Truss rod chitarra: 3 problemi risolti
Quando ho iniziato ad armeggiare con le chitarre, nel mio garage, c’era una cosa che mi terrorizzava più di un pickup con un’impedenza sballata: il truss rod. Quella dannata barra di metallo nascosta dentro il manico, l’unica responsabile della sua curvatura. Mi faceva pensare a storie di manici spezzati, filettature spanate e chitarre trasformate in legna da ardere. Non volevo che succedesse alla mia prima Stratocaster assemblata con pezzi di recupero.
Ero convinto che fosse un lavoro da “liutaio vero”, uno di quelli con gli attrezzi costosissimi e anni di esperienza. Invece, come tante altre cose nel mondo del fai da te, ho scoperto che con un po’ di pazienza, gli strumenti giusti e la volontà di sbagliare (e imparare!), si può fare. E se ci sono riuscito io, con le mani sporche di segatura e il saldatore che ogni tanto mi scappava, puoi farcela anche tu.
Oggi ti racconto tre dei problemi più comuni che si risolvono agendo sul truss rod e, soprattutto, ti guido passo passo per affrontarli senza farti venire un infarto. Perché, credimi, la maggior parte delle volte è più semplice di quanto sembri.
Cos’è il Truss Rod e perché ci fa paura (ma non dovrebbe)
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In questa galleria: fresatura, manico, truss e verniciatura.
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Questo è probabilmente il problema più comune, specialmente in chitarre che hanno corde di grosso calibro o che sono state lasciate in un ambiente umido per un po’. Il manico si curva troppo in avanti, assumendo una forma concava, quasi come una banana.
Sintomi:
Action troppo alta: Le corde sono molto lontane dalla tastiera, specialmente a metà manico (tra il 5° e il 12° tasto).
Difficoltà nel suonare: Le corde risultano dure, richiedendo più forza per essere premute, soprattutto per accordi e bending.
Intonazione ballerina: A causa dell’altezza eccessiva delle corde, l’intonazione può risultare imprecisa, specialmente salendo sul manico.
Suono “gommoso”: Le note possono sembrare meno definite, quasi ovattate.
Ricordo ancora la mia prima Telecaster assemblata: l’action era così alta che sembrava di suonare un contrabbasso. Ogni bending era una fatica di Ercole. Era il classico manico a banana.
Diagnosi: Come misurare il relief
Per prima cosa, dobbiamo capire quanto “a banana” è il tuo manico. La misurazione del relief è un passaggio fondamentale e deve essere fatta con precisione.
1. Metti la chitarra in posizione di accordatura: Devi misurare il relief con le corde alla tensione normale.n2. Posiziona il capo: Metti un capo sul primo tasto per tenere premute le corde lì.n3. Premi la corda all’ultimo tasto: Con una mano, premi la corda di Mi basso (la più spessa) all’ultimo tasto libero del manico (non sul body). In questo modo, hai isolato la porzione di corda che ti serve come riferimento per misurare la curvatura.n4. Misura lo spazio: Con l’altra mano, prendi lo spessimetro. Inserisci le lamelle tra la parte inferiore della corda e la parte superiore del 7° o 8° tasto (quello che si trova circa a metà della lunghezza vibrante delle corde).n5. Leggi la misura: La lamella che passa appena senza forzare, ma con un leggero attrito, ti dà la misura del relief. Ripeti l’operazione sulla corda di Mi cantino (la più sottile) per avere un quadro completo.
Un buon punto di partenza per il relief è tra 0.20 mm e 0.30 mm. Alcuni preferiscono un po’ meno (0.15 mm per un’action super bassa), altri un po’ di più (0.35 mm per chi “martella” le corde). Se la tua misura è molto più alta di 0.30 mm, hai un eccessivo relief.
Soluzione step-by-step: Stringere il Truss Rod
L’obiettivo è ridurre la curvatura, quindi andremo a stringere il truss rod chitarra. Questo significa girare il dado in senso orario.
1. Allenta leggermente le corde: Non devi slegarle, ma allentale di un tono o due. Questo riduce la tensione sul manico e sul dado, rendendo più facile la regolazione e riducendo il rischio di danneggiare qualcosa.n2. Identifica il dado: Il dado del truss rod può trovarsi in due posizioni principali:
Sulla paletta (headstock): È il più comune. Di solito è coperto da una piccola placchetta di plastica o metallo. Rimuovila con il cacciavite.
Sul tacco del manico (heel): Meno comune, ma presente su molte Fender vintage-style o repliche. In questo caso, potresti dover rimuovere il manico dal body, oppure, se la chitarra ha un’apertura nel body (come alcune Telecaster), puoi accedervi da lì. Se devi smontare il manico, fai attenzione a segnare la posizione delle viti e a non stringere troppo al rimontaggio.n3. Inserisci la chiave: Assicurati che la chiave sia ben inserita nel dado e non abbia gioco.n4. Gira con cautela: Gira il dado del truss rod in senso orario (verso destra) per stringerlo. Fai un quarto di giro alla volta. Sì, hai capito bene: un quarto di giro. Non mezzo, non un giro intero. Siamo chirurghi qui, non macellai.n5. Lascia assestare: Dopo ogni quarto di giro, rimetti le corde in accordatura. Poi, suona la chitarra per qualche minuto, fai qualche bending. Il legno ha bisogno di tempo per assestarsi e reagire alla nuova tensione. A volte, devi aspettare anche 10-15 minuti.n6. Ricontrolla la misura: Ripeti la procedura di misurazione del relief. Se non hai raggiunto la misura desiderata, allenta di nuovo le corde e fai un altro quarto di giro.n7. Ripeti finché non sei soddisfatto: Continua con piccoli aggiustamenti e misurazioni finché non arrivi al relief che preferisci.
Mimmo’s tip: “Non aver fretta. Ogni quarto di giro è un passo, non un salto nel buio. E se senti resistenza eccessiva, fermati. Non forzare mai. Significa che qualcosa non va, e forzare è la ricetta per il disastro.”
Problema 2: Manico “a gobba” (back bow o troppo poco relief)
Questo è l’opposto del problema precedente. Il manico è troppo dritto o, peggio, presenta una leggera curvatura all’indietro (back bow). È meno comune dell’eccessivo relief, ma può capitare, specialmente se usi corde molto leggere o se il manico è stato troppo stretto in passato.
Sintomi:
Buzzing sui primi tasti: Le corde vibrano contro i tasti, producendo un fastidioso ronzio, specialmente sui primi tasti. A volte le note possono addirittura “morire” o non suonare affatto.
Action troppo bassa (paradossalmente): Se il manico è troppo dritto, anche con i ponticelli alti, l’action può sembrare bassa sui primi tasti, ma il problema è il buzzing.
Difficoltà nell’intonazione: Anche qui, l’intonazione può essere compromessa a causa del contatto irregolare delle corde con i tasti.
Mi è successo con una chitarra che avevo settato per corde .009, poi ho montato delle .008 per sperimentare. Il manico si è raddrizzato troppo e i primi tasti erano un festival di buzz. Una vera frustrazione.
Diagnosi: Misurare il relief (ancora!)
La procedura è la stessa del problema precedente.
1. Metti la chitarra in accordatura.n2. Posiziona il capo sul primo tasto.n3. Premi la corda all’ultimo tasto.n4. Misura lo spazio al 7°/8° tasto con lo spessimetro.
Se la misura che ottieni è molto inferiore a 0.20 mm (ad esempio, 0.10 mm o meno), o se lo spessimetro non entra affatto, e senti un chiaro buzzing sui primi tasti, allora hai un problema di back bow o troppo poco relief.
Soluzione step-by-step: Allentare il Truss Rod
In questo caso, dobbiamo dare un po’ più di “pancia” al manico, quindi andremo ad allentare il tirante. Questo significa girare il dado in senso antiorario.
1. Allenta leggermente le corde: Come prima, riduci la tensione di un tono o due per facilitare l’operazione.n2. Identifica e accedi al dado: Come descritto in precedenza, che sia sulla paletta o sul tacco.n3. Inserisci la chiave: Assicurati che la chiave sia ben salda.n4. Gira con cautela: Gira il dado del truss rod in senso antiorario (verso sinistra) per allentarlo. Anche qui, fai un quarto di giro alla volta. La pazienza è la virtù dei liutai di garage.n5. Lascia assestare: Rimetti le corde in accordatura e lascia che il legno si assesti per qualche minuto. Suona un po’ la chitarra.n6. Ricontrolla la misura: Ripeti la misurazione del relief.n7. Ripeti finché non sei soddisfatto: Continua con piccoli aggiustamenti finché non raggiungi il range di 0.20-0.30 mm o quello che preferisci per il tuo stile.
Mimmo’s warning: “Qui è facile esagerare. Un manico troppo allentato può vibrarti come un vibrato cheap e l’action diventerà alta, ma in modo diverso dal problema 1. Trova il giusto equilibrio.”
Ricorda che la regolazione del truss rod è il primo passo per un buon setup. Una volta impostato il relief corretto, dovrai poi regolare l’altezza delle corde sui ponticelli (action) e infine l’intonazione. Saltare questi passaggi o farli nell’ordine sbagliato ti farà impazzire. È un processo, una sequenza logica che ho imparato a mie spese, e che ti consiglio vivamente di seguire. Se vuoi approfondire il processo di setup completo, dai un’occhiata alla nostra guida su come modificare la chitarra, troverai molti spunti anche per il setup.
Problema 3: Il dado del Truss Rod è bloccato o spanato
Questo è il vero incubo di ogni chitarrista e liutaio amatoriale. Il dado del tirante che non gira, o peggio, gira a vuoto senza avere alcun effetto. Qui la paura di fare danni seri è più che legittima. Ma anche qui, non è detto che la chitarra sia da buttare.
Sintomi:
Il dado non gira: Applichi una forza ragionevole ma il dado è inchiodato.
Il dado gira a vuoto: Lo giri ma non senti resistenza, e soprattutto, la curvatura del manico non cambia.
Slittamento della chiave: La chiave non fa presa sul dado, i bordi sono rovinati.
Una volta mi trovai con un manico di recupero che sembrava perfetto, ma il dado del truss rod era bloccato. Ho provato a girare, ho sentito un leggero “clack” e poi… nulla. Gira a vuoto. Panico. Per fortuna, non era spanato il tirante, ma solo il dado.
Diagnosi: Tentare con attenzione
Se il dado non gira, non forzare con una chiave più lunga o con un martello. È il modo più veloce per rovinare tutto. Se gira a vuoto, il dado è spanato (o la filettatura del tirante è andata).
Soluzione per dado bloccato (non spanato):
Se il dado è solo bloccato, ma non spanato, ci sono un paio di trucchi che puoi tentare.
1. Lubrificazione: Applica una goccia di lubrificante penetrante (tipo WD-40, ma con molta parsimonia e solo sul dado, proteggendo il legno circostante con del nastro) sulla filettatura del dado. Lascia agire per almeno mezz’ora, o anche qualche ora. Questo può aiutare a sciogliere ruggine o sporco che lo blocca.n2. Pressione e torsione (per truss rod a singolo effetto al tacco): Se il tuo truss rod è a singolo effetto (cioè lavora solo in una direzione) e il dado è sul tacco del manico, puoi provare a “aiutarlo”. Curva leggermente il manico manualmente nella direzione che vuoi che il truss rod agisca (ad esempio, se vuoi ridurre il relief, piega il manico all’indietro). Mentre mantieni questa leggera pressione, prova a girare il dado. Questa tecnica riduce il carico sul dado e può liberarlo. Attenzione: questa operazione è delicata e richiede un’ottima sensibilità. Se non ti senti sicuro, non farla.n3. Calore (con estrema cautela): In casi estremi, un leggero riscaldamento può aiutare. Usa un asciugacapelli (mai una fiamma!) per riscaldare delicatamente la zona del dado. Il calore può far dilatare leggermente il metallo e il legno, permettendo al dado di muoversi. Procedi con brevi sessioni di calore e prova a girare, senza esagerare.
Importante: usa sempre la chiave della misura esatta. Se i bordi del dado sono già un po’ rovinati, una chiave a bussola a sei punte (non a 12) offre una presa migliore e riduce il rischio di spanare ulteriormente.
Soluzione per dado spanato (o filettatura rovinata):
Qui la situazione si fa più seria, ma non disperare subito.
1. Rimuovere il dado spanato: Se il dado gira a vuoto, è probabile che le sue filettature interne siano rovinate. Devi rimuoverlo. A volte, con una pinza a becco fine, puoi afferrarlo e svitarlo. Esistono anche degli estrattori specifici per dadi spanati, ma sono attrezzi un po’ più specialistici. In alcuni casi, se il dado è incassato, potrebbe essere necessario forarlo con una punta piccola e poi provare a estrarlo.n2. Sostituzione del dado: Una volta rimosso, devi procurarti un dado di ricambio. Questo è il passaggio più critico. Non tutti i dadi sono uguali! Devi conoscere la misura e il passo della filettatura del tuo truss rod. I produttori come Fender, Gibson, Ibanez usano filettature diverse. Misura il diametro del tirante e, se possibile, il passo della filettatura con un calibro. Ci sono siti specializzati in ricambi per liuteria che vendono dadi di tutte le misure. Stewart-MacDonald, per esempio, è una risorsa eccellente per questo tipo di ricambi.n3. Filettatura del tirante rovinata: Se, una volta rimosso il dado, scopri che è la filettatura del tirante stesso a essere rovinata, allora la situazione è davvero complessa. Qui, a volte, tocca al liutaio professionista. Non è un lavoro da poco, richiede attrezzi specifici (maschi e filiere per rifilettare) e una mano fermissima. Se hai gli strumenti e la pazienza, si può tentare di rifilettare il tirante stesso, ma è un lavoro estremamente delicato e c’è il rischio concreto di peggiorare le cose. Personalmente, in quel caso, ho preferito affidarmi a mani più esperte, perché il costo di un manico nuovo è decisamente più alto.
Mimmo’s anecdote: “Una volta ho quasi buttato un manico per questo. Pensavo fosse irrecuperabile. Poi ho scoperto che bastava un po’ di olio, la chiave giusta e tanta pazienza. Il dado si è sbloccato con un ‘clink’ che mi è sembrato musica celestiale. Non arrenderti al primo ostacolo.”
Consigli extra per non fare danni (e vivere felici)
Regolare il truss rod è un’arte che si impara con la pratica. Ogni chitarra è un mondo a sé, e ogni manico reagisce in modo leggermente diverso. Ecco qualche dritta che ho imparato sul campo, a volte sbagliando:
Misura sempre, non andare a occhio: L’occhio è un buon alleato, ma lo spessimetro è il tuo migliore amico. Le misurazioni ti danno dati oggettivi e ti permettono di replicare un setup che ti piace su altre chitarre.
Pazienza, pazienza e ancora pazienza: Non avere fretta. Ogni regolazione sul tirante del manico richiede tempo per assestarsi. Procedi con piccoli passi e lascia riposare il legno. È come fare il pane, non puoi accelerare la lievitazione.
Stabilizzazione: Dopo ogni regolazione significativa, lascia la chitarra appoggiata o appesa per qualche ora, o anche un giorno intero. Le tensioni nel legno devono ridistribuirsi. Il manico non è un pezzo di ferro inerte.
Clima e umidità: Ricorda che il legno è vivo. Umidità e temperatura influenzano enormemente il manico. Una chitarra settata perfettamente in estate con il 70% di umidità potrebbe avere bisogno di un piccolo aggiustamento in inverno, quando l’aria è secca. Tienila in un ambiente stabile per quanto possibile.
L’ordine è cruciale: Il setup della chitarra ha un ordine preciso. Prima il truss rod (curvatura del manico), poi l’action (altezza delle corde sui ponticelli), poi l’intonazione. Non provare a regolare l’action prima del tirante, o l’intonazione prima dell’action. Ti ritroveresti a fare e rifare il lavoro all’infinito.
Documenta i tuoi setup: Se trovi un setup che ti piace, annota le misure: relief, altezza delle corde al 12° tasto, tipo di corde. Ti servirà come riferimento per il futuro e per altre chitarre.
Quando chiamare il professionista: Non c’è vergogna nell’ammettere i propri limiti. Se il manico presenta torsioni strane (non è solo curvo, ma “attorcigliato” su se stesso), se il dado è irrimediabilmente spanato e non riesci a rimuoverlo, o se semplicemente non ti senti sicuro, non esitare a portare la chitarra da un liutaio professionista. Loro hanno gli attrezzi, l’esperienza e, soprattutto, l’occhio per risolvere i problemi più complessi. A volte il risparmio non vale il rischio.
Ricorda, il truss rod è uno strumento potente, ma va trattato con rispetto. Non è un nemico, ma un alleato per ottenere il massimo dalla tua chitarra. Con un po’ di pratica, diventerà un’operazione di routine, e potrai goderti una chitarra perfettamente settata, fatta e curata dalle tue mani. E c’è una soddisfazione incredibile in questo, te lo assicuro.


