Sostituzione Pickup Chitarra: 5 Punti Chiave per Farlo Bene

Allora, ci siamo passati tutti. Quella sensazione che la tua chitarra non suoni esattamente come vorresti. Magari è un suono un po’ troppo spento, troppo squillante, troppo debole. O forse, semplicemente, vuoi sperimentare, dare una nuova voce al tuo strumento. La soluzione? Spesso è una: una buona sostituzione pickup per chitarra.

Sembra un casino, vero? Fili, saldature, valori elettrici che non si capiscono. Ti capisco benissimo. La prima volta che ho deciso di cambiare i pickup alla mia Stratocaster, ho passato più tempo a guardare schemi su internet e a sudare freddo che a saldare. Ho fatto errori, ho bruciato un potenziometro (sì, succede), e ho pure montato un pickup al contrario. Ma indovina un po’? Alla fine ho imparato. E se ci sono riuscito io, con un saldatore da quattro soldi e una pazienza che all’epoca era scarsa, puoi farcela anche tu.

Questo non è un manuale da liutaio professionista. È una guida pratica, passo-passo, pensata per chi come me ha il garage come laboratorio e la voglia di mettere le mani in pasta. Ti darò i cinque punti chiave per fare un buon lavoro, evitando gli intoppi più comuni. Non ti prometto che sarà tutto liscio come l’olio al primo colpo, ma ti darò gli strumenti per affrontare la cosa con la giusta mentalità e ridurre al minimo i grattacapi. Pronti?

1. Capire Cosa Vuoi (e Cosa Hai Già): La Scelta del Tuo Nuovo Sound

2Pcs Yootones Electric Guitar Pickups Double Coil Compatible with Squier Les Paul Electric Guitar Humbucker Set Parts(Black/Yellow)
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Il primo, vero scoglio, non è tanto saldare, quanto scegliere. Il mercato offre un’infinità di opzioni per l’upgrade pickup chitarra, e orientarsi può essere un incubo. Ricordo ancora quando volevo un suono “più rock” e ho finito per comprare un pickup che suonava così cupo da sembrare sott’acqua. Non è solo questione di “bello” o “brutto”, ma di “adatto” a te e al tuo strumento.

Facciamo un po’ di chiarezza su cosa guardare.

Tipologie di Pickup: Il Punto di Partenza

Single Coil: Il classico suono Fender. Brillante, cristallino, con una buona definizione. Il rovescio della medaglia è il ronzio (hum) tipico, specialmente con gain elevati. Perfetti per blues, funk, country.
Humbucker: Nati per “eliminare il ronzio” (hum-bucking). Sono due single coil affiancati e cablati in controfase. Hanno un output maggiore, un suono più corposo e caldo, e sono ideali per rock, metal, jazz. Meno ronzio, più ciccia.
P90: Una via di mezzo. Sono single coil, ma con una bobina più larga e bassa. Hanno più output e punch di un single coil tradizionale, ma mantengono una certa brillantezza e un po’ di “grinta” in più. E sì, ronziano anche loro, ma con carattere!
Mini Humbucker, Filter’Tron, ecc.: Ci sono mille varianti, ognuna con le sue sfumature. L’importante è capire la famiglia di appartenenza.

Output e Carattere: Vintage, Moderno, Hot

on tutti i pickup sono uguali, anche all’interno della stessa tipologia.

Vintage: Output più basso, suono più dinamico, risponde molto bene al tocco. Spesso hanno magneti Alnico II o III. Sono per chi cerca chiarezza e sfumature.
Moderno/Medio Output: Un buon equilibrio tra dinamica e potenza. Versatili.
Hot/High Output: Tanta potenza, compressione, sustain. Spesso con magneti ceramici o Alnico V più potenti. Ottimi per generi aggressivi, ma possono sacrificare un po’ di dinamica.

La prima volta ho pensato che “hot” significasse “migliore”. Ho scoperto che “hot” a volte significa “meno sfumature” se non è quello che cerchi.

I Magneti: Il Vero Cuore del Suono

I magneti sono fondamentali. Senza entrare in troppi dettagli tecnici, ecco le differenze principali:

Alnico II: Suono più caldo, morbido, con medi pronunciati e attacco meno aggressivo. Spesso associato a pickup vintage.
Alnico III: Ancora più morbido e meno potente dell’Alnico II. Molto dolce, adatto a suoni clean e blues.
Alnico IV: Raramente usato, offre un buon equilibrio, un po’ più di output rispetto al II e al III, con una risposta neutra.
Alnico V: Il più comune. Suono brillante, potente, con bassi definiti e alti squillanti. Molto versatile.
Ceramici: Massima potenza, output elevato, suono più aggressivo e compresso. Spesso usati nei pickup “hot” per metal e hard rock.

on è una classifica di “migliore a peggiore”, ma di caratteristiche. Un pickup con magneti ceramici non è “peggiore” di uno Alnico V, è solo diverso.

Resistenza DC (Direct Current Resistance): Un Indicatore, Non un Verdetto

Quando cerchi un nuovo pickup, vedrai spesso un valore in KOhm (es. 8.5K, 12K). Questa è la resistenza in corrente continua.

Cosa indica: In generale, un valore più alto significa più avvolgimenti di filo, il che tende a dare più output, medi più pronunciati e alti meno brillanti (un suono più scuro).
Non è l’unico fattore: È un parametro utile per confrontare pickup simili, ma non dice tutto. La tipologia di magneti, il calibro del filo, il tipo di avvolgimento (random vs. ordinato) influenzano enormemente il suono, anche con la stessa resistenza DC.

Quindi, non basarti solo sul numero. Un humbucker da 15K non suonerà necessariamente “meglio” di uno da 8K. Potrebbe suonare solo più forte e più compresso.

Polarità e Fase: Il Dettaglio che Ti Salva dalle Bestemmie

Se stai cambiando un solo pickup, è meno critico. Ma se ne cambi due o tre, o se mescoli marche diverse, devi sapere di cosa parlo.

Polarità magnetica: Indica la direzione del campo magnetico (Nord o Sud).
Fase elettrica: Dipende da come sono avvolte le bobine e da come sono collegati i fili.

Se due pickup sono fuori fase tra loro (uno è Nord-Hot e l’altro Sud-Hot, oppure hanno la stessa polarità ma sono cablati in modo opposto), quando li usi in combinazione (es. posizione 2 o 4 su una Strat), il suono sarà debole, nasale, quasi “sottile”. È un classico segno di fase sbagliata. La buona notizia è che si può correggere invertendo il collegamento dei fili hot e ground di uno dei pickup.

Il mio consiglio spassionato: prima di comprare, cerca video di comparazione su YouTube. Ascolta con attenzione. Leggi recensioni. Se hai già un’idea di un sound che ti piace (quello di un chitarrista, di una band), cerca quali pickup usano. Non è una scienza esatta, ma un buon punto di partenza. E non aver paura di chiedere consiglio nei forum specializzati. La community è lì per questo.

Per approfondire le specifiche tecniche dei pickup e le loro differenze, un’ottima risorsa è la guida di Seymour Duncan sui tipi di magneti. Ti dà una buona base teorica.

2. Strumenti e Materiali Essenziali (Senza Sfondare il Portafoglio)

Bene, hai scelto il tuo pickup. Adesso ti servono gli attrezzi giusti per montarlo. Non serve un laboratorio da NASA, ma neanche improvvisare con un coltello da burro e un accendino (giuro, ho visto gente provarci). L’obiettivo è lavorare in sicurezza e pulizia, evitando di fare danni irreversibili.

Ecco la mia lista della spesa essenziale per un’installazione pickup chitarra fatta come si deve:

1. Saldatore a Stagno: Potenza: Non serve una stazione di saldatura da 100 watt. Un saldatore a punta fine da 25-40 watt è più che sufficiente per l’elettronica delle chitarre. L’importante è che tenga la temperatura.
Punta: Una punta fine e pulita è cruciale. Non quella grossa per i cavi del motore.
Il mio errore: Il mio primo saldatore era una roba cinese da 5€ che ci metteva mezz’ora a scaldarsi e la punta si ossidava solo a guardarla. Le saldature venivano fredde e brutte. Ho imparato a mie spese che un attrezzo decente, anche se non costoso, ti cambia la vita.

2. Stagno: Tipo: Stagno con anima di flussante (flux core). Quello senza flussante è un incubo da usare per i principianti.
Diametro: 0.5mm o 0.8mm sono ideali per l’elettronica della chitarra.
Composizione: Il classico 60/40 (stagno/piombo) è il più facile da usare. Se preferisci il lead-free (senza piombo), sappi che richiede temperature più alte e un po’ più di pratica.

3. Dissaldatore: A pompa (sucker): Economico ed efficace per rimuovere l’eccesso di stagno o pulire i pad.
A treccia (wick): Una treccia di rame che assorbe lo stagno fuso. Utile per pulire finemente i pad o dissaldare componenti delicati.
Ti consiglio di averli entrambi. Costano poco e ti salvano da un sacco di problemi.

4. Cacciaviti: Un set di cacciaviti a croce (Phillips) e a taglio (flathead) di varie misure. Le viti dei pickup, delle mascherine e dei potenziometri non sono tutte uguali.
Attenzione: Usa sempre la misura giusta. Non vuoi spanare una vite e ritrovarti a doverla estrarre con le pinze.

5. Tronchesine e Spelafili: Tronchesine: Per tagliare i fili in eccesso.
Spelafili: Essenziali per spellare i fili senza tagliare i conduttori interni. Un buon spelafili regolabile è un investimento minimo che ti fa risparmiare tempo e frustrazione.

6. Tester / Multimetro: Indispensabile, credimi. Ti salva da ore di bestemmie. Serve per:
Controllare la continuità dei collegamenti (nessun corto, nessun filo interrotto).
Misurare la resistenza DC dei pickup (per verificare che siano quelli giusti e funzionino).
Identificare cortocircuiti.
Non serve un modello professionale. Un multimetro digitale da 15-20€ va benissimo.

7. Nastro Isolante / Guaina Termorestringente: Per isolare i punti di saldatura e prevenire cortocircuiti. La guaina termorestringente è più pulita e professionale, ma il nastro isolante va bene lo stesso.

8. Panno Pulito e Alcool Isopropilico: Per pulire le superfici, i potenziometri e le saldature. La pulizia è fondamentale per evitare ronzii e falsi contatti.

9. Supporto per Saldatore e Spugna: Un supporto per tenere il saldatore caldo in sicurezza. La spugna umida (o lana di rame) serve per pulire la punta del saldatore. Una punta pulita è una saldatura pulita.

10. Pinzette a Punta Fine: Per tenere i fili e i componenti piccoli mentre saldi. Evita di scottarti le dita e ti dà più precisione.

11. Opzionali (ma consigliati): Cavo schermato a un conduttore: Se devi prolungare un filo di segnale, usalo.
Nuovo set di corde: Visto che smonti tutto, è il momento ideale per montare corde fresche.
Potenziometri e condensatori nuovi: Se la tua elettronica è vecchia, potresti approfittarne per un upgrade completo.

on farti spaventare dalla lista. Molti di questi attrezzi li avrai già, o costano pochi euro. L’importante è averli a portata di mano prima di iniziare. Non c’è niente di più frustrante che interrompere il lavoro perché ti manca una stupidaggine.

3. Smontaggio: L’Arte di Non Fare Danni (e di Ricordarsi Dove Va Ogni Cosa)

Ok, hai gli attrezzi, hai il pickup. Adesso si inizia a smontare. Questa fase è cruciale. Non è difficile, ma richiede attenzione e metodo. Il vero pain point qui è la paura di perdere un pezzo, di non ricordare dove andava un filo, o di graffiare la chitarra.

Il mio consiglio d’oro: Fai foto, tante foto! Ogni passaggio, ogni filo che stacchi, ogni componente che rimuovi. Scatta foto da diverse angolazioni. Se hai la memoria corta come la mia, un piccolo quaderno dove disegnare uno schema semplificato dei collegamenti è una manna dal cielo.

Ecco come procedere per la sostituzione pickup per chitarra senza intoppi:

1. Prepara l’Area di Lavoro: Scegli un tavolo pulito, ben illuminato e con spazio sufficiente.
Metti un tappetino di gomma, un panno spesso o un vecchio asciugamano sotto la chitarra per proteggerla da graffi e cadute.
Tieni a portata di mano una ciotolina o un contenitore per le viti e i pezzi piccoli. Ti assicuro che non vuoi cercare una vitina persa sotto il divano.

2. Rimuovi le Corde: Allenta tutte le corde e tagliale con le tronchesine. Non serve toglierle completamente dal ponte o dalle meccaniche, basta che non siano d’intralcio. Se vuoi cambiarle, questo è il momento ideale.

3. Rimuovi le Viti del Pickup: Ogni pickup è tenuto in posizione da due o tre viti (a seconda del tipo di pickup e della chitarra).
Con il cacciavite della misura giusta, svitale delicatamente.
Attenzione: Sotto i pickup ci sono spesso molle e/o tubi di gomma che servono a regolare l’altezza. Non perderli! Mettili subito nel contenitore delle viti.

4. Apri il Vano Elettronica: Sulla maggior parte delle chitarre elettriche, l’elettronica è accessibile da un vano sul retro del body (per Strat, Tele, ecc.) o dal battipenna (per Les Paul, SG).
Sblocca e rimuovi il coperchio del vano elettronica (se presente). Anche qui, attenzione alle viti.

5. Identifica e Dissalda i Vecchi Fili: FOTO, FOTO, FOTO! Non smetterò mai di dirlo. Fotografa i collegamenti attuali.
Identifica i fili: Ogni pickup avrà almeno due fili: uno di segnale (hot) e uno di massa (ground).
Il filo di massa è spesso nudo, intrecciato attorno al filo di segnale, o di colore nero. Va saldato a un punto di massa comune (solitamente la calotta di un potenziometro, o il retro del jack di uscita).
Il filo di segnale (hot) è solitamente colorato (bianco, rosso, giallo) e va all’interruttore dei pickup o al potenziometro del volume.
Gli humbucker a 4 conduttori (più schermo) avranno più fili per permettere il coil split, serie/parallelo, ecc. Anche qui, scatta foto e prendi nota dei colori.
Dissalda: Con il saldatore caldo, tocca il punto di saldatura per un secondo o due, finché lo stagno non si scioglie.
Usa il dissaldatore (a pompa o a treccia) per rimuovere lo stagno.
Tira delicatamente il filo. Dovrebbe venire via senza sforzo. Se fa resistenza, non tirare: lo stagno non è completamente fuso o non è stato rimosso tutto.
Dissalda un filo alla volta, o se preferisci, stacca prima tutti i ground, poi tutti gli hot. L’importante è sapere dove andava ogni filo.

6. Rimuovi i Vecchi Pickup: Una volta che i fili sono staccati, puoi tirare fuori i vecchi pickup con cautela dal vano.
Non forzare. Se si impigliano, controlla che non ci siano fili ancora collegati o che il pickup non sia incastrato.

Errori Comuni da Evitare:

Tirare i fili senza dissaldarli: Rischi di strappare i pad di saldatura sul potenziometro o sull’interruttore, e lì sono dolori.
Non segnare la posizione dei fili: Questo è il classico errore del “tanto mi ricordo”. Non ti ricorderai, credimi.
Surriscaldare troppo i potenziometri: Un saldatore troppo caldo o tenuto troppo a lungo può bruciare l’interno di un potenziometro. Sii rapido e deciso. A me è successo, ovvio.
Perdere molle o gommini: Sono piccoli ma essenziali per l’altezza del pickup.

Prenditi il tuo tempo. Non è una gara. La pazienza in questa fase ti ripagherà con meno grattacapi dopo.

4. Saldatura e Cablaggio: Il Cuore dell’Operazione

Eccoci al momento clou. La saldatura. Questa è la parte che spaventa di più, ma ti assicuro che con un po’ di pratica e gli attrezzi giusti, è più facile di quanto sembri. L’obiettivo è creare connessioni solide e pulite, che non introducano rumore o falsi contatti. I pain point qui sono le saldature fredde, i cortocircuiti e il ronzio.

Prima di iniziare a saldare, un piccolo ripasso sulle buone pratiche:

Punta pulita: Pulisci la punta del saldatore sulla spugna umida o sulla lana di rame prima e dopo ogni saldatura.
Saldatore caldo: Assicurati che il saldatore sia alla temperatura giusta. Lo stagno deve fondere rapidamente e fluire bene.
Pre-stagnatura (tinning): Stagna sempre le punte dei fili prima di saldarli a un componente. Questo rende la saldatura più veloce e pulita.

Adesso, passiamo all’installazione pickup chitarra vera e propria:

1. Prepara i Nuovi Pickup: Tira fuori i tuoi nuovi pickup. Se hanno i fili lunghi, potresti aver bisogno di tagliarli alla lunghezza giusta, lasciando un po’ di margine.
Spella delicatamente l’isolamento esterno (se presente) e poi l’isolamento dei singoli conduttori. Lascia circa 3-4 mm di rame esposto.
Fai la pre-stagnatura sulle punte dei fili spellati.

2. Cablaggio: Codici Colore e Schemi (Qui è dove il gioco si fa interessante) CRUCIALE: Ogni produttore ha il suo codice colore per i fili dei pickup. Non dare per scontato che il nero sia sempre ground e il bianco hot!
Humbucker a 4 conduttori (+ schermo): Questi sono i più versatili (e a volte i più complessi). Hanno due fili per ogni bobina (start e finish) più un filo di schermo. Lo schermo va sempre a massa. I quattro fili permettono configurazioni diverse:
Standard (serie): Le due bobine sono collegate in serie. Output massimo, suono pieno.
Parallelo: Le due bobine sono collegate in parallelo. Meno output, suono più brillante e aperto, simile a un single coil potente.
Coil Split/Tap: Una delle due bobine viene esclusa, trasformando l’humbucker in un single coil. Ottimo per versatilità.
Cosa fare: Cerca lo schema di cablaggio fornito dal produttore del tuo pickup. Se non lo trovi nella scatola, è sicuramente sul loro sito web. Confrontalo con lo schema della tua chitarra (se lo hai).
Esempio (generico, verifica sempre lo schema specifico!): Seymour Duncan: Nero = Hot; Verde = Ground; Rosso e Bianco = Coil Split (collegati insieme per serie, uno a massa per split).
DiMarzio: Rosso = Hot; Verde = Ground; Nero e Bianco = Coil Split.
Il mio errore: Una volta ho mischiato un pickup Seymour Duncan con un DiMarzio, e non ho controllato gli schemi. Ho ottenuto un suono fuori fase in combinazione. Una volta capito, è bastato invertire i fili hot e ground di uno dei pickup.

3. Posiziona i Pickup nel Body: Inserisci i nuovi pickup nel vano, assicurandoti che le molle e i gommini siano al loro posto.
Avvita le viti di fissaggio, ma non stringere troppo. Lasciali un po’ mobili per le regolazioni future dell’altezza.

4. Esegui le Saldature: Ground (Massa): Collega il filo di massa di ogni pickup al punto di massa comune. Questo può essere il retro della calotta del potenziometro del volume, il retro del jack di uscita, o un punto di massa dedicato sul circuito stampato (se presente). Assicurati che la saldatura sia solida e che ci sia un buon contatto.
Hot (Segnale): Collega il filo di segnale di ogni pickup all’interruttore dei pickup o al potenziometro del volume, seguendo lo schema che hai scelto.
Per humbucker a 4 conduttori: Segui attentamente lo schema del produttore per i fil

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