Chitarra elettrica economica: Quanto costa? Le 3 migliori
Quando si parla di chitarre elettriche, specialmente se uno è alle prime armi o ha un budget limitato, la domanda è sempre la stessa: quanto costa una chitarra elettrica economica che sia decente? Non intendo un giocattolo, ma uno strumento su cui si possa imparare, divertirsi e magari, perché no, mettere le mani per farla suonare ancora meglio. Ti dico subito una cosa: ho iniziato anch’io con una chitarra economica. Anzi, ne ho avute diverse. E non mi vergogno a dirlo, alcune delle cose più utili che so sulla liuteria elettrica fai da te le ho imparate proprio smontando e rimontando quelle chitarre da battaglia. Ho scoperto cosa funziona, cosa si rompe subito, e soprattutto, dove vale la pena investire due soldi per un upgrade. Se ci sono riuscito io, con un po’ di pazienza e qualche attrezzo da garage, puoi riuscirci anche tu. In questo articolo, non cerchiamo la chitarra perfetta – quella non esiste neanche tra i modelli da migliaia di euro. Cerchiamo il miglior compromesso per chi vuole iniziare senza svenarsi, o per chi cerca una base solida su cui sperimentare, magari per un progetto di modifica chitarra. Ti darò la mia visione, basata su anni di “mani in pasta”, su cosa aspettarsi e quali modelli, secondo me, offrono il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato attuale.
Quanto costa davvero una chitarra elettrica economica? Facciamo chiarezza
Il concetto di “economico” è elastico, soprattutto nel mondo degli strumenti musicali. Quello che per alcuni è un affare, per altri potrebbe essere un investimento considerevole. Cerchiamo di definire delle fasce di prezzo realistiche per una chitarra elettrica dal costo contenuto.
Fascia 1: Meno di 150 euro (La scommessa)
In questa categoria troviamo spesso i “pacchetti starter” che includono chitarra, amplificatore minuscolo, cavo e plettri. L’idea è allettante, ma la realtà è che la qualità costruttiva può essere molto variabile. Spesso si tratta di strumenti con legni molto economici, hardware di base e pickup che fanno il loro dovere, ma senza infamia e senza lode. Il più delle volte, l’attenzione maggiore va alla finitura estetica piuttosto che alla suonabilità. Non fraintendermi, ho visto e provato alcune di queste chitarre che, con un buon setup e qualche piccola modifica, potevano diventare strumenti dignitosi. Ma è una scommessa, e richiede quasi sempre un intervento immediato per essere suonabile.
Fascia 2: 150 – 300 euro (Il giusto compromesso)
Questa è la fascia dove, a mio parere, si inizia a trovare un vero rapporto qualità-prezzo per una chitarra elettrica. Qui i marchi più noti, come Squier (sub-brand di Fender) o Yamaha, offrono modelli entry-level che sono pensati per essere suonabili fin da subito. I legni sono ancora di fascia economica, ma la loro selezione è più curata. L’hardware è più robusto e le meccaniche tengono meglio l’accordatura. Spesso i pickup sono progettati per dare un suono accettabile e versatile. In questa fascia si trovano strumenti che non solo permettono di imparare senza frustrazioni, ma che possono anche essere una base eccellente per futuri upgrade. È qui che la maggior parte dei chitarristi inizia.
Fascia 3: 300 – 500 euro (L’economico che non ti aspetti)
Quando si supera la soglia dei 300 euro, entriamo in un territorio dove il termine “economica” inizia a stridere un po’, ma è qui che si trovano vere e proprie gemme. Queste chitarre offrono spesso una qualità costruttiva e componenti che a volte sfiorano la fascia media. Troviamo legni migliori, manici più stabili, tastature più precise e hardware più affidabile. I pickup, pur non essendo “boutique”, sono spesso ben bilanciati e con un buon carattere. Sono strumenti che possono accompagnare un chitarrista ben oltre la fase iniziale, anche in contesti live o in studio. Rappresentano un investimento intelligente per chi vuole qualcosa di più di una semplice chitarra per iniziare, ma non vuole ancora spendere cifre importanti.
Perché i prezzi variano così tanto?
Diversi fattori influenzano il costo di una chitarra elettrica economica.
- Legni: Il tipo e la qualità del legno usato per corpo e manico sono determinanti. Legni esotici o stagionati costano di più. Nelle economiche, si usano legni come pioppo, agathis, tiglio, o acero per i manici.
- Hardware: Meccaniche, ponte, capotasto. Componenti di qualità superiore (es. meccaniche autobloccanti, ponti a due pivot stabili) aumentano il prezzo, ma migliorano stabilità e intonazione.
- Elettronica e Pickup: I pickup sono il cuore del suono. Pickup di marca con magneti di qualità (Alnico V, ceramici ben progettati) costano di più rispetto a pickup generici. Anche potenziometri e switch giocano un ruolo.
- Manodopera e Controllo Qualità: Chitarre prodotte in paesi con costi di manodopera più bassi e con processi di controllo qualità meno stringenti possono essere vendute a prezzi inferiori.
- Marca: Il nome del brand ha il suo peso. Un Squier avrà un prezzo base diverso da un Fender, pur essendo prodotti dalla stessa azienda.
Cosa cercare in una chitarra elettrica economica: La mia checklist da garage
Quando valuti una chitarra elettrica entry-level, non farti ingannare solo dall’aspetto. Ci sono dettagli cruciali che fanno la differenza tra uno strumento frustrante e uno che ti accompagnerà per anni.
Il Manico e la Tasteria
Questo è il punto più importante, a mio avviso. Un manico stabile e una tastatura ben fatta sono fondamentali per la suonabilità.
- Stabilità: Il manico deve essere dritto e il truss rod (la barra metallica interna che ne regola la curvatura) deve funzionare correttamente. Un manico storto o con un truss rod bloccato rende la chitarra insuonabile.
- Tasti: Controlla che i tasti siano ben livellati e rifiniti ai bordi. Tasti sporgenti o taglienti possono rendere scomoda l’esecuzione e tagliare le dita. Un buon livellamento è raro nelle chitarre economiche, ma fondamentale per un’action bassa.
- Action: L’altezza delle corde dalla tastiera. Una buona action,
é troppo alta (difficile da suonare)
é troppo bassa (frustrante per i buzz), è segno di un buon setup iniziale o di un potenziale per un buon setup.
I Pickup: Il Cuore del Suono
elle chitarre economiche, i pickup sono spesso il primo componente a cui si guarda per un upgrade. Tuttavia, anche da stock, devono fare il loro dovere.
- Tipo: Single coil per suoni brillanti e definiti (Stratocaster, Telecaster) o humbucker per suoni più pieni e potenti (Les Paul). Considera il genere musicale che intendi suonare.
- Suono generale: Anche se non avranno la profondità o la dinamica di pickup costosi, devono suonare puliti, senza ronzii eccessivi (a parte il normale hum dei single coil) e con un volume decente.
L’Hardware: Funzionalità e Durata
Meccaniche e ponte sono cruciali per la stabilità dell’accordatura e l’intonazione.
- Meccaniche (Tuners): Devono girare fluidamente e tenere l’accordatura. Se le corde si scordano dopo pochi minuti, è un problema. Nelle economiche, sono spesso il punto debole, ma a volte basta stringere le viti.
- Ponte (Bridge): Deve permettere una buona intonazione e non avere parti che vibrano o fanno rumore. Un ponte fisso è spesso più stabile di un tremolo economico.
- Capotasto (Nut): Spesso in plastica economica, ma deve essere tagliato correttamente per non pizzicare le corde o causare problemi di accordatura.
L’Elettronica: Potenziometri e Switch
Anche se sembrano dettagli, influiscono sull’esperienza.
- Potenziometri (Pots): Volume e tono devono girare senza scatti o rumori di fondo (fruscii).
- Selettore Pickup (Switch): Deve passare da una posizione all’altra in modo pulito, senza interruzioni o falsi contatti.
La Finitura e i Legni
Estetica a parte, la finitura può indicare la cura generale.
- Verniciatura: Controlla che non ci siano crepe, bolle o imperfezioni grossolane. Una buona finitura può proteggere meglio il legno.
- Legno del corpo/manico: Spesso non dichiarato o generico (pioppo, agathis, tiglio). L’importante è che sia stabile e ben assemblato.
Le 3 migliori chitarre elettriche economiche sul mercato: Le mie scelte
Dopo anni passati a smontare, rimontare e suonare chitarre elettriche per principianti, ho stilato una lista di modelli che, a mio parere, offrono il miglior compromesso tra costo, qualità e potenziale di upgrade. Non sono perfette, ma sono le basi più solide che si possano trovare.
1. Squier Affinity Stratocaster (o Telecaster): La Classica Rivisitata per le Tasche Leggere
La Squier Affinity è, per molti, la porta d’ingresso nel mondo Fender. Prodotta da Squier, il sub-brand di Fender, è una delle chitarre elettriche più accessibili e riconoscibili sul mercato. È un classico per una ragione: offre la forma, il feeling e una buona parte del suono iconico a una frazione del costo.
Caratteristiche tecniche
La Squier Affinity Stratocaster tipicamente presenta:
- Corpo: Pioppo o ontano (a seconda dell’anno e della produzione). Materiali leggeri e risonanti.
- Manico: Acero, con profilo a “C” sottile, molto comodo per i principianti.
- Tastiera: Acero o alloro indiano (Indian Laurel), con 21 o 22 tasti Medium Jumbo. Scala da 25.5 pollici (648 mm).
- Pickup: Tre single-coil ceramici Standard Squier (o due single-coil e un humbucker nella versione HSS). Offrono un suono brillante e versatile, tipico Strat.
- Hardware: Ponte tremolo sincronizzato a 2 punti (per le versioni più recenti) o a 6 viti, con sellette in blocco. Meccaniche die-cast sigillate. Capotasto in osso sintetico.
- Finitura: Poliuretanica lucida.
- Note costruttive rilevanti: La serie Affinity ha visto miglioramenti significativi negli ultimi anni, con un hardware più stabile e una migliore cura nella finitura dei tasti rispetto alle generazioni precedenti.
Sentimento popolare e cosa dicono gli acquirenti
La Squier Affinity è universalmente riconosciuta come un’ottima chitarra elettrica per iniziare. La community apprezza la sua suonabilità immediata e il fatto che sia un’ottima base per upgrade. Molti la definiscono la “tela bianca” perfetta per progetti di modding. I difetti più comuni citati sono legati ai pickup ceramici, che alcuni trovano un po’ “freddi” o privi di personalità rispetto agli Alnico, e alle meccaniche che, pur essendo decenti, non sono sempre impeccabili nella tenuta dell’accordatura sotto uso intenso del tremolo. Il tremolo stesso, nelle versioni più datate, può essere un po’ problematico. Tuttavia, per il prezzo, è quasi impossibile chiedere di più.
PRO e CONTRO (in relazione al prezzo)
PRO:- Prezzo accessibile: Uno dei modelli più economici con un marchio storico.
- Suonabilità: Il manico a “C” sottile è molto comodo, ideale per chi inizia.
- Suono versatile: I pickup single-coil offrono una vasta gamma di suoni, dal pulito cristallino ai crunch leggeri. La versione HSS amplia ulteriormente le possibilità.
- Ottima base per upgrade: La compatibilità con i pezzi Fender la rende perfetta per future modifiche (pickup, ponte, meccaniche).
- Estetica classica: Il look iconico della Stratocaster o Telecaster è sempre un punto a favore.
- Pickup: I single-coil ceramici potrebbero non soddisfare i palati più fini, mancano di profondità e dinamica.
- Hardware: Le meccaniche e il ponte tremolo (specialmente se usato molto) possono essere migliorati per una maggiore stabilità dell’accordatura.
- Controllo qualità: Sebbene migliorato, possono esserci piccole imperfezioni nella finitura dei tasti che richiedono un setup.
Per chi è adatta / Per chi è meglio evitarla
Adatta a:- Principianti assoluti che vogliono una chitarra iconica e versatile per imparare.
- Chitarristi esperti che cercano una base economica per un progetto di modding.
- Chiunque voglia una chitarra da battaglia, da portare in giro senza troppe preoccupazioni.
- Cerchi un suono boutique o una qualità costruttiva impeccabile fuori dalla scatola.
- Non hai intenzione di fare upgrade in futuro e vuoi il “suono definitivo” fin da subito (che non esiste a questo prezzo).
2. Yamaha Pacifica 012/112: La Versatilità a Basso Costo
La serie Pacifica di Yamaha è una vera e propria leggenda tra le chitarre elettriche economiche. Da decenni è sinonimo di affidabilità, suonabilità e un controllo qualità superiore alla media per la sua fascia di prezzo. La Pacifica 112 (e la sua versione ancora più economica, la 012) è spesso raccomandata da insegnanti di chitarra e negozianti come la scelta più sensata per chi inizia.
Caratteristiche tecniche
La Yamaha Pacifica 112V (la versione più comune e consigliata) offre:
- Corpo: Ontano massello. È raro trovare ontano massello in questa fascia di prezzo, il che contribuisce al suono bilanciato. La 012 usa spesso agathis.
- Manico: Acero, con profilo a “C” confortevole.
- Tastiera: Palissandro o alloro (Indian Laurel), con 22 tasti Medium Jumbo. Scala da 25.5 pollici (648 mm).
- Pickup: Un humbucker al ponte e due single-coil in posizione centrale e al manico (configurazione HSS). I pickup sono in Alnico V, offrendo un suono più caldo e dinamico rispetto ai ceramici di molte concorrenti.
- Hardware: Ponte tremolo vintage-style. Meccaniche die-cast cromate. Capotasto in urea.
- Finitura: Poliuretanica lucida.
- Note costruttive rilevanti: La versione 112V include un coil-split sul potenziometro del tono, che permette di splittare l’humbucker al ponte per ottenere un suono più vicino a un single-coil. Questo aumenta notevolmente la versatilità. Il controllo qualità di Yamaha è rinomato, con tastature spesso ben rifinite.
Sentimento popolare e cosa dicono gli acquirenti
La Pacifica è amata per la sua consistenza. Pochi lamentano difetti gravi. La community la elogia per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, la versatilità sonora (grazie alla configurazione HSS e al coil-split) e la sensazione di uno strumento più costoso. Molti la considerano la migliore chitarra elettrica economica per chi cerca uno strumento “pronto all’uso” con meno probabilità di richiedere un setup immediato. Le critiche, quando ci sono, sono solitamente rivolte al ponte tremolo, che non è pensato per un uso estremo, e ai pickup che, seppur buoni per la fascia, non hanno il carattere specifico di modelli più blasonati. Alcuni desiderano un manico leggermente più spesso, ma il profilo a “C” è generalmente ben accolto.
PRO e CONTRO (in relazione al prezzo)
PRO:- Controllo qualità eccellente: Minori probabilità di ricevere uno strumento con difetti di fabbrica.
- Versatilità sonora: Configurazione HSS e coil-split offrono una vasta gamma di suoni, adatti a molti generi.
- Pickup Alnico V: Suono più caldo e dinamico rispetto a molti concorrenti economici.
- Legno del corpo: Ontano massello è un plus significativo in questa fascia.
- Suonabilità: Manico confortevole e tasti ben rifiniti.
- Estetica: Il design è funzionale, ma alcuni lo trovano meno “iconico” rispetto a Stratocaster o Les Paul.
- Ponte tremolo: Dà il suo meglio con un uso moderato, non è per dive bomb estremi.
- Potenziale di upgrade: Sebbene sia possibile fare upgrade, la chitarra è già così buona che la necessità è meno impellente che in altri modelli.
Per chi è adatta / Per chi è meglio evitarla
Adatta a:- Principianti che vogliono uno strumento affidabile e versatile, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
- Chitarristi che cercano uno strumento da studio o da viaggio che suoni bene senza spendere una fortuna.
- Chiunque apprezzi la versatilità e un’ottima qualità costruttiva per il prezzo.
- Cerchi un design molto specifico o un suono caratteristico di un’altra chitarra (es. il twang puro di una Telecaster).
- Vuoi un ponte tremolo flottante per usi estremi.
3. Harley Benton ST-20 / TE-20: L’Outsider Che Sorprende
Harley Benton è il marchio di Thomann, il gigante tedesco della vendita di strumenti musicali. Negli ultimi anni, si è guadagnato una reputazione incredibile per la sua capacità di offrire chitarre elettriche economiche con un rapporto qualità-prezzo quasi imbattibile. I modelli ST-20 (tipo Stratocaster) e TE-20 (tipo Telecaster) sono tra i più popolari e rappresentano un’opzione fantastica per chi ha un budget ristrettissimo ma non vuole rinunciare a una buona base.
Caratteristiche tecniche
Prendiamo come esempio la Harley Benton ST-20 Standard (le specifiche possono variare leggermente tra i modelli e le revisioni):
- Corpo: Pioppo. Leggero e risonante per il prezzo.
- Manico: Acero, con profilo a “C” confortevole.
- Tastiera: Roseacer (acero trattato termicamente per simulare il palissandro) o Roasted Jatoba, con 22 tasti. Scala da 25.5 pollici (648 mm).
- Pickup: Tre single-coil ceramici in stile ST. Per la TE-20, due single-coil in stile TE. Offrono un suono pulito e brillante, adatto a molti generi.
- Hardware: Ponte tremolo sincronizzato a 6 viti. Meccaniche die-cast cromate. Capotasto in plastica.
- Finitura: Poliuretanica lucida.
- Note costruttive rilevanti: La vera forza di Harley Benton è la qualità dei legni e l’assemblaggio di base, che spesso superano le aspettative per il prezzo. Tuttavia, un setup professionale è quasi sempre consigliato appena fuori dalla scatola.
Sentimento popolare e cosa dicono gli acquirenti
La community è entusiasta di Harley Benton, ma con una nota di realismo. Molti la vedono come la chitarra elettrica economica perfetta per chi vuole modificarla. L’opinione generale è che, per il prezzo, si ottiene una base hardware e un corpo in legno sorprendentemente buoni. Le lamentele più frequenti riguardano i pickup, spesso definiti “generici” o “privi di carattere”, e la necessità quasi certa di un buon setup. I tasti potrebbero richiedere una leggera rifinitura ai bordi e il capotasto in plastica è un candidato ideale per un upgrade. Nonostante ciò, il valore percepito è altissimo.
PRO e CONTRO (in relazione al prezzo)
PRO:- Prezzo imbattibile: Spesso la più economica tra le chitarre “serie”.
- Qualità dei legni: Il corpo e il manico sono sorprendentemente buoni per la fascia di prezzo.
- Ottima base per modding: Componenti standard che facilitano gli upgrade (pickup, meccaniche, ponte).
- Suonabilità potenziale: Con un buon setup, può diventare uno strumento molto confortevole.
- Setup necessario: Quasi sempre richiede un setup accurato e potenzialmente una rifinitura dei tasti.
- Pickup: I pickup ceramici stock sono il punto più debole, spesso suonano un po’ spenti.
- Hardware di base: Meccaniche e ponte sono funzionali ma non eccezionali; il capotasto è spesso in plastica economica.
Per chi è adatta / Per chi è meglio evitarla
Adatta a:- Principianti con un budget estremamente limitato ma la voglia di imparare a fare un setup o piccoli upgrade.
- Hobbisti e modder che cercano una base economica per un progetto ambizioso.
- Chiunque voglia una chitarra da “battaglia” su cui sperimentare senza timore di rovinarla.
- Vuoi una chitarra perfettamente settata e pronta all’uso appena tirata fuori dalla scatola.
- Non hai voglia o possibilità di fare un setup o piccoli lavori di liuteria.
Investire nell’upgrade: Quando e perché ne vale la pena
Uno dei maggiori vantaggi di una chitarra elettrica economica ma di qualità è il suo potenziale di upgrade. Spesso, la base (corpo e manico) è solida, ma i componenti elettronici e l’hardware sono economici per mantenere basso il prezzo.
Quando fare un upgrade?
Te lo dico da uno che ha speso ore a cambiare pickup e meccaniche: un upgrade ha senso quando senti che la chitarra ti limita, non tu la chitarra. Se la senti comoda, il manico è stabile, ma il suono non ti soddisfa o l’accordatura non tiene, allora è il momento di pensarci.
- Pickup: È l’upgrade che cambia di più il suono. Passare da pickup ceramici generici a dei buoni Alnico V o a humbucker con più carattere può trasformare totalmente lo strumento.
- Meccaniche: Se l’accordatura è un incubo, delle meccaniche di qualità (magari autobloccanti) sono un investimento che ripaga in tranquillità.
- Ponte e sellette: Un ponte più stabile o sellette in materiali migliori possono migliorare la risonanza e la tenuta dell’accordatura.
- Elettronica: Potenziometri di qualità, un buon selettore e un cablaggio pulito possono eliminare rumori di fondo e migliorare la fedeltà del segnale.
- Capotasto: Un capotasto in osso o TUSQ può migliorare la risonanza e la stabilità dell’accordatura, specialmente sulle prime corde a vuoto.
Ricorda, fare un upgrade è anche un’ottima occasione per mettere le mani in pasta e imparare. Nel nostro blog trovi tantissime guide su come fare interventi di modifica chitarra, dal cambio pickup alla schermatura. Non aver paura di sperimentare!
Il mio consiglio finale: Ascoltate, provate, e non abbiate paura di sporcarvi le mani
Scegliere la migliore chitarra elettrica economica non è solo una questione di specifiche tecniche o di prezzo. È un’esperienza personale. Il mio consiglio più sincero è questo: se puoi, provala. Vai in un negozio, impugnala, senti il manico, pizzica qualche corda (anche senza amplificatore). La sensazione è tutto. Non farti intimidire dal fatto che sia una chitarra “economica”. Molti dei più grandi chitarristi hanno iniziato con strumenti modesti e, con il tempo e la passione, li hanno fatti suonare in modi incredibili. L’importante è che lo strumento ti ispiri a suonare. E se dopo un po’ senti che qualcosa non va, o vuoi semplicemente migliorare la tua chitarra, non esitare a sporcarti le mani. Cambia un pickup, sistema l’action, lucida i tasti. Ogni intervento ti insegnerà qualcosa di nuovo e renderà lo strumento ancora più “tuo”. La liuteria elettrica fai da te è un viaggio, e una buona chitarra economica è il punto di partenza ideale.
Domande Frequenti (FAQ)
È possibile trovare una buona chitarra elettrica economica usata?
Assolutamente sì! Il mercato dell’usato è un’ottima risorsa per trovare una chitarra elettrica economica. Spesso si possono trovare modelli di fascia leggermente superiore che, da nuovi, sarebbero fuori budget, a un prezzo molto vantaggioso. L’importante è controllare attentamente le condizioni dello strumento, in particolare il manico, i tasti e il funzionamento dell’elettronica, magari facendola valutare da un amico più esperto o da un liutaio.
Quali sono gli accessori indispensabili da acquistare insieme a una chitarra economica?
Oltre alla chitarra, avrai bisogno di alcuni accessori fondamentali per iniziare a suonare. Un amplificatore per chitarra (anche un piccolo combo da studio), un cavo jack di buona qualità, un accordatore (anche un’app sul telefono), dei plettri e una tracolla sono un must. Un set di corde di ricambio e un panno per la pulizia ti aiuteranno a mantenere lo strumento in buono stato.
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