La miglior tracolla chitarra: quale scegliere?
Hai speso ore a scegliere il legno, a fresare il body, a saldare i pickup con la precisione di un chirurgo. Magari hai passato notti insonni a decidere la finitura, a carteggiare, a lucidare. Poi, arriva il momento di mettere la chitarra al collo, e cosa fai? Prendi la prima tracolla che ti capita, magari quella da 10 euro che ti ha regalato il cugino.Ecco, questo è un errore che ho fatto anch’io, più di una volta. La prima chitarra che ho assemblato, una replica di Telecaster, era un gioiellino. Ero così orgoglioso! Ma sul palco, dopo neanche mezz’ora, la spalla mi stava urlando vendetta. E in un’altra occasione, con un’altra chitarra, ho avuto il terrore di vederla finire a terra per un banale sgancio.
La miglior tracolla chitarra non è un vezzo estetico,
é un accessorio secondario. È una parte fondamentale della tua configurazione, tanto quanto un buon cavo o un pedale overdrive regolato a puntino. Ti garantisce comfort, stabilità e, cosa non da poco, la sicurezza del tuo strumento, che hai costruito con tanta fatica e passione.
In questo articolo, ti guiderò attraverso il processo di scelta. Non ti dirò “compra questa”, ma ti darò gli strumenti per capire cosa cercare e perché certe caratteristiche contano più di altre. Parleremo di materiali, larghezza, sistemi di blocco e, sì, anche di come la lunghezza giusta può fare la differenza tra una serata epica e un mal di schiena da dimenticare.
Perché la scelta della tracolla non è un dettaglio (e ti salverà la schiena… e la chitarra)
Quando si parla di costruire o modificare una chitarra, l’attenzione va subito ai legni, all’elettronica, ai pickup. Sacrosanto, ci mancherebbe! Ma troppe volte, il supporto per lo strumento viene trattato come un ripensamento, un accessorio da comprare all’ultimo minuto.
Ti assicuro, non c’è niente di peggio che sentire la spalla che brucia dopo un’ora di prove, o peggio ancora, vedere il tuo strumento che scivola dalla spalla perché la tracolla è troppo scivolosa o i bottoni sono usurati. Non è solo una questione di comfort, è una questione di ergonomia, di prestazioni e di protezione per il tuo lavoro.
La verità è che la tracolla influenza direttamente: La tua postura: Una tracolla sbagliata ti costringe a posizioni innaturali, che a lungo andare possono causare dolori a schiena, collo e spalle. Ho visto amici con la sciatica per aver suonato con una chitarra troppo bassa o con una cinghia troppo stretta.
La stabilità dello strumento: Un buon accessorio di sostegno distribuisce il peso in modo uniforme e impedisce alla chitarra di fare il classico “neck dive”, quel fastidioso fenomeno per cui la paletta tende a cadere verso il basso.
La sicurezza: Sembra banale, ma un sistema di blocco affidabile è l’unica cosa che tiene il tuo strumento attaccato a te. Ho un amico che ha rotto la paletta di una Gibson Les Paul per una tracolla economica che si è sganciata. Un disastro.
Pensa al peso della tua chitarra. Una Stratocaster standard magari pesa sui 3-3.5 kg. Una Les Paul può superare i 4-4.5 kg, e un basso anche i 5 kg o più. Sono carichi importanti da tenere sulle spalle per ore. Se il peso non è distribuito bene, è un attimo farsi male. Un consiglio da Mimmo: Prima di scegliere, pesa la tua chitarra. Non fare a occhio. Usa una bilancia da cucina o da valigie. Questo ti darà un’idea chiara di quanto peso dovrai sostenere e ti aiuterà a orientarti verso il supporto per strumento più adatto.
Materiali: dalla pelle al nylon, cosa cambia davvero?
Il materiale è il primo fattore da considerare quando cerchi la miglior tracolla chitarra. Ogni tipo ha i suoi pro e i suoi contro, e la scelta dipende molto dalle tue esigenze, dal tipo di chitarra che usi e da quanto a lungo suoni.Tracolle in Pelle (Leather)
Sono un classico intramontabile, e per una buona ragione. Pro: Durata: La pelle di buona qualità è estremamente resistente e dura anni, a volte decenni.Comfort: Con l’uso, la pelle si adatta alla forma della tua spalla, diventando incredibilmente comoda. Ha un periodo di “break-in” iniziale, ma poi è una seconda pelle.
Estetica: Offrono un look elegante e classico che si abbina bene a quasi ogni tipo di chitarra.
Aderenza: La pelle, specialmente quella scamosciata o non trattata, offre una buona aderenza sulla spalla, aiutando a prevenire il “neck dive”.
Contro: Costo: Generalmente le più costose, soprattutto se di vera pelle di alta qualità.
Rigidità iniziale: All’inizio possono essere un po’ rigide e meno confortevoli, richiedono tempo per ammorbidirsi.
Manutenzione: Possono richiedere una pulizia e un condizionamento periodico per mantenerle in forma.
Esistono diverse varianti: la vera pelle (il top), la pelle scamosciata (ottima aderenza ma si sporca più facilmente), e l’ecopelle o PU leather (più economica, ma meno resistente e confortevole a lungo termine). La mia prima tracolla in vera pelle era talmente rigida che mi ha graffiato un po’ il body della chitarra sul bordo, ma dopo qualche mese è diventata la mia preferita in assoluto. Non sottovalutare la qualità della pelle, fa davvero la differenza.
Tracolle in Nylon/Poliestere
Sono le più diffuse ed economiche. Pro: Economiche: Le trovi a prezzi stracciati, ideali per chi ha un budget limitato o vuole averne diverse.Resistenti: Il nylon e il poliestere sono materiali robusti e difficili da rompere.
Leggere: Non aggiungono peso significativo allo strumento.
Vasta scelta: Disponibili in una miriade di colori, fantasie e larghezze.
Facili da pulire: Basta una passata con un panno umido.
Contro: Comfort limitato: Possono “tagliare” la spalla, specialmente con chitarre pesanti o durante sessioni prolungate.
Scivolose: La loro superficie liscia tende a scivolare sulla spalla, aggravando il problema del “neck dive” su chitarre sbilanciate.
Estetica: Spesso hanno un aspetto più “casual” o “economico”.
Se hai una chitarra leggera e ben bilanciata, e non suoni per ore intere, una buona tracolla in nylon può andare benissimo. Ma se la tua chitarra tende a sbilanciarsi o è pesante, il nylon potrebbe essere il tuo peggior nemico. L’ho imparato a mie spese con una SG che aveva un “neck dive” pazzesco: con il nylon era ingiocabile.
Tracolle in Cotone/Tessuto
Un’ottima via di mezzo tra pelle e nylon. Pro: Morbidezza: Sono molto morbide e confortevoli fin da subito.Aderenza: Il cotone offre una buona frizione sulla spalla, riducendo il problema del “neck dive”.
Traspirabilità: Il tessuto permette alla pelle di respirare meglio rispetto al nylon o ad alcune pelli trattate.
Estetica: Spesso disponibili con fantasie vintage o più particolari.
Contro: Resistenza: Non sono robuste come la pelle e possono usurarsi più rapidamente del nylon.
Assorbono: Tendono ad assorbire sudore e sporco, richiedendo lavaggi più frequenti.
Personalmente, uso molto le tracolle in cotone per le mie Stratocaster leggere. Offrono un buon comfort e tengono la chitarra ferma senza spendere una fortuna. Se cerchi un buon compromesso, sono un’ottima scelta.
Tracolle in Neoprene/Memory Foam
Le regine del comfort, specialmente per chi ha problemi alla schiena o chitarre mostruosamente pesanti. Pro: Massima ammortizzazione: Il neoprene e il memory foam sono materiali eccezionali per assorbire il peso e distribuirlo in modo uniforme.Comfort eccellente: Ti sembrerà di avere un cuscino sulla spalla.
Anti-scivolo: Spesso hanno una superficie gommata o testurizzata che aderisce perfettamente.
Contro: Estetica: Il look è decisamente più “tecnico” e meno tradizionale.
Voluminosità: Possono essere più spesse e ingombranti.
Costo: Tendono a essere più costose delle tracolle in nylon o cotone.
Se hai una chitarra pesantissima (tipo un basso a 6 corde o una Les Paul customshop in mogano massiccio) o se sai di avere problemi alla spalla, queste sono la tua salvezza. Non sono le più belle esteticamente, ma la tua schiena ti ringrazierà.
Larghezza e imbottitura: il segreto per non sembrare Quasimodo dopo un’ora
Una volta scelto il materiale, la larghezza e l’eventuale imbottitura del tuo legaccio per chitarra sono i due fattori chiave per il comfort. Non è un caso che siano legati a doppio filo.L’importanza della Larghezza
La regola è semplice: più una tracolla è larga, più il peso della chitarra viene distribuito su una superficie maggiore della tua spalla. Questo riduce la pressione per centimetro quadrato e, di conseguenza, il dolore e la fatica. 4-5 cm (1.5-2 pollici): Questa è la larghezza standard per molte tracolle economiche. Va bene per chitarre molto leggere (tipo alcune hollow body o chitarre acustiche) e per sessioni di breve durata. Se la tua chitarra è più pesante, sentirai subito il “taglio” sulla spalla.6-8 cm (2.5-3 pollici): Questa è una buona larghezza per la maggior parte delle chitarre elettriche solid body di peso medio (Stratocaster, Telecaster, SG). Offre un buon compromesso tra comfort e ingombro. Per me, è la misura minima per una chitarra elettrica.
8-10+ cm (3.5-4+ pollici): Questa è la larghezza consigliata, se non indispensabile, per chitarre pesanti come le Les Paul, i bassi, o le chitarre a sette/otto corde. La distribuzione del peso è ottimale e riduce drasticamente l’affaticamento.
Ti racconto questa: una volta ho provato una tracolla da 10 cm su una mia Telecaster leggerissima. Era quasi ridicola da vedere, sembrava una cintura di sicurezza di un’auto! Però era di un comfort pazzesco. Ovviamente, l’estetica conta, ma l’esperimento mi ha fatto capire quanto la larghezza faccia la differenza.
Il Ruolo dell’Imbottitura
Non tutte le tracolle larghe sono imbottite, ed è qui che sta la differenza. L’imbottitura aggiunge uno strato di materiale morbido (schiuma, gel, feltro, lana) che ammortizza ulteriormente il peso e si conforma alla tua spalla. Quando è essenziale: L’imbottitura è un must se suoni per ore, se hai chitarre pesanti, o se hai già problemi alle spalle o al collo. È un investimento sulla tua salute a lungo termine.Materiali di imbottitura: Schiuma/Memory Foam: Leggera ed efficace, si adatta alla forma della spalla.
Gel: Ottima per l’ammortizzazione, ma può aggiungere un po’ di peso.
Feltro/Lana: Materiali naturali, offrono un buon comfort e traspirabilità, spesso usati in tracolle artigianali. Checklist rapida per larghezza e imbottitura: Chitarra leggera ( 4 kg): Larghezza di 8+ cm, imbottitura obbligatoria.
Non lesinare su questo aspetto. Una buona fascia porta-chitarra, ben imbottita e della giusta larghezza, ti permetterà di concentrarti sulla musica e non sul dolore.
Sistemi di blocco: non rischiare di far cadere il tuo capolavoro
Hai messo anima e corpo nella tua chitarra. L’ultima cosa che vuoi è che scivoli via dalla tracolla e si schianti a terra. Credimi, è un attimo. Ho visto facce sbiancare e cuori fermarsi per molto meno. I sistemi di blocco sono la tua assicurazione contro questo incubo.Il sistema standard (senza blocco)
Quello che trovi sulla maggior parte delle tracolle economiche e spesso anche su quelle più costose. Sono semplici fori rinforzati (o meno) che si agganciano ai bottoni (strap buttons) sul body della chitarra. Pro: Semplice, economico, universale. Non richiede modifiche.Contro: Rischio di sgancio: Il materiale attorno al foro può usurarsi, allargarsi e cedere, specialmente sotto il peso di una chitarra. Basta un movimento brusco o un’oscillazione e zac, la chitarra è a terra.
Affidabilità: Non offre alcuna sicurezza attiva.
Ho imparato la lezione la prima volta che ho lasciato cadere una Stratocaster che avevo appena rifinito con amore. Era una chitarra leggera, ma il foro della tracolla si era allargato. Da quel giorno, ho giurato che non avrei mai più sottovalutato la sicurezza.
Gommini di sicurezza (Rubber Washers / Grolsch locks)
Una soluzione economica e incredibilmente efficace. Sono anelli di gomma spessi che si infilano sopra i bottoni della chitarra, dopo aver agganciato la tracolla. Pro: Economici: Costano pochissimo, a volte li trovi anche gratis (vedi sotto!).Facili da installare: Non richiedono modifiche alla chitarra o alla tracolla.
Efficaci: Bloccano la tracolla in modo sorprendentemente sicuro.
Contro: Estetica: Non sono sempre il massimo da vedere, specialmente quelli colorati.
Non un “blocco vero”: Non sono un blocco meccanico, ma un rinforzo. Possono seccarsi e rompersi nel tempo. Il mio hack da garage: I gommini rossi dei tappi delle bottiglie di birra Grolsch (sì, proprio quelle con il tappo a scatto) funzionano alla grande! Sono robusti e durevoli. È una soluzione che costa zero e ti salva la chitarra. Non è il massimo dell’eleganza, ma funziona.
Strap Locks (blocchi meccanici)
Questa è la soluzione definitiva per la sicurezza. Gli strap lock sono sistemi meccanici che sostituiscono i bottoni originali della chitarra e si agganciano a un meccanismo fissato alla tracolla, creando un blocco solido e sganciabile. Pro: Massima sicurezza: Una volta agganciati, la chitarra è salda. Non si sganciano per sbaglio.Sgancio rapido: Permettono di agganciare e sganciare la chitarra dalla tracolla in un attimo, utile se usi più chitarre con la stessa tracolla.
Duraturi: Costruiti in metallo, sono fatti per durare.
Contro: Costo: Sono l’opzione più costosa.
Installazione: Richiedono la sostituzione dei bottoni originali della chitarra, il che significa avvitare viti diverse nel body.
Compatibilità: Non tutti i sistemi sono compatibili tra loro. Se hai due chitarre e vuoi usare la stessa tracolla, devi installare lo stesso modello di strap lock su entrambe.
Le marche più comuni e affidabili sono Schaller e Dunlop.
I Schaller S-Locks (prima Strap Locks) hanno un design a “fungo” sul bottone della chitarra e un meccanismo a molla sulla tracolla. Sono solidi e affidabili.
I Dunlop Straplok (come i Dual Design) hanno un bottone a “sfera” sulla chitarra e un meccanismo a sfera sulla tracolla. Sono noti per essere molto fluidi nello sgancio. Guida rapida all’installazione degli strap lock: 1. Rimuovi i bottoni originali: Svitare i due bottoni (uno sul body, uno sul corno superiore).n2. Prepara i nuovi bottoni: I bottoni degli strap lock spesso hanno viti più grandi. È FONDAMENTALE preforare il legno con una punta leggermente più piccola del diametro della vite. Se non prefori o usi una punta troppo grande, rischi di spaccare il legno del body. Questo è un errore comune e costoso!n3. Avvita i nuovi bottoni: Con delicatezza, avvita i bottoni forniti dagli strap lock al posto di quelli originali. Assicurati che siano ben saldi.n4. Fissa la parte mobile alla tracolla: Questa parte si attacca al foro della tracolla. Segui le istruzioni del produttore, di solito si avvita o si blocca con una ghiera.n5. Aggancia e verifica: Aggancia la tracolla ai nuovi bottoni e tira con forza per assicurarti che sia tutto ben saldo.
Se devi modificare la tua chitarra per installare gli strap lock, prenditi tutto il tempo necessario e non avere fretta. Una piccola distrazione può costare cara. La sicurezza del tuo strumento vale ogni centesimo e ogni minuto speso per installare un buon sistema di blocco.
Lunghezza e regolazione: trova il tuo sweet spot (senza sembrare un bassista anni ’80 o un jazzista accademico)
La lunghezza della tua tracolla non è solo una questione di estetica, anche se ammettiamolo, influisce parecchio sul “look” che vuoi dare. È un fattore cruciale per la tua comodità, la tua tecnica e la tua salute. Trovare la lunghezza giusta per la tua imbracatura per chitarra è un processo personale che dipende molto dal tuo stile di suono e dalla tua corporatura.L’importanza della lunghezza
Una tracolla troppo lunga o troppo corta può ostacolare la tua performance e causare disagio: Chitarra alta (stile jazz/classica): Pro: Ottima ergonomia per la mano sinistra, che ha un accesso più facile e meno affaticante a tutto il manico. Permette una postura più eretta.Contro: Può limitare il movimento del braccio destro, specialmente se suoni con plettrate ampie. A volte può sembrare un po’ “ingessato”.
Chitarra media (stile rock/blues): Pro: Un buon compromesso tra comodità e libertà di movimento. La chitarra è all’altezza giusta per accedere a tutti i tasti senza sforzo e per plettrare liberamente. Questa è la posizione che consiglio alla maggior parte degli hobbisti.
Contro: Nessuno in particolare, se ben regolata.
Chitarra bassa (stile metal/punk): Pro: Look aggressivo e “cool” che molti generi musicali adottano. Offre grande libertà al braccio destro.
* Contro: Può affaticare il polso della mano destra, che deve piegarsi di più per raggiungere le corde. Rende difficile l’accesso ai tasti più alti del manico e può portare a una postura curva.
Ho provato tutte le lunghezze possibili. Quando ero più giovane, volevo la chitarra “alle ginocchia” come i miei idoli metal. Risultato? Dolori al polso destro e impossibilità di fare assoli decenti oltre il dodicesimo tasto. Poi ho scoperto che una posizione più “media” mi permetteva di suonare meglio e più a lungo.
Come regolare la lunghezza della tua tracolla
Il processo è abbastanza intuitivo, ma ci sono un paio di accorgimenti che possono fare la differenza: 1. Indossa la chitarra: Metti la chitarra al collo con la tracollaVedi anche
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