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Filo Tasti Acustica: Scegli Il Migliore in 5 Punti

Ok, parliamoci chiaro: mettere mano ai tasti di una chitarra acustica è uno di quei lavori che ti fa sudare freddo. Non è come cambiare un pickup su una Strat, dove al massimo sbagli un collegamento e la rifai in dieci minuti. Qui parliamo di un’operazione che, se fatta male, può compromettere la suonabilità e pure il valore dello strumento. Ma non è impossibile, fidati. Io ci sono passato, e ho sbagliato un bel po’ di volte prima di capire cosa funzionava per me.

Ricordo ancora la prima volta che ho provato a rifrettare una vecchia acustica da battaglia. Avevo preso un filo a caso, “tanto è tutto uguale”, pensavo. Risultato? Tasti che sporgevano, altri che non entravano, un buzzing infernale e un manico che sembrava un campo minato. Una tragedia. Ho dovuto rifare tutto, ma proprio da zero. Da quell’esperienza ho capito che la scelta del miglior filo per tasti per chitarra acustica non è un dettaglio, è la base di tutto.

Questo articolo non vuole essere una guida completa al refretting (per quello ci vorrebbe un libro intero!), ma un focus sul primo, cruciale passo: come scegliere il filo giusto. Perché, credimi, se parti con il materiale sbagliato, anche la tecnica più sopraffina non ti salverà. Vedremo insieme cosa considerare, basandoci su quello che ho imparato sul campo e leggendo centinaia di discussioni sui forum, un po’ come se avessimo letto le FAQ di Reddit sul refretting e tirato fuori il succo.

Perché il Filo Giusto Conta (e perché sbagliarlo fa male)

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Quando si parla di filo per tasti, non c’è una soluzione universale. Ci sono diverse opzioni, e ognuna ha i suoi pro e i suoi contro. Dobbiamo considerare due fattori principali: il materiale e le dimensioni. Questi due elementi, combinati, determineranno gran parte della sensazione e della durata dei tuoi tasti.

1. I Materiali: Non È Solo Metallo

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Sembra tutto uguale, ma i materiali con cui sono fatti i tasti hanno caratteristiche molto diverse. Tre sono i tipi principali che troverai sul mercato.

a. Nickel-Silver (Nichel-Argento)

Questo è il materiale più comune e tradizionale per i tasti, usato su praticamente tutte le chitarre, dalle entry-level ai modelli professionali, per decenni. Nonostante il nome, non contiene argento puro, ma è una lega di rame, nichel e zinco. La percentuale di nichel è quella che fa la differenza: più alta è, più duro sarà il tasto. Di solito si parla di leghe con il 12% o il 18% di nichel. Pro: Facilità di lavorazione: È relativamente morbido rispetto ad altri materiali, il che lo rende più facile da piegare, inserire nelle slot, livellare e lucidare. Per chi è alle prime armi, questo è un bel vantaggio.
Costo: È l’opzione più economica.
Suono: Molti sostengono che il nickel-silver abbia un suono più “caldo” o “tradizionale”, anche se l’impatto sul tono è un argomento di dibattito acceso tra liutai e musicisti. Personalmente, trovo che la differenza sia minima, quasi impercettibile, rispetto all’acciaio inox, ma c’è chi giura il contrario.
Disponibilità: Lo trovi ovunque, da StewMac ai piccoli fornitori online. Contro: Durata: È il meno resistente all’usura. Se suoni molto, o se hai un tocco pesante, o usi corde molto dure, vedrai comparire scanalature e appiattimenti più rapidamente. Questo significa più livellature o un refretting completo in tempi più brevi.
Allergie: Alcune persone sono allergiche al nichel e possono sviluppare irritazioni cutanee a contatto prolungato. el mio garage, ho usato il nickel-silver per le prime acustiche che ho rifrettato. È un ottimo punto di partenza per prendere confidenza con la tecnica, perché perdona di più gli errori durante la lavorazione.

b. Stainless Steel (Acciaio Inox)

egli ultimi anni, l’acciaio inossidabile è diventato sempre più popolare, soprattutto sulle chitarre di fascia alta e su quelle custom. È una lega molto più dura del nickel-silver. Pro: Durata: Questo è il suo punto di forza. È estremamente resistente all’usura. I tasti in acciaio inox durano una vita, o quasi. Se odi rifrettare la chitarra, questa è la tua scelta.
Scorrevolezza: Le corde scorrono su di essi con una frizione minima, rendendo i bendings e i vibrati incredibilmente fluidi. Una volta che ci provi, è difficile tornare indietro.
Resistenza alla corrosione: Non si ossidano, quindi mantengono la loro lucidatura e il loro aspetto brillante per molto tempo. Contro: Difficoltà di lavorazione: Essendo molto più duro, l’acciaio inox è un incubo da lavorare. Ti serviranno attrezzi specifici e di alta qualità (lime dedicate, tronchesi robuste, carta abrasiva al carburo di silicio), che si consumeranno più velocemente. I miei primi tentativi di livellare l’acciaio inox sono stati frustranti e ho rovinato qualche lima.
Costo: È più costoso del nickel-silver, sia per il materiale che per gli attrezzi necessari.
Suono: Alcuni lo trovano un po’ più “brillante” o “freddo” rispetto al nickel-silver. Anche qui, la differenza è sottile e soggettiva.

Se hai già qualche refretting alle spalle e vuoi un risultato duraturo e scorrevole, l’acciaio inox è un’ottima scelta. Ma preparati a faticare un po’ di più.

c. EVO Gold (o Jescar EVO Gold)

EVO Gold è una lega relativamente nuova sul mercato, sviluppata come alternativa al nickel-silver e all’acciaio inox. È una lega di rame con un po’ di stagno e ferro, senza nichel. Pro: Durata: Offre una resistenza all’usura significativamente maggiore rispetto al nickel-silver (si parla di 2-3 volte di più), pur non raggiungendo i livelli dell’acciaio inox. È un ottimo compromesso.
Facilità di lavorazione: È molto più facile da lavorare rispetto all’acciaio inox, avvicinandosi alla facilità del nickel-silver. Non ti rovinerà gli attrezzi.
Estetica: Ha un bellissimo colore dorato che può dare un tocco di eleganza a strumenti con finiture particolari.
Ipoallergenico: Essendo privo di nichel, è ideale per chi soffre di allergie. Contro: Costo: È più costoso del nickel-silver, e a volte si avvicina al prezzo dell’acciaio inox.
Disponibilità: Non è diffuso come il nickel-silver, anche se sta guadagnando terreno. Potresti doverlo ordinare da fornitori specializzati come Jescar o StewMac.
Suono: Anche qui, le discussioni sul “tono dorato” sono più che altro marketing. L’impatto sul suono è probabilmente minimo.

Ho provato l’EVO Gold su una mia acustica custom e devo dire che sono rimasto impressionato dal compromesso tra durata e lavorabilità. Se cerchi qualcosa di più resistente del nickel-silver ma non vuoi affrontare la durezza dell’acciaio inox, è una scelta da considerare seriamente.

2. Le Dimensioni: Larghezza e Altezza (Crown Width & Height)

Le dimensioni del filo tasti sono fondamentali per il feeling e la suonabilità. Ogni produttore ha le sue nomenclature, ma in generale si parla di larghezza della corona (crown width) e altezza della corona (crown height). Il “tang” (la parte che si inserisce nel manico) e le sue “barbs” (le alette che lo tengono fermo) sono altrettanto importanti, ma la scelta delle dimensioni si concentra più su corona.
Crown Width (Larghezza della Corona): Narrow (Stretto): Tipicamente da .078″ a .084″ (circa 2.0mm – 2.1mm). Spesso si trova su chitarre vintage o su modelli che cercano un feeling più tradizionale. Rende l’intonazione più precisa se suoni con un tocco leggero, ma può essere meno indulgente per i bendings.
Medium (Medio): Da .090″ a .095″ (circa 2.3mm – 2.4mm). È una via di mezzo, molto versatile e comune su molte acustiche moderne. Un buon compromesso per la maggior parte dei chitarristi.
Wide (Largo) / Jumbo: Da .100″ a .118″ (circa 2.5mm – 3.0mm). Offre una superficie maggiore per il contatto con le dita, facilitando i bendings e i vibrati. Può dare una sensazione più “veloce” ma richiede anche una pressione più leggera per non calare l’intonazione. Crown Height (Altezza della Corona): Low (Basso): Da .037″ a .043″ (circa 0.9mm – 1.1mm). Meno spazio tra le dita e la tastiera. Può essere più comodo per accordi complessi ma meno indulgente per i bendings e richiede una pressione più precisa.
Medium (Medio): Da .045″ a .050″ (circa 1.1mm – 1.3mm). Anche qui, il compromesso ideale per molti.
High (Alto) / Tall: Da .053″ a .060″ (circa 1.3mm – 1.5mm). Crea più spazio tra le dita e la tastiera, facilitando i bendings senza toccare il legno. Richiede un tocco leggero per non “strozzare” le note e può rendere la tastiera un po’ meno “diretta” al tatto.

La combinazione di queste dimensioni crea diversi profili. Ad esempio, un tasto Narrow/Tall (stretto e alto) è spesso preferito da chi suona con molta precisione e vuole un tocco “pulito”, mentre un Wide/Jumbo (largo e alto) è amato da chi fa molti bendings e cerca una sensazione di scorrevolezza. Un consiglio spassionato: Se stai rifrettando una chitarra che ti piace già come suona, prova a misurare le dimensioni dei tasti originali. Puoi farlo con un calibro di precisione. Questo ti darà un’ottima base di partenza. Se invece vuoi cambiare radicalmente il feeling, pensa a cosa non ti piace degli attuali tasti e cerca un profilo che possa risolvere quel problema. Hai difficoltà a fare i bendings? Forse un tasto più alto ti aiuterebbe. Senti che i tasti sono troppo “grossi” sotto le dita? Prova un profilo più stretto.

Ricorda che il tang width (larghezza del tang) è cruciale per la corretta installazione. Deve essere leggermente più largo della slot del tasto per garantire una presa salda. Misura sempre la larghezza della slot sul tuo manico prima di ordinare il filo! Un errore qui e ti ritroverai con tasti che non entrano o che ballano, e questo è un vero incubo da risolvere. Ho provato a recuperare slot allargate con colla e segatura, ma il risultato non è mai lo stesso.

Scegliere il Tuo Miglior Filo: 5 Punti Pratici

Ok, ora che abbiamo sviscerato i materiali e le dimensioni, è il momento di mettere insieme le informazioni e fare una scelta. Non esiste un miglior filo per tasti per chitarra acustica in assoluto, ma esiste quello migliore
per te e per la tua chitarra. Ecco i 5 punti che devi considerare.

1. Stile di Suono e Genere Musicale

Il tipo di musica che suoni e il tuo stile influenzano la scelta.
Fingerstyle, Jazz, Classica: Se hai un tocco delicato, suoni fingerstyle o generi che richiedono precisione e pulizia, potresti preferire tasti Narrow/Tall o Medium/Tall in nickel-silver o EVO Gold. Questo ti darà un controllo maggiore sull’intonazione e un feeling più “diretto” con la tastiera. La durata non sarà un problema primario se non “massacri” i tasti.
Strumming Pesante, Blues, Rock Acustico: Se picchi sulle corde, fai molti slide o bendings aggressivi, o semplicemente suoni per ore ogni giorno, la durata è fondamentale. L’acciaio inox o l’EVO Gold, magari con un profilo Wide/Tall, ti daranno la resistenza e la scorrevolezza che cerchi. I tasti più larghi e alti ti aiuteranno a non toccare il legno durante i bendings.

Pensaci bene: come suoni? Sei un “frustatore” di corde o accarezzi il manico? La risposta ti darà un’indicazione chiara sul materiale e sulle dimensioni.

2. Comfort e Preferenza Personale

Questo è forse il punto più soggettivo ma anche il più importante. Il comfort è tutto.
Sensazione sotto le dita: Ti piacciono i tasti che si sentono poco, quasi “immersi” nella tastiera, o preferisci sentire bene il profilo sotto i polpastrelli? I tasti più bassi danno una sensazione più “flat”, mentre quelli più alti ti fanno sentire come se stessi suonando solo sul metallo.
Bending e Vibrato: Se fai molti bendings, un tasto più alto (Tall) ti permetterà di muovere la corda senza che la tua pelle sfreghi sul legno della tastiera. Questo riduce l’attrito e rende l’esecuzione più fluida. L’acciaio inox amplifica questa sensazione di scorrevolezza.
Pressione: Con i tasti più alti, devi fare meno pressione per ottenere una nota pulita, ma devi anche stare attento a non calare l’intonazione premendo troppo forte. I tasti più bassi richiedono più pressione, ma sono più “stabili” in termini di intonazione se tendi a premere con forza.

Il modo migliore per capire cosa ti piace è provare. Se hai amici con chitarre diverse, chiedi di provarle. Vai in un negozio e prova modelli con diverse dimensioni di tasti. Non c’è teoria che tenga di fronte alla prova pratica. Ricordo di aver provato una chitarra con tasti jumbo in acciaio inox e mi sembrava di volare! Da lì ho capito che per le mie elettriche avrei voluto solo quello. Per l’acustica, ho trovato un buon compromesso con l’EVO Gold medio-alto.

3. Durata e Manutenzione

Quanto sei disposto a rifare il lavoro o a portare la chitarra da un liutaio? Massima Durata: Se vuoi installare i tasti e non pensarci più per anni e anni, l’acciaio inox è la scelta obbligata. È il più resistente e ti darà la pace della mente.
Buon Compromesso: L’EVO Gold offre un’ottima durata, decisamente superiore al nickel-silver, con una lavorabilità molto più semplice rispetto all’acciaio inox. È una scelta eccellente se vuoi evitare l’usura precoce senza impazzire durante l’installazione.
Tradizionale (e meno duraturo): Il nickel-silver è un classico, ma si consuma più velocemente. Se non suoni tantissimo, o se ti piace l’idea di una chitarra che “invecchia” con te (anche se questo significa rifrettare più spesso), va benissimo.

Considera anche il costo della manutenzione: un livellamento dei tasti in acciaio inox costa di più perché richiede più tempo e attrezzi specifici.

4. Attrezzi e Competenza

Sii onesto con te stesso sulle tue capacità e sulla tua attrezzatura.
Principiante con attrezzi base: Se è il tuo primo refretting e hai solo gli attrezzi essenziali (tronchesi, martello per tasti, lime standard, blocchi di levigatura), il nickel-silver è la scelta più saggia. È più morbido, perdona di più gli errori e non ti rovinerà gli attrezzi.
Hobbista intermedio con attrezzi decenti: Se hai già fatto qualche lavoro di liuteria, hai lime di buona qualità e magari una tronchese specifica per tasti, l’EVO Gold è alla tua portata. La sua lavorabilità intermedia ti permetterà di ottenere buoni risultati senza troppa frustrazione.
Hobbista avanzato con attrezzi specifici: Se hai già un’esperienza consolidata, possiedi lime diamantate o al carburo di silicio, e non hai paura di affrontare una lavorazione più impegnativa, allora l’acciaio inox è un’opzione valida. Ti darà il massimo della durata e della scorrevolezza. Non provare a installare tasti in acciaio inox con attrezzi scadenti. Ti frustrerai, farai un lavoro pessimo e probabilmente rovinerai gli attrezzi. Investire in buoni strumenti è fondamentale, e per certi materiali, è un requisito. A volte, la cosa migliore è fare un passo indietro e capire se siamo davvero pronti. Ho imparato che a volte è meglio investire in un buon utensile che in tentativi falliti. Se vuoi approfondire quali attrezzi servono per la modifica della chitarra, ho scritto diversi articoli a riguardo.

5. Budget e Disponibilità

Infine, il portafoglio ha sempre l’ultima parola. Economico: Il nickel-silver è l’opzione più economica. Perfetto per progetti a basso costo o per chitarre da battaglia.
Medio-Alto: L’EVO Gold si posiziona in una fascia di prezzo superiore, ma il rapporto qualità-prezzo in termini di durata e lavorabilità è ottimo.
Alto: L’acciaio inox è il più costoso, sia per il materiale che per gli attrezzi specifici che potrebbero servire. Ma se la durata è la tua priorità, l’investimento si ripaga nel tempo.

Anche la disponibilità è un fattore. Il nickel-silver lo trovi ovunque. L’EVO Gold e l’acciaio inox sono più facili da trovare presso fornitori specializzati come StewMac (che è una risorsa incredibile per noi hobbisti, la consiglio sempre per le specifiche e i materiali di qualità – puoi trovare le specifiche dei vari tipi di fret wire direttamente sul loro sito: StewMac Fretwire). Potresti dover aspettare un po’ per la spedizione, ma ne vale la pena per avere il materiale giusto.

Consigli Pratici e Errori da Evitare (La Voce dell’Esperienza)

Ok, abbiamo parlato di materiali e dimensioni. Ma ci sono un paio di cose che ho imparato a mie spese e che voglio condividere, perché possono fare la differenza tra un refretting da incubo e un lavoro di cui sarai fiero.

Misura, Misura, Misura (e poi Misura Ancora)

Questo è il mantra del liutaio hobbista: non dare mai nulla per scontato. Prima di ordinare qualsiasi filo, devi misurare con estrema precisione la larghezza delle slot dei tasti sul tuo manico. Le slot non sono tutte uguali, nemmeno sulla stessa marca di chitarra. Usa un calibro digitale di precisione.

Perché è così importante? Se il tang del filo è troppo stretto rispetto alla slot, il tasto non terrà. Ballerà, si solleverà, causerà buzzing. Ho provato a rimediare con la cianoacrilato e la polvere di legno, ma è una toppa, non una soluzione. Se il tang è troppo largo, non riuscirai a inserire il tasto senza danneggiare il manico, o spaccherai la tastiera. E lì, amici miei, sono dolori veri. Il danno è quasi irreversibile. Prendi un calibro, misura più slot in punti diversi del manico, e prendi la media. Poi ordina un filo con il tang leggermente (tipo .002″ – .003″) più largo della slot. Questo ti darà la giusta frizione.

Pre-curvare il Filo: Un Passo Spesso Ignorato

Il filo dei tasti arriva dritto, in lunghezze standard. Ma la tastiera della tua acustica è curva (ha un raggio). Se provi a inserire un filo dritto in una slot curva, la parte centrale del tasto farà più pressione sui bordi della slot, mentre le estremità tenderanno a sollevarsi. Questo può portare a tasti che non si assestano bene e che sporgono ai lati.

La soluzione è pre-curvare il filo con un raggio leggermente più stretto di quello della tastiera. Se la tua tastiera ha un raggio di 12″, curva il filo a circa 10″ o 11″. Ci sono attrezzi specifici per questo, chiamati fret bender, ma puoi farlo anche a mano con un po’ di pazienza, usando dei blocchetti di legno e una morsa, o anche solo con le mani e un po’ di forza (ma attenzione a non piegarlo troppo o a fare angoli). Questa piccola accortezza assicura che il tasto si assesti perfettamente nella slot, con una pressione uniforme su tutta la sua lunghezza. Ho imparato l’importanza di questo dopo aver lottato con tasti che si sollevavano misteriosamente dopo l’installazione.

Non Aver Paura di Provare Diversi Tipi (su chitarre da battaglia)

All’inizio, potresti essere indeciso tra due tipi di filo. Se hai una vecchia chitarra da battaglia o un manico di ricambio, usala come banco di prova. Ordina un piccolo quantitativo di due tipi diversi e prova a installarli su sezioni diverse del manico. Livella, lucida e senti la differenza. Non c’è modo migliore per capire le tue preferenze se non attraverso l’esperienza diretta. Magari scoprirai che ti piace il feeling dell’acciaio inox sui bendings, ma preferisci la lavorabilità dell’EVO Gold. O viceversa. Ogni mano è diversa, ogni chitarrista ha le sue preferenze. Non aver paura di sperimentare. Il garage è il posto perfetto per fare esperimenti e, se necessario, sbagliare senza troppi danni.

L’Importanza di una Buona Levigatura e Lucidatura

Anche il miglior filo per tasti per chitarra acustica del mondo, se non è livellato e lucidato a dovere, renderà la chitarra ingiocabile. Dopo l’installazione, i tasti avranno altezze leggermente diverse e probabilmente non saranno perfettamente arrotondati (crowned).
Livellamento: Dovrai livellare i tasti per assicurarti che siano tutti alla stessa altezza. Questo previene il buzzing.
Coronatura (Crowning): Dopo il livellamento, i tasti avranno una superficie piatta. Dovrai ripristinare la loro forma a corona con lime specifiche. Questo è fondamentale per l’intonazione e la suonabilità.
Lucidatura: Infine, dovrai lucidare i tasti fino a farli brillare come specchi. Questo non è solo per l’estetica, ma riduce l’attrito con le corde, rendendo i bendings e i vibrati fluidi e piacevoli.

Questo processo è laborioso e richiede pazienza. Non aver fretta. Ogni fase è cruciale. Saltare un passaggio o farlo male comprometterà tutto il lavoro. Io ho passato ore e ore a lucidare tasti, e ogni volta il risultato finale è una soddisfazione immensa.

Quando Chiedere Aiuto (o Rifare da Capo)

Non vergognarti se le cose non vanno come previsto. A me è capitato più volte. Se ti trovi in difficoltà, se i tasti non entrano, se si sollevano, o se il buzzing è irrisolvibile, ci sono due strade: 1. Chiedi aiuto: Ci sono

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