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Switch chitarra: schemi di cablaggio essenziali

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Switch chitarra: schemi di cablaggio essenziali

Quando ho iniziato a mettere mano alle mie chitarre, l’elettronica mi spaventava più di un fretwork fatto male. Fili, saldature, schemi che sembravano geroglifici… un incubo. Però, c’era quel suono che volevo, quella flessibilità in più, e sapevo che la chiave era lì, dentro il cavity. E credetemi, se ci sono riuscito io, con la mia pazienza da garage e qualche saldatura fredda di troppo all’inizio, potete farcela anche voi. Oggi parliamo di un componente fondamentale, spesso sottovalutato, che però decide una buona fetta del carattere sonoro della vostra sei corde: lo switch chitarra. Non è solo un “accendi-spegni” per i pickup, è il cervello che decide quale voce userà la vostra chitarra, o quante voci mescolerà insieme. Capire come funziona e come cablarlo è il primo passo per prendere il controllo totale del vostro suono.

L’Anima Nascosta: Cos’è e Perché è Cruciale

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el mondo della liuteria fai-da-te, vi imbatterete in diversi tipi di interruttori per chitarra, ognuno con le sue peculiarità e applicazioni. Conoscerli è fondamentale per scegliere quello giusto per il vostro progetto, o per capire cosa avete tra le mani quando aprite il cavity di una chitarra.

Toggle Switch (il classico Les Paul)

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Questo è il tipo di selettore che trovate sulle Gibson Les Paul, SG e molte altre chitarre con due o più humbucker. Di solito è a 3 posizioni: neck, bridge, e entrambi. È robusto, affidabile e ha un click soddisfacente. Tecnicamente, un toggle switch standard per chitarra è un DPDT (Double Pole, Double Throw). Questo significa che ha due “poli” (due circuiti indipendenti) e ogni polo può essere “lanciato” (thrown) in due direzioni diverse, più una posizione centrale che spesso li collega entrambi.

Blade Switch (il cavallo di battaglia di Strat e Tele)

Comunemente chiamato anche “switch a leva” o “selettore a lama”, è quello che vedete sulle Fender Stratocaster e Telecaster. Ne esistono principalmente due versioni: 3-way: Tipico delle Telecaster, permette di scegliere neck, bridge, o entrambi. 5-way: Lo standard della Stratocaster, offre neck, neck+middle, middle, middle+bridge, bridge. I blade switch sono un po’ più complessi dei toggle switch a livello di contatti interni. Un 5-way, ad esempio, può avere 8 o 12 terminali, a seconda che sia un “open frame” o un “sealed type”. Comprendere come i contatti si chiudono in ogni posizione è la chiave per cablarlo correttamente. Spesso i blade switch sono configurati come due interruttori a 5 posizioni indipendenti (ad esempio, un 4P5T per i modelli più comuni), che si muovono contemporaneamente.

Push-Pull e Push-Push Pots (i “camaleonti”)

Questi non sono switch puri, ma potenziometri (volume o tono) che integrano un interruttore DPDT (Double Pole, Double Throw) al loro interno. Tirando o spingendo la manopola, si attiva o disattiva la funzione aggiuntiva. Sono incredibilmente versatili perché permettono di aggiungere modifiche sonore senza forare il body della chitarra. Li uso tantissimo per il coil split (trasformare un humbucker in single coil), per l’inversione di fase, o per attivare un pickup aggiuntivo. La bellezza è che mantengono un look pulito e stock sulla chitarra.

Mini Toggle Switches (i “tuttofare” discreti)

Questi sono piccoli interruttori a levetta, disponibili in varie configurazioni (SPDT, DPDT, 3PDT, 4PDT). Sono perfetti per aggiungere funzionalità specifiche in spazi ristretti o per modifiche “nascoste”. Li ho usati per bypassare il controllo di tono (un “blower switch” per un boost di brillantezza), per attivare un boost interno, o per avere opzioni di series/parallel wiring sui pickup. Sono un po’ più delicati da maneggiare e saldare, ma offrono una flessibilità enorme.

Poli e Vie (Poles and Throws): La Base Tecnica

Per capire davvero gli schemi, dobbiamo parlare di poli e vie (o tiri). Polo (Pole): È un circuito elettrico indipendente che l’interruttore può controllare. Immaginate un interruttore della luce: un polo controlla un circuito. Se l’interruttore controlla due luci indipendenti, ha due poli. Via (Throw): È il numero di posizioni diverse in cui un polo può essere collegato. Un interruttore della luce ha due vie (on/off). Ecco le configurazioni più comuni: SPDT (Single Pole, Double Throw): Un singolo circuito che può essere collegato a uno di due punti. Pensate a un deviatore della luce. DPDT (Double Pole, Double Throw): Due circuiti indipendenti, ognuno dei quali può essere collegato a uno di due punti. Questo è il cavallo di battaglia per molte modifiche alla chitarra (es. coil split, phase reversal). 3PDT (Triple Pole, Double Throw): Tre circuiti indipendenti, ognuno a due vie. Comuni nei pedali effetto per il “true bypass”. 4PDT (Quadruple Pole, Double Throw): Quattro circuiti indipendenti, ognuno a due vie. Per le mod più complesse. Capire SPDT, DPDT, ecc., è fondamentale. Ogni “P” è un blocco di contatti che si muove insieme. Ogni “T” è una posizione che quel blocco può assumere. Quando guardate uno schema e vedete i puntini per i contatti, sapete cosa cercare.

Smontiamo i Muri: Leggere gli Schemi di Cablaggio Senza Paura

Lo so, all’inizio gli schemi elettrici sembrano arabo, un labirinto di linee e simboli incomprensibili. Ci sono passato anch’io. La prima volta che ho provato a cablare una chitarra, mi sono trovato davanti un foglio pieno di scarabocchi e ho pensato: “Ma chi ha inventato ‘sta roba?”. Poi, con un po’ di pazienza e qualche errore clamoroso (tipo saldare il hot al ground, che figata!), ho capito che non è magia, ma logica. Il segreto è non cercare di capire tutto in una volta. Approcciate lo schema come una mappa stradale semplificata. Ogni linea è un filo, ogni simbolo è un componente.

I Simboli Essenziali

Prima di tutto, impariamo i simboli base che troverete in quasi tutti gli schemi di cablaggio per chitarra: Pickup: Spesso rappresentato come una spirale o un rettangolo con delle linee all’interno, a volte con “
” o “B” per neck e bridge.
Potenziometro (Pot): Un cerchio o un semicerchio con tre terminali. Di solito “Volume” o “Tone”. I terminali sono ingresso, uscita e massa (ground). Condensatore (Capacitor): Due linee parallele o un rettangolo. Spesso indicato con il suo valore in nanofarad (µF) o picofarad (pF). Cruciale per il controllo di tono. Resistore (Resistor): Una linea a zig-zag o un rettangolo. Non frequentissimo nelle chitarre passive, ma può apparire. Jack Output: Un simbolo che ricorda un jack maschio, con due o tre contatti (tip, sleeve, e anello se stereo). Ground (Massa): Una serie di linee orizzontali di lunghezza decrescente, o un triangolo rovesciato. Questo è il punto di riferimento comune per tutti i circuiti. Tutto ciò che è “ground” deve essere collegato a questo punto, che a sua volta va al ponte della chitarra e poi all’amplificatore. Hot (Segnale): La linea principale che porta il segnale audio dal pickup attraverso i controlli fino al jack.

Tracciare il Percorso del Segnale

Una volta che sapete riconoscere i simboli, il passo successivo è tracciare il percorso del segnale. Immaginate che il suono sia una corrente d’acqua che scorre nei tubi. 1. Partite dal Pickup: Ogni pickup ha almeno due fili: un “hot” (segnale positivo) e un “ground” (segnale negativo). 2. Seguite il Hot: Il filo hot del pickup va al selettore. 3. Il Selettore: Questo è il “deviatore”. A seconda della posizione, collega il segnale hot di uno o più pickup all’uscita del selettore. 4. I Controlli (Volume e Tono): Dall’uscita del selettore, il segnale hot va al potenziometro del volume (di solito sul terminale di ingresso). Il potenziometro del tono, con il suo condensatore, è collegato in parallelo al segnale hot, deviando parte delle frequenze alte verso massa. 5. Il Jack: Infine, il segnale hot esce dal potenziometro del volume e va al tip del jack output. Tutti i ground si collegano al sleeve del jack. Consiglio da Mimmo: Non cercate di memorizzare lo schema. Capite la logica. Se un filo va da A a B, significa che A e B sono collegati elettricamente. Se c’è un simbolo in mezzo, quel componente influenzerà il segnale. Un trucco che ho imparato: Iniziate sempre collegando tutti i ground. Fissate bene la massa, create un punto di riferimento solido, magari su un potenziometro o un’apposita aletta. Poi, passate ai fili hot. Sembra banale, ma dividere il lavoro in “ground first” e “hot second” rende tutto molto più gestibile e riduce la confusione. E non abbiate paura di usare un multimetro per controllare la continuità. È il vostro migliore amico.

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Schemi Essenziali: Le Basi da Cui Partire (e Sbagliare!)

Ok, basta teoria astratta. Mettiamo le mani in pasta. Questi sono gli schemi di cablaggio essenziali, quelli che troverete sulla maggior parte delle chitarre e che vi serviranno come base per quasi ogni modifica. Non sono perfetti, ma sono il punto di partenza. E sì, sbaglierete a saldare, vi scapperà il filo, ma è così che si impara.

1. Cablaggio Semplice: Un Pickup, Volume, Tono, Jack

Questo è il circuito più basilare, la spina dorsale di ogni configurazione. Anche se non ha un selettore chitarra, è fondamentale capirlo.
Pickup: Ha due fili. Il “hot” (solitamente il centrale, o il colorato) e il “ground” (la schermatura, o il nero). Potenziometro Volume: Il filo “hot” del pickup va al terminale di ingresso (spesso quello centrale o sinistro, guardando il pot con i terminali verso l’alto). Il terminale di uscita (spesso l’altro lato, il destro) va al “hot” del jack output. Il terminale rimanente (l’altro lato, il sinistro) va a massa. Questo permette al pot di abbassare il volume. Potenziometro Tono: Un terminale va a massa. L’altro terminale è collegato al filo “hot” che va dal potenziometro volume al jack. Tra il terminale hot e il terminale a massa del potenziometro tono, si salda un condensatore. Il valore tipico è .022µF o .047µF. Jack Output: Il “hot” dal potenziometro volume va al tip (la punta) del jack. Tutti i fili “ground” (dal pickup, dal pot volume, dal pot tono, dalla schermatura del cavity) si collegano insieme al sleeve (la parte lunga) del jack. Questo circuito è la base. Capite come il segnale viaggia dal pickup, viene attenuato dal volume, filtrato dal tono, e poi esce.

2. Due Pickup con Toggle Switch a 3 Vie (tipo Les Paul)

Qui entra in gioco il nostro interruttore chitarra. Questo schema è il pane quotidiano per chi ama gli humbucker.
Pickup: Avete un pickup al manico (Neck) e uno al ponte (Bridge). Ognuno con il suo hot e ground. Toggle Switch a 3 Vie (DPDT): Questo switch ha sei terminali (più il ground del corpo dello switch). Immaginate tre coppie di terminali. Posizione 1 (Neck): Collega il hot del Neck pickup all’uscita dello switch. Posizione 2 (Both): Collega sia il hot del Neck che il hot del Bridge all’uscita. Posizione 3 (Bridge): Collega il hot del Bridge pickup all’uscita. I due hot dei pickup (Neck e Bridge) vanno ai terminali di ingresso dello switch (spesso i terminali esterni della fila superiore). I due terminali centrali della fila superiore sono collegati insieme e questa è l’uscita “hot” del selettore. Questa uscita va poi al potenziometro del volume, proprio come nello schema base. Tutti i ground dei pickup e dello switch stesso vanno a massa. Mimmo’s Tip: Controllate sempre la continuità con il multimetro! Mettete il selettore in ogni posizione e verificate che i terminali hot dei pickup corretti siano collegati all’uscita. Questo vi salva un sacco di tempo e frustrazione dopo aver saldato tutto.

3. Tre Pickup con Blade Switch a 5 Vie (tipo Stratocaster)

Questo è lo standard per le chitarre SSS (Single Single Single). Il selettore a 5 vie è un po’ più complesso, ma segue la stessa logica.
Pickup: Neck, Middle, Bridge. Ognuno con hot e ground. Blade Switch a 5 Vie: Questo switch ha 8 terminali (4 per lato, più il corpo dello switch per il ground). I hot dei pickup (Neck, Middle, Bridge) vanno ai terminali di ingresso dello switch. Spesso il Neck va a un terminale esterno, il Middle a quello centrale, il Bridge all’altro esterno. Ci sono due “rotaie” (common output) che corrono lungo lo switch e che si collegano ai vari pickup a seconda della posizione. Queste due rotaie sono poi collegate tra loro e il loro punto di connessione è l’uscita “hot” del selettore, che va al potenziometro del volume. Posizioni: 1. Bridge 2. Bridge + Middle 3. Middle 4. Middle + Neck 5. Neck Tutti i ground dei pickup e dello switch vanno a massa. Dettaglio per l’hobbista intermedio: Nelle Stratocaster, spesso il pickup centrale (Middle) è RWRP (Reverse Wound, Reverse Polarity). Questo significa che, quando combinato con il Neck (posizione 4) o il Bridge (posizione 2), i ronzii (hum) tipici dei single coil vengono cancellati, funzionando quasi come un humbucker. È un dettaglio da non sottovalutare per un suono più pulito.

4. Coil Split per Humbucker (con Push-Pull o Mini Toggle)

Questa è una delle modifiche più popolari per gli humbucker, e usa un interruttore chitarra aggiuntivo o integrato. Un humbucker ha due bobine. Il coil split le disattiva una, trasformando l’humbucker in un single coil, per un suono più brillante e meno potente.
Humbucker: La maggior parte degli humbucker moderni ha 4 fili (più la schermatura). Questi fili sono i due inizi e i due fini delle bobine. Filo 1: Inizio Bobina 1 (Hot principale) Filo 2: Fine Bobina 1 Filo 3: Inizio Bobina 2 Filo 4: Fine Bobina 2 (Ground principale) Spesso, Fine Bobina 1 e Inizio Bobina 2 sono saldati insieme e isolati, formando il “tap” per lo split. Push-Pull (DPDT) o Mini Toggle (DPDT): Il cavo che unisce le due bobine dell’humbucker (il “tap”, spesso due fili saldati insieme e isolati in fabbrica) va a uno dei poli del DPDT. L’altro terminale di quel polo va a massa. Quando lo switch è in una posizione, il tap è scollegato dalla massa (humbucker completo). Quando è nell’altra posizione, il tap è collegato a massa, disattivando una delle due bobine e lasciando attivo solo l’altro. Attenzione! Codici Colore: Ogni produttore di pickup ha il suo codice colore per i 4 fili dell’humbucker. Un Seymour Duncan non ha gli stessi colori di un DiMarzio o di un Gibson. È FONDAMENTALE consultare lo schema del produttore del VOSTRO pickup. Un’ottima risorsa per questi schemi è il sito di Seymour Duncan, che ha una libreria vastissima di diagrammi per quasi ogni pickup. Dateci un’occhiata qui. Ho imparato a mie spese che non si improvvisa con i colori dei fili!

Oltre il Base: Modifiche e Soluzioni Creative

Una volta che avete padroneggiato i cablaggi essenziali e non avete più paura di tenere in mano il saldatore, il mondo delle modifiche si apre. Il selettore pickup e gli switch aggiuntivi possono fare molto di più che scegliere tra neck e bridge. Queste sono alcune delle modifiche che ho fatto sulle mie chitarre, spesso dopo aver visto un video su YouTube o letto un forum, e che hanno cambiato davvero il mio suono.

Series/Parallel Wiring (per Humbucker o Coppie di Single Coil)

Questa è una delle mie preferite per aggiungere versatilità. Di solito, gli humbucker hanno le due bobine cablate in serie (una dopo l’altra). Questo dà un output più alto e un suono più corposo. Ma cosa succede se le mettiamo in parallelo? Come funziona: Con un DPDT, si cambia il modo in cui le due bobine dell’humbucker (o due single coil adiacenti) sono collegate. Serie: Il segnale passa attraverso la prima bobina e poi nella seconda. Maggiore output, suono più scuro, più medioso. Parallelo: Il segnale si divide tra le due bobine e poi si ricongiunge. Output inferiore (simile a un single coil), suono più brillante, più aperto, con meno medi e bassi. È un po’ come un coil split, ma mantiene l’eliminazione del ronzio. Perché farlo: Ottenete due sonorità distinte dallo stesso pickup. Un humbucker che può suonare grasso e potente, o più cristallino e “spazioso”. Ho usato questa mod su un humbucker al ponte e la differenza è notevole. Con un DPDT (push-pull o mini toggle), è un gioco da ragazzi.

Phase Switching (il “suono vuoto” o “out of phase”)

Questa mod è un po’ più di nicchia, ma può dare sonorità uniche, spesso descritte come “nasali” o “svuotate”. Pensate ai suoni di Peter Green o Brian May. Come funziona: Si inverte la polarità di un pickup rispetto all’altro. Quando due pickup sono attivi e in fase, i loro segnali si sommano. Se sono fuori fase, alcune frequenze si cancellano a vicenda, creando quel suono caratteristico. Cablaggio: Richiede un DPDT per invertire i fili hot e ground di un pickup. Quando il segnale di un pickup è invertito, e combinato con un altro pickup in fase, si ottiene l’effetto. Perché farlo: Non è per tutti, ma se cercate sonorità particolari, è una modifica interessante. Personalmente, l’ho provata su una chitarra con due humbucker e, pur non usandola sempre, mi ha dato una gamma di suoni inaspettati. Funziona meglio con pickup di output simile.

“Blower Switch” (Bypass totale)

Questa è una mod semplice ma efficace per chi cerca la massima potenza e brillantezza, bypassando completamente tutti i controlli di tono e volume. Come funziona: Un semplice interruttore SPST (Single Pole, Single Throw) o un DPDT usato come SPST, che collega direttamente il hot del pickup (o dell’uscita del selettore) al tip del jack output. Cablaggio: Installate un mini toggle switch. Collegate il filo hot che esce dal vostro selettore (prima che vada al volume/tono) a un terminale dello switch. Collegate l’altro terminale dello switch direttamente al tip del jack output. Perché farlo: Quando lo attivate, il segnale del pickup va dritto all’amplificatore, senza passare per potenziometri o condensatori che “caricano” il segnale. Il risultato è un suono più forte, più brillante e più diretto, perfetto per assoli che devono bucare il mix. L’ho installato sulla mia Strat e lo uso come “turbo” per i lead.

Sperimentazione e Creatività

Questi sono solo alcuni esempi. Il mondo degli schemi di cablaggio è vasto. Potete aggiungere un kill switch, un varitone, un controllo di tono passivo per i bassi, o combinare più funzioni su un unico push-pull. La chiave è capire il ruolo di ogni componente e non aver paura di provare. Non tutte le modifiche funzioneranno come sperate. A volte il suono non è quello che immaginavate, o si crea rumore. Ma ogni tentativo è un’occasione per imparare. Ho bruciato qualche componente e rifatto cablaggi interi più volte di quanto voglia ammettere. Ma ogni volta ho capito qualcosa di nuovo. Se volete spingervi oltre con le modifiche e dare un’occhiata a idee per la vostra chitarra, qui trovate altre ispirazioni per personalizzare il vostro strumento.

Trucchi del Mestiere e Consigli da Garage

Dopo anni passati a saldare, dissaldare, sbagliare, rifare e, ogni tanto, fare le cose per bene, ho raccolto qualche consiglio che mi avrebbe fatto comodo avere quando ho iniziato. Non sono regole d’oro, ma “trucchi da garage” che rendono la vita più facile.

1. La Saldatura: Non è Magia, è Pratica

La saldatura è il primo ostacolo per molti. Sembra difficile, ma è una skill che si acquisisce con la pratica. Buon Saldatore: Non serve quello da 100 euro. Uno da 30-40W con punta fine va benissimo per l’elettronica delle chitarre. Stagno di Qualità: Usate stagno con anima di flussante. Un buon 60/40 o 63/37 (stagno/piombo) è l’ideale. Senza piombo è più difficile da usare per i principianti. Pulisci la Punta: Tenete la punta pulita con una spugna umida o lana d’acciaio. Una punta pulita trasferisce meglio il calore. “Tinning”: Stagnate i fili prima di saldarli ai terminali. Mettete un po’ di stagno sul filo nudo e sul terminale. Poi unite e riscaldate. Saldature Brillanti: Una buona saldatura è liscia e brillante, a forma di cono. Se è opaca e a grumi, è una saldatura fredda e non farà buon contatto. Rifate! Pratica su Scarti: Prima di toccare la chitarra, prendete un pezzo di basetta millefori o qualche vecchio componente e fate pratica. Saldate, dissaldare, riprovate.

2. Organizzazione: Il Cavity Non è il Far West

Un cavity disordinato è un incubo. Tenere tutto in ordine vi farà risparmiare tempo e mal di testa. Etichettate i Fili: Usate del nastro isolante o delle etichette piccole per segnare i fili, specialmente se state lavorando su un cablaggio complesso o state installando nuovi pickup. Segnate “Neck Hot”, “Bridge Hot”, “Tap”, ecc. Fissate i Componenti: Usate fascette o nastro isolante per tenere i fili lontani da parti mobili dello switch o dei potenziometri, e per evitare che creino rumore vibrando. Schermatura: Se il vostro cavity non è già schermato, considerate di farlo con nastro di rame o vernice conduttiva. Riduce i ronzii. Collegate la schermatura al ground comune.

3. Il Multimetro: Il Vostro Migliore Amico

Non sottovalutatelo. È uno strumento relativamente economico che vi salverà da innumerevoli frustrazioni. Test di Continuità: Usatelo per verificare che i collegamenti siano corretti prima ancora di saldare. Puntate le sonde ai capi del “filo” che avete creato e verificate che suoni o indichi continuità. Misura di Resistenza: Vi permette di controllare i valori dei potenziometri (se sono ancora funzionanti) o di verificare l’output dei pickup (anche se questo richiede un po’ più di pratica). Controllo Voltaggio: Utile se state installando componenti attivi o modifiche che richiedono alimentazione.

4. Componenti di Qualità: Non Sempre Serve Spendere un Patrimonio

on dico che dobbiate usare componenti economici, ma non sempre il più costoso è il migliore. Potenziometri: I marchi come Alpha, CTS e Bourns sono ottimi e affidabili. Per la maggior parte delle chitarre passive, i potenziometri da 250k (per single coil) o 500k (per humbucker) sono lo standard. Condensatori: I valori tipici per il tono sono .022µF o .047µF per le chitarre. I condensatori Orange Drop, Mallory o anche quelli in ceramica vanno benissimo. La differenza sonora tra un condensatore di alta qualità e uno standard è spesso sottile, soprattutto per un orecchio non allenato.

5. Schemi di Cablaggio: Dove Trovarli e Come Interpretarli

Oltre agli schemi che trovate nei manuali dei pickup, ci sono molte risorse online. Siti come Seymour Duncan, DiMarzio, e anche forum di liuteria fai-da-te sono pieni di schemi. Verificate Sempre la Fonte: Assicuratevi che lo schema sia per il tipo di pickup e di interruttore che avete. Capite la Legenda: Ogni schema ha una legenda che spiega i simboli. * Non Abbiate Paura di Chiedere: Se siete bloccati, chiedete nei forum. Ci sono un sacco di appassionati disposti ad aiutare.

FAQ

Cosa succede se saldo un filo “hot” al posto di uno “ground”?

Se saldate un filo “hot” dove dovrebbe andare uno “ground”, il circuito probabilmente non funzionerà correttamente. Potreste ottenere un suono molto debole, nessun suono, o un ronzio costante. La cosa migliore da fare è dissaldare immediatamente e controllare lo schema.

Posso usare un potenziometro da 250k al posto di uno da 500k?

Potete, ma cambierà il suono. I potenziometri da 250k tendono a tagliare più frequenze alte, rendendo il suono più caldo e morbido, ed è per questo che sono solitamente abbinati ai single coil. I potenziometri da 500k, usati con gli humbucker, lasciano passare più alte frequenze, dando un suono più brillante e definito. Usare un 250k con un humbucker potrebbe rendere il suono un po’ “soffocato”.

Per ulteriori dettagli tecnici puoi consultare questa risorsa esterna.

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