Installing guitar pickups? Avoid these 3 mistakes.
Ok, lo so. Quella sensazione quando hai in mano il tuo nuovo set di pickup per guitar, magari un bel paio di humbucker fumanti o dei single coil vintage che hai sognato per mesi. La voglia di sentirli suonare è talmente tanta che ti verrebbe da saldarli al volo, senza pensarci troppo. E lì, amici miei, è quando si rischia di finire nei guai.
Ci sono passato. Tante volte. Le prime chitarre assemblate nel mio garage erano un mix di entusiasmo e ignoranza. Montavo i pickup, stringevo le viti, saldavo alla buona e poi… il silenzio. Oppure un ronzio che faceva sembrare la mia chitarra un alveare arrabbiato. O un suono così sottile che sembrava uscire da una radiolina. Non ero un professionista, e non lo sono tutt’ora. Sono uno che ha smontato, rimontato, sbagliato, capito e rifatto. E ti assicuro, se ci sono riuscito io, puoi riuscirci anche tu.
Il bello del fai da te è proprio questo: impari dagli errori. Ma se possiamo evitare quelli più comuni, tanto di guadagnato, no? Non ti voglio tediare con teorie astruse, andiamo al sodo. Ho messo insieme i tre errori che ho fatto più spesso, quelli che vedo fare e rifare nei forum, quelli che ti fanno perdere tempo e ti fanno venire voglia di lanciare la chitarra dalla finestra. E, ovviamente, ti dico come starne alla larga.
1. Sottovalutare lo Spazio: Cavità e Routing Imprecisi

Questo è un classico. Ti arriva il body grezzo, magari già fresato per un certo tipo di pickup, e tu ci vuoi mettere qualcos’altro. Oppure hai fresato tu stesso, magari un po’ troppo di fretta. E poi ti accorgi che il pickup non entra. O entra, ma non come dovrebbe.
Il problema non è solo estetico, credimi. Un pickup che non alloggia bene può vibrare, può essere impossibile da regolare all’altezza giusta, o peggio, può rovinarsi. Le cavità dei pickup non sono semplici buchi, sono alloggiamenti precisi che devono garantire stabilità e spazio per i cablaggi.
Cosa ho imparato sulla mia pelle (e sulla mia chitarra):
La prima volta che ho provato a montare un humbucker in una cavità per single coil, ho pensato “tanto ci sta”. Non ci stava. Ho dovuto allargare il buco con un Dremel a mano libera. Il risultato? Un disastro. Bordi sbeccati, scanalatura storta, e un pickup che stava storto. Non farlo. Mai.
Come evitare questo errore:
1. Misura, misura, misura: Sembra banale, ma è la cosa più importante. Prendi il tuo pickup, prendi il calibro. Misura lunghezza, larghezza e profondità. Poi misura la cavità del body. E non una volta sola. Due, tre, quattro volte.
Humbucker standard (tipo PAF): Solitamente circa 70mm x 38mm.
Single coil standard (tipo Strat): Circa 70mm x 18mm.
P-90: Variano, ma sono più larghi dei single coil.
Profondità: Un pickup standard necessita di circa 18-20mm di profondità nella cavità, più lo spazio per le viti di regolazione e le molle. Lascia sempre un po’ di margine.n2. Usa un template: Se devi fare un routing, un template in MDF o acrilico è il tuo migliore amico. Lo fissi saldamente al body e usi una fresa con cuscinetto. Il risultato sarà pulito e preciso. Costano poco e ti salvano da un sacco di grattacapi. Se non hai una fresatrice, un Dremel con una base per fresatura può fare un lavoro dignitoso, ma con molta più pazienza e attenzione.n3. Controlla i canali dei fili: Spesso ci si dimentica che dal pickup deve partire un cavo che deve arrivare all’elettronica (potenziometri, switch, jack). Assicurati che ci sia un canale pulito e sufficientemente largo per far passare i cavi senza pizzicarli o schiacciarli. Un canale stretto può causare problemi di rumore o addirittura interrompere i collegamenti. Io uso una punta lunga da trapano, cercando di mantenere l’angolo giusto per non sfondare il body in punti visibili.n4. Spazio per le viti: Ricorda che il pickup deve poter salire e scendere. Assicurati che ci sia abbastanza spazio tra il pickup e la parete della cavità per le viti e le molle. Spesso, un millimetro in più di larghezza della cavità può fare la differenza tra un pickup che si regola liberamente e uno che si incastra.
Un buon routing è la base per un’installazione pulita e funzionale. Non avere fretta qui. Un errore in questa fase significa spesso dover rimediare con stucchi o, peggio, ricominciare da zero con un nuovo body. E nessuno vuole buttare un body solo per pigrizia!
“La fretta è una cattiva consigliera, specialmente quando hai in mano un Dremel e un body di mogano.” – Mimmo, dopo aver rovinato il terzo body.
2. Saldature Frette e Collegamenti Sbagliati: Il Cuore Elettrico
Questo è il punto dolente per molti. L’elettronica può sembrare un campo minato, pieno di fili colorati e componenti minuscoli. Ma in realtà, con un po’ di attenzione e gli strumenti giusti, è molto più semplice di quanto sembri. L’errore più comune qui è duplice: saldature fatte male e collegamenti elettrici errati.
Le saldature “fredde” sono il nemico numero uno. Sono quelle saldature che, a prima vista, sembrano a posto, ma in realtà non hanno creato un buon contatto elettrico. Il risultato? Segnale intermittente, ronzii, perdita di volume, o semplicemente… nessun suono.
I collegamenti sbagliati, invece, sono il frutto di una lettura distratta dello schema o di un eccesso di fiducia nelle proprie capacità mnemoniche. “Ma sì, questo va qui, quello lì…” e poi scopri che il volume non funziona o che il selettore dei pickup fa cose strane.
Le mie prime saldature: un incubo di stagno e fumo
Ricordo ancora il mio primo tentativo di cablare una Stratocaster. Avevo un saldatore economico, stagno di dubbia qualità e zero esperienza. Le mie saldature sembravano palline di stagno appoggiate sui contatti, opache e fragili. Ogni volta che muovevo un filo, si staccava qualcosa. Ci ho messo ore a capire perché non suonava. Era un festival di saldature fredde e fili invertiti. Un vero e proprio incubo.
Come evitarli:
1. Attrezzatura di base, ma buona: Welder: Non serve una stazione di saldatura da migliaia di euro, ma un buon saldatore a punta fine, con una potenza di almeno 30-40W, è fondamentale. Meglio se ha la regolazione della temperatura. Punte pulite sono d’obbligo.
Pond: Non lesinare sulla qualità. Un buon stagno (tipo 60/40 stagno/piombo per i nostalgici, o un buon senza piombo con flussante) fa una differenza enorme. Evita lo stagno troppo spesso, un diametro di 0.8mm o 1mm è perfetto per l’elettronica delle chitarre.
Terza mano: Un piccolo supporto con pinze per tenere i fili fermi mentre saldi è una manna dal cielo.
Pompetta dissaldante o treccia: Per rimediare agli errori senza fare danni.n2. La tecnica della saldatura perfetta (o quasi): Pulisci: Assicurati che i contatti e i fili siano puliti. Se sono ossidati, grattali delicatamente.
Pre-stagna: Applica un po’ di stagno sulla punta del filo e sul contatto dove salderai. Questo aiuta a creare un legame più forte.
Heat the component, not the solder: Appoggia la punta del saldatore sul contatto e sul filo contemporaneamente. Dopo un secondo o due, avvicina lo stagno. Dovrebbe sciogliersi immediatamente e fluire attorno al contatto, creando una giunzione liscia e brillante, a forma di piccolo vulcano.
Non muovere: Tieni fermo il componente per qualche secondo mentre lo stagno si raffredda.
Ispeziona: La saldatura deve essere lucida e ben formata. Se è opaca o granulosa, è una saldatura fredda. Rifalla.n3. Segui lo schema alla lettera: Ogni produttore di pickup (DiMarzio, Seymour Duncan, Lollar, Bare Knuckle, ecc.) fornisce schemi di cablaggio specifici per i propri prodotti, spesso con codici colore diversi per i fili. Usali! Non improvvisare.
Scarica lo schema più adatto alla tua configurazione (HSS, SSS, HH, con split, con push-pull, ecc.).
Stampa lo schema e spuntalo man mano che colleghi i fili.
Se hai dubbi, cerca su Google immagini il modello esatto del tuo pickup e il tipo di configurazione che vuoi realizzare. Le risorse online, come quelle di Seymour Duncan o DiMarzio, sono una miniera d’oro.
Un errore comune è invertire i fili del ground con quelli hot, o collegare male la fase (specialmente con pickup di marche diverse).n4. La messa a terra (grounding): Tutti i componenti metallici (ponte, cordiera, schermatura cavità) devono essere collegati alla massa (ground). Questo riduce i ronzii e migliora la stabilità del segnale.
Crea un punto di massa comune (spesso sul retro di un potenziometro) e collega tutti i fili di massa lì.
Ricorda che il ponte della chitarra deve essere collegato alla massa tramite un filo che passa sotto il ponte o attraverso il body. Se ti dimentichi questo, avrai un ronzio infernale che scompare solo quando tocchi le corde.
Un buon cablaggio è invisibile, ma il suo effetto sul suono è enorme. Non lesinare sulla precisione e sulla pulizia. Un lavoro ben fatto durerà nel tempo e ti risparmierà un sacco di frustrazione. E se ti interessa approfondire come modify the guitar dal punto di vista elettronico, abbiamo un sacco di risorse sul blog.
“Non è mai il pickup che ronza, è quasi sempre la tua saldatura di terra.” – Una massima che ho imparato a mie spese.
Piccolo tip: Prima di chiudere la chitarra, fai una prova a “secco”. Collega la chitarra all’amplificatore e tocca delicatamente con un cacciavite la parte superiore di ogni pickup. Dovresti sentire un “thump” chiaro e distinto. Questo ti dice che il pickup è collegato e sta generando un segnale. Se non senti nulla, c’è un problema.
3. La Regolazione Sottovalutata: Altezza e Inclinazione dei Pickup
Hai montato i pickup, hai saldato tutto alla perfezione. Finalmente il suono esce, forte e chiaro. Ma suona bene? O è troppo aggressivo, o troppo debole, o sbilanciato tra le corde? Questo è il terzo grande errore: considerare il lavoro finito una volta che i pickup sono “dentro”.
L’altezza e l’inclinazione dei pickup sono parametri cruciali che influenzano drasticamente il suono, il sustain, il bilanciamento tra le corde e persino la suonabilità. Molti pensano che basti avvitarli fino in fondo o metterli “a occhio”. Grande sbaglio!
La mia rivelazione sull’altezza dei pickup:
Per anni, credevo che più un pickup fosse vicino alle corde, più sarebbe stato potente. Così avvitavo tutto al massimo. Il risultato? Un suono pastoso, poco definito, con un sustain ridotto e un sacco di string pull (l’attrazione magnetica dei pickup sulle corde, che ne altera l’intonazione e il sustain). Poi, un giorno, ho letto un articolo di un liutaio (uno di quelli veri, non da garage come me!) che spiegava l’importanza della distanza. Ho iniziato a sperimentare e… si è aperto un mondo. La mia chitarra ha iniziato a “respirare” in un modo che non avevo mai sentito prima.
Come ottimizzare l’altezza e l’inclinazione:
1. Parti dalle raccomandazioni del produttore: Molti produttori di pickup forniscono delle altezze di partenza consigliate.
Per i single coil Fender-style, una buona base di partenza è circa 2.4mm sotto la corda del Mi basso e 1.6mm sotto la corda del Mi cantino, premendo l’ultima corda all’ultimo tasto.
Per gli humbucker, si può partire da circa 3.2mm sotto il Mi basso e 2.4mm sotto il Mi cantino.
Questi sono solo punti di partenza. Il tuo orecchio è il giudice finale.n2. Regola l’altezza generale: Pickup troppo alti: Il suono diventa più potente, ma anche più compresso, meno dinamico e talvolta “fangoso”. L’attrazione magnetica sulle corde (string pull) può causare problemi di intonazione, specialmente sui tasti più alti, e ridurre il sustain.
Pickup troppo bassi: Il suono è più debole, più sottile, con meno sustain. La dinamica migliora, ma può mancare di “corpo” e presenza.
L’obiettivo è trovare il punto di equilibrio tra potenza, chiarezza, dinamica e sustain.n3. Regola l’inclinazione (bilanciamento delle corde): Raramente un pickup suona al meglio se è perfettamente parallelo alle corde.
Generalmente, si tende a tenere il lato del pickup sotto le corde del Mi basso leggermente più alto rispetto al lato sotto le corde del Mi cantino. Questo compensa la maggiore ampiezza di vibrazione delle corde più spesse e la loro minore propensione a “tagliare” il campo magnetico.
Suona la chitarra e ascolta attentamente il volume di ogni corda. Se una corda è troppo forte o troppo debole rispetto alle altre, regola l’inclinazione.n4. Regola i pole piece (se presenti): Alcuni pickup (specialmente humbucker con viti regolabili) hanno i pole piece (i piccoli magneti individuali) regolabili in altezza. Questo ti permette una regolazione ancora più fine del bilanciamento tra le corde.
Usa un piccolo cacciavite per alzare o abbassare i singoli pole piece. Anche qui, piccole regolazioni fanno grandi differenze.n5. Prova e riprova: Fai delle piccole regolazioni (mezzo giro di vite alla volta).
Suona la chitarra per qualche minuto, provando diversi stili (clean, crunch, lead, ritmica).
Ascolta attentamente. Il suono è più aperto? Più potente? Più bilanciato?
Prenditi il tuo tempo. Questa fase può durare ore, ma è fondamentale per tirare fuori il meglio dai tuoi pickup.
La regolazione dei pickup è un’arte, non una scienza esatta. Dipende dalla chitarra, dal tipo di pickup, dal tuo amplificatore, dagli effetti e, soprattutto, dal tuo gusto personale. Non aver paura di sperimentare. È qui che la tua chitarra inizia davvero a suonare tua.
“Il pickup giusto alla giusta altezza può trasformare una chitarra mediocre in una bestia da palco. Ho imparato a mie spese che non basta comprarli costosi, bisogna anche saperli far lavorare.” – Mimmo, dopo aver speso un patrimonio in pickup e averli fatti suonare da schifo per mesi.
Consigli Extra per Non Sbagliare (o Sbagliare Meno)
Ok, abbiamo visto i tre errori più grossi. Ma ci sono un paio di cose che, nel corso degli anni, mi hanno aiutato un sacco e che voglio condividere con te.
Pazienza è la virtù dei liutai (e dei garagisti): Non avere fretta. Ogni passaggio, dal routing alle saldature, alla regolazione fine, richiede tempo e calma. Se ti senti frustrato, fai una pausa. Prendi un caffè, fai due passi. Tornare sul lavoro con la mente fresca fa miracoli. Ho rovinato più cose per la fretta che per vera incapacità.
Documentati fino alla nausea: Prima di iniziare, guarda video su YouTube, leggi forum, cerca schemi. Non aver paura di fare troppe ricerche. Più sai, meno errori farai. Cerca recensioni e consigli specifici per i tuoi pickup. Ci sono un sacco di informazioni là fuori, gratuite e accessibili.
Investi in buoni attrezzi (ma senza esagerare): Non serve il laboratorio professionale, ma un buon set di cacciaviti, un calibro digitale, un multimetro (costa pochissimo ed è indispensabile per verificare i collegamenti), e un saldatore decente ti faranno risparmiare tempo e denaro sul lungo periodo. Ho iniziato con attrezzi da quattro soldi e ho sempre dovuto ricomprare tutto.
Non aver paura di smontare: Se qualcosa non funziona, non è la fine del mondo. Rismonta, controlla, testa. È il bello del fai da te. Ogni volta che smonti qualcosa per capire dove hai sbagliato, impari un sacco di cose nuove. E la prossima volta sarai più veloce e più preciso.
* Presta attenzione alla schermatura: Se la tua chitarra ronza ancora dopo aver controllato le saldature e la messa a terra, il problema potrebbe essere la schermatura delle cavità. Puoi usare vernice conduttiva o nastro di rame per rivestire le cavità dei pickup e dell’elettronica. Questo crea una “gabbia di Faraday” che blocca le interferenze elettromagnetiche. È un lavoro extra, ma se suoni in ambienti con molta elettronica, fa una differenza enorme.
Un’ultima cosa: non cercare la perfezione assoluta al primo colpo. Non esiste. Ogni chitarra è un progetto in evoluzione. Il bello di costruire e modify your guitar è che puoi sempre metterci mano, migliorare, sperimentare. Il suono che ti piace oggi potrebbe non essere quello che ti piace domani. E va bene così. L’importante è divertirsi nel processo e imparare qualcosa di nuovo ogni volta.
Spero che questi consigli ti siano utili e ti aiutino a evitare i miei stessi errori. Ora, prendi il tuo saldatore, i tuoi pickup, e mettiti al lavoro! E fammi sapere come va, magari lasciando un commento qui sotto con le tue esperienze o i tuoi trucchi. La community del DIY vive di questo, di condivisione e di mani sporche.
Useful external source: Per schemi di cablaggio affidabili e consigli sui pickup, ti consiglio di consultare il sito di Seymour Duncan: Seymour Duncan Wiring Diagrams. È una risorsa incredibile per ogni tipo di configurazione e pickup.
