Chitarra elettrica 50 sterline: cosa aspettarsi?
Ammettiamolo: a tutti noi è capitato di navigare online e incrociare quelle offerte che sembrano quasi uno scherzo. Una chitarra elettrica 50 sterline, o giù di lì, nuova di pacca. La tentazione è forte, vero? Magari per iniziare, per un regalo a un ragazzino, o semplicemente per il gusto di avere un altro “pezzo” in casa. Per me, la prima volta che ho visto un prezzo del genere, ho pensato: “Sarà un giocattolo, impossibile che suoni”. E in parte avevo ragione, ma solo in parte.
Quel genere di strumento, se affrontato con la giusta mentalità, può diventare una vera palestra. Non è una chitarra che compri per salire sul palco domani sera, questo è chiaro. È più un progetto, una tela bianca (a volte un po’ storta, ma pazienza) su cui imparare. Se hai voglia di sporcarti le mani, di capire come funziona davvero una chitarra, e di non avere paura di sbagliare, allora continua a leggere. Perché se ci sono riuscito io, che ho fatto più disastri che capolavori ai miei inizi, puoi riuscirci anche tu. Non aspettarti la perfezione, non a questo prezzo. Ma se sai dove mettere le mani e cosa aspettarti, una chitarra da cinquanta sterline può darti un sacco di soddisfazioni. E soprattutto, ti insegna un sacco di cose che con una Gibson o una Fender da migliaia di euro non ti sogneresti mai di toccare.
Caratteristiche tecniche: il minimo indispensabile (e anche meno)
[GRIGLIA FOTO]
Se bazzichi un po’ i forum di liuteria fai da te o i gruppi di appassionati di chitarre, vedrai che la discussione sulle chitarre elettriche low cost è sempre accesa. C’è chi le demonizza, definendole “legna da ardere”, e chi invece le vede come una miniera d’oro per il modding. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.
Molti acquirenti, soprattutto i principianti assoluti che si avvicinano per la prima volta al mondo della chitarra elettrica, rimangono delusi. E come dar loro torto? Uno strumento che non tiene l’accordatura, con i tasti che graffiano le dita, un suono impastato e che ronza, non invoglia certo a continuare. La frustrazione è reale e tangibile. Ho letto commenti di persone che hanno quasi abbandonato l’idea di suonare per colpa di una brutta prima esperienza con uno strumento del genere.
D’altra parte, c’è una fetta di chitarristi e hobbisti che le adora. Non tanto per quello che sono, ma per quello che possono diventare. La logica è semplice: spendi poco, impari tanto. Tanti, me compreso, hanno usato una di queste chitarre come cavia per le prime saldature, i primi setup seri, le prime modifiche ai pickup o all’elettronica. È il classico “battle axe” su cui non hai paura di sbagliare, di fare un buco in più, di sperimentare.
I difetti più lamentati dalla community sono sempre gli stessi: 1. Stabilità dell’accordatura: È il problema numero uno. Meccaniche scadenti, capotasto mal tagliato, ponte economico.n2. Fretwork (lavorazione dei tasti): Tasti non livellati, spigolosi, che rendono la chitarra quasi ingiocabile.n3. Suono dei pickup: Generico, privo di carattere, spesso con ronzii e rumori di fondo.n4. Qualità generale dei materiali: Sensazione di “cheap” al tatto, plastiche scadenti, finiture imperfette.
Ma c’è anche un apprezzamento per il potenziale: Il manico, se non ha difetti strutturali gravi, può essere recuperato. Una buona levigata e una lucidatura dei tasti possono fare miracoli.
Il corpo, anche se in multistrato, è una base. Puoi riverniciarlo, schermarlo, cambiare l’elettronica.
Il costo irrisorio permette di sperimentare senza patemi. Se rompi qualcosa, non hai buttato via un capitale.
Quindi, il sentimento popolare è polarizzato: delusione per chi cerca uno strumento pronto all’uso, entusiasmo per chi cerca un progetto su cui imparare e divertirsi.
Pro e Contro di una chitarra da 50 sterline (in relazione al prezzo)
[BOX AFFILIAZIONE] Dobbiamo essere onesti: non si può chiedere a una chitarra da 50 sterline di competere con una da 500. Il confronto sarebbe ingiusto e fuorviante. Valutiamo i pro e i contro tenendo sempre a mente il prezzo ridicolo.
I Pro (quando il prezzo è l’unico parametro)
1. Prezzo imbattibile: Questo è il punto forte, l’unico vero motivo per cui si considera un acquisto del genere. Per pochi euro, hai tra le mani qualcosa che somiglia a una chitarra elettrica e fa rumore.n2. Ottima base per il DIY e il modding: È una tela bianca, un laboratorio. Non hai paura di smontarla, di modificarla, di sperimentare. È la chitarra perfetta per imparare a saldare, a schermare, a fare un setup completo. Se vuoi capire come funziona ogni singolo componente, questa è la tua occasione.n3. Strumento da “battaglia”: Perfetta per lasciarla in giro, per portarla in situazioni dove una chitarra di valore sarebbe a rischio (spiaggia, feste, ecc.). Non hai il patema d’animo se prende un colpo o si graffia.n4. Apprendimento della liuteria di base: Ti obbliga a imparare. Per farla suonare decentemente, devi metterci le mani. Impari a regolare il truss rod, l’action, l’intonazione. Impari l’importanza di un buon capotasto e di meccaniche decenti. È una scuola accelerata di setup e piccole riparazioni.n5. Regalo per bambini o principianti molto giovani: Se non sai se tuo figlio manterrà l’interesse per la chitarra, questa è un’opzione a basso rischio. Se poi l’interesse cresce, si può passare a qualcosa di meglio.
I Contro (e sono tanti, ma prevedibili)
1. Suonabilità scarsa: Questo è il problema principale. Tasti mal rifiniti, action troppo alta o troppo bassa e ronzante, manico ruvido. Rende difficile imparare a suonare, soprattutto per un principiante.n2. Stabilità dell’accordatura inesistente: Non tiene l’accordatura. Dovrai accordare ogni cinque minuti, il che è frustrante e scoraggiante.n3. Suono mediocre: I pickup economici offrono un suono piatto, senza armoniche, dinamica o carattere. Spesso è anche rumoroso a causa della scarsa schermatura.n4. Qualità costruttiva bassa: Finiture imperfette, componenti economici che si rompono facilmente, viti spanate, assemblaggio approssimativo.n5. Potenziale di frustrazione: Per un principiante che non ha voglia o capacità di metterci mano, può essere un’esperienza molto negativa, portando all’abbandono dello strumento.n6. Valore di rivendita nullo: Non aspettarti di rivenderla per più di quello che l’hai pagata, e a volte nemmeno quello. Il suo valore è nel progetto, non nell’oggetto in sé.n7. Costo nascosto degli upgrade: Per renderla “decente”, potresti spendere molto di più del suo costo iniziale in componenti (pickup, meccaniche, capotasto, potenziometri). A volte si arriva a spendere più per le modifiche che per la chitarra stessa.
La mia prima esperienza con una chitarra così economica fu un disastro. I tasti erano affilati come lame, il manico sembrava una tavola da surf e l’accordatura durava il tempo di un respiro. Ma fu proprio quella frustrazione a spingermi a comprare un saldatore e a imparare a fare un setup. E da lì, è nata la passione per il DIY.
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Iscriviti →Per chi è adatta una chitarra da 50 sterline? Per chi è meglio evitarla?
Capire a chi è rivolto un prodotto del genere è fondamentale per non sbagliare acquisto e non creare false aspettative.
Questa chitarra fa per te se:
1. Sei un hobbista o un liutaio fai da te con esperienza: Cerchi una base economica su cui sperimentare nuove tecniche, testare pickup, fare riverniciature, modifiche estreme. È la tua cavia perfetta. Hai già gli attrezzi e le conoscenze per risolvere i problemi.n2. Vuoi imparare la liuteria di base e il setup: Non hai mai regolato un truss rod, cambiato un capotasto, livellato dei tasti? Questa è la tua occasione. Con pochi soldi, hai tra le mani un “manuale pratico” che ti costringerà a imparare. Ogni difetto è una lezione.n3. Cerchi uno strumento “da battaglia”: Ti serve una chitarra da portare in campeggio, da lasciare in sala prove umida, da usare per esperimenti sonori che potrebbero distruggerla. Non hai ansie da performance o da conservazione.n4. Hai un budget limitatissimo e vuoi SOLO iniziare, consapevole dei limiti: Se proprio non puoi spendere di più, e capisci che dovrai fare i conti con i difetti, può essere un punto di partenza. Ma sii pronto a investire tempo (e magari qualche soldo extra) per renderla suonabile.n5. Vuoi un progetto di modifica chitarra estremo: Hai in mente un’idea folle? Un multiscale fatto in casa? Un routing particolare? Usala come base, il rischio è minimo.
Dovresti evitarla come la peste se:
1. Sei un principiante assoluto e non hai intenzione di metterci mano: Se vuoi solo prendere la chitarra, accordarla e iniziare a suonare, questa ti farà odiare lo strumento. La frustrazione sarà enorme e potresti mollare tutto.n2. Non hai attrezzi o esperienza per il setup e le modifiche: Se ogni problema significa portarla dal liutaio, il costo di una chitarra da 50 sterline aumenterà esponenzialmente fino a superare il costo di uno strumento di fascia superiore.n3. Cerchi un suono “decente” o professionale: Non otterrai mai un suono di qualità da questi pickup e legni. Se il suono è la tua priorità, guarda altrove.n4. Vuoi uno strumento affidabile per studiare o esibirti: Non è affidabile. Non tiene l’accordatura, può avere problemi elettronici improvvisi. Non è uno strumento da palco
é da studio serio.n5. Hai aspettative alte sul rapporto qualità/prezzo: A 50 sterline, la qualità è quella che è. Non aspettarti un affare incredibile in termini di prestazioni.
In sintesi, è una chitarra per chi ama il processo di costruzione e miglioramento, non per chi vuole un prodotto finito e performante.
Il mio consiglio finale e le alternative plausibili
Eccoci al dunque. Se dopo tutto questo hai ancora in mente di comprare una chitarra elettrica 50 sterline, ti dico questo: fallo, ma con la testa. Non prenderla con l’idea di avere una chitarra pronta all’uso. Prendila come un kit di montaggio avanzato, come un progetto didattico.
Il mio consiglio è: comprala, smontala, studiala. Impara a fare un setup completo. Guarda tutorial su YouTube, leggi articoli (magari anche qui su Biafax!). Poi, se ti appassioni, inizia a cambiarci i pezzi. 1. Priorità assoluta: il setup. Prima di cambiare qualsiasi cosa, devi imparare a fare un setup serio. Regola il truss rod, l’action, l’intonazione. Lucidatura dei tasti, smussatura dei bordi. Già solo questo può trasformare uno strumento ingiocabile in qualcosa di “decente”. A volte, un buon setup risolve l’80% dei problemi di suonabilità.n2. Capotasto e meccaniche: Sono i responsabili principali dell’accordatura ballerina. Un capotasto in osso o TUSQ e un set di meccaniche decenti (anche non bloccanti, ma di qualità migliore) fanno una differenza abissale. Non costano tantissimo e sono un investimento che ripaga subito.n3. Elettronica e pickup: Una volta risolti i problemi di suonabilità e stabilità, puoi pensare al suono. Cambia i pickup con qualcosa di più interessante, scherma le cavità con nastro di rame o vernice conduttiva. Metti potenziometri e condensatori di qualità. Questo ti darà un suono molto più definito e meno rumoroso.n4. Ponte: Se è un tremolo, un blocco in acciaio o ottone può migliorare sustain e stabilità. Se è fisso, delle sellette migliori possono fare la differenza.
Alternative reali (e più sensate)
Se il tuo budget è veramente risicato, ma vuoi uno strumento che sia davvero suonabile fin da subito, ti suggerisco queste alternative: 1. L’usato garantito: Con 100-150 euro (che è il doppio, ma la qualità è spesso dieci volte tanto) puoi trovare nell’usato chitarre di marchi affidabili come Squier (fascia Affinity o Standard), Epiphone (Special-II), Yamaha Pacifica (serie 012/112), Harley Benton (alcuni modelli). Questi strumenti, anche se economici, hanno un controllo qualità minimo e sono pensati per essere suonabili. Spesso basta un buon setup per renderli ottimi compagni di studio. Dai un’occhiata sui mercatini online, nei negozi di musica usata. A volte si trovano veri affari.n2. Kit di montaggio fai da te: Se ti piace l’idea del progetto, ma vuoi una base un po’ migliore, esistono kit di montaggio (DIY kits) che partono da circa 100-150 euro. Ti danno un corpo e un manico pre-finiti, e tutta l’elettronica da montare. La qualità è spesso superiore a quella di una chitarra da 50 sterline già assemblata, e ti diverti un mondo a costruirla. Hai il controllo su finitura, cablaggio, e puoi scegliere i pickup che preferisci.n3. Risparmiare un po’ di più: A volte è meglio aspettare un mese in più e mettere da parte altri 50-100 euro. La differenza di qualità tra una chitarra da 50 e una da 150-200 è abissale. Avrai uno strumento che ti durerà di più, ti darà meno problemi e ti farà venire voglia di suonare, non di gettarla dalla finestra.
Ricorda, l’obiettivo è suonare, non combattere con lo strumento. Una chitarra elettrica 50 sterline può essere un’ottima lezione, ma deve essere affrontata con la consapevolezza che è un punto di partenza, non di arrivo. E la soddisfazione di trasformare un “pezzo di legno” in uno strumento suonabile, quella, non ha prezzo.
Approfondimento: Come affrontare i difetti più comuni (e cosa puoi fare tu)
Ok, hai deciso di comprare la tua chitarra da 50 sterline. Ottimo! Ora vediamo cosa puoi fare per trasformarla da “giocattolo” a “strumento accettabile”. Non ti serviranno attrezzi da liutaio professionista, ma un po’ di pazienza e qualche strumento base da hobbista sì.
1. Il Fretwork (Tasti): La Spina nel Fianco
Questo è spesso il problema più grande per la suonabilità. Tasti non livellati significano corde che friggono, action alta e una sensazione generale di “ruvido”. Bordi dei tasti taglienti (Fret Sprout): Perché succede: Il legno della tastiera (spesso poco stagionato) si ritira con il cambio di umidità, esponendo i bordi dei tasti.
Cosa fare: Prendi una lima fine, possibilmente una lima per fret bevel (se ce l’hai, altrimenti una lima diamantata da modellismo va bene). Lima delicatamente i bordi dei tasti a 35-45 gradi, seguendo l’angolo della tastiera. Sii cauto per non rovinare il legno. Dopo la limatura, passa della carta vetrata fine (600, 1000, 2000 grit) per smussare e lucidare. Proteggi la tastiera con del nastro carta.
Risultato: Le tue dita ti ringrazieranno, e suonare sarà molto più confortevole. Tasti non livellati: Perché succede: Controllo qualità inesistente, fretting fatto male.
Cosa fare (livellatura grossolana casalinga): Questa è un’operazione delicata. Se non hai una fret leveling beam, puoi usare un blocco di alluminio dritto o anche una livella da muratore (controlla che sia perfettamente piatta). Usa del nastro carta per proteggere la tastiera. Segna la parte superiore di ogni tasto con un pennarello indelebile. Passa il blocco con carta vetrata (400-600 grit) su tutti i tasti con movimenti lunghi e uniformi. L’obiettivo è rimuovere il pennarello da tutti i tasti. Quando il pennarello è sparito uniformemente, significa che i tasti sono (più o meno) livellati. Poi devi “coronare” i tasti (ripristinare la forma a cupola) con una lima per coronare, e infine lucidare con carta vetrata sempre più fine e pasta abrasiva.
Avvertenza: Se non ti senti sicuro, porta la chitarra da un liutaio per questa operazione. È la più complessa e importante. Ma se vuoi imparare, questa è la tua occasione.
2. Stabilità dell’Accordatura: La battaglia persa (ma vincibile)
La chitarra che si scorda da sola è il nemico numero uno di ogni chitarrista. Capotasto (Nut): Perché è un problema: La plastica economica si deforma, i solchi sono tagliati male (troppo stretti o troppo larghi), le corde si incastrano.
Cosa fare: Sostituiscilo. Un capotasto in osso o TUSQ (materiale sintetico auto-lubrificante) è un upgrade economico e di enorme impatto. Puoi comprarne uno pre-tagliato e adattarlo, oppure uno grezzo e limare i solchi con lime apposite per capotasti (o, con molta cautela, una lima da unghie o i bordi di una lametta). Lubrifica i solchi con grafite di matita o un lubrificante specifico per capotasti.
Risultato: Le corde scivolano meglio, l’accordatura è più stabile, e a volte migliora anche il sustain. Meccaniche (Tuners): Perché sono un problema: Ingranaggi scadenti, gioco eccessivo, rapporto di demoltiplicazione basso.
Cosa fare: Sostituiscile con un set di meccaniche di qualità migliore. Non serve spendere una fortuna, anche un set Wilkinson o Gotoh economici (intorno ai 30-50 euro) farà una differenza enorme. A volte le meccaniche economiche sono standard e si montano senza forare, altre volte dovrai allargare leggermente i fori o praticarne di nuovi per le viti di fissaggio.
Risultato: Accordatura più precisa e duratura.
3. Elettronica e Suono: Diamo Voce alla Chitarra
I pickup e il cablaggio sono il cuore del suono. Pickup: Perché sono un problema: Suono piatto, senza carattere, spesso rumoroso.
Cosa fare: Questo è l’upgrade più costoso, ma anche quello che cambia radicalmente il suono. Scegli un set di pickup di fascia media. Anche pickup usati di marchi noti (Seymour Duncan, DiMarzio, Gibson, Fender) possono essere trovati a buon prezzo e fanno un lavoro eccezionale. Se non vuoi spendere troppo, marchi come Tonerider, Wilkinson, o Artec offrono pickup con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Risultato: Un suono definito, dinamico, con molta più personalità. Cablaggio e Schermatura: Perché sono un problema: Fili sottili, saldature fredde, nessuna schermatura. Tutto ciò porta a ronzii e rumore.
* Cosa fare:
1. Saldature: Rifai tutte le saldature con stagno di buona qualità. Assicurati che siano pulite e robuste.
2. Potenziometri e condensatori: Sostituisci i potenziometri (volume, tono) con dei buoni CTS o Alpha. Cambia i condensatori con dei .022uF o .047uF di qualità (Orange Drop o ceramici di buona fattura).
3. Schermatura: Questa è la chiave per ridurre i ronzii. Utilizza nastro di rame adesivo o vernice conduttiva per ricoprire l’interno delle cavità del corpo e quella dei pickup. Assicurati che ci sia continuità elettrica tra tutte le parti schermate e che il ponte sia collegato a massa. Questo crea una gabbia di Faraday che blocca le interferenze elettromagnetiche.
Risultato: Un suono più pulito, con meno rumori di fondo, anche quando il gain è alto. L’elettronica lavora meglio e in modo più affidabile.
Consiglio: Se non hai mai saldato, questo è il momento di imparare. Cerca tutorial online, procurati un saldatore a stagno economico e un po’ di stagno. È un’abilità fondamentale per chiunque voglia fare manutenzione o modifiche alla propria chitarra. Esistono anche kit di cablaggio pre-assemblati che semplificano il lavoro.
4. Regolazione del Manico (Truss Rod) e Action
Il manico è la spina dorsale della chitarra e la sua curvatura influisce direttamente sulla suonabilità. Manico storto o con curvatura errata: Perché è un problema: Se il manico è troppo arcuato (troppo truss rod stretto), le corde saranno troppo alte (azione alta) e difficili da premere. Se è troppo dritto o addirittura concavo (truss rod troppo allentato), le corde friggeranno sul manico.
Cosa fare: Il truss rod è una vite che attraversa il manico e ne regola la curvatura. Le chiavi per il truss rod sono spesso a brugola (Allen key) e si trovano in fondo al manico (dietro il capotasto o sul corpo, a seconda del modello). ATTENZIONE: gira il truss rod di pochissimo alla volta (un quarto o mezzo giro al massimo) e riaccorda la chitarra per verificare il risultato. In genere, per aumentare la curvatura (alleviare la tensione), si gira in senso antiorario. Per diminuirla (aumentare la tensione), si gira in senso orario. L’obiettivo è ottenere una leggera concavità (un leggerissimo “pancia” verso l’esterno) quando si preme una corda sul primo e ultimo tasto.
Risultato: Un manico dritto o con la giusta curvatura permette di abbassare l’action (la distanza tra corde e tastiera) rendendo la chitarra più comoda da suonare. Action troppo alta/bassa: Perché è un problema: Azione alta = difficile da suonare. Azione bassa = ronzii e corde che “friggono”.
Cosa fare: L’action si regola principalmente agendo sulle sellette del ponte. Su molti ponti economici, le sellette si alzano o si abbassano tramite piccole viti laterali. Regola ogni selletta in modo che la corda sia a una distanza confortevole dai tasti (solitamente 1.5-2.5 mm per la corda Mi basso e 1-1.5 mm per la corda Mi alto, misurate al 12° tasto). Dopo aver regolato l’action, dovrai probabilmente regolare l’intonazione (vedi punto successivo) e il truss rod se la tensione delle corde è cambiata significativamente.
Risultato: Una chitarra che suona intonata e non fa ronzii indesiderati.
5. Intonazione: Il Tocco Finale
Anche con una buona suonabilità e accordatura stabile, una chitarra che non è intonata suona “stonata” quando si suonano accordi o note alte. Intonazione errata: Perché succede: La lunghezza effettiva della corda non corrisponde alla lunghezza della scala dello strumento, specialmente con ponti economici o sellette non regolabili.
Cosa fare: Se il tuo ponte ha sellette regolabili (le viti sul retro che le fanno avanzare o indietreggiare), puoi regolare l’intonazione. Accordala perfettamente a vuoto. Poi, suona la nota della corda al 12° tasto. Confronta questa nota con la nota a vuoto un’ottava sopra (dovrebbe essere uguale). Usa un accordatore cromatico preciso. Se la nota al 12° tasto è più alta della nota a vuoto, devi allungare la corda spostando indietro la selletta. Se è più bassa, devi accorciare la corda spostando avanti la selletta. Ripeti per ogni corda.
Risultato: Una chitarra che suona intonata su tutta la tastiera, rendendo piacevole suonare accordi e assoli.
Queste sono le operazioni fondamentali che puoi fare per trasformare una chitarra da 50 sterline. Richiedono tempo, pazienza, e la volontà di imparare, ma la soddisfazione di aver reso “suonabile” uno strumento apparentemente inutilizzabile è enorme. Ricorda sempre di fare un passo alla volta e di non aver paura di chiedere aiuto o consigli online.
Domande Frequenti
La chitarra da 50 sterline ha bisogno di un amplificatore?
Assolutamente sì. Una chitarra elettrica ha bisogno di un amplificatore per produrre un suono udibile e con la dinamica che ci si aspetta. Le chitarre elettriche producono un segnale molto debole che viene poi modellato e amplificato dall’amplificatore. Senza amplificatore, sentirai solo un debole suono delle corde, simile a quello di una chitarra acustica molto silenziosa.
Vale la pena cambiare i pickup su una chitarra da 50 sterline?
Dipende dal tuo obiettivo. Se vuoi trasformare radicalmente il suono e hai intenzione di tenere la chitarra a lungo, allora sì, cambiare i pickup può dare nuova vita allo strumento. Se invece la vedi come un progetto temporaneo o uno strumento da battaglia, potresti considerare se l’investimento in pickup (che possono costare quanto o più della chitarra stessa) sia giustificato rispetto all’acquisto di uno strumento di fascia leggermente superiore fin da subito. Valuta sempre il costo totale del progetto (chitarra + modifiche) rispetto a un’alternativa già pronta.
Per ulteriori dettagli tecnici puoi consultare questa risorsa esterna.
Vedi anche
Scarica il Kit di sopravvivenza liutaio
PDF gratuito con checklist, tabella problemi-cause e template scheda progetto.




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