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Guida al miglior pedale delay

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Guida al miglior pedale delay

Ricordo ancora la prima volta che ho collegato un pedale delay alla mia chitarra. Era un clone economico, di quelli che trovi a due spicci online, e non avevo la minima idea di cosa stessi facendo. Giravo le manopole a caso e mi ritrovavo con un pasticcio sonoro che sembrava una chitarra che si strozzava da sola. Eppure, in quel casino, c’era qualcosa di magico. Quell’eco, quella ripetizione, apriva un mondo di possibilità sonore che non avevo mai immaginato. Quante volte, poi, mi sono perso tra recensioni e demo su YouTube, finendo più confuso di prima? Il chitarrista X usava il super pedale boutique da 500 euro, il chitarrista Y giurava sul suo vecchio analogico scassato. La verità? Non esiste “il miglior pedale delay” in assoluto. Esiste il pedale di ritardo che fa per te, per il tuo suono, per le tue esigenze e, diciamocelo, per il tuo portafoglio. In questa guida, voglio condividere quello che ho imparato sbagliando, spendendo male, ma anche scoprendo delle vere gemme. Non sono un guru degli effetti, sono uno che ha passato ore nel garage a cercare il suono giusto, e che vuole darti gli strumenti per fare lo stesso. Vedremo insieme le differenze, i parametri chiave e, soprattutto, come evitare gli errori più comuni. Se ci sono riuscito io, ci riesci anche tu.

Cos’è un Pedale Delay e Come Funziona Veramente

Partiamo dalle basi. Che cos’è, in pratica, un pedale delay? È un effetto che registra brevemente il tuo segnale audio e poi lo riproduce una o più volte dopo un certo intervallo di tempo. Il risultato è un’eco, una ripetizione, che può essere discreta e spaziosa o densa e psichedelica. Immagina di urlare in una valle: il suono viaggia, rimbalza sulle pareti e torna indietro a te. Un pedale di ritardo fa esattamente questo, ma in un circuito elettronico, permettendoti di controllare ogni aspetto di quell’eco. I parametri fondamentali che trovi su quasi ogni pedale di ritardo sono tre:

  1. Time (Tempo): Controlla l’intervallo tra il suono originale e la prima ripetizione, e tra le ripetizioni successive. È il cuore del tuo effetto eco.
  2. Feedback (Ripetizioni): Decide quante volte il suono si ripete. Con un feedback basso avrai una o due ripetizioni, con un feedback alto le ripetizioni si susseguono fino a creare un muro sonoro, a volte auto-oscillante.
  3. Mix/Level (Livello): Regola il bilanciamento tra il tuo segnale originale (dry) e il segnale dell’effetto (wet). Vuoi un’eco appena percettibile o un effetto che domina il suono? Lo decidi qui.

Capire questi tre controlli è il primo passo per domare qualsiasi unità di ritardo, dal più semplice al più complesso.

Le Tipologie di Delay: Un Mondo di Echi per Ogni Gusto

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on tutti i pedali di ritardo sono uguali. Anzi, la loro bellezza sta proprio nella varietà di suoni che possono generare, ognuno con un carattere distintivo. Questo dipende dalla tecnologia interna che usano per creare le ripetizioni. Vediamo le principali.

Delay Analogico: Calore, Carattere e un Pò di Sporcizia

Il delay analogico è il nonno degli effetti eco. Funziona ritardando il segnale attraverso una serie di circuiti chiamati “Bucket Brigade Devices” (BBD). Immagina secchi che passano l’acqua uno all’altro: ogni passaggio degrada un po’ il segnale.

Caratteristiche

  • Suono Caldo e Scuro: Le ripetizioni tendono a perdere un po’ di alte frequenze ad ogni passaggio, diventando più scure e meno definite. Questo crea un effetto “vintage” molto amato.
  • Decadimento Naturale: Le ripetizioni si fondono dolcemente con il suono originale, senza essere invadenti.
  • Modulazione Inerente: Spesso, le imperfezioni dei circuiti BBD introducono una leggera modulazione (come un vibrato o un chorus sottile) nelle ripetizioni, aggiungendo carattere.
  • Limiti di Tempo: Generalmente, il tempo massimo di ritardo è più corto rispetto ai digitali, spesso attorno ai 600-800ms.

Pro e Contro

  • Pro: Suono organico, caldo, “vivo”. Ottimo per aggiungere profondità senza appesantire il mix. Ideale per rock, blues, psichedelia.
  • Contro: Meno versatilità, tempi di ritardo più brevi, ripetizioni meno fedeli all’originale (il che può essere un pro o un contro a seconda dei gusti). Tendenzialmente più costosi se di qualità.

Esempi Noti

Tra i classici intramontabili ci sono il Boss DM-2W Waza Craft (una riedizione moderna con qualche extra, ma fedele all’originale) o l’MXR Carbon Copy, un vero cavallo di battaglia per molti chitarristi, apprezzato per il suo suono morbido e le opzioni di modulazione. Ho avuto un Carbon Copy per anni nel mio setup da garage, e posso confermare che la sua robustezza e il suo suono sono eccezionali per il prezzo.

Delay Digitale: Precisione, Pulizia e Infinita Versatilità

Il delay digitale è arrivato con l’era moderna. Il segnale audio viene convertito in digitale, ritardato e poi riconvertito in analogico. Questo processo permette una fedeltà incredibile.

Caratteristiche

  • Ripetizioni Fedeli: Le ripetizioni sono copie quasi perfette del suono originale, mantenendo la stessa chiarezza e brillantezza.
  • Tempi di Ritardo Estesi: Possono offrire tempi di ritardo lunghissimi, fino a diversi secondi, permettendo effetti ambientali e loop complessi.
  • Versatilità Estrema: Spesso includono diverse modalità di delay (reverse, modulato, ducking, shimmer) e funzioni avanzate come il tap tempo, la memorizzazione dei preset e il looper.
  • Pulizia del Suono: Le ripetizioni sono nitide e definite, il che può essere un vantaggio per generi che richiedono chiarezza.

Pro e Contro

  • Pro: Massima versatilità, ripetizioni chiare e definite, tempi di ritardo lunghi, spesso con molte funzioni extra. Ottimo per pop, ambient, metal, o quando si vuole un controllo preciso.
  • Contro: A volte può suonare “freddo” o “sterile” rispetto al calore di un analogico. La miriade di funzioni può essere scoraggiante per i principianti.

Esempi Noti

Il Boss DD-3T o il più recente DD-8 sono ottimi punti di partenza, offrendo affidabilità e una vasta gamma di suoni. Per chi cerca il top della versatilità e della qualità, pedali come lo Strymon TimeLine o il TC Electronic Flashback 2 (con la sua tecnologia TonePrint per caricare preset di artisti) sono riferimenti. Ho usato un DD-3 per anni, ricordo che era indistruttibile e faceva il suo lavoro senza fronzoli, anche se a volte sentivo la mancanza di un po’ di “anima”.

Tape Delay (Emulazione): Il Fascino Vintage delle Bobine

I veri tape delay erano macchine ingombranti con nastri magnetici che registravano e riproducevano il suono. Oggi, la maggior parte dei pedali che dichiarano “tape delay” sono emulazioni digitali che cercano di replicare il carattere unico di quelle macchine.

Caratteristiche

  • Ripetizioni Degradate e Modulate: Simula l’usura del nastro, le imperfezioni del motore e le testine. Le ripetizioni diventano più sporche, distorte e modulate man mano che decadono.
  • Warmth e Saturation: Spesso includono una simulazione di preamplificatore valvolare o a transistor per aggiungere calore e una leggera saturazione al segnale.
  • Flutter e Wow: Emulano le fluttuazioni di velocità del nastro, creando un effetto di modulazione organico e leggermente imprevedibile.

Pro e Contro

  • Pro: Suono vintage e ricco di carattere, ottimo per aggiungere profondità e texture a suoni puliti o crunch. Molto musicale e ispirante.
  • Contro: Meno preciso di un digitale puro, il carattere “sporco” potrebbe non piacere a tutti o non adattarsi a tutti i generi. Spesso più costosi per buone emulazioni.

Esempi Noti

Lo Strymon El Capistan è probabilmente l’emulazione di tape delay più celebre e apprezzata. Anche il Dunlop Echoplex Delay (basato sul leggendario EP-3) è un’ottima scelta per chi cerca quel suono specifico. Sono pedali che, nelle mie prove, hanno sempre dimostrato di saper catturare l’essenza di quelle macchine vintage, pur nella comodità di un formato a pedale.

Delay Ibridi e Multi-Mode: Il Meglio di Tutti i Mondi

Molti pedali moderni non si limitano a una singola tipologia. Offrono una combinazione di algoritmi, permettendo di passare da delay analogici a digitali, da tape a reverse, fino a effetti più esotici come shimmer delay o granular delay. Sono la scelta ideale per chi cerca la massima flessibilità e non vuole essere limitato a un unico suono.

Parametri Fondamentali del tuo Pedale di Ritardo: Oltre il Base

Abbiamo visto i tre controlli essenziali. Ma molti pedali offrono ben di più. Capire cosa fanno queste manopole aggiuntive ti permetterà di scolpire il tuo suono con maggiore precisione.

  1. Time (Tempo): Già menzionato, ma è cruciale. La sua regolazione influisce sul groove. Un delay impostato a un tempo molto breve può simulare un effetto di slapback, tipico del rockabilly. Tempi lunghi creano atmosfere ambientali.
  2. Feedback (Ripetizioni): Quando spingi il feedback al massimo, molti delay iniziano a auto-oscillare, creando un muro sonoro psichedelico che può essere usato in modo creativo, ma attenzione al volume!
  3. Mix/Level (Livello Wet/Dry): Un mix più basso permette al delay di stare “sullo sfondo”, aggiungendo profondità. Un mix più alto lo porta in primo piano, quasi come un secondo strumento.
  4. Tone/Filter: Questo controllo, presente su molti delay (specialmente analogici o le loro emulazioni), permette di regolare la brillantezza o la scurezza delle ripetizioni. Girarlo verso il basso scurisce le ripetizioni, rendendole meno invadenti e più simili a un delay analogico. Verso l’alto le rende più brillanti e definite.
  5. Modulation: Alcuni pedali offrono una manopola o un switch per aggiungere modulazione (chorus o vibrato) alle ripetizioni. Questo è fantastico per dare un senso di movimento e calore, replicando il “wow and flutter” dei tape delay o semplicemente aggiungendo una dimensione extra al suono. L’MXR Carbon Copy, ad esempio, ha un piccolo switch per questo.
  6. Tap Tempo: Una funzione indispensabile per chi suona live o vuole sincronizzare perfettamente il delay con il tempo del brano. Premendo un footswitch due o più volte al ritmo desiderato, il delay si imposta automaticamente. È una di quelle cose che, una volta provate, non puoi più farne a meno.
  7. Trails/True Bypass:
    • True Bypass: Quando il pedale è spento, il segnale della chitarra passa attraverso il pedale senza toccare i circuiti interni. Il vantaggio è che non c’è perdita di tono. Lo svantaggio è che, quando spegni il delay, le ripetizioni vengono tagliate di netto.
    • Buffered Bypass (con Trails): Quando il pedale è spento, il segnale passa attraverso un buffer e le ripetizioni continuano a decadere naturalmente. Il vantaggio è un’esperienza sonora più fluida. Lo svantaggio (minimo con buffer di qualità) è che il buffer è sempre attivo, e alcuni puristi preferiscono il true bypass. Personalmente, per un delay, preferisco quasi sempre i trails, trovo che il taglio netto delle ripetizioni sia un po’ brutale.
  8. Subdivisioni: Molti delay digitali avanzati permettono di impostare le ripetizioni su suddivisioni ritmiche specifiche (ottavi, sedicesimi, terzine) rispetto al tempo impostato. Questo apre un mondo di possibilità ritmiche e poliritmiche.

Come Scegliere il Pedale Delay Giusto per Te: Budget e Sonorità

Eccoci al nocciolo della questione: come orientarsi in questo mare di opzioni? La risposta, come sempre, non è univoca, ma dipende dalle tue esigenze, dal tuo genere musicale e, ovviamente, dal tuo portafoglio.

Budget Basso (fino a 100€): L’Inizio del Viaggio

Se sei agli inizi o hai un budget limitato, non disperare. Ci sono ottime opzioni che ti permetteranno di esplorare il mondo del delay senza svuotare il conto in banca.

Cosa Aspettarsi

A questo prezzo, troverai principalmente delay digitali semplici o emulazioni analogiche che fanno il loro lavoro. La costruzione potrebbe essere meno robusta di pedali più costosi, ma non per questo meno funzionale. Le funzionalità saranno essenziali (Time, Feedback, Mix).

Esempi Concreti e Durabilità

  • Joyo D-Seed II / Digital Delay: Joyo è un marchio che offre un rapporto qualità/prezzo sorprendente. Il D-Seed II, ad esempio, offre diverse modalità digitali a un prezzo irrisorio. La durabilità è buona per il prezzo, i miei Joyo nel garage hanno resistito a cadute e maltrattamenti.
  • Behringer VD400 Vintage Delay: Se cerchi un delay analogico super economico, il VD400 è un clone del Boss DM-2. Il case è in plastica, il che lo rende meno robusto, ma il suono è sorprendentemente buono per il costo. Non aspettarti che resista a tour mondiali, ma per l’uso casalingo è più che adeguato.
  • Mooer Reecho / Repeater: Mooer è un altro marchio che eccelle nei formati mini. Offrono delay digitali e analogici in un ingombro minimo. Sono solidi, compatti e funzionali. Ho avuto un Reecho, era un ottimo pedale da battaglia per la pedaliera da viaggio.

Consiglio

Per questo budget, cerca un pedale che abbia un buon suono di base e che sia intuitivo. La durabilità è un fattore, ma per un uso in casa o prove, questi pedali faranno il loro dovere egregiamente. Non aspettarti funzionalità avanzate come tap tempo o preset.

Budget Medio (100-250€): Il Miglior Rapporto Qualità/Prezzo

Questa è la fascia dove trovi il vero punto d’incontro tra qualità, funzionalità e prezzo. Qui puoi aspettarti pedali robusti, con ottimi suoni e un buon set di controlli.

Cosa Aspettarsi

Pedali con circuiti di qualità superiore, sia analogici che digitali, spesso con funzionalità avanzate come modulazione, tap tempo esterno o interno, e a volte anche la possibilità di memorizzare qualche preset. La costruzione è solida, fatta per durare.

Esempi e Durabilità Reale

  • MXR Carbon Copy Analog Delay: Un classico. Suono caldo e organico, con una modulazione integrata. È un pedale robusto, il mio ha resistito a innumerevoli sessioni e trasporti. È un investimento sicuro per un delay analogico.
  • Boss DD-8 Digital Delay: Se cerchi versatilità digitale, il DD-8 è un’ottima scelta. Otto modalità di delay, looper integrato, tap tempo, stereo. I pedali Boss sono noti per la loro indistruttibilità, e il DD-8 non fa eccezione. Un vero “workhorse”.
  • TC Electronic Flashback 2 Delay: Un altro pedale digitale estremamente versatile. Offre diversi tipi di delay, tap tempo, ma la vera chicca è la tecnologia TonePrint, che ti permette di caricare preset di artisti o creare i tuoi tramite un’app. La durabilità è ottima, come ci si aspetta da TC Electronic.
  • Electro-Harmonix Canyon Delay & Looper: Un concentrato di funzionalità in un formato compatto. 10 tipi di delay, looper, tap tempo, controlli secondari. EHX è un marchio affidabile e i loro pedali sono costruiti per durare.

Consiglio

In questa fascia, il mio consiglio è di puntare a un pedale che offra la versatilità che cerchi senza spendere una fortuna. Se prediligi il suono caldo analogico, il Carbon Copy è un’ottima scelta. Se vuoi esplorare diverse sonorità e avere più funzioni, un Boss DD-8 o un Flashback 2 sono quasi imbattibili. Per chi vuole un pedale compatto ma potente, il Canyon è una scelta eccellente.

Budget Alto (oltre 250€): Il Paradiso dei Suoni e delle Funzioni

Qui entriamo nel regno dei pedali boutique, dei processori multi-effetti specifici per il delay e delle macchine che offrono il massimo in termini di qualità sonora e funzionalità. Non sono per tutti, ma per chi cerca il top, sono investimenti che ripagano.

Cosa Aspettarsi

Qualità sonora senza compromessi, una miriade di algoritmi di delay ultra-sofisticati, possibilità di programmazione avanzata, preset, MIDI, stereo in/out e spesso anche connettività USB per aggiornamenti firmware. La costruzione è sempre eccellente.

Esempi e Valore Aggiunto

  • Strymon TimeLine / Volante / El Capistan: Strymon è un nome di riferimento. Il TimeLine è un “delay workstation” con 12 tipi di delay, 200 preset, MIDI. Il Volante emula tape echo, drum echo e spring reverb con una fedeltà incredibile. L’El Capistan, come detto, è un tape delay superbo. Sono pedali robusti, costruiti con componenti di alta qualità. Il valore aggiunto sta nella qualità degli algoritmi e nella profondità di controllo.
  • Eventide H9 Max: Non è solo un delay, ma un processore multi-effetto che include alcuni dei migliori algoritmi di delay disponibili, derivati dalle rack unit Eventide. Controllabile via Bluetooth, offre una qualità studio. La sua versatilità è quasi illimitata, ma richiede un po’ di curva di apprendimento.
  • Source Audio Nemesis Delay: Un altro pedale estremamente potente e versatile, con 26 tipi di delay, possibilità di salvare preset, MIDI, stereo e un editor software per personalizzare ogni aspetto. Source Audio è nota per la sua innovazione e la qualità costruttiva.

Consiglio

Questi pedali sono per chi ha esigenze specifiche, magari per studio o per un setup live complesso che richiede versatilità e qualità estreme. Non comprare un pedale da 400€ se ti serve solo un po’ di slapback. Valuta attentamente se le funzionalità extra giustificano il costo. Se stai pensando a modifiche più radicali alla tua chitarra o al tuo amplificatore, potresti voler investire prima lì.

Considerazioni Finali sulla Scelta

Il genere musicale è un fattore chiave. Se suoni blues o rock classico, un buon analogico potrebbe essere la tua scelta. Se fai ambient, post-rock o metal, un digitale versatile con tempi lunghi e modulazione sarà più utile. Pensa anche al tuo setup: userai il delay nel loop effetti dell’ampli o direttamente davanti? Questo può influenzare la scelta tra true bypass e buffered bypass.

Errori Comuni e Consigli Pratici per un Uso Ottimale

Ora che abbiamo navigato tra le varie tipologie e i parametri, vediamo come evitare le trappole più comuni e usare il tuo pedale di ritardo al meglio.

1. Non Esagerare con il Mix e il Feedback

L’errore più comune, l’ho fatto anch’io mille volte, è impostare il mix troppo alto o il feedback a livelli esagerati. Il risultato è un suono impastato, dove l’eco copre la nota originale e rende tutto confuso. Inizia con un mix basso (10-20%) e un feedback che dia solo una o due ripetizioni discrete. L’effetto deve supportare il tuo suono, non dominarlo.

2. Posizionamento nella Catena Effetti

La posizione del delay nella catena è cruciale.

  • Prima dell’ampli (o prima di overdrive/distorsori): Se metti il delay prima di un overdrive o distorsore, le ripetizioni verranno distorte anch’esse, creando un suono più “sporco” e spesso meno definito. Questo può essere un effetto desiderato per certi generi (come il rock psichedelico), ma generalmente non è l’ideale per la chiarezza.
  • Nel Loop Effetti dell’Amplificatore: Questa è la posizione più comune e consigliata per la maggior parte dei chitarristi. Il loop effetti (send/return) permette al delay di lavorare sul segnale già distorto dall’amplificatore, ma senza distorcere le ripetizioni stesse. Il risultato è un suono pulito e definito, con le ripetizioni che si fondono bene nel mix. Se il tuo ampli ha un loop effetti, usalo!
  • Dopo Distorsioni/Overdrive (se non hai un loop): Se il tuo amplificatore non ha un loop effetti, posiziona il delay dopo i pedali di drive. Le ripetizioni saranno pulite, ma il tuo segnale sarà già stato processato.

Ho sperimentato a lungo con il posizionamento e ho capito che il loop effetti è quasi sempre la soluzione migliore per un delay.

3. Usa il Delay in Modo Creativo, Non Solo Come Riempitivo

on pensare al delay solo come un effetto per “riempire” il suono. Può essere uno strumento creativo potente.

  • Slapback Delay: Con un tempo molto breve (50-150ms) e una sola ripetizione, puoi ottenere il classico suono rockabilly o country.
  • Delay Ritmico: Imposta il tempo del delay in base al tempo della canzone (ad esempio, su ottavi puntati) per creare pattern ritmici interessanti che interagiscono con il tuo playing. Il tap tempo è fondamentale qui.
  • Ambient e Pad: Con tempi lunghi, feedback elevato e magari un po’ di modulazione o shimmer, puoi creare tappeti sonori e atmosfere eteree.
  • Reverse Delay: Alcuni pedali offrono questa modalità che riproduce le ripetizioni al contrario, creando effetti surreali e psichedelici.

4. Sperimenta con il Tap Tempo

Il Tap Tempo non è solo per i live. Usalo anche a casa per esplorare come il delay si integra con diversi ritmi. Imposta un metronomo e prova a “tappare” il tempo. Vedrai come un delay ben sincronizzato può trasformare un riff semplice in qualcosa di magico.

5. La Durabilità Non è Solo il Prezzo

È vero che pedali più costosi tendono ad essere costruiti meglio, ma non è una regola ferrea. Ho visto pedali boutique fallire e pedali economici resistere per anni. Controlla sempre il tipo di chassis (metallo è quasi sempre meglio della plastica), la qualità dei jack e degli switch. Un pedale che ha uno chassis in metallo, switch robusti e jack ben saldati ha buone probabilità di durare. I miei pedali Boss, ad esempio, sono dei carri armati. Per chi è alle prime armi, un pedale economico ma robusto come un Mooer o un Joyo, o un Boss di fascia media, è un punto di partenza più che valido. Non serve spendere una fortuna per avere un buon suono, ma serve capire cosa si sta comprando.

Il Mio Consiglio Finale

Dopo anni passati a comprare, vendere, scambiare e testare pedali di ritardo di ogni tipo, la mia conclusione è sempre la stessa: il migior pedale delay è quello che ti ispira a suonare di più e che si adatta perfettamente al tuo suono e al tuo contesto musicale. Se dovessi dare un consiglio netto, specialmente a chi è in fascia media di budget e cerca versatilità e affidabilità, ti direi di dare un’occhiata al Boss DD-8 o al TC Electronic Flashback 2. Offrono un’enorme gamma di suoni digitali, sono praticamente indistruttibili e hanno funzioni che non ti faranno sentire la necessità di un upgrade per molto tempo. Se invece l’anima analogica ti chiama, l’MXR Carbon Copy è un’eccellenza che non delude mai. Non lasciarti intimidire dalla quantità di opzioni. Inizia con un pedale che ti piace, impara a usarlo a fondo e poi, solo allora, pensa a espandere le tue possibilità. Il viaggio nel mondo degli effetti è tanto una scoperta di nuovi suoni quanto una scoperta di te stesso come musicista.

Conclusione

Scegliere il pedale delay perfetto è un percorso personale, fatto di ascolto, sperimentazione e, a volte, anche qualche acquisto sbagliato, ma è proprio in questi passaggi che si affina il proprio orecchio e si definisce il proprio stile. Spero che questa guida ti abbia fornito gli strumenti e la fiducia per fare la scelta giusta e per esplorare le infinite possibilità che un buon effetto di ritardo può offrire alla tua musica.

FAQ

Qual è la differenza tra delay e riverbero?

Il delay crea ripetizioni distinte del suono, come un’eco, con intervalli e numero di ripetizioni controllabili. Il riverbero, invece, simula l’acustica di uno spazio (una stanza, una sala concerto), creando una serie densa e complessa di riflessioni che si fondono per dare un senso di “spazio” e profondità al suono, ma senza ripetizioni chiaramente distinguibili.

Posso usare un pedale delay con una chitarra acustica?

Assolutamente sì. Un pedale delay può aggiungere profondità e atmosfera a una chitarra acustica, specialmente se amplificata. Un delay leggero e caldo può arricchire un arpeggio, mentre un delay più lungo e ambientale può creare texture suggestive per passaggi solisti o accompagnamenti di tipo pad. Assicurati di usare un delay con un buon livello di trasparenza per non alterare il suono naturale dello strumento.

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