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Tasti Chitarra Scatola Sigari: 5 Tipi a Confronto

Ricordo ancora la prima chitarra scatola di sigari che ho assemblato. Un disastro, ve lo dico. Il manico era storto, il pickup ronzava come un’arnia impazzita e, soprattutto, i tasti… oddio, i tasti! Erano storti, taglienti ai bordi e, a ogni nota, un buzz che mi faceva venire il mal di testa. Non ci voleva un orecchio assoluto per capire che qualcosa non andava.

Allora pensavo: “È una CBG, che vuoi che sia? Metti su due listelli di metallo e via”. Grande errore. Un errore da principiante che mi ha insegnato una cosa fondamentale: anche su uno strumento fatto con una scatola di sigari e un manico di recupero, i dettagli contano. E i dettagli che fanno la differenza tra uno strumento che finisce appeso al muro e uno che suoni ogni giorno, spesso, sono proprio i tasti chitarra scatola sigari.

Se sei qui, probabilmente hai già costruito qualcosa. Magari hai già montato un manico, hai fatto un po’ di saldature. Ma quando si arriva ai fret, l’ansia sale. “E se sbaglio la spaziatura? E se li metto male? E se rovino tutto il lavoro fatto finora?”. È una paura comune, l’ho avuta anch’io. Ma ti assicuro che, con le giuste informazioni e un po’ di pazienza, puoi farcela.

In questo articolo, non ti racconterò solo quali tipi di tasti ci sono, ma anche perché una scelta è migliore di un’altra per la tua CBG, e come affrontare l’installazione senza farti venire un esaurimento nervoso. Parleremo di materiali, dimensioni e persino di alternative che possono semplificarti la vita, specialmente se stai costruendo la tua prima chitarra a scatola di sigari.

Perché i Tasti Contano (Anche su una Cigar Box Guitar)

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Quando si parla di tasti per chitarra, il primo pensiero va al metallo. E, in effetti, la maggior parte dei tasti sono in leghe metalliche. Ma non tutte le leghe sono uguali, e ognuna ha le sue caratteristiche. Vediamo i materiali più comuni (e un paio di alternative interessanti per le nostre CBG).

1. Nickel-Silver (Nichel-Argento)

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★ 4.3 (477 recensioni)
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Questo è il cavallo di battaglia, lo standard per eccellenza. Nonostante il nome, non contiene argento, ma è una lega di rame, nichel e zinco. È il tipo di fret wire che trovi sulla stragrande maggioranza delle chitarre in commercio, dalle economiche alle di fascia media. Pro: È relativamente economico, facile da lavorare, si lima e si lucida senza troppa fatica. Offre un buon feeling sotto le dita e un timbro equilibrato. Se è la tua prima volta con la tastatura, questo è il punto di partenza ideale.
Contro: Non è il più resistente. Con il tempo e l’uso, tende a consumarsi, creando solchi e appiattimenti che richiedono una rettifica (o, alla lunga, una ritastatura completa). Tende anche a ossidarsi, diventando un po’ opaco, ma questo è solo un problema estetico e si risolve con una buona pulizia.
La mia esperienza: Ho usato il nichel-argento per anni. La mia prima CBG fatta bene aveva questi tasti. Sono onesti, fanno il loro lavoro e ti permettono di fare pratica senza spendere una fortuna in attrezzi o materiali super-specializzati. Se non hai pretese di durata eterna o un budget illimitato per utensili specifici, vai sul sicuro.

2. Stainless Steel (Acciaio Inox)

L’acciaio inossidabile è la scelta per chi cerca la massima durata e un timbro brillante. Sempre più chitarre moderne, soprattutto quelle di fascia alta o per generi come il metal, montano fret in acciaio inox.
Pro: È incredibilmente resistente. Praticamente non si consuma, il che significa che una volta montato e livellato, durerà una vita senza bisogno di rettifiche. Non si ossida, mantenendo un aspetto sempre brillante. Molti dicono che dia un suono più chiaro e brillante, con un sustain leggermente maggiore.
Contro: È un vero incubo da lavorare. È durissimo, il che significa che usurerà rapidamente le tue lime, tronchesi e frese. Piegare il filo è più difficile, e la limatura e la lucidatura richiedono molta più fatica e tempo. Costa anche di più. Se non hai attrezzi specifici (e costosi) per l’acciaio, o una pazienza da monaco tibetano, potresti ritrovarti a imprecare.
La mia esperienza: Ho provato a fret-tare un manico con l’inox una volta. Volevo vedere se era davvero così difficile. Confermo: è difficile. Ho distrutto un paio di lime economiche e ho impiegato il doppio del tempo. Il risultato finale è stato ottimo, ma il processo è stato estenuante. Lo consiglierei solo se hai già un po’ di esperienza e gli attrezzi giusti, oppure se vuoi proprio una sfida. Non per la tua prima tastatura.

3. EVO Gold (Lega Rame-Stagno-Ferro)

Questo è un materiale relativamente nuovo, un’ottima via di mezzo che sta guadagnando popolarità. Il nome “Gold” deriva dal suo colore dorato, ma non contiene oro. È una lega di rame, stagno e ferro, spesso commercializzata come “EVO Gold” o “Gold Fretwire”. Pro: Offre una durezza significativamente maggiore rispetto al nichel-argento (si stima circa il 20-30% in più), il che si traduce in una maggiore durata. Non si ossida e mantiene il suo colore dorato, aggiungendo un tocco estetico interessante. È più facile da lavorare dell’acciaio inox, pur essendo più resistente del nichel-argento. Un ottimo compromesso.
Contro: Costa più del nichel-argento. Non è ancora diffuso come gli altri due, quindi la disponibilità potrebbe essere minore.
La mia esperienza: Ho usato l’EVO Gold su un paio di manici, sia per chitarre standard che per una CBG più “elaborata”. Mi è piaciuto molto. Si lavora quasi come il nichel-argento, ma la sensazione di robustezza è evidente. E quel tocco dorato, devo ammettere, fa la sua figura. Se cerchi un upgrade rispetto al nichel-argento senza la fatica dell’acciaio inox, l’EVO Gold è una scelta eccellente per la tua chitarra a scatola di sigari.

4. Zero Fret (Tasto Zero)

Questo non è un materiale, ma una soluzione costruttiva che merita di essere considerata, specialmente per le CBG. Il tasto zero è un tasto standard (di solito in nichel-argento o EVO Gold) posizionato immediatamente dopo il capotasto. Le corde poggiano su di esso anziché sul capotasto per determinare l’altezza delle corde a vuoto. Pro: Intonazione: Uniforma il timbro e l’intonazione delle corde a vuoto con quelle tastate. Questo perché la corda a vuoto ha la stessa “condizione” di una corda tastata, poggiando su un tasto anziché sul capotasto. Questo è un enorme vantaggio per chi ha difficoltà con l’intonazione al capotasto.
Action: Semplifica l’impostazione dell’action al capotasto. Il capotasto serve solo a distanziare le corde, non a determinarne l’altezza. Questo è un bel sollievo per i costruttori hobbisti.
Usura: Riduce l’usura del capotasto, che non è più sottoposto alla pressione delle corde.
Contro: Estetica: Non tutti apprezzano l’aspetto di un tasto in più.
Timbro: Può modificare leggermente il timbro delle corde a vuoto, rendendolo più “brillante” o “metallico” rispetto a un capotasto in osso o grafite.
La mia esperienza: Ho usato lo Zero Fret su diverse delle mie prime CBG. Ti dico, mi ha salvato la vita! Impostare l’action giusta al capotasto è una delle cose più rognose per un principiante, e lo Zero Fret ti toglie un bel peso. Lo consiglio vivamente per le prime costruzioni, ti permette di concentrarti su altri aspetti senza impazzire con la limatura micrometrica del capotasto.

5. Fretless (Senza Tasti)

Ancora una volta, non un tipo di tasto, ma una scelta radicale per la tastiera. Una chitarra
fretless non ha elementi tastiera. Le corde vengono premute direttamente sul legno (o su un altro materiale) della tastiera. Pro: Suono unico: Offre un suono incredibilmente espressivo, morbido e “vocale”, con possibilità infinite di slide e glissando. Ricorda un po’ il violino o il basso fretless.
Espressività: Permette microtonalità e sfumature che non sono possibili su una tastiera tastata.
Semplificazione: Elimina completamente il processo di tastatura, che è la parte più complessa e delicata della costruzione del manico.
Contro: Intonazione: Richiede un orecchio molto allenato e una precisione assoluta nel posizionamento delle dita. Per chi non è abituato, suonare intonati è una vera sfida.
Usura: Le corde possono usurare rapidamente la tastiera in legno, specialmente se si usano corde in acciaio e non si ha una tastiera in legno duro (come ebano) o protetta da una finitura resistente.
Feeling: Il feeling è completamente diverso da una chitarra tastata, e non è per tutti.
La mia esperienza: Ho costruito un paio di CBG fretless per divertimento e per il suono particolare che ne viene fuori. Se ti piace il blues più sporco, i suoni “etnici” o vuoi proprio sperimentare, una fretless è una figata pazzesca. Però, sappi che per suonarla bene ci vuole un sacco di pratica. E se la tastiera è in un legno morbido, preparati a vedere i solchi delle corde dopo un po’. Un buon compromesso è usare un legno duro per la tastiera, o applicare una finitura epossidica resistente. A volte, su queste, segnavo le posizioni dei tasti con delle linee sottili, giusto per avere dei riferimenti visivi.

Dimensioni dei Tasti: Quale Scegliere per la Tua CBG?

Oltre al materiale, la dimensione dei fret ha un impatto enorme sulla suonabilità. Parliamo di altezza e larghezza. Non esiste una dimensione “migliore” in assoluto, ma solo quella più adatta al tuo stile e alle tue preferenze.

I produttori di fret wire usano spesso dei codici (es. Dunlop 6100, 6150, 6230), ma per i nostri scopi da hobbisti, è più utile pensare in termini di categorie generali.

Jumbo (Larghi e Alti)

Misure tipiche: Larghezza ~2.9-3.0 mm (0.114-0.118″), Altezza ~1.4-1.5 mm (0.055-0.060″).
Pro:

Facilitano tantissimo i bending e il vibrato. Le dita non toccano quasi il legno della tastiera, riducendo l’attrito. Sensazione “veloce” e “scorrevole”.
Contro: Possono rendere più difficile l’intonazione per i principianti, perché basta una pressione minima per spingere la corda oltre il punto giusto. La sensazione è di avere dei “binari” sotto le dita, non a tutti piace.
Mimmo dice: Sulla mia Strat preferita ho i jumbo. Sulla CBG a volte possono sembrare esagerati, soprattutto su manici stretti, ma se ti piace il bending spinto e il vibrato ampio, perché no? Prepara le dita a una sensazione diversa.

Medium-Jumbo (Medio-Larghi e Medio-Alti)

Misure tipiche: Larghezza ~2.5-2.7 mm (0.098-0.106″), Altezza ~1.2-1.3 mm (0.047-0.051″).
Pro:

Il compromesso per eccellenza. Offre un buon equilibrio tra facilità di bending e precisione nell’intonazione. Versatile per quasi tutti gli stili musicali.
Contro: Non ha le caratteristiche estreme dei jumbo o dei vintage, quindi se cerchi una sensazione molto specifica, potrebbe essere un po’ “anonimo”. Ma per un hobbista, questo è un pregio.
Mimmo dice: Se non sai cosa scegliere, vai di Medium-Jumbo. È difficile sbagliare con questi. Sono quelli che uso più spesso sulle mie CBG, perché offrono un’ottima suonabilità senza complicazioni.

Medium (Medio-Larghi e Mediamente Alti)

Misure tipiche: Larghezza ~2.2-2.4 mm (0.087-0.094″), Altezza ~1.1-1.2 mm (0.043-0.047″).
Pro:

Offrono un feeling più “tradizionale” e una buona precisione nell’intonazione. Le dita sentono di più il legno della tastiera.
Contro: Possono risultare un po’ meno adatti per i bending molto spinti rispetto ai jumbo, e il sustain potrebbe essere leggermente inferiore se non si pressa la corda con la giusta forza.
Mimmo dice: Su una CBG con scala corta, a volte i medium sono perfetti per non sentire il manico troppo “ingombrante”. Se hai mani piccole o preferisci una sensazione più “intima” con la tastiera, questi potrebbero fare al caso tuo.

Small (Vintage, Stretti e Bassi)

Misure tipiche: Larghezza ~2.0-2.1 mm (0.078-0.083″), Altezza ~1.0-1.1 mm (0.039-0.043″).
Pro:

Caratteristici delle chitarre vintage, offrono un’intonazione molto precisa (se suonati bene) e un feeling “old school”. Ottimi per lo slide, perché non si intralciano.
Contro: Sono i più difficili per i bending e il vibrato, e richiedono una pressione maggiore delle dita per evitare fritture. Il sustain può risentirne. Si consumano più in fretta.
Mimmo dice: Se punti a un look e feeling vintage, o se usi molto lo slide sulla tua CBG, possono avere senso. Ma attento, sono bassi! La prima volta che ne ho montati un set, mi sembrava di suonare direttamente sul legno. Ci vuole abitudine.

Tabella Riassuntiva Delle Dimensioni (Valori Indicativi)

Ecco una piccola tabella per avere un’idea più chiara: | Tipo di Tasto | Larghezza (mm / pollici) | Altezza (mm / pollici) | Note |
| :————— | :———————– | :——————— | :———————————————————————- |
| Jumbo | 2.9 – 3.0 / .114 – .118 | 1.4 – 1.5 / .055 – .060 | Ottimo per bending, sensazione “veloce”, richiede meno pressione. |
| Medium-Jumbo | 2.5 – 2.7 / .098 – .106 | 1.2 – 1.3 / .047 – .051 | Il compromesso ideale, versatile e tollerante. |
| Medium | 2.2 – 2.4 / .087 – .094 | 1.1 – 1.2 / .043 – .047 | Feeling tradizionale, buona precisione, le dita sentono la tastiera. |
| Small (Vintage) | 2.0 – 2.1 / .078 – .083 | 1.0 – 1.1 / .039 – .043 | Per look e feeling vintage, ottimo per slide, richiede più pressione. | Il PAIN POINT del costruttore hobbista: “Ho paura di scegliere la misura sbagliata e rovinare tutto.” Capisco benissimo. La verità è che non c’è una “misura sbagliata” in assoluto, solo una che si adatta meglio o peggio al tuo modo di suonare. Se sei indeciso, il Medium-Jumbo è la scelta più sicura. Ti darà un’ottima base per capire cosa ti piace o non ti piace, per le tue prossime costruzioni. E ricorda, il bello del DIY è che puoi sempre sperimentare!

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