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Electric Guitar Kit Instructions: Assembly in 5 Steps

Electric Guitar Kit Instructions: Assembly in 5 Steps

Building a guitar electric con un kit, lo ammetto, può sembrare una di quelle imprese da ingegneri aerospaziali o, al limite, da liutai con decenni di esperienza. Ricordo ancora la prima volta che ho aperto quella scatola, con tutti quei pezzi di legno, viti, fili e roba varia sparsi sul tavolo del mio garage. Avevo il cuore in gola, diciamocelo. La paura di fare un disastro era palpabile. E se la finitura venisse uno schifo? E se saldassi male i pickup e bruciassi tutto? O peggio, se il manico non si attaccasse dritto? Questi sono i classici pensieri che ti frullano in testa, vero? Ti capisco, ci sono passato. Ma la verità è che, se ci sono riuscito io, che ho imparato a forza di sbagli, di rifare le cose tre volte e di guardare video su YouTube fino a notte fonda, puoi farcela benissimo anche tu. Questo articolo non è una bibbia intoccabile, ma una assembly guide che ho messo insieme basandomi sulle mie esperienze, sui miei errori e su quello che ho imparato dalla community online, da Reddit ai forum specializzati. È un percorso, passo dopo passo, per affrontare l’assembling an electric guitar kit senza farsi prendere dal panico. Non ti prometto che sarà facile, ma ti prometto che sarà incredibilmente gratificante. Diamo un’occhiata a come trasformare una scatola di pezzi in uno strumento che suona.

1. La Preparazione è Metà del Lavoro: Organizzazione e Finitura del Legno

Il primo passo per un’ottima costruzione fai da te è, paradossalmente, non montare nulla. Inizia con un’attenta preparazione. Questo significa innanzitutto fare l’inventario di tutto ciò che è arrivato nella scatola. Controlla che ci siano tutti i pezzi, dal body al più piccolo potenziometro, e che non ci siano difetti evidenti nel legno o nella componentistica. Una volta verificato l’elenco, è il momento di allestire il tuo spazio di lavoro. Un tavolo pulito, ben illuminato e soprattutto protetto è fondamentale. Io di solito uso un vecchio telo cerato o dei fogli di cartone per evitare di rovinare il banco da lavoro con polvere, vernice o colla. Avere tutto a portata di mano ti farà risparmiare tempo e frustrazione.

Gli Strumenti Essenziali per la Finitura

Prima di iniziare con la finitura, assicurati di avere a disposizione gli strumenti giusti. Non serve un’officina da falegname, ma qualche attrezzo specifico ti renderà la vita molto più facile:

  • Carta vetrata di varie grane (da 120 a 600)
  • Blocchetti per levigatura
  • Nastro carta di buona qualità (per mascherature precise)
  • Panni in microfibra o stracci puliti
  • Guanti in nitrile (per proteggere le mani e non lasciare impronte sul legno)
  • I prodotti per la finitura che hai scelto (olio, vernice, turapori)

La Levigatura: Il Segreto di una Finitura Perfetta

La finitura del legno è, a mio avviso, il momento più delicato e quello che più spesso spaventa chi si cimenta con l’assemblaggio di un kit. La paura di rovinare tutto con una passata sbagliata è fortissima. Ma ti assicuro che con pazienza e metodo, il risultato sarà eccellente. Inizia con una levigatura accurata del body e del manico. La maggior parte dei kit arriva con il legno già sbozzato e levigato grossolanamente, ma difficilmente è pronto per la finitura finale. Io di solito parto con una grana 120 o 180, per eliminare eventuali segni di lavorazione più profondi. Prosegui poi in modo graduale, passando a grane più fini: 220, 320, e infine 400 o 600. L’importante è levigare sempre seguendo la venatura del legno, mai trasversalmente. Ogni volta che cambi grana, pulisci bene la superficie con un panno umido per eliminare la polvere di levigatura, che altrimenti graffierebbe il legno con la grana successiva. Un trucco che ho imparato è il “wet sanding” o “raise the grain”. Dopo aver levigato con grana 220, inumidisci leggermente il legno con acqua distillata. Le fibre sollevate si irriteranno. Lascia asciugare completamente, poi leviga di nuovo con la stessa grana 220. Questo processo aiuta a ottenere una superficie più liscia e a prevenire che la finitura sollevi le fibre in seguito. Ripetilo anche con grana 320 se vuoi un risultato davvero professionale.

Scegliere la Finitura Giusta per il Tuo Kit

La scelta della finitura dipende molto dal look che vuoi dare alla tua chitarra e dalla tua esperienza.

  • Olio (es. Tru-Oil, Danish Oil): È una scelta popolare per i principianti. Facile da applicare, perdona gli errori e offre un look naturale e una sensazione tattile piacevole. Si applica a strati sottili con un panno e si lascia asciugare. Molti strati costruiscono una finitura più protettiva e lucida. Richiede tempo, ma il processo è meno stressante rispetto alla vernice.
  • Vernice (Lacquer, Poliuretano): Offre una protezione maggiore e una finitura lucida e resistente. Tuttavia, è più difficile da applicare senza difetti (colature, “buccia d’arancia”) e richiede un ambiente ben ventilato e privo di polvere. Le vernici nitrocellulosiche sono apprezzate per il loro “aging” e il sottile strato che non soffoca il suono, ma sono più delicate. Il poliuretano è più resistente. Per i kit, spesso si usano bombolette spray, ma è fondamentale dare mani sottili e uniformi.
  • Tinta (Stain): Se vuoi colorare il legno mantenendo visibile la venatura, la tinta è la scelta giusta. Si applica prima della finitura protettiva. Fai sempre una prova su un pezzo di legno di scarto o su una parte non visibile del body per vedere come reagisce il legno del tuo kit alla tinta.

ella mia prima esperienza di montaggio di una chitarra elettrica, ho optato per il Tru-Oil. Ho dato così tante mani che la chitarra sembrava quasi di plastica, ma ho imparato l’importanza di strati sottili e di una levigatura intermedia. Con la nitro, invece, ho lottato non poco contro le colature e la “buccia d’arancia”, ma con tanta pazienza e levigatura a umido tra le mani, sono riuscito a ottenere un risultato decente. Ricorda: la pazienza è la tua migliore amica in questa fase.

2. L’Anima della Chitarra: Assemblaggio Meccanico del Manico e dell’Hardware

Una volta che la finitura del body e del manico è asciutta e pronta, è il momento di iniziare a dare forma al tuo strumento. Questa fase riguarda l’assembly delle parti meccaniche principali che daranno stabilità e suonabilità alla tua chitarra.

Il Manico al Corpo (Neck Pocket): La Fondamenta

Il fitting del manico nel cosiddetto “neck pocket” (l’alloggiamento nel corpo della chitarra) è cruciale. Deve essere un incastro preciso, senza giochi eccessivi.

  1. Dry Fit: Inserisci il manico nel neck pocket senza viti. Controlla che si adatti perfettamente. Non deve esserci gioco laterale, ma nemmeno una tale pressione da dover forzare.
  2. Alignment: Questa è la parte più importante. Appoggia una riga lunga o un filo teso lungo i bordi del manico e verifica che sia perfettamente allineato con il centro del body, dove andrà il ponte. Se il manico è storto anche di poco, le corde non si allineeranno correttamente con i pickup e la tastiera, rendendo la chitarra insuonabile.
  3. Spessore (Shims): A volte, per ottenere l’angolo del manico corretto rispetto al body (il “neck angle”), potresti aver bisogno di uno spessore (shim) da inserire nel neck pocket. Questo è più comune se il manico è troppo “dritto” o punta leggermente verso l’alto, e serve a inclinare leggermente la tastiera all’indietro per ottenere un’azione delle corde adeguata. Inizia senza, e valuta solo in fase di setup se è necessario.
  4. Fixing: Una volta verificato l’allineamento, fissa il manico con le viti fornite. Assicurati di non stringere troppo per non spanare il legno. Se il kit non ha i fori pre-forati nel manico, dovrai farli tu con una punta da trapano leggermente più piccola del diametro della vite, usando il neck plate come dima. Fai attenzione alla profondità per non forare la tastiera!

Un errore comune che ho commesso la prima volta è stato fidarmi troppo dei fori pre-esistenti nel body, senza verificare l’allineamento del manico. Ho finito per avere un manico leggermente storto e ho dovuto svitare, riallineare e rifare i fori con un po’ di stucco per legno. Non ripetere il mio errore!

Le Meccaniche (Tuners): Stabilità dell’Accordatura

Le meccaniche si installano sulla paletta (headstock) del manico.

  1. Positioning: Inserisci le boccole nelle fessure della paletta. Poi posiziona le meccaniche. Molti kit hanno meccaniche con un piccolo perno o vite sul retro per evitare che ruotino.
  2. Pre-drilling: Segna la posizione dei fori per le viti di fissaggio. Usa una punta da trapano molto piccola (spesso 1-1.5mm) per fare dei fori pilota. Questo previene la rottura del legno e assicura che le viti entrino dritte.
  3. Fixing: Avvita le meccaniche, stringendo quanto basta per tenerle ferme, senza esagerare.

Il Ponte (Bridge): Cuore dell’Intonazione

Il ponte è un altro componente fondamentale per la suonabilità e l’intonazione. La sua posizione è dettata dalla lunghezza della scala della chitarra.

  1. Measurement: Misura la distanza dal capotasto (nut) al 12° tasto. Questa misura, moltiplicata per due, ti darà la lunghezza di scala teorica. Il centro del ponte (o il punto di appoggio delle sellette) dovrebbe trovarsi a questa distanza dal capotasto.
  2. Alignment: Posiziona il ponte provvisoriamente. Usa di nuovo la riga o il filo per assicurarti che sia perfettamente centrato con il manico. L’allineamento deve essere impeccabile, altrimenti le corde non si allineeranno correttamente.
  3. Fixing: A seconda del tipo di ponte (Tune-o-matic, hardtail, tremolo), potresti dover forare per i perni o le viti. Ancora una volta, fori pilota precisi sono d’obbligo. Se il kit include un ponte tipo tremolo, assicurati che la fresatura per la molla e il blocco sia pulita e che il ponte si muova liberamente. Per i ponti string-through-body, dovrai installare anche le ferrules (boccole) sul retro del body.

Ho avuto un’esperienza in cui, per eccesso di sicurezza, ho forato per i perni del ponte senza un doppio controllo dell’allineamento. Risultato: il ponte era leggermente obliquo. Ho dovuto riempire i fori con stucco e rifarli. Da allora, la mia regola è: “misura tre volte, fora una volta”.

Il Capotasto (Nut): La Porta del Suono

Il capotasto (nut) è dove le corde poggiano all’inizio della tastiera. Molti kit includono un capotasto pre-slotted (con le scanalature già fatte), ma spesso necessita di rifiniture.

  1. Fitting: Inserisci il capotasto nella sua sede. Deve entrare senza sforzo ma anche senza gioco eccessivo. Se è troppo largo, levigalo delicatamente ai lati. Se è troppo alto, dovrai limare la parte inferiore.
  2. Altezza delle Scanalature: Le scanalature devono essere profonde abbastanza da tenere le corde, ma non troppo da farle “friggere” (toccare i primi tasti). Questo è un lavoro di fino che si fa meglio in fase di setup, ma un controllo iniziale è utile.
  3. Gluing: Per ora, limitati a un dry fit. L’incollaggio finale si fa dopo il setup per eventuali aggiustamenti. Usa una goccia di colla cianoacrilica o colla per legno solo quando sei sicuro.

Altri Componenti Minori

on dimenticare i bottoni per la tracolla (strap buttons). Segna la posizione, fai un piccolo foro pilota e avvita. Anche in questo caso, non stringere troppo.

3. Il Cuore Pulsante: Installazione dell’Elettronica e Saldature

Questa è la fase che molti trovano più intimidatoria, soprattutto se non hanno familiarità con il saldatore. Ma con un buon schema e un po’ di pratica, l’elettronica del tuo electric guitar kit prenderà vita.

Componenti Elettronici del Kit

Il kit dovrebbe includere:

  • Pick-up: Possono essere single coil, humbucker o P90. Il numero e il tipo dipendono dal modello di chitarra.
  • Potentiometers (Pots): Di solito uno per il volume e uno o più per il tono. I valori comuni sono 250k Ohm per single coil e 500k Ohm per humbucker. Possono essere a conicità lineare (B) o logaritmica/audio (A), che influisce su come il volume o il tono cambiano al ruotare della manopola.
  • Pickup Selector (Switch): Per scegliere tra i pickup (es. 3-vie per Les Paul, 5-vie per Stratocaster).
  • Jack Output: Dove colleghi il cavo della chitarra.
  • Capacitors (Caps): Per i controlli di tono, il valore tipico è .022µF o .047µF.
  • Cables: Per collegare tutto.

Il Diagramma di Cablaggio: La Tua Mappa

Ogni kit dovrebbe fornire un diagramma di cablaggio specifico. Se non lo fa, cerca online lo schema relativo al tipo di chitarra (es. “wiring diagram Stratocaster HSS” o “wiring diagram Les Paul”). Siti come Seymour Duncan o DiMarzio offrono librerie estese e affidabili. Per esempio, puoi consultare la libreria di schemi di cablaggio di Seymour Duncan, una risorsa eccellente. Segui lo schema alla lettera. Sembra un groviglio di fili, ma con calma e attenzione è fattibile.

La Saldatura: Precisione e Pulizia

Se non hai mai saldato, fai un po’ di pratica su fili di scarto prima di affrontare l’elettronica della chitarra. Una saldatura ben fatta è solida, lucida e conica. Una saldatura “fredda” è opaca, granulosa e fragile, e causerà problemi di contatto e rumore.

  • Equipment: Saldatore a stagno (25-40W è sufficiente), stagno di buona qualità (con anima di flussante), tronchesi, pinze a becco fine, spelafili, supporto per saldatore, spugna umida per pulire la punta.
  • Technique:
    1. Pulisci la punta del saldatore.
    2. Scalda contemporaneamente il filo e il punto dove deve essere saldato (es. la parte posteriore di un potenziometro).
    3. Applica lo stagno sul punto scaldato, non direttamente sulla punta del saldatore. Lo stagno dovrebbe sciogliersi e fluire rapidamente, creando un giunto lucido.
    4. Rimuovi prima lo stagno, poi il saldatore.
    5. Lascia raffreddare il giunto senza muoverlo.

Un errore comune che ho commesso all’inizio è stato usare troppo stagno o non scaldare abbastanza i componenti, ottenendo saldature fredde che mi davano rumori e interruzioni. Ho imparato che la pazienza e la precisione sono fondamentali.

Consigli per l’Installazione Elettronica

  1. Ground everything: Assicurati che tutti i componenti metallici (potenziometri, jack, selettore) siano collegati alla massa (ground). Questo è cruciale per prevenire rumori di fondo. Spesso si usa il corpo dei potenziometri come punto di massa comune.
  2. Shielding: Per ridurre ronzii e interferenze, puoi schermare le cavità del body dove alloggiano i pickup e l’elettronica con nastro di rame adesivo o vernice conduttiva. Collega anche questa schermatura alla massa.
  3. Cables: Usa cavi di buona qualità e tagliali alla giusta lunghezza, evitando eccessi che possono creare ingombro e interferenze.
  4. Test: Prima di chiudere tutto, puoi fare un test preliminare. Collega un amplificatore e tocca i pickup con un cacciavite metallico (con volume basso!). Dovresti sentire un “thump” o “pop”. Prova i potenziometri e lo switch.

Ricordo la prima volta che ho saldato l’elettronica. Ho seguito lo schema alla lettera, ma la chitarra non suonava. Dopo ore di debugging, ho scoperto un filo di massa saldato male. È stata una lezione preziosa sull’importanza di ogni singolo collegamento.

4. L’Assemblaggio Finale: Dal Corpo Vuoto allo Strumento Completo

Hai levigato, rifinito, montato le meccaniche e cablato l’elettronica. Ora è il momento di mettere insieme tutti i pezzi per vedere la tua creazione prendere forma. Questa fase è incredibilmente gratificante, ma richiede ancora attenzione per non rovinare il lavoro fatto.

Montaggio dei Componenti nel Corpo

  1. Pick-up: Inserisci i pickup nelle loro sedi, fissandoli con le viti e le molle (se presenti) ai loro anelli o direttamente al body. Non stringere troppo, l’altezza verrà regolata in fase di setup.
  2. Potentiometers and Switches: Inserisci i potenziometri e il selettore nelle rispettive posizioni sul body o sul battipenna. Fissali con i dadi e le rondelle. Assicurati che siano ben saldi per evitare che ruotino quando usi le manopole.
  3. Jack Output: Fissa il jack output nella sua sede.
  4. Pickguard: Se il tuo kit include un battipenna, posizionalo con cura. Segna i fori per le viti (se non già presenti) e fai dei piccoli fori pilota prima di avvitarlo. Questo è un buon momento per ricordarti che se un giorno vorrai modify your guitar, il battipenna è spesso uno dei primi elementi che si cambiano per personalizzare il look o l’elettronica.
  5. Cover Posteriori: Fissa le cover in plastica o metallo che proteggono le cavità posteriori (elettronica, molle del tremolo).

Installazione Definitiva del Capotasto

A questo punto, puoi incollare definitivamente il capotasto. Usa una piccolissima goccia di colla (cianoacrilica o per legno) al centro della sua sede. Non esagerare: deve essere sufficiente a tenerlo fermo, ma non così tanta da renderne impossibile la rimozione in futuro, qualora dovesse essere sostituito.

Le Corde: Il Respiro della Chitarra

Finalmente, è il momento di mettere le corde!

  1. Scelta delle Corde: Scegli un set di corde del calibro che preferisci. Per iniziare, un calibro .009-.042 o .010-.046 è una buona scelta standard.
  2. Infilatura: Infila le corde nel ponte (o attraverso il body, a seconda del design) e poi nelle meccaniche.
  3. Avvolgimento: Avvolgi le corde attorno ai perni delle meccaniche. Lascia un po’ di “slack” (gioco) per avere almeno 2-3 avvolgimenti sul perno della meccanica. Questo aiuta la stabilità dell’accordatura. Taglia l’eccesso di corda con delle tronchesi.
  4. Accordatura Iniziale: Accordala grossolanamente. Non preoccuparti se l’accordatura non tiene subito, le corde nuove hanno bisogno di “assestarsi”. Tirale delicatamente verso l’alto un paio di volte per velocizzare il processo.

La prima volta che ho messo le corde sulla mia chitarra autocostruita, ho sentito un brivido. Era ancora grezza, ma aveva già un’anima. Ho accordato, ho pizzicato le corde e ho sentito un suono, il MIO suono. È un momento davvero speciale.

5. La Messa a Punto: Setup per un Suono da Sogno

Hai montato tutto, le corde sono su e la chitarra suona… più o meno. Ora arriva la fase finale, ma forse la più importante per rendere il tuo strumento davvero suonabile e piacevole: il setup. Un buon setup fa la differenza tra una chitarra che “frusta” e una che canta. È qui che la tua DIY guitar diventerà uno strumento professionale.

Tools Required for Setup

Per eseguire un setup completo avrai bisogno di:

  • Accordatore elettronico
  • Set di chiavi esagonali (Allen keys) per truss rod e sellette del ponte
  • Righello di precisione o calibro per misurare l’altezza delle corde
  • Feeler gauges (spessimetri) per misurare il “neck relief” (curvatura del manico)
  • Cacciaviti vari
  • Capotasto mobile (capo)

Il Truss Rod e la Curvatura del Manico (Neck Relief)

Il truss rod è una barra metallica all’interno del manico che permette di regolarne la curvatura. Un manico troppo dritto o troppo curvo può causare problemi di “frustamento” (buzzing) o un’azione troppo alta.

  1. Verify: Appoggia un capotasto mobile al primo tasto e premi la sesta corda all’ultimo tasto. Al 7°/8° tasto, misura lo spazio tra la corda e la parte superiore del tasto usando uno spessimetro. Dovresti avere uno spazio minimo, nell’ordine di 0.008-0.012 pollici (0.2-0.3 mm) per un leggero “neck relief”.
  2. Adjustment:
    • Se lo spazio è eccessivo (manico troppo curvo), stringi il truss rod (ruota in senso orario) di un quarto di giro alla volta.
    • Se lo spazio è insufficiente o nullo (manico troppo dritto o concavo), allenta il truss rod (ruota in senso antiorario) di un quarto di giro alla volta.
  3. Patience: Lascia assestare il manico per 15-30 minuti dopo ogni regolazione prima di ricontrollare.

Un errore comune è voler risolvere tutti i problemi di azione solo con il truss rod. In realtà, il truss rod regola la curvatura del manico, non l’altezza delle corde. Quella si regola al ponte.

L’Altezza delle Corde (Action)

L’action è l’altezza delle corde rispetto alla tastiera.

  1. Measurement: Misura l’altezza delle corde al 12° tasto. I valori tipici variano, ma per un’elettrica si va da 1.5mm a 2.5mm per le corde più basse, e leggermente meno per le corde più alte.
  2. Adjustment: Agisci sulle sellette del ponte (bridge saddles). Ogni selletta ha una o due viti che permettono di alzarla o abbassarla. Regola ogni corda individualmente.

L’Intonazione: Ogni Nota al Suo Posto

L’intonazione assicura che le note suonate su ogni tasto siano precise. Una chitarra non intonata suonerà stonata salendo lungo il manico.

  1. Procedure: Accordare la chitarra. Poi, suona la 12° armonica di ogni corda (toccando leggermente la corda sopra il 12° tasto e pizzicandola). Controlla con l’accordatore. Poi premi la corda al 12° tasto e suona la nota.
  2. Adjustment:
    • Se la nota al 12° tasto è calante (più bassa dell’armonica), accorcia la corda spostando la selletta del ponte in avanti (verso il manico).
    • Se la nota al 12° tasto è crescente (più alta dell’armonica), allunga la corda spostando la selletta del ponte indietro (lontano dal manico).
  3. Iterazione: Ogni volta che regoli una selletta, riaccorda la corda e ripeti il test. È un processo iterativo.

Altezza Pickup

L’altezza dei pickup influisce sul volume, sul sustain e sul carattere tonale.

  1. Adjustment: Usa le viti ai lati dei pickup per alzarli o abbassarli.
  2. I listen: Non ci sono regole fisse, è una questione di gusto. Inizia con i pickup relativamente vicini alle corde e abbassali se il suono è troppo “caldo” o distorto, o se il campo magnetico impedisce alle corde di vibrare liberamente (causando un “strano” sustain).

Il setup è un’arte, non una scienza esatta. Ogni chitarra è diversa. La mia prima chitarra assemblata aveva un’intonazione disastrosa e un’azione altissima. Ho passato ore a guardare tutorial su YouTube e a fare piccoli aggiustamenti, fino a quando non ho trovato il “sweet spot”. La soddisfazione di suonare una chitarra che risponde perfettamente al tuo tocco, sapendo di averla costruita e messa a punto tu stesso, è impagabile. Costruire una chitarra da un kit è un viaggio, pieno di sfide ma anche di incredibili soddisfazioni. Non è solo un processo tecnico, ma un’esperienza di apprendimento che ti connette in modo profondo al tuo strumento. Ogni errore è una lezione, ogni successo un trionfo. Alla fine, non avrai solo una chitarra, ma un pezzo della tua passione e della tua perseveranza, uno strumento che racconterà la tua storia ogni volta che suonerai una nota. Spero che questa guida ti dia la fiducia e gli strumenti per iniziare la tua avventura.

FAQ

Quanto tempo ci vuole per assemblare un kit chitarra elettrica?

Il tempo necessario varia notevolmente in base all’esperienza e al tipo di finitura scelta. Un assemblaggio base, con una finitura a olio semplice, può richiedere dalle 20 alle 40 ore di lavoro distribuite su più giorni (per i tempi di asciugatura). Se opti per una finitura a vernice complessa o incontri problemi inaspettati, i tempi possono allungarsi anche a diverse settimane.

Posso saltare la fase di finitura del legno per velocizzare il processo?

Tecnicamente sì, puoi assemblare un kit senza applicare alcuna finitura, lasciando il legno “al naturale”. Tuttavia, il legno non trattato è molto più vulnerabile all’umidità, allo sporco e ai danni fisici, e la chitarra potrebbe non durare a lungo o non avere un aspetto professionale. Una finitura, anche minima come un semplice olio, è caldamente consigliata per proteggere il tuo strumento e valorizzarne l’estetica.

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