Recensione Fender Am Pro II Stratocaster: Vantaggi e Svantaggi

Allora, parliamoci chiaro: quando si parla di Fender American Professional II Stratocaster, non stiamo parlando di una chitarra qualunque. Non è l’ultima arrivata dal catalogo economico,
é un giocattolo da appendere al muro. Questa è una di quelle chitarre che ti fa pensare, ti fa sudare freddo sul mutuo, e ti fa sognare notti insonni passate a provare riff.

In garage, tra un cablaggio e l’altro, mi è capitato più volte di mettere mano a strumenti di ogni tipo. Dalle repliche economiche alle signore con un bel po’ di anni sulle spalle. La serie American Professional II, o Am Pro II come la chiamiamo noi per comodità, è una di quelle che finisce spesso sotto la lente d’ingrandimento.

Perché ne parliamo? Semplice. Molti di voi, come me anni fa, si trovano a un bivio. Hanno superato la fase della prima chitarra economica, magari hanno già modificato un paio di Squier o di Epiphone, e ora sentono il richiamo del “vero affare”. Vogliono capire se investire una cifra importante su una Fender American Professional II Stratocaster ha senso.

on sono un liutaio professionista, l’ho sempre detto. Sono uno che ha imparato sbagliando, che ha bruciato qualche potenziometro e ha fatto qualche buco fuori posto. Ma proprio per questo, so cosa significa cercare risposte pratiche, quelle che ti fanno capire se un certo strumento ti si adatta davvero, o se sono soldi buttati via.

Quindi, mettiamo da parte il marketing patinato e vediamo questa Strato per quello che è: un pezzo di legno, metallo ed elettronica, con un prezzo non indifferente e delle promesse importanti. Analizziamola, smontiamola (metaforicamente, per ora) e cerchiamo di capire se è la chitarra giusta per il tuo prossimo progetto o per le tue serate in sala prove.

Caratteristiche tecniche: Cosa c’è sotto il cofano della Am Pro II

American Professional II Stratocaster - Black with Maple Fingerboard
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★ 4.5 (30 recensioni)
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Partiamo dal concreto, senza fronzoli. Quando prendi in mano una Fender American Professional II Stratocaster, devi sapere esattamente cosa stai toccando. Fender, con questa serie, ha cercato di mantenere un piede nella tradizione e uno nell’innovazione, e si vede.

Corpo e Legno

Il corpo è in ontano (alder) o frassino (ash), a seconda della finitura che scegli. L’ontano è il classico per le Stratocaster, offre un suono bilanciato, con buoni medi e risonanza. Il frassino, più raro nelle finiture custom color, è leggermente più leggero e ha un carattere più squillante, con alti brillanti e bassi potenti.

La mia preferenza personale? L’ontano è una scelta sicura, versatile. Se dovessi modificarla, come spesso mi capita, un corpo in ontano è una tela bianca ottima.

Manico e Tastiera

Qui c’è una delle novità più discusse: il manico con profilo “Deep C”. Non è un manico da shredder, mettiamola così. È più cicciotto di un Modern C, con una spalla più pronunciata. Questo offre un ottimo appoggio per la mano, soprattutto se hai dita un po’ più grandi o se preferisci un grip solido per accordi e bending.

La tastiera può essere in palissandro (rosewood) o acero (maple). Entrambe hanno 22 tasti Narrow Tall, che per me sono una manna dal cielo. Permettono bending facili e un’intonazione precisa senza sforzo. Il raggio della tastiera è un classico 9.5 pollici, un buon compromesso tra accordi comodi e assoli fluidi.

Il capotasto è in osso, una scelta che apprezzo sempre per la stabilità e la risonanza.

Pickup: I V-Mod II Single-Coil Strat

I pickup sono il cuore di ogni chitarra elettrica. Su questa serie, troviamo i V-Mod II Single-Coil Strat. Sono una evoluzione dei precedenti V-Mod, progettati per offrire un suono più brillante e articolato, con un output leggermente maggiore rispetto ai vintage-style.

Sono magneti alnico misti, specifici per ogni posizione (manico, centro, ponte), per bilanciare l’output e la risposta tonale. L’idea è di avere quel classico “quack” della Strato, ma con più punch e definizione.

Hardware e Ponte

Il ponte è un tremolo sincronizzato a 2 punti con sellette in acciaio laminato a freddo. Questo è un bel passo avanti rispetto ai tremoli vintage a 6 viti, offrendo maggiore stabilità dell’accordatura e una migliore trasmissione delle vibrazioni.

Le meccaniche sono standard Fender, non locking tuners. Questo è un punto su cui torneremo, perché molti si aspettano i locking tuners su una chitarra di questa fascia di prezzo. La paletta è la classica Large Headstock, un’icona per molti.

Controlli e Cablaggio

I controlli sono i soliti: volume master, tono 1 (manico/centro), tono 2 (ponte). La vera chicca qui è il push-push tone pot sul controllo del tono del ponte. Tirandolo su, si attiva il pickup al manico in qualsiasi posizione, permettendo combinazioni come manico+ponte o tutti e tre i pickup insieme. Una modifica che molti fanno in garage, qui è di serie.

Finitura

Le finiture sono in poliuretano gloss sul corpo e satinato sul retro del manico, con una finitura lucida sulla paletta. La finitura satinata sul manico è una scelta intelligente: offre una sensazione di scorrevolezza che molti apprezzano, senza l’effetto “appiccicoso” del gloss che a volte si sente.

Note costruttive rilevanti

Truss rod “Bullet Style”: Accessibile dalla paletta, facile da regolare.
Contoured neck heel: Il tacco del manico è smussato per un accesso più comodo ai tasti più alti. Un dettaglio piccolo, ma che fa la differenza per chi suona molto in quelle zone.
* Original Hardshell Case: Viene fornita con una custodia rigida di qualità, che è sempre un plus.

Queste sono le basi. Ora, andiamo a vedere come tutte queste caratteristiche si traducono nell’esperienza di chi la suona, e soprattutto, cosa ne pensa la gente.

Sentimento popolare: La voce della community

on è che solo io ho un’opinione su questa chitarra. In giro, tra forum, gruppi Facebook e chiacchiere in sala prove, la Fender American Professional II Stratocaster è stata sviscerata da cima a fondo. E come sempre, le opinioni sono un mix di lodi e qualche mugugno.

Cosa dicono gli appassionati

Molti la definiscono una “cavallo di battaglia” moderna. Un sacco di gente apprezza la sua versatilità. Non è una chitarra estrema in nessun senso, ma fa bene un po’ di tutto. Dal blues al rock, passando per il pop e il funk, si adatta.

Il Deep C neck è uno di quegli elementi che dividono. Chi lo ama, lo esalta per il comfort e la sensazione di solidità. Chi non lo digerisce, lo trova troppo spesso, preferendo profili più sottili e veloci. È una questione di gusti, ma è un punto da considerare se hai mani piccole o sei abituato a manici sottilissimi.

I V-Mod II pickups sono un altro punto di discussione. C’è chi li trova fantastici, con quel giusto mix di vintage e moderno, capaci di tagliare bene nel mix senza essere troppo strillanti. Altri, più puristi, li ritengono un po’ troppo “puliti” o “sterili” rispetto ai pickup vintage-style, o magari preferirebbero qualcosa con più carattere e meno output. Ho sentito dire che “sono buoni, ma non hanno l’anima dei vecchi alnico V”.

La funzione push-push che attiva il pickup al manico è quasi universalmente apprezzata. È una modifica intelligente che aggiunge un sacco di opzioni sonore senza alterare l’estetica. Molti la vedono come un valore aggiunto, specialmente per chi, come noi, ama sperimentare con i suoni.

Le lamentele degli acquirenti attenti al budget (e non solo)

Qui arriviamo alle note dolenti, o per lo meno, alle aspettative non sempre soddisfatte, specialmente considerando il prezzo.

Il punto più dibattuto? Le meccaniche non bloccanti. Su una chitarra che costa intorno ai 1800-2000 euro (i prezzi fluttuano, ma siamo lì), molti si aspettano di serie i locking tuners. È una comodità enorme per la stabilità dell’accordatura, specialmente con l’uso del tremolo. Ho sentito più di un chitarrista dire: “È un peccato, li avrei voluti di fabbrica, ora dovrò montarli io.”

E questo ci porta dritti a un punto fondamentale per noi che smanettiamo: molti vedono l’Am Pro II come un’ottima base, ma con margini di miglioramento. Non tanto per difetti intrinseci, quanto per personalizzazione. C’è chi pensa subito a cambiare i pickup, chi vuole i locking tuners, chi magari un ponte diverso. Questo non è un difetto, ma è un’indicazione che la chitarra, pur essendo di alto livello, non è “perfetta” per tutti, e la spesa non finisce sempre con l’acquisto.

Un’altra critica che emerge a volte è sulla consistenza del setup di fabbrica. Nonostante il controllo qualità Fender sia di buon livello, può capitare di ricevere una chitarra che necessita di un buon setup completo (action, intonazione, altezza pickup) appena uscita dalla scatola. Questo è abbastanza comune con qualsiasi strumento nuovo, ma a questo livello di prezzo, uno si aspetta che sia quasi plug-and-play.

Infine, il prezzo. È alto, non c’è che dire. E per molti, la domanda è: “Ne vale la pena rispetto a una Player Plus o una American Performer, magari modificata?” È una domanda lecita, e la risposta non è mai semplice.

Pro e Contro: La mia valutazione onesta in relazione al prezzo

Ora che abbiamo messo sul tavolo le caratteristiche e il chiacchiericcio della rete, tiriamo le somme. Come si posiziona questa Fender American Professional II Stratocaster nel panorama delle chitarre di fascia alta, soprattutto in relazione a quanto ci chiedono per portarcela a casa?

I Vantaggi (Pro)

1. Versatilità sonora: I pickup V-Mod II, uniti al sistema push-push, offrono una gamma di suoni impressionante. Dal twang cristallino al rock più corposo, questa chitarra sa adattarsi. Per chi suona in contesti diversi, è un vantaggio non da poco. Non devi cambiare chitarra per ogni genere.n2. Comfort del manico: Il profilo Deep C, se ti piace, è estremamente confortevole. Offre un ottimo sustain e un feeling robusto sotto le dita. La finitura satinata sul retro è un tocco di classe che rende la scorrevolezza immediata.n3. Stabilità dell’accordatura: Nonostante l’assenza di locking tuners, il tremolo a 2 punti e il capotasto in osso fanno un ottimo lavoro. Con un setup adeguato e le corde ben assestate, la chitarra tiene l’accordatura in modo più che dignitoso.n4. Qualità costruttiva: È una Fender made in USA. La cura nei dettagli, la scelta dei legni e l’assemblaggio sono di alto livello. Non è una chitarra che ti darà problemi strutturali o di finitura nel breve termine.n5. Accesso ai tasti alti: Il tacco smussato del manico è un dettaglio che apprezzo tantissimo. Se sei uno che si avventura spesso oltre il dodicesimo tasto, sentirai la differenza.

Gli Svantaggi (Contro)

1. Prezzo elevato: Questo è il punto dolente. Con un costo che supera i 1.800 euro, non è un acquisto impulsivo. Per quella cifra, le aspettative sono altissime. E qui arrivano i “ma”.n2. Assenza di locking tuners: Ripeto, è quasi uno standard su chitarre di questa fascia. Non averli di serie significa che molti utenti, me compreso, penseranno subito a un upgrade. È un costo aggiuntivo, seppur piccolo, su una chitarra già cara.n3. Il Deep C non è per tutti: Se hai mani piccole o preferisci manici super sottili per la velocità, potresti non trovarti bene. È fondamentale provarla prima di comprarla, non fidarti solo delle recensioni.n4. I V-Mod II: amore o odio: Non sono i pickup più “caratteristici” di Fender. Se cerchi il suono vintage puro di una Strato anni ’60, potresti trovarli un po’ troppo moderni. Se invece cerchi un suono più versatile e definito, potrebbero piacerti. Ma è una questione di gusto, e il gusto a volte ti porta a spendere altri soldi per un cambio pickup.n5. Potenziale di upgrade: Paradossalmente, il fatto che sia una base eccellente può essere anche uno svantaggio, se consideri il prezzo. Uno si aspetta che a quel costo, ci sia poco o nulla da migliorare per le proprie esigenze. Invece, per molti, è solo l’inizio di una serie di modifiche e personalizzazioni.

In sintesi, la Fender American Professional II Stratocaster offre un pacchetto di alta qualità, con ottima versatilità e costruzione solida. Il prezzo, però, la mette in competizione con strumenti che magari offrono di più in termini di “extra” di serie (come i locking tuners) o con un carattere sonoro più specifico. È una questione di compromessi.

Per chi è adatta la Am Pro II Stratocaster? E chi dovrebbe evitarla?

Questa è la domanda da un milione di dollari, o in questo caso, da quasi duemila euro. Non esiste la chitarra perfetta per tutti, e la Fender American Professional II Stratocaster non fa eccezione. Cerchiamo di capire a chi può dare il massimo e chi invece farebbe meglio a guardare altrove.

Per chi è adatta:

1. Il musicista versatile: Se sei uno che spazia tra generi diversi – blues, rock, funk, pop – e hai bisogno di una chitarra che si adatti a tutto senza cambiare strumento, questa Strato è una candidata fortissima. La sua gamma sonora è ampia e ben bilanciata.n2. Chi cerca un upgrade definitivo (ma con budget): Se hai una Squier o una Fender Player e senti che è ora di fare il salto di qualità, ma vuoi rimanere nel solco Fender senza andare su Custom Shop o modelli ultra-boutique, l’Am Pro II è un’ottima scelta. Ti offre una qualità costruttiva superiore, legni migliori e un hardware più affidabile.n3. Chi apprezza il comfort del manico “Deep C”: Se hai avuto modo di provarlo e lo trovi comodo, o se hai mani grandi e cerchi un manico con più “ciccia”, allora questa chitarra ti calzerà a pennello.n4. Chi vuole una base solida per future modifiche: Nonostante il prezzo, se sei un appassionato di DIY e sai già che vorrai mettere mano all’elettronica, ai pickup o all’hardware, l’Am Pro II offre una piattaforma di partenza eccellente. Parti da legni e costruzione di qualità, il che è sempre un vantaggio. Ricordo la prima volta che ho provato a mettere un set di pickup diversi su una chitarra economica, e ho dovuto rifare metà del routing. Qui non avrai questi problemi.

Chi dovrebbe evitarla (o pensarci due volte):

1. Il purista del suono vintage: Se il tuo riferimento è il suono di una Strato anni ’50 o ’60, con quel carattere ruvido e squillante dei pickup meno potenti, i V-Mod II potrebbero non soddisfarti appieno. Potresti finire per cambiarli, aggiungendo un costo inutile.n2. Chi ha un budget limitato: Se il tuo budget è stretto e ogni euro conta, questa chitarra è un investimento importante. Ci sono ottime alternative a prezzi inferiori (anche Fender) che potrebbero darti l’80% delle prestazioni a metà del prezzo, lasciandoti spazio per modifiche.n3. Chi preferisce manici ultra-sottili e veloci: Se sei abituato a manici tipo Ibanez Wizard o simili, il Deep C ti sembrerà un tronco d’albero. Questo non è un manico da shredder puro. Provala, ma sii consapevole.n4. Chi si aspetta la “perfezione out-of-the-box”: Anche se è una chitarra di alto livello, non è detto che la riceverai con il setup perfetto per le tue mani. È probabile che necessiti di un buon setup professionale o, se sei come me, di qualche ora nel tuo garage per metterla a punto secondo i tuoi gusti. E l’assenza di locking tuners, a quel prezzo, è un dettaglio che può infastidire.n5. Chi cerca un carattere sonoro molto specifico: Se hai in mente un suono preciso, magari per un genere musicale di nicchia, e sai già che i pickup di serie non faranno al caso tuo, valuta se vale la pena spendere tanto per una base che poi modificherai pesantemente. Potrebbe essere più saggio partire da una chitarra di fascia inferiore e investire la differenza in pickup e hardware specifici.

In sintesi, la Fender American Professional II Stratocaster è una chitarra eccellente per molti, ma non è la risposta a tutte le preghiere. Valuta bene le tue priorità, il tuo stile di suono e, soprattutto, il tuo budget.

Consiglio finale e alternative plausibili

Dopo aver sviscerato la Fender American Professional II Stratocaster da ogni angolazione, è tempo di tirare le somme. Se mi chiedessi, “Mimmo, la compro o no?”, la mia risposta non sarebbe un semplice sì o no. Dipende, come sempre.

Il mio consiglio onesto

Se hai il budget e cerchi una Strato versatile, ben costruita, con un manico confortevole (se ti piace il Deep C) e una buona base per suonare live o in studio, l’Am Pro II è una scelta solida. È una chitarra che ti accompagnerà per anni, e non ti deluderà in termini di affidabilità e qualità del suono.

Però, c’è un però. Prevedi nel budget una piccola spesa aggiuntiva per i locking tuners. Fidati, la stabilità dell’accordatura migliorerà notevolmente, specialmente se usi il tremolo. È una modifica semplice, che puoi fare anche tu in garage con pochi attrezzi e un po’ di pazienza.

E un buon setup, ovviamente. Non aspettarti che esca dalla scatola perfetta per te. Ogni chitarra, anche la più costosa, merita di essere settata sulle tue corde e sul tuo stile.

Considera questa chitarra come un ottimo punto di partenza, non come il punto d’arrivo definitivo. È un investimento, e come ogni investimento, va pensato bene.

Alternative da considerare

Se la Fender American Professional II Stratocaster non ti convince del tutto, o se il budget ti fa tremare le ginocchia, ecco qualche alternativa che vale la pena esaminare:

1. Fender American Performer Stratocaster: Un gradino sotto l’Am Pro II in termini di prezzo, ma offre comunque una qualità Made in USA eccellente. Monta pickup Yosemite, ha un manico Modern C e un tremolo vintage-style. È meno “moderna” nei dettagli, ma per molti è esattamente quello che cercano. Ottima per chi vuole un suono più tradizionale.n2. Fender Player Plus Stratocaster: Questa è una serie che mi piace un sacco per il rapporto qualità-prezzo. Made in Mexico, ma con pickup Player Plus Noiseless, ponte a 2 punti e, udite udite, locking tuners di serie! Il manico è un Modern C, e la finitura è ottima. Se vuoi un sacco di funzionalità moderne senza spendere una fortuna, e non ti importa del “Made in USA”, questa è una scelta da tenere d’occhio. Con i soldi che risparmi, potresti persino pensare di fare un cambio pickup per personalizzare il suono.n3. Fender Vintera II Stratocaster: Se il tuo cuore batte forte per il vintage, la serie Vintera II (Made in Mexico) ripropone specifiche di anni specifici (es. anni ’50, ’60, ’70). Manici più spessi, tasti più piccoli, pickup specifici per l’epoca. Non sono moderne come le Am Pro II, ma hanno un carattere e un’estetica inconfondibili. Per i puristi, è una valida opzione.n4. Chitarre usate (American Standard/Professional I): Non sottovalutare il mercato dell’usato. Una American Standard o una American Professional di prima generazione, in buone condizioni, può essere un affare incredibile. Spesso le trovi a prezzi molto più accessibili, e con un buon setup e magari qualche piccola modifica, puoi avere una chitarra di altissimo livello. Ho rimesso a nuovo diverse Strato usate, e ti assicuro che la soddisfazione è doppia.n5. Costruire la tua “partcaster”: Questa è la mia soluzione preferita, lo sai. Se hai voglia di sporcarti le mani, puoi comprare un body e un manico di qualità (anche da produttori che non siano Fender, ci sono ottimi liutai che vendono parti) e assemblare la tua Strato su misura. Scegli i pickup che vuoi, l’hardware che preferisci, il cablaggio che ti piace. Ti assicuro che, con un po’ di ricerca e pazienza, puoi costruire una chitarra che suona e si sente meglio di molte blasonate, e con una frazione del costo. E la soddisfazione di dire “l’ho fatta io” non ha prezzo.

La scelta finale è sempre tua. Fai le tue ricerche, prova quante più chitarre puoi, e non aver paura di chiedere consigli. E se decidi di comprare la Fender American Professional II Stratocaster, sappi che hai tra le mani un ottimo strumento. Ma non smettere mai di smanettarci sopra, eh! È lì che comincia il vero divertimento.

Domande Frequenti (FAQ)

Durante la stesura, mi sono venute in mente alcune domande che probabilmente anche tu ti stai ponendo. Vediamo di rispondere in modo diretto.

1. I pickup V-Mod II sono rumorosi?

o, per essere dei single-coil, i V-Mod II sono abbastanza silenziosi. Fender ha lavorato per ridurre il rumore di fondo (hum) tipico dei single-coil, pur mantenendo il loro carattere. Non sono “noiseless” come gli humbucker o i pickup stack, ma il ronzio è gestito molto bene. Nelle mie prove, in condizioni normali di sala prove, il rumore è accettabile.

2. La finitura satinata del manico si rovina facilmente?

La finitura satinata sul retro del manico è abbastanza resistente, ma come ogni finitura, con l’uso intenso tenderà a lucidarsi nelle zone di contatto con la mano, trasformandosi lentamente in una sorta di “satinato lucido”. Non è un difetto, ma una normale usura estetica. Per me è un pregio, perché diventa ancora più scorrevole.

3. Posso montare i locking tuners da solo?

Assolutamente sì. Se hai un minimo di manualità e gli attrezzi giusti (un cacciavite, una chiave inglese per i dadi delle meccaniche), puoi farlo senza problemi. Molti locking tuners aftermarket sono “drop-in”, cioè si montano nei fori esistenti senza modifiche. Ti consiglio di cercare tutorial specifici online o sul mio sito. È una delle prime modifiche che propongo per migliorare la stabilità di accordatura.

4. Il sistema push-push vale la pena?

Sì, per me vale la pena. Aggiunge una versatilità notevole senza alterare il look classico della chitarra. Avere la possibilità di attivare il pickup al manico in combinazione con il ponte (o tutti e tre insieme) apre a sonorità che con una Strato tradizionale non avresti. È un extra che apprezzo molto, e che solitamente è una modifica che si fa in laboratorio.

5. La Am Pro II è buona per il metal?

on è la sua vocazione principale, diciamocelo. I pickup V-Mod II sono single-coil e, pur avendo un buon output, non sono pensati per sonorità estreme. Per il metal, di solito si cercano humbucker ad alto guadagno e un manico più flat. Potresti montarci un humbucker al ponte (con un pickguard già predisposto) e fare delle modifiche, ma se il metal è il tuo genere principale, probabilmente ci sono chitarre più adatte fin dall’inizio. Non è impossibile, ma non è la scelta più diretta.

6. Dove posso trovare le specifiche ufficiali di Fender?

Per le specifiche più dettagliate e aggiornate, ti consiglio di consultare sempre il sito ufficiale di Fender. Lì trovi tutti i dati precisi su legni, hardware, finiture e, spesso, i manuali. È sempre la fonte più affidabile per evitare malintesi. Puoi trovare la pagina del prodotto qui.

Spero che queste risposte ti aiutino a schiarire ulteriormente le idee sulla Fender American Professional II Stratocaster. La cosa più importante è sempre provarla di persona, se possibile, e capire se il feeling è quello giusto per te.

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