GUIDA GRATUITA
Costruisci la tua prima chitarra elettrica
Scarica l'ebook!

Epiphone elettriche: Modelli top

Vedi salvati

Epiphone elettriche: Modelli top per chi non vuole svuotare il portafoglio

Allora, ragazzi. Quante volte ci siamo trovati davanti allo scaffale delle chitarre, magari con un budget non proprio illimitato, a sognare quella Les Paul o quella SG che ci farebbe sentire come i nostri eroi, ma che costa un rene? Tante, troppo. È lì che entra in gioco Epiphone. Non sono chitarre perfette, non sono Gibson, e chi ve lo dice mente. Ma sono compagne di viaggio oneste, a volte sorprendenti, soprattutto se avete voglia di sporcarvi le mani. In questo articolo, non vi farò la solita sfilata di modelli da catalogo. Voglio parlarvi delle principali chitarre elettriche Epiphone che, secondo la mia esperienza e quello che si sente in giro tra i forum e i gruppi di appassionati, valgono i soldi che costano. E, soprattutto, vi dirò per chi sono e per chi, magari, è meglio guardare altrove. Perché il punto non è solo comprare una chitarra, ma comprare la chitarra giusta per voi. Sono anni che metto le mani su queste Epiphone, sia le mie che quelle degli amici. Ho cambiato pickup, sistemato ponti, rifatto l’elettronica. Ho visto modelli uscire dalla fabbrica con la tastiera asciutta come il deserto del Sahara e altri con un setup quasi perfetto. Insomma, ho imparato che con Epiphone, un po’ di fortuna e un po’ di lavoro, si può tirare fuori davvero tanto. Vediamo insieme quali sono i modelli che, per un chitarrista attento al budget e con un po’ di spirito DIY, possono fare la differenza.

Epiphone Les Paul Standard ’50s e ’60s (Inspired by Gibson)

Quando si parla di Epiphone elettriche, la Les Paul è la prima che viene in mente a molti. La linea “Inspired by Gibson” ha alzato l’asticella in modo significativo, portando le specifiche più vicine alle controparti Gibson di fascia alta. Le versioni ’50s e ’60s sono le punte di diamante.

Caratteristiche tecniche

Questi modelli sono un tributo fedele alle icone Gibson, e le specifiche lo dimostrano:

  • Legno del corpo: Mogano massello con top in Acero (Maple Cap) intagliato. Non è una laminatura sottile, ma un vero e proprio strato di acero, spesso almeno 1/2 pollice, che contribuisce al sustain e alla brillantezza del suono.
  • Legno del manico: Mogano massello. Il manico è incollato al corpo (set neck), una caratteristica fondamentale per il sustain, e ha un lungo tenone, proprio come le Gibson vintage.
  • Tastiera: Indian Laurel (alloro indiano) o, su alcuni lotti più vecchi, Pau Ferro. Entrambi sono ottimi sostituti del palissandro, con una densità e un feeling molto simili.
  • Profilo del manico:
    • ’50s: Un profilo “C” arrotondato, più spesso e generoso. Dà una sensazione di solidità in mano, ottimo per chi ha mani grandi o preferisce una presa più robusta.
    • ’60s: Un profilo “SlimTaper C”, più sottile e veloce, ideale per assoli e passaggi rapidi.
  • Pickup: ProBuckers. Questi sono i pickup proprietari di Epiphone, progettati per replicare il suono dei PAF (Patent Applied For) Gibson. Sono humbucker con magneti Alnico II, noti per il loro suono caldo, rotondo e dinamico.
  • Scala: 24.75 pollici (628.65 mm), lo standard Gibson per un feel confortevole e un tono più compresso.
  • Hardware: Ponte LockTone Tune-o-matic e Stopbar tailpiece, che bloccano saldamente il ponte e la cordiera al corpo, migliorando il sustain e la stabilità. Meccaniche Grover Rotomatic 18:1, affidabili e precise nell’accordatura.
  • Finitura: Gloss in colori classici come Heritage Cherry Sunburst, Ebony, Metallic Gold.
  • Note costruttive rilevanti: Cablaggio CTS e condensatori Mallory per l’elettronica, un upgrade non da poco che garantisce una buona risposta dei potenziometri e un tono utilizzabile a tutti i volumi.

Sentimento popolare

Devo dire che la community ha accolto con grande entusiasmo queste nuove Epiphone Les Paul. La sensazione generale è che Epiphone abbia finalmente “fatto centro” con la serie “Inspired by Gibson”. Molti le considerano le migliori Epiphone mai prodotte, soprattutto in relazione al prezzo. Gli acquirenti sono spesso sorpresi dalla qualità dei ProBuckers, che non sentono il bisogno di cambiare subito. “Suonano da Dio, non credevo a questo prezzo” è un commento che si legge spesso. Il sustain è un altro punto di forza molto elogiato, grazie al manico incollato e all’hardware LockTone. Però, non è tutto oro quello che luccica. La lamentela più comune riguarda la variabilità del controllo qualità (QC). Non è raro trovare modelli con un setup non ottimale, azione delle corde troppo alta o bassa, o un’intonazione da rivedere. A volte si incontrano tasti non perfettamente livellati o con bordi un po’ grezzi, il classico “fret sprout” dovuto a sbalzi di umidità. Qualcuno ha riportato anche piccole imperfezioni estetiche nella finitura, ma sono casi isolati e solitamente minori. La buona notizia è che questi difetti sono quasi sempre risolvibili con un buon setup e, se necessario, una lavorazione dei tasti.

Pro e contro in relazione al prezzo

Vediamo cosa offre e cosa chiede in cambio questa chitarra:

Pro:

  1. Suono e Tono: I ProBuckers offrono un suono caldo, ricco e versatile, molto vicino ai PAF Gibson. Il mogano e l’acero lavorano bene insieme per un sustain notevole.
  2. Costruzione di Qualità: Legni masselli, manico incollato con lungo tenone, hardware solido e un’elettronica di buon livello (CTS/Mallory).
  3. Estetica Imponente: Sembra una Les Paul di fascia molto più alta. Le finiture sono generalmente curate e i colori classici sono sempre un piacere per gli occhi.
  4. Upgrade Potential: Sebbene i pickup siano ottimi, la base di partenza è così buona che investire in un set di pickup boutique (come un Seymour Duncan o un DiMarzio) o altri piccoli miglioramenti può trasformarla in una chitarra che compete con modelli ben più costosi.

Contro:

  1. Controllo Qualità Variabile: Potrebbe richiedere un setup professionale appena acquistata. Questo è un costo aggiuntivo da mettere in conto, circa 50-100 euro.
  2. Peso: Essendo una Les Paul in mogano massello, è una chitarra pesante. Se soffrite di mal di schiena o preferite strumenti leggeri, potrebbe non fare per voi.
  3. Fretwork: Anche se migliorato rispetto al passato, il livellamento dei tasti o la rifinitura dei bordi possono richiedere attenzione.

Per chi è adatta / per chi è meglio evitarla

La Epiphone Les Paul Standard ’50s/’60s è perfetta per il chitarrista di rock, blues, hard rock e generi affini che cerca un suono classico e un feel tradizionale. È ideale per chi ha un budget limitato ma non vuole rinunciare a un’estetica e un timbro “Gibson-like”. Se siete disposti a fare un piccolo investimento extra per un setup o a sporcarvi le mani per ottimizzarla, questa chitarra vi darà enormi soddisfazioni. Chi dovrebbe evitarla? Se cercate una chitarra ultraleggera, o se vi aspettate la perfezione assoluta fuori dalla scatola senza spendere un euro in più, allora forse dovreste guardare altrove. Anche i chitarristi che suonano generi estremi con gain altissimi potrebbero trovare i ProBuckers un po’ troppo “vintage” per i loro gusti, anche se con un buon amplificatore e pedali si può fare molto.

Epiphone SG Standard (Inspired by Gibson)

La SG, con le sue corna appuntite e il body sottile, è un’altra icona del rock. Anche qui, la linea “Inspired by Gibson” ha fatto un lavoro egregio nel portare il feeling e il timbro della SG originale a un prezzo accessibile. È la chitarra ribelle per eccellenza.

Caratteristiche tecniche

Una chitarra pensata per la velocità e l’aggressività, ma con un’anima versatile:

  • Legno del corpo: Mogano massello. Il body sottile e leggero la rende molto comoda da imbracciare.
  • Legno del manico: Mogano massello. Anche qui, manico incollato (set neck) per un sustain eccellente.
  • Tastiera: Indian Laurel.
  • Profilo del manico: SlimTaper C. Questo profilo sottile è un marchio di fabbrica delle SG, pensato per la velocità e la facilità di esecuzione.
  • Pickup: ProBuckers (Alnico II). Gli stessi che troviamo sulle Les Paul della stessa linea, garantiscono un suono caldo e rotondo, ma con la brillantezza e l’aggressività che ci si aspetta da una SG.
  • Scala: 24.75 pollici (628.65 mm).
  • Hardware: Ponte LockTone Tune-o-matic e Stopbar tailpiece. Meccaniche Epiphone Deluxe con ratio 18:1.
  • Finitura: Gloss in colori classici come Cherry, Ebony, o White.
  • Note costruttive rilevanti: Elettronica cablata con potenziometri CTS e condensatori Mallory, come le Les Paul “Inspired by Gibson”. Questo è un grande vantaggio per la qualità del suono e la durata.

Sentimento popolare

Le Epiphone SG Standard della serie Inspired by Gibson sono generalmente ben viste. La gente apprezza la fedeltà al design Gibson, il peso contenuto e il manico veloce. Molti la vedono come un’ottima base per una chitarra da rock che non costi uno sproposito. Il suono dei ProBuckers è di nuovo un punto a favore, con molti che li trovano adatti al carattere della SG, capaci di passare da un crunch bluesy a un rock più deciso. La leggerezza è un’arma a doppio taglio: se da un lato è comoda, dall’altro accentua il famoso “neck dive” (la tendenza del manico a scendere quando la si suona in piedi con la tracolla). Questo è il difetto più citato dalla community. Anche qui, le lamentele sul controllo qualità sono presenti, sebbene forse in misura minore rispetto alle Les Paul più complesse. Setup non perfetti e tasti che necessitano di una limatina sono le critiche più comuni.

Pro e contro in relazione al prezzo

Analizziamo i punti di forza e debolezza di questa icona:

Pro:

  1. Comfort e Leggerezza: Il body sottile e il peso contenuto la rendono una chitarra estremamente comoda da suonare, sia in piedi che da seduti.
  2. Suono Rock Classico: I ProBuckers abbinati al mogano offrono il classico ringhio della SG, perfetto per rock, blues, punk e hard rock.
  3. Manico Veloce: Il profilo SlimTaper C è un piacere per chi ama gli assoli e i riff veloci.
  4. Prezzo Accessibile: Offre un’esperienza SG quasi completa a una frazione del costo di una Gibson.

Contro:

  1. Neck Dive: La tendenza del manico a sbilanciarsi verso il basso è una caratteristica intrinseca del design SG e può essere fastidiosa per alcuni. Si può mitigare con una tracolla scamosciata o spostando l’attacco della tracolla.
  2. Controllo Qualità: Come per le Les Paul, un setup professionale iniziale è spesso consigliato per tirare fuori il meglio dalla chitarra.
  3. Accesso ai tasti superiori: Nonostante il design a doppia spalla mancante, alcuni trovano l’accesso ai tasti oltre il 19° un po’ più scomodo rispetto ad altre chitarre.

Per chi è adatta / per chi è meglio evitarla

La Epiphone SG Standard è la scelta ideale per il rocker, il punk rocker, il bluesman che cerca una chitarra dal timbro aggressivo, dal look inconfondibile e dalla suonabilità fulminea. Se amate Angus Young, Tony Iommi o Pete Townshend, questa è la vostra arma. È ottima per chi ha un budget limitato ma vuole una chitarra con un carattere forte e iconico. Chi dovrebbe evitarla? Se il “neck dive” è per voi un problema insormontabile, o se preferite chitarre con un bilanciamento più tradizionale, forse è meglio guardare altrove. Non è la chitarra più versatile del mondo, ma fa dannatamente bene quello per cui è stata concepita.

Epiphone Casino

La Epiphone Casino non è solo una chitarra, è una leggenda. Resa immortale dai Beatles, è una semi-acustica (o meglio, una hollow body) con pickup P-90 che offre un sound unico e inconfondibile. Non rientra nella linea “Inspired by Gibson” perché la Casino è un modello storico Epiphone a sé stante, con una sua identità fortissima.

Caratteristiche tecniche

Una hollow body con un carattere distintivo:

  • Legno del corpo: Acero laminato a 5 strati. A differenza delle semi-hollow (come la ES-335), la Casino è una vera hollow body, senza blocco centrale. Questo contribuisce al suo suono acustico e alla sua risonanza.
  • Legno del manico: Mogano. Manico incollato (set neck) per un buon sustain.
  • Tastiera: Indian Laurel o Pau Ferro.
  • Profilo del manico: SlimTaper C. Un profilo comodo e veloce, che si adatta bene a diversi stili.
  • Pickup: Epiphone P-90 Dogear. Questi pickup single coil di tipo soapbar, con magneti Alnico V, sono il cuore del suono della Casino. Offrono un timbro brillante, “twangy” ma con un bel corpo e una certa aggressività quando spinti.
  • Scala: 24.75 pollici (628.65 mm).
  • Hardware: Ponte LockTone Tune-o-matic e cordiera Trapeze (o Frequensator su alcuni modelli). Meccaniche Epiphone Vintage Deluxe con ratio 18:1.
  • Finitura: Gloss in colori come Vintage Sunburst, Natural, o Cherry.
  • Note costruttive rilevanti: L’assenza del blocco centrale la rende leggera e risonante, ma anche più suscettibile al feedback ad alti volumi. L’elettronica è cablata con potenziometri di buona qualità, ma non sempre CTS/Mallory come nella linea Inspired by Gibson.

Sentimento popolare

La Epiphone Casino è amata per il suo carattere distintivo. Gli appassionati ne apprezzano il suono unico dei P-90, che la rende perfetta per il blues, l’indie rock, il jangle pop e il classic rock. Molti sottolineano la sua incredibile risonanza acustica, che la rende piacevole da suonare anche unplugged. Il suo “difetto” più noto è la tendenza al feedback ad alti volumi o con gain elevato, una caratteristica intrinseca delle hollow body senza blocco centrale. Non è una chitarra per il metal, e chi la compra lo sa. Alcuni lamentano la finitura un po’ spessa, che può limitare leggermente la risonanza, ma è un compromesso comune in questa fascia di prezzo. Il controllo qualità può essere un po’ ballerino, con la necessità di un setup iniziale per ottimizzare l’azione e l’intonazione.

Pro e contro in relazione al prezzo

Un’analisi dei pregi e difetti di questa leggenda:

Pro:

  1. Suono Iconico e Unico: I P-90 e la costruzione hollow body le conferiscono un timbro brillante, arioso, con un bel morso e un carattere inconfondibile.
  2. Leggerezza e Comfort: Estremamente leggera e comoda, ideale per lunghe sessioni.
  3. Estetica Vintage: Il look classico con le buche a “f” e la finitura lucida è un richiamo irresistibile al passato.
  4. Risonanza Acustica: Ottima per suonare senza amplificazione, per studiare o per un tocco acustico nelle registrazioni.

Contro:

  1. Feedback: Ad alti volumi, specialmente con distorsione, la Casino è molto suscettibile al feedback. Richiede una gestione attenta dell’amplificazione.
  2. Meno Versatile per Generi Estremi: Non è la scelta giusta per l’heavy metal o il thrash, dove il sustain e l’assenza di feedback sono cruciali.
  3. Finitura: Alcuni la trovano un po’ troppo spessa, il che può influire leggermente sulla risonanza.

Per chi è adatta / per chi è meglio evitarla

La Epiphone Casino è la chitarra perfetta per il chitarrista di blues, jazz, indie rock, garage rock e brit-pop. Se cercate un suono con personalità, un attacco deciso e una grande risonanza, e siete disposti a gestire il potenziale feedback, questa è la chitarra per voi. È un’ottima scelta per chi vuole un’alternativa alle solite solid body. Chi dovrebbe evitarla? Se suonate generi che richiedono volumi altissimi e distorsioni estreme, o se non avete voglia di imparare a “domare” il feedback, la Casino non fa per voi. Non è una chitarra da “prendi e vai” per ogni situazione, ma ripaga chi ne comprende e apprezza le peculiarità.

Epiphone ES-335 (Inspired by Gibson)

La ES-335 è il ponte tra il mondo delle solid body e quello delle hollow body. Una semi-hollow body con un blocco centrale che le conferisce sustain e resistenza al feedback, mantenendo la risonanza e la complessità timbrica di una chitarra acustica. Anche qui, la linea “Inspired by Gibson” ha fatto un lavoro eccellente.

Caratteristiche tecniche

La versatilità in forma di chitarra:

  • Legno del corpo: Acero laminato a 5 strati con blocco centrale in mogano. Il blocco centrale è fondamentale per ridurre il feedback e aumentare il sustain rispetto a una vera hollow body.
  • Legno del manico: Mogano. Manico incollato (set neck).
  • Tastiera: Indian Laurel.
  • Profilo del manico: Rounded C. Un profilo confortevole, non troppo spesso
    é troppo sottile, che si adatta bene a molti stili.
  • Pickup: Alnico Classic PRO humbuckers. Questi pickup sono progettati per offrire un suono caldo, ricco e versatile, con un’ottima definizione. Sono un’evoluzione dei ProBuckers, spesso con magneti Alnico V per un output leggermente maggiore e più brillantezza.
  • Scala: 24.75 pollici (628.65 mm).
  • Hardware: Ponte LockTone Tune-o-matic e Stopbar tailpiece. Meccaniche Grover Rotomatic 18:1.
  • Finitura: Gloss in colori classici come Cherry, Ebony, o Vintage Sunburst.
  • Note costruttive rilevanti: Elettronica cablata con potenziometri CTS e condensatori Mallory, garanzia di qualità e durata. La costruzione semi-hollow la rende versatile per molti generi.

Sentimento popolare

La Epiphone ES-335 “Inspired by Gibson” è una delle chitarre più apprezzate della linea. La community elogia la sua incredibile versatilità: è una chitarra che si sente a suo agio nel blues, nel jazz, nel rock, nel pop e persino in certi ambiti fusion. “Fa tutto bene, e ha un sustain da paura” è un commento ricorrente. I pickup Alnico Classic PRO sono ben visti, considerati un buon bilanciamento tra vintage e moderno, capaci di passare da suoni puliti cristallini a crunch potenti senza perdere definizione. Il blocco centrale è la chiave, perché permette di alzare il volume e usare un po’ di distorsione senza i problemi di feedback della Casino. Le critiche sono simili agli altri modelli Epiphone: la necessità di un buon setup iniziale per ottimizzare la suonabilità e a volte piccoli difetti di finitura o fretwork. Alcuni trovano le dimensioni della ES-335 un po’ ingombranti, soprattutto chi è abituato a chitarre più piccole.

Pro e contro in relazione al prezzo

I punti chiave di questa chitarra tuttofare:

Pro:

  1. Incredibile Versatilità: Dal jazz più caldo al rock più spinto, la ES-335 si adatta a quasi ogni genere musicale grazie alla sua costruzione semi-hollow e ai pickup equilibrati.
  2. Sustain e Tono Ricco: Il blocco centrale e i legni di qualità offrono un sustain notevole e un tono complesso, con armoniche ricche.
  3. Resistenza al Feedback: Molto più gestibile rispetto a una hollow body pura, permette di suonare a volumi più alti e con più gain.
  4. Estetica Elegante: Il design classico della 335 è intramontabile e sempre di classe.

Contro:

  1. Dimensioni: È una chitarra grande. Se siete piccoli di corporatura o preferite strumenti compatti, potrebbe non essere la più comoda.
  2. Peso: Pur essendo semi-hollow, non è leggerissima, a causa del blocco centrale e delle dimensioni complessive.
  3. Controllo Qualità: Come per gli altri modelli Epiphone, un buon setup è quasi d’obbligo per massimizzare le prestazioni.

Per chi è adatta / per chi è meglio evitarla

La Epiphone ES-335 è la chitarra definitiva per il musicista versatile che ha bisogno di un unico strumento per coprire una vasta gamma di generi. È eccellente per il blues, il jazz, il rock classico, il pop, e anche per sonorità più moderne. Se cercate un suono ricco, un sustain generoso e una chitarra che possa fare un po’ di tutto, questa è una scelta eccellente. Chi dovrebbe evitarla? Se le dimensioni e il peso sono un problema per voi, o se suonate esclusivamente generi estremi che richiedono gain altissimi e zero compromessi sul feedback, potreste voler considerare una solid body più specifica. Ma per la maggior parte dei chitarristi, la 335 è una scommessa sicura.

Epiphone Les Paul Special (P-90) (Inspired by Gibson)

A volte, la semplicità è la chiave. La Les Paul Special con i suoi P-90 è una chitarra essenziale, cruda, che va dritta al punto. È la chitarra da garage rock, punk e blues per chi non ha paura di un suono diretto e senza fronzoli.

Caratteristiche tecniche

La bellezza della semplicità:

  • Legno del corpo: Mogano massello. Il body è piatto, senza il top in acero intagliato delle Les Paul Standard.
  • Legno del manico: Mogano massello. Manico incollato (set neck).
  • Tastiera: Indian Laurel.
  • Profilo del manico: SlimTaper C. Un profilo comodo e veloce che si adatta alla natura spartana della chitarra.
  • Pickup: P-90 PRO Dogear. Questi sono i P-90 proprietari di Epiphone, con magneti Alnico V, noti per il loro suono brillante, “grattoso” e con un bel punch.
  • Scala: 24.75 pollici (628.65 mm).
  • Hardware: Ponte Lightning Bar Wraparound. Questo tipo di ponte, fisso e senza intonazione individuale per ogni corda, è semplice ma efficace. Meccaniche Epiphone Vintage Deluxe con ratio 18:1.
  • Finitura: Gloss in colori come TV Yellow, Cherry, o Ebony.
  • Note costruttive rilevanti: Elettronica cablata con potenziometri CTS e condensatori Mallory. La costruzione è solida e diretta, senza fronzoli.

Sentimento popolare

La Epiphone Les Paul Special P-90 è una chitarra che divide, ma chi la ama, la ama follemente. Il suo punto di forza indiscusso è il suono dei P-90 PRO, che la community trova autentico e pieno di carattere. “È la chitarra definitiva per il garage rock” è un commento che si legge spesso. La sua semplicità e il prezzo contenuto la rendono molto attraente. La critica principale riguarda il ponte Lightning Bar Wraparound. Sebbene sia fedele al design vintage, l’intonazione fissa può essere un problema per alcuni, specialmente con corde di calibro non standard. Non è possibile intonare singolarmente ogni corda, quindi bisogna accontentarsi di un buon compromesso generale. Anche qui, il controllo qualità può richiedere un setup iniziale per ottimizzare l’azione e il livellamento dei tasti. Tuttavia, data la sua natura “working horse”, molti sono più indulgenti con piccoli difetti.

Pro e contro in relazione al prezzo

I punti di forza e debolezza di questa chitarra essenziale:

Pro:

  1. Tono P-90 Autentico: I P-90 PRO offrono un suono brillante, aggressivo e dinamico, perfetto per il blues, il rock classico, il punk e l’indie.
  2. Semplicità e Direttezza: Una chitarra senza fronzoli, facile da suonare e con un timbro che va dritto al punto.
  3. Prezzo Estremamente Accessibile: È una delle opzioni più economiche per entrare nel mondo delle chitarre “Inspired by Gibson” con i P-90.
  4. Leggera e Comoda: Il body piatto e il peso contenuto la rendono molto maneggevole.

Contro:

  1. Intonazione Fissa: Il ponte Lightning Bar Wraparound non permette l’intonazione individuale delle corde, il che può essere un limite per alcuni.
  2. Meno Versatile: I P-90 sono ottimi per certi generi, ma meno adatti se cercate la versatilità di un humbucker o il suono cristallino di un single coil tradizionale.
  3. Controllo Qualità: Un setup professionale iniziale è quasi sempre necessario per ottenere il meglio dalla chitarra.

Per chi è adatta / per chi è meglio evitarla

La Epiphone Les Paul Special P-90 è la chitarra ideale per chi cerca un suono crudo, diretto, con il morso dei P-90, senza spendere una fortuna. È perfetta per il garage rock, il punk, il blues sporco, e per chi apprezza la semplicità e l’efficacia. Se siete chitarristi che amano sporcare il suono e non vi preoccupate della precisione chirurgica dell’intonazione, questa chitarra vi darà grandi soddisfazioni. Chi dovrebbe evitarla? Se avete bisogno di un’intonazione perfetta su ogni corda, o se cercate una chitarra estremamente versatile per coprire molti generi, forse è meglio optare per un modello con ponte Tune-o-matic e humbucker. Non è una chitarra da virtuoso, ma una da “working man” che fa il suo dovere con carattere.

Consiglio finale e alternative

Come avrete capito, le Epiphone elettriche, specialmente quelle della linea “Inspired by Gibson”, rappresentano oggi un valore incredibile nel mercato delle chitarre budget-friendly. Non sono Gibson, non vi illudete. Ma sono compagne di viaggio oneste, che con un po’ di attenzione e, perché no, un po’ di lavoro di liuteria, possono diventare strumenti davvero performanti. Il mio consiglio è sempre lo stesso: provate. Andate in negozio, imbracciatele, suonatele. Ogni chitarra è un po’ a sé, e il feeling personale è fondamentale. E non abbiate paura di sporcarvi le mani. Un buon setup iniziale è quasi sempre un investimento che ripaga. Se vi sentite avventurosi, potete anche provare a fare il setup da soli: ci sono tantissime guide online e, credetemi, è un’esperienza che vi insegna tantissimo sul vostro strumento. Se, dopo aver valutato le Epiphone, sentite che non sono la scelta giusta per voi, ci sono alcune alternative valide nella stessa fascia di prezzo o leggermente superiore:

  1. Squier Classic Vibe: Per chi cerca un’alternativa Fender-style, le Squier Classic Vibe offrono un rapporto qualità-prezzo eccezionale, con pickup e hardware di tutto rispetto.
  2. Yamaha Revstar: Un’opzione moderna con un design originale e una costruzione solida. Le Yamaha sono famose per la loro consistenza e affidabilità nel controllo qualità.
  3. PRS SE Series: Se il budget può allungarsi un po’, le PRS SE offrono un livello di finitura e suonabilità spesso superiore, con un’estetica elegante e una grande versatilità.

Ricordate, l’importante è trovare lo strumento che vi ispiri a suonare di più. E spesso, non è quello che costa di più.

Conclusioni

Le Epiphone elettriche, in particolare i modelli che abbiamo analizzato oggi, hanno dimostrato di essere più che semplici “seconde scelte”. Con la linea “Inspired by Gibson”, il marchio ha saputo offrire strumenti che catturano l’essenza delle loro controparti Gibson, rendendole accessibili a un pubblico più ampio. La chiave per apprezzarle appieno sta nel riconoscerne il potenziale e, se necessario, essere disposti a investire un po’ di tempo e fatica in un buon setup. Che siate alla ricerca del classico suono Les Paul, dell’aggressività di una SG, del carattere unico di una Casino, della versatilità di una ES-335, o della semplicità rock di una Les Paul Special P-90, Epiphone offre opzioni solide e appaganti per chi sa cosa cercare e non ha paura di un po’ di bricolage.

FAQ

Qual è la differenza principale tra le Epiphone Les Paul ’50s e ’60s?

La differenza principale risiede nel profilo del manico: la ’50s ha un manico più spesso e arrotondato (“C” shape), fedele alle specifiche vintage, mentre la ’60s ha un profilo più sottile e veloce (“SlimTaper C”), ideale per chi cerca maggiore agilità. Entrambe montano pickup ProBuckers e hanno una costruzione simile.

Le Epiphone “Inspired by Gibson” sono valide per i concerti dal vivo?

Assolutamente sì. Molti musicisti professionisti e amatoriali usano le Epiphone “Inspired by Gibson” per i concerti. Con un buon setup, e magari qualche piccolo upgrade (anche se spesso non necessario per i pickup), queste chitarre offrono un’ottima affidabilità, un suono di qualità e una presenza scenica che non sfigura affatto sul palco.

Ti è capitato qualcosa di simile?

Se hai incontrato lo stesso problema o vuoi chiedere qualcosa, scrivilo nei commenti. Leggo e rispondo a tutti.

Scrivi un commento

Scarica il Kit di sopravvivenza liutaio

PDF gratuito con checklist, tabella problemi-cause e template scheda progetto.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

it_ITItaliano

Resta aggiornato su Biafax

Iscriviti alla newsletter per ricevere gli articoli più utili sulla costruzione e riparazione della chitarra elettrica, aggiornamenti sugli ebook e anteprime riservate.