Tasti Chitarra Scatola Sigari: 5 Tipi a Confronto
Ricordo ancora la prima chitarra scatola di sigari che ho assemblato. Un disastro, ve lo dico. Il manico era storto, il pickup ronzava come un’arnia impazzita e, soprattutto, i tasti… oddio, i tasti! Erano storti, taglienti ai bordi e, a ogni nota, un buzz che mi faceva venire il mal di testa. Non ci voleva un orecchio assoluto per capire che qualcosa non andava.
Allora pensavo: “È una CBG, che vuoi che sia? Metti su due listelli di metallo e via”. Grande errore. Un errore da principiante che mi ha insegnato una cosa fondamentale: anche su uno strumento fatto con una scatola di sigari e un manico di recupero, i dettagli contano. E i dettagli che fanno la differenza tra uno strumento che finisce appeso al muro e uno che suoni ogni giorno, spesso, sono proprio i tasti chitarra scatola sigari.
Se sei qui, probabilmente hai già costruito qualcosa. Magari hai già montato un manico, hai fatto un po’ di saldature. Ma quando si arriva ai fret, l’ansia sale. “E se sbaglio la spaziatura? E se li metto male? E se rovino tutto il lavoro fatto finora?”. È una paura comune, l’ho avuta anch’io. Ma ti assicuro che, con le giuste informazioni e un po’ di pazienza, puoi farcela.
In questo articolo, non ti racconterò solo quali tipi di tasti ci sono, ma anche perché una scelta è migliore di un’altra per la tua CBG, e come affrontare l’installazione senza farti venire un esaurimento nervoso. Parleremo di materiali, dimensioni e persino di alternative che possono semplificarti la vita, specialmente se stai costruendo la tua prima chitarra a scatola di sigari.
Perché i Tasti Contano (Anche su una Cigar Box Guitar)
[GRIGLIA FOTO]
Quando si parla di tasti per chitarra, il primo pensiero va al metallo. E, in effetti, la maggior parte dei tasti sono in leghe metalliche. Ma non tutte le leghe sono uguali, e ognuna ha le sue caratteristiche. Vediamo i materiali più comuni (e un paio di alternative interessanti per le nostre CBG).
1. Nickel-Silver (Nichel-Argento)
[BOX AFFILIAZIONE] Questo è il cavallo di battaglia, lo standard per eccellenza. Nonostante il nome, non contiene argento, ma è una lega di rame, nichel e zinco. È il tipo di fret wire che trovi sulla stragrande maggioranza delle chitarre in commercio, dalle economiche alle di fascia media. Pro: È relativamente economico, facile da lavorare, si lima e si lucida senza troppa fatica. Offre un buon feeling sotto le dita e un timbro equilibrato. Se è la tua prima volta con la tastatura, questo è il punto di partenza ideale.
Contro: Non è il più resistente. Con il tempo e l’uso, tende a consumarsi, creando solchi e appiattimenti che richiedono una rettifica (o, alla lunga, una ritastatura completa). Tende anche a ossidarsi, diventando un po’ opaco, ma questo è solo un problema estetico e si risolve con una buona pulizia.
La mia esperienza: Ho usato il nichel-argento per anni. La mia prima CBG fatta bene aveva questi tasti. Sono onesti, fanno il loro lavoro e ti permettono di fare pratica senza spendere una fortuna in attrezzi o materiali super-specializzati. Se non hai pretese di durata eterna o un budget illimitato per utensili specifici, vai sul sicuro. 2. Stainless Steel (Acciaio Inox)
L’acciaio inossidabile è la scelta per chi cerca la massima durata e un timbro brillante. Sempre più chitarre moderne, soprattutto quelle di fascia alta o per generi come il metal, montano fret in acciaio inox. Pro: È incredibilmente resistente. Praticamente non si consuma, il che significa che una volta montato e livellato, durerà una vita senza bisogno di rettifiche. Non si ossida, mantenendo un aspetto sempre brillante. Molti dicono che dia un suono più chiaro e brillante, con un sustain leggermente maggiore.
Contro: È un vero incubo da lavorare. È durissimo, il che significa che usurerà rapidamente le tue lime, tronchesi e frese. Piegare il filo è più difficile, e la limatura e la lucidatura richiedono molta più fatica e tempo. Costa anche di più. Se non hai attrezzi specifici (e costosi) per l’acciaio, o una pazienza da monaco tibetano, potresti ritrovarti a imprecare.
La mia esperienza: Ho provato a fret-tare un manico con l’inox una volta. Volevo vedere se era davvero così difficile. Confermo: è difficile. Ho distrutto un paio di lime economiche e ho impiegato il doppio del tempo. Il risultato finale è stato ottimo, ma il processo è stato estenuante. Lo consiglierei solo se hai già un po’ di esperienza e gli attrezzi giusti, oppure se vuoi proprio una sfida. Non per la tua prima tastatura.
3. EVO Gold (Lega Rame-Stagno-Ferro)
Questo è un materiale relativamente nuovo, un’ottima via di mezzo che sta guadagnando popolarità. Il nome “Gold” deriva dal suo colore dorato, ma non contiene oro. È una lega di rame, stagno e ferro, spesso commercializzata come “EVO Gold” o “Gold Fretwire”. Pro: Offre una durezza significativamente maggiore rispetto al nichel-argento (si stima circa il 20-30% in più), il che si traduce in una maggiore durata. Non si ossida e mantiene il suo colore dorato, aggiungendo un tocco estetico interessante. È più facile da lavorare dell’acciaio inox, pur essendo più resistente del nichel-argento. Un ottimo compromesso.
Contro: Costa più del nichel-argento. Non è ancora diffuso come gli altri due, quindi la disponibilità potrebbe essere minore.
La mia esperienza: Ho usato l’EVO Gold su un paio di manici, sia per chitarre standard che per una CBG più “elaborata”. Mi è piaciuto molto. Si lavora quasi come il nichel-argento, ma la sensazione di robustezza è evidente. E quel tocco dorato, devo ammettere, fa la sua figura. Se cerchi un upgrade rispetto al nichel-argento senza la fatica dell’acciaio inox, l’EVO Gold è una scelta eccellente per la tua chitarra a scatola di sigari. 4. Zero Fret (Tasto Zero)
Questo non è un materiale, ma una soluzione costruttiva che merita di essere considerata, specialmente per le CBG. Il tasto zero è un tasto standard (di solito in nichel-argento o EVO Gold) posizionato immediatamente dopo il capotasto. Le corde poggiano su di esso anziché sul capotasto per determinare l’altezza delle corde a vuoto. Pro: Intonazione: Uniforma il timbro e l’intonazione delle corde a vuoto con quelle tastate. Questo perché la corda a vuoto ha la stessa “condizione” di una corda tastata, poggiando su un tasto anziché sul capotasto. Questo è un enorme vantaggio per chi ha difficoltà con l’intonazione al capotasto.
Action: Semplifica l’impostazione dell’action al capotasto. Il capotasto serve solo a distanziare le corde, non a determinarne l’altezza. Questo è un bel sollievo per i costruttori hobbisti.
Usura: Riduce l’usura del capotasto, che non è più sottoposto alla pressione delle corde.
Contro: Estetica: Non tutti apprezzano l’aspetto di un tasto in più.
Timbro: Può modificare leggermente il timbro delle corde a vuoto, rendendolo più “brillante” o “metallico” rispetto a un capotasto in osso o grafite.
La mia esperienza: Ho usato lo Zero Fret su diverse delle mie prime CBG. Ti dico, mi ha salvato la vita! Impostare l’action giusta al capotasto è una delle cose più rognose per un principiante, e lo Zero Fret ti toglie un bel peso. Lo consiglio vivamente per le prime costruzioni, ti permette di concentrarti su altri aspetti senza impazzire con la limatura micrometrica del capotasto. 5. Fretless (Senza Tasti)
Ancora una volta, non un tipo di tasto, ma una scelta radicale per la tastiera. Una chitarra fretless non ha elementi tastiera. Le corde vengono premute direttamente sul legno (o su un altro materiale) della tastiera. Pro: Suono unico: Offre un suono incredibilmente espressivo, morbido e “vocale”, con possibilità infinite di slide e glissando. Ricorda un po’ il violino o il basso fretless.
Espressività: Permette microtonalità e sfumature che non sono possibili su una tastiera tastata.
Semplificazione: Elimina completamente il processo di tastatura, che è la parte più complessa e delicata della costruzione del manico.
Contro: Intonazione: Richiede un orecchio molto allenato e una precisione assoluta nel posizionamento delle dita. Per chi non è abituato, suonare intonati è una vera sfida.
Usura: Le corde possono usurare rapidamente la tastiera in legno, specialmente se si usano corde in acciaio e non si ha una tastiera in legno duro (come ebano) o protetta da una finitura resistente.
Feeling: Il feeling è completamente diverso da una chitarra tastata, e non è per tutti.
La mia esperienza: Ho costruito un paio di CBG fretless per divertimento e per il suono particolare che ne viene fuori. Se ti piace il blues più sporco, i suoni “etnici” o vuoi proprio sperimentare, una fretless è una figata pazzesca. Però, sappi che per suonarla bene ci vuole un sacco di pratica. E se la tastiera è in un legno morbido, preparati a vedere i solchi delle corde dopo un po’. Un buon compromesso è usare un legno duro per la tastiera, o applicare una finitura epossidica resistente. A volte, su queste, segnavo le posizioni dei tasti con delle linee sottili, giusto per avere dei riferimenti visivi.
Dimensioni dei Tasti: Quale Scegliere per la Tua CBG?
Oltre al materiale, la dimensione dei fret ha un impatto enorme sulla suonabilità. Parliamo di altezza e larghezza. Non esiste una dimensione “migliore” in assoluto, ma solo quella più adatta al tuo stile e alle tue preferenze.
I produttori di fret wire usano spesso dei codici (es. Dunlop 6100, 6150, 6230), ma per i nostri scopi da hobbisti, è più utile pensare in termini di categorie generali.
Jumbo (Larghi e Alti)
Misure tipiche: Larghezza ~2.9-3.0 mm (0.114-0.118″), Altezza ~1.4-1.5 mm (0.055-0.060″).Pro:
Facilitano tantissimo i bending e il vibrato. Le dita non toccano quasi il legno della tastiera, riducendo l’attrito. Sensazione “veloce” e “scorrevole”.
Contro: Possono rendere più difficile l’intonazione per i principianti, perché basta una pressione minima per spingere la corda oltre il punto giusto. La sensazione è di avere dei “binari” sotto le dita, non a tutti piace.
Mimmo dice: Sulla mia Strat preferita ho i jumbo. Sulla CBG a volte possono sembrare esagerati, soprattutto su manici stretti, ma se ti piace il bending spinto e il vibrato ampio, perché no? Prepara le dita a una sensazione diversa.
Medium-Jumbo (Medio-Larghi e Medio-Alti)
Misure tipiche: Larghezza ~2.5-2.7 mm (0.098-0.106″), Altezza ~1.2-1.3 mm (0.047-0.051″).Pro:
Il compromesso per eccellenza. Offre un buon equilibrio tra facilità di bending e precisione nell’intonazione. Versatile per quasi tutti gli stili musicali.
Contro: Non ha le caratteristiche estreme dei jumbo o dei vintage, quindi se cerchi una sensazione molto specifica, potrebbe essere un po’ “anonimo”. Ma per un hobbista, questo è un pregio.
Mimmo dice: Se non sai cosa scegliere, vai di Medium-Jumbo. È difficile sbagliare con questi. Sono quelli che uso più spesso sulle mie CBG, perché offrono un’ottima suonabilità senza complicazioni.
Medium (Medio-Larghi e Mediamente Alti)
Misure tipiche: Larghezza ~2.2-2.4 mm (0.087-0.094″), Altezza ~1.1-1.2 mm (0.043-0.047″).Pro:
Offrono un feeling più “tradizionale” e una buona precisione nell’intonazione. Le dita sentono di più il legno della tastiera.
Contro: Possono risultare un po’ meno adatti per i bending molto spinti rispetto ai jumbo, e il sustain potrebbe essere leggermente inferiore se non si pressa la corda con la giusta forza.
Mimmo dice: Su una CBG con scala corta, a volte i medium sono perfetti per non sentire il manico troppo “ingombrante”. Se hai mani piccole o preferisci una sensazione più “intima” con la tastiera, questi potrebbero fare al caso tuo.
Small (Vintage, Stretti e Bassi)
Misure tipiche: Larghezza ~2.0-2.1 mm (0.078-0.083″), Altezza ~1.0-1.1 mm (0.039-0.043″).Pro:
Caratteristici delle chitarre vintage, offrono un’intonazione molto precisa (se suonati bene) e un feeling “old school”. Ottimi per lo slide, perché non si intralciano.
Contro: Sono i più difficili per i bending e il vibrato, e richiedono una pressione maggiore delle dita per evitare fritture. Il sustain può risentirne. Si consumano più in fretta.
Mimmo dice: Se punti a un look e feeling vintage, o se usi molto lo slide sulla tua CBG, possono avere senso. Ma attento, sono bassi! La prima volta che ne ho montati un set, mi sembrava di suonare direttamente sul legno. Ci vuole abitudine.
Tabella Riassuntiva Delle Dimensioni (Valori Indicativi)
Ecco una piccola tabella per avere un’idea più chiara: | Tipo di Tasto | Larghezza (mm / pollici) | Altezza (mm / pollici) | Note |
| :————— | :———————– | :——————— | :———————————————————————- |
| Jumbo | 2.9 – 3.0 / .114 – .118 | 1.4 – 1.5 / .055 – .060 | Ottimo per bending, sensazione “veloce”, richiede meno pressione. |
| Medium-Jumbo | 2.5 – 2.7 / .098 – .106 | 1.2 – 1.3 / .047 – .051 | Il compromesso ideale, versatile e tollerante. |
| Medium | 2.2 – 2.4 / .087 – .094 | 1.1 – 1.2 / .043 – .047 | Feeling tradizionale, buona precisione, le dita sentono la tastiera. |
| Small (Vintage) | 2.0 – 2.1 / .078 – .083 | 1.0 – 1.1 / .039 – .043 | Per look e feeling vintage, ottimo per slide, richiede più pressione. | Il PAIN POINT del costruttore hobbista: “Ho paura di scegliere la misura sbagliata e rovinare tutto.” Capisco benissimo. La verità è che non c’è una “misura sbagliata” in assoluto, solo una che si adatta meglio o peggio al tuo modo di suonare. Se sei indeciso, il Medium-Jumbo è la scelta più sicura. Ti darà un’ottima base per capire cosa ti piace o non ti piace, per le tue prossime costruzioni. E ricorda, il bello del DIY è che puoi sempre sperimentare!
Ti sta piacendo questo articolo? Iscriviti alla newsletter: una mail a settimana, zero spam.
Iscriviti →Consigli Pratici per l’
Vedi anche
Consigli Pratici per l’Installazione dei Tasti
Bene, abbiamo parlato di materiali e dimensioni. Ora arriva il “bello”: metterli su. Installare i fret non è una scienza missilistica, ma richiede attenzione, precisione e gli strumenti giusti. Non preoccuparti, non devi comprare una pressa idraulica da 500 euro per la tua prima chitarra scatola sigari.
Il bello delle CBG è che spesso si parte da zero con il manico. Questo ti dà la libertà di fare le cose per bene fin dall’inizio, a partire dagli slot per i tasti. Se stai usando un manico di recupero, assicurati che gli slot siano puliti e della larghezza corretta per il fret wire che hai scelto. Un buon punto di partenza è sempre un manico ben preparato.
1. La Preparazione degli Slot per i Tasti
Prima ancora di pensare ai tasti chitarra scatola sigari, devi assicurarti che gli slot sulla tastiera siano perfetti. Se stai costruendo il manico da zero, una sega per tasti (fret saw) con una lama dello spessore giusto (di solito .023″ o .025″ per la maggior parte dei fili) è fondamentale. La profondità deve essere sufficiente a contenere il “tang” del tasto, ma non troppo profonda da indebolire il manico.
Ho imparato a mie spese che slot troppo stretti rendono l’inserimento un inferno e rischiano di spaccare la tastiera, mentre slot troppo larghi non tengono il tasto in posizione. Misura sempre il tang del tuo fret wire e confrontalo con lo spessore della lama della tua sega. La precisione qui ripaga.
Se usi un manico di recupero, pulisci bene gli slot da colla o sporcizia. A volte, un piccolo passaggio con la sega giusta può essere utile anche per “rinfrescare” slot vecchi.
2. Curvare i Tasti: Non Saltare Questo Passaggio!
Il filo per tasti, il fret wire, arriva dritto in matasse. Ma la maggior parte delle tastiere ha una leggera curvatura (radius), e anche quelle piatte beneficiano di un tasto leggermente curvo. Curvare i tasti prima di installarli è cruciale. Perché?
- Aderenza: Un tasto pre-curvato aderirà meglio alla tastiera, riducendo le possibilità di estremità sollevate (fret sprout) o di “ponti” al centro.
- Facilità di Installazione: Sarà più facile inserirlo e si siederà in modo più stabile.
Per curvare i fret, l’ideale è un fret bender, uno strumento che piega il filo con precisione. Ne esistono di economici che fanno un ottimo lavoro. Se non vuoi spendere, puoi curvarlo a mano usando un pezzo di legno con un raggio concavo o anche avvolgendolo delicatamente attorno a un tubo di diametro adeguato. L’importante è che il raggio del tasto sia leggermente più stretto di quello della tastiera.
Mimmo dice: All’inizio, senza fret bender, usavo un pezzo di tubo di PVC. Non era il massimo della precisione, ma era meglio che installarli dritti. Poi ho comprato un bender economico su Amazon, e mi ha cambiato la vita. Credimi, vale l’investimento, anche per le tue CBG.
3. Tagliare i Tasti a Misura
Una volta curato, il filo va tagliato a misura. Usa delle tronchesi a filo o, meglio ancora, delle tronchesi specifiche per tasti (end nippers). Queste ultime tagliano il filo a filo con la tastiera, riducendo il lavoro di limatura laterale.
Taglia i fret un po’ più lunghi del necessario, lasciando circa 1-2 mm per lato. Questo ti darà margine per limare i bordi in un secondo momento, assicurandoti che siano perfettamente a filo con la tastiera e non ci siano sporgenze taglienti.
4. L’Installazione Vera e Propria: Martello o Pressa?
Qui arriviamo al nocciolo della questione. Ci sono due metodi principali per installare i tasti chitarra scatola sigari:
a. Martellare i Tasti
Questo è il metodo più comune e accessibile per l’hobbista. Richiede un martello (preferibilmente in ottone o un martello dead blow, che riduce il rimbalzo) e un blocchetto di legno o un apposito martello per tasti con inserti in plastica.
- Supporto: Posiziona la tastiera su una superficie solida e piatta. È fondamentale che il manico sia ben supportato sotto il punto in cui stai installando il tasto. Io uso un pezzo di legno sagomato per supportare il manico.
- Posizionamento: Allinea il tasto curvo nello slot.
- Martellatura: Inizia a martellare delicatamente il centro del tasto, poi muoviti verso le estremità, usando colpi decisi ma non violenti. L’obiettivo è far entrare il tasto in modo uniforme, senza piegarlo.
- Controllo: Controlla che le estremità non si sollevino. Se succede, un colpo mirato può rimediare.
Mimmo dice: La prima volta mi sembrava di demolire il manico. Ci vuole un po’ di mano. Non aver paura di dare colpi decisi, ma sempre controllati. E usa sempre un panno o un pezzo di nastro adesivo sulla tastiera per proteggerla da eventuali colpi “sbagliati” del martello.
b. Pressare i Tasti
Il metodo della pressa è generalmente preferito dai professionisti perché offre una pressione uniforme e riduce il rischio di danni alla tastiera o ai tasti. Esistono presse dedicate (fret press) o si può adattare una comune arbor press con appositi “cauls” (inserti con il raggio della tastiera).
- Supporto: Simile al martellamento, il manico deve essere ben supportato.
- Posizionamento: Inserisci il tasto nello slot e posiziona il caul della pressa sopra di esso.
- Pressione: Applica una pressione lenta e costante fino a quando il tasto non è completamente alloggiato.
Mimmo dice: Ho una piccola arbor press che uso per altri lavori, e ci ho comprato un set di cauls per tasti. È un investimento, ma se fai molte tastature, la precisione e la facilità che offre sono impagabili. Per una o due CBG, il martello va benissimo. Ma se ti appassioni, una pressa è un upgrade che vale la pena considerare. Soprattutto se lavori con legni delicati.
5. Livellamento, Coronatura e Lucidatura: La Finitura Essenziale
Installare i tasti è solo metà del lavoro. La finitura è ciò che trasforma una serie di pezzi di metallo in una superficie suonabile e intonata. Questo processo è ciò che distingue una buona tastatura da una pessima, e non va assolutamente trascurato.
a. Livellamento (Leveling)
Anche se hai installato i tasti con la massima cura, è quasi impossibile che siano tutti perfettamente alla stessa altezza. Differenze minime possono causare “fritture” (fret buzz) e problemi di intonazione. Il livellamento serve a rendere tutti i tasti uniformi.
- Protezione: Applica nastro adesivo da carrozziere sulla tastiera tra un tasto e l’altro per proteggere il legno.
- Livellamento: Usa una lima da livellamento (leveling file) o un blocchetto di legno con carta vetrata (grana 220-320) incollata. Passa delicatamente su tutti i tasti, muovendoti lungo la tastiera. L’obiettivo è rimuovere materiale dai tasti più alti fino a quando non vedrai segni di limatura su tutti i tasti.
- Controllo: Usa un fret rocker (un piccolo righello con 4 lati di diverse lunghezze) per verificare che non ci siano tasti più alti degli altri.
Questo è un passaggio critico. Prendi il tuo tempo e controlla spesso. Un buon livellamento è la base per una buona intonazione e un’action bassa.
b. Coronatura (Crowning)
Dopo il livellamento, i tasti avranno una superficie piatta sulla cima. Questo non va bene per l’intonazione e il sustain. La coronatura ripristina la forma arrotondata del tasto, lasciando solo un piccolo punto di contatto con la corda.
- Strumenti: Usa una lima per coronatura (crowning file). Ne esistono di diverse forme per adattarsi a diverse larghezze di tasto.
- Tecnica: Lima delicatamente i lati del tasto, ripristinando la sua forma a “corona” o a “punta”. Fai attenzione a non limare troppo, altrimenti dovrai ricominciare il livellamento.
- Verifica: Passa un pennarello indelebile sulla cima del tasto. Dopo la coronatura, dovresti vedere solo una linea sottile di inchiostro sulla cima. Se vedi ancora una superficie piatta, continua a limare.
La coronatura è un’arte. Richiede pratica, ma è fondamentale per una buona suonabilità.
c. Lucidatura (Polishing)
Infine, i tasti vanno lucidati per rimuovere i segni delle lime e della carta vetrata, rendendoli lisci e brillanti. Questo migliora notevolmente la sensazione sotto le dita e la scorrevolezza nei bending.
- Grane: Inizia con carta vetrata più fine (es. 400, 600, 800, 1000, 1500, 2000) o spugnette abrasive con grane progressive.
- Compound: Termina con un compound lucidante per metalli (come il Dremel polishing compound o simili) applicato con un panno morbido o un feltro.
- Pulizia: Pulisci accuratamente la tastiera e i tasti per rimuovere ogni residuo.
Tasti ben lucidati fanno una differenza enorme nella suonabilità. Sembra un dettaglio, ma fidati, non lo è.
Errori Comuni dell’Hobbista e Come Evitarli
Ho fatto tutti questi errori, e anche di più. Imparare dagli sbagli è parte del gioco, ma se posso risparmiartene qualcuno, tanto meglio.
- Fret non a livello: La causa numero uno del fret buzz. Soluzione: un livellamento accurato. Non avere fretta in questa fase.
- Bordi dei tasti taglienti (fret sprout): Le estremità dei tasti sporgono oltre la tastiera, rendendo scomoda la presa e potenzialmente tagliando le dita. Spesso dovuto a un’installazione non perfetta o a variazioni di umidità. Soluzione: limare i bordi a filo con la tastiera, poi smussarli leggermente con una piccola lima a triangolo o un apposito “fret end dressing file”.
- Danneggiamento della tastiera: Colpi di martello sbagliati o lime che scivolano possono lasciare brutti segni sul legno. Soluzione: nastro adesivo da carrozziere per proteggere la tastiera e massima attenzione.
- Scelta sbagliata del materiale/dimensione: Non è un errore tecnico, ma può portare a frustrazione. Se sei all’inizio, vai sul sicuro con Nickel-Silver e Medium-Jumbo. Puoi sperimentare con le prossime CBG.
- Non curvare i tasti: L’ho fatto, e non te lo consiglio. Risultato: tasti che non aderiscono bene e si sollevano. Soluzione: curvali, sempre!
Costruisci meglio. Iscriviti alla newsletter per aggiornamenti, guide ed ebook gratuiti.
Iscriviti →Rapporto Qualità/Prezzo e Raccomandazioni Finali per la Tua CBG
Abbiamo visto un sacco di cose sui tasti chitarra scatola sigari. Ora, come si traduce tutto questo in una scelta concreta per il tuo prossimo progetto?
Budget Basso / Prima Costruzione
- Materiale: Nickel-Silver. È economico, facile da lavorare e perdona gli errori. Non devi spendere una fortuna in utensili specifici.
- Dimensione: Medium-Jumbo. È la scelta più versatile, offre un buon compromesso tra suonabilità e facilità di installazione. Difficilmente ti troverai male.
- Extra: Valuta lo Zero Fret. Ti semplificherà enormemente la vita con l’action al capotasto, che è una delle bestie nere dei principianti.
- Strumenti: Martello in ottone o dead blow, tronchesi, lime (piatta, triangolare, per coronatura), carta vetrata di varie grane, fret rocker. Puoi iniziare anche con un kit base che trovi online.
Mimmo dice: Per la tua primissima CBG, non complicarti la vita. Punta alla suonabilità e alla soddisfazione di averla fatta tu. Il Nickel-Silver e i Medium-Jumbo sono i tuoi migliori amici. E non sottovalutare lo Zero Fret!
Budget Medio / Costruttore con Poca Esperienza
- Materiale: EVO Gold. È un ottimo upgrade. Più resistente del nichel-argento, più facile da lavorare dell’acciaio inox. Quel tocco dorato non guasta.
- Dimensione: Ancora Medium-Jumbo o, se vuoi sperimentare, Jumbo se ti piace il bending spinto, o Medium se preferisci un feeling più tradizionale e un manico meno “ingombrante”.
- Extra: Lo Zero Fret rimane una buona opzione, ma potresti anche provare una tastatura “tradizionale” con capotasto, avendo ormai più fiducia nelle tue capacità.
- Strumenti: Potresti investire in un fret bender e magari una piccola arbor press con i cauls, se intendi fare altre tastature. Ti faranno risparmiare tempo e fatica.
Mimmo dice: L’EVO Gold è il mio preferito per le CBG di fascia media. Offre un feeling premium senza la frustrazione dell’acciaio. È un passo avanti che si sente.
Budget Alto / Costruttore Esperto o Con Esigenze Specifiche
- Materiale: Stainless Steel. Se hai gli attrezzi giusti (lime al diamante, tronchesi robuste) e la pazienza, la durata e la brillantezza dell’acciaio inox sono imbattibili. Ma preparati a faticare.
- Dimensione: Qui puoi sbizzarrirti. Jumbo per i shredder, Small (Vintage) per i puristi del blues o gli amanti dello slide.
- Alternativa: La Fretless. Se cerchi un suono unico, estremamente espressivo e sei disposto a sacrificare l’intonazione perfetta per un timbro “vocale” e la libertà di slide.
- Strumenti: Lime al diamante, tronchesi specifiche per acciaio, pressa per tasti di qualità, e tutti gli attrezzi di finitura al top.
Mimmo dice: L’acciaio inox è per chi sa cosa vuole e non ha paura di sporcarsi le mani (e di usurare qualche attrezzo). La fretless è un viaggio a parte, bellissimo ma impegnativo. Per le mie CBG “da concerto”, a volte ci casco.
La chiave è l’equilibrio. Non ha senso mettere tasti in acciaio inox su un manico recuperato da una scopa e un corpo fatto con una scatola di biscotti. Così come non ha senso lesinare sulla qualità dei tasti se hai investito tempo e denaro in un bel manico e un pickup artigianale.
Scegli ciò che è più adatto al tuo progetto, al tuo budget e, soprattutto, al tuo livello di comfort. Il bello del DIY è che ogni costruzione è un’opportunità per imparare e migliorare.
Risorse Utili
- Modifica Chitarra: Guida Completa agli Upgrade e Personalizzazioni
- Fretwire Nickel-Silver su StewMac (fonte autorevole per materiali e strumenti di liuteria)
Conclusione
Spero che questa immersione nel mondo dei tasti per chitarra scatola sigari ti abbia dato le informazioni e la fiducia per affrontare la tua prossima tastatura. Ricorda, non c’è una soluzione unica per tutti, ma c’è sicuramente la soluzione giusta per il tuo progetto e il tuo livello di esperienza. Non aver paura di sperimentare, di fare errori e di imparare da essi. Ogni volta che metti un tasto, stai aggiungendo un pezzo di te e della tua passione allo strumento. E alla fine, la sensazione di suonare una chitarra che hai costruito con le tue mani, con tasti perfettamente livellati e lucidati, è impagabile. In bocca al lupo, e che la sega sia con te!
FAQ – Domande Frequenti sui Tasti per CBG
Posso usare i tasti di una vecchia chitarra per la mia CBG?
Sì, è possibile recuperare i tasti da una vecchia chitarra, ma è un lavoro delicato. Assicurati che siano in buone condizioni (non troppo consumati o danneggiati) e che il processo di rimozione non li rovini. Spesso, il “tang” (la parte che va nello slot) può essere piegato o danneggiato, rendendo difficile una nuova installazione.
Qual è il modo migliore per pulire e lucidare i tasti ossidati del Nickel-Silver?
Per i tasti in Nickel-Silver ossidati, puoi usare un panno morbido imbevuto di un prodotto specifico per la pulizia dei metalli (senza abrasivi aggressivi per non rovinare la tastiera) o un compound lucidante fine. Applica un po’ di nastro adesivo sulla tastiera per proteggere il legno e strofina delicatamente ogni tasto fino a renderlo brillante. Puoi finire con una passata di lana d’acciaio 0000 per una lucidatura extra.
Scarica il Kit di sopravvivenza liutaio
PDF gratuito con checklist, tabella problemi-cause e template scheda progetto.

Ti è capitato qualcosa di simile?
Se hai incontrato lo stesso problema o vuoi chiedere qualcosa, scrivilo nei commenti. Leggo e rispondo a tutti.
Scrivi un commento