Ibanez Prestige RG652AHM: Recensione Completa
Allora, parliamoci chiaro: quando si parla di chitarre, soprattutto quelle che superano una certa soglia di prezzo, il rischio è sempre quello di farsi prendere la mano dal marketing. “Suono celestiale”, “tastiera che si suona da sola”, “legni selezionati dagli dei”… avete presente, no? Ecco, qui a Biafax non funziona così. Noi le chitarre le prendiamo in mano, le smontiamo, le settiamo, e a volte le buttiamo giù dal palco (metaforicamente, ovviamente, non siamo così pazzi).
Oggi mettiamo sotto la lente d’ingrandimento un modello che, nel bene e nel male, fa discutere parecchio nella nicchia degli shredder e degli amanti del metal: la Ibanez Prestige RG652AHM. Non è una chitarra da tutti, e non lo dico per snobismo. Lo dico perché ha un’identità forte, precisa, che o ami o lasci. E, come al solito, c’è il rovescio della medaglia.
L’ho provata, ci ho smanettato, l’ho settata più volte e ho chiacchierato con un bel po’ di gente che ce l’ha o che l’ha avuta. L’idea è darvi un’analisi onesta, senza filtri, per aiutarvi a capire se questa chitarra sia il prossimo acquisto giusto per voi, oppure se è meglio guardare altrove. Non sono un liutaio professionista, l’avete capito. Sono uno che ha costruito e riparato chitarre in garage, ha sbagliato, ha rifatto, e ora cerca di risparmiarvi qualche grattacapo.
Questa recensione della Ibanez Prestige RG652AHM è pensata per chi non è proprio alle prime armi, per chi ha già qualche chitarra appesa al muro e magari sta pensando di fare il salto di qualità. Non vi annoierò con le basi, ma cercherò di andare a fondo su quei dettagli che fanno la differenza, soprattutto quando si parla di uno strumento che non costa due spiccioli.
Caratteristiche Tecniche: La Scheda Identitaria
Prima di lanciarci in elogi e critiche, facciamo un po’ d’ordine. Quando si compra una chitarra, specialmente online, le specifiche tecniche sono il nostro pane. Bisogna conoscerle per capire cosa abbiamo tra le mani e, soprattutto, cosa aspettarsi.
La RG652AHM fa parte della serie Prestige di Ibanez, il che significa che viene prodotta in Giappone. E questo, fidatevi, già da solo è un bel biglietto da visita in termini di controllo qualità.
Ecco i dettagli salienti:
- Corpo: Frassino (Ash). Questo legno è noto per la sua risonanza, i medi scavati e un attacco bello presente. Non è un mogano, non aspettatevi quel tipo di ciccia, ma ha il suo carattere.
- Manico: Super Wizard HP in 5 pezzi di Acero e Noce. Questo è il cuore della chitarra, la ragione per cui molti scelgono Ibanez. Sottile, velocissimo, progettato per lo shredding estremo.
- Tastiera: Acero Birdseye. Non solo è bella da vedere, ma l’acero offre una risposta rapida e brillante.
- Tasti: Jumbo con trattamento Prestige Fret Edge. Significa che i bordi dei tasti sono arrotondati e lucidati a mano, una cosa che fa una differenza enorme sulla scorrevolezza del manico.
- Scala: 25.5″ (648mm). La classica scala Fender, versatile e reattiva.
- Pickup: DiMarzio Air Norton (manico) e DiMarzio The Tone Zone (ponte). Una combinazione storica e rodata per Ibanez, pensata per un suono moderno, potente e definito.
- Ponte: Edge Tremolo. Il sistema flottante di Ibanez, considerato da molti uno dei migliori in circolazione per stabilità e capacità di tenere l’accordatura anche con dive bomb selvaggi.
- Meccaniche: Gotoh. Affidabili, precise, fanno il loro lavoro senza fronzoli.
- Finitura: Nebula Green Burst (o altre varianti, ma questa è la più iconica per il modello). Una verniciatura sottile, che lascia respirare il legno.
- Costruzione: Made in Japan, con attacco manico AANJ (All Access Neck Joint). Questo design permette un accesso facilitato agli ultimi tasti, fondamentale per chi suona assoli complessi.
Queste sono le specifiche sulla carta. Ma, come sappiamo, la carta è paziente. Quello che conta è come queste caratteristiche si traducono in pratica, quando la chitarra è tra le tue mani.
Il Sentimento Popolare: Cosa si dice in giro?
Ascoltare la community, i forum, i commenti sui video, è fondamentale. Noi non siamo qui per vendervi niente, ma per darvi una mano a scegliere. E il coro degli appassionati, spesso, è più affidabile di qualsiasi brochure patinata.
Sulla RG652AHM il consenso generale è piuttosto alto, ma ci sono dei punti fermi, sia positivi che negativi, che emergono costantemente.
I punti di forza che tutti riconoscono:
La prima cosa che salta all’occhio, o meglio alle mani, è il manico Super Wizard HP. È velocissimo, quasi imbarazzante per chi non è abituato. Gli shredder lo amano alla follia. “Sembra di non avere niente sotto le dita,” mi ha detto un amico. E in effetti, la sensazione è quella di un’autostrada a dieci corsie per le vostre dita.

Poi c’è il fretwork Prestige. Ibanez ci tiene a sottolinearlo, e a ragione. I tasti sono rifiniti in modo impeccabile, i bordi sono smussati alla perfezione. Questo si traduce in una scorrevolezza che non trovi su chitarre di fascia inferiore. Non ci sono spigoli vivi, non ci sono sbavature, è tutto liscio come l’olio. Per chi, come me, ha passato ore a livellare e lucidare i tasti su chitarre più economiche, è un vero sollievo.
Il ponte Edge Tremolo è un altro pezzo forte. È un cavallo di battaglia Ibanez, e per una buona ragione. Tiene l’accordatura in modo incredibile, anche dopo aver abusato della leva. La sua stabilità è quasi leggendaria. Certo, settarlo la prima volta può essere una rogna, ma una volta fatto, te ne dimentichi.
La qualità costruttiva giapponese è un altro mantra. C’è un senso di solidità e precisione che si percepisce. Gli accoppiamenti dei legni, la verniciatura sottile, la cura dei dettagli… è tutto di un altro livello rispetto alle produzioni indonesiane o cinesi (che pure, intendiamoci, stanno migliorando tantissimo).
I “ma…” e i difetti percepiti:
on è tutto oro quello che luccica, ovviamente. Il primo “problema” per molti è il prezzo. Siamo su una fascia medio-alta, e non tutti sono disposti a spendere certe cifre. C’è chi si chiede se la differenza di prezzo rispetto a una Ibanez Premium (prodotta in Indonesia) sia davvero giustificata. La risposta, come spesso accade, è soggettiva. Per alcuni, il “Made in Japan” e le rifiniture Prestige valgono ogni centesimo in più. Per altri, la Premium offre già un pacchetto eccellente a un costo inferiore.
I pickup DiMarzio di serie, Air Norton e The Tone Zone, sono ottimi, non fraintendetemi. Ma sono anche molto caratteristici. Sono pensati per suoni moderni, hard rock, metal. Se cercate sonorità più vintage, bluesy, o un crunch più rotondo, potrebbero non essere la scelta giusta per voi. Molti, dopo l’acquisto, finiscono per modificare la chitarra e installare pickup diversi, più adatti ai loro gusti. Questo, ovviamente, aggiunge un costo non indifferente.
Il manico Super Wizard HP, pur essendo un punto di forza, è anche un potenziale punto debole per alcuni. È molto sottile. Chi ha mani grandi o è abituato a manici più “cicciotti” (tipo un Les Paul anni ’50) potrebbe trovarlo scomodo o affaticante dopo un po’. Non è una questione di qualità, ma di ergonomia personale. Provatelo, se potete, prima di comprare.
Infine, l’estetica. La finitura Nebula Green Burst è particolare. C’è chi la ama e chi la detesta. Le opzioni di colore per questo modello non sono infinite, quindi se non vi piace il look aggressivo e moderno di Ibanez, potreste trovarvi a disagio.
I Miei Test sul Campo: Mani Sporche e Orecchie Attente
Quando una chitarra mi arriva tra le mani, la prima cosa che faccio è controllarla come se l’avessi appena tirata fuori dalla scatola, anche se magari è già stata usata. Perché? Perché voglio capire cosa ci si può aspettare da un setup standard e cosa, invece, si deve mettere in conto di fare per renderla “tua”.
La Ibanez Prestige RG652AHM che ho avuto modo di provare era, come da tradizione Prestige, già settata abbastanza bene di fabbrica. L’action era bassa, senza buzz evidenti, e l’intonazione era quasi perfetta. Questo è un plus non da poco, specialmente per chi non ha molta dimestichezza con il setup di un ponte flottante.
Il Manico: Autostrada per le Dita
Il manico Super Wizard HP è esattamente come me lo aspettavo: velocissimo. Per chi come me ama le corse sulla tastiera, è una goduria. I bending sono fluidi, gli slide scivolano via che è un piacere. Il trattamento Prestige Fret Edge si sente eccome. Non c’è quella sensazione “graffiante” che a volte si ha con i tasti non rifiniti a dovere. È un dettaglio che, nel tempo, fa una differenza abissale sul comfort di esecuzione.
Ho provato a suonare per sessioni prolungate e, devo ammettere, le mie mani si sono dovute abituare un po’ alla sottigliezza. Non è un problema per me, ma capisco chi, dopo un’ora di assoli, potrebbe sentire la mano stanca. È una questione di abitudine e di tecnica. Non è un manico “per tutti”, ma è perfetto per il suo target.
Il Suono: Versatile, ma con Carattere
I pickup DiMarzio Air Norton e The Tone Zone sono una combinazione consolidata. Al manico, l’Air Norton è caldo, rotondo ma con molta chiarezza. Perfetto per lead melodici o arpeggi puliti che non si perdono nel mix. Non è un pickup da jazz, ma per suoni moderni, fusion, o lead rock, fa un gran lavoro.
Al ponte, il The Tone Zone è un mostro di potenza. Ha un output elevato, un bel punch sui medi e una risposta aggressiva. Ideale per riffing metal, power chord potenti e assoli urlanti. Non è un pickup “cattivo” nel senso di zanzaroso, ha molta definizione anche con gain elevato. Nelle mie prove, l’ho trovato molto reattivo alla dinamica della plettrata.
Con un ampli valvolare spinto, il suono diventa corposo e pieno, senza perdere articolazione. Certo, se cercate il “quack” di una Strat o il calore di un P.A.F. vintage, non è questa la strada. Ma per quello che è stata progettata per fare, ovvero suonare moderno e aggressivo, la RG652AHM eccelle. L’acero della tastiera e il frassino del corpo contribuiscono a un suono brillante e con un attacco netto.
Il Tremolo: Un Compagno Fedele
Il ponte Edge Tremolo è, per me, uno dei migliori sistemi flottanti mai creati. Una volta settato a dovere (e sì, le prime volte mi ci sono volute ore, con tutti i blocchi e i micro-tuning), tiene l’accordatura come una roccia. Ho fatto dive bomb estremi, flutter, pull-up, e la chitarra è rimasta intonata. Questo è fondamentale per chi usa molto la leva e non vuole stare a riaccordare ogni due minuti. La sensazione sotto la mano è solida, precisa. Non c’è gioco, non c’è incertezza.
Un consiglio: se non avete mai avuto un tremolo flottante, preparatevi a una curva di apprendimento. Il cambio corde è più laborioso, il setup iniziale richiede pazienza. Ma una volta che ci prendete la mano, non tornerete più indietro. E se vi serve una dritta su come gestire al meglio queste modifiche, sul nostro sito abbiamo parecchio materiale, tipo questa guida su come modificare una chitarra, che può tornarvi utile.
PRO e CONTRO in Relazione al Prezzo: Vale la Pena?
Arriviamo al dunque. La Ibanez Prestige RG652AHM non è economica. Siamo nella fascia di prezzo dove si inizia a guardare con attenzione a ogni singolo dettaglio. Quindi, la domanda è: il prezzo è giustificato?
I PRO che giustificano l’investimento:
- Qualità Costruttiva Giapponese: Questo è il punto chiave. La precisione, la cura dei dettagli, la scelta dei legni e l’assemblaggio sono di altissimo livello. È una chitarra fatta per durare e per performare ai massimi livelli. Non è un caso se molti professionisti si affidano a queste serie.
- Manico Super Wizard HP e Fretwork Prestige: Se la velocità e il comfort sono la vostra priorità assoluta, questo manico è impareggiabile. Il fretwork impeccabile elimina qualsiasi ostacolo alla vostra tecnica. Qui non si scende a compromessi.
- Ponte Edge Tremolo: Se usate la leva, non c’è molto di meglio. Stabilità e affidabilità sono garantite. È un sistema collaudato da decenni.
- Componentistica di Qualità: Dai pickup DiMarzio alle meccaniche Gotoh, tutto è di fascia alta. Non ci sono “colli di bottiglia” che limitano le prestazioni.
- Rivendibilità: Le Ibanez Prestige mantengono un buon valore nel tempo, proprio per la loro reputazione di qualità e affidabilità.
I CONTRO che potrebbero farvi riflettere:
- Il Prezzo: È oggettivamente alta per molti. Se avete un budget limitato, ogni euro conta, e qui il conto è salato. Ci sono ottime chitarre in fasce di prezzo inferiori.
- Pickup DiMarzio di Serie: Sono eccellenti, ma molto specifici. Se il vostro sound ideale è diverso da quello che offrono, dovrete mettere in conto un ulteriore investimento per il cambio pickup. E cambiare pickup su una chitarra da quasi 2000 euro non è una cosa che tutti prendono a cuor leggero.
- Manico Estremamente Sottile: Come detto, non è per tutti. Se preferite manici più “pieni”, potreste trovarvi a disagio. Un manico non adatto alla vostra mano può rovinare l’esperienza.
- Estetica Specifica: Il look Ibanez è distintivo. Se non vi piace il design aggressivo, le finiture sgargianti o le linee moderne, non c’è molto da fare.
- Curva di Apprendimento del Tremolo: Se siete abituati a ponti fissi o tremolo vintage, l’Edge richiede un po’ di tempo per essere padroneggiato, sia nel setup che nell’uso.
Per Chi è Adatta / Per Chi è Meglio Evitarla
Questa è la parte più importante, secondo me. Comprare una chitarra non è solo una questione di specifiche, ma di capire se lo strumento si sposa con il tuo modo di suonare, con il tuo suono, con le tue mani.
Chi dovrebbe considerare seriamente la Ibanez Prestige RG652AHM:
- Lo Shredder Incallito: Se la vostra vita è fatta di sweep picking, alternate picking a velocità folli, legati e tapping, questo manico è il vostro miglior amico.
- Il Metallaro Moderno: Se suonate generi come progressive metal, djent, o qualsiasi cosa richieda potenza, definizione e un tremolo che non vi tradisca, la RG652AHM è una scelta eccellente.
- Il Chitarrista Fusion: Anche nel fusion, dove la pulizia e la velocità sono fondamentali, questa chitarra si difende benissimo, specialmente con l’Air Norton al manico.
- Chi Cerca il Top di Gamma Ibanez (non Custom Shop): Se volete il massimo della qualità Ibanez senza andare sui modelli J-Custom (che costano il doppio), la Prestige è la serie giusta.
- Chi Non Ha Paura del Tremolo Flottante: Se siete esperti di Floyd Rose o simili, o avete voglia di imparare a domare un Edge, sarete ricompensati con una stabilità pazzesca.
Chi dovrebbe pensarci due volte, o evitarla del tutto:
- Chi Cerca Suoni Vintage o Bluesy “di Scatola”: I pickup di serie non sono pensati per quello. Se il vostro mondo è il blues, il rock classico o il jazz, ci sono scelte migliori (e probabilmente più economiche).
- Chi Ha un Budget Stretto: Il prezzo è un ostacolo importante. Con la stessa cifra, potreste comprare due chitarre di buona qualità o una di fascia media e un ottimo amplificatore.
- Chi Non Ama i Manici Sottili: Se le vostre mani preferiscono manici più robusti e pieni, questa chitarra potrebbe stancarvi o farvi sentire a disagio.
- Chi Odia i Tremolo Flottanti: Se non volete avere a che fare con il setup e la manutenzione di un ponte flottante, state alla larga. Esistono Ibanez RG con ponte fisso, che potrebbero fare al caso vostro.
- Il Principiante Assoluto: Non è una chitarra per iniziare. Costa troppo, e le sue caratteristiche specifiche (manico sottile, tremolo flottante) potrebbero creare più frustrazione che divertimento. Meglio iniziare con qualcosa di più indulgente e meno costoso.
Consiglio Finale e Alternative
Allora, alla fine della fiera, la Ibanez Prestige RG652AHM è una chitarra eccellente. Non è perfetta, certo, ma nessun strumento lo è. È uno strumento di precisione, costruito con cura maniacale e con un obiettivo ben preciso: offrire il massimo delle prestazioni per generi moderni e veloci.
Se rientrate nel profilo del chitarrista a cui è destinata, e il vostro budget lo consente, allora sì, vale la pena. È una chitarra affidabile, performante e che vi darà grandi soddisfazioni per anni. Non ve lo dico perché è “bella”, ma perché funziona, e lo fa dannatamente bene.
Però, attenzione: se non siete sicuri al 100% che sia la chitarra per voi, provatela. Andate in un negozio, prendetela in mano, suonatela per un po’. Sentite il manico, l’equilibrio, il suono. Non comprate a scatola chiusa solo per il marchio o per le recensioni positive.
Alternative da considerare:
- Ibanez Premium: Se il budget è un problema ma volete comunque un’ottima Ibanez, le serie Premium (tipo la RG1120PB o simili) offrono un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Sono prodotte in Indonesia, ma il controllo qualità è alto e spesso montano pickup DiMarzio di serie.
- Ibanez Genesis: La serie Genesis ripropone modelli classici Ibanez degli anni ’80 a un prezzo più accessibile, sempre Made in Japan. Magari con manici diversi, ma sempre di alta qualità.
- Charvel Pro-Mod Series: Chitarre “hot-rodded” con manici veloci, pickup potenti e hardware di qualità. Spesso offrono un pacchetto simile a un prezzo competitivo.
- Jackson Pro Series: Un’altra ottima alternativa per chi cerca chitarre veloci e aggressive, con un focus sul metal.
- Schecter Banshee/Hellraiser: Schecter produce chitarre con un’ottima qualità costruttiva, spesso con pickup attivi e un’estetica più dark, a prezzi interessanti.
- L’Usato: Non scartate mai l’usato. Un’Ibanez Prestige usata in buone condizioni può farvi risparmiare centinaia di euro e offrirvi la stessa qualità. Controllate bene il ponte e i tasti, però.
In conclusione, la Ibanez Prestige RG652AHM è una macchina da guerra. Se il suo arsenale si adatta al vostro campo di battaglia, allora andate sul sicuro. Se avete dubbi, non abbiate paura di esplorare altre opzioni. Il mondo delle chitarre è vasto, e la chitarra perfetta è quella che ti fa venire voglia di suonare ogni giorno.
Per approfondire le specifiche tecniche della serie Ibanez Prestige, potete consultare il sito ufficiale Ibanez.
