Recensione Ibanez GRG121DX: Pro e Contro
Eccoci qui, sul banco di lavoro virtuale, a parlare di una chitarra che, diciamocelo, in molti hanno avuto tra le mani o almeno ci hanno fatto un pensierino: la Ibanez GRG121DX. Non sono un liutaio con la bottega in centro, lo sapete. Sono uno che le chitarre se le è costruite, se le è modificate, e soprattutto se le è aggiustate dopo aver fatto qualche pasticcio. E proprio per questo, quando si parla di strumenti entry-level, ho una certa prospettiva.
Quando si ha un budget limitato, ma la voglia di suonare è tanta, la tentazione di prendere la prima chitarra che capita è forte. Poi ci si scontra con la realtà: un manico scomodo, un suono che non buca il mix, un’accordatura che dura meno di un gatto sull’autostrada. La domanda è sempre la stessa: esiste una chitarra economica che valga la pena comprare, magari come base per un futuro upgrade? O è meglio risparmiare ancora un po’?
Oggi mettiamo sotto la lente d’ingrandimento proprio questa Ibanez GRG121DX, un modello che si trova spesso come prima chitarra per chi inizia o come “muletto” per chi cerca qualcosa di semplice e robusto senza svenarsi. La diagnosi rapida? È una chitarra onesta per il prezzo, ma con dei compromessi. E questi compromessi, per noi che amiamo sporcarci le mani, possono diventare delle opportunità. Vediamo insieme cosa c’è sotto il cofano.
Caratteristiche tecniche: Cosa ci mettiamo le mani sopra?

Partiamo dal concreto, da quello che Ibanez ha messo insieme per creare la GRG121DX. È fondamentale conoscere questi dettagli, non solo per sapere cosa si compra, ma anche per capire dove si può intervenire, se e quando decideremo di metterci mano.
Corpo e Legni
La Ibanez GRG121DX ha un corpo in Poplar (pioppo). È un legno leggero e abbastanza risonante, molto comune nelle chitarre di fascia economica. Non aspettatevi il sustain di un mogano massiccio o la brillantezza di un frassino, ma il Poplar fa il suo dovere. La sua leggerezza la rende comoda da tenere in piedi per ore, il che non è poco per chi inizia o per chi fa lunghe sessioni di studio. La forma è quella classica RG, con le sue curve aggressive e i cutaway profondi che facilitano l’accesso agli ultimi tasti.
Manico e Tastiera: Il “Wizard” dei poveri?
Qui Ibanez gioca in casa. Il manico è un GRG in acero, profilo che deriva dal celebre Wizard, ma è meno sottile e più “cicciotto”. Questo significa una presa più confortevole per molti, meno estrema del Wizard originale, ma comunque veloce e scorrevole. Non è un badile, ecco.
La tastiera, invece, è in Purpleheart, un legno di origine sudamericana che Ibanez usa spesso su questi modelli. Ha un colore violaceo scuro molto bello, e come densità e feeling ricorda un po’ il palissandro. I tasti sono 24, di tipo Jumbo, il che rende i bending e il vibrato un po’ più agevoli. La scala è la classica 25.5 pollici, standard per Ibanez e per molte chitarre tipo Stratocaster.
Una nota: il manico è bolt-on, avvitato al corpo. Questo è lo standard per la fascia di prezzo e offre una buona stabilità, oltre a facilitare eventuali smontaggi per modifiche o regolazioni.
Pickup: Gli Humbucker di serie
Sulla GRG121DX troviamo una coppia di humbucker Ibanez Classic Elite. Sono in configurazione HH (humbucker al ponte e humbucker al manico). Sono pickup ceramici, il che di solito significa un output più elevato e un suono più aggressivo, con una buona enfasi sulle medie e alte frequenze.
on sono pickup “boutique”, ovviamente, ma per un utilizzo rock, metal o hard rock, fanno il loro sporco lavoro. Sono versatili abbastanza per puliti decenti (se non cercate suoni cristallini da single coil) e distorsioni corpose. Ma, spoiler alert, sono spesso il primo componente che si cambia su queste chitarre.
Hardware e Meccaniche
Il ponte è un fisso Ibanez F106. Una scelta saggia per una chitarra economica, perché i ponti fissi sono intrinsecamente più stabili e facili da gestire rispetto ai tremoli economici, che spesso sono causa di mal di testa e scordature continue. L’intonazione è regolabile su ogni selletta, come di consueto.
Le meccaniche sono Ibanez die-cast, chiuse. Fanno il loro lavoro, tengono l’accordatura in modo accettabile, ma non sono certo delle Gotoh o delle Schaller. La capotasto, come quasi sempre in questa fascia, è in plastica. Un punto debole che incide sulla stabilità dell’accordatura e sul sustain.
Finitura
La Ibanez GRG121DX è spesso disponibile in finiture opache (matte), come il Black Flat o il Walnut Flat. Sono finiture semplici, che lasciano trasparire un po’ la texture del legno, e sono abbastanza robuste. Hanno il vantaggio di non mostrare troppo le ditate, ma si sporcano comunque. L’aspetto generale è sobrio ma accattivante per il target.
Note costruttive rilevanti
Assemblaggio: In generale, l’assemblaggio di queste Ibanez GIO è decente. I pocket del manico sono abbastanza precisi, le saldature interne sono pulite. Non stiamo parlando di una custom shop, ma non ci sono grossi scricchiolii o giochi.
Controllo Qualità: Qui è il punto dolente, come per quasi tutte le chitarre prodotte in massa a basso costo. Un esemplare può essere perfetto, l’altro può avere un tasto non livellato o una selletta che fa rumore. È una lotteria, ma è il gioco. Per questo, se la comprate online, preparatevi a un minimo di setup. Se la prendete in negozio, provatela bene.
Sentimento popolare: Cosa si dice davvero?
Allora, abbiamo visto la scheda tecnica. Ma la carta è paziente, come si suol dire. Quello che conta è il feedback di chi ci ha messo le mani, di chi l’ha suonata per mesi o anni. Cosa dicono gli appassionati sui forum, nelle community, e soprattutto, cosa dicono quelli che l’hanno comprata con il portafoglio stretto?
I “ma” che ritornano spesso
Il primo punto che salta fuori quasi sempre riguarda i pickup Ibanez Classic Elite. Molti concordano che sono “onesti”, che “fanno il loro dovere”, ma pochi li definiscono “entusiasmanti”. Il feedback comune è che mancano di carattere, di quella scintilla che rende un suono riconoscibile. Hanno una buona botta, sì, specialmente sui distorti, ma tendono ad essere un po’ generici, “piatti” in certi contesti. Sui puliti, poi, non sono il massimo della definizione, un po’ impastati, soprattutto al manico.
Un altro cavallo di battaglia delle lamentele è la capotasto in plastica. Non è un segreto che una capotasto economica può rovinare anche la migliore delle chitarre. Qui non fa eccezione. Spesso è tagliata male, non lubrificata, e questo porta a problemi di accordatura, soprattutto con i bending, e a un sustain ridotto sulle corde a vuoto. È un classico punto debole delle chitarre economiche.
Poi c’è il discorso del setup di fabbrica. Quasi nessuno si aspetta una chitarra perfetta appena tirata fuori dalla scatola, ma con la Ibanez GRG121DX (e con tutte le GIO, a dire il vero) il setup può essere un’incognita. Action troppo alta, intonazione non proprio precisa, tasti che “friggono” in certi punti. Non è la norma, ma succede. Questo non significa che la chitarra sia difettosa, ma che richiede un po’ di lavoro per essere messa a punto. Un liutaio, o meglio ancora, voi stessi con un po’ di pazienza e gli attrezzi giusti, potete sistemare tutto.
Infine, alcuni lamentano la finitura opaca. Se da un lato è robusta e non mostra subito le ditate, dall’altro tende a lucidarsi nei punti di maggiore contatto (dove poggia l’avambraccio, sotto i pickup) e può assorbire un po’ il sudore, lasciando aloni. È un dettaglio estetico, ma per alcuni è un fastidio.
I “però” che fanno la differenza
on è tutto negativo, ovviamente. Altrimenti non ne staremmo nemmeno parlando. Il manico, ad esempio, è quasi sempre elogiato. Il profilo GRG, pur essendo più spesso di un Wizard, è comunque veloce e comodo. Molti lo trovano un ottimo compromesso tra velocità e comfort. Per chi ha mani piccole o per chi ama gli assoli veloci, è un bel punto a favore. “Non stanca la mano,” mi ha detto un amico che ce l’ha.
Il ponte fisso Ibanez F106 è un altro punto di forza. È stabile, semplice e affidabile. Niente problemi di accordatura dovuti a un tremolo ballerino, niente manutenzione complicata. Per una chitarra da studio o da battaglia, è la scelta giusta. Ti permette di concentrarti sul suonare senza preoccuparti che la chitarra si scordi ogni tre minuti.
La costruzione generale, nonostante i possibili difetti di setup, è considerata solida. Non è una chitarra fragile, è fatta per essere suonata e sopportare qualche botta. Il Poplar è robusto, l’assemblaggio del manico è buono. Insomma, è una base su cui si può costruire.
E il prezzo, ovviamente. Tutti convengono che per quello che costa, la Ibanez GRG121DX offre un pacchetto complessivo che pochi altri marchi e modelli riescono a pareggiare, almeno a parità di caratteristiche e nome. È una chitarra che ti permette di iniziare a suonare rock o metal senza investire un capitale e senza avere tra le mani un giocattolo.
Quindi, il sentimento generale è: “Una buona base, con dei punti deboli noti, ma che si possono migliorare.” È un po’ la quintessenza della chitarra entry-level che stimola il DIY.
Pro e Contro in relazione al prezzo: Facciamo i conti
Ok, tiriamo le somme e mettiamo sulla bilancia i pregi e i difetti di questa Ibanez GRG121DX, sempre tenendo bene a mente la fascia di prezzo in cui si colloca. Perché a volte un difetto è un difetto, ma a volte è semplicemente una caratteristica inevitabile per un certo costo.
I Pro (e perché contano)
1. Rapporto Qualità/Prezzo Onesto: Questo è il punto forte. Per la cifra richiesta (solitamente tra i 200 e i 250 euro, a seconda delle offerte e del periodo), si porta a casa uno strumento che è una chitarra vera. Non è un giocattolo, non si disintegra al primo bending. Ha un nome Ibanez sul palettone, che non è garanzia di perfezione, ma almeno di un certo standard minimo. L’ho vista usata a prezzi ridicoli, ed è lì che diventa un affare.n2. Manico Veloce e Confortevole: Il manico GRG è un punto a favore enorme. Per chi ama i manici veloci di Ibanez ma trova i Wizard troppo sottili, questo è un ottimo compromesso. Permette di sviluppare velocità e agilità senza affaticare troppo la mano. Per imparare le scale e i riff più complessi, è una manna.n3. Stabilità dell’Accordatura (grazie al ponte fisso): A differenza di molte chitarre economiche con tremolo che sono un incubo, il ponte fisso della Ibanez GRG121DX è una benedizione. Una volta messe delle buone corde e sistemata la capotasto, l’accordatura tiene in modo più che dignitoso. Questo ti permette di suonare senza continue interruzioni per riaccordare. E credetemi, per un principiante, è oro colato.n4. Costruzione Solida e Robusta: Il corpo in Poplar e il manico in acero sono ben assemblati. È una chitarra che può sopportare l’uso intensivo, qualche colpo accidentale e i rigori dello studio quotidiano. Nonostante la leggerezza, non dà la sensazione di fragilità. È una vera chitarra da “battaglia”.n5. Versatilità Sonora Decente per il Rock/Metal: Gli humbucker Classic Elite, pur non essendo eccelsi, offrono un suono potente e aggressivo che si adatta bene a generi come hard rock, metal, punk. Con un buon amplificatore e qualche pedale, si riescono a tirare fuori suoni più che dignitosi. Per chi cerca il primo suono “grosso”, ci siamo.n6. Ottima Base per Upgrade: E qui entriamo nel mio campo. La Ibanez GRG121DX è una piattaforma fantastica per imparare a modificare una chitarra. Il corpo è ben routingato per gli humbucker, il manico è solido. Cambiare pickup, potenziometri, capotasto, meccaniche… tutto è relativamente semplice e ti permette di trasformare una buona chitarra economica in una chitarra tua, con un suono e un feeling personalizzati.
I Contro (e come affrontarli)
1. Pickup Generici: Questo è il difetto più citato. I Classic Elite sono un po’ anonimi, mancano di “voce” propria. I puliti sono nella media, i distorti hanno punch ma non quella definizione o armonicità che cerchi in un pickup di qualità.
Soluzione DIY: Il primo upgrade, quasi obbligato, sono i pickup. Con 80-150 euro si trovano set di humbucker usati (DiMarzio, Seymour Duncan, Bare Knuckle se si vuole osare) che trasformano radicalmente il suono. È un lavoro relativamente semplice, specialmente se sai come saldare.n2. Capotasto in Plastica Economica: Incide negativamente sull’accordatura e sul sustain. Spesso è il collo di bottiglia.
Soluzione DIY: Cambiare la capotasto con una in TUSQ (Graph Tech) o in osso è un upgrade da pochi euro (10-20€) ma con un impatto enorme. Migliora l’accordatura, il sustain e la risonanza. È un lavoro che richiede un po’ di attenzione e precisione, ma fattibile.n3. Meccaniche Standard: Fanno il loro lavoro, ma non sono precisissime e potrebbero avere un minimo di gioco.
Soluzione DIY: Se il problema si fa sentire, un upgrade a meccaniche Gotoh, Grover o Schaller è un passo successivo. Migliora la stabilità e la fluidità dell’accordatura. Costo: 50-100 euro. Potrebbe essere necessario allargare leggermente i fori sulla paletta, ma è un lavoro pulito.n4. Potenziometri e Selettore Economici: Tendono a usurarsi più in fretta, possono introdurre rumore o falsi contatti.
Soluzione DIY: Sostituire i potenziometri con dei CTS e il selettore con uno Switchcraft o Alpha di buona qualità è un upgrade economico (20-30 euro in totale) che migliora l’affidabilità e la sensazione dei controlli.n5. Setup di Fabbrica Variabile: Come detto, potresti doverci mettere mano subito.
Soluzione DIY: Imparare a fare un buon setup completo (action, intonazione, curvatura del manico, altezza pickup) è una delle competenze più utili per un chitarrista DIY. Ci sono un sacco di guide online (anche qui su Biafax!) e con pochi attrezzi specifici (righello, spessimetri, cacciaviti) si ottengono risultati professionali.
In sintesi, la Ibanez GRG121DX è un investimento che ripaga se sei disposto a capirne i limiti e, magari, a superarli con un po’ di lavoro. Non è un prodotto “perfetto” out-of-the-box, ma è incredibilmente onesta per il suo costo.
Per chi è adatta la Ibanez GRG121DX? E chi dovrebbe evitarla?
Ora, dopo aver sviscerato pro e contro, cerchiamo di capire a chi si rivolge davvero questa chitarra. Non tutte le chitarre sono per tutti, e questa non fa eccezione.
Per chi è l’ideale
1. Il Principiante Serio: Se hai iniziato da poco, ma hai già capito che la chitarra è la tua passione e vuoi qualcosa che ti permetta di fare sul serio senza spendere un patrimonio, la Ibanez GRG121DX è una candidata fortissima. Ti offre un manico comodo e veloce, un suono già orientato al rock/metal e una buona stabilità. Ti permette di concentrarti sullo studio senza frustrazioni eccessive.n2. Il Chitarrista DIY e l’Appassionato di Modifiche: Questo è il suo vero punto di forza per la nostra community. Se ti piace smanettare, imparare a saldare, a settare una chitarra, a cambiare i componenti, questa Ibanez è una base eccellente. Con un investimento relativamente basso, puoi sperimentare, imparare e creare una chitarra che suona molto meglio del suo prezzo. È la tela bianca perfetta per il tuo primo progetto di modifica chitarra.n3. Il “Muletto” o Chitarra da Battaglia: Hai già una chitarra principale costosa e cerchi qualcosa da portare in giro per le prove, da lasciare in sala o da modificare senza preoccupazioni? La GRG121DX è perfetta. È robusta, affidabile (con un buon setup) e non ti farà piangere se prende un graffio.n4. Chi Suona Rock, Metal o Generi Simili: Se i tuoi generi preferiti richiedono humbucker, distorsioni potenti e un manico veloce, questa chitarra ti darà un buon punto di partenza. Non aspettarti suoni jazz o blues profondi e caldi, ma per la caciara, ci siamo.
Chi dovrebbe evitarla
1. Chi Cerca il “Plug & Play” Perfetto: Se non hai nessuna intenzione di mettere mano alla chitarra, di fare un setup o di pensare a futuri upgrade, potresti rimanere deluso. La Ibanez GRG121DX quasi certamente richiederà un minimo di attenzione per dare il meglio di sé. Non è sempre pronta per il palco appena tirata fuori dalla scatola.n2. Il Chitarrista con Esigenze Sonore Specifiche (e budget): Se cerchi un suono molto particolare, magari un clean cristallino, un crunch bluesy autentico o un sustain infinito, e hai un budget più alto (diciamo oltre i 500-600 euro), allora ti conviene puntare direttamente a strumenti di fascia superiore. Questa Ibanez è un compromesso, e i compromessi hanno i loro limiti.n3. Chi Non Ama i Manici Sottili (anche se non Wizard): Pur essendo più “cicciotto” del Wizard, il manico GRG è comunque un manico Ibanez, quindi tendenzialmente più sottile di un C-shape Fender o di un manico Gibson. Se preferisci un manico più “importante” e rotondo, potresti non trovarti a tuo agio.n4. Chi Desidera un Tremolo Affidabile: La GRG121DX ha un ponte fisso. Se il tuo sogno è un Floyd Rose (o un tremolo tipo Stratocaster) che tenga l’accordatura anche dopo un dive bomb estremo, devi guardare altrove. E preparati a spendere di più, perché un tremolo affidabile* costa.
In sintesi, la Ibanez GRG121DX è una chitarra con un potenziale enorme, ma che richiede un po’ di “olio di gomito” per essere sfruttata al meglio. È per chi non ha paura di sporcarsi le mani e di imparare.
Consiglio finale e alternative: La mia parola da “garagista”
Ok, abbiamo tirato le somme, abbiamo analizzato pregi e difetti, abbiamo capito a chi è adatta. E adesso? Qual è il mio consiglio finale, da uno che le chitarre se le è smontate e rimontate mille volte?
Il mio consiglio spassionato
Se sei un principiante con un budget limitato, o un chitarrista intermedio che cerca una buona base da modificare, la Ibanez GRG121DX è una scelta che ti consiglio vivamente. Ma con una condizione: metti in conto di doverci lavorare su un po’.
on comprarla aspettandoti la chitarra perfetta. Comprala sapendo che è una solida piattaforma di partenza. Il primo passo è un buon setup, fatto da un professionista se non ti senti sicuro, o da te stesso se hai voglia di imparare. Poi, con il tempo, potrai pensare agli upgrade.
L’ordine di priorità per gli upgrade, secondo la mia esperienza, è questo:n1. Capotasto: Un TUSQ o osso cambia davvero tanto.n2. Pickup: Scegli quelli che si adattano al tuo suono. È un investimento che trasforma completamente la chitarra.n3. Potenziometri e Selettore: Migliorano l’affidabilità e la qualità del segnale.n4. Meccaniche: Se le originali ti danno problemi, questo è l’ultimo passo.
Con questi interventi, potresti ritrovarti con una chitarra da 200 euro che suona e si sente come una da 600-700 euro. E la soddisfazione di averla fatta tu, beh, quella non ha prezzo.
Alternative da considerare
Se la Ibanez GRG121DX non ti ha convinto del tutto, o se vuoi esplorare altre opzioni nella stessa fascia di prezzo (o leggermente superiore, per evitare troppi compromessi), ecco qualche alternativa che ho avuto modo di provare o che ho visto modificare con successo:
1. Yamaha Pacifica 012/112J/V: Se cerchi qualcosa di più versatile, con un suono più “Strat-like” e un approccio più classico, la Yamaha Pacifica è un evergreen. La 112V, in particolare, è spesso citata come la migliore chitarra economica sul mercato, con un rapporto qualità/prezzo eccezionale e pickup Alnico. Non è aggressiva come la Ibanez, ma è estremamente ben fatta per il prezzo.n2. Jackson JS Series Dinky/Rhoads: Se il tuo cuore batte solo per il metal e cerchi un look più aggressivo, la serie JS di Jackson offre modelli con humbucker, manici veloci e un’estetica inconfondibile. Spesso hanno un ponte fisso o un tremolo Floyd Rose licensed, ma attenzione alla qualità di quest’ultimo nelle fasce più basse.n3. Squier Bullet/Affinity Series: Se il tuo budget è ancora più risicato o cerchi un suono più tradizionale (Stratocaster o Telecaster), Squier offre ottime opzioni. La Bullet Strat, ad esempio, è spesso la primissima chitarra di molti. Richiede un setup e forse qualche upgrade, ma è un classico.n4. Harley Benton (Thomann): Non potevo non citarle. Le chitarre Harley Benton offrono un rapporto qualità/prezzo quasi imbattibile. Spesso sono basi eccellenti per modifiche, con legni e hardware sorprendentemente buoni per il prezzo. Hanno una vasta gamma di modelli, dalle copie Stratocaster/Les Paul a quelle più moderne. Il contro è che non le puoi provare facilmente in negozio, ma Thomann ha un’ottima politica di reso.
Ricorda, la chitarra perfetta non esiste. Esiste la chitarra giusta per te, per le tue esigenze, per il tuo budget e, soprattutto, per la tua voglia di suonare e di metterci le mani. La Ibanez GRG121DX è una di quelle che, con un po’ di amore e qualche saldatura, può darti un sacco di soddisfazioni.
Spero che questa recensione ti sia stata utile per schiarirti le idee. Ora, se hai voglia di sporcarti le mani, sai cosa fare!
