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Tasti Chitarra: Guida ai Migliori Materiali

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Tasti Chitarra: Guida ai Migliori Materiali

Quante volte ti è capitato di imbracciare una chitarra, magari un bel progetto DIY che ti ha preso notti intere, e di sentire che qualcosa non quadrava sotto le dita? Quel suono un po’ spento, quella fatica a fare un bending pulito, o peggio, quel fastidioso buzz che ti rovina l’assolo. Spesso, la colpa non è solo del setup, ma di quei piccoli, ma fondamentali, pezzi di metallo che chiamiamo tasti. Sì, proprio loro. I tasti della chitarra sono gli eroi silenziosi della suonabilità, e la loro scelta non è affatto un dettaglio. Ricordo la mia prima Strat replica, un body in ontano comprato online e un manico preso al mercatino. Ero tutto concentrato sui pickup, sul ponte, sui potenziometri… e i tasti? Boh, quelli che c’erano. Errore da principiante, lo so. Quando ho iniziato a capire l’impatto del materiale e della dimensione dei fret sulla resa finale, è stato un po’ come scoprire un nuovo mondo. Sembra un’operazione da chirurgo, lo so, ritastare un manico. Ma ti assicuro che non è così impossibile come sembra, se sai cosa stai facendo e soprattutto, quali materiali scegliere. E se ci sono riuscito io, con i miei attrezzi da garage e un sacco di pazienza, puoi farcela anche tu. In questa guida, voglio farti fare chiarezza tra i vari tipi di materiali per i tasti disponibili sul mercato, analizzando pro e contro di ciascuno, e soprattutto, raccontandoti la mia esperienza pratica. Vedremo come la scelta giusta possa fare la differenza tra una chitarra “decente” e una che ti invoglia a suonare per ore.

I Materiali dei Tasti: Una Scelta che Conta

on è solo questione di estetica o di “feeling” al tocco, anche se sono aspetti importantissimi. Il materiale con cui sono fatti i tasti incide direttamente sulla durata del manico, sulla facilità di esecuzione di certe tecniche e, in modo più sottile ma percepibile, anche sul timbro generale dello strumento. È una delle modifiche alla chitarra che, pur essendo impegnativa, può portare i maggiori benefici. Negli anni, ho provato quasi tutto quello che il mercato offre, sia su chitarre che ho costruito da zero, sia su strumenti che ho ritastato per amici o per me stesso. Ogni materiale ha i suoi punti di forza e le sue debolezze, e capire quali sono ti aiuterà a fare la scelta più adatta alle tue esigenze e al tuo stile di suono. Non esiste un “materiale migliore” in assoluto, ma esiste quello più giusto per te.

Nichel-Argento (Nickel-Silver): Il Classico Intramontabile

Il nichel-argento, o più correttamente nichel-bronzo o alpacca (chiamato anche “German Silver”), è il materiale più tradizionale e diffuso per i tasti della chitarra. Nonostante il nome, non contiene affatto argento, ma è una lega di rame, nichel e zinco. La percentuale di nichel è quella che fa la differenza, solitamente tra il 12% e il 18%.

Caratteristiche e Pro

La sua popolarità deriva da diversi fattori. Innanzitutto, è un materiale relativamente morbido, il che lo rende più facile da lavorare in fase di installazione e livellamento. Se sei alle prime armi con il ritastaggio, questo è un bel vantaggio. Le lime e gli attrezzi si usurano meno rispetto ad altri materiali più duri. A livello di suono, molti chitarristi e liutai sostengono che il nichel-argento offra un timbro più caldo e “vintage”. È una questione di sensibilità, certo, ma la minore durezza del materiale potrebbe effettivamente assorbire leggermente le armoniche più acute, contribuendo a un suono più rotondo. Dal punto di vista del costo, i fret in nichel-argento sono i più economici sul mercato. Questo li rende un’ottima scelta per progetti con un budget limitato o per chi vuole sperimentare senza spendere una fortuna. La loro diffusione fa sì che siano disponibili in una vastissima gamma di misure e profili.

Contro e La Mia Esperienza

Il rovescio della medaglia è la durabilità. Essendo più morbido, il nichel-argento è più soggetto a usura. Se suoni molto, soprattutto con bending aggressivi o un tocco pesante, noterai presto delle piccole “fossette” sotto le corde. Questo usura irregolare può portare a fastidiosi buzz e a una intonazione imprecisa, rendendo necessaria una rettifica (leveling e crowning) più frequente o, alla fine, un ritastaggio completo. Ricordo il mio primo manico con tasti in nichel-argento. Dopo un anno di sessioni quasi quotidiane, il Mi cantino aveva scavato solchi evidenti sui primi tasti. Ho dovuto imparare a rettificare i tasti prima di quanto avessi previsto. Non è un difetto del materiale in sé, ma una sua caratteristica: è una scelta che comporta più manutenzione nel tempo, soprattutto per chi suona molto intensamente. Per un chitarrista che non suona ore ogni giorno, o che preferisce un feeling più tradizionale, il nichel-argento può essere ancora la scelta perfetta.

Acciaio Inox (Stainless Steel): La Dura Verità;

L’acciaio inossidabile è diventato negli ultimi anni l’alternativa più popolare al nichel-argento, soprattutto su chitarre moderne e di fascia alta. Si tratta di una lega di acciaio con un minimo del 10.5% di cromo, che conferisce una durezza e una resistenza alla corrosione eccezionali.

Caratteristiche e Pro

Il punto di forza principale dell’acciaio inossidabile è la sua incredibile durabilità. Questi tasti sono praticamente immuni all’usura. Dimentica le fossette; anche dopo anni di utilizzo intenso, rimarranno lisci e lucidi. Questo significa meno manutenzione (meno rettifiche) e una maggiore longevità complessiva del manico. La superficie estremamente liscia e dura dell’acciaio inossidabile offre anche un’esperienza di suono e di bending unica. Le corde scivolano via senza attrito, rendendo i bending fluidi e senza sforzo. Molti chitarristi notano anche un suono più brillante, chiaro e definito, con un sustain leggermente maggiore, grazie alla minore capacità del materiale di assorbire le vibrazioni.

Contro e La Mia Esperienza

La durezza che rende l’acciaio inossidabile così resistente è anche la sua più grande debolezza quando si tratta di lavorazione. Installare e rifinire i fret in acciaio inossidabile è un lavoro decisamente più impegnativo. Richiede utensili specifici, più costosi e resistenti all’usura (lime diamantate, tronchesi robuste), e una mano ferma e precisa. Gli attrezzi tradizionali si consumano molto rapidamente. La prima volta che ho provato a ritastare un manico con l’acciaio inossidabile, ho quasi gettato la spugna. Le lime si sono rovinate, il processo era lento e faticoso. Ho imparato a mie spese che non è un lavoro per i deboli di cuore o per chi non ha la giusta attrezzatura. Se decidi di farlo da te, preparati a investire in buoni attrezzi e a dedicare più tempo e pazienza. Un altro aspetto da considerare è il costo. I tasti in acciaio inossidabile sono più cari del nichel-argento, e se ti rivolgi a un liutaio, il costo della manodopera per un ritastaggio in acciaio inox sarà significativamente più alto proprio per la difficoltà di lavorazione e l’usura degli attrezzi. Alcuni chitarristi, inoltre, trovano il feeling dell’acciaio inox troppo “freddo” o “sterile” e preferiscono il tocco più tradizionale del nichel-argento. È una preferenza personale che può influenzare la tua scelta.

EVO Gold: Il Compromesso Brillante

Tra il nichel-argento e l’acciaio inossidabile si posiziona l’EVO Gold, una lega brevettata sviluppata da Jescar, composta principalmente da rame, alluminio e ferro. Il suo nome deriva dal colore dorato che ricorda l’oro, ed è spesso pubblicizzato come un’alternativa di fascia alta.

Caratteristiche e Pro

L’EVO Gold è stato progettato per offrire un equilibrio tra la lavorabilità del nichel-argento e la durabilità dell’acciaio inossidabile. È significativamente più duro del nichel-argento (circa il 20% in più), il che si traduce in una maggiore resistenza all’usura e una vita utile prolungata. Non raggiungerà la longevità dell’accia inossidabile, ma è un netto passo avanti rispetto al nichel-argento. A livello di lavorazione, l’EVO Gold è più facile da installare e rifinire rispetto all’acciaio inossidabile, pur essendo più impegnativo del nichel-argento. Le lime tradizionali dureranno più a lungo che con l’acciaio inox. Questo lo rende un’ottima scelta per il DIY se cerchi un upgrade di durabilità senza affrontare la sfida estrema dell’acciaio inox. Il colore dorato è un fattore estetico importante per molti. Si abbina splendidamente con manici in acero tostato, palissandro scuro o ebano, conferendo un look elegante e distintivo allo strumento. Inoltre, essendo privo di nichel, è un’ottima opzione per chi soffre di allergie a questo metallo.

Contro e La Mia Esperienza

Il costo dell’EVO Gold è superiore a quello del nichel-argento, posizionandosi in una fascia media-alta. Sebbene sia più facile da lavorare dell’acciaio inossidabile, richiede comunque più attenzione e attrezzi di buona qualità rispetto al nichel-argento. Ho usato i tasti EVO Gold su una mia chitarra semi-hollow body e devo dire che ne sono rimasto impressionato. Il feeling sotto le dita è fantastico, un’ottima via di mezzo tra la scorrevolezza dell’acciaio inox e la “presa” del nichel-argento. Dopo anni, non mostrano segni di usura significativi, il che conferma la loro eccellente durabilità per un chitarrista amatoriale come me. Se cerchi un upgrade sostanziale senza la spesa o la difficoltà dell’acciaio inossidabile, l’EVO Gold è una scelta eccellente e versatile.

Dimensioni e Profili dei Tasti: Non Solo Materiale

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Oltre al materiale, la dimensione e il profilo dei tasti giocano un ruolo cruciale nella suonabilità e nel feeling della chitarra. Non c’è una misura “migliore” in assoluto, ma piuttosto quella che si adatta meglio al tuo stile di suono e alle tue preferenze personali. I parametri principali sono l’altezza (height) e la larghezza (width) della corona del tasto. Queste misure sono solitamente espresse in millimetri o in millesimi di pollice (es. .047″x.104″ per un medium jumbo).

Tipi Comuni di Fretwire

  1. Vintage Small (Es. .078″ x .043″ o Dunlop 6230): Questi sono tasti stretti e bassi, tipici delle chitarre vintage Fender. Offrono un’intonazione molto precisa perché c’è meno “spazio” per le dita per andare fuori centro. Tuttavia, i bending possono essere più difficili e le dita tendono a toccare di più la tastiera, il che può rallentare alcuni chitarristi. Sono ottimi per chi ha un tocco leggero e suona accordi complessi o riff veloci senza molti bending.
  2. Medium Jumbo (Es. .104″ x .047″ o Dunlop 6105/6150): Questa è probabilmente la misura più comune e versatile al giorno d’oggi. È un buon compromesso tra i tasti vintage e quelli jumbo. Offre un buon supporto per i bending senza essere eccessivamente alti. Molte chitarre moderne montano questa misura di fret di serie. Io li trovo un ottimo punto di partenza per qualsiasi progetto, specialmente se non sei sicuro delle tue preferenze.
  3. Jumbo (Es. .110″ x .055″ o Dunlop 6100): Questi sono tasti larghi e alti. Sono i preferiti da molti chitarristi rock, metal e blues che fanno un uso intensivo di bending e vibrato. L’altezza extra permette di “scavare” sotto la corda senza che la punta delle dita tocchi la tastiera, creando una sensazione di “scalloped” (tastiera scavata). Questo può rendere i bending estremamente facili e fluidi. Il rovescio della medaglia è che, se non si ha un tocco leggero, si può tendere a premere troppo, causando una leggera stonatura delle note, soprattutto sugli accordi.

La Mia Evoluzione e Consigli Pratici

Quando ho iniziato, non davo peso alla dimensione dei tasti. Le chitarre che avevo montavano per lo più medium jumbo. Poi, sperimentando con i bending, ho provato dei jumbo su un manico di ricambio. Lì ho capito la differenza. Per il mio stile, che include molti bending e vibrato, la maggiore altezza dei jumbo mi ha dato una libertà che prima non avevo. Tuttavia, ho anche notato che con i jumbo, dovevo fare più attenzione a non premere troppo forte per evitare di stonare leggermente. È un adattamento che richiede tempo. Se sei abituato a tasti bassi, passare a tasti molto alti richiederà un po’ di pratica per abituare il tuo tocco. Il mio consiglio è di provare diverse chitarre con diverse misure di tasti, se ne hai l’occasione, per capire cosa si adatta meglio alle tue mani.

Impatto sul Tono e la Suonabilità: Sensazioni Reali

Abbiamo parlato di materiali e dimensioni, ma come si traducono queste scelte nel suono e nella sensazione finale dello strumento? È qui che la teoria si scontra con la pratica, e le preferenze personali emergono con forza.

Effetto sul Tono

L’impatto del materiale dei tasti sul tono è un argomento spesso dibattuto, e le differenze sono sottili, ma percepibili per un orecchio allenato.

  • Nichel-Argento: Molti descrivono il suono come più caldo, più “legnoso” e con un attacco più morbido. La sua minore durezza potrebbe leggermente smorzare le armoniche più acute, contribuendo a un timbro più vintage e rotondo.
  • Acciaio Inossidabile: Tende a produrre un suono più brillante, chiaro e definito. La sua estrema durezza e la superficie liscia consentono alle corde di vibrare più liberamente, con meno smorzamento. Questo può portare a un sustain leggermente maggiore e a un attacco più percussivo.
  • EVO Gold: Si posiziona nel mezzo. Offre una buona chiarezza e brillantezza, ma con una rotondità che lo rende meno “sterile” rispetto all’acciaio inossidabile per alcuni. È un buon equilibrio per chi cerca una via di mezzo.

È importante sottolineare che queste differenze sono spesso molto meno evidenti rispetto, ad esempio, alla scelta dei pickup, del legno del body o del tipo di ponte. Tuttavia, nel contesto generale di uno strumento ben bilanciato, possono contribuire a definire il carattere finale della chitarra.

Effetto sulla Suonabilità

Qui l’impatto è molto più diretto e tangibile. La suonabilità è dove la scelta dei materiali per i tasti e della loro dimensione si fa sentire maggiormente.

  • Frizione e Bending: I tasti in acciaio inossidabile, essendo estremamente lisci, riducono al minimo l’attrito con le corde. Questo rende i bending e il vibrato incredibilmente fluidi e meno faticosi. L’EVO Gold è un ottimo secondo, mentre il nichel-argento, pur non essendo “ruvido”, offre un po’ più di resistenza.
  • Comfort e Velocità: Tasti più alti (come i jumbo) permettono alle dita di scivolare sulle corde senza toccare il legno della tastiera, riducendo l’attrito e l’affaticamento. Questo può facilitare la velocità e i passaggi complessi. Tuttavia, come ho detto prima, richiedono un tocco più leggero per non stonare. Tasti più bassi e stretti (vintage) possono essere più precisi per l’intonazione ma meno comodi per i bending estremi.
  • Usura e Manutenzione: L’usura dei tasti influisce direttamente sulla suonabilità. Fossette e superfici irregolari causano buzz, note morte e rendono difficile suonare pulito. Materiali più duri rimangono lisci e uniformi più a lungo, garantendo una suonabilità costante nel tempo e meno necessità di rettifiche.

La mia esperienza mi ha portato a preferire un equilibrio tra durabilità e feeling. Ho scoperto che, per me, i tasti più alti e un materiale più resistente rendono l’esperienza di suonare più piacevole e meno faticosa, permettendomi di concentrarmi sulla musica invece che sulla meccanica.

Il Ritastaggio Fai-Da-Te: Un Percorso a Ostacoli (Ma Fattibile)

Ritastare un manico è un’operazione che incute timore a molti, e non a torto. Richiede precisione, pazienza e gli attrezzi giusti. Non è un lavoro da affrontare alla leggera, ma con la giusta preparazione e le informazioni corrette, è assolutamente fattibile anche nel garage di casa.

Strumenti Necessari e Difficoltà

Per un ritastaggio, avrai bisogno di una serie di attrezzi specifici:

  1. Fret Puller: Per rimuovere i vecchi tasti senza danneggiare la tastiera.
  2. Fret Press o Martello per Tasti: Per installare i nuovi tasti. Una pressa è più controllabile, un martello richiede più pratica.
  3. Livellatore (Leveling Beam): Una barra piatta e precisa per livellare i tasti dopo l’installazione.
  4. Lima per Crowning (Crowning File): Per ripristinare il profilo a cupola dei tasti dopo il livellamento.
  5. Blocchi per Levigatura e Carte Abrasive: Per levigare e lucidare i tasti.
  6. Tronchesi per Tasti: Specifiche per tagliare il filo dei tasti. Quelle per l’acciaio inossidabile devono essere molto robuste.

La difficoltà varia enormemente in base al materiale scelto. Il nichel-argento è il più indulgente. L’EVO Gold richiede un po’ più di sforzo. L’acciaio inossidabile è la sfida più grande, mettendo a dura prova sia gli attrezzi che la tua pazienza. Ricordo bene la frustrazione di lavorare con l’acciaio inox per la prima volta, con le lime che sembravano fondere!

Consigli dal Garage

Se decidi di affrontare un ritastaggio, il mio consiglio è di iniziare con un manico economico o un pezzo di scarto. Guarda tutorial, leggi guide (StewMac ha risorse eccellenti, come questa guida completa sul fretwire). Non avere fretta. Ogni fase richiede attenzione. La preparazione della tastiera (pulizia, eventuale rettifica del raggio) è fondamentale. L’installazione dei tasti deve essere precisa per evitare spazi sotto il tasto. Ma è la fase di livellamento, crowning e lucidatura che fa davvero la differenza tra un lavoro amatoriale e uno professionale. È qui che si ottiene una suonabilità impeccabile.

Costi e Rapporto Qualità/Prezzo

La scelta del materiale dei tasti ha un impatto diretto sul costo del progetto, sia che tu lo faccia da solo sia che ti rivolga a un professionista.

Materiali

  • Nichel-Argento: È l’opzione più economica. Un set di filo per tasti per un manico standard costa pochi euro (5-15€, a seconda del fornitore e della qualità).
  • EVO Gold: Si posiziona in una fascia di prezzo media. Un set può costare tra i 20€ e i 40€.
  • Acciaio Inossidabile: È l’opzione più costosa per il materiale in sé, con un set che può variare dai 30€ ai 60€.

Costi di Manodopera (Se Affidi il Lavoro)

Se decidi di affidare il ritastaggio a un liutaio professionista, i costi di manodopera saranno significativamente più alti per l’acciaio inossidabile a causa della maggiore difficoltà di lavorazione e dell’usura degli attrezzi. Un ritastaggio standard in nichel-argento può costare tra i 150€ e i 250€, mentre per l’acciaio inossidabile o l’EVO Gold i prezzi possono salire a 250€-400€ o più, a seconda della complessità del manico (binding, tastiere in acero con finitura, ecc.).

Rapporto Qualità/Prezzo

Per un budget basso, il nichel-argento rimane la scelta più sensata. Ti offre un buon punto di partenza e, con una corretta manutenzione, può durare a lungo. Per un budget medio, l’EVO Gold offre un eccellente rapporto qualità/prezzo. Avrai una durabilità notevolmente superiore al nichel-argento e una lavorazione più agevole rispetto all’acciaio inossidabile, con un feeling e un’estetica premium. Per un budget alto o per chi cerca la massima durabilità e scorrevolezza, l’acciaio inossidabile è l’investimento migliore. Richiede un investimento iniziale maggiore (in attrezzi o in manodopera), ma ti ripagherà con anni di suonabilità impeccabile e zero preoccupazioni di usura.

Manutenzione e Longevità: Far Durare i Tuoi Tasti

Indipendentemente dal materiale scelto, una corretta manutenzione è fondamentale per massimizzare la vita dei tuoi tasti e mantenere una suonabilità ottimale.

Pulizia Regolare

Lo sporco, il sudore e gli oli delle mani possono accumularsi sui tasti, creando attrito e accelerando l’usura. Una pulizia regolare della tastiera e dei tasti con un panno morbido e, occasionalmente, con prodotti specifici per la pulizia della tastiera, è essenziale. Io uso spesso un panno in microfibra e, per lo sporco più ostinato, un po’ di alcool isopropilico (attenzione sul legno non trattato!).

Lucidatura dei Tasti

Anche i tasti più duri possono perdere la loro lucentezza e scorrevolezza nel tempo. Una lucidatura periodica con una lana d’acciaio finissima (0000) o con prodotti lucidanti specifici per metalli può ripristinare la superficie liscia e brillante, migliorando il feeling sotto le dita. Ricorda sempre di mascherare la tastiera per proteggere il legno.

Rettifica (Leveling e Crowning)

Questa è la manutenzione più importante per i tasti. Con l’uso, i tasti si usurano in modo non uniforme, creando dislivelli e appiattimenti. Una rettifica professionale (livellamento, crowning e lucidatura) ripristina la superficie perfetta dei tasti, eliminando buzz e migliorando l’intonazione e la suonabilità.

  • Nichel-Argento: Richiederà rettifiche più frequenti, forse ogni 1-3 anni a seconda dell’uso.
  • EVO Gold: Meno frequente, ogni 3-5 anni o più.
  • Acciaio Inossidabile: Estremamente raro, potresti non averne mai bisogno per l’intera vita dello strumento, a meno di difetti di installazione.

Personalmente, ho imparato a fare il leveling e crowning da solo. È un’abilità preziosa che ti permette di mantenere le tue chitarre sempre al top, risparmiando anche un bel po’ di soldi.

Conclusione: La Tua Scelta, Il Tuo Suono

Come vedi, la scelta dei materiali per i tasti non è affatto banale e può influenzare profondamente la tua esperienza con la chitarra. Abbiamo esplorato il classico nichel-argento, l’ultra-resistente acciaio inossidabile e l’equilibrato EVO Gold, senza dimenticare l’importanza delle dimensioni. Non c’è una risposta universale, ma una decisione che dipende dal tuo stile, dalle tue priorità e dal tuo budget. Se cerchi un feeling tradizionale e un costo contenuto, il nichel-argento è la tua strada. Se la durabilità e la massima scorrevolezza sono in cima alla lista, l’acciaio inossidabile è l’investimento che fa per te, a patto di accettare la sfida della lavorazione. Se desideri un eccellente compromesso tra i due, con un tocco di eleganza, l’EVO Gold è una scelta vincente. Ricorda, il miglior fret wire è quello che ti fa sentire più a tuo agio e ti ispira a suonare di più, e se ci sono riuscito io a trovare la mia strada con prove ed errori, puoi farlo anche tu.

FAQ

Qual è il materiale migliore per i tasti per i chitarristi che fanno molti bending?

Per i chitarristi che fanno molti bending, l’acciaio inossidabile è spesso considerato il migliore. La sua superficie estremamente liscia riduce al minimo l’attrito con le corde, rendendo i bending fluidi e senza sforzo. Anche l’EVO Gold è un’ottima alternativa, offrendo una buona scorrevolezza e durabilità.

I tasti in acciaio inossidabile alterano il tono della chitarra in modo significativo?

L’impatto dei tasti in acciaio inossidabile sul tono è generalmente considerato sottile. Molti chitarristi e liutai descrivono un suono leggermente più brillante, chiaro e con un sustain maggiore rispetto al nichel-argento, a causa della minore capacità del materiale duro di smorzare le vibrazioni delle corde. Tuttavia, questa differenza è meno marcata rispetto ad altri fattori come i pickup o il legno dello strumento.

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