Sega da traforo chitarra: tipi e usi pratici
Quando ho iniziato a trafficare con la liuteria fai da te, nel mio garage, c’erano due cose che mi bloccavano più di tutte: la paura di spendere un capitale in attrezzi “professionali” e quella, ancora più grande, di rovinare un pezzo di legno pregiato con un taglio sbagliato. Credo sia la stessa sensazione che prova chiunque si avvicini al mondo della costruzione di una guitar. Sai, quel blocco mentale che ti fa pensare: “Ce la farò mai a fare una curva così pulita? E se mi scappa la mano?”.
Una delle prime macchine che mi ha davvero svoltato la vita, e che mi ha fatto capire che sì, si può fare, è stata la sega da traforo. Non una circolare da falegname, non una a nastro enorme, ma proprio il traforo. Sembra un attrezzo quasi da modellismo, da hobbista della domenica, ma fidati: per molte operazioni sulla chitarra, è semplicemente insostituibile. E non devi spendere un patrimonio per averne una decente.
In questo articolo, ti racconto un po’ la mia esperienza con queste macchine, i tipi che ho provato o che ho visto usare, e soprattutto come le ho usate per fare le mie chitarre, dagli errori alle piccole vittorie. L’obiettivo è farti sentire che, se ci sono riuscito io con le mie mani non proprio da chirurgo, puoi farcela anche tu.
Perché ti serve una sega da traforo nel garage del liutaio
.biafax-photo-grid { display: grid !important; gap: 12px; margin: 24px 0; }
.biafax-photo-grid-3v { grid-template-columns: repeat(3, 1fr) !important; }
.biafax-photo-grid-2h { grid-template-columns: repeat(2, 1fr) !important; }
.biafax-photo-grid a { display: block; overflow: hidden; border-radius: 6px; line-height: 0; }
.biafax-photo-grid img { width: 100%; height: 100%; object-fit: cover; aspect ratio: 4 / 3; transition: transform 0.3s ease; }
.biafax-photo-grid a:hover img { transform: scale(1.03); }
.biafax-photo-grid br { display: none; }
.biafax-photo-grid-caption { text-align: center; font-style: italic; color: #555; margin: -12px 0 24px; }
.biafax-lightbox-overlay { position: fixed; inset: 0; background: rgba(0,0,0,0.92); display: flex; align-items: center; justify-content: center; z-index: 99999; cursor: zoom-out; }
.biafax-lightbox-overlay img { max-width: 92vw; max-height: 92vh; object-fit: contain; border-radius: 4px; }
@media (max-width: 768px) {
.biafax-photo-grid-3v { grid-template-columns: 1fr !important; }
.biafax-photo-grid-2h { grid-template-columns: 1fr !important; }
}
(function() {
if (window.biafaxGridLightbox) return;
window.biafaxGridLightbox = true;
document.addEventListener(‘click’, function(e) {
var a = e.target.closest(‘a[data-lightbox]’);
if (!a) return;
e.preventDefault();
var overlay = document.createElement(‘div’);
overlay.className = 'biafax-lightbox-overlay';
overlay.innerHTML = '‘‘';
document.body.appendChild(overlay);
overlay.addEventListener(‘click’, function() { overlay.remove(); });
document.addEventListener(‘keydown’, function handler(ev) {
if (ev.key === 'Escape') { overlay.remove(); document.removeEventListener('keydown', handler); }
});
});
})();
In questa galleria: sagomatura, tastiera, intarsi e preparazione.
.biafax-photo-grid { display: grid !important; gap: 12px; margin: 24px 0; }
.biafax-photo-grid-3v { grid-template-columns: repeat(3, 1fr) !important; }
.biafax-photo-grid-2h { grid-template-columns: repeat(2, 1fr) !important; }
.biafax-photo-grid a { display: block; overflow: hidden; border-radius: 6px; line-height: 0; }
.biafax-photo-grid img { width: 100%; height: 100%; object-fit: cover; aspect ratio: 4 / 3; transition: transform 0.3s ease; }
.biafax-photo-grid a:hover img { transform: scale(1.03); }
.biafax-photo-grid br { display: none; }
.biafax-photo-grid-caption { text-align: center; font-style: italic; color: #555; margin: -12px 0 24px; }
.biafax-lightbox-overlay { position: fixed; inset: 0; background: rgba(0,0,0,0.92); display: flex; align-items: center; justify-content: center; z-index: 99999; cursor: zoom-out; }
.biafax-lightbox-overlay img { max-width: 92vw; max-height: 92vh; object-fit: contain; border-radius: 4px; }
@media (max-width: 768px) {
.biafax-photo-grid-3v { grid-template-columns: 1fr !important; }
.biafax-photo-grid-2h { grid-template-columns: 1fr !important; }
}
(function() {
if (window.biafaxGridLightbox) return;
window.biafaxGridLightbox = true;
document.addEventListener(‘click’, function(e) {
var a = e.target.closest(‘a[data-lightbox]’);
if (!a) return;
e.preventDefault();
var overlay = document.createElement(‘div’);
overlay.className = 'biafax-lightbox-overlay';
overlay.innerHTML = '‘‘';
document.body.appendChild(overlay);
overlay.addEventListener(‘click’, function() { overlay.remove(); });
document.addEventListener(‘keydown’, function handler(ev) {
if (ev.key === 'Escape') { overlay.remove(); document.removeEventListener('keydown', handler); }
});
});
})();
Quando parliamo di seghe da traforo per il nostro hobby, ci sono principalmente due grandi famiglie di macchine: quelle da banco e quelle portatili. Ma anche all’interno di quelle da banco, ci sono differenze non da poco. Vediamole insieme, perché la scelta giusta può davvero farti la differenza tra un lavoro frustrante e uno soddisfacente.
Le Seghe da Traforo da Banco (Scroll Saws)
Queste sono le macchine che probabilmente ti vengono in mente quando pensi a un traforo. Hanno un braccio fisso o mobile, un piano di lavoro e una lama che si muove su e giù.
1. Traforo a braccio fisso (C-Arm): How it works: Hanno un braccio superiore e uno inferiore che si muovono insieme, mantenendo la lama sempre perpendicolare al piano.
Pros: Molto stabili, spesso più robuste, ideali per tagli precisi su spessori medi.
Against: La lunghezza del braccio (la “gola” di taglio) può limitare la dimensione dei pezzi che puoi lavorare. Se devi tagliare il centro di un body di chitarra intero, potresti avere problemi di spazio.
Utilità per la chitarra: Ottime per headstock, pickguard, intarsi, piccoli template in legno o MDF.
2. Traforo a braccio parallelo (Parallel Arm): How it works: I due bracci sono collegati da un perno al centro e si muovono a “forbice”. La lama è montata tra le estremità dei bracci.
Pros: Meno vibrazioni rispetto ad altri tipi, il che significa tagli più puliti e meno rotture di lama. Sono spesso più silenziose.
Against: Possono essere un po’ più delicate, e a volte il cambio lama è leggermente più macchinoso.
Utilità per la chitarra: Una scelta eccellente per quasi tutti i lavori di liuteria che richiedono precisione, dai fretboard agli intarsi più complessi. Molti modelli professionali usano questa configurazione.
3. Traforo a braccio parallelo a doppio perno (Parallel Link Arm): How it works: Simile al precedente, ma con un meccanismo più sofisticato che riduce ulteriormente le vibrazioni e offre un movimento della lama ancora più fluido e controllato.
Pros: Il top della gamma per vibrazioni minime e precisione assoluta.
Against: Sono le più costose e spesso le più pesanti.
Utilità per la chitarra: Se punti al massimo della qualità e hai il budget, questa è la scelta definitiva per lavori di precisione estrema come intarsi complessi e sagomature delicate.
Quando scegli un modello da banco, tieni d’occhio queste caratteristiche:
Profondità di taglio (Throat capacity): È la distanza dal braccio posteriore alla lama. Ti dice quanto grande può essere il pezzo di legno che puoi inserire. Per un body di chitarra, avresti bisogno di una gola di almeno 40-50 cm per tagliare dal centro, ma per sagomare solo il bordo o un headstock, anche 30 cm possono bastare.
Velocità variabile: Fondamentale. Legni diversi, spessori diversi e tipi di taglio diversi richiedono velocità diverse. Una bassa velocità è ottima per legni duri o per tagli molto precisi, l’alta velocità per legni morbidi o tagli più grossolani.
Cambio lama rapido: Credimi, cambierai le lame spessissimo. Un sistema senza attrezzi o con una leva di sgancio rapido ti salverà un sacco di tempo e frustrazione.
Inclinazione del piano di lavoro: Ti permette di fare tagli smussati o angolati. Non sempre essenziale per la liuteria di base, ma utile per alcuni dettagli estetici o per preparare giunzioni.
Seghetti alternativi portatili (Dremel Moto-Saw e Simili)
Questi sono un po’ un ibrido. Il Dremel Moto-Saw, per esempio, è un seghetto alternativo che può essere usato a mano o montato su un piccolo banco per funzionare come un mini-traforo.
Pros: Estremamente versatili, compatti, economici, e permettono di fare tagli interni senza dover staccare la lama (basta forare il pezzo e infilare la lama nel foro).
Against: La potenza e la profondità di taglio sono limitate. Non sono adatti per legni spessi (oltre i 2-3 cm) o molto duri. La precisione, se usati a mano libera, dipende molto dalla tua abilità.
Utilità per la chitarra: Ottimi per pickguard in plastica o sottile legno, cover per cavities, piccole sagomature di headstock su legni teneri. Li ho usati anche per intagli semplici. Possono essere un buon punto di partenza se il budget è ristretto, ma non aspettarti le performance di un traforo da banco dedicato.
La prima volta che ho provato a tagliare un body di mogano con un piccolo traforo, ho quasi fuso il motore. Ho imparato a mie spese che non tutti i trafori sono uguali e che bisogna rispettare i limiti della macchina. Per un body intero, anche solo per il taglio grezzo, una sega a nastro è quasi obbligatoria. Ma per tutto quello che viene dopo, per le rifiniture e i dettagli, il traforo è il re.
Scegliere la Lama Giusta: Il Vero Segreto per un Taglio Pulito
Se c’è una cosa che ho imparato a mie spese, è che la sega da traforo è buona quanto la lama che ci monti. Potresti avere il traforo più costoso del mondo, ma con la lama sbagliata, i tuoi tagli saranno brutti, imprecisi e frustranti. È un po’ come avere una Ferrari e metterci le gomme da bici.
La scelta della lama è un arte, ma anche una scienza. Ci sono diversi fattori da considerare, e ognuno gioca un ruolo fondamentale nel risultato finale.
Materiali delle Lame
Acciaio al carbonio: Le più comuni ed economiche. Vanno bene per la maggior parte dei legni e dei materiali plastici. Si consumano più velocemente su legni molto duri o abrasivi, ma sono facili da trovare.
HSS (High-Speed Steel): Più dure e resistenti all’usura rispetto all’acciaio al carbonio. Durano di più, specialmente su legni duri o compositi. Costano un po’ di più, ma la spesa si ammortizza nel tempo.
Bimetallo: Combinano la flessibilità di un acciaio con la durezza dell’HSS sui denti. Sono le più resistenti e durature, ideali per tagli intensivi su materiali difficili. Sono anche le più costose.
Per la liuteria fai da te, le lame in acciaio al carbonio o HSS sono di solito più che sufficienti. Io ne tengo sempre una scorta di entrambi i tipi, con diverse granulometrie.
TPI (Denti per Pollice) e Spessore
Questo è il parametro più importante. Il TPI indica quanti denti ci sono per ogni pollice di lama.
TPI basso (es. 7-10 TPI): Pochi denti, più grandi. Sono lame aggressive, tagliano velocemente, ma lasciano una finitura più grezza. Ottime per tagli grossolani, legni teneri o spessori maggiori.
TPI medio (es. 12-18 TPI): Un buon compromesso. Tagliano abbastanza velocemente e lasciano una finitura decente. Buone per la maggior parte dei legni.
TPI alto (es. 20-30+ TPI): Molti denti, molto piccoli. Tagliano lentamente, ma lasciano una finitura incredibilmente liscia, quasi da levigatura. Essenziali per intarsi, dettagli fini, e legni duri dove vuoi evitare scheggiature.
Lo spessore della lama (gauge) è altrettanto importante. Lame più sottili permettono curve più strette, ma sono più fragili e si rompono più facilmente. Lame più spesse sono robuste ma limitano la capacità di fare curve strette. Per intarsi delicati su tastiera, userai lame sottilissime. Per un headstock più robusto, potrai permetterti uno spessore maggiore.
Tipi di Denti
on tutti i denti sono uguali!
Standard (Regular Tooth): I denti sono equidistanti. Buoni per uso generale.
Skip Tooth (Denti saltati): Hanno uno spazio tra i denti, che aiuta a rimuovere la segatura e a raffreddare la lama. Questo riduce il rischio di bruciature sul legno e rende il taglio più fluido, specialmente su legni resinosi o morbidi. La mia scelta preferita per la maggior parte dei legni per chitarra.
Reverse Tooth (Denti invertiti): Gli ultimi denti in basso sono rivolti verso l’alto. Questo aiuta a ridurre le scheggiature sul lato inferiore del pezzo, che è un problema comune con le lame standard. Essenziali per pickguard e materiali laminati dove la finitura su entrambi i lati è importante.
Spiral (Spirale): Questi denti sono disposti a spirale intorno alla lama. Permettono di tagliare in qualsiasi direzione senza dover girare il pezzo. Ottimi per intagli molto complessi o per tagliare il centro di un pezzo senza doverlo ruotare. Hanno la tendenza a creare un taglio più largo e meno preciso dei denti tradizionali.
Crown (Corona): I denti sono disposti a corona. Simili alle lame a spirale per la capacità di tagliare in tutte le direzioni, ma spesso offrono un taglio leggermente più pulito.
La mia esperienza con le lame… e le rotture
Quando ho iniziato, rompevo lame come se fossero grissini. Soprattutto quelle sottili. Il motivo?n1. Troppa pressione: Spingevo il legno troppo forte contro la lama, pensando di accelerare. Errore. La lama deve lavorare da sola.n2. Velocità sbagliata: Usavo la stessa velocità per tutto. Legni duri con lame fini a velocità alta = rottura quasi certa.n3. Lame di scarsa qualità: All’inizio compravo quelle più economiche. Duravano un battito di ciglia. Ho imparato che una buona lama, anche se costa un po’ di più, ti fa risparmiare tempo e frustrazione.
Il mio consiglio è di comprare un buon assortimento di lame di qualità, con diversi TPI e tipi di denti. Provale sui tuoi scarti di legno e vedi quale funziona meglio per il lavoro che devi fare. E ricorda: la lama è un consumabile. Non aver paura di cambiarla spesso. Una lama opaca non taglia bene, scalda il legno e aumenta il rischio di scheggiature e rotture.
Per i miei fretboard in palissandro o ebano, uso quasi sempre lame skip tooth da 20-25 TPI. Per i pickguard in plastica, lame reverse tooth da 15-20 TPI. Per l’ headstock su un acero o mogano, vado con delle skip tooth da 12-15 TPI. Questo approccio mirato mi ha salvato un sacco di legno e di imprecazioni.
Usi Pratici della Sega da Traforo nella Costruzione di Chitarre
Ok, abbiamo il nostro traforo, abbiamo le lame giuste. Adesso, cosa ci facciamo? Ti assicuro che, anche se non è l’attrezzo più imponente, la sega da traforo si ritaglia un posto d’onore nel laboratorio di un liutaio fai da te. Ecco gli usi più comuni e, per me, più efficaci.
1. Sagomatura di Headstock e Contorni del Body (Rough Cut)
Se non hai una sega a nastro, la sega da traforo può aiutarti a definire il profilo del tuo headstock. Non è l’ideale per tagliare un intero body da un blocco spesso (per quello ci vorrebbe una gola enorme e tanta pazienza), ma per il contorno esterno di un headstock o per fare dei tagli di sgrossatura su un body già assottigliato, funziona.
Procedure:
1. Disegna il profilo del tuo headstock sul legno, magari usando un template in MDF.
2. Fissa bene il legno al piano di lavoro del traforo (se possibile).
3. Usa una lama con TPI medio-basso (es. 10-12 TPI) per un taglio più veloce.
4. Taglia lentamente, seguendo la linea. Non cercare la perfezione al primo colpo, lascia un millimetro o due di margine. Saranno poi rifiniti con una lima, una levigatrice a nastro, o una fresatrice con un bearing bit.
5. Per le curve strette, rallenta molto e fai piccoli aggiustamenti.
Ho fatto diversi headstock così, e il risultato è sempre stato buono, a patto di non avere fretta. Ricorda che la rifinitura è cruciale, quindi non stressarti troppo per il taglio iniziale.
2. Intarsi sulla Tastiera (Fretboard Inlays)
Questo è il vero regno della sega da traforo. Se vuoi mettere un logo personalizzato sull’headstock o dei segnatasti particolari sulla tastiera, il traforo è lo strumento che ti serve.
Materials: Madraperla, abalone, plastica, legno di contrasto.
Procedura (semplificata):
1. Disegna o stampa il tuo intarsio. Incollalo temporaneamente sul materiale che userai (es. madreperla).
2. Incolla lo stesso disegno sulla tastiera, nella posizione desiderata.
3. Con una lama sottilissima (25-30 TPI, tipo gioielliere) e la massima precisione, taglia il contorno dell’intarsio dal materiale scelto. Va molto lentamente, è un lavoro di pazienza.
4. Con la stessa lama, taglia il contorno interno del disegno dalla tastiera. Qui è dove la precisione è tutto. Devi lasciare un incavo che sia Exactly della stessa forma e dimensione dell’intarsio.
5. Una volta tagliato l’incavo, verifica che l’intarsio si adatti perfettamente. Dovrebbe entrare con una leggera pressione, senza spazi vuoti eccessivi.
6. Incolla l’intarsio con colla epossidica o cianoacrilato, poi leviga per portare a filo.
Ho fatto intarsi che mi hanno fatto sudare sette camicie, ma la soddisfazione di vedere quel pezzo di madreperla incastrato perfettamente è impagabile. È un lavoro che richiede pratica, ma è fattibilissimo con un buon traforo.
3. Slot per i Tasti (Fret Slots)
Anche se la maggior parte dei liutai usa seghe a mano specifiche con jig di precisione per tagliare gli slot dei tasti, in alcuni casi la sega da traforo può essere usata. È un po’ una soluzione da “garage”, ma funziona.
Procedura (richiede un jig specifico):
1. Costruisci un jig che tenga la tastiera ferma e guidi la lama del traforo in modo perfettamente perpendicolare e alla profondità corretta.
2. Usa una lama sottilissima, specifica per metalli o per tagli molto fini, che abbia lo spessore giusto per gli slot dei tasti (circa 0.023″ / 0.58 mm).
3. Muovi la tastiera lentamente lungo il jig, tagliando ogni slot.
Questo è un metodo avanzato e richiede molta attenzione e un jig ben fatto. Io l’ho provato una volta per curiosità, ma preferisco la sega a mano per la sua semplicità e controllo. Tuttavia, è un esempio di come un traforo possa essere adattato a usi non convenzionali.
4. Pickguards e Cover Elettroniche
Qui la sega da traforo è una manna dal cielo. Tagliare un pickguard custom o una cover per l’elettronica da un foglio di plastica o di legno sottile è un gioco da ragazzi.
Materials: Plastica (ABS, PVC, acrilico), legno sottile (compensato, multistrato).
Procedure:
1. Disegna il pickguard or the cover sul materiale, o incolla un template.
2. Usa una lama reverse tooth (denti invertiti) per evitare scheggiature sul lato inferiore. TPI medio-alto (15-20 TPI).
3. Taglia seguendo la linea, a velocità media. La plastica tende a sciogliersi leggermente se la lama è troppo calda o la velocità troppo alta, quindi fai delle pause.
4. Una volta tagliato, rifinisci i bordi con carta vetrata fine o una lima per un bordo liscio e pulito.
Ho fatto un pickguard in acrilico trasparente per una Telecaster modificata (qui trovi qualche idea su come modify a guitar) e il traforo è stato perfetto. Le curve erano precise e i bordi, con una levigatura leggera, sono venuti puliti e professionali.
5. Dettagli Estetici e Scassi Minori
La precisione della sega da traforo ti permette di fare piccoli scassi, finestre decorative, o anche canali per binding su pezzi piccoli.
Example: Una fessura per un truss rod su una headstock incollata, o una fessura per accedere a un potenziometro in un cavity non standard.
Important: For the routing veri e propri (pickup, elettronica), la fresatrice è l’attrezzo da usare. Il traforo può aiutarti a fare il taglio iniziale per inserire la fresa, o per pulire gli angoli stretti che la fresa non raggiunge. Ma non è un sostituto della fresatrice per gli scassi profondi e precisi.
In short, the sega da traforo è un attrezzo di precisione per i dettagli. Non ti costruirà una chitarra da zero, ma ti permetterà di elevare la qualità dei tuoi lavori, soprattutto quando si tratta di estetica e finiture complesse. È un investimento che ripaga in termini di soddisfazione e risultati.
Tecniche Essenziali e Consigli da Garage: Non Morire con la Lama in Mano
Bene, abbiamo il traforo, le lame, sappiamo cosa farci. Adesso passiamo alla parte pratica, quella che ti salva da errori banali e ti fa lavorare con più serenità. Questi sono i consigli che avrei voluto ricevere quando ho iniziato, e che ho imparato a forza di rotture di lame e tagli storti.
1. Preparazione del Pezzo: La Base di Tutto
Disegno Chiara: Non andare a occhio. Disegna la linea di taglio sul legno con una matita fine o, meglio ancora, incolla un template stampato o in MDF. Assicurati che le linee siano ben visibili.
Nastro Adesivo di Mascheratura: Per legni delicati o laminati, metti del nastro adesivo di mascheratura (quello di carta, blu o giallo) lungo la linea di taglio. Aiuta a prevenire le scheggiature, specialmente sul lato superiore. Funziona alla grande su pickguard in plastica lucida.
Foro di Partenza (per tagli interni): Se devi fare un taglio interno (come un foro per un intarsio o un cavity), devi prima praticare un piccolo foro con un trapano. La lama del traforo passerà attraverso questo foro per iniziare il taglio. Scegli una punta di trapano appena più grande della lama.
2. L’Approccio al Taglio: Lento e Costante
Non Spingere: Questo è il consiglio d’oro. La lama del traforo taglia per attrito e movimento, non per forza bruta. Lascia che sia la lama a fare il lavoro. Guida il pezzo delicatamente, con una pressione minima. Se senti che la lama si sforza, stai spingendo troppo.
Velocità della Macchina: Regola la velocità in base al materiale. Legni duri o spessi, materiali plastici: velocità bassa. Legni teneri, sottili: velocità media-alta. Sperimenta su uno scarto.
Movimento del Pezzo: Muovi il pezzo lentamente e uniformemente. Per le curve, ruota il pezzo con movimenti fluidi e continui, non a scatti. Se ti fermi in una curva stretta, la lama potrebbe surriscaldarsi e bruciare il legno o rompersi.
Respirare: Sembra stupido, ma un respiro profondo e un approccio calmo fanno miracoli. Non avere fretta. Ogni taglio è importante.
3. Curvature Strette e Angoli Vivi: La Tecnica del Rilievo
Per fare curve molto strette o angoli vivi senza stressare la lama, usa la tecnica del “taglio di rilievo” o “relief cut”.
1. Prima di affrontare la curva stretta, fai dei tagli dritti che arrivano fino alla linea della curva, come se fossero i raggi di una ruota.n2. Questi tagli rimuoveranno parte del materiale che intralcerebbe la lama, rendendo più facile ruotare il pezzo e seguire la curva senza forzare.n3. Per gli angoli molto vivi, potresti dover fare più passaggi, tagliando da direzioni diverse.
Questa tecnica mi ha salvato da un sacco di rotture di lame quando facevo intarsi complessi.
4. Gestire le Vibrazioni: Stabilità è Precisione
Un traforo che vibra troppo è un incubo per la precisione.
Fixing: Assicurati che il tuo traforo sia fissato saldamente al banco di lavoro. Se è leggero, potresti aggiungere dei pesi alla base.
Piedini Antivibrazione: Alcuni trafori hanno piedini in gomma. Se i tuoi sono consumati, sostituiscili. Puoi anche mettere un tappetino in gomma sotto la macchina.
Tensione della Lama: Una lama con la giusta tensione vibra meno e taglia meglio. Troppo lasca, e farà tagli imprecisi. Troppo tesa, e si romperà facilmente. Trova il giusto equilibrio. Di solito, quando pizzichi la lama, dovrebbe emettere un suono come una corda di chitarra ben accordata.
5. La “Mano Ferma”: Non Esiste, Esiste la Pratica
on preoccuparti se all’inizio i tuoi tagli non sono perfetti. Nessuno nasce imparato. La “mano ferma” non è un dono divino, è il risultato di ore e ore di pratica.
Inizia dagli Scarti: Non buttarti subito sul tuo prezioso pezzo di mogano. Prendi dei legni di scarto, anche un pezzo di compensato, e pratica. Fai linee dritte, curve ampie, curve strette. Sbaglia. Rifai.
Concentrazione: Stai concentrato sulla linea di taglio. Non guardare la lama che si muove, guarda il punto dove la lama sta per incontrare la linea. È un piccolo trucco che aiuta tantissimo.
Postura: Stai comodo, con una buona illuminazione. Non lavorare in posizioni scomode che ti fanno tremare le mani o ti affaticano.
6. Sicurezza: Le Tue Dita Valgono Più di Qualsiasi Chitarra
Goggles: Sempre, senza eccezioni. Schegge di legno o lame che si rompono possono fare danni seri.
Aspirazione della Polvere: Il traforo produce molta segatura fine. Un buon sistema di aspirazione o almeno un aspirapolvere collegato ti aiuterà a vedere meglio la linea di taglio e a non respirare la polvere di legno, che a lungo andare non fa bene.
Dita Lontane dalla Lama: Sembra ovvio, ma quando sei concentrato, è facile avvicinare troppo le dita. Usa un “push stick” o un pezzo di legno di scarto per guidare il pezzo se la lama si avvicina troppo alle


