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Recensione Ernie Ball Music Man Majesty: Cosa sapere

Allora, ragazzi. Oggi parliamo di un pezzo grosso, una chitarra che fa girare la testa e, diciamocelo, anche il portafoglio: la Ernie Ball Music Man Majesty. Non è roba da tutti i giorni, lo so bene. Quando si parla di strumenti in questa fascia di prezzo, le domande si moltiplicano. Vale la pena? È davvero così speciale? Oppure stiamo pagando solo il nome e il blasone di John Petrucci?

Da uno che ha passato anni a smontare, rimontare, saldare e fresare nel garage, vi dico subito che non esistono chitarre “perfette” in assoluto. Esistono strumenti che si adattano a certe esigenze, a certi stili, a certe tasche. E la Majesty non fa eccezione. Non sono qui per vendervela, ma per dirvi cosa ho capito di questa chitarra, cosa dicono gli amici che l’hanno provata e cosa ho letto nei forum, dove la gente non si fa problemi a dire le cose come stanno.

Se siete qui, probabilmente state pensando di fare il grande passo. Avete già qualche chitarra alle spalle, magari avete già messo mano a qualche setup o addirittura a qualche modifica, e adesso sentite il richiamo di qualcosa di più “definitivo”. O magari siete semplicemente curiosi di capire cosa c’è sotto il cofano di una macchina da guerra come questa. Bene, mettiamoci comodi.

La Music Man Majesty è una chitarra che punta tutto sull’ergonomia, la versatilità sonora e una qualità costruttiva senza compromessi. È il frutto di una collaborazione strettissima tra Ernie Ball Music Man e John Petrucci, il chitarrista dei Dream Theater. E si vede. Ogni dettaglio è pensato per il chitarrista moderno, quello che cerca velocità, precisione e una palette sonora che copra dal pulito cristallino alle distorsioni più estreme, passando per i suoni acustici.

Ma attenzione: un prodotto così specifico ha anche le sue peculiarità, e non sempre queste si sposano con i gusti o le abitudini di tutti. Cerchiamo di capirne di più, senza peli sulla lingua.

Caratteristiche tecniche della Music Man Majesty

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Partiamo dal concreto, dalle specifiche. Perché, come dico sempre, prima di innamorarsi della forma, bisogna capire di cosa è fatta la sostanza. La Majesty è una chitarra che si evolve di continuo, con piccole variazioni tra un modello e l’altro (Monarchy, Artisan, ecc.), ma le fondamenta restano solide. Qui vi do una panoramica generale delle caratteristiche che troverete nella maggior parte dei modelli. Legno del Corpo (Body Wood): Il corpo è solitamente in Okoume, un legno africano che offre un buon equilibrio tra leggerezza e risonanza, simile al mogano ma spesso con un peso inferiore. Questo contribuisce a un tono caldo e bilanciato.
Su alcuni modelli, specialmente quelli più recenti o edizioni speciali, si può trovare un top in acero (talvolta figurato o “flamed maple”) che aggiunge attacco e brillantezza al suono, oltre a un tocco estetico premium.
Il design è “neck-through”, ovvero il manico e la parte centrale del corpo sono un pezzo unico di legno. Questo, in teoria, dovrebbe migliorare il sustain e la risonanza generale dello strumento, oltre a garantire un accesso ai tasti alti senza interruzioni. Legno del Manico (Neck Wood) e Tastiera (Fretboard): Il manico è in mogano del Honduras (Honduran Mahogany), spesso trattato termicamente (roasted) per aumentare stabilità e risonanza. Questo processo lo rende anche meno sensibile ai cambiamenti di umidità e temperatura.
La tastiera è in ebano (Ebony), un legno duro e denso che offre una superficie estremamente liscia e veloce, ideale per la shredding e i passaggi tecnici.
I tasti sono 24, in acciaio inossidabile (stainless steel), un dettaglio non da poco. L’acciaio dura una vita, è super liscio per i bending e non si usura facilmente come il nickel. Un bel vantaggio per chi suona tanto. Tipo di Manico e Profilo: Come detto, è un neck-through, quindi la transizione tra manico e corpo è fluidissima, quasi inesistente. Questo è un punto di forza per l’accesso agli ultimi tasti.
Il profilo del manico è progettato per essere sottile e veloce, ma non eccessivamente piatto. È un profilo a “D” leggermente appiattito, studiato per il comfort anche dopo lunghe sessioni. La finitura satinata sul retro del manico lo rende scorrevole e non appiccicoso. Pickup: Qui si entra nel regno di DiMarzio, con i modelli custom-wound per Petrucci: il Rainmaker al manico e il Dreamcatcher al ponte. Sono humbucker ad alta uscita, ma progettati per essere versatili. Offrono chiarezza anche sotto distorsioni pesanti, con un buon bilanciamento tra bassi, medi e alti.
Ma la vera chicca è il pickup piezoelettrico integrato nel ponte. Questo permette di ottenere suoni acustici credibili direttamente dalla chitarra elettrica, con un output separato o miscelabile con i magnetici. Una soluzione molto pratica per chi ha bisogno di switching veloci in contesti live o in studio. Scala (Scale Length): La lunghezza della scala è la classica 25.5 pollici (64.8 cm), standard per molte chitarre Superstrat e Fender. Questo garantisce una buona tensione delle corde e una definizione sonora chiara, soprattutto nei registri più bassi. Hardware: Il ponte è un tremolo flottante custom di Music Man, progettato per essere estremamente stabile e intonabile. L’ho visto dal vivo e il sistema è robusto, tiene bene l’accordatura anche con dive bomb generosi.
Le meccaniche sono Schaller M6-IND locking tuners, autobloccanti. Questo è un altro grande plus per la stabilità dell’accordatura e per la velocità nel cambio corde.
I potenziometri sono push-push, non push-pull. Questo significa che li premi per attivare le funzioni (coil split per i pickup magnetici, attivazione del piezo, boost di 20dB) invece di tirarli. Un dettaglio ergonomico che rende gli switch più veloci e meno “visibili”. Finitura (Finish): La finitura del corpo è di solito in poliestere lucido (high gloss), disponibile in diverse colorazioni accattivanti e spesso traslucide per mostrare le venature del legno.
Il manico, come accennato, ha una finitura satinata, che lo rende molto piacevole al tatto e veloce da suonare. Note Costruttive Rilevanti: Elettronica attiva: La Majesty incorpora un preamp attivo che richiede una batteria da 9V. Questo serve per il piezo e per il boost di 20dB, che può essere attivato tramite un potenziometro push-push. L’elettronica è complessa ma estremamente versatile.
Design ergonomico: Il corpo è sagomato con curve e smussi pronunciati per adattarsi al corpo del chitarrista. Il “corno” superiore è scavato per bilanciare lo strumento e rendere l’accesso ai tasti alti ancora più comodo. È una chitarra che si “abbraccia” facilmente.
Bilanciamento: Nonostante il design moderno, il bilanciamento è generalmente ottimo, sia da seduti che in piedi.

Per chi volesse approfondire ogni minimo dettaglio e vedere le specifiche aggiornate dei vari modelli, il sito ufficiale di Ernie Ball Music Man è sempre la fonte migliore. Hanno schede tecniche molto dettagliate per ogni chitarra: [Ernie Ball Music Man Official Website](https://www.music-man.com/instruments/guitars/majesty).

Il Sentimento Popolare: Cosa dicono gli appassionati e gli acquirenti

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Ora passiamo alla parte più interessante, quella che non troverete sul catalogo: cosa si dice davvero della Ernie Ball Music Man Majesty tra chi la suona, la desidera o magari l’ha già venduta. Perché, come sapete, il marketing è una cosa, la realtà sul campo è un’altra.

Ho passato ore a leggere thread su Reddit, commenti su YouTube, discussioni sui forum specializzati. E il quadro che ne emerge è piuttosto chiaro. ### I Punti di Forza (Quelli veri, non quelli di brochure) 1. Ergonomia e Playability al Top: Questo è il punto su cui tutti sono d’accordo. La Majesty è una delle chitarre più comode e facili da suonare che si possano trovare. Il manico sottile con finitura satinata è una pista da corsa, e l’accesso ai 24 tasti è semplicemente imbattibile grazie al design neck-through e agli smussi del corpo. Molti dicono che “si adatta come un guanto”. Se cercate velocità e zero ostacoli, qui ci siamo. 2. Versatilità Sonora Incredibile: I pickup DiMarzio custom sono ottimi, ma è l’elettronica a fare la differenza. Il sistema piezo, il boost di 20dB e gli split coil offrono una gamma di suoni che copre praticamente ogni genere. Puoi passare da un clean acustico a un crunch rock, a un lead shred, tutto con pochi click sui potenziometri. È una chitarra che può davvero sostituirne tre o quattro in un setup live. 3. Qualità Costruttiva e Affidabilità: Ernie Ball Music Man ha una reputazione di ferro per la qualità e la Majesty non delude. L’attenzione ai dettagli è maniacale, le finiture sono impeccabili e l’hardware è di prim’ordine. Molti professionisti la scelgono proprio per la sua affidabilità sul palco e in studio. Raramente si sentono lamentele su difetti di fabbricazione. 4. Stabilità dell’Accordatura: Grazie al ponte tremolo custom e alle meccaniche autobloccanti Schaller, l’accordatura è rocciosa. Anche con un uso intensivo del vibrato, la chitarra rimane intonata. Un sollievo per chi, come me, ha passato troppo tempo a rincorrere le corde che scordavano. ### I Punti Deboli (Quelli che fanno storcere il naso) 1. Il Prezzo: Il Vero Elefante nella Stanza: Questo è il difetto più citato e, diciamocelo, il più ovvio. La Majesty costa un occhio della testa. Parliamo di strumenti che superano tranquillamente i 3000-4000 euro (e anche di più per edizioni speciali). Molti si chiedono se il costo aggiuntivo rispetto a una chitarra di fascia alta (tipo Ibanez Prestige, Schecter USA, o una PRS Core) sia giustificato. La risposta non è semplice. Per alcuni sì, per altri no. C’è chi dice che “si paga l’ingegneria e il nome”, ma anche chi sostiene che “a quel prezzo, dovrebbe fare anche il caffè”. 2. Estetica Divisiva: Il look della Majesty è unico. Alcuni lo amano, lo trovano futuristico e aggressivo. Altri lo detestano, lo trovano “alieno”, “strano”, o “troppo moderno”. Non è una chitarra che passa inosservata, e questo può essere un pro o un contro a seconda dei gusti. Se ami le forme classiche (Strat, Les Paul), la Majesty potrebbe farti storcere il naso. 3. Elettronica Complessa (per alcuni): La sua incredibile versatilità sonora è anche la sua potenziale debolezza. Con tutti quei potenziometri push-push, switch e la necessità di una batteria, l’elettronica può risultare intimidatoria per chi cerca una chitarra più “plug-and-play”. C’è una curva di apprendimento per sfruttare appieno tutte le sue potenzialità, e non tutti hanno voglia di imparare a destreggiarsi tra le varie combinazioni. Mi è capitato di sentire gente che usa solo un paio di suoni e ignora il resto. 4. Peso e Bilanciamento (opinioni contrastanti): Mentre molti lodano il bilanciamento, alcuni utenti hanno segnalato che certi modelli possono risultare leggermente neck-heavy (sbilanciati verso il manico) o semplicemente un po’ più pesanti del previsto per una chitarra dal corpo così sottile. È una questione molto soggettiva, legata anche alla corporatura del chitarrista. 5. Proprietà e Manutenzione Fai da Te: Qui tocco un tasto dolente per noi smanettoni. L’elettronica è molto custom e integrata. Se qualcosa va storto, non è semplice metterci mano come su una Stratocaster con un cablaggio passivo. I componenti sono specifici, e le modifiche sono complicate. Se ti piace cambiare pickup, potenziometri o ritoccare il circuito, la Majesty potrebbe darti qualche grattacapo in più rispetto a chitarre più “aperte” al DIY.

In sintesi, la community è concorde nel riconoscere alla Majesty una qualità eccezionale e una versatilità mostruosa. Tuttavia, il suo prezzo elevato e il design molto specifico la rendono uno strumento di nicchia, non per tutti. Molti la vedono come “la chitarra definitiva” per il chitarrista progressivo o fusion, ma non come una soluzione universale.

Pro e Contro in relazione al Prezzo

Analizziamo ora i pro e i contro della Ernie Ball Music Man Majesty tenendo sempre d’occhio il cartellino del prezzo. Perché è lì che si gioca la partita più importante.

PRO della Majesty (e perché giustificano, in parte, il costo)

Ingegneria e Design Avanzato: Non è solo una chitarra, è un progetto di ingegneria. Ogni curva, ogni smusso, ogni scelta di elettronica è pensata per massimizzare l’ergonomia e la funzionalità. Questo livello di R&D (Ricerca e Sviluppo) e attenzione ai dettagli ha un costo, e si sente nella suonabilità.
Qualità Costruttiva Senza Compromessi: Quando spendi cifre del genere, ti aspetti il top, e la Majesty lo offre. Legni selezionati, lavorazioni impeccabili, finiture perfette. Non troverai sbavature o imprecisioni. È uno strumento costruito per durare e per performare ai massimi livelli.
Versatilità Sonora Estrema: La combinazione di humbucker potenti e definiti, il piezo per i suoni acustici e il boost attivo, tutto controllato da un’elettronica intelligente, ti dà accesso a una gamma di suoni che poche altre chitarre possono eguagliare. Per un musicista professionista che deve coprire molti generi con un solo strumento, questo è un vantaggio enorme.
Playability Ineguagliabile: Il manico è super veloce, i tasti in acciaio inossidabile sono una gioia per i bending, e l’accesso ai 24 tasti è totale. Se la tua tecnica richiede velocità e precisione, la Majesty ti darà tutti gli strumenti per esprimerti senza limiti. È una chitarra che “non ti ostacola”.
Stabilità e Affidabilità: Sul palco o in studio, l’ultima cosa che vuoi è una chitarra che si scorda o che ti crea problemi. La Majesty è una macchina da guerra, fatta per essere usata intensamente e mantenere l’accordatura e l’intonazione.

CONTRO della Majesty (e perché il prezzo può essere un ostacolo)

Il Costo Assoluto: È innegabile, il prezzo è proibitivo per la maggior parte dei chitarristi. Per la stessa cifra, potresti comprare due o tre ottime chitarre di fascia media o una chitarra boutique di alta qualità. Questo la rende inaccessibile a molti e la posiziona come uno strumento di lusso.
Natura “Di Nicchia”: Nonostante la sua versatilità, la Majesty ha un’estetica e un feeling molto specifici. Non è per chi cerca una chitarra dal look vintage o un suono tradizionale. Se non sei un fan del metal progressivo, del fusion o di stili moderni, potresti non apprezzarne appieno le caratteristiche o l’estetica.
Elettronica Complessa: Come detto, la ricchezza di opzioni sonore è anche una potenziale fonte di confusione. Se sei un tipo da “un knob per il volume, uno per il tono, e via”, potresti trovarti a non usare nemmeno la metà delle funzionalità, rendendo il costo aggiuntivo per l’elettronica superflua per te.
Proprietà e Riparabilità DIY: Per noi che amiamo mettere le mani sugli strumenti, la Majesty è una bestia un po’ ostica. L’elettronica è proprietaria e complessa, e i ricambi specifici potrebbero essere difficili da trovare o costosi. Se ti piace sperimentare con diversi pickup o modifiche interne, preparati a una sfida.
Valore di Rivendita: Come molti strumenti di lusso, la Majesty subisce un deprezzamento significativo dal prezzo del nuovo. Se decidi di venderla, difficilmente recupererai l’investimento iniziale, a meno che non sia un modello particolarmente raro o un’edizione limitata.

In conclusione, il prezzo della Majesty è giustificato dalla sua ingegneria avanzata, dalla qualità costruttiva e dalla sua incredibile versatilità e playability. Tuttavia, questi vantaggi sono per lo più apprezzati da un pubblico molto specifico. Se non rientri in quella categoria, potresti trovare che il rapporto qualità/prezzo, per le tue esigenze, non sia così vantaggioso. È una chitarra che offre
molto, ma chiede moltissimo.

Per chi è adatta la Majesty? E chi dovrebbe evitarla?

Ok, abbiamo sviscerato le caratteristiche e il sentimento generale. Adesso cerchiamo di capire a chi serve davvero una Ernie Ball Music Man Majesty e chi, invece, farebbe meglio a guardare altrove. Perché non tutte le chitarre sono per tutti, specialmente a questi livelli di prezzo e specificità.

La Majesty è la tua chitarra se:

1. Sei un Chitarrista Professionista o Semi-Professionista: Se suoni dal vivo o in studio regolarmente e hai bisogno di uno strumento affidabile, versatile e che ti dia il massimo in termini di performance. La Majesty è una macchina da guerra pronta per il palco, capace di coprire un’ampia gamma di suoni con un solo strumento. Tempo è denaro, e la sua versatilità ti fa risparmiare entrambi. 2. Ami lo Stile e il Suono di John Petrucci: Questo è abbastanza ovvio. Se Petrucci è il tuo idolo, se ami il progressive metal, il fusion o il rock tecnico, e cerchi quel tipo di suono e di feeling, la Majesty è fatta per te. È letteralmente la sua chitarra signature, ogni dettaglio è pensato per le sue esigenze. 3. Prioritizzi Ergonomia e Playability al Massimi Livelli: Se la tua tecnica richiede velocità, precisione e comfort estremo, e non vuoi che lo strumento ti ostacoli in alcun modo, la Majesty è una delle migliori opzioni sul mercato. Il manico, il body sagomato e l’accesso ai tasti alti sono un capolavoro di design. 4. Hai un Budget Consistente e Sei Disposto a Spenderlo: Se il prezzo non è un problema e sei alla ricerca del “top di gamma” per le tue esigenze specifiche, allora la Majesty può essere un investimento che ti darà grandi soddisfazioni. Non è solo una chitarra, è un pezzo di ingegneria. 5. Cerchi la Massima Versatilità Sonora in un Solo Strumento: Se l’idea di avere suoni humbucker, single coil e acustici credibili, più un boost, tutto a portata di mano, ti entusiasma e lo ritieni indispensabile per il tuo workflow, allora la complessa elettronica della Majesty sarà un vantaggio enorme. 6. Sei un Collezionista o un Appassionato di Strumenti Innovativi: Se ti piace possedere strumenti che rappresentano l’apice dell’innovazione e del design nel mondo della chitarra elettrica, la Majesty ha sicuramente il suo posto nella tua collezione.

Dovresti pensarci due volte (o evitarla del tutto) se:

1. Hai un Budget Limitato: Questo è il punto più importante. Se spendere 3000-4000 euro o più per una chitarra ti mette in difficoltà, ci sono centinaia di ottime alternative che ti daranno un suono eccellente e un’ottima suonabilità a una frazione del costo. Non ha senso indebitarsi per una chitarra. 2. Preferisci le Forme e i Suoni Tradizionali: Se sei un fan delle Stratocaster, delle Les Paul, delle Telecaster o di altre chitarre dal design classico e dal suono più “vintage” o “organico”, l’estetica futuristica e il suono moderno della Majesty potrebbero non fare per te. Non è una chitarra “plug and play” nel senso più semplice del termine. 3. Sei un Principiante o un Chitarrista Intermedio: A meno che tu non abbia un budget illimitato e voglia imparare direttamente su uno strumento di altissima gamma (cosa che sconsiglio, è come imparare a guidare con una Ferrari), la Majesty è troppo per un principiante. Non ti aiuterebbe a imparare le basi e la sua complessità elettronica potrebbe essere controproducente. Meglio iniziare con qualcosa di più semplice e robusto. 4. Ti Piace Modificare i Tuoi Strumenti Fai da Te: Se sei uno come me che ama smontare, saldare, cambiare pickup e sperimentare con l’elettronica, la Majesty ti darà del filo da torcere. L’elettronica proprietaria e complessa rende le modifiche molto più difficili e rischiose. Potresti compromettere un circuito costoso. Per il DIY, meglio scegliere chitarre con circuiti più standard e accessibili. 5. Non Ti Piace il Suono Attivo o l’Elettronica Complessa: Se preferisci la semplicità di un circuito passivo e non hai bisogno di tutte le opzioni sonore offerte dal piezo e dal boost, allora la Majesty non è la scelta più logica. Staresti pagando per funzionalità che non useresti. 6. Non Sopporti l’Estetica “Futuristica”: Se il suo look non ti convince, è inutile forzarsi. Una chitarra deve piacerti anche esteticamente, specialmente se costa così tanto.

In definitiva, la Ernie Ball Music Man Majesty è una chitarra di altissimo livello, ma è uno strumento altamente specializzato. Non è una “best buy” per tutti, ma una scelta mirata per chi ha esigenze molto specifiche e un budget adeguato.

Consiglio finale e alternative per la tua scelta

Eccoci al dunque. Dopo averla sezionata, analizzata e sentite tutte le campane, qual è il mio consiglio finale sulla Ernie Ball Music Man Majesty?

Se hai il budget e le tue esigenze rientrano perfettamente nel profilo di chi ho appena descritto – cioè, se sei un professionista, un fan sfegatato di Petrucci, o semplicemente cerchi il massimo in termini di ergonomia e versatilità e il prezzo non è un problema – allora sì, provala. Se ti innamori, potresti aver trovato la tua chitarra definitiva. È uno strumento che ti darà grandi soddisfazioni e non ti deluderà in termini di performance e qualità. Ma devi provarla, sentirla in mano, capire se quel manico, quel corpo e quel suono sono
davvero* per te. Non comprarla a scatola chiusa solo perché è costosa o perché la suona un mostro sacro.

Per tutti gli altri, e fidatevi, siamo la stragrande maggioranza, ci sono alternative eccellenti che possono darti gran parte della versatilità e della suonabilità della Majesty, senza prosciugare il conto in banca. E qui, l’approccio del “liutaio del garage” entra in gioco.

Alternative valide (e più accessibili) alla Majesty

1. Sterling by Music Man JP o Majesty (versioni economiche): Se ti piace l’idea e il design, ma il prezzo è un ostacolo, Sterling by Music Man produce delle versioni più economiche delle chitarre signature di Petrucci. Non avranno gli stessi legni o l’elettronica super sofisticata delle originali, ma offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo e ti danno un’idea del feeling generale. Con qualche piccola modifica (un buon set di pickup, un setup fatto bene), puoi renderle davvero performanti. 2. Ibanez JEM/RG o modelli Prestige/Premium: Ibanez è un altro colosso per chitarre shred e ad alta performance. Modelli come la JEM (signature di Steve Vai) o le varie RG (nelle serie Prestige o Premium) offrono manici veloci, hardware affidabile (ponti Floyd Rose o Edge) e pickup potenti. Hanno un’estetica moderna e sono estremamente versatili. Spesso le trovi a un prezzo molto più accessibile rispetto alla Majesty. 3. PRS Custom 24: Se cerchi una chitarra di alta gamma, versatile e con un’estetica più classica ma comunque moderna, la PRS Custom 24 è un’alternativa eccellente. Non ha il piezo integrato di serie, ma offre humbucker splittabili, una qualità costruttiva superba e un manico estremamente comodo. Il prezzo è comunque alto, ma spesso un po’ meno proibitivo della Majesty, e il valore di rivendita è ottimo. 4. Kiesel Guitars / Strandberg: Se ti piace l’idea di una chitarra moderna, ergonomica e personalizzabile, Kiesel (ex Carvin) o Strandberg offrono opzioni interessanti. Kiesel ti permette di configurare la tua chitarra quasi su misura, con un ottimo rapporto qualità-prezzo per strumenti “boutique”. Strandberg, con il suo design headless e i manici EndurNeck, punta tutto sull’ergonomia estrema. Sono alternative per chi cerca l’innovazione e non teme il diverso.

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