Principali Jackson Elettriche: Guida Acquisto

Quando si parla di chitarre elettriche pensate per la velocità, per il metal, o semplicemente per tirare fuori riff belli spessi, un nome salta fuori quasi subito: Jackson. Non sono un shredder da palco, lo sapete. Il mio pane quotidiano è più il garage, il saldatore in mano e il body da carteggiare. Però, di Jackson ne ho avute tra le mani, ne ho smontate, aggiustate e anche un paio le ho modificate pesantemente. E ogni volta, mi hanno lasciato qualcosa.

Se sei qui, probabilmente hai già un’idea chiara: vuoi una chitarra che non ti tradisca sui riff più cattivi, che tenga il passo con la tua mano destra e che non ti faccia impazzire quando cerchi l’intonazione perfetta. Ma il mondo delle chitarre elettriche Jackson è vasto, pieno di serie, modelli, opzioni. E il budget, diciamocelo, non è infinito per tutti. Quindi, come si fa a scegliere la Jackson giusta senza buttare via i soldi o ritrovarsi con qualcosa che non soddisfa le aspettative?

Il problema, spesso, è che si leggono mille recensioni, si guardano video su YouTube, ma alla fine non si capisce se quella chitarra “perfetta per il metal” sia poi perfetta per te e per il tuo portafoglio. Io ci sono passato. Ho comprato chitarre che sulla carta erano un sogno e poi, in mano, si sono rivelate un incubo da settare. Oppure, al contrario, ho trovato dei veri gioiellini in fasce di prezzo che non avrei mai considerato.

Per questo, ho messo insieme questa guida. Non ti darò la verità assoluta, ma ti racconterò cosa ho imparato, cosa dice la gente che queste chitarre le suona davvero, e come puoi orientarti tra le principali chitarre elettriche Jackson senza farti prendere in giro dal marketing. Partiamo dalle basi, dalla filosofia Jackson, e poi andiamo a vedere qualche modello specifico.

La Filosofia Jackson: Velocità e Potenza

JS22 Dinky Electric Guitar - Snow White
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★ 4.6 (419 recensioni)
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Jackson è un nome che evoca subito immagini di manici sottili, tastiere veloci, pickup potenti e ponti Floyd Rose. Nata negli anni ’80, in pieno boom dell’heavy metal e dello shred, l’azienda si è fatta un nome fornendo strumenti che non erano solo belli da vedere, ma che rispondevano a esigenze ben precise:

Velocità: Manici con compound radius, tasti jumbo e profili sottili per agevolare le corse sulla tastiera.
Stabilità: Spesso troviamo manici rinforzati con grafite, ponti stabili (fissi o flottanti) e meccaniche affidabili.
Suono Aggressivo: Pickup ad alta uscita, pensati per spingere l’amplificatore e dare un suono compatto e potente.
Estetica: Forme aggressive, appuntite, spesso con finiture sgargianti o scure e minacciose.

Non è una chitarra per tutti. Se cerchi il suono blues cristallino o il twang di una Telecaster, probabilmente Jackson non è la tua prima scelta. Ma se il tuo genere va dal rock più spinto al metal estremo, passando per il progressive o il fusion moderno, allora sei nel posto giusto. Jackson offre strumenti che sono veri e propri cavalli da battaglia, pensati per performance senza compromessi.

Ora, vediamo quali sono le serie più popolari e cosa offrono, partendo dal basso per salire di livello e di prezzo.

Jackson JS Series: L’Ingresso nel Mondo del Shred

La serie JS è l’entry-level di Jackson, ma attenzione a non sottovalutarla. È la porta d’accesso per tantissimi chitarristi che vogliono un’esperienza Jackson senza svenarsi. Modelli come la JS22 Dinky o la JS32 Rhoads sono ovunque, e per una buona ragione.

Caratteristiche Tecniche (Esempio: Jackson JS22 Dinky DKA HT)

Prendo ad esempio la JS22 Dinky DKA HT, una delle più diffuse. Le specifiche possono variare leggermente tra i diversi modelli della serie JS (Dinky, Rhoads, Kelly, King V), ma l’idea di base è questa.

Corpo: Pioppo (Poplar). Un legno leggero e abbastanza neutro timbricamente, che permette di contenere i costi.
Manico: Acero (Maple), avvitato (bolt-on), con rinforzo in grafite e scarf joint. Il profilo è sottile, molto veloce.
Tastiera: Amaranto (Amaranth) o Alloro (Laurel), con radius composto da 12″ a 16″. Questo significa che è più curva al capotasto per gli accordi e più piatta verso il corpo per i bending e i soli veloci.
Tasti: 24 tasti Jumbo.
Scala: 25.5″ (tipica Jackson/Fender).
Pickup: Due humbucker Jackson High-Output (passivi).
Ponte: Jackson HT6 string-through-body (fisso) o Floyd Rose Licensed (per i modelli con ponte flottante).
Meccaniche: Jackson Sealed Die-Cast.
Finitura: Spesso Gloss Polyurethane, in colori classici o più aggressivi.
Note Costruttive: Il manico avvitato è un classico, offre un buon attacco e facilità di sostituzione in caso di problemi. Il compound radius è una chicca a questo prezzo.

Sentimento Popolare: Cosa Dicono i Chitarristi

La JS Series è un po’ la “bestia da soma” per chi inizia o per chi cerca una chitarra da battaglia.

Il prezzo: Tutti concordano che il rapporto qualità/prezzo è sbalorditivo. Per quello che costano, offrono molto.
La suonabilità: Il manico sottile e il compound radius sono un successo. Anche i chitarristi più esperti apprezzano la sensazione di velocità. “Finalmente una chitarra che non mi rallenta,” mi ha detto un amico.
I pickup: Qui arriva il primo “ma”. I pickup Jackson High-Output di serie sono decenti per iniziare, ma molti li trovano un po’ generici e impastati, soprattutto sui suoni puliti o con distorsioni molto spinte. Sono il primo upgrade che quasi tutti fanno.
L’hardware: Le meccaniche e il ponte fisso sono generalmente affidabili. I Floyd Rose Licensed, però, possono essere un punto debole. Tendono a perdere l’accordatura più facilmente rispetto ai loro fratelli maggiori, i Floyd Rose 1000 Series o Original. Richiedono più attenzione e manutenzione.
Controllo Qualità: Essendo chitarre prodotte in grandi volumi, qualche esemplare può avere piccole imperfezioni. A volte i tasti non sono rifiniti perfettamente, o ci sono piccole sbavature sulla vernice. Nulla di grave, ma è bene controllare l’esemplare prima dell’acquisto. Una buona messa a punto e magari una levigata ai tasti possono trasformare una buona chitarra in un’ottima.

PRO e CONTRO (in relazione al Prezzo)

PRO: Prezzo accessibile: Il punto di forza principale. Permette a tutti di avvicinarsi al mondo Jackson.
Manico e suonabilità eccezionali: Per il prezzo, il manico è velocissimo e confortevole.
Ottima base per modifiche: Se ti piace smanettare, è una tela bianca perfetta per cambiare pickup, hardware, e renderla “tua”.
Costruzione robusta: Nonostante il prezzo, sono chitarre che reggono bene l’usura.

CONTRO: Pickup di serie migliorabili: Sono spesso il primo elemento da sostituire per chi cerca un suono più definito.
Hardware (Floyd Rose Licensed): Sebbene funzionale, non è al livello dei Floyd Rose superiori. Per chi usa molto il vibrato, può essere frustrante.
Controllo Qualità variabile: Occasionalmente, potresti imbatterti in un esemplare che necessita di un po’ di lavoro extra (fretwork, setup).

Per chi è adatta / Per chi è meglio evitarla

Adatta a: Principianti che vogliono una chitarra metal-oriented, chitarristi intermedi con un budget limitato, chi cerca una chitarra da battaglia o da modificare, chi vuole un backup affidabile.
Da evitare se: Cerchi un suono “boutique” fin da subito, non hai voglia di fare upgrade o lavori di setup, e pretendi un Floyd Rose impeccabile senza spendere di più.

Jackson X Series: Il Passo Intermedio

La X Series rappresenta un salto di qualità rispetto alla JS, mantenendo un prezzo ancora abbordabile per molti. Qui iniziamo a vedere costruzioni più complesse come il neck-through, legni migliori e un hardware più curato. Spesso i modelli più iconici di Jackson, come la Soloist o la Warrior, trovano la loro incarnazione più accessibile proprio in questa serie.

Caratteristiche Tecniche (Esempio: Jackson X Series Soloist SLX DX)

Anche qui, le specifiche variano tra i modelli (Soloist, Warrior, Rhoads, King V), ma l’SLX DX è un buon riferimento.

Corpo: Pioppo (Poplar) o Tiglio (Basswood), spesso con una parte centrale in acero per la costruzione neck-through.
Manico: Acero (Maple), costruzione neck-through-body con rinforzo in grafite. Questo tipo di costruzione, dove il manico e la parte centrale del corpo sono un pezzo unico, offre un sustain notevole e un accesso facilitato agli ultimi tasti.
Tastiera: Alloro (Laurel) o Ebano (Ebony per alcuni modelli), con radius composto da 12″ a 16″.
Tasti: 24 tasti Jumbo.
Scala: 25.5″.
Pickup: Spesso humbucker Jackson High-Output, a volte con opzioni attive (es. EMG per alcuni modelli X Series).
Ponte: Floyd Rose Special Double-Locking Tremolo (per i modelli flottanti) o Jackson HT6/HT7 string-through-body (per i modelli fissi).
Meccaniche: Jackson Sealed Die-Cast.
Finitura: Gloss Polyurethane o Satin.
Note Costruttive: Il neck-through è la star qui. Migliora il sustain e la risonanza, dando una sensazione più “premium”.

Sentimento Popolare: Cosa Dicono i Chitarristi

La X Series è vista come un ottimo compromesso per chi vuole qualcosa di più della JS ma non è pronto per il salto alla Pro Series.

Sustain e Risonanza: Il neck-through è un game-changer. Molti notano un sustain decisamente superiore rispetto ai modelli bolt-on. “Senti la chitarra vibrare in modo diverso,” mi ha detto un musicista.
Qualità Costruttiva: Generalmente più costante e curata della JS. Le finiture sono più precise, il fretwork migliore.
I Pickup: Anche qui, i pickup Jackson di serie sono un passo avanti rispetto alla JS, ma rimangono il punto più discusso. Per alcuni sono sufficienti, per altri continuano a essere il primo upgrade. L’inclusione di EMG su alcuni modelli è un plus per chi cerca suoni attivi.
Floyd Rose Special: È un miglioramento rispetto al Licensed della JS, ma non è ancora un Floyd Rose 1000 Series o Original. È più stabile, ma le sellette e i blocchi possono usurarsi più rapidamente se strapazzati. Richiede comunque una buona manutenzione per mantenere l’accordatura.
Comfort: L’accesso agli ultimi tasti è fantastico grazie alla costruzione neck-through.

PRO e CONTRO (in relazione al Prezzo)

PRO: Costruzione Neck-Through: Sustain e risonanza superiori, accesso facilitato agli ultimi tasti.
Qualità costruttiva migliorata: Generalmente più curata e affidabile rispetto alla JS.
Hardware più robusto: Il Floyd Rose Special è un passo avanti.
Ottimo rapporto qualità/prezzo: Un’ottima fascia intermedia per chi vuole qualità senza esagerare.

CONTRO: Pickup di serie: Ancora un punto di discussione per alcuni, anche se migliori della JS.
Floyd Rose Special: Non è il top di gamma, e può richiedere più attenzione di un Floyd 1000 o Original.
Varietà di legni: Per lo più pioppo o tiglio, che sono buoni, ma non i “premium” che si trovano su modelli superiori.

Per chi è adatta / Per chi è meglio evitarla

Adatta a: Chitarristi intermedi che cercano un upgrade significativo, musicisti gigging con un budget medio, chi apprezza il sustain del neck-through e vuole una chitarra affidabile per il metal.
Da evitare se: Hai un budget molto limitato (la JS è più adatta), o se cerchi il massimo della qualità senza compromessi (allora guarda alla Pro Series).

Jackson Pro Series: La Bestia da Palco

Siamo arrivati alla fascia che per molti rappresenta il vero “sweet spot” di Jackson: la Pro Series. Queste chitarre sono spesso prodotte in Messico o in Indonesia (a seconda del modello specifico) e offrono un livello di qualità, componentistica e finitura che si avvicina molto alle USA Select, ma a un prezzo decisamente più umano. Qui si trovano i veri cavalli da battaglia per i professionisti o per chi pretende il massimo senza spendere migliaia di euro.

Caratteristiche Tecniche (Esempio: Jackson Pro Series Soloist SL2)

Prendo la Soloist SL2 come esempio, un classico della serie.

Corpo: Mogano (Mahogany) o Tiglio (Basswood), spesso con top in acero fiammato o quilted per un tocco estetico in più. Costruzione neck-through-body.
Manico: Acero (Maple) in un pezzo unico o con laminazioni multiple, neck-through-body con rinforzo in grafite e scarf joint. Spesso con finitura satinata sul retro per una maggiore scorrevolezza.
Tastiera: Ebano (Ebony), con radius composto da 12″ a 16″.
Tasti: 24 tasti Jumbo in acciaio inossidabile (Stainless Steel) su molti modelli recenti, il che è un enorme plus per la durata e la scorrevolezza.
Scala: 25.5″.
Pickup: Qui si fa sul serio. Spesso troviamo Seymour Duncan (es. JB/Jazz, Distortion) o Fishman Fluence (es. Modern), marchi di riferimento nel mondo delle chitarre metal.
Ponte: Floyd Rose 1000 Series Double-Locking Tremolo o Gotoh 510 HT (per i modelli fissi). Il Floyd Rose 1000 è praticamente identico all’Original in termini di materiali e tolleranze, garantendo stabilità e affidabilità.
Meccaniche: Jackson Sealed Die-Cast, spesso con locking tuners su modelli specifici.
Finitura: Gloss Polyurethane o Satin, spesso con binding sul corpo e sulla paletta.
Note Costruttive: L’uso di legni più pregiati, pickup di marca e un vero Floyd Rose 1000 Series eleva queste chitarre a un livello semi-professionale. I tasti in acciaio inox sono un dettaglio che fa la differenza per longevità e feeling.

Per un riferimento sulle specifiche, puoi dare un’occhiata direttamente al sito ufficiale di Jackson Guitars, che ha schede dettagliate per ogni modello: Jackson Guitars Pro Series.

Sentimento Popolare: Cosa Dicono i Chitarristi

La Pro Series è acclamata come la “vera Jackson” per molti, offrendo prestazioni di alto livello a un prezzo competitivo.

Componentistica Premium: Il consenso è unanime: i pickup Seymour Duncan o Fishman sono eccellenti e il Floyd Rose 1000 Series è rock solid. “Finalmente una chitarra che suona e tiene l’accordatura come si deve,” è una frase che sento spesso.
Suonabilità e Comfort: I manici sono incredibilmente veloci, la tastiera in ebano e i tasti jumbo (specialmente se in acciaio inox) rendono l’esperienza di suonare fluida e appagante. L’accesso ai tasti alti è impeccabile.
Qualità Costruttiva: Il controllo qualità è molto più stringente. Le finiture sono impeccabili, il fretwork è generalmente perfetto fin dal primo momento. Sono chitarre che si sentono solide e ben costruite.
Legni: L’uso di mogano o tiglio per il corpo, e spesso top in acero figurato, contribuisce a un tono più ricco e a un’estetica più raffinata.
Rapporto Qualità/Prezzo: Molti le considerano un’alternativa validissima alle chitarre USA di altri marchi (o della stessa Jackson) che costano il doppio o il triplo.

PRO e CONTRO (in relazione al Prezzo)

PRO: Componenti di alta qualità: Pickup di marca (Seymour Duncan, Fishman), Floyd Rose 1000 Series, tasti in acciaio inox.
Eccellente suonabilità: Manico veloce, tastiera in ebano, fretwork impeccabile.
Costruzione e finitura di livello: Legni migliori, assemblaggio preciso, estetica curata.
Affidabilità professionale: Strumenti pronti per il palco e lo studio senza bisogno di upgrade immediati.

CONTRO: Prezzo più elevato: Sebbene ottimo per la qualità offerta, è un investimento significativo per chi ha un budget limitato.
Non USA-Made: Per i puristi, il fatto che non siano prodotte negli Stati Uniti potrebbe essere un fattore, anche se la qualità non ne risente minimamente.

Per chi è adatta / Per chi è meglio evitarla

Adatta a: Chitarristi semi-professionisti e professionisti, appassionati esigenti che cercano il massimo delle prestazioni, chiunque voglia una chitarra affidabile e di alta qualità per il metal o generi affini, senza dover spendere cifre astronomiche.
Da evitare se: Il tuo budget è inferiore ai 1000 euro (allora X o JS Series sono più indicate), o se preferisci il fascino e il valore di rivendita di una chitarra Made in USA.

Consiglio Finale e Alternative

Se sei arrivato fin qui, spero tu abbia le idee un po’ più chiare sulle principali chitarre elettriche Jackson. La scelta, come sempre, dipende da te, dal tuo budget, dal tuo livello e da cosa cerchi.

Il mio consiglio spassionato è sempre lo stesso: prova la chitarra prima di comprarla. Anche se le specifiche sono identiche, ogni strumento ha un’anima sua. Senti il manico, l’equilibrio, il peso. Fai un paio di riff, un bending, senti come risponde. Anche se non sei un professionista, le tue mani ti diranno molto.

Se hai un budget ristretto e sei un tipo che non ha paura di sporcarsi le mani con un setup o un cambio pickup, vai di JS Series. Sarà un’ottima base per imparare e per personalizzare. E se ci riesco io a fare un bel setup, puoi farlo anche tu.
Se cerchi un passo in più in termini di sustain e qualità costruttiva, ma vuoi rimanere sotto i mille euro, la X Series è la tua strada. Il neck-through è una bella cosa, e l’hardware è più affidabile.
Se sei un musicista esigente, suoni dal vivo o in studio, e vuoi uno strumento che non ti dia pensieri, la Pro Series è la scelta giusta. Qui hai componenti top, costruzione impeccabile e un suono che non ha nulla da invidiare a chitarre ben più costose.

Alternative da considerare

Jackson è leader nel suo segmento, ma non è l’unica. Se non trovi la Jackson che fa per te, o se vuoi esplorare altre opzioni con una filosofia simile, ti consiglio di dare un’occhiata a:

Ibanez: Le serie RG, S e Iron Label offrono manici sottili, tremoli flottanti e pickup potenti. Hanno un’estetica un po’ diversa, ma la filosofia è simile.
Schecter: Modelli come le Demon, Omen o Hellraiser sono chitarre estremamente ben fatte, spesso con pickup attivi e un grande sustain, a prezzi molto competitivi.
* ESP LTD: La serie M, H o EC offre chitarre con un’estetica aggressiva e componentistica di alto livello, molto popolari nel metal.

Ricorda, la chitarra giusta è quella che ti ispira a suonare di più. Non farti prendere dalla fretta, fai le tue ricerche, prova gli strumenti e scegli con la testa, ma anche con il cuore. E non aver paura di sbagliare, è il modo migliore per imparare.

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