la PRS Core Custom 24 non è una chitarra che passa inosservata. Online, nei forum, tra gli appassionati e anche tra i professionisti, le discussioni non mancano. C’è chi la osanna come la perfezione fatta strumento, e chi, con un pizzico di snobismo, la critica per essere “troppo perfetta”.
I Lati Positivi che Tutti Riconoscono
La prima cosa che salta all’occhio, e che quasi tutti confermano, è la qualità costruttiva impeccabile. Non ho mai sentito nessuno lamentarsi di difetti di fabbrica su una Core. Le giunzioni sono perfette, la verniciatura è senza sbavature, l’assemblaggio è di precisione chirurgica. È uno strumento che trasmette solidità e cura maniacale. Questo, per chi come me ha montato chitarre con giunzioni non proprio millimetriche, è un punto a favore gigantesco.
Poi c’è la suonabilità. Il manico, sia esso Pattern Thin o Regular, è quasi universalmente apprezzato per il suo comfort. La scala da 25″, come dicevo prima, è un compromesso geniale che rende i bending fluidi e gli accordi definiti. I tasti sono rifiniti alla perfezione, non un bordo spigoloso, non un’imperfezione. Suonare una Custom 24 è un’esperienza quasi “senza attriti”, ti invoglia a suonare per ore.
La versatilità sonora è un altro punto cardine. Grazie al selettore a 5 vie e ai pickup 85/15, questa chitarra può passare da suoni rock potenti e compressi a sonorità quasi single-coil, pulite e cristalline, con una facilità disarmante. Molti la definiscono una “chitarra da studio” per eccellenza, perché ti permette di affrontare generi diversi senza dover cambiare strumento. Non è una leggenda metropolitana, questa versatilità è reale e molto apprezzata.
Infine, il tremolo PRS Patented Gen III. È stabile, preciso, e contribuisce al sustain. Non è un Floyd Rose, non ti permette le stesse acrobazie estreme, ma per un uso più musicale e controllato è fantastico. E, cosa non da poco, non ti fa impazzire per l’accordatura dopo ogni uso.
Le Critiche e i Lati Meno Amati (o Mal Compresi)
Qui entriamo nel campo delle opinioni più soggettive, ma comunque diffuse. La critica più comune, e in un certo senso la più affascinante, è che la PRS Custom 24 sia “troppo perfetta” o, come dicono alcuni, “sterile”. Che significa?
Significa che, per alcuni puristi, la sua estrema versatilità e la sua impeccabile precisione la rendono un po’ meno “caratteristica” rispetto a una Les Paul vecchia scuola o a una Stratocaster vintage. Non ha quel “mojo” grezzo, quel suono intrinsecamente legato a un genere specifico. È come se fosse una tela bianca di altissima qualità, pronta per essere dipinta, ma senza un suo colore di base forte. Questo è un punto di vista che capisco, soprattutto per chi cerca un suono molto specifico e non vuole compromessi.
I pickup 85/15, pur essendo versatili e definiti, non piacciono a tutti. Alcuni trovano che manchino un po’ di “calore” o di “punch” rispetto a humbucker più tradizionali o a pickup custom. La loro chiarezza può essere interpretata come una mancanza di personalità da chi è abituato a suoni più sporchi o più vintage. La modalità coil-split, sebbene buona, non è mai un vero e proprio single-coil Fender, e questo è un dato di fatto. Funziona benissimo per suoni puliti e arpeggi, ma non aspettarti il twang di una Telecaster.
Un altro punto, spesso sollevato dagli acquirenti attenti al budget (e chi non lo è?), è il prezzo. La Core Custom 24 è costosa, molto costosa. E per molti, la differenza di prezzo rispetto a una PRS S2 o SE, pur essendo giustificata dalla qualità dei materiali e della manodopera, non si traduce in un miglioramento proporzionale del suono o della suonabilità. È un po’ come dire: “Sì, è fantastica, ma la mia SE modificata suona al 90% così e mi è costata un quarto.” Questo è il tipo di ragionamento che facciamo noi nel garage, ed è legittimo.
Infine, c’è chi lamenta una certa “pesantezza” dello strumento. Il mogano è un legno denso, e con il top in acero, il peso può farsi sentire, soprattutto in piedi per lunghe sessioni. Non è un problema per tutti, ma è una considerazione per chi cerca uno strumento leggero.
Insomma, il sentimento generale è di grande rispetto e ammirazione per l’ingegneria e la qualità, ma con qualche riserva sul prezzo e sulla “personalità” sonora per chi cerca qualcosa di molto specifico. È una chitarra che eccelle nell’essere un tuttofare di lusso, ma che per alcuni, proprio per questo, non è una “specialista”.
Pro e Contro in Relazione al Prezzo
Adesso arriviamo al nocciolo della questione. Abbiamo visto cosa c’è, abbiamo sentito cosa dice la gente. Ma tutto questo, come si traduce in un giudizio di valore, specialmente quando tiriamo in ballo il cartellino del prezzo? Perché, diciamocelo, la PRS Core Custom 24 non è una chitarra che si compra a cuor leggero. Stiamo parlando di un investimento serio.
PRO: Perché il Prezzo Potrebbe Essere Giustificato
1. Qualità Costruttiva Senza Compromessi: Non esiste una chitarra prodotta in serie con una qualità più costante e impeccabile. Ogni dettaglio, dalla selezione dei legni alla finitura dei tasti, è curato maniacalmente. Zero difetti, zero sbavature. È uno strumento che ti durerà una vita e che non ti darà mai grattacapi a livello strutturale. Per un hobbista che sa quanto è difficile raggiungere questa perfezione, è una lezione di liuteria.n2. Suonabilità Eccezionale: Il manico, il setup di fabbrica, la scala da 25″, i tasti impeccabili… tutto concorre a un’esperienza esecutiva fluida e confortevole. È una chitarra che ti permette di concentrarti sulla musica, non sulla lotta con lo strumento. Se suoni per ore, se sei un professionista o un semi-professionista, questo è un vantaggio enorme.n3. Versatilità Sonora Estrema: La combinazione di pickup 85/15 e selettore a 5 vie ti apre un mondo di possibilità sonore. Puoi affrontare rock, blues, jazz, pop, fusion, metal leggero… senza dover cambiare chitarra. È un vero “cavallo di battaglia” per chi ha bisogno di coprire molti generi in una sola serata o in studio. Non è un “jack of all trades, master of none”, ma piuttosto un “jack of all trades, master of most”.n4. Stabilità e Affidabilità: Il tremolo PRS, le meccaniche autobloccanti, il capotasto ben fatto… tutto contribuisce a una stabilità dell’accordatura invidiabile. Puoi tirare le corde, usare il tremolo, e la chitarra rimane intonata. Per chi suona dal vivo, questo è un sollievo immenso.n5. Estetica da Urlo e Valore di Rivendita: Le PRS Core sono strumenti bellissimi. I top in acero figurato sono opere d’arte, le finiture profonde e brillanti. È una chitarra che fa girare la testa. E, non da ultimo, il valore di rivendita di una Core Custom 24 si mantiene molto alto nel tempo. È un investimento che, seppur caro, non si svaluta facilmente.
CONTRO: Quando il Prezzo Potrebbe Essere Eccessivo
1. Il Prezzo Assoluto: È innegabile: è una chitarra costosa. Parliamo di cifre che per molti sono un sogno, non una spesa da affrontare a cuor leggero. Per la stessa somma, potresti comprare due o tre ottime chitarre di fascia media/alta, o addirittura farti costruire un custom shop da un liutaio indipendente.n2. Il Punto di Ritorno Decrescente: Qui entriamo nel dibattito più spinoso. Il miglioramento in termini di suono e suonabilità rispetto a modelli di fascia inferiore (come le PRS S2 o SE ben modificate) non è lineare rispetto all’aumento di prezzo. Si paga molto per quel 10-15% in più di perfezione, di selezione dei legni, di manodopera specializzata. Per molti, quel “salto” non giustifica la differenza di costo. Se sei un hobbista che ha imparato a settare una chitarra, a cambiare i pickup, a livellare i tasti, puoi portare una S2 a un livello sorprendente con una frazione della spesa.n3. “Troppo Perfetta” per Alcuni Gusti: Come accennato prima, la sua perfezione e versatilità possono renderla “anonima” per chi cerca un suono con un carattere molto forte e specifico. Se sei un purista del blues vecchia scuola o del metal più estremo, potresti trovare che la Custom 24, pur potendo fare tutto, non eccelle in quella singola nicchia come farebbe uno strumento dedicato.n4. Mancanza di “Mojo Vintage”: Se il tuo sogno è il suono di una chitarra che ha 50 anni, con tutti i suoi difetti e le sue peculiarità, la Custom 24 non ti darà quella sensazione. È uno strumento moderno, progettato per la massima performance e versatilità, non per replicare le imperfezioni e le vibrazioni dei legni stagionati.n5. Sensazione di “Sacrilegio” per le Modifiche: A differenza di una Telecaster o una Strat, dove cambiare pickup o elettronica è quasi un rito di passaggio, su una PRS Core la sensazione è che si stia quasi “profanando” un’opera d’arte. Non che non si possa fare, ma la community tende a storcere il naso. E per noi del fai da te, che amiamo metterci le mani, questo può essere un freno.
In sintesi, la PRS Core Custom 24 offre una qualità e una versatilità innegabili, che giustificano il prezzo per chi cerca il massimo senza compromessi. Ma per chi è attento al budget, o per chi ha gusti molto specifici, potrebbe essere un investimento eccessivo per un ritorno che, in termini puramente sonori o di feeling, potrebbe non essere così clamoroso rispetto a alternative più economiche ma ben scelte e modificate.
Per Chi È Adatta e Per Chi È Meglio Evitarla
Capire se una chitarra è “giusta” per te è la parte più difficile. Non si tratta solo di budget o di specifiche tecniche, ma di feeling, di stile, di cosa cerchi davvero in uno strumento. La PRS Core Custom 24 è una chitarra fantastica, ma non è per tutti.
Questa Chitarra È Perfetta Per Te Se…
Sei un Professionista o un Semi-Professionista: Se suoni dal vivo regolarmente, se lavori in studio, e hai bisogno di uno strumento affidabile, versatile e che suoni bene in ogni contesto, allora la Custom 24 è un investimento che si ripaga. La sua stabilità, la sua suonabilità e la sua capacità di adattarsi a diversi generi ti salveranno la vita.
Cerchi un “Cavallo di Battaglia” Versatile: Se vuoi una sola chitarra di alto livello che possa fare quasi tutto, dal jazz al rock, dal blues al pop, con suoni puliti e distorti credibili, questa è la tua scelta. Non dovrai portare due o tre chitarre sul palco o in studio.
Apprezzi l’Artigianalità e la Qualità Senza Compromessi: Se sei un tipo che valuta la precisione, la cura dei dettagli, la selezione dei legni e l’ingegneria dietro uno strumento, la Core Custom 24 ti darà immense soddisfazioni. È un pezzo di liuteria moderna di altissimo livello.
Hai un Budget Consistente e Vuoi il Meglio: Se il prezzo non è un problema e vuoi semplicemente uno dei migliori strumenti disponibili sul mercato, senza compromessi sulla qualità, allora vai tranquillo.
Sei un Collezionista: Le PRS Core mantengono bene il loro valore e sono pezzi da collezione per molti appassionati. Se la vedi anche come un investimento a lungo termine, è una buona scelta.
Ami la Sensazione di “Perfezione”: Se ti piace uno strumento che risponde in modo prevedibile, senza sorprese, con una dinamica e una risposta impeccabili, la Custom 24 è fatta per te.
Meglio Evitarla (o Pensarci Due Volte) Se…
Sei un Principiante: Spendere così tanto per la tua prima chitarra è un errore, a mio parere. Non apprezzeresti appieno le sfumature e le qualità che la rendono costosa, e rischieresti di rovinarla o di stancartene. Inizia con qualcosa di più accessibile, impara, capisci cosa ti piace, e poi eventualmente fai il salto.
Il Tuo Budget È Stretto: Se l’acquisto ti mette in difficoltà economica, non ne vale la pena. Ci sono tantissime ottime chitarre in fasce di prezzo inferiori che possono darti grandi soddisfazioni. Una PRS S2 o una SE ben settata e magari con un buon upgrade dei pickup può arrivare molto vicino alla Core in termini di suonabilità e suono percepito.
Cerchi un Suono Molto Specifico e di Nicchia: Se sei un purista del blues che vuole solo il suono di una 335 vecchia scuola, o un metallaro estremo che cerca un suono ultra-satura e compressa, potresti trovare la Custom 24 un po’ “generica”. Non che non possa fare quei suoni, ma non è la sua vocazione principale. Potresti trovare più soddisfazione in uno strumento progettato specificamente per quel genere.
Ti Piace Modificare le Chitarre: Per noi del fai da te, che amiamo smontare, saldare e sperimentare, una Core Custom 24 può essere quasi un “limite”. È così ben fatta che non c’è quasi nulla da migliorare, e ogni intervento ti farà sentire in colpa! Se ami il processo di personalizzazione, forse una chitarra meno blasonata su cui “metterci le mani” ti darà più soddisfazione.
* Non Ti Piace la Scala da 25″ o i Pickup 85/15: Se hai provato la scala da 25″ e non ti trovi, o se il suono dei pickup 85/15 non ti convince, non farti forzare. Il feeling con lo strumento è la cosa più importante. Ci sono altre PRS con pickup e scale diverse, o chitarre di altre marche che potrebbero fare al caso tuo.
In poche parole: la PRS Core Custom 24 è un investimento per chi sa cosa vuole da una chitarra di fascia alta e ne apprezza ogni sfumatura. Se sei un hobbista che si sta avvicinando al mondo “pro”, è un benchmark da studiare. Se invece cerchi un’anima più grezza, un suono più di nicchia o semplicemente non vuoi spendere una fortuna, ci sono alternative eccellenti.
Consiglio Finale e Alternative
Allora, dopo tutta questa analisi, cosa ti dico? La PRS Core Custom 24 è, senza ombra di dubbio,


