Recensione Fender Player II Stratocaster completa

Ok, mettiamoci subito al lavoro. Se sei qui, probabilmente hai un tarlo in testa: “La mia Squier mi sta stretta, ma una American Professional costa un rene. La Fender Player Stratocaster è la via di mezzo giusta?” Oppure, sei un chitarrista che vuole una seconda chitarra affidabile, magari da modificare, senza svenarsi.

Ecco, questa è la domanda che mi sono fatto pure io, più di una volta, davanti a un modello della serie Player. Ho avuto tra le mani, e sul banco di lavoro, un bel po’ di queste chitarre “Made in Mexico”, le ho smontate, regolate, modificate. Ho visto i loro pregi e i loro difetti. E ti dirò, non sono affatto male, ma non sono neanche perfette. Nessuna chitarra lo è, a meno che non la costruisci pezzo per pezzo tu stesso. E anche lì, qualche compromesso lo trovi sempre.

The point is that the Fender Player II Stratocaster (che per chiarezza, è l’evoluzione più recente della serie Player standard) si posiziona in un punto preciso del mercato. È la porta d’ingresso al mondo “vero” Fender, quella che ti dice: “Ok, sei cresciuto, ora ti do qualcosa di più solido, ma non ti chiedo un mutuo.” Ma è davvero così? Merita i soldi che costa o è solo un nome blasonato? Vediamo insieme, senza fronzoli.

Caratteristiche tecniche della Fender Player Stratocaster (II)

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In questa galleria: es339, cablaggio, corpo, verniciatura e manico.

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Ora, le specifiche sono una cosa, l’esperienza sul campo è un’altra. Quando si parla della Fender Player Stratocaster, il web è pieno di discussioni, recensioni e pareri. Ho passato ore a leggere forum come TheGearPage, Reddit, e anche i commenti sotto i video YouTube, per capire il polso della situazione. E la verità è che c’è un consenso abbastanza chiaro.

Cosa dicono gli appassionati e i forum

La prima cosa che salta all’occhio è che quasi tutti concordano sul fatto che la Player Series rappresenti un ottimo rapporto qualità-prezzo. È considerata un solido passo avanti rispetto alle Squier di fascia bassa e media, e in molti casi, la preferiscono alle Squier Classic Vibe (pur riconoscendo il valore di quest’ultime) per il “vero” feeling Fender.
Molti la vedono come una piattaforma ideale per le modifiche (modding). C’è chi cambia i pickup, chi il ponte, chi le meccaniche, chi l’elettronica. È una tela bianca abbastanza buona per iniziare a personalizzare senza il timore di rovinare una chitarra da migliaia di euro. E questo è un aspetto che mi piace un sacco, perché è proprio la filosofia del fai da te.

Però, non è tutto oro quello che luccica. Le lamentele più comuni riguardano:

Fretwork: Spesso si legge di tasti non perfettamente livellati o con i bordi un po’ taglienti, specialmente verso le estremità. Non è sempre così, ma è un problema ricorrente. Questo di solito richiede un buon lavoro di livellatura, coronatura e lucidatura dei tasti. L’ho fatto su un paio di Player e la differenza è stata abissale.
Capotasto: Il capotasto in osso sintetico, pur essendo funzionale, non è sempre tagliato alla perfezione. Questo può causare problemi di accordatura o action troppo alta/bassa al primo tasto. Un cambio con un capotasto in vero osso o TUSQ e un taglio preciso è spesso una delle prime modifiche che si fanno.
Pickups: I pickup Alnico 5 di serie sono “decenti”, “passabili”, “funzionali”. Raramente si leggono elogi sperticati. Sono un buon punto di partenza, ma molti chitarristi finiscono per sostituirli con qualcosa di più specifico per il loro sound, che sia vintage-style, high-output o noiseless. Io stesso, su una Telecaster Player, ho cambiato i pickup dopo un anno.
Tremolo: Il tremolo a 2 punti è stabile, ma il blocco in zama (zinco) non è il massimo per sustain e risonanza. Molti lo sostituiscono con un blocco in acciaio o ottone di dimensioni maggiori. È un upgrade relativamente economico che può fare una bella differenza.
Mechanics: Le meccaniche standard sono funzionali, ma non bloccanti. Per chi usa molto il vibrato o semplicemente vuole la massima stabilità, sono un altro candidato all’upgrade.

Il parere degli acquirenti attenti al budget

Chi compra una chitarra Player II spesso lo fa perché cerca il nome Fender senza arrivare ai prezzi delle American Performer o Professional. Per loro, è un investimento significativo ma giustificato.
Il consenso è che “si sente che è una Fender”. Il feeling del manico, il bilanciamento del corpo, il suono generale (anche con i pickup di serie) sono un netto miglioramento rispetto a molte alternative economiche.
Molti acquirenti con un budget limitato, però, si aspettano che la chitarra sia perfetta appena tolta dalla scatola. E qui arriva la piccola delusione per alcuni. Come ho detto, un buon setup è quasi sempre necessario. Non è un difetto della chitarra in sé, ma una realtà di quasi tutte le chitarre prodotte in serie, specialmente in questa fascia di prezzo. E un setup fatto bene, per chi non è abituato, costa.

In sintesi, la community vede la Player Stratocaster come una solida base. Non è la chitarra dei tuoi sogni appena la scarti, ma con un po’ di attenzione e, se hai voglia, qualche piccolo intervento, può diventare una compagna fedele e performante.

Pros and Cons in relation to the price

Quando si valuta una chitarra, il prezzo è sempre il metro di giudizio più importante. Non ha senso confrontare una Player con una Custom Shop. Dobbiamo guardarla nel suo segmento.

PRO della Fender Player Stratocaster

1. Value for money: È il punto forte. Per il costo, ottieni una chitarra con il nome Fender, costruita con legni solidi (ontano/acero), e con un buon livello di fabbricazione generale. Non è economica, ma non è neanche esagerata per quello che offre.n2. Comfortable Handle: Il profilo Modern “C” e la finitura satinata sul retro sono quasi universalmente apprezzati. È un manico scorrevole, comodo per lunghe sessioni e adatto a vari stili.n3. Suono Fender Autentico (di base): I pickup Player Series Alnico 5, pur non essendo i migliori del mondo, offrono un suono Stratocaster riconoscibile. Hanno una buona campana, una discreta brillantezza e quella “quack” tipico nelle posizioni intermedie. Sono versatili abbastanza per molti generi.n4. Ottima Piattaforma per Modifiche: Questo è il mio preferito. Il corpo in ontano e il manico in acero sono una base eccellente. Vuoi cambiare pickup? Facile. Vuoi un ponte migliore? Nessun problema. Vuoi meccaniche bloccanti? Ci stanno. Hai una base solida su cui costruire la tua chitarra ideale, spendendo meno che partire da zero.n5. Costruzione Solida: La chitarra è robusta. Non è un giocattolo. I legni sono buoni, le giunture solide. È fatta per durare e per essere suonata.n6. Resale Value: Essendo una Fender, mantiene un buon valore nel tempo rispetto a molte altre marche. Se un giorno deciderai di venderla per passare a qualcos’altro, non ci rimetterai un capitale.

CONTRO della Fender Player Stratocaster

1. Fretwork Inconsistente: Come accennato, questo è il difetto più comune. Tasti non perfettamente livellati o bordi un po’ ruvidi. Non è un problema insormontabile, ma richiede un’attenzione in fase di setup o un intervento di un liutaio (o tuo, se ti senti avventuroso). Questo è il classico punto dove una chitarra da 800-900 euro si distingue da una da 2000+.n2. Pickup “Generici”: I pickup di serie sono decenti, ma non hanno un carattere particolarmente spiccato. Non sono
é super vintage
é super moderni. Sono un po’ un “tuttofare” che, per alcuni, può risultare un po’ anonimo. Se cerchi un suono specifico (SRV, Gilmour, Hendrix, ecc.), probabilmente dovrai cambiarli.n3. Hardware Can Be Improved: Le meccaniche non bloccanti e il blocco del tremolo in zama sono i primi candidati all’upgrade. Non sono scadenti, ma non sono neanche al top della gamma Fender. Se usi molto il vibrato, potresti avere problemi di stabilità dell’accordatura.n4. Setup Necessario: Quasi sempre, la chitarra avrà bisogno di un setup completo appena comprata. Action, intonazione, altezza pickup, truss rod… tutto da controllare. Non è un difetto, ma un costo aggiuntivo (di tempo o denaro) da considerare.n5. Finitura Poliestere Spessa: Se sei un purista del tono o un amante delle finiture sottili che lasciano “respirare” il legno, il poliestere lucido spesso potrebbe non piacerti. È resistente, ma un po’ come una corazza.

In relazione al prezzo (che si aggira spesso tra gli 800 e i 950 euro, a seconda delle offerte e del modello specifico), i contro sono più che altro “aree di miglioramento” piuttosto che veri e propri difetti gravi. Sono i classici compromessi che si fanno per rientrare in una certa fascia di prezzo. La buona notizia è che sono tutti problemi risolvibili con un po’ di lavoro e qualche spicciolo.

Per chi è adatta la Fender Player Stratocaster? E per chi è meglio evitarla?

Capire a chi è rivolto un prodotto è fondamentale. Non esiste la chitarra “perfetta per tutti”.

Per chi è adatta questa chitarra

1. Il Chitarrista Intermedio che Vuole un Upgrade: Se hai imparato a suonare su una Squier Affinity o Bullet e senti che è ora di un salto di qualità, la Player Stratocaster è la scelta giusta. Ti darà un feeling più “vero” Fender, un suono più solido e una chitarra più reattiva. È un passo significativo senza il salasso di una American.n2. L’Appassionato di DIY e Modding: Qui entro in gioco io. Se ti piace smanettare, cambiare pickup, migliorare l’hardware, settare la tua chitarra, questa è una base eccellente. Il corpo e il manico sono di buona qualità, e gli upgrade che farai saranno davvero valorizzati. È la chitarra perfetta per imparare a fare piccole modifiche senza la paura di rovinare qualcosa di costosissimo.n3. Chi Cerca una Seconda Chitarra Affidabile: Magari hai già una Gibson o una chitarra diversa, ma vuoi una Stratocaster versatile per completare il tuo arsenale. Questa Player Strat può essere la tua “cavallo di battaglia” per le prove, i concerti o semplicemente per avere quel suono Fender classico a portata di mano.n4. Chi Vuole il Suono e il Feeling Fender senza Sfondare il Portafoglio: È semplice. Vuoi il logo sulla paletta, la comodità di una Strat, e un suono riconoscibile? La Player ti offre tutto questo a un prezzo accessibile.

Per chi è meglio evitarla

1. The Absolute Beginner: Se sei al tuo primo approccio con la chitarra elettrica, il prezzo potrebbe essere un po’ troppo alto. Una buona Squier Classic Vibe o una Yamaha Pacifica 112V ti daranno un’ottima base per imparare spendendo meno. Meglio investire i soldi extra in un buon amplificatore o in lezioni.n2. Il Purista del Tono Vintage che Non Vuole Modificare: Se cerchi un suono Stratocaster ultra-vintage e specifico (tipo anni ’50 o ’60) e non vuoi mettere mano alla chitarra in alcun modo, i pickup di serie della Player potrebbero non soddisfarti. Meglio guardare alle serie Vintera di Fender, o al mercato dell’usato per una American Vintage.n3. Chi Cerca il Top di Gamma Out-of-the-Box: Se hai già una American Professional o una Custom Shop, la Player Stratocaster non sarà un upgrade. Sarà un downgrade in termini di qualità dei componenti, precisione del fretwork e attenzione ai dettagli. Non è la chitarra che ti farà dire “wow” se sei abituato al lusso.n4. Chi Non Vuole Mettere Mano al Setup o a Piccole Modifiche: Se ti aspetti una chitarra perfetta appena tirata fuori dalla scatola, senza bisogno di alcun intervento, potresti rimanere deluso. Come ho detto, un setup è quasi sempre necessario, e piccoli aggiustamenti potrebbero migliorare l’esperienza. Se non hai voglia di farlo tu o di pagare un liutaio, forse non è la scelta migliore.

Final advice and alternatives

Allora, dopo averla sviscerata, cosa ti dico? La Fender Player Stratocaster è una chitarra che mi piace. Non perché sia perfetta, ma perché è onesta. Ti dà una base solida, un feeling Fender genuino, e ti invita a metterci mano. Ed è proprio questo il bello, no? Trasformare un buon prodotto in qualcosa di tuo*.

Se sei un chitarrista intermedio, o un appassionato di fai da te, e hai un budget tra gli 800 e i 1000 euro, questa chitarra Player II è una scelta eccellente. Non ti aspettare la perfezione, ma aspettati una chitarra che, con un buon setup (magari fatto da te!), e qualche piccolo upgrade mirato, può diventare una vera macchina da guerra. Ricorda, il primo passo è sempre un buon setup, poi magari un capotasto in osso o TUSQ, e poi, se il suono non ti convince, un set di pickup che rispecchi di più il tuo stile.

Alternatives to consider

on è l’unica chitarra sul mercato in questa fascia di prezzo, ovviamente. Se la Player Strat non ti convince al 100%, ecco qualche alternativa che potresti valutare:

1. Squier Classic Vibe Series: Se il tuo budget è più stretto (sui 400-500 euro), le Squier Classic Vibe offrono un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Hanno un feeling e un suono sorprendentemente buoni per il loro costo, spesso con un’attenzione ai dettagli estetici vintage. Sono anche ottime per il modding, ma partono da una base leggermente inferiore.n2. Fender Vintera Series: Se il tuo budget lo permette (siamo sui 1000-1200 euro) e cerchi un feeling e un suono più specifici, ispirati ai modelli vintage di un’epoca particolare (anni ’50, ’60, ’70), le Vintera sono un’ottima scelta. Offrono profili manico e pickup più fedeli ai modelli storici, ma con il comfort e l’affidabilità di una chitarra moderna.n3. G&L Tribute Series: Le G&L Tribute (che sta per George & Leo, i fondatori di Fender che poi crearono G&L) sono spesso sottovalutate. Offrono un’ottima qualità costruttiva, pickup di alto livello (spesso gli stessi dei modelli USA) e innovazioni interessanti (come il sistema tremolo Dual-Fulcrum). Valgono ogni centesimo e sono spesso paragonabili o superiori alle Player in alcuni aspetti.n4. Yamaha Pacifica 612 VII FM: Se cerchi versatilità e un’ottima qualità costruttiva in generale, la Yamaha Pacifica 612 è una killer machine. Pickup Seymour Duncan (HSS), meccaniche Grover bloccanti, ponte Wilkinson. Non ha il logo Fender, ma è una chitarra estremamente performante e ben fatta per il prezzo (spesso simile alla Player).n5. Mercato dell’Usato (Fender American Standard/Professional): Non sottovalutare mai l’usato. Con un po’ di pazienza e ricerca, potresti trovare una Fender American Standard o una American Professional usata in buone condizioni per un prezzo non troppo distante da una Player nuova. Qui però devi essere bravo a valutare la chitarra o farti aiutare da qualcuno esperto.

La scelta, alla fine, è sempre personale. Ma spero che questa chiacchierata ti abbia dato gli strumenti per fare la tua. Se la Fender Player Stratocaster ti chiama, dacci dentro. Non te ne pentirai, soprattutto se ti piace l’idea di farla tua, pezzo dopo pezzo. È il bello del DIY, no?

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