Guitar Frets: Comparing 3 Materials
Ricordo ancora la prima volta che ho dovuto affrontare un lavoro di retastatura. Non era per una guitar da collezione, ma per un vecchio manico di Stratocaster che avevo recuperato da un mercatino. Era conciato malissimo, i tasti erano piatti come un’autostrada dopo un bombardamento. La paura di rovinare tutto era tanta, ve lo assicuro. Non ero un liutaio, ero solo uno come voi, con un po’ di attrezzi in garage e tanta voglia di farcela. Ma è proprio lì, tra la polvere di legno e i fili di fretwire sparsi, che ho capito l’importanza di scegliere il materiale giusto per i tasti per chitarra.
on è solo una questione di dimensione, credetemi. C’è un mondo intero dietro a quelle piccole barrette di metallo che determinano in gran parte come suona e come si sente la vostra chitarra. E non parlo solo del sustain o della brillantezza, ma proprio della sensazione sotto le dita, della facilità di bending, della resistenza all’usura. Insomma, un bel casino, specialmente se è la prima volta che ci mettete le mani.
In questo articolo, voglio farvi un po’ di chiarezza, attingendo a quello che ho imparato sul campo, anche sbagliando. Parleremo dei tre materiali principali che si usano per i fretwire oggi, vedendo pro e contro di ciascuno, e cercando di capire quale potrebbe essere la scelta migliore per il vostro prossimo progetto, o per la chitarra che avete già e che magari ha bisogno di una rinfrescata.
Il Dilemma dei Tasti: Perché la Scelta del Materiale Conta (e non poco)

Quando si decide di retastare una chitarra, o di costruirne una da zero, l’attenzione va spesso al profilo dei tasti: jumbo, medium-jumbo, vintage… e questo è giustissimo, perché la dimensione influenza tantissimo la suonabilità. Ma il materiale? Quello viene spesso messo in secondo piano, o addirittura ignorato, ed è un errore.
Pensateci bene: le corde, vibrando, sfregano costantemente contro i segmenti metallici della tastiera. Ogni bending, ogni vibrato, ogni nota suonata è un piccolo atto di erosione. Nel tempo, questo attrito consuma il metallo, creando solchi e appiattimenti. Il risultato? Intonazione imprecisa, note che friggono, e una sensazione generale di “gommosità” sotto le dita. Lì capisci che è ora di intervenire.
La scelta del materiale influisce su tre aspetti chiave:
1. Durata e Resistenza all’Usura: Quanto a lungo i vostri fret manterranno il loro profilo originale prima di richiedere una rettifica o una sostituzione completa. Questo è il “pain point” principale per molti. Chi vuole rifare il lavoro ogni due anni?n2. Tonalità e Sustain: Ogni metallo ha una densità e una risonanza diversa. Questo si traduce in sottili ma percepibili differenze nel timbro generale della chitarra e nella durata delle note.n3. Sensazione al Tocco (Playability): La scorrevolezza dei bending, la fluidità dei vibrati, la sensazione generale quando si premono le corde. Materiali più duri tendono a essere più “lisci”, ma non sempre questo piace a tutti.
on esiste il materiale perfetto per tutti. Esiste quello giusto per voi, per il vostro stile di suono e per il vostro modo di suonare. E, se siete come me, anche per la vostra pazienza e la vostra attrezzatura. Ho provato a lavorare l’acciaio inox con gli attrezzi da hobbista una volta, e vi assicuro che ho quasi gettato la spugna. Ma ci arriviamo.
Il Classico: Nickel-Silver (Nichel-Argento)
Partiamo dalle basi, dal materiale che trovate sulla stragrande maggioranza delle chitarre in commercio, dalle entry-level ai modelli professionali di fascia alta. Parliamo del nickel-silver, che in italiano chiamiamo nichel-argento.
Piccola curiosità (che mi ha fregato la prima volta che l’ho letto): nonostante il nome, questo materiale non contiene assolutamente argento. È una lega di rame (circa il 60-65%), nichel (dal 12% al 18%) e zinco. Il nome “argento” deriva solo dal suo colore brillante, che ricorda l’argento vero.
Caratteristiche principali:
Composizione: Lega di rame, nichel e zinco. La percentuale di nichel è quella che ne determina la durezza. I più comuni sono al 18%, ma esistono anche al 12% per un feeling più morbido e tradizionale, che però si consumano più velocemente.
Durezza: È il meno duro dei tre materiali che andremo ad analizzare. Questo lo rende relativamente facile da lavorare, ma anche più soggetto all’usura.
Cost: Generalmente il più economico, il che lo rende una scelta popolare sia per i produttori che per gli hobbisti come noi.
Pro del Nickel-Silver:
1. Facilità di Lavorazione: Questo è il suo punto di forza per chi fa DIY. È relativamente morbido, quindi è facile da segare, piegare, inserire nel manico, livellare e coronare. I vostri file per fret non si consumeranno alla velocità della luce, e non vi serviranno attrezzi speciali per diamantare i profilati. Per un principiante, o per chi non ha un’officina attrezzata come un liutaio professionista, è una benedizione.n2. Sensazione Tradizionale: Molti chitarristi amano il “grip” che offre il nichel-argento. Non è scivoloso come l’acciaio inox, e questo può dare un maggiore controllo nei bending e nel vibrato. È il feeling a cui la maggior parte di noi è abituata.n3. Tonalità Calda e Piena: Dal punto di vista sonoro, il nichel-argento è spesso associato a un timbro più caldo e rotondo, con un buon sustain. Non aggiunge una brillantezza eccessiva, permettendo al legno e ai pickup di esprimere al meglio il loro carattere.
Contro del Nickel-Silver:
1. Wear: Questo è il rovescio della medaglia della sua morbidezza. I tasti in nichel-argento tendono a consumarsi più velocemente, sviluppando solchi sotto le corde, specialmente se suonate molto o con corde particolarmente dure. Questo significa rettifiche più frequenti o, alla lunga, una nuova retastatura.n2. Ossidazione: Con il tempo, il nichel-argento può ossidarsi e diventare opaco. Non è un problema funzionale, ma esteticamente può non piacere a tutti.
La mia esperienza (e qualche dritta):
La mia prima retastatura, come vi dicevo, l’ho fatta con del fretwire in nichel-argento al 18%. Ho scelto un profilo Dunlop 6105, che è un medium-jumbo piuttosto alto e stretto. È stato un disastro controllato, ma ce l’ho fatta. Ho imparato a tagliare i segmenti alla giusta lunghezza, a curvarli per adattarli alla tastiera (un errore comune è non curvarli abbastanza, lasciando le estremità che si sollevano), a pressarli correttamente (con un martello da fret e tanta pazienza, senza una pressa apposita).
Il livellamento e la coronatura sono stati i passaggi più difficili. Ho usato una lima da liutaio standard e un tool per coronare a doppia faccia. Il nichel-argento si tagliava bene, ma bisognava stare attenti a non esagerare. Il consiglio che vi do è: andate per gradi. Non cercate la perfezione al primo colpo. Ogni passata di lima è definitiva.
Se vi state avventurando in una modifica importante alla vostra chitarra, ricordatevi che la scelta del materiale dei tasti è un dettaglio che fa la differenza.
Mimmo's Tip: Se siete alle prime armi con la retastatura, il nichel-argento è la vostra migliore scommessa. Vi perdona qualche errore in più e vi permette di fare pratica con le tecniche fondamentali senza investire in attrezzi troppo specifici o costosi. Per i profili, marchi come Jescar (ad esempio il FW47104) o Dunlop (come il 6105 o il 6150) offrono ottima qualità e sono standard di riferimento.
La Durata è Tutto: Acciaio Inox (Stainless Steel)
Se la durata è la vostra priorità assoluta, allora l’acciaio inox è il materiale che fa per voi. Negli ultimi anni, la sua popolarità è cresciuta a dismisura, e non è un caso. Molti chitarristi professionisti e non, sono passati a questo materiale per i loro strumenti.
L’acciaio inox è una lega di ferro, cromo (almeno il 10.5%), nichel e talvolta altri elementi. Il cromo forma uno strato passivo sulla superficie che lo rende estremamente resistente alla corrosione e all’ossidazione.
Caratteristiche principali:
Composizione: Lega di ferro, cromo, nichel e altri metalli. Esistono diverse leghe di acciaio inossidabile (es. 304, 410, 430), alcune più dure di altre.
Durezza: Estremamente duro, molto più del nichel-argento. È praticamente indistruttibile per l’uso chitarristico.
Cost: Generalmente il più costoso dei tre materiali, sia per il materiale stesso che per gli attrezzi necessari per lavorarlo.
Pro dell’Acciaio Inox:
1. Durata Estrema: Questo è il suo superpotere. I fret in acciaio inox sono quasi immuni all’usura. Solchi e appiattimenti sono una rarità, anche dopo anni di uso intensivo. Significa meno rettifiche, meno manutenzione e una durata di vita della tastiera molto più lunga. Per chi suona molto o con un tocco pesante, è un game-changer.n2. Superficie Liscia e Scorrevole: L’acciaio inox ha una finitura molto più liscia e lucida rispetto al nichel-argento. Questo si traduce in una sensazione di estrema scorrevolezza sotto le dita. I bending sono fluidi, i vibrati facili e veloci. Per i shredder o chi ama la velocità, è un vantaggio notevole.n3. Resistenza all’Ossidazione: Non si ossida, non si opacizza. I vostri tasti rimarranno sempre brillanti e lucidi, come nuovi.n4. Tonalità Brillante: Dal punto di vista sonoro, l’acciaio inox tende ad aggiungere un po’ più di brillantezza e chiarezza al suono, con un sustain molto pronunciato. Alcuni lo amano, altri lo trovano un po’ “freddo” o “sterile” rispetto al calore del nichel-argento.
Contro dell’Acciaio Inox:
1. Difficoltà di Lavorazione: Ecco il rovescio della medaglia più grande, specialmente per noi hobbisti. L’acciaio inox è estremamente duro. Questo significa:
Segatura: Richiede seghe con lame più resistenti e affilate.
Piegatura: È molto più rigido e difficile da piegare. Servono attrezzi specifici per curvare il fretwire in acciaio inox, o molta più forza e attenzione.
Inserimento: Può essere più difficile da inserire negli slot del manico, specialmente se gli slot non sono perfetti.
Livellamento e Coronatura: Questo è il vero incubo. Le lime e gli attrezzi standard si consumano rapidamente. Servono lime diamantate o al carburo di tungsteno, molto più costose e specifiche. Il processo è più lento, richiede più forza e pazienza.
Polishing: Anche la lucidatura richiede paste abrasive più aggressive e più tempo per ottenere una finitura a specchio.n2. Usura degli Attrezzi: I vostri attrezzi tradizionali si consumeranno molto più velocemente. Le pinze per tagliare i fret potrebbero rovinarsi. Le lime andranno via come il pane. Questo significa un investimento iniziale maggiore in attrezzi specifici e di alta qualità.n3. Cost: Il materiale stesso è più caro del nichel-argento, e l’investimento in attrezzi specifici aumenta ulteriormente i costi totali del progetto.
La mia esperienza (e qualche dritta):
Ho provato a retastare un manico con l’acciaio inox una volta, su una chitarra da battaglia che volevo trasformare in un mulo da guerra. Ho preso del fretwire Jescar EVO Gold, pensando che fosse più “facile” dell’acciaio normale. Non era facile. La prima volta ho quasi buttato il manico, non scherzo. Ho rovinato una lima da coronatura che credevo indistruttibile. Ho dovuto comprare delle pinze da taglio più robuste e una serie di lime diamantate.
Il processo è stato lento, frustrante e pieno di imprecazioni. Ogni passaggio, dal taglio alla limatura, richiedeva il doppio della forza e il triplo della pazienza. Alla fine, il risultato è stato ottimo dal punto di vista della suonabilità e della durata, ma il costo in termini di tempo, fatica e attrezzi non è stato indifferente.
Mimmo's Tip: Se siete alle prime armi, o non avete voglia di investire in attrezzi specifici e molto costosi, l’acciaio inox potrebbe non essere la scelta migliore per il vostro primo tentativo. Se decidete di affrontarlo, siate preparati. Documentatevi bene, guardate tutorial specifici sull’acciaio inox, e investite in attrezzi di qualità (lime diamantate, tronchesi robuste, pietre abrasive specifiche). Non è impossibile, ma è una sfida.
L’Alternativa Nobile: Alloy Gold / Evo Gold (Rame-Titanio-Alluminio)
Tra il classico nichel-argento e l’indistruttibile acciaio inox, si è fatta strada negli ultimi anni una terza opzione che a mio avviso è un ottimo compromesso: l’Alloy Gold, spesso commercializzato come EVO Gold da aziende come Jescar.
Questo materiale è una lega proprietaria, la cui composizione esatta non è sempre divulgata, ma è principalmente a base di rame, con aggiunte di titanio e alluminio. Non è oro vero, ma il suo colore è un bellissimo dorato brillante che lo rende esteticamente molto accattivante, specialmente su tastiere in acero o con finiture particolari.
Caratteristiche principali:
Composizione: Lega di rame, titanio, alluminio e altri elementi.
Durezza: Si posiziona a metà strada tra il nichel-argento e l’acciaio inox. È più duro del nichel-argento, ma significativamente più morbido e lavorabile dell’acciaio inox.
Cost: Generalmente più costoso del nichel-argento, ma meno dell’acciaio inox (se si considerano anche gli attrezzi necessari).
Pro dell’Alloy Gold / EVO Gold:
1. Ottima Durata: Grazie alla sua maggiore durezza rispetto al nichel-argento, l’EVO Gold offre una durata di vita notevolmente superiore. Resiste molto meglio all’usura e ai solchi, avvicinandosi per longevità all’acciaio inox, ma senza gli stessi problemi di lavorazione. È il “quasi eterno” senza il “quasi impossibile da lavorare”.n2. Lavorabilità Ragionevole: Questo è il suo grande vantaggio per l’hobbista. È sufficientemente duro da durare, ma non così duro da richiedere attrezzi diamantati o una fatica eccessiva. Si taglia, si piega, si lima e si corona con attrezzi standard, anche se richiede un po’ più di impegno rispetto al nichel-argento. È un compromesso eccellente.n3. Estetica Unica: Il suo colore dorato è distintivo e può dare un tocco di classe e originalità alla vostra chitarra. Su alcune finiture, come l’acero fiammato o le tastiere in ebano, l’effetto è davvero notevole.n4. Resistenza all’Ossidazione: Come l’acciaio inox, l’EVO Gold non si ossida e mantiene il suo colore brillante nel tempo, senza perdere lucentezza.n5. Tonalità Calda e Brillante: Il profilo sonoro è spesso descritto come un buon mix tra il calore del nichel-argento e la brillantezza dell’acciaio inox. Aggiunge un tocco di “snap” e sustain senza essere eccessivamente freddo.
Contro dell’Alloy Gold / EVO Gold:
1. Cost: È più costoso del nichel-argento, e questo può essere un fattore per chi ha un budget limitato o per un progetto “da battaglia”.n2. Disponibilità: Anche se sempre più diffuso, potrebbe non essere disponibile in tutte le misure o da tutti i fornitori come il nichel-argento.n3. Lavorazione (leggermente più impegnativa): Sebbene sia più facile dell’acciaio inox, è comunque più impegnativo del nichel-argento. Le lime si consumeranno un po’ più velocemente, e richiederà un po’ più di forza e pazienza.
La mia esperienza (e qualche dritta):
Ho scoperto l’EVO Gold un po’ per caso. Stavo restaurando una Telecaster di prova e volevo qualcosa che durasse di più del nichel-argento, ma non avevo voglia di affrontare la battaglia dell’acciaio inox. Ho letto in giro su forum e gruppi Reddit che l’EVO Gold era un buon compromesso. Ho deciso di provarlo.
Devo dire che è stata una rivelazione. La lavorazione è stata sì più faticosa del nichel-argento, ma assolutamente fattibile con i miei attrezzi da garage. Le lime standard ci mettevano un po’ di più, ma non si sono rovinate. Il risultato finale è stato una tastiera scorrevole, con un colore che si abbinava perfettamente al body color crema, e una sensazione di solidità che mi ha subito convinto.
Da allora, l’EVO Gold è diventato una delle mie scelte preferite per le retastature che richiedono un buon equilibrio tra durata, suonabilità e un tocco estetico particolare.
Mimmo's Tip: Se volete un upgrade significativo in termini di durata rispetto al nichel-argento, ma non siete pronti o attrezzati per la guerra con l’acciaio inox, l’EVO Gold è una scelta fantastica. Offre quasi la stessa longevità dell’inox, con una lavorabilità molto più amichevole per l’hobbista. Il costo maggiore è, a mio avviso, ben giustificato dalla longevità e dalla relativa facilità di installazione.
Scegliere i Tasti Giusti per la Tua Chitarra (e il tuo garage)
Ora che abbiamo messo a confronto i tre materiali principali, è il momento di tirare le somme e capire come fare la scelta giusta per voi. Ricordate, non c’è una risposta universale, ma ci sono delle considerazioni pratiche che vi aiuteranno a decidere.
1. Valutate il vostro Livello di Esperienza e la vostra Attrezzatura
Principiante o Attrezzatura Limitata (Solo Nichel-Argento): Se è la vostra prima retastatura, o se avete solo attrezzi base (martello da tasti, lime standard, tronchesi non specifiche), il nichel-argento è la scelta più saggia. Vi permetterà di imparare le tecniche fondamentali senza troppe frustrazioni e senza dover investire una fortuna in attrezzi.
Intermedio o Attrezzatura Adeguata (Nichel-Argento, EVO Gold): Se avete già qualche esperienza e magari qualche attrezzo più specifico (una pressa per tasti, lime di buona qualità), potete considerare l’EVO Gold. Offre un ottimo compromesso tra durata e lavorabilità.
Esperto o Attrezzatura Professionale (Tutti i Materiali, incluso Acciaio Inox): Se siete maniaci della perfezione, avete già affrontato diverse retastature e avete investito in lime diamantate, tronchesi robuste e tanta pazienza, allora l’acciaio inox è alla vostra portata.
2. Pensate al Vostro Stile di Suono e Preferenze Personali
Tono Tradizionale, Morbidezza al Tocco: Il nichel-argento è la scelta classica. Molti chitarristi non vogliono allontanarsi da quel feeling e quel timbro.
Massima Durata, Scorrevolezza, Tono Brillante: L’acciaio inox è per chi cerca la massima longevità e una superficie ultra-liscia per shreddare senza pietà. Accettate però il tono più “brillante” che ne deriva.
Equilibrio tra Durata, Lavorabilità e Tono: L’EVO Gold offre una via di mezzo eccellente. Durata quasi da inox, lavorabilità quasi da nichel-argento, e un tono che unisce calore e brillantezza.
3. Considerate il Tipo di Chitarra e il Suo Valore
Chitarra da Battaglia / Progetto Economico: Il nichel-argento è la scelta più economica e funzionale.
Chitarra di fascia media / Upgrade Duraturo: L’EVO Gold è un ottimo investimento che ne aumenta il valore e la longevità.
* Chitarra High-End / Strumento Professionale: Tutti e tre i materiali possono essere usati. Qui la scelta è dettata più dalle preferenze personali del musicista e dal budget. L’acciaio inox è una scelta popolare per gli strumenti moderni di fascia alta.
4. Non Dimenticate le Dimensioni del Fretwire
Anche se l’articolo è sui materiali, non posso non menzionare che la dimensione del fret (altezza e larghezza) è cruciale. Profili più alti e larghi (jumbo) tendono a facilitare i bending e i vibrati, ma possono rendere l’intonazione più difficile per chi ha un tocco pesante, in quanto si preme la corda fino a toccare il legno della tastiera. Profili più bassi e stretti (vintage) danno una sensazione più “diretta” con la tastiera. Combinare il materiale giusto con la dimensione giusta è la vera arte.
Per approfondire le misure e i tipi di fretwire disponibili, vi consiglio di dare un’occhiata al catalogo di un fornitore affidabile come StewMac (Stewart-MacDonald) o Jescar. Lì troverete tabelle dettagliate con tutte le specifiche. Ad esempio, qui potete consultare le opzioni di fretwire su StewMac, un’ottima risorsa per ogni hobbista.
In conclusione…
Scegliere il materiale giusto per i tasti per chitarra non è una scienza esatta, ma un equilibrio tra le vostre esigenze, il vostro budget e la vostra voglia di mettervi in gioco. Ricordo ancora la soddisfazione di sentire quel manico rettastato, accordato e suonabile. Era un trionfo personale, una dimostrazione che con un po’ di ricerca, pazienza e la giusta dose di “provaci”, si possono ottenere risultati incredibili.
on abbiate paura di sbagliare. Ho sbagliato io, ho rovinato pezzi di legno, ho consumato lime e ho imprecato contro l’acciaio inox più di una volta. Ma ogni errore è stata una lezione, ogni fallimento un passo verso la comprensione. Se ci sono riuscito io nel mio garage, con le mani sporche e il saldatore caldo, potete riuscirci anche voi. Basta iniziare. E magari, iniziate con un buon vecchio nichel-argento. Poi, quando vi sentirete pronti, potrete salire di livello. In bocca al lupo!
