Electric Guitar Kit Assembly: A Step-by-Step Guide

Assembling an Electric Guitar Kit: A Step-by-Step Guide

Ti è mai capitato di guardare la tua chitarra e pensare: “Cavolo, ma come sarebbe averne una fatta da me?” Non parlo di un lavoro da liutaio esperto con anni di bottega alle spalle. Parlo di qualcosa che puoi fare nel tuo garage, sul tuo tavolo, con un po’ di pazienza e gli attrezzi giusti. Se ci sono riuscito io, che ho fatto più disastri che capolavori le prime volte, ci puoi riuscire anche tu. L’idea di assemblare un kit chitarra elettrica può sembrare un’impresa titanica. Magari hai visto video di professionisti che usano macchinari pazzeschi e pensi: “Non fa per me”. Invece no. La bellezza dei kit è proprio questa: ti danno una base solida da cui partire, e il resto lo metti tu. La tua visione, le tue mani, i tuoi errori e le tue soddisfazioni. Questo articolo non è un manuale accademico. È la roadmap che avrei voluto avere io quando ho iniziato a smanettare. Quella che ti dice “guarda che qui è facile sbagliare, fai attenzione” o “non serve spendere un capitale per questo passaggio”. È una guida passo passo, pensata per chi vuole sporcarsi le mani e alla fine suonare uno strumento che ha creato con le proprie forze. Parleremo di cosa serve, quanto può costare, e soprattutto, come affrontare ogni fase senza farsi prendere dal panico. Dal primo colpo di carta vetrata all’ultima regolazione del ponte, ti accompagno in questo viaggio. Non ti nasconderò gli ostacoli, ma ti darò qualche dritta per superarli. Pronto a montare la tua chitarra?

Roadmap del Progetto: Dall’Idea alla Chitarra Finita

Costruire una chitarra da un kit è un percorso fatto di tante piccole tappe. Non è una corsa, ma una maratona dove ogni passo conta. Avere una mappa chiara ti aiuta a non perderti e a mantenere alta la motivazione, soprattutto quando le cose sembrano complicarsi. Quando ho iniziato il mio primo progetto chitarra kit, pensavo fosse tutto più rapido. Poi mi sono ritrovato con vernice che non asciugava, saldature fredde e viti che non entravano. Lì ho capito l’importanza di una buona pianificazione. Ecco una roadmap semplificata, con le fasi principali e un’idea dei tempi. Ricorda, i tempi sono indicativi e dipendono molto dalla finitura che scegli e dalla tua esperienza.

Fasi Principali e Milestone

1. Pianificazione e Acquisto del Kit (1-3 giorni): Ricerca del kit (tipo di body, manico, pickup, legni). Acquisto di materiali di consumo e attrezzi (se non li hai già). Definizione del design (colore, finitura, modifiche). Milestone: Kit e materiali pronti sul banco di lavoro. 2. Preparazione e Finitura del Legno (5-15 giorni, o più): Ispezione iniziale di body e manico. Levigatura del legno (il più noioso, ma fondamentale). Applicazione di primer/turapori. Verniciatura (più strati, più tempo per asciugare). Lucidatura e finitura finale. Milestone: Body e manico verniciati e pronti per l’assemblaggio. 3. Assemblaggio Meccanico (1-2 giorni): Montaggio delle meccaniche e dei perni del ponte. Fissaggio del manico al body. Montaggio del ponte e del capotasto. Installazione di piastre e cover varie. Milestone: Chitarra assemblata meccanicamente, senza elettronica. 4. Installazione Elettronica (1-2 giorni): Cablaggio dei pickup, potenziometri, switch e jack. Schermatura dei vani. Test dei collegamenti. Montaggio delle manopole e delle cover elettroniche. Milestone: Elettronica funzionante e montata. 5. Setup Finale e Intonazione (1-3 giorni): Montaggio delle corde. Regolazione del truss rod. Regolazione dell’action (altezza delle corde). Intonazione delle singole corde. Regolazione dell’altezza dei pickup. Milestone: Chitarra suonabile e intonata. 6. Test e Piccoli Ajustamenti (variabile): Suonare la chitarra per qualche giorno, notando eventuali problemi. Fare piccoli aggiustamenti all’action o all’intonazione. Goderti il tuo capolavoro! Come vedi, la fase di finitura è quella che porta via più tempo, soprattutto per l’asciugatura delle vernici. Non avere fretta qui, è dove si gioca gran parte dell’estetica finale dello strumento.

Prima di Partire: Cosa Ti Serve e Quanto Ti Costa (circa)

Uno dei primi pensieri quando si decide di costruire una chitarra fai da te è: “Ma cosa devo comprare? E quanto mi dissanguo?” Non serve un laboratorio da NASA, te lo assicuro. Molti degli attrezzi li potresti già avere in casa, o sono facilmente reperibili senza spendere una fortuna. Il vero valore aggiunto di un kit chitarra DIY è che ti fornisce già la base. Non devi tagliare il body da un blocco di legno o fresare il manico. Questo ti risparmia un sacco di attrezzi specifici e costosi.

Materiali di Consumo: Il Carburante del Tuo Progetto

Questi sono i “compagni di viaggio” che userai e consumerai durante il processo. La scelta della qualità qui può fare una bella differenza nel risultato finale.
Carta vetrata: Un sacco. E di diverse grane. Dalla 120 per le prime sgrossature alla 1000/2000 per la lucidatura finale. Prendi fogli e anche qualche spugnetta abrasiva. Non lesinare, è il segreto di una buona finitura. Vernici e Finitori: Primer/Turapori: Fondamentale per sigillare il legno e prepararlo alla vernice. Aiuta a far aderire meglio il colore e a uniformare la superficie. Vernice colorata: Spray acrilica, nitrocellulosa, poliuretanica… le opzioni sono tante. Le acriliche sono facili da usare per i principianti, le nitro danno un look più vintage ma sono più delicate. Trasparente (clear coat): Per proteggere il colore e dare brillantezza. Anche qui, acrilico o nitro. Olio per manico: Se il manico è in acero non verniciato o in palissandro, un buon olio (tipo Tru-Oil o oli specifici per legno) lo protegge e lo rende liscio al tatto. Stucco per legno: Se ci sono piccole imperfezioni o buchi da riempire. Colla per legno: Tipo Titebond o simili, per incollare il capotasto o eventuali piccole riparazioni. Nastro carta (masking tape): Per mascherare le parti che non vuoi verniciare (es. tastiera, vani). Diluente/Sgrassatore: Per pulire il legno prima della verniciatura e gli attrezzi. Stagno e saldatore: Per l’elettronica. Stagno 60/40 o lead-free con anima flussante. Un saldatore a punta fine, da 30-40W va benissimo. Cavi elettrici: Di buona qualità, solid core o stranded, per i collegamenti interni. Microfiber cloths: Per pulire e lucidare senza graffiare.

Attrezzi Essenziali (e qualche lusso che ti semplifica la vita)

Non ti serve la fresa CNC, davvero. Ma alcuni attrezzi ti renderanno la vita decisamente più facile.

Indispensabili:

Screwdrivers: A croce e a taglio, di varie misure. Trapano elettrico: Con punte di diverse misure (per le viti delle meccaniche, del ponte, ecc.). Un trapano a colonna è un lusso, ma un buon trapano a mano con un po’ di attenzione basta. Set di chiavi esagonali (brugole): Per truss rod e regolazioni del ponte. Pinze: A becco lungo, tronchesi per tagliare i cavi. Multimetro (tester): Fondamentale per controllare i collegamenti elettrici e la continuità. Non sottovalutare questo attrezzo, ti salverà da un sacco di grattacapi. Welder: Come detto sopra. Lime per capotasto: Se il capotasto non è pre-scanalato o se devi regolare l’altezza delle corde. Riga e metro a nastro: Per misurazioni precise. Clamps: Per tenere fermi i pezzi durante l’incollaggio o la verniciatura. Guanti e mascherina: Per la tua sicurezza durante la verniciatura e la levigatura.

Utili, ma non obbligatori:

Dremel (o attrezzo rotante): Con accessori per levigare, tagliare e lucidare. Utile per rifiniture di precisione o piccole modifiche ai vani. Calibro (digitale o analogico): Per misurazioni di precisione su spessori e altezze. Spessimetri: Per regolare l’action o il relief del manico. Livella: Per verificare la planarità del manico o del body. Kit setup chitarra: Spesso include spessimetri, righe per action, chiavi, ecc. Supporto per chitarra: Un semplice supporto ti aiuta a tenere ferma la chitarra durante il setup.

Costi Indicativi: Quanto Ti Costa il Sogno DIY?

Il costo di un assemblaggio kit chitarra elettrica può variare parecchio. Dipende dal kit che scegli e da quanti attrezzi hai già. Kit Chitarra: Fascia economica (principiante): 100-200 euro. Spesso hanno legni più “economici” (tiglio, pioppo) e hardware/elettronica di base. Perfetti per iniziare e imparare. Fascia media: 200-400 euro. Legni migliori (mogano, frassino, acero), hardware più decente. Ti permettono di ottenere un buon risultato con meno “sforzo” sul miglioramento dei componenti. Fascia alta: 400+ euro. Kit con legni pregiati, body già rifiniti, hardware di marca (Gotoh, Wilkinson, ecc.) e pickup di qualità. Si avvicinano a strumenti di produzione in termini di costo, ma ti danno la base per una chitarra davvero personalizzata. Materiali di Consumo: 50-150 euro. Vernici, carta vetrata, colla, stagno, ecc. Questo è un costo abbastanza fisso, a meno che non decidi di usare vernici speciali o componenti chimici particolari. Attrezzi: Se parti da zero e devi comprare tutto l’essenziale (trapano, saldatore, cacciaviti, multimetro base), potresti spendere altri 100-200 euro. Ma sono attrezzi che ti rimangono e che userai per mille altri progetti. In sintesi, per il tuo primo progetto chitarra kit, mettendo in conto un kit economico e gli attrezzi base, potresti cavartela con 250-400 euro. Non è poco, ma è un investimento in un hobby che ti darà molte soddisfazioni. E pensa che una chitarra di pari qualità, già montata, spesso costa di più.

La Finitura del Body e del Manico: Il Tuo Tocca Personale

Questa è la fase che può fare la differenza tra una chitarra “fatta in casa” e una che sembra uscita da una piccola bottega artigiana. È anche la fase dove molti si bloccano o hanno paura di sbagliare. “E se rovino il legno?”, “E se la vernice viene a chiazze?”. Tranquillo, ci sono passato anch’io. Il mio primo body l’ho verniciato in un giorno di umidità pazzesca. Risultato? Vernice che non asciugava mai e una superficie a buccia d’arancia. Ho dovuto levigare tutto e ricominciare. Ecco perché ti dico: prenditi il tuo tempo. La fretta qui è nemica della bellezza.

Levigatura del Legno: La Pazienza è la Virtù dei Liutai (hobbisti)

Prima di applicare qualsiasi cosa, il legno deve essere perfetto. O quasi. Ogni graffio, ogni imperfezione che lasci ora, verrà amplificata e resa visibile dalla vernice. 1. Ispeziona il legno: Controlla body e manico. Ci sono segni di lavorazione? Graffi? Piccole ammaccature? 2. Inizia con una grana media (120-180): Se il legno è grezzo e ha segni evidenti, parti da qui. Leviga sempre seguendo la venatura del legno. Non andare contropelo, mai. Usa un blocchetto di levigatura, non solo le mani, per mantenere la superficie piana. 3. Passa a grane più fini (220-320): Una volta eliminati i segni più grossi, prosegui con grane via via più fini. Ogni passaggio deve eliminare i segni del precedente. 4. “Pop the grain”: Dopo aver levigato con la 220 o 320, inumidisci leggermente il legno con un panno umido. Questo farà “alzare” le fibre del legno. Lascia asciugare completamente e poi fai un’ultima passata leggera con la stessa grana (o una leggermente più fine). Questo renderà la superficie incredibilmente liscia. 5. Grane finali (400-600): Per una superficie super liscia, prima di applicare qualsiasi finitura. Common mistake to avoid: Non levigare abbastanza. Sembra liscio, ma poi la vernice ti rivela ogni singolo difetto. Passa la mano, chiudi gli occhi. Se senti qualcosa, leviga ancora.

Preparazione per la Verniciatura: Pulito è Meglio

Una volta che il legno è liscio come la seta, devi prepararlo per accogliere la vernice. 1. Pulisci a fondo: Rimuovi ogni traccia di polvere di levigatura. Puoi usare aria compressa, un panno leggermente inumidito con diluente (lascia asciugare bene) o un panno tack cloth (specifico per raccogliere la polvere). 2. Maschera le parti: Usa il nastro carta per proteggere le parti che non vuoi verniciare. Ad esempio, la tastiera del manico, i vani dei pickup o dell’elettronica. Assicurati che il nastro aderisca perfettamente per evitare sbavature. 3. Appendere o appoggiare: Prepara un sistema per appendere il body e il manico (con un gancio in un foro per le viti del manico, o con dei fili nei fori delle meccaniche) o appoggiali su supporti che tocchino il meno possibile la superficie da verniciare. Io usavo dei chiodini infilati in un pezzo di compensato, in modo che toccassero solo i bordi dei vani.

Verniciatura: Il Colore Prende Vita

Questa è la parte più visibile e, per molti, la più emozionante. Scegli la tua vernice con cura. Tipi di vernice: Acriliche spray: Facili da trovare, asciugano relativamente in fretta. Buone per iniziare. Nitrocellulose: La vernice “vintage” per eccellenza. Asciuga più lentamente, crea strati sottili che permettono al legno di “respirare” (secondo alcuni) e invecchia bene. Ma è più delicata e i fumi sono molto forti. Poliuretaniche: Molto resistenti e durevoli. Spesso usate nelle produzioni industriali. Possono essere più difficili da applicare a livello hobbistico senza attrezzature specifiche. 1. Ambiente: Vernicia in un ambiente ben ventilato, senza polvere e con temperatura e umidità controllate. Troppa umidità è un disastro. Troppo freddo o troppo caldo anche. Io verniciavo in garage, ma solo in giorni secchi e miti. 2. Primer/Turapori: Applica 2-3 strati sottili. Lascia asciugare completamente tra una mano e l’altra (controlla le istruzioni del produttore). Una volta asciutto, fai una leggera levigatura con carta 600-800 per rendere la superficie ancora più liscia e prepararla al colore. 3. Vernice colorata: Applica strati molto sottili, a distanza di 15-20 minuti l’uno dall’altro (o secondo le istruzioni). È meglio fare 10 strati sottili che 2 spessi. Gli strati spessi colano, asciugano male e creano bolle. Continua finché non hai raggiunto la copertura desiderata. 4. Asciugatura: Questo è il punto cruciale. La vernice ha bisogno di tempo per “curare” (indurirsi completamente), non solo per asciugare al tatto. Per le acriliche, qualche giorno. Per la nitro, anche settimane. Non avere fretta. Se non è completamente asciutta, la successiva lucidatura sarà un disastro. 5. Trasparente (clear coat): Una volta che la vernice colorata è completamente asciutta e indurita, puoi applicare il trasparente. Anche qui, strati sottili, 3-5 mani di solito bastano per una buona protezione e brillantezza. Lascia asciugare per un tempo molto lungo prima di passare alla lucidatura.

Finitura del Manico: Comfort e Suonabilità

Il manico è il punto di contatto principale tra te e la chitarra. Una buona finitura fa la differenza. Manici verniciati: Se il manico è già verniciato o lo hai verniciato tu, puoi scegliere di lucidarlo per renderlo liscio e veloce, o di carteggiarlo leggermente con grana 1000-2000 per una finitura satinata, più scorrevole per molti chitarristi. Manici in acero non verniciato o palissandro: Questi legni beneficiano di un trattamento a olio. L’olio penetra nel legno, lo protegge e gli conferisce una sensazione naturale e morbida. Applica l’olio in strati sottili, strofinando bene e rimuovendo l’eccesso. Fai più passate, lasciando asciugare tra l’una e l’altra. Keyboard: Se la tastiera è in palissandro o ebano, non va verniciata. Puoi nutrirla con un olio specifico per tastiere (es. Lemon Oil) ogni tanto. Se è in acero, spesso è verniciata insieme al manico.

L’Assemblaggio Meccanico: Quando i Pezzi Prendono Forma

Dopo tutta quella pazienza con la finitura, finalmente è il momento di vedere la tua chitarra prendere forma. L’assemblaggio kit chitarra elettrica è come un puzzle tridimensionale. Ogni pezzo ha il suo posto, e l’ordine è importante. Qui la precisione è fondamentale, soprattutto per l’allineamento. Ricordo quando ho montato il manico del mio secondo kit. Ero convinto fosse dritto, ma poi, mettendo le corde, ho visto che il mi cantino era quasi fuori dalla tastiera. Ho dovuto smontare e rifare. Un bel casino, ma ho imparato a controllare l’allineamento con molta più attenzione.

Montaggio delle Meccaniche: Precisione e Allineamento

Le meccaniche tengono le corde e ti permettono di accordare la chitarra. Un buon montaggio assicura stabilità dell’accordatura. 1. Inserimento: Inserisci le meccaniche nei fori della paletta. Se ci sono delle boccole (bushings) separati, mettili prima o dopo, a seconda del tipo di meccanica. 2. Fissaggio: Avvita la rondella e il dado sulla parte anteriore della paletta, stringendo a mano. Non esagerare con la forza, potresti rovinare la finitura. 3. Alignment: Questo è cruciale. Le meccaniche devono essere perfettamente allineate. Molte hanno una piccola vite sulla parte posteriore della paletta. Usa una riga o un pezzo di nastro adesivo per segnare una linea retta guida e allinea le meccaniche prima di avvitare le viti di fissaggio. Un piccolo errore qui può rendere la chitarra esteticamente sgradevole. 4. Avvitamento: Pre-fora i fori per le viti di fissaggio con una punta leggermente più piccola della vite stessa. Questo evita che il legno si spacchi. Poi avvita le viti.

Montaggio del Ponte: Stabilità e Intonazione Futura

Il ponte è il cuore della stabilità dell’accordatura e dell’intonazione. Che sia un tremolo vintage, un tune-o-matic o un hardtail, il principio è lo stesso: deve essere solido e nella posizione giusta. 1. Perni/Boccole: Se il ponte ha dei perni che si inseriscono nel body (es. Tune-o-matic, alcuni tremolo), assicurati che i fori nel body siano puliti. Inserisci i perni o le boccole, spesso aiutandoti con un martello di gomma e un pezzo di legno per non rovinare la finitura. 2. Posizionamento: Per un ponte fisso (hardtail), la posizione è solitamente pre-forata. Per un tremolo, devi fare attenzione. La distanza dal capotasto al centro della selletta del mi cantino deve essere uguale alla lunghezza della scala della tua chitarra. Usa questa misura come riferimento. 3. Viti di fissaggio: Come per le meccaniche, pre-fora i fori per le viti del ponte con una punta di diametro leggermente inferiore. Avvita il ponte saldamente.

Montaggio del Manico al Body: Il Matrimonio Perfetto

Questo è il momento in cui la tua chitarra prende davvero la sua forma finale. L’accoppiamento tra manico e body deve essere solido e preciso. 1. Test a secco: Prima di avvitare, inserisci il manico nella tasca del body senza viti. Controlla l’incastro. Deve essere bello aderente, senza giochi eccessivi. 2. Alignment: Questo è il punto critico. Appoggia una riga lunga o un filo teso lungo i bordi del manico, estendendola fino al ponte. Le corde dovrebbero passare in linea retta sopra il pickup al manico, i pickup centrali e il ponte. Se il manico è storto, le corde usciranno dalla tastiera. Regola la posizione del manico nella tasca finché non è perfettamente allineato. 3. Pre-foratura: I kit spesso hanno i fori per le viti del manico già sul body, ma non sempre sul manico. Posiziona il manico allineato, usa un punteruolo per segnare i centri dei fori sul tallone del manico, poi pre-fora con una punta leggermente più piccola delle viti. Fai attenzione a non andare troppo in profondità! 4. Fissaggio: Avvita il manico al body. Stringi le viti in modo uniforme, a croce, un po’ alla volta, per distribuire la pressione. Non stringere troppo, potresti rovinare il legno. 5. Shim (se necessario): A volte, per ottenere l’altezza delle corde desiderata, potresti aver bisogno di un piccolo spessore (shim) da mettere nella tasca del manico. Questo serve ad aumentare l’angolo del manico rispetto al body. È una cosa da valutare durante il setup finale, ma è bene saperlo.

Capotasto: La Base dell’Accordatura

Il capotasto è un componente piccolo ma cruciale. Un capotasto mal montato o mal scanalato può rovinare l’accordatura e la suonabilità. 1. Materiale: I kit solitamente includono un capotasto in plastica. Puoi usarlo, ma un capotasto in osso, Tusq o grafite può migliorare notevolmente il sustain e la stabilità dell’accordatura. 2. Gluing: Applica una piccolissima quantità di colla per legno sul fondo del vano del capotasto. Inserisci il capotasto e tieni premuto per qualche minuto. Non usare troppa colla, altrimenti sarà un incubo rimuoverlo in futuro. 3. Scanalature: Se le scanalature per le corde non sono già fatte, o sono troppo alte, dovrai limarle. Questo richiede lime specifiche per capotasto e molta delicatezza. L’altezza delle scanalature al capotasto è fondamentale per un’action bassa e senza fruscii sulle prime posizioni. Se non ti senti sicuro, porta la chitarra da un liutaio per questo passaggio. È uno dei punti più delicati del realizzare chitarra elettrica da kit.

L’Elettronica: Non C’è Scintilla Senza Stagno

Ah, l’elettronica! Per molti, questo è il “punto debole”. La paura di bruciare qualcosa, di fare un collegamento sbagliato e di non sentire alcun suono. Ti capisco benissimo. Ho passato ore con il multimetro in mano, cercando di capire perché quel maledetto pickup non dava segnale. La chiave è la pazienza e un buono schema.

Schema Elettrico: La Tua Mappa del Tesoro

Ogni kit dovrebbe venire con uno schema elettrico. Se non c’è, o se vuoi fare delle modifiche, cerca online. Siti come Seymour Duncan, DiMarzio, o EMG offrono schemi dettagliati per quasi ogni configurazione di pickup e controlli.
Leggere lo schema: Impara a leggere i simboli: i pickup sono bobine, i potenziometri sono resistenze variabili, i condensatori sono due linee parallele, ecc. Pianifica: Prima di saldare, posiziona tutti i componenti nel vano dell’elettronica. Controlla gli spazi, pensa a come far passare i cavi.

Componenti: Il Cuore Sonoro della Tua Chitarra

I kit economici spesso includono componenti base. Puoi migliorarli in futuro, ma per iniziare vanno benissimo.
Pick-up: I magneti che trasformano le vibrazioni delle corde in segnale elettrico. Possono essere single coil (suono brillante e definito, ma rumorosi) o humbucker (doppia bobina, suono più grosso e silenziosi). Potenziometri (pots): Controllano volume e tono. I valori più comuni sono 250k Ohm (per single coil) e 500k Ohm (per humbucker). A volte si usano potenziometri da 1M Ohm per un suono più brillante. Condensatori: Componenti passivi che lavorano con i potenziometri del tono per “tagliare” le alte frequenze. Valori comuni sono .022uF o .047uF. Switch: Se hai più pickup, lo switch ti permette di selezionarli. A 3 vie (Telecaster, Les Paul) o 5 vie (Stratocaster). Jack di uscita: Il punto dove colleghi il cavo all’amplificatore.

Saldatura: Unire i Punti (e i Fili)

La saldatura è una competenza fondamentale per l’assemblaggio kit chitarra elettrica. Non è difficile, ma richiede pratica. 1. Attrezzi: Saldatore a punta fine (30-40W), stagno con anima flussante, supporti per tenere i fili, spugna umida per pulire la punta. 2. Technique: Scalda il componente (es. il dorso del potenziometro o il terminale del pickup), non lo stagno. Appoggia lo stagno sul componente caldo e lascialo sciogliere, formando una goccia lucida che avvolge il filo. Non deve essere opaca o granulosa (saldatura fredda). 3. Punti di messa a terra (ground): Tutti i componenti metallici (potenziometri, jack, ponte

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